Raccolte
differenziate: finisce tutto in discarica?
Dal 1999 ad oggi la raccolta differenziata in Piemonte è passata
dal 14,8% al 37,2%, tuttavia c’è ancora scetticismo
riguardo l’effettivo recupero dei materiali. Per
questo motivo la Regione Piemonte ha avviato uno
studio permanente,
denominato Progetto Recupero per verificare che tutti i rifiuti
raccolti separatamente siano effettivamente recuperati.
ABBIAMO INVESTIGATO ogni singolo passaggio
Abbiamo visitato le piattaforme di selezione e gli impianti
di recupero, confrontato i dati forniti da tutti
i soggetti e alla fine abbiamo scoperto cosa diventano
le nostre raccolte differenziate.
1.
i cittadini
li raccolgono in
modo differenziato
2.
trasporto
3.
piattaforma di
valorizzazione
dei materiali
4.
impianti di recupero
(produttori di beni)
I
dati emersi smentiscono l’opinione diffusa secondo
cui “i rifiuti della raccolta differenziata
sono rimessi insieme e inviati in discarica”, evidenziando
invece come i rifiuti sono stati trasformati in preziose
risorse.
Il metodo di indagine adottato (analisi dei MUD - modello
unico di dichiarazione ambientale) prende in considerazione
i dati solo dopo l'effettuazione delle operazioni
di recupero,
così da avere informazioni certe e validate.
Per questo motivo, i risultati esposti sono relativi ai rifiuti
raccolti differenziatamente in Piemonte nel 2004. Sono inoltre
esclusi i rifiuti assimilati agli urbani non gestiti dal
servizio pubblico.
Le conclusioni tratte dallo studio evidenziano come i
risultati finora raggiunti sono ulteriormente migliorabili incrementando
la raccolta dei rifiuti recuperabili ancora presenti nei
rifiuti indifferenziati e aumentando la consapevolezza dei
cittadini sull'importanza del proprio ruolo.
Per questo motivo la Regione ha organizzato una campagna
di comunicazione volta a diffondere i risultati emersi. Tutti
i materiali informativi sono scaricabili dal sito della Regione
Piemonte.
I risultati più dettagliati riferiti ai
singoli consorzi di bacino si possono trovare qui.
Fonte: Regione Piemonte, Assessorato all’Ambiente.
“Raccogliere
locale, riciclare globale: quando i confini della raccolta
differenziata si estendono”
Convegno sulle realtà e le prospettive della raccolta
e del macero italiano, europeo e mondiale
Venerdì 22 giugno ’07, Villa Widmann, Mira (VE)
Interseroh Italia festeggia il primo compleanno con un evento
dedicato a tutti coloro che lo hanno reso possibile e a tutti
coloro che vogliono esplorare le possibili strade future della
raccolta della carta e del macero italiano, europeo e mondiale.
Interseroh è uno dei maggiori gruppi privati europei
per i servizi ambientali erogati nel campo dei rifiuti di imballaggio
e per la commercializzazione di materie prime secondarie.
In occasione del primo compleanno della filiale italiana, Interseroh
ha organizzato un evento divulgativo sul tema della raccolta
differenziata, del riciclo e del macero della carta. Relatori
di rilievo italiano ed internazionale offriranno un’ampia
prospettiva sulle possibili future strade del settore. Il programma
completo del convegno è scaricabile
qui.
La partecipazione al convegno è gratuita. È necessario
confermare la propria presenza compilando ed inviando l’apposito
modulo alla segreteria tecnica
al fax 041/5845007 o alla mail giorgia@achab.org.
Dal
12 luglio in vigore le nuove regole per l’import-export
dei rifiuti
Entra in vigore il 12 luglio 2007 la nuova disciplina sulle
spedizioni di rifiuti tra gli Stati Ue per l'import/export
con il resto del mondo prevista dal regolamento (Ce) n. 1013/2006.
Tutti gli stati membri saranno obbligati a osservare il dettaglio
della normativa in tutte le sue parti, senza doverla trasportare
nella legislazione nazionale.
Tra le novità più rilevanti la semplificazione
delle procedure di controllo sullo spostamento dei rifiuti
ma anche per l'incremento della vigilanza nei punti nodali
del traffico, come soste e depositi intermedi. Le spedizioni
di rifiuti potranno essere effettuate solo su autorizzazione
rilasciata dalle competenti autorità di controllo.
