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Febbraio 2007

Finanziaria 2007 - Raccolta differenziata almeno al 40%. Chi non adempie paga


Il 2007 si prospetta all'insegna della raccolta differenziata dei rifiuti. Secondo gli interventi previsti dalla Finanziaria approvata dal governo e presentata il 29 dicembre dal ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, quest’anno partirà una vera e propria rivoluzione. Le Regioni infatti dovranno garantire sul proprio territorio una raccolta differenziata pari al 40% entro il 2007, al 50% entro il 2009, al 60% entro il 2011. E per chi non rientra nelle norme europee (in materia di rifiuti, ma anche di altri settori), per difendersi da multe salate da parte della Ue lo Stato si difende: viene introdotto anche il “principio di rivalsa” nei confronti degli enti locali inadempienti. In pratica, le mega-multe che la Ue farà all'Italia nei casi di infrazione, dovranno essere pagate dai soggetti (enti locali o altri organismi) che le hanno provocate.


Fonte: www.e-gazette.it

Dal 18 al 21 aprile 2007 a Padova il Salone Internazionale delle Ecotecnologie


SEP 2007: ATTENZIONE PUNTATA AI RIFIUTI

Dal 18 al 21 aprile 2007 si tiene alla Fiera di Padova SEP, il Salone Internazionale delle Ecotecnologie organizzato da PadovaFiere e patrocinato dal Ministero dell’Ambiente. Attenzione focalizzata per questa edizione sulle tecnologie e le soluzioni per la gestione dei rifiuti. La rassegna, organizzata in collaborazione con Fiera Milano per quanto attiene la promozione sui Paesi Esteri, è il forum sui temi d’attualità più vicini ai cittadini, agli amministratori pubblici e al mondo produttivo: energie rinnovabili, biotech ambiente, acqua e rifiuti.
Secondo Andrea Olivi, Amministratore Delegato di PadovaFiere “Il prossimo Sep non sarà importante solo per la crescita degli spazi, intorno al 30%. Sarà un grande momento di confronto tecnologico sulle soluzioni, in particolare per le problematiche dei rifiuti e dell'acqua, che gli operatori chiedono al momento espositivo. Un segnale preciso che abbiamo registrato lo scorso anno e che ha portato alla forte crescita dell' edizione 2007.”

SEP WASTE

Protagonista di SEP 2007 la filiera dei rifiuti in tutte le fasi: raccolta e trasporto, trattamento differenziato, trasformazione, produzione di energia, termovalorizzazione. SEP Waste è il forum di lavoro per la valutazione delle tecnologie e delle prospettive del recupero energetico di fonti rinnovabili come i rifiuti, il momento d’incontro tra soggetti privati e pubblici, imprese ed enti che devono essere coinvolti per poter affrontare le problematiche strategiche del recupero energetico. L’iniziativa, supportata dalle principali aziende di veicoli ecologici afferenti ANFIA, oltre all’esposizione delle più moderne tecnologie per trattamento e recupero di materiali organici, la gestione integrata del ciclo delle discariche e dei rifiuti pericolosi, prevede un intenso programma congressuale con il coinvolgimento dei più importanti esperti e studiosi sul tema.
Secondo Oscar Rossi, rappresentanza del Gruppo ANFIA, “A Padova il gruppo dei costruttori ecologici ANFIA è presente con uno spazio espositivo adeguato e con tutte le sue aziende di punta: ma soprattutto è stata vicina quotidianamente all'organizzatore fieristico per garantire le azioni e le iniziative che faranno di Sep 2007 un grande momento di confronto e aggiornamento tecnologico”.
Tra gli altri temi della manifestazione: energie rinnovabili, un percorso tra le fonti ecosostenibili e le soluzioni dell’architettura bioclimatica passando per le tecnologie per il risparmio energetico, e biotech ambiente, con le nuove tecnologie biotech per risanamento, prevenzione e monitoraggio degli agenti inquinanti.

HYDRICA, Salone internazionale delle tecnologie per l'acqua
la nuova manifestazione di Padovafiere dedicata al ciclo integrato dell'acqua. PadovaFiere con questo nuovo progetto, affianca alla già consolidata manifestazione Sep un nuovo Salone interamente dedicato alle tematiche del monitoraggio, analisi e alle nuove tecnologie per la salvaguardia della risorsa acqua. La manifestazione, oltre agli stands espositivi, presenterà una serie di Convegni dedicati alle tematiche in oggetto, organizzati dalle Associazioni di settore, Università e Centri di ricerca, singole Aziende.

Affianca la sezione espositiva un ricco programma di convegni, workshop, presentazioni aziendali che ha registrato nell’ultima edizione 60 appuntamenti con oltre 200 relatori internazionali.

