Finanziaria
2007 - Raccolta differenziata almeno al 40%. Chi non adempie
paga
Il 2007 si prospetta all'insegna
della raccolta differenziata dei rifiuti. Secondo gli interventi
previsti dalla Finanziaria approvata dal governo e presentata
il 29 dicembre dal ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro
Scanio, quest’anno partirà una vera e propria
rivoluzione. Le Regioni infatti dovranno garantire sul proprio
territorio una raccolta differenziata pari al 40% entro il
2007, al 50% entro il 2009, al 60% entro il 2011. E per chi
non rientra nelle norme europee (in materia di rifiuti, ma
anche di altri settori), per difendersi da multe salate da
parte della Ue lo Stato si difende: viene introdotto anche
il “principio di rivalsa” nei confronti degli
enti locali inadempienti. In pratica, le mega-multe che la
Ue farà all'Italia nei casi di infrazione, dovranno
essere pagate dai soggetti (enti locali o altri organismi)
che le hanno provocate.
Fonte:
www.e-gazette.it
Dal
18 al 21 aprile 2007 a Padova il Salone Internazionale delle
Ecotecnologie
SEP 2007: ATTENZIONE PUNTATA AI RIFIUTI
Dal 18 al 21 aprile 2007 si tiene alla Fiera di Padova SEP,
il Salone Internazionale delle Ecotecnologie organizzato
da PadovaFiere e patrocinato dal Ministero dell’Ambiente.
Attenzione focalizzata per questa edizione sulle tecnologie
e le soluzioni per la gestione dei rifiuti. La rassegna,
organizzata in collaborazione con Fiera Milano per quanto
attiene la promozione sui Paesi Esteri, è il forum
sui temi d’attualità più vicini ai cittadini,
agli amministratori pubblici e al mondo produttivo: energie
rinnovabili, biotech ambiente, acqua e rifiuti.
Secondo Andrea Olivi, Amministratore Delegato di PadovaFiere “Il
prossimo Sep non sarà importante solo per la crescita
degli spazi, intorno al 30%. Sarà un grande momento
di confronto tecnologico sulle soluzioni, in particolare
per le problematiche dei rifiuti e dell'acqua, che gli operatori
chiedono al momento espositivo. Un segnale preciso che abbiamo
registrato lo scorso anno e che ha portato alla forte crescita
dell' edizione 2007.”
SEP WASTE
Protagonista di SEP 2007 la filiera dei rifiuti in tutte
le fasi: raccolta e trasporto, trattamento differenziato,
trasformazione, produzione di energia, termovalorizzazione.
SEP Waste è il forum di lavoro per la valutazione
delle tecnologie e delle prospettive del recupero energetico
di fonti rinnovabili come i rifiuti, il momento d’incontro
tra soggetti privati e pubblici, imprese ed enti che devono
essere coinvolti per poter affrontare le problematiche strategiche
del recupero energetico. L’iniziativa, supportata dalle
principali aziende di veicoli ecologici afferenti ANFIA,
oltre all’esposizione delle più moderne tecnologie
per trattamento e recupero di materiali organici, la gestione
integrata del ciclo delle discariche e dei rifiuti pericolosi,
prevede un intenso programma congressuale con il coinvolgimento
dei più importanti esperti e studiosi sul tema.
Secondo Oscar Rossi, rappresentanza del Gruppo ANFIA, “A
Padova il gruppo dei costruttori ecologici ANFIA è presente
con uno spazio espositivo adeguato e con tutte le sue aziende
di punta: ma soprattutto è stata vicina quotidianamente
all'organizzatore fieristico per garantire le azioni e le
iniziative che faranno di Sep 2007 un grande momento di confronto
e aggiornamento tecnologico”.
Tra gli altri temi della manifestazione: energie rinnovabili,
un percorso tra le fonti ecosostenibili e le soluzioni dell’architettura
bioclimatica passando per le tecnologie per il risparmio
energetico, e biotech ambiente, con le nuove tecnologie biotech
per risanamento, prevenzione e monitoraggio degli agenti
inquinanti.
HYDRICA, Salone internazionale delle tecnologie per l'acqua
la nuova manifestazione di Padovafiere dedicata al ciclo
integrato dell'acqua. PadovaFiere con questo nuovo progetto,
affianca alla già consolidata manifestazione Sep un
nuovo Salone interamente dedicato alle tematiche del monitoraggio,
analisi e alle nuove tecnologie per la salvaguardia della
risorsa acqua. La manifestazione, oltre agli stands espositivi,
presenterà una serie di Convegni dedicati alle tematiche
in oggetto, organizzati dalle Associazioni di settore, Università e
Centri di ricerca, singole Aziende.
Affianca la sezione espositiva un ricco programma di convegni,
workshop, presentazioni aziendali che ha registrato nell’ultima
edizione 60 appuntamenti con oltre 200 relatori internazionali.
