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Giugno 2007

Raccolte differenziate: finisce tutto in discarica?


Dal 1999 ad oggi la raccolta differenziata in Piemonte è passata dal 14,8% al 37,2%, tuttavia c’è ancora scetticismo riguardo l’effettivo recupero dei materiali. Per questo motivo la Regione Piemonte ha avviato uno studio permanente, denominato Progetto Recupero per verificare che tutti i rifiuti raccolti separatamente siano effettivamente recuperati.

ABBIAMO INVESTIGATO ogni singolo passaggio
Abbiamo visitato le piattaforme di selezione e gli impianti di recupero, confrontato i dati forniti da tutti i soggetti e alla fine abbiamo scoperto cosa diventano le nostre raccolte differenziate.
1.
i cittadini
li raccolgono in
modo differenziato
2.
trasporto
3.
piattaforma di
valorizzazione
dei materiali
4.
impianti di recupero
(produttori di beni)

I dati emersi smentiscono l’opinione diffusa secondo cui “i rifiuti della raccolta differenziata sono rimessi insieme e inviati in discarica”, evidenziando invece come i rifiuti sono stati trasformati in preziose risorse.
Il metodo di indagine adottato (analisi dei MUD - modello unico di dichiarazione ambientale) prende in considerazione i dati solo dopo l'effettuazione delle operazioni di recupero, così da avere informazioni certe e validate.
Per questo motivo, i risultati esposti sono relativi ai rifiuti raccolti differenziatamente in Piemonte nel 2004. Sono inoltre esclusi i rifiuti assimilati agli urbani non gestiti dal servizio pubblico.
Le conclusioni tratte dallo studio evidenziano come i risultati finora raggiunti sono ulteriormente migliorabili incrementando la raccolta dei rifiuti recuperabili ancora presenti nei rifiuti indifferenziati e aumentando la consapevolezza dei cittadini sull'importanza del proprio ruolo.
Per questo motivo la Regione ha organizzato una campagna di comunicazione volta a diffondere i risultati emersi. Tutti i materiali informativi sono scaricabili dal sito della Regione Piemonte.
I risultati più dettagliati riferiti ai singoli consorzi di bacino si possono trovare qui.

Fonte: Regione Piemonte, Assessorato all’Ambiente.

“Raccogliere locale, riciclare globale: quando i confini della raccolta differenziata si estendono”

Convegno sulle realtà e le prospettive della raccolta e del macero italiano, europeo e mondiale
Venerdì 22 giugno ’07, Villa Widmann, Mira (VE)

Interseroh Italia festeggia il primo compleanno con un evento dedicato a tutti coloro che lo hanno reso possibile e a tutti coloro che vogliono esplorare le possibili strade future della raccolta della carta e del macero italiano, europeo e mondiale. Interseroh è uno dei maggiori gruppi privati europei per i servizi ambientali erogati nel campo dei rifiuti di imballaggio e per la commercializzazione di materie prime secondarie.
In occasione del primo compleanno della filiale italiana, Interseroh ha organizzato un evento divulgativo sul tema della raccolta differenziata, del riciclo e del macero della carta. Relatori di rilievo italiano ed internazionale offriranno un’ampia prospettiva sulle possibili future strade del settore. Il programma completo del convegno è scaricabile qui.
La partecipazione al convegno è gratuita. È necessario confermare la propria presenza compilando ed inviando l’apposito modulo alla segreteria tecnica al fax 041/5845007 o alla mail giorgia@achab.org.

