BILANCIO CONAI 2009 - RISULTATI DI RECUPERO E RICICLO DEI RIFIUTI DI IMBALLAGGIO
Risultati soddisfacenti e previsioni ottimistiche nonostante il periodo di crisi.
Come già nel 2008, anche nel 2009 Conai ha avuto risultati soddisfacenti, superando gli obiettivi previsti per legge dalla normativa europea e da quella italiana, grazie a 7000 Comuni convenzionati con il Sistema Consortile per un totale di 50 milioni di cittadini.
Gli imballaggi immessi al consumo sul territorio nazionale sono stati inferiori dell’11,7 % rispetto al 2008, principalmente a causa della crisi economica che ha avuto dirette conseguenze sui consumi; nonostante ciò, il sistema Conai ha registrato una crescita del recupero complessivo di + 3,75% rispetto all’anno precedente.
Questo trend favorevole ha coinvolto tutte le regioni italiane, con un notevolissimo aumento (del 20%) relativo ai volumi raccolti dalle regioni del sud.
Inoltre, per l’anno 2010 è stato formalizzato un incremento annuale dei corrispettivi riconosciuti ai Comuni per i rifiuti raccolti: un aumento dei corrispettivi significa un incentivo a una raccolta di grandi quantità, ma anche di un’ottima qualità dei materiali raccolti in quanto minori sono le percentuali di materiali estranei contenute nei rifiuti da imballaggio conferiti, maggiore è il corrispettivo economico riconosciuto al comune, diminuendo anche i costi di selezione e trattamento dei materiali post raccolta.
In allegato, la scheda di approfondimento “Recupero e riciclo dei rifiuti da imballaggio: risultati 2009”.
BILANCIO CIAL 2009: RECUPERATO IL 56,1% DEGLI IMBALLAGGI IN ALLUMINIO
E nel prossimo futuro…Dalle scorie da incenerimento alla materia prima
L’attività del CiAl, il consorzio Nazionale per il Recupero e il Riciclaggio dell’alluminio, ha finora coinvolto 5.500 comuni italiani, pari a 44 milioni di cittadini (il 75% della popolazione italiana), raggiungendo nel 2009 una quota di recupero di imballaggi di alluminio del 56,1%, permettendo in definitiva il riciclo di 31.200 tonnellate di alluminio, in linea con gli obiettivi comunitari UE.
Grazie a questi risultati l’Italia, assieme alla Germania, detiene la leadership in Europa nell’industria del riciclo dell’alluminio.
Secondo uno studio realizzato per conto di CiAl e Federambiente dal DIIAR - Sezione ambientale del Politecnico di Milano, presentato a Milano sull’adozione di tecnologie e processi innovativi di trattamento delle scorie di combustione dei rifiuti urbani, in pochi anni sarà possibile recuperare fino al 70% dell’alluminio contenuto nei rifiuti urbani avviati a incenerimento, qualcosa come circa 19.000 tonnellate nel 2015 e 23.500 tonnellate nel 2020.
Il recupero dei materiali, al posto dello smaltimento in discarica delle scorie stimate, permetterà un risparmio di circa 155.000 tep (tonnellate equivalente petrolio) nel 2015 e di oltre 170.000 tep nel 2020; mentre le emissioni di gas serra evitate saranno pari a circa 400mila tonnellate di CO2 eq. nel 2015 e a 440mila tonnellate di CO2 eq. nel 2020.
CONCORSI CiAl: “ReAl13 + LIGHT” e "Obiettivo Alluminio 2010”
I creativi chiamano: gli studenti rispondono.
Creatività e riciclaggio sono le parole chiave per due concorsi da poco istituiti:
Il concorso di design “ReAl13 + Light”, promosso dal rial, con il supporto scientifico dello IED – Istituto Europeo di Design e in collaborazione con Oceano Oltreluce, azienda specializzata nella produzione e progettazione di punti luce e di lampade.
Il concorso, rivolto agli studenti dello IED, richiede di “sviluppare e sostenere la progettazione responsabile di oggetti in alluminio riciclato e riciclabile, (…) per incentivare l’utilizzo di questo prezioso materiale e incentivare la creatività e la professionalità di giovani designer”.
Il concorso richiederà agli studenti di progettare apparecchi luminosi in alluminio riciclato, originali e compatibili con le finalità di CiAl, tenendo conto della fattibilità tecnica e delle tecnologie impiegate, in quanto il lavoro vincitore sarà messo in produzione dall’azienda Oceano Oltreluce e il giovane designer firmerà con la stessa un contratto di royalties.
La data di scadenza per la presentazione dei progetti è fissata al 29 ottobre 2010.
Inoltre, per i più giovani, CiAl lancia il concorso dedicato alle scuole superiori di 10 capoluoghi di provincia sui temi della raccolta differenziata, il recupero e il riciclo dell’alluminio, "Obiettivo Alluminio".
Il progetto ha come obiettivo quello di far conoscere l’alluminio e le sue applicazioni nella vita quotidiana per sensibilizzare giovani e cittadini verso la raccolta differenziata di questo prezioso materiale che, oltre ad essere ampiamente utilizzato, è anche riciclabile all’infinito e al 100%.
