Raccolta e recupero RAEE: entrata in vigore o proroga?
I consumatori e gli utilizzatori professionali potranno
perciò restituire gratuitamente al commerciante
l'apparecchiatura obsoleta al momento dell'acquisto di
un nuovo prodotto che svolga la medesima funzione. I
costi di trasporto, a partire dai centri di raccolta,
e di trattamento saranno posti a carico dei produttori
e dei distributori di questi beni. Ad oggi, però,
mancano i decreti attuativi necessari per l'avvio del
sistema. Se non interverrà la terza proroga, adottata
in palese violazione della direttiva comunitaria, si
avrà una situazione complessa nella quale potrebbero
sussistere per i Comuni e i commercianti gli obblighi
di ritiro, e le relative sanzioni per gli inadempimenti,
ma non l'organizzazione preposta alla raccolta e alla
valorizzazione dei RAEE. Allo stesso modo, indipendentemente
dall'operatività del sistema, dal primo gennaio
2007, fatta salva la possibilità di una proroga
dell'ultim'ora, entreranno in vigore gli obblighi di
marcatura e di informazione ai consumatori e ai centri
di trattamento. Questi temi, e le concrete modalità di
adempimento degli obblighi previsti per le imprese e
le pubbliche amministrazioni, verranno approfonditi nel
corso di un seminario programmato a Milano il 26 gennaio
2007.
Fonte:
www.eco-nomos.com
Dai
rifiuti di Manila (Filippine) sorgerà la prima chiesa
ecologica del mondo
Tra le baracche di Smokey Mountain, discarica della Capitale,
si costruisce una chiesa con materiale di recupero. La “chiesa
della speranza” trasformerà i rifiuti in concime
e altri prodotti utili, insegnando ai residenti come migliorare
il tenore di vita.
La prima chiesa “ecologica” del mondo sorgerà per
il Natale 2007 a Smokey Mountain nel distretto di Tondo,
zona dove sono scaricati i rifiuti di Manila.
Padre Benigno Beltran della parrocchia del Cristo Risorto
ha detto il 17 dicembre che spera di celebrare la novena
per il Natale 2007 nella nuova chiesa, che sarà dotata
di pannelli solari, un sistema di raccolta delle acque piovane
e gabinetti speciali per trasformare i rifiuti organici in
concime. E’ allo studio anche l’uso di olio di
cocco per i generatori della chiesa.
La ditta Palafox Associates ha progettato la chiesa in modo
da poterla realizzare con 200mila blocchi cavi mischiati
con parti di vecchi computer e di altri materiali di scarto.
Il tetto potrà essere trasformato in una serra per
coltivare vegetali.
La zona, nel nord ovest di Manila, raccoglie i rifiuti dell’intera
città e vi abitano i più poveri, spesso in
baracche. Dagli anni ’90 si studia come recuperare
i 21,1 ettari della discarica e migliorare le condizioni
di vita di chi ci abita. Intanto agli abitanti di Smokey
Mountain è stato insegnato come separare i rifiuti.
Padre Beltran sta chiedendo ai responsabili della Chiesa
nella regione di Cordillera un accordo per vendere agli agricoltori
di quella zona materiale biodegradabile da usare come fertilizzante
in cambio di frutta e verdura a basso prezzo. . La “chiesa
della speranza” trasformerà i rifiuti in concime
e altri prodotti utili, insegnando ai residenti come migliorare
il tenore di vita.
Fonte www.asianews.it
Nel
Lazio gli operatori ecologici come vigili: potranno multare
i contravventori.
Da oggi gli operatori ecologici della Regione Lazio
potranno comminare direttamente le multe per violazioni dei
regolamenti comunali in materia rifiuti. È quanto
ha stabilito il consiglio regionale del Lazio, approvando
una modifica alla normativa sulla gestione dei rifiuti. Il
testo spiega che i comuni, con un provvedimento del sindaco, “potranno
conferire ai propri dipendenti, od ai dipendenti dei soggetti
ai quali è affidato il servizio di raccolta dei rifiuti,
funzioni di accertamento e di contestazione immediata delle
violazioni delle disposizioni dei regolamenti comunali relative
alle modalità del conferimento dei rifiuti ai servizi
di raccolta”.
Lo si apprende dalle pagine del quotidiano online www.romaone.it.
La modifica della legge regionale prevede inoltre la delega
ai comuni da parte della Regione “delle funzioni amministrative
concernenti la convocazione di servizi e l’autorizzazione
del piano di caratterizzazione dei siti, l’approvazione
del piano di monitoraggio e del progetto operativo degli
interventi di bonifica e messa in sicurezza, nonché l’approvazione
del progetto di bonifica”. Rimangono riservate alla
Regione le funzioni relative alla bonifica dei siti compresi
nel territorio di più comuni. Infine, la modifica
approvata stabilisce che alle conferenze dei servizi partecipano
la struttura regionale competente in materia e l’Arpa,
l’Agenzia regionale di protezione ambientale.
Fonte:
www.romaone.it
Tassa
per un uso razionale dell'acqua
Acqua, risorsa scarsa e bene prezioso, e per ridurre
gli imballaggi in plastica. C'è l'accordo in maggioranza
per l'inserimento in finanziaria, attualmente all'esame
del Senato, di un emendamento, proposto dai Verdi, che prevede
l'istituzione di una tassa sull'acqua minerale venduta al
pubblico in contenitori di plastica.
La pagheranno le società concessionarie che imbottigliano
e commercializzano l'acqua minerale prelevandola dalle numerose
fonti presenti nel territorio italiano. I proventi finiranno
in un fondo per migliorare la gestione delle risorse idriche
nel nostro Paese e per garantire il diritto di accesso all'acqua
nei paesi in via di sviluppo.
Le aziende verseranno 1 cent di euro ogni dieci bottiglie
in plastica. Sull'emendamento dei Verdi è stato trovato
l'accordo nel corso della cabina di regia sulla finanziaria.
''E' istituito un fondo di solidarietà, presso la
Presidenza del Consiglio finalizzato a promuovere - si legge
nell'emendamento - il finanziamento esclusivo di progetti
e interventi, in ambito nazionale e internazionale, atti
a garantire il maggior accesso possibile alle risorse idriche
secondo il principio della garanzia dell'accesso all'acqua
a livello universale".
"
Per ogni bottiglia di acqua minerale o da tavola in materiale
plastico - si legge ancora - venduta al pubblico è istituito
un contributo pari a 0,1 centesimi di euro che va a confluire
nel fondo''.
'Il fondo per favorire l'approvvigionamento idrico delle
zone del paese che soffrono una 'sete' storica, come la
Sicilia, sarà di minimo 10 milioni di euro l'anno'',
assicura il presidente della Commissione ambiente del Senato,
Tommaso Sodano.
"
Oltre ad essere un disincentivo alla produzione di rifiuti
- hanno commentato esponenti della campagna Sbilanciamoci,
di cui Legambiente fa parte - l'iniziativa deve far comprendere
quanto sia importante una risorsa come l'acqua potabile
dal momento in cui oltre un miliardo di persone non ne può usufruire"