RACCOLTA DIFFERENZIATA, VESTA LANCIA UNA CAMPAGNA INFORMATIVA
NELLENTROTERRA VENEZIANO. UNA BANDIERA E UNO SLOGAN DA
ADOTTARE: ANCHIO FACCIO LA DIFFERENZA
Dal mese di febbraio, estendendosi poi allintero
mese di marzo, ha avuto inizio la campagna ANCHIO
FACCIO LA DIFFERENZA promossa da VESTA sul territorio
di Mestre. Obiettivi dichiarati saranno non solo il raggiungimento
del 35% di raccolta differenziata per comune, stabilito dalla
legge Ronchi del 97, ma anche il miglioramento della
qualità del rifiuto raccolto oltre ad unadeguata
informazione sulle modalità di conferimento dei rifiuti
e sulle novità di smaltimento. Il cittadino è
il principale attore delliniziativa. Circa 80.000 famiglie
coinvolte, più di 30 punti informativi su tutto il
territorio, 6 serate pubbliche rivolte alle municipalità,
5.000 manifesti e locandine sono alcune delle cifre rappresentative
della campagna informativa.
Alle note difficoltà di Venezia nel raggiungere il
35% di raccolta differenziata, stabilito dalla legge ronchi
del 97, una risposta concreta che intende coinvolgere
attivamente il cittadino. A coloro che sottoscriveranno lACCORDO
PER LAMBIENTE, un impegno simbolico a compiere
specifiche azioni quali fare la raccolta differenziata o coinvolgere
i propri vicini di casa nelliniziativa, sarà
consegnata una bandiera da esporre a testimonianza della propria
adesione. Lesposizione delle bandiere costituisce uno
dei punti cardine per dare visibilità e forza al progetto:
lobiettivo è far sì che le bandiere siano
presenti su tutto il territorio.
Una campagna su vasta scala che interessa sia partner istituzionali,
tra questi possiamo ricordare Confesercenti, Confcommercio,
Provincia di Venezia, AEPE e CRBV che hanno già sottoscritto
il proprio personale accordo per lambiente,
sia il mondo dellassociazionismo e del volontariato
e la loro fondamentale collaborazione. Sarà privilegiato
il contatto diretto con le persone, nella forma di assemblee
pubbliche, punti informativi nelle piazze, nei mercati, nei
centri commerciali oltre al coinvolgimento dei media locali.
Per indurre concretamente al cambiamento saranno distribuite
delle biopattumiere a tutte le famiglie che ne siano sprovviste.
Sarà parte fondamentale della campagna limpegno
alla diffusione di una mentalità favorevole verso la
raccolta differenziata; si cercherà di conseguire un
miglioramento della qualità del rifiuto raccolto con
particolare attenzione alla frazione organica e una capillare
informazione sulle corrette modalità di conferimento
dei rifiuti grazie ad unadeguata informazione sulle
novità e un coinvolgimento dei nuovi utenti. In particolare
a partire da aprile saranno realizzati pieghevoli informativi
in 11 lingue per gli oltre 12.000 stranieri residenti nel
comune di Venezia. Un progetto ambizioso alla portata del
cittadino.
Campagna "Anch'io faccio la differenza"
Fonte:
Ufficio
Stampa Achab Group
COBAT:
RACCOLTA PILE ESAUSTE PROSSIMA AL 100%
Secondo stime del Cobat, la raccolta delle batterie esauste,
in Italia, ha raggiunto una percentuale ormai prossima al
100% rispetto all'immesso al consumo.
Il Cobat è un ente senza fini di lucro, al quale partecipano
tutti gli operatori del settore batterie al piombo, produttori
ed importatori, associazioni degli artigiani che ne effettuano
l'installazione, raccoglitori incaricati che ne rilevano l'esausto
(90 imprese su tutto il territorio nazionale) e riciclatori
(sei impianti di riciclaggio distribuiti dal Nord al Sud d'Italia).
Secondo stime del Cobat, la raccolta delle batterie esauste,
in Italia, ha raggiunto una percentuale ormai prossima al
100% rispetto al volume di produzione immesso al consumo.
Nel 2004, per il secondo anno consecutivo, la raccolta delle
batterie al piombo esauste ha superato la soglia delle 190mila
tonnellate, corrispondenti ad oltre 16 milioni di singoli
pezzi. Lo scorso anno, dunque, sono stati smaltiti oltre 31
milioni di tonnellate di acido solforico, recuperate 9mila
tonnellate di plastica e 107mila tonnellate di piombo, garantendo,
per l'economia nazionale, un risparmio sull'importazione di
tale metallo pari a 76 milioni di euro.
