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Luglio 2006

“Sei disposto a fare la raccolta differenziata?" "No", per circa il 28,4% degli intervistati.


Si conclude il sondaggio pubblico lanciato da Ecoage sulla raccolta differenziata. Alla domanda "Sei disposto a fare la raccolta differenziata?" hanno risposto 1096 persone. Ogni utente poteva votare una sola volta. Il 61,3% ha risposto positivamente, mostrandosi disponibile a perdere un pò del proprio tempo per separare i rifiuti in base alle caratteristiche fisiche/merceologiche (vetro, carta, plastica, legno, ecc). Il risultato più sorprendente è la percentuale di persone che ha risposto con un "No", circa il 28,4%, quasi il triplo rispetto agli indecisi che parteciperebbero alla raccolta differenziata soltanto se incentivati economicamente, questi ultimi si sono fermati al 10,1%. Il sondaggio non è certamente rappresentativo dell'opinione pubblica, ha lo scopo soltanto di raccogliere l'opinione dei lettori di Ecoage, generalmente seguito da persone interessate alle energie rinnovabili e ai problemi ambientali. Proprio per quest'ultima ragione il risultato del sondaggio ci fa pensare e lascia intravedere una sfiducia nei confronti della raccolta differenziata. Molti cittadini temono che i rifiuti raccolti in modo differenziato siano comunque destinati ad essere scaricati in una comune discarica, vanificando la buona volontà dei cittadini. Un timore non verificato o provato da fatti concreti ma che si è diffuso sotto forma di leggenda metropolitana in quasi ogni parte d'Italia


Fonte: www.ecoage.it

Prende il via in provincia di Padova il servizio di raccolta dei rifiuti effettuato con isole interrate integrate al sistema domiciliare!


Spariscono i cassonetti lungo le strade, per lasciare il posto a ordinate isole di raccolta, dove i cittadini muniti di chiave e tessera possono conferire i loro rifiuti. Un‘innovazione accompagnata dall’apertura del nuovo Ecocentro con Ecocard!
Il 1° Giugno è stato avviato nel Comune di Cadoneghe (PD) con la collaborazione dell’ente gestore Etra SpA, il nuovo servizio di raccolta dei rifiuti gestito tramite l’utilizzo di innovative isole di conferimento e integrato con il sistema domiciliare.
Le isole di raccolta sono sparse sul territorio comunale in 17 punti strategici, scelti in modo tale da permettere alla quasi totalità delle utenze di accedervi comodamente, per le zone periferiche meno acessibili e per le utenze non domestiche è stato invece previsto un servizio porta a porta .
Ogni isola, che serve circa 300 utenze, è costituita da quattro contenitori interrati per il conferimento di carta (1 contenitore), plastica (2 contenitori) e vetro (1 contenitore), da un multipress container ad apertura con tessera magnetica e da un contenitore per l’umido con apertura con chiave. Va’ precisato che i contenitori dell’umido non sono presenti solo presso le isole di raccolta ma sono posizionati sull’intero territorio comunale. Il cittadino, munito di chiave e tessera magnetica personalizzata, si reca quindi presso l’isola di raccolta, dove conferisce tutte le tipologie di rifiuti differenziati. I contenitori interrati, hanno una capacità di 5 mc per la carta e la plastica e di 3 mc per il vetro, ma appaiono agli occhi dei cittadini come ordinati cestini urbani con apertura a tamburo, che impedisce la fuoriuscita di sgradevoli odori. Tali contenitori, vengono regolarmente svuotati con l’impiego di appositi mezzi dotati di gancio “Kinshofer”, capaci di afferrarli ed estrarli dal loro sito. L’intera fase di svuotamento avviene in completa sicurezza, grazie alla presenza di una pedana su cui poggia il contenitore che si solleva man mano che il contenitore viene estratto, chiudendo la cavità da esso lasciata.
L’idea di interrare i contenitori, nasce anche dall’esigenza di mitigare l’impatto visivo poco piacevole dei cassonetti stradali, spesso traboccanti e puzzolenti. L’isola interrata, invece, viene percepita dal cittadino come un luogo di raccolta ordinato e pulito, oltre che efficiente e innovativo.
Questo nuovo sistema di raccolta, offre ai cittadini l’enorme vantaggio di poter conferire i rifiuti senza alcun vincolo di orario e di poter utilizzare liberamente qualsiasi delle isole posizionate sul territorio. Inoltre, nello stesso periodo, è entrato in funzione il nuovo Ecocentro al quale i cittadini possono accedere tramite Ecocard (la stessa tessera magnetica utilizzata per il multipress container) un’altra innovazione che si aggiunge al nuovo sistema di raccolta e che rende Cadoneghe un Comune all’avanguardia nella gestione dei rifiuti.