Download del programma completo e del modulo di partecipazione


Fonte: Interseroh Italia

Dal 12 luglio in vigore le nuove regole per l’import-export dei rifiuti

Entra in vigore il 12 luglio 2007 la nuova disciplina sulle spedizioni di rifiuti tra gli Stati Ue per l'import/export con il resto del mondo prevista dal regolamento (Ce) n. 1013/2006.
Tutti gli stati membri saranno obbligati a osservare il dettaglio della normativa in tutte le sue parti, senza doverla trasportare nella legislazione nazionale.
Tra le novità più rilevanti la semplificazione delle procedure di controllo sullo spostamento dei rifiuti ma anche per l'incremento della vigilanza nei punti nodali del traffico, come soste e depositi intermedi. Le spedizioni di rifiuti potranno essere effettuate solo su autorizzazione rilasciata dalle competenti autorità di controllo. Per le spedizioni di rifiuti destinati al recupero o allo smaltimento (ad eccezione di alcuni rifiuti non pericolosi) sarà necessaria la preventiva notifica all'autorità di spedizione competente.
Le spedizioni verso e da Paesi terzi saranno soggette a particolari limiti. In particolare sarà proibito l'import/export di rifiuti destinati allo smaltimento da e verso Paesi extra Ue (ad eccezione di alcuni Paesi, come quelli aderenti alla Convenzione di Basilea); sarà invece limitato (a particolari categorie) l'import/export di rifiuti destinati al recupero da e verso Paesi extra Ue (ad eccezione di alcuni Paesi, come quelli aderenti alla Convenzione di Basilea).

Fonte: www.ansa.it/ambiente

Bibite e panini vietati in piazza San Marco


Il Comune di Venezia corre ai ripari per contrastare la maleducazione e prepara un’ordinanza che consentirà di consumare solo seduti ai tavolini dei bar.
Nella sua eterna lotta per regolare la marea umana che ogni giorno invade la città, con tutto il suo carico, il Comune di Venezia sta predisponendo un'ordinanza con la quale vieterà di bere o mangiare in piazza, a meno che non si sia seduti ad uno dei tavolini dei bar storici che vi si affacciano.
Mangiare un panino o una pizzetta in piedi, sorseggiare una bibita mentre si fa la coda davanti a palazzo Ducale non sarà, dunque, più possibile. Il Comune di Venezia si appresta a bandire gli alimenti da piazza San Marco: dopo la guerra ai bivacchi, per contrastare il proliferare dei rifiuti, si passa alla repressione dei turisti "mordi e passeggia". Un'ordinanza, per ora in bozza, destinata a fare discutere.
Inizialmente il vicesindaco Michele Vianello avrebbe voluto vietare il take away alla fonte, cioè ai vari fast food e bar della zona. Ma pare che il divieto sarebbe stato legalmente fragile: il primo locale deciso a non applicarlo si sarebbe, con ogni probabilità, visto dare ragione dal Tar. Così è prevalsa l'idea dell’assessore al Commercio Giuseppe Bortolussi di individuare un'area in cui vietare il consumo. Visto che non è possibile contrastare la vendita di cibi da asporto, si puniranno i consumatori. «Già oggi il regolamento vieta di sedersi a mangiare in Piazza - spiega l'assessore -. Con la nuova ordinanza non si potrà consumare nemmeno in piedi. Mi sembra la cosa più normale di questo mondo, in una piazza che è un'opera d'arte a cielo aperto. Al museo del Louvre mica puoi uscire dalla cafeteria con il panino in mano....».«Nell'area marciana, con il panino, non si entrerà più - rimarca Vianello -. E tra qualche giorno entreranno in servizio anche i sei nuovi steward (Vesta, l'azienda comunale per l'asporto dei rifiuti, li sta assumendo in questi giorni) che vigileranno, pure loro, sull'applicazione dell'ordinanza. I risultati li vedremo».

Fonte: www.ilgazzettino.it

Con Mister Tred, recuperati 45mila kg di rifiuti elettronici nelle scuole della provincia di Modena


Premiate le scuole modenesi vincitrici del concorso ambientale per il riciclo dei R.A.E.E.