Per le spedizioni di rifiuti destinati al recupero o allo
smaltimento (ad eccezione di alcuni rifiuti non pericolosi)
sarà necessaria la preventiva notifica all'autorità di
spedizione competente.
Le spedizioni verso e da Paesi terzi saranno soggette a particolari
limiti. In particolare sarà proibito l'import/export
di rifiuti destinati allo smaltimento da e verso Paesi extra
Ue (ad eccezione di alcuni Paesi, come quelli aderenti alla
Convenzione di Basilea); sarà invece limitato (a particolari
categorie) l'import/export di rifiuti destinati al recupero
da e verso Paesi extra Ue (ad eccezione di alcuni Paesi,
come quelli aderenti alla Convenzione di Basilea).
Fonte: www.ansa.it/ambiente
Bibite
e panini vietati in piazza San Marco
Il Comune di Venezia corre ai ripari per contrastare
la maleducazione e prepara un’ordinanza che consentirà di
consumare solo seduti ai tavolini dei bar.
Nella sua eterna lotta per regolare la marea umana che ogni
giorno invade la città, con tutto il suo carico, il
Comune di Venezia sta predisponendo un'ordinanza con la quale
vieterà di bere o mangiare in piazza, a meno che non
si sia seduti ad uno dei tavolini dei bar storici che vi
si affacciano.
Mangiare un panino o una pizzetta in piedi, sorseggiare una
bibita mentre si fa la coda davanti a palazzo Ducale non
sarà, dunque, più possibile. Il Comune di Venezia
si appresta a bandire gli alimenti da piazza San Marco: dopo
la guerra ai bivacchi, per contrastare il proliferare dei
rifiuti, si passa alla repressione dei turisti "mordi
e passeggia". Un'ordinanza, per ora in bozza, destinata
a fare discutere.
Inizialmente il vicesindaco Michele Vianello avrebbe voluto
vietare il take away alla fonte, cioè ai vari fast
food e bar della zona. Ma pare che il divieto sarebbe stato
legalmente fragile: il primo locale deciso a non applicarlo
si sarebbe, con ogni probabilità, visto dare ragione
dal Tar. Così è prevalsa l'idea dell’assessore
al Commercio Giuseppe Bortolussi di individuare un'area in
cui vietare il consumo. Visto che non è possibile
contrastare la vendita di cibi da asporto, si puniranno i
consumatori. «Già oggi il regolamento vieta
di sedersi a mangiare in Piazza - spiega l'assessore -. Con
la nuova ordinanza non si potrà consumare nemmeno
in piedi. Mi sembra la cosa più normale di questo
mondo, in una piazza che è un'opera d'arte a cielo
aperto. Al museo del Louvre mica puoi uscire dalla cafeteria
con il panino in mano....».«Nell'area marciana,
con il panino, non si entrerà più - rimarca
Vianello -. E tra qualche giorno entreranno in servizio anche
i sei nuovi steward (Vesta, l'azienda comunale per l'asporto
dei rifiuti, li sta assumendo in questi giorni) che vigileranno,
pure loro, sull'applicazione dell'ordinanza. I risultati
li vedremo».
Fonte: www.ilgazzettino.it
Con
Mister Tred, recuperati 45mila kg di rifiuti elettronici
nelle scuole della provincia di Modena
Premiate le scuole modenesi vincitrici del concorso
ambientale per il riciclo dei R.A.E.E.
Si è svolta martedì 8 maggio 2007 nella sede
della Provincia di Modena la premiazione degli istituti
scolastici che si sono maggiormente distinti nel concorso “Il
tesoro di Mister Tred”, la campagna per la raccolta,
il recupero e riciclo di rifiuti elettronici nelle scuole.
L’iniziativa, alla sua seconda edizione, ha coinvolto
quest’anno oltre 33.000 studenti in 118 scuole, dalle
materne alle superiori sparse in tutto il territorio provinciale.
I dati della campagna, promossa dalla Provincia di Modena
e da Tred di Carpi, con la collaborazione delle aziende
Hera, Aimag, Sat e Geovest, progettata e coordinata dal
Consorzio Concerto di Modena e patrocinata dalla Regione
Emilia Romagna, sono stati presentati nel corso della premiazione
degli istituti che si sono maggiormente distinti in termini
di quantitativi conferiti per alunno. Nelle scuole sono
state allestite delle mini isole ecologiche dove i ragazzi
hanno conferito oltre 45 mila chilogrammi di rifiuti elettronici,
tra cui asciugacapelli, tostapane, bistecchiere, macchine
fotografiche, ventilatori, ma anche videogiochi e forni
a microonde, telefoni cellulari, batterie, pile, cartucce
e toner per stampanti. Le giornate di raccolta sono state
accompagnate anche da una campagna informativa realizzata
dal Consorzio Concerto con materiale specifico sulla raccolta
differenziata.
