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Aprile 2010

COMUNI RICICLONI 2010: ADESIONI ENTRO l’11 MAGGIO

Al concorso di Legambiente, che premia i migliori sistemi di raccolta, possono partecipare Comuni, unioni di Comuni, comunità montane e sistemi consortili.

Anche quest’anno Legambiente, con il concorso Comuni Ricicloni, premia i migliori sistemi di raccolta comunali.

Ricordiamo che, per accedere alle graduatorie e ricevere l'attestato di Comune Riciclone, è necessario superare il 50% di raccolta differenziata (55%per i Comuni del nord Italia sotto i 10.000 abitanti). La classifica verrà poi stilata in base all'indice di buona gestione, che rappresenta un voto alla gestione dei rifiuti urbani nei suoi molteplici aspetti, calcolato attraverso la valutazione di 23 parametri indicati dalla giuria.

Al Concorso possono partecipare Comuni, unioni di Comuni, comunità montane e sistemi consortili, che dovranno inviare al scheda di adesione entro e non oltre l'11 maggio.

Le indicazioni dettagliate sulle modalità di adesione si trovano alla pagina http://www.ecosportello.org/ssezione.php?sid=13&ssid=24&s3=44

Fonte: Daniele Faverzani, Ecosportello-Legambiente

PLASTICA, DIMINUISCE IL CONTRIBUTO AMBIENTALE


Dal 1° luglio 2010 il Contributo Ambientale sugli imballaggi in plastica passa da 195,00 Euro/Ton a 160,00 Euro/Ton

Milano, 26 gennaio 2010 - Il Consiglio di amministrazione Conai ha accolto la proposta di Corepla - il Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclaggio e il Recupero dei Rifiuti di Imballaggi in Plastica - deliberando, nella seduta del 20 gennaio 2010, la diminuzione del Contributo Ambientale sugli imballaggi in plastica a partire dal 1° luglio 2010. A decorrere da tale data il Contributo passera` dagli attuali 195,00 Euro/ton a 160,00 Euro/ton.
Tale decisione e` in linea con quanto deliberato in occasione dell'ultimo aumento del 1° luglio 2009 quando si prese l'impegno di rivedere il contributo al ribasso non appena le condizioni di mercato e la situazione economica del Consorzio Corepla lo avessero reso possibile.

Un impegno che e` stato possibile confermare anche grazie al raggiunto equilibrio finanziario da parte del Consorzio Corepla ed una situazione piu` favorevole per quanto concerne il valore di mercato delle materie prime seconde. A questo vanno aggiunti i primi positivi effetti derivanti da una raccolta differenziata di qualita`, finalizzata all'effettivo riciclo dei materiali, cosi` come previsto dal nuovo accordo quadro Anci-Conai.

Fonte:
CONAI - Chiara Morbidini - tel.  02.54044264 -  morbidini@conai.org

BUTTARE GLI SCI? MA NO! DIVENTANO COMBUSTIBILE


Cosa farne dei vecchi sci usati e ormai inservibili? Un'azienda francese ne ha ricavato del combustibile.

Vediamo in cosa consiste il procedimento. Le parti metalliche degli sci vengono smontate e frantumate. Tale fase si rivela piuttosto difficile perche` i materiali di cui sono composti gli sci sono pensati e realizzati per resistere a movimenti violenti. Successivamente, vengono separati i frammenti metallici, che poi saranno destinati alla rifusione, dalle componenti in plastica, che saranno trasformate in combustibile. Quest'ultimo, essendo ad alto potenziale, sara` destinato ai forni per i cementifici.

''Questi materiali bruciano bene e sviluppano un calore notevole" ha spiegato il responsabile di ricerca e sviluppo di Tri-Vallees, Gauthier Mestrallet, che ha rivelato che 3 tonnellate di rifiuti di questo tipo equivalgono ad una tonnellata di petrolio. Ed e` per questo che i cementifici ne sono molto attratti.

Sarebbe veramente una miniera d'oro se si pensa che ogni anno in Francia vengono gettate 15 mila tonnellate di sci. Cifre da capogiro, se si considera che solo nel 2009 l'azienda ha lavorato su circa 190 tonnellate di sci. Per quest'anno le previsioni sono piuttosto ottimistiche e si parla di raggiungere quota 250 tonnellate. Tuttavia, sebbene si tratti di quantita` piuttosto consistenti, non sono sufficienti ad alimentare una catena di riciclaggio autonoma, soprattutto a causa delle difficolta` di gestione del trasporto.

Nonostante cio`, tale particolare tipo di riciclo e riuso, ha destato l'interesse di svariate nazioni, come l'Italia, la Svizzera e il Canada, interessate all'esportazione.

Fonte:
Francesca Mancuso www.greenme.it

Ulteriori informazioni:
www.greenme.it/consumare/riciclo-e-riuso

ECOSHOW: EVENTI ON-LINE PER L'ECOLOGIA


Una fiera campionaria che puoi visitare restando a casa tua.

