Greenpeace e il Progetto Differenziamoci: una serie di proposte per risolvere il problema dei rifiuti a Napoli.
NAPOLI 30.01.2008 –Alla fine del suo blitz davanti alla Regione Campania, alle ore 13.30, Greenpeace ha ottenuto un incontro con il governatore Antonio Bassolino, al quale sono stati consegnati i risultati del progetto ‘Differenziamoci’ e una serie di proposte per la soluzione del problema dei rifiuti. Il Governatore si è complimentato con l’associazione per l’iniziativa, di carattere costruttivo, proponendo a breve un incontro tra Greenpeace, Achab Group, Asia, Comune di Napoli e Regione Campania, nel quale si potra’ discutere come replicare l’esperimento di Greenpeace in modo più stabile anche su altri quartieri napoletani.
Arrivando questa mattina davanti alla Regione, Greenpeace aveva portato più di tre quintali di carta, vetro, plastica e altri materiali differenziati, raccolti da cinquanta famiglie di Napoli. Insieme agli attivisti si e’ presentato Lello Arena, che ha improvvisato un’arringa verso un finto Bassolino impersonato da un attivista con una grossa maschera. Per una settimana l’associazione ha fornito a un gruppo di cittadini – nel quartiere Colli Aminei – quanto occorre per la raccolta differenziata domiciliare. Tutto è stato organizzato in pochi giorni per dimostrare che questa soluzione, oltre a essere concreta e sana, è conveniente, economica e veloce.
I dati diffusi oggi, sull’esperimento di Greenpeace, sono importanti.
In meno di una settimana RAGGIUNTO IL 73 PER CENTO DI RACCOLTA DIFFERENZIATA.
Grazie a 50 famiglie in totale sono stati RACCOLTI 522,6 KG DI RIFIUTI, di cui:
- 140,4 Kg DI INDIFFERENZIATO (27%)
- 112,3 Kg DI CARTA E CARTONE (21%), utili a produrre un quintale di libri in carta riciclata
- 61,7 Kg DI PLASTICA E METALLI (12%), dalla plastica si ricavano 21 maglie in pile o 8 piumini in pile o 12 vaschette, dai metalli 2 bici o 8 caffettiere o 2 monopattini.
- 158 Kg DI UMIDO (30%), da cui deriverebbe 1 quintale di compost
- 50,2 Kg DI VETRO (10%), da cui ricavare 200 bottiglie di vetro.
In questo progetto Greenpeace non ha voluto sostituirsi a chi è chiamato a gestire i rifiuti, ma ha aiutato un gruppo di cittadini a differenziare la raccolta. L’associazione si è avvalsa dei consulenti locali Achab Group già operativi in Regione. Oltre la riduzione e separazione domiciliare dei rifiuti, e’ necessario avviare quanto prima la costruzione di impianti di compostaggio in tutta la Campania.
Nell’immediato bisogna realizzare “allestimenti di emergenza” per il compostaggio: con un’area di 5000 mq è possibile organizzare in poche settimane linee di compostaggio per 5000 tonnellate l’anno, e servire fino a 50.000 abitanti.
Disponibili video e foto (consegna materiale, interviste, ambiente, raccolta) chiedere a Massimo Guidi +39 328.0646175
Per informazioni Greenpeace:
Addetta Stampa - Roma - Vittoria Iacovella 06.68136061 [int. 203]
+39.348.3988615
Assistente Stampa – Napoli – Maria Carla Giugliano +39.348.7277991 Vittoria Polidori - responsabile campagna Inquinamento +39.348.3988919
Bimbimbici 2008: giornata nazionale della “Piccola Mobilità”.
Giunta alla nona edizione, l’ 11 maggio Bimbimbici 2008 punta a raggiungere quota 220 città in tutta Italia e a coinvolgere più di 50.000 bambini. Testimonial di quest’anno il noto giornalista e conduttore televisivo Paolo Brosio.
Muoversi in bici fin da piccoli fa crescere meglio e fa bene all’ambiente. Con questa convinzione l’ 11 maggio torna, per la nona edizione, Bimbimbici, la manifestazione per la mobilità sostenibile rivolta ai bambini fino agli undici anni, che lo scorso anno ha coinvolto 198 città, tra cui 49 capoluoghi di provincia, e 35.000 i bambini dai 4 agli 11 anni. Un grande risultato per la FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) che promuove l’evento, e che per il quest’anno punta a conquistare le piazze di 220 città in tutta Italia.
