"LEGNO
D'INGEGNO": 250 I PROGETTI PRESENTATI ALLA SFIDA LANCIATA
DA RILEGNO
Sedersi su legno riciclato è possibile: lo dicono
i circa 250 progetti presentati al concorso “Legno
d’Ingegno”, ideato da Rilegno (Consorzio Nazionale
che si occupa di raccolta, riciclo e recupero degli imballaggi
di legno all’interno del sistema Conai) per incentivare
l’uso del legno riciclato o recuperato come materia
prima per oggetti di design.
Ideare oggetti per la seduta in legno recuperato o riciclato,
senza vincoli di stili, forme, dimensioni, contesti abitativi:
la sfida lanciata da Rilegno è stata accolta da oltre
700 giovani designer e 250 gruppi di progettisti, che si
erano iscritti entro il 31 dicembre. A fine febbraio, termine
ultimo per la consegna dei progetti, sono giunti agli uffici
di Rilegno un totale di circa 250 progetti, ancora in corso
di catalogazione: oltre 150 progetti di singoli designer
e 80 progetti proposti da gruppi. Sul totale, una trentina
di elaborati sono corredati inoltre da prototipi in scala
o in dimensione reale. Un numero di partecipanti superiore
ad ogni previsione, che ha premiato l’iniziativa “Legno
d'Ingegno”, concorso di livello internazionale ad iscrizione
gratuita rivolto a giovani architetti e designer. Tra i partecipanti
anche una decina di stranieri, che hanno inviato le loro
proposte da Londra, New York, Bordeaux, Berlino, Canton Ticino.
I lavori vengono valutati nel mese di marzo da una qualificata
giuria composta da rappresentanti del Consorzio e da un panel
di designer, architetti e tecnici. La valutazione sarà compiuta
in base ai criteri di originalità del progetto, riproducibilità su
scala industriale, compatibilità ambientale per caratteristiche
e processi di lavorazione e attinenza nei confronti del tema
proposto.
La cerimonia di premiazione dei primi 3 classificati e delle
menzioni speciali avrà luogo sabato 21 aprile nel
corso dell’edizione 2007 del Salone Internazionale
del Mobile. I 3 vincitori riceveranno rispettivamente 10.000,
5.000 e 3.000 euro.
L’Italia mette al bando i sacchetti di plastica. Un
emendamento della finanziaria 2007 prevede che tutti gli
stopper distribuiti dal 1° gennaio 2010 dovranno essere
realizzati in materiali biodegradabili. La misura permetterà di
ridurre di 400 mila tonnellate le emissioni di biossido di
carbonio: ogni anno 200 mila tonnellate di petrolio vengono
bruciate per produrre 300 mila tonnellate di sacchetti. Il
provvedimento mette l’Italia al passo con la Francia
(dove la legge contro le buste in plastica è entrata
in vigore nel 2006) e, soprattutto, con le Direttive ambientali
dell’Unione Europea.
Secondo Coldiretti, per sostituire la plastica utilizzata
nei sacchetti di plastica con materiali biodegradabili di
origine agricola nazionale basterà coltivare per questo
scopo circa 200 mila ettari di terreno. Sono sufficienti,
infatti, mezzo chilo di mais e un chilo di olio di girasole
per produrre circa 100 buste di bio-plastica.
Fonte: articolo tratto da “Altraeconomia” di
febbraio 2007
Cobat,
192.000 tonnellate di batterie raccolte nel 2006
Nel 2006 in Italia sono state raccolte e avviate
al riciclo 191.743 tonnellate di batterie al piombo esauste,
pari a oltre 15,8 milioni di singole batterie, da cui sono
state recuperate circa 107.300 tonnellate di piombo, 9 tonnellate
di plastiche nobili (polipropilene) e neutralizzati oltre
31 milioni di litri di acido solforico. Questi i numeri resi
noti dal Cobat, il consorzio obbligatorio delle batterie
esauste, che ha anche il compito di monitorare tutte le attività di
raccolta, commercializzazione e riciclaggio di batterie esauste
e rifiuti piombosi sul territorio italiano. Nella classifica
delle regioni più virtuose della raccolta 2006, la
capofila è la Lombardia, con circa 33,6 mila tonnellate,
seguita da Veneto (21,5 tnl), Emilia Romagna (18,5 tnl),
Campania (18,1 tnl), Lazio (16,6 tnl), Piemonte (14,4 tnl)
e Sicilia (13,7 tnl). Inoltre, con il piombo recuperato nell’anno
passato sono stati risparmiati oltre 110 milioni di euro
sulle importazioni di questo metallo.
Il dato ufficiale sulla quantità totale delle batterie
esauste raccolte in Italia nel 2006, sarà definitivamente
reso noto al termine del mese di giugno, quando, come previsto
dalla legge sulla liberalizzazione del mercato delle batterie
esauste o di rifiuti piombosi, verranno trasmessi al Consorzio
copie dei MUD. Le previsioni dicono che nel consuntivo finale
di giugno, per la seconda volta consecutiva, in Italia la
raccolta totale supererà quota 200 mila tonnellate.
Fantasia
siciliana - Il Comune assume gli asini per trasportare i
rifiuti differenziati
Più ecologici di loro il sindaco Mario Cicero
(Ds) giura di non averne trovati. L’idea dei netturbini
a quattro zampe è proprio sua. E la spiega così: “Non
abbiamo il dovere di difendere l’ambiente? Bene, allora
eliminiamo dalle strade del centro storico del nostro paese
i camion e i furgoni che sono inquinanti e rumorosi”.
Al loro posto gireranno gli asini che porteranno sul dorso
due grandi contenitori: uno per i rifiuti biologici, l’altro
per quelli solidi. E lo sterco che depositeranno sulle strade
sarà recuperato per essere usato come concime. Così il
ciclo ecologico sarà completo.
Il sindaco Cicero sottolinea anche l’enorme risparmio
che il Comune potrà realizzare con questo ritorno
ai metodi di una volta. Basta un raffronto dei costi. Un
mezzo meccanico comporta una spesa di 30mila euro per l’acquisto
e di otto mila euro l’anno per la manutenzione, il
consumo di gasolio, il bollo e l’assicurazione. Per
l’acquisto di un asino non si supera la cifra di 1.500
euro. Altri duemila euro vanno spesi ogni anno per la custodia,
l’alimentazione a base di fieno e carote e la cura.
“
A conti fatti - conclude il sindaco - ho fatto risparmiare
un sacco di soldi alle finanze comunali. E di questi tempi
non è cosa da poco”.