INTERSEROH incrementa la raccolta e il riciclo di materie prime con ISR INTERSEROH Italia. Il gruppo tedesco sbarca a Venezia per offrire nuove soluzioni alla raccolta differenziata italiana



Con la fondazione di ISR Italia, il Gruppo INTERSEROH, società leader in Europa nel campo del riciclo, accede ora anche al mercato del macero italiano. “La nostra intenzione è offrire soluzioni ottimali, innovative e complementari alla raccolta differenziata della carta da macero italiana”, spiega Enzo Scalia, il nuovo Amministratore Delegato di ISR Italia. Con l’aiuto della nuova società italiana, il gruppo INTERSEROH incrementerà notevolmente l’offerta dei propri quantitativi, marcando così una tappa fondamentale in direzione di un’organizzazione europea sulla piattaforma del commercio globale di materie prime secondarie.
Con Enzo Scalia, Interseroh ISR Italia si avvale di un Amministratore Delegato che ha maturato una notevole e originale esperienza professionale nel settore del riciclaggio. Prima come responsabile per lo sviluppo della raccolta nel Consorzio Replastic (oggi Corepla), poi attraverso la fondazione e lo sviluppo del Consorzio CONAI, infine come Environmental Manager della multinazionale svedese Tetra Pak per far decollare anche in Italia il riciclo dei cartoni per bevande.
Le esigenze del mercato per l’export e il riciclo globale rendono necessario un alto livello di standard qualitativi. Per questo, Interseroh offre e chiede serietà e visione del futuro, fornendo anche agli operatori italiani la possibilità per un notevole avanzamento qualitativo. “Non si tratta solo di commercializzare carta da macero”, così Scalia, “la vera sfida sta nel supportare i nostri partner a compiere un salto di qualità che manca in Italia da troppo tempo. A tutti quelli che sceglieranno di lavorare con noi, offriamo non soltanto un prezzo di mercato concorrenziale per l’acquisto di macero, ma la possibilità di partecipare ad un network che non vuole avere confini”.
Le valutazioni che stanno alla base di questa nuova avventura si basano sullo scenario di un mondo globalizzato, che ha visto crescere la produzione manifatturiera in maniera esponenziale nel sud est asiatico. In queste aree, il fabbisogno di imballaggi in carta e cartone supera di gran lunga le raccolte differenziate locali: oggi, l’importazione dai diversi paesi del mondo di carta da macero verso queste
aree supera i 2 milioni tons al mese. Motivo per cui già da tempo le fabbriche di carta asiatiche si avvalgono del mercato Europeo quale fonte omogenea di materie prime.
Parallelamente, la crescita della raccolta differenziata in Italia sembra aver raggiunto il limite fisiologico di riciclabilità: il fabbisogno delle cartiere italiane è ormai coperto dal macero nazionale. Pertanto, se si vuole mantenere un alto livello di raccolta differenziata in tutto il Paese, l’esportazione di macero diventa fattore strategico e vincente.

PER ULTERIORI INFO:
ISR INTERSEROH ITALIA SRL
Enzo Scalia (Amministratore Delegato)
E-mail: e.scalia@interseroh.de
Tel. +39 348 6565679

