Da mercoledì 28 a sabato 31 ottobre 2009 il mondo dell’ambiente punta i riflettori su Rimini, dove si tiene la Fiera Internazionale del Recupero di Materia ed Energia e dello Sviluppo Sostenibile.
Il ‘sistema ambiente Rimini’ ospiterà 1.500 imprese disposte sull’intero quartiere fieristico riminese (110.000 mq.), con un’offerta di manifestazioni che abbraccia vari settori merceologici ispirati dalla cultura del recupero e riuso, per soddisfare gli oltre 65.000 visitatori attesi.
Anche quest’anno Ecomondo, manifestazione fieristica leader nel settore dell´ambiente, con focus sul recupero di materia ed energia e sullo sviluppo sostenibile, intende riconfermarsi luogo d’incontro e di scambio privilegiato tra i key player del mercato. ECOMONDO è, infatti, il più grande appuntamento annuale per l´industria dell´ambiente e della sostenibilità, che vuole cogliere la sfida globale di coniugare con profitto sviluppo e sostenibilità, ambiente ed energia, globalizzazione e cura del territorio per ridurre le emissioni nocive attraverso l´applicazione di nuovi sistemi e nuove tecnologie e ridurre la dipendenza dalle fonti fossili.
La fiera si propone, contemporaneamente, come uno straordinario strumento di informazione e formazione per i professionisti del settore e come un percorso virtuoso per le imprese e gli enti locali che fanno della sostenibilità una chiave di business, di competitività e di qualità. Tecnologie e Biotecnologie ambientali, Eco-design dei Servizi, Dematerializzazione, Fattore 10 e diverse altre declinazioni, trovano le loro realizzazioni nella tecnologia innovativa e gestionale presente ad Ecomondo.
Queste le principali tematiche che saranno affrontate nel 2009:
• crescita consapevole;
• acquisto consapevole ecodesign: materiali eco-compatibili ed eco-design come risposta dell’industria per un pianeta più indipendente e sostenibile;
• tecnologie orientate al progresso sostenibile;
• rivoluzione verde;
• responsabilità ed etica.
Tuttavia, fin dalla 1^ edizione è il ciclo completo del rifiuto ed imballaggio ad essere al centro dell’esposizione, dei dibattiti e dei convegni, con l’offerta di una panoramica sempre più ricca e completa sull’intero ciclo di gestione dei materiali: plastica, vetro, carta e cartone, gomma, metalli, legno, inerti.
La principale novità di quest’anno consiste nella 1^edizione del Premio sviluppo sostenibile, con l’adesione del Presidente della Repubblica. La Fondazione per lo sviluppo sostenibile e Ecomondo istituiscono tre premi destinati a tre imprese o associazioni o organizzazioni d'imprese, che si siano particolarmente distinte per impegno innovativo ed efficacia dei risultati per uno sviluppo sostenibile. Per l'anno 2009 sarà assegnato un premio in ciascuno dei seguenti settori:
- Rifiuti
- Energie rinnovabili
- Efficienza energetica
Il motivo per cui la manifestazione è così attesa, in Italia e non solo, risiede nel successo dei numeri, evidente di fronte alla presentazione della “carta d’identità” di Ecomondo 2008:
- 64.858 ingressi (+ 12 % sul 2007)
- 75.000 mq di esposizione
- oltre 1.000 aziende espositrici
- 429 giornalisti accreditati
- 212 eventi tra seminari tecnico-scientifici, forum, conferenze, Caffè Scienza e iniziative parallele
- 1.250 relatori (15% di carattere internazionale)
- Partecipanti ai convegni 11.550 (+7,2% in più rispetto al 2008).
Negli ultimi 6 anni si è registrato un incremento di visitatori del 72% e nel 2008, in particolare, è cresciuta in modo sostanziale la quota di visitatori nuovi. La maggior parte di chi visita Ecomondo è composta da operatori dell’industria e da quanti si occupano di servizi per l’ambiente mentre seguono, a distanza, coloro che lavorano nella pubblica amministrazione e nell’arrtigianato; essi rivestono principalmente ruoli dirigenziali e tecnici e hanno un ruolo attivo nelle decisioni dell’azienda in cui operano. Dichiarano di venire alla manifestazione soprattutto per aggiornarsi e vedere le novità, tra gli esteri anche per fare ordini.
L’accesso a tutti gli eventi di Ecomondo 2009, per i visitatori della manifestazione, è gratuito. Coloro i quali sono interessati possono scaricare il programmacompleto dei seminari e convegni sul sito www.ecomondo.com
Tra i maggiori convegni ricordiamo l’evento di apertura, incentrato sulle politiche per il Green New Deal, dal titolo: “Come la sostenibilità può far ripartire l’Economia Globale”, al quale saranno presenti ospiti illustri.