Tutti in sella allora per attraversare le vie delle principali città italiane: spostarsi a piedi o in bicicletta, invece che in auto o in motorino fin da bambini migliora la qualità della vita di ciascuno e della collettività. Ma non basta: l’iniziativa vuole anche convincere le istituzioni politiche a rendere più accessibili e più sicure le città per chi sceglie i mezzi di trasporto eco-compatibili. Una svolta nelle abitudini dei piccoli può renderli, un domani, cittadini più consapevoli del valore dell’ambiente, dal momento in cui il nostro pianeta è sempre più minacciato dalle emissioni atmosferiche che richiedono un drastico cambiamento. Imparare a spostarsi dunque in modo da ridurre i danni all’ecosistema in cui viviamo.
Non sarà solo la bici la protagonista dell’iniziativa ma anche la creatività dei bambini: la Fiab insieme con Achab Group, agenzia di comunicazione ambientale che anche quest’anno curerà gli aspetti organizzativi, ha lanciato un concorso nazionale di disegno dal titolo “I mille colori della Bicicletta”, che avrà come tema : “Immagina un viaggio solidale su due ruote tra i cinque continenti”. Singoli alunni o intere classi potranno tratteggiare i temi della solidarietà attraverso un percorso in bici per superare le differenze tra culture, etnie e razze. Tra i materiali promozionali del concorso saranno distribuiti una cartolina e una locandina di presentazione, che possono essere scaricate dal sito www.bimbimbici.it , dove si può consultare anche il regolamento. In palio 50 entrate gratis al Parco Sicurtà di Verona, 20 kit lucchetto più caschetto offerti da Abus e molti altri premi.
Testimonial di quest’anno il giornalista e conduttore tv Paolo Brosio. La manifestazione avrà il patrocinio di importanti istituzioni come il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, l’ANCI ( Associazione nazionale comuni italiani ), il CONI, FCI (Federazione Ciclistica Italiana) e altre associazioni come: Città Slow, Medici per l’Ambiente, Camina, AICC (Associazione Italiana Città Ciclabili), ArciRagazzi, UPI (Unione Province Italiane), Mobility Manager e Federazione Italiana Medici Pediatri. Sponsor principale dell’edizione 2008 è Doria: metterà a disposizione 72.000 pacchetti di biscotti nei capoluoghi di provincia per tutti i bambini che decideranno di scendere in strada con le loro biciclette e di partecipare a Bimbimbici.
Invitiamo tutti i comuni, le associazione e le scuole che possono essere interessate ad organizzare Bimbimbici 2008 nella loro città, a prendere contatto con la segreteria tecnica di Bimbimbici al numero 041/5845003 o all’indirizzo e-mail info@bimbimbici, oppure di visitare il sito internet della manifestazione www.bimbimbici.it. Qui potrete trovare tutte le informazioni necessarie per aderire alla manifestazione e le istruzioni per ricevere il materiale promozionale. L’obiettivo è di coinvolgere più città possibili, in modo che i bambini abbiano la possibilità di far sentire finalmente la loro voce e di difendere il proprio diritto a muoversi liberamente e in sicurezza nella loro città.
Campionati Mondiali di Ciclocross: un grande evento ecocompatibile.
Oltre che per lo straordinario successo tecnico e di pubblico riscosso in tutta Europa e nel resto del mondo, i Campionati Mondiali di Ciclocross disputatisi al Lago le Bandie di Spresiano il 26 e 27 gennaio 2008 passeranno agli annali - almeno per quanto riguarda la realtà italiana - come il più grande evento sportivo ecocompatibile mai organizzato prima d'ora. D'altronde la stessa location dell'evento (una ex cava di estrazione di inerti recuperata e trasformata nell'arco di 30 anni in un magnifico parco di 90 ettari dedicato alla vita all'aria aperta, allo sport ed al tempo libero) lasciava intendere come l'organizzazione di Bandie Eventi - società che fa capo al Gruppo Mosole, proprietario dell'area - difficilmente avrebbe trascurato un aspetto così importante, oltre che particolarmente sentito ed attuale in questo momento su tutto il territorio nazionale.