Info: Ufficio Comunicazione PadovaFiere/ Ivana Ruppi
Tel 049/840556 – 335/5771070
Mail: ivana.ruppi@padovafiere.it
Foto scaricabili sul sito di: www.studiodatos.com/padovafiere
Isole
di rifiuti e correnti marine…
Nel Pacifico esistono due giganteschi garbage patch
(chiazze di rifiuti). Si sono formati per effetto delle correnti
oceaniche, che trasportano la plastica fino a zone prove
di vento, in cui rimane intrappolata.
Nell’Oceano Pacifico ci sono due nuove immense isole.
Una è stata localizzata a sud del Giappone, l’altra
tra la costa occidentale degli Stati Uniti e le Hawaii. Di
cosa sono fatte? Di buste, bottiglie, vecchi giocattoli,
accendini. Rifiuti, insomma.
Questo è il mare dell’era del polistirolo, del
polietilene, del polipropilene e del nylon, dove le correnti
oceaniche non si studiano solo per capire come influenzano
il clima, la fauna e la flora, ma prevedere dove si creerà la
prossima concentrazione di rifiuti galleggianti. Succede
però anche il contrario: osservando la plastica alla
deriva, i ricercatori capiscono molto del movimento del mare.
Si è compreso, per esempio, che i rifiuti si accumulano
in zone del mare dove i venti e le correnti sono deboli,
un po’ come succede alla schiuma del sapone in una
vasca da bagno.
Gli oceanografi chiamano queste aree “zone di convergenza”,
caratterizzate dal punto di vista meteorologico da alte pressioni
o anticicloni, quindi bel tempo e mare calmo. E in effetti,
quando le condizioni meteo cambiano, per esempio si alza
il vento, le chiazze di rifiuti vengono spinte fino alle
coste. Non è detto però si tratti della costa
più vicina. Ne sanno qualcosa i quindici abitanti
dell’ isola di Hirta, a ovest della Scozia, che lo
scorso giugno hanno trovato su una spiaggia tra i tanti detriti
alcuni “reperti” come un tubetto di senape brasiliano,
un contenitore di detersivo giapponese, e una bottiglia di
bagnoschiuma francese. Erano arrivati lì grazie alla
Corrente del Golfo, dimostrando che il viaggio che la plastica
fa in mare può essere molto lungo.
Nel 2002 una nave che da Los Angeles risaliva la costa occidentale
degli Usa per raggiungere lo stato di Washington, perse in
una tempesta il suo carico: 33mila scarpe da basket. Gran
parte delle calzature furono ritrovate concentrate nello
stesso posto: uno dei circa dodici garbage patch che galleggiano
nei mari del globo.
E nel Mediterraneo? “identificare i punti di convergenza
del Mediterraneo non è facile” risponde Pierre-Marie
Poulain, vice direttore dell’Istituto nazionale di
oceanografia e di geofisica sperimentale di Trieste, “perché nelle
nostre acque la circolazione dell’aria è complessa
e molto variabile nel tempo: si formano strutture anticicloniche
di circa 100 chilometri di grandezza un po’ dappertutto,
ma nascono, si muovono e spariscono in pochi mesi”.
Poulain da qualche anno dirige progetti di studio nel Mediterraneo
che sfruttano il principio della deriva dei rifiuti, usando
però galleggianti dotati di rilevatori satellitari,
chiamati drifter. I Risultati per ora ci dicono che nel Mare
nostrum non ci sono formazioni come quelle dei garbage patch
oceanici, ma questo non significa che il Mediterraneo non
sia pieno di rifiuti di plastica.
Fonte:
articolo tratto da Il Venerdì di Repubblica
8° edizione
di BIMBIMBICI, manifestazione nazionale per la mobilità sostenibile.
Il 6 maggio 2007, si svolgerà in tutta Italia
Bimbimbici, la manifestazione promossa da FIAB (Federazione
Italiana Amici della Bicicletta) che intende sensibilizzare
l'opinione pubblica sulle questioni legate alla MOBILITA’ SOSTENIBILE,
la QUALITA’ DELL’AMBIENTE e della VITA. Bimbimbici
si concretizza attraverso una PEDALATA, che si tiene ogni
anno in tutta Italia, RISERVATA AI BAMBINI FINO AGLI 11
ANNI. Perché oggi le città sono modellate
sulle esigenze degli adulti e la possibilità per
i bambini di ANDARE A SCUOLA DA SOLI E MUOVERSI IN AUTONOMIA
RISULTANO PRESSOCHE’ NULLE.
La Fiab ha deciso di promuovere questa manifestazione per
affrontare i problemi che riguardano i cambiamenti climatici,
l'inquinamento, e il risparmio energetico, cominciando dai
più piccoli.
In particolare, Bimibimbici intende riaffermare il tema
della sicurezza dei bambini negli spostamenti quotidiani.
Solo se le strade sono sicure per tutti, i bambini possono
spostarsi in modo autonomo in città.
