Inserendo la tua
e-mail riceverai
le ultime novità
e gli aggiornamenti
del nostro sito.
 

   
 
ARCHIVIO
 
  anno 2005
   
  anno 2004
   
  anno 2003
 
  anno 2002
 
  anno 2001
 
   
 
   
 
   
 
   
   
   
   
   
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Gennaio 2006

Medaglia d’oro a Torino per la raccolta differenziata sottocasa


Il capoluogo piemontese è la prima metropoli italiana a sperimentare con successo il sistema porta a porta, sfatando un falso mito (con punte del 60% di raccolta differenziata)
" La diminuzione dei rifiuti indifferenziati che finiscono in discarica passa sia attraverso la riduzione dei rifiuti a monte della catena produttiva che attraverso la raccolta differenziata" afferma Carlo Tango, Vice Presidente Amiat. "Gli sforzi che l'azienda e i cittadini hanno fatto finora ci hanno permesso di raggiungere il 35,5% di raccolta differenziata a ottobre 2005. Il prossimo obiettivo è il 40%".
I dati attuali riferiti alla raccolta sottocasa sono infatti più che soddisfacenti:
• Falchera - Circoscrizione 6 - ha raggiunto a settembre 2005 il 48%, con una media del 52% da inizio anno.
• Borgo Campidoglio - Circoscrizione 6 - ha raggiunto a settembre 2005 il 53%, con una media del 58% da inizio anno.
Bassa collina - Circoscrizioni 7 e 8 - ha raggiunto a settembre 2005 il 60%, con una media del 65% da inizio anno.

La raccolta porta a porta che, ricordiamo, prevede il posizionamento di piccoli cassonetti all’interno dei cortili e delle pertinenze condominiali, è stata dunque ben accolta da tutti coloro che hanno già fatto della raccolta differenziata una buona abitudine quotidiana: cassonetti più piccoli e vicini hanno agevolato gli utenti interessati nelle attività di differenziazione dei rifiuti domestici e hanno permesso di aumentare la percentuale di raccolta differenziata.
Nell'opuscolo informativo in distribuzione agli abitanti interessati dal nuovo servizio vengono indicate poche e semplici regole da seguire:
• rispettare i giorni e le modalità indicate dall'apposito opuscolo informativo che gli operatori distribuiscono casa per casa;
• tenere i contenitori nei cortili o su area privata;
• esporre i contenitori solo se pieni e a fronte strada nel giorno ed entro l'orario comunicato nell'opuscolo;
• ritirare i contenitori dopo che è avvenuto lo svuotamento.
Ora che l'obiettivo del 35% è stato raggiunto, Amiat e la città puntano dunque al 40% di raccolta differenziata: un tassello fondamentale per realizzare il sistema di gestione dei rifiuti che la Città si è imposta per i prossimi anni.

Con la fine del 2005, Amiat intende raggiungere un bacino di utenti pari a 124.000 abitanti serviti con il "porta a porta".
A disposizione degli utenti il calendario 2006 con l'indicazione delle settimane dispari e pari.

Maggiori informazioni al Numero Verde Amiat 800-017277.

Download del file riepilogativo


Fonte: www.amiat.it

DECRETO LEGISLATIVO: Norme in materia ambientale. SECONDO ESAME PRELIMINARE


Il Consiglio dei Ministri (n.40 del 19 gennaio 2006) ha approvato lo schema di decreto legislativo che attua la legge delega in materia ambientale; il Governo, valutati i preliminari pareri espressi dalle Commissioni parlamentari, invierà nuovamente ad esse il testo per il completamento dell'iter istruttorio previsto dalla legge di delegazione. Per il Ministro Matteoli si tratta di un testo unico atteso da tempo, che viene incontro alle aspettative dei cittadini e degli imprenditori che da tempo chiedono norme chiare, semplici e di facile applicazione.
Critiche invece da parte del presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Vasco Errani, che si dice preoccupato che il governo proceda unilateralmente su una materia così delicata e importante; posizione più che condivisa dal Presidente della Commissione ambiente dell'ANCI, Dario Esposito, che lo definisce un provvedimento che smantella, nella sostanza, l'autonomia dei Comuni esautorandoli della gestione dei servizi essenziali per i cittadini quali rifiuti ed acqua.
Il presidente di Federambiente, Daniele Fortini, ha espresso delusione e amarezza per l'approvazione, sia pure sottoposta, per la parte sui rifiuti, a 34 tra condizioni e osservazioni; le OO.SS. FP-CGIL, FIT-CISL. UILTRASPORTI e FIADEL, in relazione allo schema del Decreto Legislativo, hanno proclamato un'intera giornata di sciopero venerdì 27 gennaio 2006, ritenendo la bozza del citato decreto fortemente negativa in quanto stravolge l'assetto e lo sviluppo industriale delle aziende e dei servizi di igiene urbana.
Molto critiche anche le associazioni ambientaliste Gruppo 183, Legambiente e Wwf.