RACCOLTA DIFFERENZIATA: DIVENTA OPERATIVO L’ACCORDO QUADRO ANCI-CONAI SUI RIFIUTI DI IMBALLAGGIO
Siglati gli allegati tecnici dei sei materiali di imballaggio che rendono esecutivo l’Accordo su tutto il territorio nazionale.
Maggiori garanzie per la raccolta differenziata e l’avvio a riciclo dei rifiuti di imballaggio: Filippo Bernocchi, Responsabile ANCI per le politiche ambientali su delega del Presidente Chiamparino, Piero Perron, Presidente del Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi) ed i Presidenti dei Consorzi di filiera, hanno sottoscritto l’Accordo quadro ed i relativi Allegati Tecnici dei sei materiali di imballaggio.
L’Accordo, giunto al terzo rinnovo, ha durata quinquennale (2009-2013), ed è nato per dare impulso alla raccolta differenziata dei sei materiali di imballaggio: acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro. Ai Comuni che sottoscrivono le convenzioni, viene riconosciuto e garantito nel tempo un corrispettivo economico per i rifiuti di imballaggio raccolti e conferiti al Sistema Consortile, che ne garantisce l’avvio a riciclo.
Tra le novità dell’Accordo spiccano:
Ritiro di tutti i rifiuti di imballaggio su tutto il territorio nazionale anche al di là degli obiettivi di legge: vi è l’impegno di CONAI e Consorzi a ritirare tutti i rifiuti di imballaggio raccolti e conferiti al sistema consortile, indipendentemente dal raggiungimento degli obiettivi globali di recupero stabiliti per legge, riconoscendo il relativo corrispettivo economico.
Incremento dei corrispettivi: l’Accordo prevede l’incremento annuale dei corrispettivi pari ai 2/3 del tasso di inflazione (indice NIC). Viene dunque rinnovato l’impegno per lo sviluppo della raccolta differenziata degli imballaggi anche in un momento di mercato non favorevole per le materie prime seconde.
Spinta qualitativa alla raccolta: il nuovo Accordo nasce in una logica di “spinta” verso il miglioramento qualitativo della raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggio su tutto il territorio nazionale, al fine di migliorare le rese ed evitare di mandare in discarica il materiale raccolto.
Promozione di modelli di raccolta: le parti si impegnano a promuovere e a incentivare la diffusione di modelli organizzativi della raccolta differenziata, al fine di garantire uno standard qualitativo più elevato, secondo modalità il più possibile funzionali al riciclo, in grado di contenere i costi e ottimizzare le rese della raccolta stessa.
Sostegno alle aree in ritardo: per rendere omogenei i livelli di raccolta differenziata sul territorio nazionale e sostenere le Regioni a più basso tasso di raccolta degli imballaggi, le parti si impegnano a sostenere la crescita della raccolta nelle aree in ritardo.
Rinnovato impegno per la formazione e la comunicazione: l’Accordo prevede un impegno per la formazione degli amministratori locali nelle aree in ritardo e conferma il sostegno alle campagne di comunicazione locale per lo sviluppo della raccolta differenziata e dell’avvio a riciclo dei rifiuti di imballaggio.
Allegato tecnico imballaggi in vetro: per la prima volta Coreve, il Consorzio Recupero Vetro, ha siglato l’allegato tecnico sul ritiro degli imballaggi in vetro. I Comuni avranno quindi la possibilità di sottoscrivere le convenzioni con tutte le filiere degli imballaggi.
Sussidiarietà rispetto al mercato: il ruolo del Sistema Consortile continuerà a svolgersi in una logica di sussidiarietà. Il nuovo Accordo permette, infatti, ai Comuni e ai gestori convenzionati, all’interno di finestre temporali preventivamente definite, di rinunciare agli obblighi di conferimento, destinando il materiale al libero mercato. E’, peraltro, prevista la possibilità di “rientrare” nelle convenzioni, all’interno di periodi preventivamente definiti.
Ad oggi, sono circa 7.000 i Comuni convenzionati, per oltre 54 milioni di cittadini serviti e, nell’ultimo anno, l’ammontare dei corrispettivi economici riconosciuti ai Comuni per la raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggio è stato di oltre 260 milioni di euro. Permangono forti differenze nei quantitativi di imballaggi raccolti e conferiti al sistema consortile, con il Nord che si attesta su 84 Kg per abitante convenzionato, il Centro su 51 Kg/ab e il Sud su 31 Kg/ab.
IL TAPPO IN SUGHERO SI RICICLA AL 100%: E’ IL PROGETTO “TAPPO A CHI?” IDEATO DA RILEGNO
Nuova iniziativa rivolta alla raccolta e al riciclo dei tappi in sughero.
“Non dire tappo se non l’hai nel sacco”: all’insegna di questo slogan è stato avviato il progetto Tappo a chi?, che mira alla raccolta dei tappi in sughero, materiale prezioso nonché riciclabile al 100%, per garantirne il recupero.