Info: Ufficio Comunicazione PadovaFiere/ Ivana Ruppi
Tel 049/840556 – 335/5771070
Mail: ivana.ruppi@padovafiere.it
Foto scaricabili sul sito di: www.studiodatos.com/padovafiere

Isole di rifiuti e correnti marine…


Nel Pacifico esistono due giganteschi garbage patch (chiazze di rifiuti). Si sono formati per effetto delle correnti oceaniche, che trasportano la plastica fino a zone prove di vento, in cui rimane intrappolata.
Nell’Oceano Pacifico ci sono due nuove immense isole. Una è stata localizzata a sud del Giappone, l’altra tra la costa occidentale degli Stati Uniti e le Hawaii. Di cosa sono fatte? Di buste, bottiglie, vecchi giocattoli, accendini. Rifiuti, insomma.
Questo è il mare dell’era del polistirolo, del polietilene, del polipropilene e del nylon, dove le correnti oceaniche non si studiano solo per capire come influenzano il clima, la fauna e la flora, ma prevedere dove si creerà la prossima concentrazione di rifiuti galleggianti. Succede però anche il contrario: osservando la plastica alla deriva, i ricercatori capiscono molto del movimento del mare.
Si è compreso, per esempio, che i rifiuti si accumulano in zone del mare dove i venti e le correnti sono deboli, un po’ come succede alla schiuma del sapone in una vasca da bagno.
Gli oceanografi chiamano queste aree “zone di convergenza”, caratterizzate dal punto di vista meteorologico da alte pressioni o anticicloni, quindi bel tempo e mare calmo. E in effetti, quando le condizioni meteo cambiano, per esempio si alza il vento, le chiazze di rifiuti vengono spinte fino alle coste. Non è detto però si tratti della costa più vicina. Ne sanno qualcosa i quindici abitanti dell’ isola di Hirta, a ovest della Scozia, che lo scorso giugno hanno trovato su una spiaggia tra i tanti detriti alcuni “reperti” come un tubetto di senape brasiliano, un contenitore di detersivo giapponese, e una bottiglia di bagnoschiuma francese. Erano arrivati lì grazie alla Corrente del Golfo, dimostrando che il viaggio che la plastica fa in mare può essere molto lungo.
Nel 2002 una nave che da Los Angeles risaliva la costa occidentale degli Usa per raggiungere lo stato di Washington, perse in una tempesta il suo carico: 33mila scarpe da basket. Gran parte delle calzature furono ritrovate concentrate nello stesso posto: uno dei circa dodici garbage patch che galleggiano nei mari del globo.
E nel Mediterraneo? “identificare i punti di convergenza del Mediterraneo non è facile” risponde Pierre-Marie Poulain, vice direttore dell’Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale di Trieste, “perché nelle nostre acque la circolazione dell’aria è complessa e molto variabile nel tempo: si formano strutture anticicloniche di circa 100 chilometri di grandezza un po’ dappertutto, ma nascono, si muovono e spariscono in pochi mesi”. Poulain da qualche anno dirige progetti di studio nel Mediterraneo che sfruttano il principio della deriva dei rifiuti, usando però galleggianti dotati di rilevatori satellitari, chiamati drifter. I Risultati per ora ci dicono che nel Mare nostrum non ci sono formazioni come quelle dei garbage patch oceanici, ma questo non significa che il Mediterraneo non sia pieno di rifiuti di plastica.

Fonte: articolo tratto da Il Venerdì di Repubblica

8° edizione di BIMBIMBICI, manifestazione nazionale per la mobilità sostenibile.


Il 6 maggio 2007, si svolgerà in tutta Italia Bimbimbici, la manifestazione promossa da FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) che intende sensibilizzare l'opinione pubblica sulle questioni legate alla MOBILITA’ SOSTENIBILE, la QUALITA’ DELL’AMBIENTE e della VITA. Bimbimbici si concretizza attraverso una PEDALATA, che si tiene ogni anno in tutta Italia, RISERVATA AI BAMBINI FINO AGLI 11 ANNI. Perché oggi le città sono modellate sulle esigenze degli adulti e la possibilità per i bambini di ANDARE A SCUOLA DA SOLI E MUOVERSI IN AUTONOMIA RISULTANO PRESSOCHE’ NULLE.
La Fiab ha deciso di promuovere questa manifestazione per affrontare i problemi che riguardano i cambiamenti climatici, l'inquinamento, e il risparmio energetico, cominciando dai più piccoli.
In particolare, Bimibimbici intende riaffermare il tema della sicurezza dei bambini negli spostamenti quotidiani. Solo se le strade sono sicure per tutti, i bambini possono spostarsi in modo autonomo in città.
Nella scorsa edizione sono state PIU’ DI 150 LE CITTA’ ITALIANE che hanno dato la loro adesione, tra cui molti capoluoghi di provincia. Quest’anno però FIAB punta ad allargare sensibilmente il bacino delle città aderenti, per rendere ancora più incisivo il messaggio legato all’iniziativa.
Invitiamo i comuni, le associazioni, le scuole e tutti i cittadini che fossero interessati ad avere maggiori informazioni sulla manifestazione a visitare il sito ufficiale di Bimbimbici: www.bimbimbici.it, o a contattare l’organizzazione all’indirizzo e-mail info@bimbimbici.it.
Sul sito potrai trovare il MODULO DI ADESIONE a Bimbimbici 2007 in cui troverai tutte le indicazioni necessarie per organizzare la manifestazione anche nel tuo Comune, e ricevere il materiale promozionale e i gadget della manifestazione.

