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Aprile 2007

"LEGNO D'INGEGNO": 250 I PROGETTI PRESENTATI ALLA SFIDA LANCIATA DA RILEGNO


Sedersi su legno riciclato è possibile: lo dicono i circa 250 progetti presentati al concorso “Legno d’Ingegno”, ideato da Rilegno (Consorzio Nazionale che si occupa di raccolta, riciclo e recupero degli imballaggi di legno all’interno del sistema Conai) per incentivare l’uso del legno riciclato o recuperato come materia prima per oggetti di design.
Ideare oggetti per la seduta in legno recuperato o riciclato, senza vincoli di stili, forme, dimensioni, contesti abitativi: la sfida lanciata da Rilegno è stata accolta da oltre 700 giovani designer e 250 gruppi di progettisti, che si erano iscritti entro il 31 dicembre. A fine febbraio, termine ultimo per la consegna dei progetti, sono giunti agli uffici di Rilegno un totale di circa 250 progetti, ancora in corso di catalogazione: oltre 150 progetti di singoli designer e 80 progetti proposti da gruppi. Sul totale, una trentina di elaborati sono corredati inoltre da prototipi in scala o in dimensione reale. Un numero di partecipanti superiore ad ogni previsione, che ha premiato l’iniziativa “Legno d'Ingegno”, concorso di livello internazionale ad iscrizione gratuita rivolto a giovani architetti e designer. Tra i partecipanti anche una decina di stranieri, che hanno inviato le loro proposte da Londra, New York, Bordeaux, Berlino, Canton Ticino.
I lavori vengono valutati nel mese di marzo da una qualificata giuria composta da rappresentanti del Consorzio e da un panel di designer, architetti e tecnici. La valutazione sarà compiuta in base ai criteri di originalità del progetto, riproducibilità su scala industriale, compatibilità ambientale per caratteristiche e processi di lavorazione e attinenza nei confronti del tema proposto.
La cerimonia di premiazione dei primi 3 classificati e delle menzioni speciali avrà luogo sabato 21 aprile nel corso dell’edizione 2007 del Salone Internazionale del Mobile. I 3 vincitori riceveranno rispettivamente 10.000, 5.000 e 3.000 euro.


Ufficio Stampa Rilegno Agenzia PrimaPagina – Cesena
Tel 0547 24284 - fax 0547 27328
Maurizio Magni – magni@agenziaprimapagina.it
Caterina Molari – molari@agenziaprimapagina.it <mailto:molari@agenziaprimapagina.it>
www.agenziaprimapagina.it

Shopper addio, dal 2010

L’Italia mette al bando i sacchetti di plastica. Un emendamento della finanziaria 2007 prevede che tutti gli stopper distribuiti dal 1° gennaio 2010 dovranno essere realizzati in materiali biodegradabili. La misura permetterà di ridurre di 400 mila tonnellate le emissioni di biossido di carbonio: ogni anno 200 mila tonnellate di petrolio vengono bruciate per produrre 300 mila tonnellate di sacchetti. Il provvedimento mette l’Italia al passo con la Francia (dove la legge contro le buste in plastica è entrata in vigore nel 2006) e, soprattutto, con le Direttive ambientali dell’Unione Europea.
Secondo Coldiretti, per sostituire la plastica utilizzata nei sacchetti di plastica con materiali biodegradabili di origine agricola nazionale basterà coltivare per questo scopo circa 200 mila ettari di terreno. Sono sufficienti, infatti, mezzo chilo di mais e un chilo di olio di girasole per produrre circa 100 buste di bio-plastica.

Fonte: articolo tratto da “Altraeconomia” di febbraio 2007

Cobat, 192.000 tonnellate di batterie raccolte nel 2006


Nel 2006 in Italia sono state raccolte e avviate al riciclo 191.743 tonnellate di batterie al piombo esauste, pari a oltre 15,8 milioni di singole batterie, da cui sono state recuperate circa 107.300 tonnellate di piombo, 9 tonnellate di plastiche nobili (polipropilene) e neutralizzati oltre 31 milioni di litri di acido solforico. Questi i numeri resi noti dal Cobat, il consorzio obbligatorio delle batterie esauste, che ha anche il compito di monitorare tutte le attività di raccolta, commercializzazione e riciclaggio di batterie esauste e rifiuti piombosi sul territorio italiano. Nella classifica delle regioni più virtuose della raccolta 2006, la capofila è la Lombardia, con circa 33,6 mila tonnellate, seguita da Veneto (21,5 tnl), Emilia Romagna (18,5 tnl), Campania (18,1 tnl), Lazio (16,6 tnl), Piemonte (14,4 tnl) e Sicilia (13,7 tnl). Inoltre, con il piombo recuperato nell’anno passato sono stati risparmiati oltre 110 milioni di euro sulle importazioni di questo metallo.
Il dato ufficiale sulla quantità totale delle batterie esauste raccolte in Italia nel 2006, sarà definitivamente reso noto al termine del mese di giugno, quando, come previsto dalla legge sulla liberalizzazione del mercato delle batterie esauste o di rifiuti piombosi, verranno trasmessi al Consorzio copie dei MUD. Le previsioni dicono che nel consuntivo finale di giugno, per la seconda volta consecutiva, in Italia la raccolta totale supererà quota 200 mila tonnellate.

Fantasia siciliana - Il Comune assume gli asini per trasportare i rifiuti differenziati


Più ecologici di loro il sindaco Mario Cicero (Ds) giura di non averne trovati. L’idea dei netturbini a quattro zampe è proprio sua. E la spiega così: “Non abbiamo il dovere di difendere l’ambiente? Bene, allora eliminiamo dalle strade del centro storico del nostro paese i camion e i furgoni che sono inquinanti e rumorosi”.
Al loro posto gireranno gli asini che porteranno sul dorso due grandi contenitori: uno per i rifiuti biologici, l’altro per quelli solidi. E lo sterco che depositeranno sulle strade sarà recuperato per essere usato come concime. Così il ciclo ecologico sarà completo.
Il sindaco Cicero sottolinea anche l’enorme risparmio che il Comune potrà realizzare con questo ritorno ai metodi di una volta. Basta un raffronto dei costi. Un mezzo meccanico comporta una spesa di 30mila euro per l’acquisto e di otto mila euro l’anno per la manutenzione, il consumo di gasolio, il bollo e l’assicurazione. Per l’acquisto di un asino non si supera la cifra di 1.500 euro. Altri duemila euro vanno spesi ogni anno per la custodia, l’alimentazione a base di fieno e carote e la cura.
“ A conti fatti - conclude il sindaco - ho fatto risparmiare un sacco di soldi alle finanze comunali. E di questi tempi non è cosa da poco”.

Fonte: www.e-gazette.it

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