Si è svolta martedì 8 maggio 2007 nella sede della Provincia di Modena la premiazione degli istituti scolastici che si sono maggiormente distinti nel concorso “Il tesoro di Mister Tred”, la campagna per la raccolta, il recupero e riciclo di rifiuti elettronici nelle scuole. L’iniziativa, alla sua seconda edizione, ha coinvolto quest’anno oltre 33.000 studenti in 118 scuole, dalle materne alle superiori sparse in tutto il territorio provinciale. I dati della campagna, promossa dalla Provincia di Modena e da Tred di Carpi, con la collaborazione delle aziende Hera, Aimag, Sat e Geovest, progettata e coordinata dal Consorzio Concerto di Modena e patrocinata dalla Regione Emilia Romagna, sono stati presentati nel corso della premiazione degli istituti che si sono maggiormente distinti in termini di quantitativi conferiti per alunno. Nelle scuole sono state allestite delle mini isole ecologiche dove i ragazzi hanno conferito oltre 45 mila chilogrammi di rifiuti elettronici, tra cui asciugacapelli, tostapane, bistecchiere, macchine fotografiche, ventilatori, ma anche videogiochi e forni a microonde, telefoni cellulari, batterie, pile, cartucce e toner per stampanti. Le giornate di raccolta sono state accompagnate anche da una campagna informativa realizzata dal Consorzio Concerto con materiale specifico sulla raccolta differenziata.
I vincitori del concorso di Mister Tred sono risultati la scuola materna Ricci di Sestola, la scuola elementare Frank di Carpi e la scuola media Berti di Frignano, con una menzione speciale per la scuola elementare Galilei di Modena per il maggior quantitativo assoluto di rifiuti conferiti. Alle scuole sono stati consegnati buoni acquisti da 600 euro e materiale didattico offerti da Legacoop Modena, Unieco e Consorzio ReMedi@.
Un premio anche alle scuole superiori che hanno partecipato al Tred Challenge, il concorso che ha previsto la produzione di spot video, audio e disegni sulla raccolta differenziata: hanno vinto gli studenti dell’istituto agrario Spallanzani di Castelfranco Emilia, a seguire l’istituto Levi di Vignola e l’istituto Barozzi di Modena.
Come ha sottolineato Alberto Caldana, assessore provinciale all’Ambiente, “lo scopo dell’iniziativa è di sensibilizzare le nuove generazioni sulla necessità di smaltire in modo differenziato una serie di oggetti elettrici ed elettronici di uso quotidiano. Questi rifiuti, infatti, sono in costante aumento, e rappresentano una minaccia per l’ambiente perché contengono sostanze nocive che devono essere smaltite in modo adeguato. Inoltre buona parte dei loro componenti, come vetro, plastica e metalli, può essere recuperata grazie a Tred di Carpi, il più importante centro regionale per lo smaltimento di questo tipo di materiali”.

Per maggiori informazioni:
Consorzio Concerto – Achab Group
info@consorzioconcerto.it
tel. 059 8860012
fax 059 8860124
www.lalumaca.org
www.achabgroup.it

Fonte: ufficio stampa Consorzio Concerto

RAEE: entro il 30 giugno il passaggio al nuovo sistema di gestione


Dal 1° luglio 2007 dovrebbero acquisire efficacia le nuove regole sui Raee dettate dal Dlgs 151/2005. In Italia attualmente si producono 800 mila tonnellate di Raee l'anno pari a una media di 14 kg per ogni abitante. L'obiettivo da raggiungere a livello europeo è di 4kg di raccolta differenziata per persona, entro il 31 dicembre 2008.
Con il Dlgs 25 151/2005 sono state recepite nella legislazione nazionale le direttive europee sulla riduzione dell'uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche e sul recupero e reimpiego dei rifiuti tecnologici (RAEE).
Le prescrizioni della prima direttiva sono diventate pienamente vigenti dal 1 luglio 2006, fatta salva una proroga disposta per consentire di immettere sul mercato le scorte di magazzino fino al 31 ottobre 2006, mentre il termine dal quale è necessario adempiere gli obblighi disposti dalla Direttiva RAEE è stato rinviato (dall'articolo 5 del decreto n. 300 del 28 dicembre 2006) alla data di adozione dei provvedimenti attuativi del d.lgs. 151/2005 e, comunque, non oltre il 30 giugno 2007.
Dal 1° luglio 2007, quindi, i commercianti saranno tenuti a garantire il ritiro gratuito delle apparecchiature dismesse dai consumatori, i costi di raccolta dalle piattaforme predisposte dai Comuni e quelli di recupero o smaltimento saranno a carico dei produttori e degli importatori, vi saranno obblighi di marcatura dei prodotti e obiettivi di raccolta differenziata e di recupero.
Secondo le Direttive comunitarie, infatti, i produttori e gli importatori di elettrodomestici, apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni, apparecchiature di consumo e d'illuminazione, strumenti elettrici ed elettronici, giocattoli e apparecchiature per lo sport e il tempo libero, apparecchiature mediche, strumenti di monitoraggio e di controllo e distributori automatici dovranno raggiungere obiettivi di riciclaggio e di recupero dei materiali e dei componenti contenuti nei rifiuti elettrici ed elettronici che oscillano, secondo le diverse tipologie di beni, fra il 50 e l'80 % rispetto al peso medio dell'apparecchio.
Nel mese di aprile il Ministero dell'ambiente ha inviato alla Conferenza Unificata le bozze dei primi tre decreti attuativi del Dlgs 151/2005, tra i quali il più rilevante è quello che concerne le modalità di iscrizione al Registro dei soggetti obbligati a finanziare il trattamento dei RAEE gestito dalle Camere di Commercio. I nuovi decreti contribuiranno a una gestione di questo tipo di rifiuti più veloce e più rispettosa dell'ambiente.
"È una svolta importante per l'Italia - ha detto il ministro Alfonso Pecoraro Scanio - perché finalmente il nostro Paese si avvia verso un sistema di raccolta differenziata dei rifiuti elettronici ed elettrici che ci avvicina agli altri paesi membri dell'Unione europea".

