Lotta all'Ecomafia: coltivatore annuncia una manifestazione
protesta dinanzi alla sua azienda. Legambiente: un grido
di dolore che non deve essere inascoltato. Istituzioni e forze
dellordine intervengano immediatamente
In quella zona del salernitano lambiente viene
massacrato quotidianamente alla luce del sole, tra limpunità
assoluta. Siamo a Montecorvino Rovella ma potremmo essere
tranquillamente anche Giugliano, Qualiano, Villaricca nel
napoletano o in altre zone della nostra regione, dove il copione
è sempre lo stesso. Il grido di dolore, la denuncia,
la passione ed il coraggio dellimprenditore salernitano
non devono rimanere inascoltate. Istituzione e forze dellordine
intervengano in tempi brevi per sconfiggere lecomafia
e ripristinare la legalità in un territorio a vocazione
agricola . Legambiente in una nota esprime solidarietà
allimprenditore salernitano Mario Codanti che il prossimo
27 giugno da solo manifesterà contro i criminali dellambiente
davanti alla sua azienda agricola con i suoi asini, la bandiera
tricolore e un bara.
Del resto lemergenza ecomafia è descritta in
modo inequivocabile dai numeri dellultimo Rapporto di
Legambiente: con un business potenziale di 6.626 milioni
di euro( tra mercato illegale ed investimenti a rischio) e
con 67 clan che gestiscono in tutta la regione il portafoglio,
Ecomafia S.p.A in Campania nel 2004 registra lanno del
boom. Con 3462 infrazioni accertate, alla media di 9 reati
al giorno, pari al 13,6 del totale nazionale e con 2789
persone arrestate o denunciate e ben 1340 sequestri effettuati,
la Campania per il decimo anno consecutivo si conferma la
prima regione dItalia per quanto riguarda i fenomeni
di illegalità ambientale. E il primato della Campania
si estende anche la ciclo del cemento e dei rifiuti e nel
numero delle case abusive costruite nel 2004.
Clicca qui per scaricare il file word della
lettera aperta al Presidente della Repubblica.
Fonte:
Comunicato
Stampa Legambiente
Produrre ed acquistare meno rifiuti.
Il 10 giugno ad Asti un convegno con esperienze da tuttItalia,
con la presentazione delle nuove politiche di indirizzo della
Regione Piemonte
Il 10 Giugno ad Asti si terrà un appuntamento molto
importante: un convegno per confrontare le esperienze concrete
di riduzione della produzione dei rifiuti. Saranno presentati
progetti provenienti da tuttItalia, con particolare
riferimento alla realtà dellastigiano ed unapertura
al contesto europeo. Saranno presenti il neoeletto assessore
regionale della Giunta Bresso, Nicola De Ruggiero e Agata
Milone, responsabile della programmazione e gestione rifiuti,
per lillustrazione delle politiche regionali piemontesi.
Il 10 Giugno ad Asti si terrà un appuntamento significativo:
un convegno per confrontare le esperienze concrete di riduzione
della produzione dei rifiuti. Saranno presentati progetti
provenienti da tuttItalia, con particolare riferimento
alla realtà dellastigiano ed unapertura
al contesto europeo. Saranno presenti il neoeletto assessore
regionale della Giunta Bresso, Nicola De Ruggiero e Agata
Milone, responsabile della programmazione e gestione rifiuti,
per lillustrazione delle politiche regionali piemontesi.
Parteciperanno inoltre, Luigi Perfumo, assessore allecologia
della provincia di Asti, Giovanni Pensabene, assessore allambiente
del comune di Asti, e Massimo Padovani, presidente dellambito
territoriale ottimale per la gestione dei rifiuti della provincia
di Asti. Il tema delle politiche di riduzione dei rifiuti
in Europa ed in Italia sarà affrontato da Raphael Rossi
della Scuola Agraria del Parco di Monza. Moderatore di eccezione:
Stefano Ciafani, responsabile nazionale gestione rifiuti di
Legambiente.
Il convegno si inserisce nellattività che il
Comune di Asti ha sostenuto negli ultimi anni, e che ha portato,
con il 55,2% di raccolta differenziata, a raggiungere e superare
gli obiettivi prefissati dalle normative nazionali e regionali.
Lanno trascorso, inoltre, lamministrazione comunale
ha avviato liniziativa Laltra faccia della
spesa, campagna di sensibilizzazione realizzata da Achab
Group per incentivare gli acquisti sostenibili. Tale campagna
ha previsto la stesura di un accordo operativo con i rappresentanti
di categoria degli esercenti, ed una fase conclusiva per la
promozione e la sensibilizzazione rivolta verso lintera
cittadinanza.
Bologna
e Alessandria arriva il porta a porta per incrementare
la raccolta differenziata
Nei giorni scorsi ad Alessandria e Castel Maggiore (BO)
si sono svolti due convegni che hanno visto la partecipazione
dei rispettivi Assessori Provinciali Renzo Penna per Alessandria
ed Emanuele Burgin.