Ecoshow e` un evento dedicato ad aziende ed enti che operano nel settore dell'ecologia. Lo scopo di Ecoshow e` avvicinare la domanda e l'offerta (di prodotti, macchine, attrezzature "eco", favorendo la diffusione e lo sviluppo dell'economia "eco", nell'interesse dell'ambiente, della societa`, dei cittadini.

Previsti 6 eventi all'anno: per ogni evento, 3 giorni di dirette video interattive, conferenze, dibattiti, corsi con grandi nomi internazionali, esperti, professionisti del settore dell'ecologia. Gli utenti potranno interagire in tempo reale con i protagonisti, per commentare o porre domande. Disponibile un'area espositiva con alcune tra le piu` importanti aziende del settore, dove vedere le ultime novita` ed entrare direttamente in contatto. E ancora, News sul mondo dell'ecologia, una Sala Stampa, un'area dedicata all'Arte per l'ambiente, ecc. Un luogo virtuale dove incontrare fornitori o clienti, ma anche informarsi, aggiornarsi, trovare soluzioni.

All'iniziativa possono partecipare tutte le imprese e gli enti interessati al tema, che credono nella necessita` di dare ulteriore impulso a questo settore in continua espansione.

  • Il primo evento, Ridurre-Riusare Recuperare/Riciclare, in programma dall'11 al 13 maggio 2010, trattera` di raccolta differenziata, smaltimento, riciclo, eco imballaggi; macchine per la trasformazione dei rifiuti, produzione di humus dai rifiuti organici, trituratori, compattatori, centrifughe; contenitori per la raccolta differenziata, campane, cassonetti, mezzi per la raccolta dell?fimmondizia, filtri. Lo scopo e` sensibilizzare imprese ed enti su soluzioni capaci di tradurre quella che oggi e` percepita come una tra le grandi minacce ambientali in una opportunita` di generazione di nuove risorse o almeno in azioni di minimizzazione del danno ambientale.
  • I successivi due eventi, in programma a settembre e novembre 2010, si dedicheranno alle energie rinnovabili e alla casa ecologica.

Fonte:
www.ecoshow.it

IN ITALIA POTREBBE TORNARE IL "VUOTO A RENDERE"


Salvare vetro e alluminio dal cassonetto per risparmiare energia e ridurre all'origine la quantita` di rifiuti prodotti. La ricetta si chiama vuoto a rendere e all'estero non e` mai stata abbandonata. Ora l'obiettivo e` farla tornare anche in Italia.

Anche l'Italia si proietta verso un futuro ecosostenibile. La prova e` l'avanzamento di un disegno di legge, quello sul vuoto a rendere, che dopo essere stato presentato alla Camera dei Deputati lo scorso Dicembre, e` approdato in questi giorni al Senato della Repubblica.

Un passo importante voluto da Francesco Ferrante - Senatore PD, membro della segreteria nazionale di Legambiente e Vicepresidente del Kyoto Club - che ha presentato il disegno ai colleghi Senatori sottolineando come: "Per ridurre le enormi di quantita` di rifiuti che produciamo ogni giorno occorre reintrodurre in Italia la buona pratica del vuoto a rendere che la cultura dell'usa e getta ha spazzato via, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti."

Ferrante spiega inoltre che: "Non si tratterebbe semplicemente di un nostalgico ritorno al passato, perche` grazie al progetto strategico Vetro indietro e il coinvolgimento di Italgrob, Fipe-Confcommercio, Legambiente e le  aziende leader nel settore della produzione di bevande si otterrebbero sostanziali benefici ambientali ed economici, con la riduzione della Tarsu e dell'iva".

"Negli Stati Uniti d'America, in circa dodici Stati - continua  Ferrante -  e` in vigore l'utilizzo del vecchio sistema, regolato dal 'Bottle Bill', che ha diminuito fino al 70 per cento i rifiuti di lattine, cartoni e vetro, mentre in Germania e nei Paesi scandinavi il sistema del 'vuoto a rendere' e` una prassi mai caduta in disuso, che in Italia potrebbe essere reintrodotta mediante l'istituzione di vere e proprie filiere di recupero degli imballaggi, la creazione di sistemi di cauzioni piu` moderni, ma soprattutto l'incentivo, per i soggetti aderenti, di sgravi fiscali sulla Tarsu e dilazioni di pagamento dell'IVA."

"Nel nostro Paese la produzione dei rifiuti urbani continua ad aumentare di anno in anno. Occorre rimettere al centro delle politiche sui rifiuti la Riduzione, la prima delle 4 R della gerarchia europea per gestire correttamente i rifiuti, ma anche la piu` disattesa. Come previsto dalla nuova direttiva europea, entro il 2013 il nostro Paese deve adottare il suo Programma nazionale di prevenzione rifiuti che dovra` prevedere la diffusione delle buone pratiche locali e soprattutto azioni nazionali strutturali. Il ritorno del vuoto a rendere, gia` al centro di una proposta di legge alla Camera degli on. Mazzocchi e Gava, va proprio in questa direzione, perche` riciclare una bottiglia integra consente un risparmio energetico cinque volte superiore alla fusione del vetro rottamato e permette di riutilizzare un contenitore piu` di cinquanta volte."