Attraverso uno specifico progetto organizzativo per il recupero e lo smaltimento differenziato dei rifiuti - in collaborazione con il Consorzio Intercomunale Priula (realtà che ha portato la provincia di Treviso all'avanguardia in campo nazionale in questo settore) e le specifiche attività di comunicazione coordinate da Achab Triveneto, la manifestazione è stata gestita senza particolari criticità, nonostante il fortissimo afflusso di spettatori con punte di circa 40.000 presenze nella giornata di domenica 27 gennaio.
Nel dettaglio, diciannove sono state le isole ecologiche dislocate lungo il percorso e nelle vicinanze degli stand, il cui corretto utilizzo è stato amplificato dall'installazione di pannelli informativi per spiegare e indicare al pubblico il modo più corretto per cestinare le diverse tipologie di rifiuti. Una bandiera segnaletica evidenziava ulteriormente la presenza di un punto di raccolta dove faceva bella mostra di se la mascotte del Progetto Ambiente "Ciottolino".
Manifestazioni di questa portata contano un pubblico eterogeneo più o meno abituato a differenziare in modo corretto i rifiuti; questo aspetto non ha sicuramente agevolato le operazioni di raccolta e differenziazione che comunque si sono svolte regolarmente nei quattro giorni di manifestazione (due giornate di prove e due di gare). Non solo il pubblico, ma anche i gestori degli stand gastronomici sono stati coinvolti nel progetto di raccolta differenziata, attraverso un’opportuna formazione e la fornitura di tutti gli strumenti utili per la gestione dei rifiuti presso lo stand.
L’impegno e la forte volontà degli organizzatori hanno permesso che i mondiali di ciclocross siano stati un evento memorabile, anche per la tutela dell’ambiente.
Approvato dal Consiglio Provinciale di Venezia il Piano Provinciale per la Gestione dei Rifiuti Urbani
Il piano approvato, con una prospettiva decennale da oggi al 2017, prevede di arrivare all’obiettivo del 65% della raccolta differenziata entro il 2012 e il mantenimento di tale risultato negli anni successivi.
Allo stato attuale la Provincia di Venezia è riuscita nel suo complesso ad ottenere il minimo obiettivo nazionale del 35% di raccolta differenziata sul totale dei rifiuti prodotti, con comuni (di grandi e piccole dimensioni) che sono ben oltre questa percentuale con dati che superano il 60% (San Donà di Piave, Stra, Campagna Lupia, Salzano, Fossò, Musile di Piave, Cona, Pianiga, Fossalta di Piave, Noventa di Piave e Ceggia). Il risultato sarebbe di gran lunga migliore se non fosse così alta l’incidenza delle presenze turistiche che a Venezia e lungo il Litorale incidono in maniera determinante sulla produzione complessiva dei rifiuti e quella del rifiuto indifferenziato.
Un primo risultato comunque raggiunto dalla Provincia di Venezia è quello dell’autosufficienza nella gestione dei rifiuti indifferenziati che è la filosofia di fondo della normativa nazionale: solo l’8% dei rifiuto veneziano finisce in discarica (la percentuale maggiore è quella che, separata la quota di materiali riciclabili, diventa combustibile che produce energia elettrica a Fusina)
Attualmente sono attive nel nostro territorio quattro discariche Chioggia, Portogruaro, S. Donà e Noventa di Piave, e Jesolo. Tra un anno resteranno attive solo le ultime due, San Donà e Jesolo che riceveranno solo rifiuti stabilizzati a seguito di una evoluzione impiantistica che applicherà le migliori tecnologie.
Importantissima continuerà ad essere l’attività del polo integrato di trattamento di Fusina: l’attuale sezione che tratta il rifiuto umido verrà riconvertita alla produzione di CDR aumentando così la potenzialità di trattamento. Nel 2010 è previsto inoltre che l’attuale impianto di produzione di CDR sito nell’area del miranese verrà convertito al trattamento delle frazioni secche riciclabili.
Il Piano prevede anche la realizzazione di due impianti per il 2010: il primo è quello per la produzione di ‘Compost’ dalla frazione organica dei rifiuti di cui già si sta discutendo l’ubicazione nella zona meridionale della Provincia. Il secondo impianto dovrà trovare collocazione nell’area orientale e ancora tratterà il rifiuto umido migliorando il trattamento con l’implementazione della ‘digestione anaerobica’.