Scarica qui la presentazione Gruppo Interseroh

Fonte: www.interseroh.de

Ecomafia, in Italia 19 milioni di rifiuti finiscono nel nulla


Aumenta il traffico di rifiuti in Italia e la rifiuti-connection supera i confini del Mezzogiorno e allunga i tentacoli sul Nord: lo attesta “Ecomafia 2006”, rapporto annuale di Legambiente sull’illegalità ambientale in Italia e sul ruolo della criminalità.
Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige sono diventate spesso destinazioni di arrivo o di smaltimento dei rifiuti illegali.
Il traffico di rifiuti, dunque, cresce, segnando nel 2005 un aumento del 16,5% rispetto al 2004, con 18,8 milioni di tonnellate di rifiuti spariti nel nulla. La Cina sta diventando la nuova mecca dello smaltimento illegale dei rifiuti pericolosi italiani ed europei, soprattutto sul fronte dei rifiuti elettronici. Alcune stime dell’Unione europea attestano che ogni anno ci sono 11 milioni di tonnellate di tecno-spazzatura da smaltire. Notevole anche il legname illegale contaminato da diossina che viaggia dall'Africa verso l'Italia. In aumento anche i traffici di specie protette, animali e vegetali per un valore di 7 miliardi di euro l’anno.
« Ormai le ecomafie e la criminalità ambientale - dice Roberto Della Seta, presidente nazionale di Legambiente - puntano a insediarsi in ogni angolo d’Italia e a svolgere un ruolo centrale anche nei traffici internazionali. La magistratura e le forze dell’ordine svolgono un’opera meritoria, ma per segnare successi decisivi servono contromisure immediate anche sul piano della volontà politica e delle norme, a cominciare dal pieno inserimento dei reati ambientali nel codice penale che Legambiente reclama inutilmente da anni. Alle forze dell’ordine vanno poi date più risorse, più uomini e più mezzi. Occorre inoltre un potenziamento delle attività di controllo, in particolar modo nel campo dei rifiuti e in quello dell’abusivismo edilizio, e un maggiore impegno a livello europeo».
Il ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio si è dichiarato d’accordo sull’inserimento dei delitti contro l’ambiente nel codice penale. «Bisogna aiutare le forze dell'ordine - dice il ministro dell’Ambiente - ad avere il massimo di sinergie possibili, evitando dispersione di energie e sovrapposizioni di interventi e ottimizzando il ricorso alle risorse e alle nuove tecnologie disponibili. La depurazione delle acque, da un lato e una nuova politica dei rifiuti, dall'altro, sono le vere grandi opere del Paese».
Sono state registrate 4.797 infrazioni nel ciclo dei rifiuti (16,5% in più rispetto al 2004), realizzati 1.906 sequestri, 200 in più del 2004. Sono state denunciate o arrestate 5.221 persone, con una media di 14 al giorno. Il maggior numero di illeciti si rileva in Puglia (597 infrazioni), seguita da Campania (514), Veneto (389) e Sicilia (340). Gli illeciti interessano sempre più il Nord, tanto che nelle indagini sono impegnate 23 procure dell’Italia centro-settentrionale e 12 del Sud.
In aumento anche l’abusivismo edilizio, testimoniato dall’aumento del 27% dei sequestri. In generale nel 2005 in Italia si sono verificati 3 illeciti ambientali ogni ora, in tutto 23.660. Nel 2005 sono state realizzate 31mila costruzioni abusive, contro le 41mila del 2004. Al primo posto per cementificazione abusiva la Campania, seguita da Calabria, Sicilia e Puglia. Campania in vetta anche sul fronte degli abusi nelle aree protette accertati soprattutto nel parco nazionale del Vesuvio e nel parco nazionale del Cilento Vallo di Diano. Subito dopo seguono Sardegna e Lazio.
Dal 2003 al 2005 sono stati accertati 2.973 abusi nelle aree protette, con sequestri di immobili stimati in 150 milioni di euro. Su tutto il territorio nazionale sono stati invece sequestrati oltre un miliardo di euro di immobili. Il business dell’ecomafia nel 2005 è stato stimato da Legambiente in 22,4 miliardi di euro.

Fonte: google Alert-rifiuti

L'Italia sarà sottoposta al giudizio della Corte di Giustizia europea per violazione della legislazione comunitaria sullo smaltimento dei rifiuti


Lo ha deciso la Commissione europea secondo la quale la legislazione italiana non è in linea con la direttiva europea del 1999 che stabilisce le regole per lo smaltimento nel rispetto della salute e dell'ambiente. Le disposizioni comunitarie hanno come obiettivo minimizzare le minacce per l'ambiente come l'inquinamento dell'aria e del suolo, le emissioni di metano, che provoca l'effetto serra, dovuti alla decomposizione di materiale organico. La direttiva, che prevede regole severe per i nuovi siti di smaltimento ma permette anche la messa a norma di quelli esistenti in un periodo di otto anni, sarebbe dovuta essere trasposta nell'ordinamento nazionale entro il 16 luglio 2001. L'Esecutivo Ue ha denunciato il ritardo dell'Italia che adottato le regole comunitarie solo nel marzo del 2003 e il prolungamento quindi fino a quella data del periodo di attività dei “siti di smaltimento esistenti” che secondo la direttiva sono da considerare quelli in funzione fino al 16 luglio 2001.
Dunque i “nuovi” rifiuti, quelli accumulati tra il 2001 e il 2003, sono stati smaltiti come quelli “vecchi”, non in conformita' e quindi in violazione della direttiva comunitaria. L'Esecutivo Ue ha deferito l'Italia alla Corte Ue anche per la sua regolamentazione restrittiva sulla definizione di “rifiuto” . Sotto accusa la legge adottata a dicembre 2004 che non considera più rifiuti in Italia alcuni materiali che invece lo sono per le norme europee. Si tratta di ferro e altri rifiuti prodotti in campo siderurgico e metallurgico e carburanti fabbricati a partire da rifiuti.


Fonte: AGI

 

 
Acqua e rifiuti: la legge cambia ancora!


Dopo il fallimento dei decreti attuativi, Pecoraro Scanio ha dato il via alla riscrittura della contestatissima legge delega Ambientale. Il 30 novembre è prevista la prima presentazione, intanto tra gli addetti al settore regna l’incertezza.
Dopo l’incontro con le parti sociali, avvenuto il 12 luglio, è partito il lavoro di riscrittura del T.U. Ambientale, la Presidenza del Consiglio si occuperà di coordinare i Ministeri interessati. Nella giornata di mercoledì 12 luglio al Ministero dell’Ambiente è avvenuto l’incontro con le parti sociali: associazioni di consumatori, associazioni ambientaliste, confindustria e sindacati.
I lavori vanno verso la ridefinizione delle norme della delega, secondo le due scadenze già fissate dal Consiglio dei Ministri per il prossimo 30 novembre, prima tranche di modifiche, e il 31 gennaio per il completamento dell’opera.
Per il momento quindi gli addetti al settore vivono nell’incertezza e sperano di iniziare il nuovo anno con l’approvazione del definitivo Testo Unico.

 

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