Fonte: www.bimbimbici.it

ecocity svilupperà un intenso programma di conferenze ed attività su soluzioni ecologiche per l´industria ed i centri urbani


Ecocity, Salone tecnologico per i centri urbani e l’ecologia, organizzato dalla Fiera di Barcellona, sarà caratterizzato da un intenso programma d’attività settoriali e di conferenze, sfondo tecnico, che verteranno in particolare sulle ultime proposte ecologiche applicate nei contesti industriale ed urbano. Ecocity, appuntamento fieristico di profilo professionistico, si svolgerà all’interno della zona fieristica della Gran Via della Fiera di Barcellona dal 27 febbraio al 2 marzo 2007 e rileverà l’eredità del Salone Ecomed con un nuovo modello ed un nuovo orientamento coerenti con la realtà d’ogni settore.
L’offerta del Salone Ecocity sarà suddivisa in 12 settori, che sintetizzeranno gli apporti più recenti in materia d’ecologia per l’industria e le ultime novità e soluzioni per ciò che concerne apparecchiature e servizi per i centri urbani. Il Salone dovrebbe raggiungere una dimensione di circa 10.000 metri quadrati, ossia la totalità della superficie del padiglione nš 1 della superficie fieristica della Gran Via.Ecocity, Salone tecnologico per i centri urbani e l’ecologia, organizzato dalla Fiera di Barcellona, sarà caratterizzato da un intenso programma d’attività settoriali e di conferenze, sfondo tecnico, che verteranno in particolare sulle ultime proposte ecologiche applicate nei contesti industriale ed urbano. Ecocity, appuntamento fieristico di profilo professionistico, si svolgerà all’interno della zona fieristica della Gran Via della Fiera di Barcellona dal 27 febbraio al 2 marzo 2007 e rileverà l’eredità del Salone Ecomed con un nuovo modello ed un nuovo orientamento coerenti con la realtà d’ogni settore.
L’offerta del Salone Ecocity sarà suddivisa in 12 settori, che sintetizzeranno gli apporti più recenti in materia d’ecologia per l’industria e le ultime novità e soluzioni per ciò che concerne apparecchiature e servizi per i centri urbani. Il Salone dovrebbe raggiungere una dimensione di circa 10.000 metri quadrati, ossia la totalità della superficie del padiglione nš 1 della superficie fieristica della Gran Via.

Fonte: ufficio stampa Ecocity


Ecorigattiere, il nuovo business del riciclaggio a Londra

Quello che per molti è solo spazzatura, qualcuno riesce a trasformarlo in un tesoro. Jason Mohr nel 2004 ha fondato Any Junk, la prima impresa redditizia per il riciclo degli oggetti di cui i Londinesi si vogliono disfare.
Any Junk, che inglese significa “qualsiasi schifezza”, si fonda su un’idea semplice: ritirare a pagamento ciò che la gente vuole buttare e ricollocarla e rivenderla in modo adeguato e razionale sul mercato. Oggetti che rischiavano di finire all’inceneritore ora sono pronti a un nuovo “ciclo vitale”. In quasi tre anni di attività l’azienda si è creta una rete capillare di ridistribuzione: istituti di beneficenza, negozi di cose usate, collezionisti, stylist in cerca di arredi vintage. I computer usati, per esempio, vengono controllati e spediti nei Paesi in via di sviluppo, gli elettrodomestici li ritira eBay.
Any Junk è diventato un marchio che i londinesi conoscono bene, il logo dell’azienda: l’elefante bianco su sfondo rosso e blu è ormai una presenza familiare riconoscibile sui furgoni e sulle divise degli operatori.
In ogni caso l’idea del Sig. Mohr è un’idea vincente anche nel marketing e nei profitti, dato che si appresta a fare della sua azienda un franchising. Il suo sogno, per ora, è di arrivare a possedere il doppio dei furgoni per poter smaltire 25 milioni di tonnellate di rifiuti l’anno. Per curiosità vi invitiamo a visitare il sito dell’azienda www.anyjunk.co.uk

Fonte: articolo tratta da “Corriere Magazine"

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