Rapporto rifiuti 2007: raccolta differenziata più alta dove il ciclo è gestito da imprese pubbliche
Novara 68,0%, Verbania 66,4%, Asti 61,9%, Belluno 57,2%, Rovigo 50,5%. Sono questi – secondo i dati ufficiali, resi noti oggi, del Rapporto rifiuti 2007 dell’APAT e dell’ONR – i capoluoghi di provincia italiani più virtuosi, che hanno fatto segnare nel 2006 le più elevate percentuali di raccolta differenziata dei rifiuti urbani. Ad accomunare queste cinque città è il fatto che in tutte, senza eccezione, la gestione del ciclo integrato dei rifiuti è affidata ad aziende pubbliche d’igiene ambientale, a riprova che in questo settore sono proprio le imprese pubbliche ad assicurare le migliori performance a vantaggio della qualità della vita e a tutela della salute e dell’ambiente.
Nel ringraziare APAT e ONR per l’importante e puntuale contributo di conoscenza che il loro Rapporto fornisce ogni anno ai decisori e agli operatori del settore, Federambiente sottolinea che è nella natura stessa delle imprese pubbliche d’igiene ambientale l’attenzione, in stretta collaborazione con gli enti locali dai quali dipendono, al territorio e alle sue esigenze, in un’ottica di economicità e sostenibilità gestionale che non mira al profitto purchessia.
Federambiente sostiene – e non da oggi – la necessità di attuare una seria riforma dei servizi pubblici locali che ne consenta un’effettiva apertura al mercato, in un percorso di liberalizzazione guidato da regole certe che assicurino un’effettiva parità di condizioni di partenza e una competizione trasparente tra imprese pubbliche e private, non una privatizzazione selvaggia che consegni senza condizioni il mercato a un nuovo monopolio privato. L’augurio ora è che il governo che uscirà dalle imminenti elezioni politiche voglia porre mano a questa materia nel quadro del necessario irrobustimento del sistema industriale del settore.
Gestione rifiuti elettronici: firmato Accordo di Programma, ai Comuni 10 milioni di euro di rimborso
E’ stato firmato un accordo di programma tra il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, l’ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani), ANIE (Federazione Nazionale Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche, aderente a Confindustria), Federdistribuzione, CONFAPI (Confederazione italiana della piccola e media industria), Confcommercio-ANDEC (Associazione Nazionale importatori e Produttori di elettronica Civile), Confesercenti, Confcommercio-ANCRA (Associazione Nazionale Commercianti Radio Televisioni Elettrodomestici Dischi e affini), ANCC-COOP (Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori), ANCD (Associazione Nazionale Cooperative fra Dettaglianti), ASSOFERMET (Associazione nazionale dei commercianti in ferro e acciaio, metalli non ferrosi, rottami ferrosi, ferramenta ed affini) funzionale a promuovere la raccolta differenziata dei rifiuti tecnologici.
L’accordo prevede il rimborso forfettario di 10 milioni di euro da parte del settore della produzione destinato ai comuni italiani al fine di coprire parte dei costi da questi sostenuti e di realizzare nuove isole ecologiche sul territorio. Fino al 30% di questa somma sarà, infatti destinato, tramite un bando pubblico rivolto ai Comuni, alla realizzazione di Centri di raccolta sul territorio nazionale presso le quali potranno essere conferiti i rifiuti tecnologici da parte dei cittadini e da parte della piccola e grande distribuzione.
“Finalmente anche in Italia, come nel resto dei Paesi europei, parte la raccolta differenziata dei rifiuti elettrici ed elettronici - ha dichiarato il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare Alfonso Pecoraro Scanio -. Si tratta di un passo fondamentale per raggiungere l’obiettivo di 4 chilogrammi annui procapite entro il 31 dicembre 2008, come previsto dalla normativa europea, e di un tassello importante verso una gestione sostenibile che vuole dar vita ad una innovativa filiera del recupero e del riciclo con benefici effetti sulla tutela e la protezione dell’ambiente. L’alto numero di soggetti che hanno sottoscritto questo accordo di programma dimostra come, con le politiche del confronto e della concertazione, sia possibile ottenere ottimi risultati, garantendo, al tempo stesso, il rispetto delle normative ambientali ed i principi della sostenibilità”.