Il disegno di legge e` stato firmato e condiviso anche da altri Senatori, tra i quali Amati, Antezza, Baio, Bruno, Bubbico, Carloni, Chiaromonte, Chiti, Della Seta, Di Giovan Paolo, Donaggio, Magistrelli, Negri e Nerozzi.

Fonte: www.newsfood.com

NOVITA' DALL'UNIONE EUROPEA PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI


Nuove norme, indirizzi e controlli dell'Unione Europea per il recupero dei rifiuti. Imposti obiettivi ambiziosi per il riutilizzo dei rifiuti inerti da C. & D.

La Direttiva Europea n??q 98 del 19 novembre 2008 in materia di rifiuti interviene per modificare ed abrogare alcune Direttive ormai superate. La stessa invita gli Stati membri a provvedere al recepimento entro il 2010.
In materia di riciclaggio e riutilizzo di rifiuti, l'art. 11 impegna gli "Stati membri a promuovere il riciclaggio di alta qualita` ed a istituire la raccolta differenziata dei rifiuti, ove essa sia fattibile sul piano tecnico, ambientale ed economico e al fine di soddisfare i necessari criteri qualitativi per i settori di riciclaggio pertinenti".
Al fine di rispettare gli obiettivi della Direttiva e tendere verso una societa` europea del riciclaggio con un alto livello di efficienza delle risorse, gli Stati membri adottano le misure necessarie per conseguire i seguenti obiettivi:

a) entro il 2020, la preparazione per il riutilizzo e il riciclaggio di rifiuti quali, come minimo, carta, metalli, plastica e vetro provenienti dai nuclei domestici, e possibilmente di altra origine, nella misura in cui tali flussi di rifiuti sono simili a quelli domestici, sara` aumentata complessivamente almeno al 50 % in termini di peso;

b) entro il 2020, la preparazione per il riutilizzo, il riciclaggio e altri tipi di recupero di materiale, incluse operazioni di colmatazione che utilizzano i rifiuti in sostituzione di altri materiali, di rifiuti da Costruzione e Demolizione non pericolosi, escluso il materiale allo stato naturale definito alla voce 17 05 04 dell'elenco dei rifiuti, sara` aumentata almeno al 70 % in termini di peso.

La recente bozza predisposta dal Ministero dell'Ambiente italiano ha recepito in toto gli indirizzi della Direttiva e certamente l'iter legislativo del provvedimento rispettera` i termini per l'attuazione.
In Italia la percentuale di riutilizzo di rifiuti quali carta, metalli, plastica e vetro e` molto vicina all'obiettivo minimo in quanto siamo all'avanguardia gia` da alcuni anni.
L'obiettivo minimo imposto invece, per i rifiuti inerti da C. & D., se per alcuni stati membri e` gia` attuale o vicino (ad esempio: Olanda, Belgio, Germania, Austria), per l'Italia invece, e` particolarmente ambizioso in quanto, la percentuale media che attualmente si riesce a coprire e` vicina al 10%, con una grossa sperequazione territoriale tra le regioni centro-settentrionali e le regioni meridionali ed insulari.
Le attivita` di trasformazione per il riutilizzo dei rifiuti inerti da C. & D. subiranno un notevole impulso da queste nuove disposizioni supportate anche dal recente Accordo di Programma in materia, promosso e sottoscritto dal C.N.G., l'U.N.I.T.E.L. e Studi Ambientali per incentivare il recupero per il riutilizzo dei rifiuti inerti da C. & D.

L'Unione Europea e` intenzionata inoltre, a dotarsi di una Agenzia ad hoc che controlli la gestione dei rifiuti e l'implementazione della normativa in materia da parte degli Stati membri, in quanto secondo le previsioni dell'Agenzia Europea dell'Ambiente, le quantita` di rifiuti prodotti nel periodo 2005 - 2020 aumenteranno del 25% con una netta diminuzione delle emissioni generate pari a piu` dell'80% rispetto alla fine degli anni '80.
Una migliore attuazione della normativa in materia di rifiuti, oltre ad essere un priorita` in se` per la tutela della salute e dell'ambiente, consentirebbe anche una riduzione di circa 200 milioni di tonnellate di emissioni di gas serra (si pensi al metano prodotto dalle discariche), oltre a condizioni di piu` equa concorrenza tra le imprese europee.

Fonte: Francesco Montefinese - Responsabile “Programma RECinert”

Ulteriori informazioni: Donato Mastrangelo - Associazione "STUDI AMBIENTALI"

Tel-fax: 0835/556328 - e-mail: info@studiambientali.org

 
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