Il promotore di questa iniziativa è Rilegno, il Consorzio Nazionale per la raccolta, il recupero e il riciclo dei rifiuti di imballaggio di legno che collabora strettamente con Comuni, aziende, soggetti pubblici e privati per organizzare il recupero del legno in maniera capillare sul territorio nazionale e avviarlo al riciclo, trasformando così questa materia prima di fondamentale importanza da rifiuto in risorsa.
L’eco-progetto è stato lanciato in occasione della giornata di Cantine Aperte (31 maggio 2009) coinvolgendo le cantine di cinque regioni italiane aderenti al Movimento Turismo del Vino: Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Emilia Romagna. Per i prossimi mesi l’obiettivo è quello di estendere gradualmente la raccolta fino a coprire tutto il territorio nazionale.
Tappo a chi? è un progetto aperto a tutti, ovvero a cantine, enoteche, ristoranti, onlus, associazioni di volontariato e aziende. Meritevole di essere evidenziata è la sua vocazione sociale: i proventi ricavati dalla raccolta dei tappi in sughero infatti verranno devoluti per il finanziamento di iniziative con finalità sociale individuate in collaborazione con i partner del progetto.
Il prossimo appuntamento cardine, promosso dal movimento Turismo del Vino, è fissato per il 15 novembre 2009 in occasione di San Martino in Cantina, evento che porterà il primo grosso richiamo, con il conteggio dei tappi raccolti. Fino ad allora ogni cantina aderente al progetto avrà a disposizione un apposito kit fornito da Rilegno per gestire e promuovere la raccolta.
Per pubblicizzare l’iniziativa è nato anche un sito,www.tappoachi.it, operativo da luglio 2009: visitandolo si possono trovare informazioni più dettagliate sul progetto e le semplici istruzioni per aderirvi.
ECOPIAZZOLE, RESTYLING DM 2008 E NUOVA DELIBERA ALBO GESTORI
Con il Dm 13 maggio 2009 il Ministero dell’Ambiente ha riformulato il Dm 8 aprile 2008 sui requisiti tecnico-gestionali relativi ai centri di raccolta rifiuti, mentre l'Albo gestori ambientali ha emanato le nuove regole per la necessaria iscrizione.
Nella sua versione aggiornata, il Dm 8 aprile 2008 consente alle strutture ancora non in linea con le nuove disposizioni tecnico-gestionali, ma autorizzate in base alle disposizioni delle Regioni (o degli altri Enti locali), di continuare ad operare fino alla data del 18 gennaio 2010, a partire dalla quale le strutture devono rispettare i nuovi parametri ambientali. Le strutture già in linea con il Dm del 2008 possono invece continuare a svolgere la loro attività senza necessità di ulteriore approvazione pubblica. Il Dm 13 maggio 2009 ha inoltre incrementato le categorie di rifiuti conferibili nei centri di raccolta, aggiungendo ulteriori tredici categorie a quelle già previste dall’originaria versione del Dm 8 aprile 2008.
In attuazione della riformulata versione del Dm 8 aprile 2008 l’Albo gestori ambientali ha emanato la nuova deliberazione 20 luglio 2009 n. 2 recante criteri e requisiti per l’iscrizione necessaria allo svolgimento della attività di gestione dei centri in parola.
È APERTO IL BANDO PER LA TERZA EDIZIONE DEL PREMIO NAZIONALE “COMUNI A CINQUE STELLE”.
Al via la terza edizione del premio “Comuni a Cinque Stelle”. Al concorso possono concorrere tutti gli enti locali che abbiano avviato politiche (azioni, iniziative, progetti caratterizzati da concretezza e una verificabile diminuzione dell’impronta ecologica) di sensibilizzazione e di sostegno alle ‘buone pratiche locali’, con particolare riferimento alle seguenti categorie: gestione del territorio (opzione cementificazione zero, recupero aree dismesse, progettazione partecipata, bioedilizia); impronta ecologica della ‘macchina comunale’ ( efficienza energetica, acquisti verdi, mense biologiche); rifiuti (raccolta differenziata porta a porta spinta, progetti per la riduzione dei rifiuti e riuso); mobilità sostenibile (car-sharing, car-pooling, trasporto pubblico integrato, piedibus, biocombustibili); nuovi stili di vita (progetti per stimolare nella cittadinanza scelte quotidiane sobrie e sostenibili, quali: filiera corta, disimballo dei territori, diffusione commercio equo e solidale, autoproduzione, finanza etica).
Una giuria composta da tecnici e personalità del mondo universitario e scientifico, stilerà una graduatoria finale indicando le progettualità ed esperienze più significative. Il termine per la presentazione dei progetti è fissato per il 25 ottobre. La cerimonia di premiazione avverrà presso il Comune di Camigliano (Caserta) sabato 21 novembre.
Il Comune vincitore riceverà una consulenza gratuita per l’attivazione di un progetto pilota a livello nazionale di mobilità dolce. Un modo concreto per favorire una riduzione dell’inquinamento atmosferico e una maggiore qualità della vita della comunità locale.