Fonte:
Ecosportello
RIDURRE
LE EMISSIONI DI CO2 TRAMITE OPERAZIONI DI RICICLO E RECUPERO
DEI RIFIUTI
Nellambito di COP-10, lannuale conferenza internazionale
sui cambi climatici, è stato presentato il Recycling
Fund: il contributo del sistema CONAI alla sfida di Kyoto.
Il Fondo potrà servire per individuare e promuovere
progetti di riduzione dei gas ad effetto serra basati sul
calo di CO2, conseguente alle operazioni di riciclo / recupero
dei rifiuti.
Recenti studi (Waste management options and climate change
EC-AEA 2001) hanno, evidenziato una forte correlazione tra
le tonnellate di rifiuti riciclate e quelle di CO2 equivalenti
risparmiate. Lutilizzo di 1 tonnellata di CDR (combustibile
da rifiuto) comporta un effettivo risparmio di emissioni serra
pari a 407 kg di CO2 equivalenti. Il recupero e il riciclo
dei materiali da imballaggio inoltre garantisce sia un risparmio
di materia prima e la conseguente riduzione delle emissioni
serra sia un risparmio energetico. Ad esempio, nel caso specifico
dellalluminio, limpiego di materia prima seconda
(alluminio riciclato) consente un risparmio energetico di
circa il 95% rispetto allutilizzo di alluminio primario.
Un efficace sistema di gestione dei rifiuti può quindi
avere un impatto diretto sullambiente. Lo spiega Giancarlo
Longhi, Direttore Generale del CONAI: LItalia
ha sottoscritto il protocollo di Kyoto e dovrà quindi,
nel periodo 2008-2012, ridurre le proprie emissioni di CO2
del 6,5% rispetto a quanto produceva nel 1990. Le attività
di recupero e riciclo dei materiali di imballaggi contribuiranno
in maniera consistente a questo obiettivo di riduzione. Nel
2003 il riciclo totale degli imballaggi è stato pari
a 5.926.300 ton., ben un sesto del riciclo complessivo dei
materiali, che è pari a 31.959.900 ton. È stato
calcolato che grazie al riciclo degli imballaggi nel 2008
saranno immesse nellambiente ben 4,8 milioni di tonnellate
di CO2 equivalenti in meno rispetto al 1990. Una misura rilevante
a favore delle riduzioni necessarie (90 milioni di tonnellate)
per raggiungere gli obiettivi del Protocollo di Kyoto.
CONAI propone di istituire il Recycling Fund, un fondo studiato
per individuare progetti di riduzione dei gas ad effetto serra
basati sulla riduzione di CO2 che si può ottenere grazie
al riciclo / recupero dei rifiuti. CONAI stesso sosterrà
lo sviluppo di tali progetti. Questi progetti, che generano
riduzioni di emissioni a seguito di operazioni di riciclo
dei rifiuti, dovranno essere compatibili con le regole del
Protocollo di Kyoto. Le eventuali maggiori risorse economiche
disponibili potranno essere messe a disposizione per il raggiungimento
dei nuovi obiettivi di riciclo / recupero.
E stato recentemente approvato dalla Regione veneto
il marchio Compost Veneto che consentirà
di sviluppare ulteriormente la politica di sostegno intrapresa
dalla Regione Veneto nella valorizzazione del compostaggio
di matrici selezionate per la produzione di compost di qualità.
Con Delibera del Direttore Generale dellARPAV n°
39 del 20/01/05 è stata approvata lattivazione
del marchio Compost Veneto, istituito con DGRV
n°766/00.
Il marchio consentirà di sviluppare ulteriormente la
politica di sostegno che la Regione Veneto ha intrapreso nella
valorizzazione del compostaggio di matrici selezionate per
la produzione di compost di qualità. In tal modo viene
dato un chiaro segnale ai cittadini impegnati nella separazione
domestica della componente organica del rifiuto urbano sulleffettivo
recupero dei materiali raccolti, e nel contempo, viene promossa
presso i potenziali utilizzatori la conoscenza delle caratteristiche
di tale materiale e i suoi possibili ambiti di impiego.
LOsservatorio Regionale per il Compostaggio dellArpav
provvederà alla registrazione, alla concessione e alla
gestione del marchio secondo le modalità definite in
un apposito regolamento e garantirà allutilizzatore
finale la qualità ambientale e agronomica e la costanza
delle caratteristiche del Compost Veneto attraverso periodici
controlli del prodotto e verifiche del processo produttivo.
Il produttore di compost che intende avvalersene aderirà
ad un disciplinare e stipulerà una convenzione a titolo
oneroso con l'Osservatorio per la copertura delle spese necessarie
alla gestione dello stesso.
Per informazioni si può contattare l'Osservatorio Regionale
per il Compostaggio, con sede a Castelfranco Veneto (TV),
Via Baciocchi, 9 - tel. 0423 422329 - fax 0423 720388 - mail
lbergamin@arpa.veneto.it.