‘’I Comuni italiani, nel 2006 hanno trattato complessivamente oltre 100.000 tonnellate di Raee (fonte Apat) – ha affermato Leonardo Domenici, Presidente dell’ANCI -. E questo lo hanno fatto sinora su base volontaria, con fondi propri e coinvolgendo i cittadini. Il risultato importante che discende da questo accordo e’ l’avvio di un Sistema e il riconoscimento di un rimborso (seppur forfetario) ai Comuni per una responsabilità che la legge, invece, affida ai produttori secondo il principio per cui ‘chi inquina paga’’’.
“Mi associo nell’esprimere soddisfazione per l’accordo raggiunto – ha sottolineato Guidalberto Guidi, Presidente di Federazione ANIE – e ribadisco il continuo impegno dei produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche, dimostrato anche nella fase di iscrizione al registro. Negli ultimi 10 giorni si sono iscritte 2000 imprese portando il numero totale degli iscritti alla data fissata dalla legge (18 febbraio) a 3500 e le adesioni continuano ad arrivare numerose; stimiamo che il numero totale delle imprese che dovrebbero iscriversi, compresi distributori e importatori, sia attorno ai 10.000. Un risultato di estremo rilievo, quello nazionale, se pensiamo che in Germania per raggiungere un numero di iscritti comparabile a quello italiano sono occorsi 8 mesi, mentre in Spagna dopo 6 mesi le imprese iscritte non hanno superato le 600”.
Raccolta differenziata al 65%: si puo’ ma e’ una rivoluzione che deve essere pianificata.
Firenze, 26 febbraio ’08.
“Raggiungere il 65% di raccolta differenziata nel 2012 come impongono le nuove norme nazionale, è possibile solo attraverso una rivoluzione nella gestione, passando a sistemi di raccolta spinta intensiva, come il porta a porta, in tutta la Toscana. Occorre che le tasse ambientali già esistenti, come per esempio l’ecotassa sulle discariche, siano investite per promuovere la raccolta differenziata. Vogliamo anche chiedere un impegno congiunto per migliorare il mercato dei materiali riciclati, che saranno oltre 1,8 milioni di tonnellate” questa in estrema sintesi gli argomenti della conferenza stampa tenutasi stamani a cui hanno partecipato Alfredo De Girolamo, presidente Cispel Confservizi Toscana (l’associazione regionale delle aziende di servizio pubblico) e Paolo Regini, coordinatore della Commissione Ambiente dell’associazione.
Il 13 febbraio ’08 è entrato in vigore il secondo decreto correttivo del Testo Unico sull’ambiente, che prevede nuovi obiettivi di raccolta differenziata (45% a 2008, 65% al 2012) e la limitazione dell’assimilabilità dei rifiuti provenienti da attività produttive, ai rifiuti urbani.“Propongo un patto tra Regione, Comuni, aziende per sostenere economicamente l’incremento dovuto al passaggio al porta a porta, che secondo le nostre stime ammonta a 117 milioni di euro, destinato a essere incluso nelle tariffe che, in assenza di interventi pubblici, potrebbero dunque aumentare del 6-7% all’anno.” - ha annunciato De Girolamo.
“Un tavolo di lavoro regionale - ha continuato De Girolamo - sull’applicazione della norma nazionale servirebbe anche e soprattutto per lavorare al mercato di sbocco dei materiali riciclati. Oggi è già un mercato saturo e l’aumento di carta, plastica, vetro riciclato ma soprattutto di compost proveniente dalla differenziata organica, rende necessaria l’adozione di politiche pubbliche di sostegno al mercato del recupero forti, efficaci e realizzabili in tempi rapidi.”
“La rivoluzione nella gestione – hanno spiegato i rappresentanti di Cispel – produrrà anche altri effetti, prima di tutto sociali, per l’impatto che il nuovo sistema di raccolta avrà sulle abitudini di utenti ed imprese, sulle amministrazioni locali e sul decoro urbano, di sicurezza, per la maggiore esposizione ai rischi di sicurezza sul lavoro a cui saranno sottoposti gli operatori specializzati con il compito di raccogliere manualmente i sacchetti, comunicativo, per gli indubbi problemi di informazione che una tale rivoluzione dei comportamenti individuali e organizzativi comporterà, ed infine di controllo, poiché il nuovo sistema potrà essere efficace solo a fronte di un rafforzamento del sistema dei controlli sul rispetto da parte degli utenti dei nuovi standard di comportamento.”
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