Per ulteriori informazioni vi invitiamo a partecipare al Seminario operativo “ R.A.E.E.” Produzione e recupero delle apparecchiature elettriche ed elettroniche

Fonte: articolo tratto da www.hyperedizioni.com/infoamb

NUCLEARE: SCORIE IN FRANCIA; CONTRATTO 250 MLN, 30 VIAGGI.


Altro capitolo per le scorie nucleari italiane, provenienti dalle ex centrali e tuttora presenti sul territorio nazionale. E’ stato firmato infatti il contratto per il trattamento in Francia del combustibile nucleare italiano. L’accordo è stato sottoscritto da Sogin, per l’Italia, e Areva, per la Francia e ha un valore di oltre 250 milioni di euro. Prevede il trattamento di 235 tonnellate provenienti dalle ex centrali di Caorso, Trino e Garigliano. Le operazioni di trasferimento del combustibile saranno avviate nel 2007 e richiederanno circa 5 anni. Dopo il trattamento, che avrà luogo nello stabilimento di La Hague, i residui rientreranno in Italia entro il 31 dicembre 2025. Il trattamento del combustibile irraggiato permette di separare le materie valorizzabili (per le quali Areva si è impegnata a individuare un futuro impiego) dai rifiuti finali che saranno restituiti in una forma che ne riduce il volume - affermano le società - e ne garantisce la sicurezza nel lungo termine.
Il contratto Sogin-Areva implementa l’accordo intergovernativo fra Italia e Francia sottoscritto il 24 novembre scorso a Lucca. Prevede il trasporto, il trattamento e il condizionamento del combustibile delle ex centrali di Caorso (190 tonnellate di combustibile), Trino (32 tonnellate) e Garigliano (13 tonnellate). “L’avvio del riprocessamento consentirà di realizzare le operazioni di bonifica dei siti in condizioni di maggior sicurezza e in un clima di proficua collaborazione con i territori interessati”, ha affermato Massimo Romano, amministratore delegato di Sogin. “Questo accordo - ha detto il presidente di Areva, Anne Lauvergeon - conferma l’interesse verso la scelta del riprocessamento e del riciclo del combustibile irraggiato ed è un riconoscimento del know-how unico maturato da più di 30 anni dal nostro gruppo in Francia”. Una trentina di viaggi in 64 mesi per smaltire il combustibile irraggiato delle ex centrali nucleari italiane. Il numero di barre da portare in Francia sono in totale 1.243. Le più numerose si trovano a Caorso (1.032 barre) quindi Trino (148 barre) e Garigliano (63 barre).
Il materiale viene sistemato in contenitori cilindrici chiamati cask. I cask di Caorso sono alti 6 metri e hanno un diametro di 2 metri e ognuno di esso può contenere fino a 17 barre. I cask di Trino e Garigliano sono altri circa 5 metri e hanno un diametro di 2,20 metri e ognuno di essi può contenere fino a 10 barre. Per quanto riguarda il numero di viaggi da Caorso sono previste 16 spedizioni; da Avogadro (dove sono presenti tutti gli elementi del Garigliano e parte di quelli di Trino) sono previste 10 spedizioni; da Trino 3 spedizioni. Con probabilità la prima spedizione partirà da Caorso entro quest’anno. Il trasporto di tutto il combustibile si concluderà entro 64 mesi a partire dalla firma del contratto. Rientreranno in Italia circa 5 cask di residui vetrificati (120 contenitori vetrificati) e circa 6 cask di residui supercompattati (200 contenitori supercopattati).

Fonte: ANSA

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