Fonte:
www.palazzochigi.it
www.regioni.it
www.federambiente.it
www.anci.it
www.legambiente.it
www.wwf.it

Ambiente e comunicazione di nuovo protagonisti a Venezia il 16 e 17 febbraio con BICA 2006


Ideata da Federambiente e giunta alla IV edizione, BICA è l’appuntamento di riferimento per chi - istituzioni, imprese e cittadini - ogni giorno si confronta con l’ambiente, il suo sviluppo e la sua tutela e crede nel ruolo fondamentale, in questo processo, della comunicazione.
“ Nel corso degli ultimi anni s’è potuto apprezzare l’importanza di un’adeguata e corretta comunicazione ambientale a sostegno dei progetti e degli obiettivi che ci si propone a livello del territorio – commenta il Presidente di Federambiente, Daniele Fortini -. La discussione e riflessione sulle molteplici sfumature della comunicazione ambientale rappresentano il cuore di BICA, che vuole essere propulsore di approfondimento su queste tematiche e di definizione delle migliori pratiche, attività e dotazioni che si possono acquisire per sviluppare una comunicazione ambientale di tipo nuovo, più efficace e moderno”.
L’apertura di BICA sarà dedicata quest’anno al Protocollo di Kyoto, che il 16 febbraio festeggia il 1° anno della sua entrata in vigore. “L’entrata in vigore del Protocollo – dice Fortini – è un fatto che ci riempie di soddisfazione perché ha sancito una presa di impegno concreto nella lotta contro le emissioni inquinanti”. Comunicazione partecipata per la realizzazione degli impianti, comunicazione organizzativa e servizi di pubblica utilità nella città multietnica sono alcuni dei temi di BICA, che offrirà inoltre occasioni di approfondimento tecnico sulla bonifica e riqualificazione dei siti urbani e industriali e sulle metodologie di riduzione dei rifiuti. Non mancherà a BICA la meritata vetrina per quelle aziende che hanno intrapreso la via della responsabilità sociale d’impresa mentre con il convegno “Espressioni d’ambiente” e le performance che lo animeranno BICA saluterà il suo pubblico e rinnoverà l’appuntamento al 2008.

Per maggiori informazioni: www.bicaonline.net, bica@segest.com
BICA è un’idea di Federambiente ed è prodotta da Segest Spa

Fonte: Uff. Stampa Segest Spa

La Commissione UE lancia un nuovo piano rifiuti. Obiettivo: fare dell'Europa una società che ricicla


“Il volume di rifiuti è cresciuto a dismisura, ad un ritmo superiore a quello della stessa crescita economica – ha dichiarato il commissario per l’ambiente Stavros Dimas -. La produzione, lo smaltimento e il riciclo dei rifiuti sono problemi che interessano noi tutti: singoli individui, imprese ed enti pubblici. È ora di passare ad un approccio più moderno e di impegnarci per riciclare di più e meglio. Ed è precisamente a questo che punta la nostra strategia .”
Bruxelles, 10 gennaio - “Il volume di rifiuti è cresciuto a dismisura, ad un ritmo superiore a quello della stessa crescita economica – ha dichiarato il commissario per l’ambiente Stavros Dimas -. La produzione, lo smaltimento e il riciclo dei rifiuti sono problemi che interessano noi tutti: singoli individui, imprese ed enti pubblici. È ora di passare ad un approccio più moderno e di impegnarci per riciclare di più e meglio. Ed è precisamente a questo che punta la nostra strategia .” Fare dell’Europa una società che ricicla. E’ questo l’obiettivo della nuova strategia Ue lanciata a fine dicembre per la prevenzione e il riciclo dei rifiuti. Su quali strumenti si fonda il neo piano proposto dalla commissione? Come primo passo, si propone il riesame della direttiva quadro sui rifiuti del 1975, per fissare norme in materia di riciclo e imporre agli stati membri l’obbligo di elaborare programmi nazionali di prevenzione dei rifiuti. Il processo di riesame, inoltre, è destinato a fondere, razionalizzare e chiarire la normativa vigente, migliorando il quadro legislativo. I principali elementi del riesame proposto per la direttiva quadro sui rifiuti sono i seguenti: orientare la politica sui rifiuti verso un migliore sfruttamento delle risorse; prevedere l’elaborazione di programmi nazionali obbligatori di prevenzione dei rifiuti che tengano conto della varietà delle condizioni nazionali, regionali e locali, da mettere a punto entro tre anni dall’entrata in vigore della direttiva; migliorare il mercato del riciclo con la fissazione di norme ambientali che stabiliscano a quali condizioni determinati rifiuti riciclati non siano più da considerare rifiuti; semplificare la normativa sui rifiuti, rendendo più chiare le definizioni e più precise le disposizioni e integrando la direttiva sui rifiuti pericolosi (91/689/CEE) e la direttiva sugli oli usati (75/439/CEE). Per la seconda, occorre mirare alla raccolta piuttosto che alla rigenerazione, che non è più giustificata dal punto di vista ambientale. Per il prossimo quinquennio sono previste ulteriori misure per la promozione del riciclo e la creazione di un migliore quadro normativo per le attività di riciclo. La strategia è accompagnata da una valutazione di impatto.

