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Dicembre 2006

Raccolta e recupero RAEE: entrata in vigore o proroga?


I consumatori e gli utilizzatori professionali potranno perciò restituire gratuitamente al commerciante l'apparecchiatura obsoleta al momento dell'acquisto di un nuovo prodotto che svolga la medesima funzione. I costi di trasporto, a partire dai centri di raccolta, e di trattamento saranno posti a carico dei produttori e dei distributori di questi beni. Ad oggi, però, mancano i decreti attuativi necessari per l'avvio del sistema. Se non interverrà la terza proroga, adottata in palese violazione della direttiva comunitaria, si avrà una situazione complessa nella quale potrebbero sussistere per i Comuni e i commercianti gli obblighi di ritiro, e le relative sanzioni per gli inadempimenti, ma non l'organizzazione preposta alla raccolta e alla valorizzazione dei RAEE. Allo stesso modo, indipendentemente dall'operatività del sistema, dal primo gennaio 2007, fatta salva la possibilità di una proroga dell'ultim'ora, entreranno in vigore gli obblighi di marcatura e di informazione ai consumatori e ai centri di trattamento. Questi temi, e le concrete modalità di adempimento degli obblighi previsti per le imprese e le pubbliche amministrazioni, verranno approfonditi nel corso di un seminario programmato a Milano il 26 gennaio 2007.


Fonte: www.eco-nomos.com

Dai rifiuti di Manila (Filippine) sorgerà la prima chiesa ecologica del mondo


Tra le baracche di Smokey Mountain, discarica della Capitale, si costruisce una chiesa con materiale di recupero. La “chiesa della speranza” trasformerà i rifiuti in concime e altri prodotti utili, insegnando ai residenti come migliorare il tenore di vita.
La prima chiesa “ecologica” del mondo sorgerà per il Natale 2007 a Smokey Mountain nel distretto di Tondo, zona dove sono scaricati i rifiuti di Manila.
Padre Benigno Beltran della parrocchia del Cristo Risorto ha detto il 17 dicembre che spera di celebrare la novena per il Natale 2007 nella nuova chiesa, che sarà dotata di pannelli solari, un sistema di raccolta delle acque piovane e gabinetti speciali per trasformare i rifiuti organici in concime. E’ allo studio anche l’uso di olio di cocco per i generatori della chiesa.
La ditta Palafox Associates ha progettato la chiesa in modo da poterla realizzare con 200mila blocchi cavi mischiati con parti di vecchi computer e di altri materiali di scarto. Il tetto potrà essere trasformato in una serra per coltivare vegetali.
La zona, nel nord ovest di Manila, raccoglie i rifiuti dell’intera città e vi abitano i più poveri, spesso in baracche. Dagli anni ’90 si studia come recuperare i 21,1 ettari della discarica e migliorare le condizioni di vita di chi ci abita. Intanto agli abitanti di Smokey Mountain è stato insegnato come separare i rifiuti.
Padre Beltran sta chiedendo ai responsabili della Chiesa nella regione di Cordillera un accordo per vendere agli agricoltori di quella zona materiale biodegradabile da usare come fertilizzante in cambio di frutta e verdura a basso prezzo. . La “chiesa della speranza” trasformerà i rifiuti in concime e altri prodotti utili, insegnando ai residenti come migliorare il tenore di vita.

Fonte www.asianews.it

Nel Lazio gli operatori ecologici come vigili: potranno multare i contravventori.


Da oggi gli operatori ecologici della Regione Lazio potranno comminare direttamente le multe per violazioni dei regolamenti comunali in materia rifiuti. È quanto ha stabilito il consiglio regionale del Lazio, approvando una modifica alla normativa sulla gestione dei rifiuti. Il testo spiega che i comuni, con un provvedimento del sindaco, “potranno conferire ai propri dipendenti, od ai dipendenti dei soggetti ai quali è affidato il servizio di raccolta dei rifiuti, funzioni di accertamento e di contestazione immediata delle violazioni delle disposizioni dei regolamenti comunali relative alle modalità del conferimento dei rifiuti ai servizi di raccolta”.
Lo si apprende dalle pagine del quotidiano online www.romaone.it. La modifica della legge regionale prevede inoltre la delega ai comuni da parte della Regione “delle funzioni amministrative concernenti la convocazione di servizi e l’autorizzazione del piano di caratterizzazione dei siti, l’approvazione del piano di monitoraggio e del progetto operativo degli interventi di bonifica e messa in sicurezza, nonché l’approvazione del progetto di bonifica”. Rimangono riservate alla Regione le funzioni relative alla bonifica dei siti compresi nel territorio di più comuni. Infine, la modifica approvata stabilisce che alle conferenze dei servizi partecipano la struttura regionale competente in materia e l’Arpa, l’Agenzia regionale di protezione ambientale.

Fonte: www.romaone.it

Tassa per un uso razionale dell'acqua


Acqua, risorsa scarsa e bene prezioso, e per ridurre gli imballaggi in plastica. C'è l'accordo in maggioranza per l'inserimento in finanziaria, attualmente all'esame del Senato, di un emendamento, proposto dai Verdi, che prevede l'istituzione di una tassa sull'acqua minerale venduta al pubblico in contenitori di plastica.
La pagheranno le società concessionarie che imbottigliano e commercializzano l'acqua minerale prelevandola dalle numerose fonti presenti nel territorio italiano. I proventi finiranno in un fondo per migliorare la gestione delle risorse idriche nel nostro Paese e per garantire il diritto di accesso all'acqua nei paesi in via di sviluppo.
Le aziende verseranno 1 cent di euro ogni dieci bottiglie in plastica. Sull'emendamento dei Verdi è stato trovato l'accordo nel corso della cabina di regia sulla finanziaria. ''E' istituito un fondo di solidarietà, presso la Presidenza del Consiglio finalizzato a promuovere - si legge nell'emendamento - il finanziamento esclusivo di progetti e interventi, in ambito nazionale e internazionale, atti a garantire il maggior accesso possibile alle risorse idriche secondo il principio della garanzia dell'accesso all'acqua a livello universale".
" Per ogni bottiglia di acqua minerale o da tavola in materiale plastico - si legge ancora - venduta al pubblico è istituito un contributo pari a 0,1 centesimi di euro che va a confluire nel fondo''.
'Il fondo per favorire l'approvvigionamento idrico delle zone del paese che soffrono una 'sete' storica, come la Sicilia, sarà di minimo 10 milioni di euro l'anno'', assicura il presidente della Commissione ambiente del Senato, Tommaso Sodano.
" Oltre ad essere un disincentivo alla produzione di rifiuti - hanno commentato esponenti della campagna Sbilanciamoci, di cui Legambiente fa parte - l'iniziativa deve far comprendere quanto sia importante una risorsa come l'acqua potabile dal momento in cui oltre un miliardo di persone non ne può usufruire"

Fonte: Ecosportello 11/12/2006

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