Nella Provincia di Bologna si dovrà raggiungere il
50% di raccolta differenziata, mentre la Provincia di Alessandria
ha addirittura approvato nel Piano Provinciale lObiettivo
del 66% di RD.
Entrambi gli Amministratori hanno indicato nel sistema di
raccolta domiciliare quello più adatto a raggiungere
gli obiettivi prefissati.
Nei giorni scorsi ad Alessandria e Castel Maggiore (BO) si
sono svolti due convegni che hanno visto la partecipazione
dei rispettivi Assessori Provinciali Renzo Penna per Alessandria
ed Emanuele Burgin.
Anche se a distanza, in entrambe i casi e con particolare
sintonia, sono state spese dagli Assessori parole convinte
e decise a favore del sistema domiciliare, che consente di
raggiungere gli obiettivi di raccolta differenziata indicati
dal Legislatore.
La provincia di Alessandria, come del resto quella di Bologna,
oggi navigano al di sotto del 30% di RD, ben distanti dal
35% che secondo il D.lgs 22/97 doveva essere raggiunto già
due anni fa.
I due Assessori si sono posti obiettivi anche più ambiziosi
di quelli imposti dalla norma, confortati dalle esperienze
di chi già da diversi anni, o più recentemente,
ha raggiunto e superato ben altri livelli di raccolta (Consorzio
Bacino di Padova Uno, Asti, Novara e Consorzio del Chierese).
Nella Provincia di Bologna si dovrà raggiungere il
50% di raccolta differenziata, mentre la Provincia di Alessandria
ha addirittura approvato nel Piano Provinciale lObiettivo
del 66% di RD.
In provincia di Bologna partirà dal prossimo 6 giugno,
nel Comune di Monteveglio il progetto pilota di raccolta differenziata
porta a porta dei rifiuti. Il servizio sarà gestito
da Hera spa.
Lassessore Burgin ha affermato che "spariranno
i cassonetti e giorno per giorno, per un anno, gli abitanti
metteranno fuori della porta il sacchetto della carta, del
vetro e cosi' via". L'obiettivo del progetto e' quello
di "portare la raccolta differenziata al 50% e dimostrare
che non costa di più della indifferenziata".
Ad Alessandria capoluogo è invece stata già
progettata dallazienda della città, AMIU, la
raccolta domiciliare e prossimamente, secondo uno specifico
calendario, verranno consegnati ai cittadini i contenitori
per la raccolta differenziata e spariranno i cassonetti dalle
strade.
Fonte:
Convegno
Rifiuti Urbani da Speco a Risorsa Castel Maggiore
23/05/2005 e Convegno Esperienze a Confronto: Le modifiche
del sistema di raccolta dei rifiuti nella Citta di Alessandria
Alessandria
13/05/2005
Rilegno:
resi noti i dati relativi al riciclo, recupero e ritrattamento
dei rifiuti legnosi
Con oltre 1.600.000 tonnellate di rifiuti legnosi recuperati,
il 60% del totale immesso al consumo nel 2004, Rilegno continua
il cammino per trasformare i rifiuti in risorsa per lambiente
e leconomia.
La raccolta del legno continua, e i risultati sono all'altezza
delle aspettative. Rilegno, il Consorzio Nazionale per il
Recupero e il Riciclaggio degli Imballaggi di legno, ha reso
noti i dati relativi all'avvio al riciclo, recupero e ritrattamento
dei rifiuti provenienti da imballaggi di legno, e dalle altre
frazioni similari, nel corso della consueta assemblea annuale
(il 27 aprile a Cesenatico).
Durante la giornata di assemblea, i consorziati hanno approvato
il bilancio 2004: ancora in perdita (- 2.989.207 euro), ma
in progressivo recupero, tanto da far prevedere il pareggio
di bilancio nel corso dell'esercizio 2006 come previsto. Si
tratta infatti di una perdita programmata, causata dall'esplosivo
aumento della raccolta già dal 2003. Aumento di raccolta
a cui Rilegno fa doverosamente fronte, per avviare al riciclo
il maggior quantitativo possibile di rifiuti di legno.
Ottimi i risultati della raccolta dei rifiuti legnosi: sui
2.680.310 tonnellate di imballaggi di legno stimati come immesso
al consumo in Italia nel 2004, ne sono stati complessivamente
avviati al riciclo 1.600.528 tonnellate, che salgono a 1.633.657
aggiungendo le 33.129 tonnellate di materiale avviato al recupero
energetico.
Circa il 60% degli imballaggi immessi al consumo oggi vengono
avviati al recupero, insomma: un risultato che supera i dettami
di legge - il decreto Ronchi prevede infatti l'avvio al recupero
di almeno il 50% dell'immesso al consumo - e pone l'Italia
in linea con gli obiettivi fissati dalla UE, e seconda solo
alla Germania per quantitativi di raccolta differenziata.