I vincitori del concorso di Mister Tred sono risultati la
scuola materna Ricci di Sestola, la scuola elementare Frank
di Carpi e la scuola media Berti di Frignano, con una menzione
speciale per la scuola elementare Galilei di Modena per
il maggior quantitativo assoluto di rifiuti conferiti. Alle
scuole sono stati consegnati buoni acquisti da 600 euro
e materiale didattico offerti da Legacoop Modena, Unieco
e Consorzio ReMedi@.
Un premio anche alle scuole superiori che hanno partecipato
al Tred Challenge, il concorso che ha previsto la produzione
di spot video, audio e disegni sulla raccolta differenziata:
hanno vinto gli studenti dell’istituto agrario Spallanzani
di Castelfranco Emilia, a seguire l’istituto Levi
di Vignola e l’istituto Barozzi di Modena.
Come ha sottolineato Alberto Caldana, assessore provinciale
all’Ambiente, “lo scopo dell’iniziativa è di
sensibilizzare le nuove generazioni sulla necessità di
smaltire in modo differenziato una serie di oggetti elettrici
ed elettronici di uso quotidiano. Questi rifiuti, infatti,
sono in costante aumento, e rappresentano una minaccia per
l’ambiente perché contengono sostanze nocive
che devono essere smaltite in modo adeguato. Inoltre buona
parte dei loro componenti, come vetro, plastica e metalli,
può essere recuperata grazie a Tred di Carpi, il
più importante centro regionale per lo smaltimento
di questo tipo di materiali”.
Per
maggiori informazioni:
Consorzio Concerto – Achab Group
info@consorzioconcerto.it
tel. 059 8860012
fax 059 8860124
www.lalumaca.org
www.achabgroup.it
Fonte:
ufficio stampa Consorzio Concerto
RAEE:
entro il 30 giugno il passaggio al nuovo sistema di gestione
Dal 1° luglio 2007 dovrebbero acquisire efficacia le nuove
regole sui Raee dettate dal Dlgs 151/2005. In Italia attualmente si producono
800 mila tonnellate di Raee l'anno pari a una media di 14 kg per ogni
abitante. L'obiettivo da raggiungere a livello europeo è di 4kg
di raccolta differenziata per persona, entro il 31 dicembre 2008.
Con il Dlgs 25 151/2005 sono state recepite nella legislazione nazionale
le direttive europee sulla riduzione dell'uso di sostanze pericolose
nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche e sul recupero e reimpiego
dei rifiuti tecnologici (RAEE).
Le prescrizioni della prima direttiva sono diventate pienamente vigenti
dal 1 luglio 2006, fatta salva una proroga disposta per consentire di
immettere sul mercato le scorte di magazzino fino al 31 ottobre 2006,
mentre il termine dal quale è necessario adempiere gli obblighi
disposti dalla Direttiva RAEE è stato rinviato (dall'articolo
5 del decreto n. 300 del 28 dicembre 2006) alla data di adozione dei
provvedimenti attuativi del d.lgs. 151/2005 e, comunque, non oltre il
30 giugno 2007.
Dal 1° luglio 2007, quindi, i commercianti saranno tenuti a garantire
il ritiro gratuito delle apparecchiature dismesse dai consumatori, i
costi di raccolta dalle piattaforme predisposte dai Comuni e quelli di
recupero o smaltimento saranno a carico dei produttori e degli importatori,
vi saranno obblighi di marcatura dei prodotti e obiettivi di raccolta
differenziata e di recupero.
Secondo le Direttive comunitarie, infatti, i produttori e gli importatori
di elettrodomestici, apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni,
apparecchiature di consumo e d'illuminazione, strumenti elettrici ed
elettronici, giocattoli e apparecchiature per lo sport e il tempo libero,
apparecchiature mediche, strumenti di monitoraggio e di controllo e distributori
automatici dovranno raggiungere obiettivi di riciclaggio e di recupero
dei materiali e dei componenti contenuti nei rifiuti elettrici ed elettronici
che oscillano, secondo le diverse tipologie di beni, fra il 50 e l'80
% rispetto al peso medio dell'apparecchio.