Articoli con taglio giornalistico e fotografie “d’autore”: queste le idee che saranno inviate a CIAL – Consorzio Nazionale per il Recupero e il Riciclo degli Imballaggi in Alluminio - dagli studenti di circa 700 istituti superiori che parteciperanno al concorso “Obiettivo Alluminio”, realizzato in collaborazione con Giffoni Film Festival.
Gli elaborati dovranno pervenire entro il 4 giugno 2010.
In allegato alcune buone ragioni per rispettare gli imballaggi in alluminio e partecipare più volentieri alla raccolta differenziata!
APPROVAZIONE DEL PPGR DI BOLOGNA
(PIANO PROVINCIALE GESTIONI RIFIUTI)
Ultime fasi prima dell’inizio delle operazioni.
E’ stato approvato il 30/03/2010 con Deliberazione n. 20, immediatamente esecutiva, del Consiglio della Provincia di Bologna il Piano Provinciale di Gestione Rifiuti, che definisce le strategie e le modalità di gestione integrata dei rifiuti urbani sul territorio bolognese fino al 2017; in particolare il Piano contiene indirizzi e direttive in materia di pianificazione della gestione dei rifiuti nei confronti di tutti i soggetti coinvolti (cittadini, amministrazioni e imprese), definisce il sistema impiantistico per i rifiuti urbani e rappresenta le condizioni e i limiti per lo sviluppo di quello relativo ai rifiuti speciali.
Tra gli obiettivi prefissati: la riduzione della produzione dei rifiuti, il miglioramento delle raccolte differenziate, il recupero della frazione residua e la minimizzazione del ruolo della discarica, il perseguimento del principio di prossimità e la riduzione delle emissioni climalteranti derivanti dal ciclo integrato dei rifiuti urbani.
Dopo i lavori della Conferenza di Pianificazione, avviati il 06/12/2007 e conclusi il giorno 11/04/2008, che hanno visti coinvolti la Regione Emilia Romagna, i Comuni del bolognese, le Comunità Montane e gli Enti di gestione delle aree naturali protette interessate, il Piano era stato adottato dal Consiglio Provinciale con Deliberazione n. 7 del 10/02/2009.
Ai fini dell’entrata in vigore del nuovo strumento pianificatorio si attende solamente la pubblicazione dell’avviso di avvenuta approvazione del P.P.G.R. nella parte II del Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia Romagna.
RIFIUTI: IL CDM APPROVA IL DECRETO CHE RECEPISCE LA DIRETTIVA UE 98 / 2009
In anticipo rispetto agli altri paesi Europei, l’Italia promette una Rivoluzione made in Italy per il settore dei rifiuti.
Procedure più snelle, risparmio in bollette per i cittadini e dei costi per le imprese. Inoltre il sistema di tracciabilità elettronica contro i traffici illeciti dei rifiuti pericolosi e non e', oggi, certificato Ue a tutti gli effetti; è quello a cui punta il decreto legislativo che recepisce la direttiva europea n°98 del 2009, approvato dal Consiglio dei Ministri con sei mesi di anticipo rispetto alle tempistiche europee.
Lo annuncia con orgoglio il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo sottolineando che ''il decreto era molto atteso perché finalmente si riordina e semplifica tutto il sistema della gestione dell'intera filiera dei rifiuti introducendo vantaggi ed elementi di modernizzazione per le imprese, per i cittadini e, in generale, per il sistema paese''.
Con il provvedimento, rileva quindi il ministro ''si inverte una prassi che voleva il recepimento delle direttive europee da parte del nostro paese con ampio ritardo, anche di anni. Prassi che ci e' valsa non poche condanne da parte della Corte di Giustizia Europea. In questo caso il recepimento e' avvenuto con sei mesi di anticipo rispetto ai termini fissati dall'Ue ed inoltre l'Italia e' il primo paese europeo a recepirla''.
Un primato rafforzato, ha sottolineato il ministro, dall'inserimento organico nel decreto del Sistri, il sistema elettronico di tracciabilità dei rifiuti speciali, varato nei mesi scorsi, già apprezzato in sede europea ed che e' allo studio da parte di altri paesi per eventuali implementazioni.
Ecco i punti qualificanti del decreto:
Definizione Materia Seconda: rottami ferrosi o carta usata fino ad oggi erano considerati rifiuti, ora potranno essere riutilizzati secondo le regole non più dei rifiuti ma, appunto, delle 'materie seconde'; Definizione Di Sottoprodotto: per i trucioli della lavorazione del mobile o gli sfridi della lavorazione del metallo e altro materiale simile, il nuovo decreto stabilisce regole più semplici e più concrete per il riuso evitando tutta la trafila di adempimenti e costi legati al rifiuto; Riutilizzo Di Terre E Rocce Di Scavo: fino ad ora tutte le imprese che realizzavano infrastrutture (strade, autostrade, immobili, metropolitane) erano costrette a smaltire il materiale scavato come rifiuto (con adempimenti e ancora oneri annessi, come portarlo in discarica) e acquisire nuovo materiale per le attività di costruzione delle opere. Oggi invece se il materiale di risulta non e' contaminato verrà considerato un sottoprodotto e potrà essere riutilizzato in loco; Definizione Di Cdr: viene reintrodotta la nozione corretta di Combustibile da Rifiuti per produrre energia dai rifiuti; Target Vetro, Carta, Plastica E Metalli: fissata al 2020 una soglia tassativa minima di recupero del 50%.