Il tutto con un contributo ambientale che è tra i più
bassi in Europa: 4 euro per tonnellata di imballaggi immessi
al consumo.
Fonte:
www.rilegno.it
Ambiente:
norme più severe sullincenerimento dei rifiuti
Arriva il "TESTO UNICO" degli impianti di incenerimento
e coincenerimento dei rifiuti: previste norme più rigide
per la salvaguardia dellambiente e maggiore trasparenza
nei confronti dei cittadini.
Il Consiglio dei Ministri ha approvato, il 29 aprile scorso,
il decreto legislativo che individua nuove regole, più
rigide, per tutti gli impianti di incenerimento o coincenerimento
dei rifiuti, al fine di prevenire e ridurre gli effetti negativi
sull'ambiente e di impedire gli spostamenti transfrontalieri
dei rifiuti verso gli impianti che operano a costi inferiori.
Il decreto, composto da 22 articoli e 2 allegati, recepisce
la direttiva europea 2000/76 tenendo conto, al contempo, anche
delle disposizioni nazionali in materia.
In particolare il provvedimento:
Disciplina tutte le fasi dell'incenerimento dei rifiuti
dal momento della ricezione nell'impianto fino alla corretta
gestione e smaltimento delle sostanze residue dal processo
di incenerimento;
fissa limiti rigorosi per le emissioni in atmosfera;
introduce valori limite di emissione per gli scarichi
delle acque reflue derivanti dalla depurazione dei gas di
scarico degli impianti di incenerimento e coincenerimento,
così da limitare il passaggio delle sostanze inquinanti
dall'atmosfera ai corpi idrici;
stabilisce i metodi di campionamento, di analisi e
di valutazione degli inquinanti derivanti dagli stessi impianti;
Il nuovo Testo Unico degli impianti di incenerimento o coincenerimento
sancisce, inoltre, che i cittadini debbano avere la possibilità
di accedere a tutte le informazioni disponibili, così
da essere coinvolti nelle eventuali opportune decisioni: "sono
certo - ha dichiarato il Ministro Altero Matteoli - che questo
fattore favorirà un maggiore dialogo, mancato a volte
in passato, ed eviterà tante proteste che spesso sono
state causate proprio dalla scorretta e scarsa informazione.
Le nuove norme inoltre ci danno garanzie per la salute dei
cittadini e per l'ambiente".
Finalmente
il ritiro gratuito dei rifiuti elettrici ed elettronici
Nei giorni scorsi è stato fatto dal governo un primo
passo per il recepimento delle direttive europee sugli oggetti
elettrici ed elettronici di uso comune, dallasciugacapelli
al computer, che verranno recuperati mediante raccolta differenziata.
Le operazioni di trasporto e trattamento della spazzatura
elettronica saranno a carico dei produttori. Verrà
inoltre istituito lobbligo, per il venditore, del ritiro
gratuito delle vecchie apparecchiature al momento dellacquisto
di quelle nuove.
Il Governo, ha approvato in prima lettura, il 13 maggio scorso,
il decreto legislativo che recepisce tre direttive comunitarie
sulla gestione, il recupero e l'avvio al riciclo dei rifiuti
elettrici ed elettronici (2002/95/CE, 2002/96/CE, 2003/108/CE).
Il provvedimento dovra' ora passare al vaglio della Conferenza
Stato-Regioni e delle Commissioni parlamentari.
Tra le finalità principali del decreto ci sono la prevenzione
della produzione di scarti provenienti da apparecchiature
elettriche ed elettroniche, la realizzazione di un sistema
di raccolta differenziata, recupero e riciclaggio di questi
rifiuti, la progettazione di nuove apparecchiature che facilitino
il riuso, il recupero e lo smaltimento dei rifiuti da esse
prodotte. È prevista lintroduzione di un marchio
per queste apparecchiature che indichi ai cittadini la necessita'
della raccolta differenziata.
Le operazioni di trasporto, trattamento, recupero e smaltimento
finale della spazzatura elettronica saranno a carico dei produttori,
che assicureranno anche il ritiro gratuito delle apparecchiature
dismesse al momento dellacquisto di oggetti elettrici
ed elettronici nuovi. Lobiettivo di raccolta del provvedimento
è fissato in 4 chili lanno in media per abitante
entro il 31 dicembre 2006.
Sembra venga data finalmente attuazione alla norma contenutà
già nel Decreto Ronchi del 1997 che prevedeva il ritiro
degli elettrodomestici a cura dei produttori e che non ha
mai preso piede nel nostro paese.
Per garantire il corretto funzionamento dei sistemi di gestione
e smaltimento dei rifiuti elettrici ed elettronici, il decreto
prevede l'istituzione, presso il Ministero dell'Ambiente,
di un Comitato di vigilanza e di controllo e l'istituzione
di un Registro nazionale dei soggetti obbligati allo smaltimento
di questo tipo di rifiuti. Per i trasgressori sono previste
sanzioni fino a 100.000 €.