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Marzo 2005

ECOMEDITERRANEA 2005,
LA FIERA DELL’AMBIENTE E DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE.


Al centro del Mediterraneo c’è l’ambiente in fiera. Sarà presentata lunedì 21 aprile alle ore 12:00 presso l’Assessorato all’Ambiente e il Territorio la prima edizione di ECOMEDITERRANEA 2005, la Fiera internazionale dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile dei Paesi del Mediterraneo, che si terrà dal 7 al 9 Aprile 2005 negli spazi della Fiera del Mediterraneo di Palermo.

La manifestazione è una vetrina delle tecnologie, delle realtà industriali, delle politiche e dei programmi a favore dell’ambiente, un’occasione nella quale far maturare progetti comuni e promuovere prodotti ed iniziative. È il luogo nel quale incontrare operatori del settore e conoscere i diversi settori dei servizi ambientali, della conservazione della natura e dello sviluppo sostenibile.
Oltre agli addetti ai lavori la fiera si rivolgerà anche agli amanti della natura con l’allestimento di un’isola ecologica dove portare materiale di riciclo, una mostra con un itinerario didattico per le scuole e la premiazione dei vincitori del concorso regionale che ha coinvolto tutti gli studenti dell’isola.
E’, inoltre, un evento dalle coordinate intramediterranee, pensato e rivolto soprattutto ai paesi che si affacciano sul bacino del Mediterraneo. Diversi saranno, infatti, i paesi che presenzieranno la kermesse fieristica. Sono previsti tre giorni di convegni internazionali e diciotto workshop, dove i maggiori esperti e i professionisti del mondo della tutela e dei servizi ambientali si confronteranno per mettere a punto le migliori strategie per coniugare difesa dell’ambiente ed opportunità di sviluppo dei paesi del Mediterraneo. Alla conferenza interverranno in veste di relatori: Francesco Cascio, Assessore al Territorio e Ambiente della Regione Sicilia, Giovanni Avanti, Assessore all'Ambiente e l'Edilizia del Comune di Palermo, Felice Crosta, vice commissario straordinario per l'emergenza rifiuti in Sicilia, Giuseppe Albanese, presidente APMI e Ivana Calabrese, amministratrice di A.R.E.A. srl.
L’evento, ideato e organizzato dalla società A.R.E.A. srl, nasce sotto il patrocinio della Regione Sicilia, ed in particolare degli Assessorati al Territorio e Ambiente, all’Agricoltura e Foreste, e al Lavoro, insieme al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, al Comune di Palermo, e moltissimi altri patners che credono nella comunicazione dell’ambiente e nello sviluppo sostenibile.


Fonte:
L’Ufficio stampa:
dott.ssa Carmen Di Gesaro A.R.E.A. srl
Via Libertà, 34. 90141 – Palermo
ufficiostampa@areasicilia.com
tel/fax 091305273, cell.3396567510
www.ecomediterranea.it

COMUNI RICICLONI 2005. APERTE LE ISCRIZIONI.


Fino al 30 maggio è possibile inviare la scheda per partecipare al concorso nazionale “Comuni Ricicloni”, il riconoscimento promosso da Legambiente per quei Comuni che hanno raggiunto e superato gli obiettivi di raccolta differenziata definiti dal Decreto Ronchi.

L’adesione al concorso nazionale “Comuni Ricicloni 2005” scade il 30 maggio 2005. L’iscrizione può essere inviata via fax o mediante compilazione del modulo on-line all’indirizzo www.ecosportello.org/comuni/scheda.html.
Il concorso, giunto all’undicesima edizione, presenta una novità: al tradizionale criterio di valutazione, basato sulla percentuale di raccolta differenziata raggiunta, viene affiancato un indice di gestione dei rifiuti, che si propone di premiare la gestione dei rifiuti nei suoi molteplici aspetti. L’indice verrà calcolato in base ai valori di una lista di indicatori. La percentuale di raccolta differenziata rimane comunque il criterio di valutazione principale.
I premi, come nelle edizioni precedenti, vengono distinti per classi di grandezza demografica dei Comuni e per macro-fasce geografiche, per tenere conto delle diverse realtà economiche e regionali e dei gradi di esperienza acquisiti.

Fonte: www.ecosportello.org/comuni/edizione.html

CAMBIAMENTI IN VISTA NELLA TECNOLOGIA PER IL TRATTAMENTO DELLE ACQUE REFLUE: NUOVI PROCESSI E TENDENZE A IFAT 2005


Nel settore delle acque di scarico sta ormai volgendo alla fine l’era dei sistemi di smaltimento basati su grandi apparecchiature tecniche e ad estesa copertura, mentre sta conquistando terreno la tecnologia applicata nelle aree urbane e vicina alle esigenze dell’utente. Unità decentrate e flessibili collegano fra loro i settori di approvvigionamento e smaltimento di acque di scarico, acqua potabile, utilizzazione di acqua piovana, rifiuti biologici ed energia.