Fonte: http://europa.eu.int/comm/environment/waste/strategy.htm

SEP 2006: le risposte alle emergenze ambientali. la rassegna alla Fiera di Padova dal 15 al 18 marzo 2006


Dal 15 al 18 marzo 2006 si tiene alla Fiera di Padova Sep, il Salone Internazionale delle Ecotecnologie organizzato da PadovaFiere con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente.
Un grande forum sui servizi per la gestione di energia, aria, acqua, rifiuti e per la salvaguardia delle risorse ambientali in un confronto continuo con la sostenibilità sociale, ambientale ed economica. Sep è anche il momento di scambio tra operatori dei servizi pubblici e privati, soggetti formatori nazionali e comunitari, il luogo del dibattito sulle opportunità tecnologiche di mercato alla luce delle nuove segnalazioni normative e legislative.

Una rassegna, organizzata per l’estero in collaborazione con Fiera Milano, con al centro i cinque grandi temi di attualità che trovano più sensibili i cittadini, il mondo produttivo e gli amministratori pubblici: energie rinnovabili ed ecosostenibili, Bionova Ambiente, Acqua, Emissioni-Inquinamento acustico e luminoso, rifiuti:

energie rinnovabili ed ecosostenibili dedicato a un mercato che è diventato operativo grazie agli incentivi messi a disposizione del Ministero dell’Ambiente. A Sep grande spazio alle fonti ecosostenibili ( solare termico e fotovoltaico, eolico, idrogeno) alle soluzioni dell’architettura boiclimatica, alle tecnologie per la cogenerazoine, risparmio e contenimento energetico, teleriscaldamento e mobilità sostenibile. In collaborazione con il Comune e la Camera di Commercio di Friburgo, sarà presentato in anteprima per l’Italia, il “modello Friburgo”, le soluzioni adottate dalla città europea all’avanguardia in tema di fonti rinnovabili a basso impatto ambientale e contenimento consumi energetici;

bionova ambiente focalizza la sua attenzione sull’impulso dato dai nuovi processi biotecnologici come fondamentale elemento di innovazione su tutta la catena industriale per lo sviluppo di processi e prodotti ecompatibili. A Sep un percorso fra le nuove tecnologie per risanamento, prevenzione, rilevazione e monitoraggio degli inquinanti, biocombustibili. Un settore in forte sviluppo e di particolare interesse per la prevenzione, il monitoraggio e la mitigazione dell’inquinamento ambientale tramite un corretto smaltimento dei rifiuti e degli effluenti e l’ottenimento di prodotti puliti da materie prime rinnovabili;

emissioni-inquinamento acustico e luminoso
un ‘area dedicata al problema delle emissioni nella vita quotidiana. L’aria nei centri abitati, gli insediamenti con criticità nelle emissioni elettromagnetiche, rumori, inquinamento luminoso. A questi problemi Sep dedica iniziativeche porteranno le emergenze e le loro soluzioni all’attenzione dei cittadini e dei responsabili della loro tutela. In mostra veicoli con motori ecologici ( euro 4 e 5) a metano e biocarburanti,veicoli ad emissioni 0 (motori elettrici, ad idrogeno), asfalti fonoassorbenti, barriere antirumore, soluzioni per illuminazione pubblica;

acqua propone il confronto sui grandi temi dello sviluppo sostenibile, risparmio, recupero e riutilizzo di questa risorsa che, cambiamenti climatici e sviluppo industriale, rendono sempre più preziosa. Spazio a tecnologie per la gestione dell’ultimo miglio, sistemi no dig per la ristrutturazione delle reti, gestione integrata del consumo idrico e irriguo;

rifiuti, risponde alle nuove esigenze dell’accumulo differenziato: la discarica, il termovalorizzatore, l’ecologistica. Le innovazioni tecnologiche per gli amministratori che, dopo la coscienza del cassonetto differenziato, devono realizzare delle scelte, senza entrare in conflitto con le comunità interessate: sistemi per trattamento e recupero di materiali organici, sistemi di raccolta e mercato del recupero, tecnologie per gestione integrata del ciclo delle discariche e dei rifiuti pericolosi.
Ad affiancare la sezione espositiva un ricco programma di convegni, workshop, presentazioni aziendali con un panel di relatori autorevole; un momento importante per conoscere le innovazioni di prodotto, apprendere nuove tecnologie e approfondire le normative.