Nella scorsa edizione sono state PIU’ DI 150 LE CITTA’ ITALIANE
che hanno dato la loro adesione, tra cui molti capoluoghi
di provincia. Quest’anno però FIAB punta ad
allargare sensibilmente il bacino delle città aderenti,
per rendere ancora più incisivo il messaggio legato
all’iniziativa.
Invitiamo i comuni, le associazioni, le scuole e tutti i
cittadini che fossero interessati ad avere maggiori informazioni
sulla manifestazione a visitare il sito ufficiale di Bimbimbici:
www.bimbimbici.it, o a contattare l’organizzazione
all’indirizzo e-mail info@bimbimbici.it.
Sul sito potrai trovare il MODULO DI ADESIONE a Bimbimbici
2007 in cui troverai tutte le indicazioni necessarie per
organizzare la manifestazione anche nel tuo Comune, e ricevere
il materiale promozionale e i gadget della manifestazione.
Fonte:
www.bimbimbici.it
ecocity
svilupperà un intenso programma di conferenze ed attività su
soluzioni ecologiche per l´industria ed i centri urbani
Ecocity, Salone tecnologico per i centri urbani
e l’ecologia, organizzato dalla Fiera di Barcellona,
sarà caratterizzato da un intenso programma d’attività settoriali
e di conferenze, sfondo tecnico, che verteranno in particolare
sulle ultime proposte ecologiche applicate nei contesti industriale
ed urbano. Ecocity, appuntamento fieristico di profilo professionistico,
si svolgerà all’interno della zona fieristica
della Gran Via della Fiera di Barcellona dal 27 febbraio
al 2 marzo 2007 e rileverà l’eredità del
Salone Ecomed con un nuovo modello ed un nuovo orientamento
coerenti con la realtà d’ogni settore.
L’offerta del Salone Ecocity sarà suddivisa
in 12 settori, che sintetizzeranno gli apporti più recenti
in materia d’ecologia per l’industria e le ultime
novità e soluzioni per ciò che concerne apparecchiature
e servizi per i centri urbani. Il Salone dovrebbe raggiungere
una dimensione di circa 10.000 metri quadrati, ossia la totalità della
superficie del padiglione nš 1 della superficie fieristica
della Gran Via.Ecocity, Salone tecnologico per i centri urbani
e l’ecologia, organizzato dalla Fiera di Barcellona,
sarà caratterizzato da un intenso programma d’attività settoriali
e di conferenze, sfondo tecnico, che verteranno in particolare
sulle ultime proposte ecologiche applicate nei contesti industriale
ed urbano. Ecocity, appuntamento fieristico di profilo professionistico,
si svolgerà all’interno della zona fieristica
della Gran Via della Fiera di Barcellona dal 27 febbraio
al 2 marzo 2007 e rileverà l’eredità del
Salone Ecomed con un nuovo modello ed un nuovo orientamento
coerenti con la realtà d’ogni settore.
L’offerta del Salone Ecocity sarà suddivisa
in 12 settori, che sintetizzeranno gli apporti più recenti
in materia d’ecologia per l’industria e le ultime
novità e soluzioni per ciò che concerne apparecchiature
e servizi per i centri urbani. Il Salone dovrebbe raggiungere
una dimensione di circa 10.000 metri quadrati, ossia la totalità della
superficie del padiglione nš 1 della superficie fieristica
della Gran Via.
Fonte:
ufficio stampa Ecocity
Ecorigattiere, il nuovo business del riciclaggio a Londra
Quello che per molti è solo spazzatura, qualcuno
riesce a trasformarlo in un tesoro. Jason Mohr nel 2004 ha fondato
Any Junk, la prima impresa redditizia per il riciclo degli oggetti
di cui i Londinesi si vogliono disfare.
Any Junk, che inglese significa “qualsiasi schifezza”,
si fonda su un’idea semplice: ritirare a pagamento ciò che
la gente vuole buttare e ricollocarla e rivenderla in modo adeguato
e razionale sul mercato. Oggetti che rischiavano di finire all’inceneritore
ora sono pronti a un nuovo “ciclo vitale”. In quasi
tre anni di attività l’azienda si è creta una
rete capillare di ridistribuzione: istituti di beneficenza, negozi
di cose usate, collezionisti, stylist in cerca di arredi vintage.
I computer usati, per esempio, vengono controllati e spediti nei
Paesi in via di sviluppo, gli elettrodomestici li ritira eBay.
Any Junk è diventato un marchio che i londinesi conoscono
bene, il logo dell’azienda: l’elefante bianco su sfondo
rosso e blu è ormai una presenza familiare riconoscibile
sui furgoni e sulle divise degli operatori.
In ogni caso l’idea del Sig. Mohr è un’idea vincente anche
nel marketing e nei profitti, dato che si appresta a fare della sua azienda un
franchising. Il suo sogno, per ora, è di arrivare a possedere il doppio
dei furgoni per poter smaltire 25 milioni di tonnellate di rifiuti l’anno.
Per curiosità vi invitiamo a visitare il sito dell’azienda www.anyjunk.co.uk