In un progetto pilota lanciato a metà del 2004 nel comune di Knittlingen in Germania. Un centinaio di immobili residenziali sono stati dotati di impianti decentrati per il trattamento delle acque di scarico che rendono superflue le dispendiose reti acquedottistiche e permettono l’accesso a nuove risorse per l’approvvigionamento idrico. Le acque di scarico vengono sottoposte a trattamento con l’ausilio della moderna tecnologia a membrana e dei reattori. Le parti organiche dei rifiuti sottoposte a fermentazione danno origine a gas biologici. I sali di fosforo e azoto ricavati dal processo sono utilizzati come prezioso concime. I gas, per la cui produzione vengono riciclati anche rifiuti biologici, forniscono alle unità abitative corrente e calore. Grazie a tale sistema non vengono prodotti praticamente fanghi di purificazione e le acque reflue depurate vengono utilizzate per l’irrigazione o disperse. Contemporaneamente cisterne di raccolta per l’acqua piovana forniscono di acqua non potabile le unità abitative. Questi sistemi integrati si distinguono per il loro elevato grado di flessibilità. Proprio per tale caratteristica si prestano, dunque, ad essere impiegati in ogni angolo della Terra, sia in aree di concentrazione urbana che in regioni rurali, ad alto livello tecnologico nei paesi industrializzati o in realizzazioni sicure e di semplice applicazione nei paesi in via di sviluppo. Con il progetto ecosan a cura della GTZ (Deutsche Gesellschaft für Technische Zusammenarbeit; www.gtz.de/ecosan) la cooperazione tedesca allo sviluppo ha adottato già da anni questo tipo di approccio.
Numerosi produttori di impianti e dispositivi per il trattamento tecnico delle acque di scarico hanno già fatto proprio lo sviluppo verso impianti decentrati concepiti per impieghi ad alta flessibilità. La nuova tecnologia punta come standard all’affermazione dell’integrazione del trattamento delle acque di scarico e dell’approvvigionamento idrico tramite il supporto di processi orientati al riciclo dei materiali includendo il riciclaggio di rifiuti biologici, la produzione di energia, il recupero di sostanze alimentari e l’utilizzazione di acque piovane. Il salone IFAT presenterà il ventaglio delle tecnologie oggi disponibili.
Nell’offerta degli espositori del Salone i visitatori troveranno anche le prime soluzioni di processo per un problema ancora nuovo ma comunque già di grande attualità riguardante le acque di scarico. Da alcuni anni vengono rilevate tracce di prodotti medicali e sostanze che agiscono sul sistema endocrino nelle falde acquifere e nelle acque superficiali, e, in singoli casi, anche già nell’acqua potabile. L’immissione avviene in diversi modi attraverso il percorso delle acque di scarico: ormoni steroidi espulsi dall’uomo e dagli animali, contraccettivi e altre sostanze farmaceutiche, ma anche numerosi prodotti chimici industriali come ammorbidenti e gli alchilfenoli etossilati impiegati come tensioattivi con i loro prodotti di degradazione. Anche il TBT (tributilstagno) contenuto nelle vernici speciali per imbarcazioni ed alcuni pesticidi fanno parte di questo gruppo di sostanze ritenute responsabili di disturbi della differenziazione sessuale e della riproduzione. La Commissione dell’Unione Europea ha già compitato una lista di oltre 550 di tali sostanze sospette di agire a livello ormonale. Tali sostanze si dimostrano alquanto resistenti ai tradizionali processi di depurazione delle acque di scarico, ma si stanno profilando anche nuovi approcci promettenti per impianti di chiarificazione senza mix di ormoni.

Maggiori informazioni sul sito www.ifat.de
Contatto per la stampa:
Ebba Schiel, Pressereferat (Ufficio Stampa) IFAT 2005
tel. (+49 89) 9 49-2 06 60, fax (+49 89) 9 49-2 06 69
schiel@messe-muenchen.de

Fonte: Comunicato stampa Fiera IFAT2005c

GLI ITALIANI ED I RIFIUTI: GLI ESITI SORPRENDENTI DI UNA RECENTE INDAGINE


Pubblicati gli esiti di una recente indagine di “Nuova Ecologia”: gli Italiani sono poco informati e si disinteressano del destino dei propri rifiuti. Nonostante questo, si dichiarano a favore della raccolta differenziata e, per quanto riguarda lo smaltimento, mostrano consenso per la termovalorizzazione.