L’edizione italiana di Sep segue quella organizzata a Bucarest dal 16 al 19 marzo (Sep/Romenvirotech) e la seconda edizione di Zagabria dal 27 al 30 settembre (Sep/Emat).

Info: Ufficio Comunicazione PadovaFiere/ Ivana Ruppi
Tel 049/840556 – 335/5771070
Mail: ivana.ruppi@padovafiere.it
Foto scaricabili sul sito di : www.studiodatos.com/padovafiere

Download della scheda di partecipazione


Nella Provincia Autonoma di Trento la tariffa partirà nel 2007.

Per i Trentini il passaggio dalla tassa alla tariffa scatterà dal primo gennaio 2007. Il sistema approvato dalla giunta provinciale privilegia l'introduzione della misurazione "puntuale" del rifiuto non differenziato, a tal punto che, a decorrere dal 1 gennaio 2008, tutti i Comuni avranno l’obbligo di adottare tecnologie di misurazione puntuale delle quantità di rifiuto prodotte da ciascuna utenza. La quantità può essere misurata sia in termini di peso, sia in termini di volume del contenitore svuotato e quindi in base al numero di svuotamenti. Con questo metodo si vogliono premiare i cittadini che faranno meglio la raccolta differenziata contribuendo a ridurre la quantità totale dei rifiuti prodotti.
Sono queste le principali novità introdotte dalla delibera approvata a fine anno (Delibera n° 2972 del 30/12/2005). Secondo quanto stabilito nel provvedimento, la tariffa, oltre al costo variabile calcolato in base al rifiuto indifferenziato prodotto, sarà composta anche di un costo fisso che garantirà la copertura totale del servizio di gestione del ciclo di rifiuti, dalla raccolta allo smaltimento. Al fine di limitare fenomeni fortemente deleteri quali il cosiddetto “turismo dei rifiuti” e l’abbandono dei rifiuti stessi per risparmiare sul costo variabile della tariffa, si dà facoltà ai Comuni di stabilire, all’interno della parte variabile della tariffa, una quantità minima di rifiuti prodotta da ciascuna utenza, da fatturare indipendentemente dalla quantità realmente prodotta.

Fonte: http://www.delibere.provincia.tn.it/scripts/viewAllegatoDeli.asp?Item=405

RAEE: registrazione potenziali partner

 

Ecodom, Consorzio senza scopo di lucro, è stato costituito dai principali produttori di elettrodomestici operanti sul mercato italiano per adempire a quanto disposto dal Decreto Legislativo 151 del 25 Luglio 2005, che ha recepito la direttiva 2002/96/CE: tale Decreto assegna ai produttori il compito di organizzare e finanziare il recupero e lo smaltimento dei prodotti giunti a fine vita (Rifiuti Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche – RAEE).
Oggetto dell’attività di Ecodom sarà quindi la gestione su tutto il territorio italiano delle attività di trasporto, trattamento, recupero, riciclaggio e smaltimento dei RAEE non professionali delle seguenti categorie merceologiche: freddo, cottura, lavaggio, cappe aspiranti, scalda-acqua.
Le aziende consorziate Ecodom sono, al momento: Antonio Merloni, Baxi, Best, Brandt Italia, Bsd, Bsh Elettrodomestici, Candy Elettrodomestici, Daewoo, Faber, Falmec, Frigo 2000, Gorenje Korting Italia, Haier Europe Trading, Lorenzi Vasco, Indesit Company, Merloni Termosanitari, Miele Italia, Nardi Elettrodomestici, Smeg, Tecnogas, Terim, Zerowatt Hoover, Whirpool Europe.
Obiettivo di Ecodom è massimizzare l’efficienza operativa attraverso accordi con i migliori partner a livello regionale, con un comprovato livello di esperienza, in grado di aggregare e valorizzare le peculiari esperienze locali.
Le aziende nazionali ed internazionali che operano nei settori della logistica, trattamento e recupero dei RAEE sono invitate ad avanzare la propria candidatura a diventare partner di Ecodom.
Per la registrazione è sufficiente compilare in tutte le sue parti il modulo “registrazione partners”, disponibile nell’area “I partner” del sito www.ecodom.it e inviarlo via mail a info@ecodom.it entro il 28 febbraio 2006; occorre inoltre inviare, a mezzo posta, una copia cartacea debitamente compilata e firmata all’indirizzo: ECODOM, corso Italia 39, 21047 Saronno (VA).
Sulla base delle informazioni ricevute, Ecodom selezionerà a proprio insindacabile giudizio le aziende cui inviare la richiesta di offerta.

Fonte: Ecodom

     2005 © achabgroup