Nel mese di aprile il Ministero dell'ambiente ha inviato alla Conferenza
Unificata le bozze dei primi tre decreti attuativi del Dlgs 151/2005,
tra i quali il più rilevante è quello che concerne le modalità di
iscrizione al Registro dei soggetti obbligati a finanziare il trattamento
dei RAEE gestito dalle Camere di Commercio. I nuovi decreti contribuiranno
a una gestione di questo tipo di rifiuti più veloce e più rispettosa
dell'ambiente.
"È
una svolta importante per l'Italia - ha detto il ministro Alfonso Pecoraro
Scanio - perché finalmente il nostro Paese si avvia verso un sistema
di raccolta differenziata dei rifiuti elettronici ed elettrici che ci
avvicina agli altri paesi membri dell'Unione europea".
Fonte:
articolo tratto da www.hyperedizioni.com/infoamb
NUCLEARE:
SCORIE IN FRANCIA; CONTRATTO 250 MLN, 30 VIAGGI.
Altro capitolo per le scorie nucleari italiane, provenienti
dalle ex centrali e tuttora presenti sul territorio nazionale.
E’ stato firmato infatti il contratto per il trattamento
in Francia del combustibile nucleare italiano. L’accordo è stato
sottoscritto da Sogin, per l’Italia, e Areva, per la
Francia e ha un valore di oltre 250 milioni di euro. Prevede
il trattamento di 235 tonnellate provenienti dalle ex centrali
di Caorso, Trino e Garigliano. Le operazioni di trasferimento
del combustibile saranno avviate nel 2007 e richiederanno circa
5 anni. Dopo il trattamento, che avrà luogo nello stabilimento
di La Hague, i residui rientreranno in Italia entro il 31 dicembre
2025. Il trattamento del combustibile irraggiato permette di
separare le materie valorizzabili (per le quali Areva si è impegnata
a individuare un futuro impiego) dai rifiuti finali che saranno
restituiti in una forma che ne riduce il volume - affermano
le società - e ne garantisce la sicurezza nel lungo
termine.
Il contratto Sogin-Areva implementa l’accordo intergovernativo
fra Italia e Francia sottoscritto il 24 novembre scorso a Lucca.
Prevede il trasporto, il trattamento e il condizionamento del
combustibile delle ex centrali di Caorso (190 tonnellate di
combustibile), Trino (32 tonnellate) e Garigliano (13 tonnellate). “L’avvio
del riprocessamento consentirà di realizzare le operazioni
di bonifica dei siti in condizioni di maggior sicurezza e in
un clima di proficua collaborazione con i territori interessati”,
ha affermato Massimo Romano, amministratore delegato di Sogin. “Questo
accordo - ha detto il presidente di Areva, Anne Lauvergeon
- conferma l’interesse verso la scelta del riprocessamento
e del riciclo del combustibile irraggiato ed è un riconoscimento
del know-how unico maturato da più di 30 anni dal nostro
gruppo in Francia”. Una trentina di viaggi in 64 mesi
per smaltire il combustibile irraggiato delle ex centrali nucleari
italiane. Il numero di barre da portare in Francia sono in
totale 1.243. Le più numerose si trovano a Caorso (1.032
barre) quindi Trino (148 barre) e Garigliano (63 barre).
Il materiale viene sistemato in contenitori cilindrici chiamati
cask. I cask di Caorso sono alti 6 metri e hanno un diametro
di 2 metri e ognuno di esso può contenere fino a 17
barre. I cask di Trino e Garigliano sono altri circa 5 metri
e hanno un diametro di 2,20 metri e ognuno di essi può contenere
fino a 10 barre. Per quanto riguarda il numero di viaggi da
Caorso sono previste 16 spedizioni; da Avogadro (dove sono
presenti tutti gli elementi del Garigliano e parte di quelli
di Trino) sono previste 10 spedizioni; da Trino 3 spedizioni.
Con probabilità la prima spedizione partirà da
Caorso entro quest’anno. Il trasporto di tutto il combustibile
si concluderà entro 64 mesi a partire dalla firma del
contratto. Rientreranno in Italia circa 5 cask di residui vetrificati
(120 contenitori vetrificati) e circa 6 cask di residui supercompattati
(200 contenitori supercopattati).