Da una ricerca condotta dal periodico “Nuova Energia” alla fine dell’anno 2004, su un campione di circa 750 intervistati dislocati in tutto il territorio nazionale, emerge scarsa informazione e un profondo disinteresse del cittadino italiano in merito alla destinazione finale dei propri rifiuti: una volta che se ne sia disfatto conferendoli al servizio di asporto pubblico, l’Italiano, semplicemente, non ci pensa più. Tuttavia, paradossalmente, viene espresso un incondizionato, convinto e quasi unanime sostegno alla pratica della raccolta differenziata dei rifiuti, anche da parte dei cittadini di quelle regioni dove a stento si raggiunge una percentuale di differenziazione pari al 10%.
Il dato ancor più significativo e certamente più sorprendente riportato dall’indagine riguarda, tuttavia, i termovalorizzatori: non solo i cittadini italiani non sarebbero avversi alla realizzazione di questi impianti (solo il 5% degli intervistati si dichiara assolutamente contrario), ma addirittura solo una esigua percentuale (7%) della popolazione sarebbe disposta a pagare di più, in termini di smaltimento dei propri rifiuti, pur di avere questi impianti dislocati al di fuori della propria regione.
Secondo la ricerca, inoltre, addirittura il 31% degli italiani si dichiarerebbe possibilista nei confronti della realizzazione di un impianto di termovalorizzazione anche all’interno del proprio quartiere di residenza, pur essendo poi minima, però, la fiducia dichiarata nei controlli (tanto minore quanto più a sud ci si trova).
I dati dell’inchiesta sono raccolti in una pubblicazione di 64 pagine, Editrice Alkes.

Fonte: http://www.nuova-energia.com/ws/articolo.asp?id=275

A MILANO I CARTONI PER BEVANDE SI RICICLANO INSIEME ALLA CARTA


In Italia nel 2004 sono stati utilizzati oltre 5 miliardi di imballaggi destinati alla conservazione degli alimenti : un altro materiale si somma alla lista dei riciclabili sottraendo preziose risorse ad un destino indifferenziato nelle discariche.

Con più di un milione di cittadini coinvolti quello milanese è sicuramente il test più impegnativo, il cui successo sarà di esempio per le altre grandi città. I milanesi potranno così conferire i cartoni per bevande nei classici contenitori bianchi della carta; grazie a quest’iniziativa il 2005 sarà veramente l’anno della raccolta differenziata di carta e cartone.

Scarica qui i pdf dei materiali grafici

Fonte: Comunicato stampa CONSORZIO CONCERTO

NUOVI STRUMENTI PER FAVORIRE LA DIFFERENZIAZIONE DEI RIFIUTI. L’ESPERIENZA DEL CONSORZIO BACINO DI PADOVA UNO.

La raccolta differenziata aumenta. Il Consorzio Bacino di Padova Uno, già forte di risultati eccellenti, con il raggiungimento nel 2004 di una percentuale di raccolta differenziata del 66% - di circa 2 punti percentuale superiore al valore del 2003 (64.3%) -, introduce nel 2005 due strumenti innovativi per incentivare la differenziazione: una campagna di controlli sul corretto conferimento dei rifiuti e la tariffa puntuale a svuotamento in due Comuni.

Il Consorzio Bacino di Padova Uno introduce nel 2005 due strumenti innovativi per favorire la differenziazione dei rifiuti. Il Consorzio, esperto nella gestione dei rifiuti, con una percentuale di raccolta differenziata (RD) pari al 66% nel 2004, si propone di aumentare ulteriormente la percentuale di RD con due nuovi strumenti.
La campagna informativa “Scatta il controllo sulla differenziata”, che mira a verificare il corretto conferimento dei rifiuti da parte dei cittadini. Gli utenti che si impegnano nella differenziazione verranno premiati, mentre i cittadini troppo distratti verranno penalizzati con l’esclusione dalle riduzioni tariffarie per la RD e per il compostaggio.
L’introduzione della tariffa puntuale a svuotamento in due Comuni, che invece di limitarsi a stimare la quantità di rifiuti prodotta dagli utenti, addebita ai cittadini i reali quantitativi conferiti. E quindi chi produce meno rifiuti, paga meno.
Premiando i cittadini che si impegnano nella differenziazione dei rifiuti, l’obiettivo che si vuole raggiungere è l’ulteriore diminuzione delle quantità di materiale destinato alla discarica.

Scarica qui i pdf dei materiali grafici

Fonte: Consorzio Bacino di Padova Uno

     2005 © achabgroup