I
FORNITORI DI SERVIZI DELLINDUSTRIA IDRICA IN FORMA GRAZIE
AL BENCHMARKING.
LE AREE AD ALTA DOMANDA IDRICA ESIGONO GRANDE FLESSIBILITÀ
La marcante tendenza verso la liberalizzazione dellindustria
idrica europea, ed in particolare di quella tedesca, trova
la sua realizzazione nel paradigma chiaramente più
moderato della modernizzazione. Un atteggiamento di corretta
valutazione e particolare attenzione verso ciò che
è necessario e fattibile determina oggi il comportamento
economico delle aziende che offrono servizi nel settore dellacqua
potabile e delle acque di scarico. Lindustria idrica
si presenta dunque rinforzata ed efficiente allappuntamento
con IFAT.
Negli ultimi anni i protagonisti dellindustria idrica
sono stati impegnati in una profonda discussione ad alto livello
con oggetto la loro stessa categoria di settore. La domanda
al centro del dibattito si è concentrata sulle possibilità
di mantenere operativo il settore nella situazione conflittuale
tra orientamento al profitto, gestione permanente delle risorse
ed obbligo di misure preventive a garanzia dellesistenza.
"Lacqua è un bene ereditario che deve essere
protetto e quindi trattato di conseguenza ", questa è
stata lesortazione pronunciata dalle tre principali
associazioni tedesche del settore allinizio del 2002.
Contemporaneamente hanno introdotto un codice di etica professionale
per gli specialisti dellacqua fissando, in modo chiaro
e sintetico, che: "Lacqua deve poter essere utilizzata
dalluomo in modo razionale, solidale e permanente".
La formula magica del settore è oggi il benchmarking
adottato volontariamente dalle aziende per definire le proprie
prestazioni. Oltre alle migliorate capacità di servizio
dal punto di vista tecnico ed economico, gli obiettivi di
ottimizzazione contemplano anche la soddisfazione dellutente
e la tutela dellambiente. Con questo programma di base
le aziende di approvvigionamento e smaltimento private,
comunali o in forma mista si presentano sui mercati
internazionali come attori di altissima competenza. IFAT 2005
riunisce sotto un unico tetto la maggior parte delle aziende
di servizi del settore.
Le aziende che vincono la concorrenza nelle regioni richiedenti
e i concorsi per la realizzazione di attraenti programmi di
investimento sono in primo luogo quelle in grado di orientare
la loro offerta alle precise condizioni locali che si presentano
di volta in volta. Un caso da manuale che riflette esattamente
questa situazione è una collaborazione tedesco-iraniana
ancora in corso nellambito della quale diverse aziende
tedesche hanno ricevuto ordini per circa 700 milioni di euro
per la costruzione di infrastrutture idriche. Questo progetto
è considerato come esempio di successo di una cooperazione
di ricerca mirata per le aree caratterizzate da scarsità
idrica dellAsia Centrale e, dal 2000, in fase di realizzazione
insieme allIran.
Una caratteristica regionale dei Paesi dellEst Europa
è latteggiamento di impegno e volontà
finalizzato a raggiungere gli standard in vigore nellUE
che punta sulla filosofia delle condotte brevi. Tramite linstallazione
di impianti di depurazione decentrati si intende puntare alleliminazione
di reti di canali estese e ramificate. Di tutto altro tipo
sono le problematiche che preoccupano gli stati delle aree
del Vicino e Medio Oriente e dellAfrica del Nord. La
crescita sostenuta della popolazione in un clima arido fa
aumentare il fabbisogno idrico per lagricoltura. La
sola Arabia Saudita prevede di investire entro il 2020 68
miliardi di dollari per la depurazione ed il trasporto dellacqua.
Nellarea dei paesi ACP (Africa, Caraibi, Pacifico) sono
stati studiati intelligenti modelli concepiti su misura dei
bisogni locali per una gestione integrata dellacqua
potabile e delle acque reflue, ma mancano ancora le risorse
economiche e tecniche per la loro realizzazione. LUE
ha lanciato una water facility per i paesi ACP dotata di 500
milioni di euro al fine di permettere una cooperazione con
gli investitori. Anche la banca mondiale utilizza tutta una
serie di strumenti simili a favore di una politica di collaborazione.
Tali iniziative hanno lo scopo di appianare ai Paesi in via
di sviluppo la strada verso i progetti di Partnership Pubblico-Private
che mirano a favorire laccesso della popolazione a servizi
idrici a prezzi economici e a migliorare lo smaltimento delle
acque di scarico.
IFAT
IFAT è il principale evento fieristico al mondo dedicato
allambiente ed allo smaltimento: acqua, acque reflue,
rifiuti e riciclaggio. Con 2.042 espositori di 39 Stati e
97.245 operatori di 121 Paesi la manifestazione si è
presentata alla sua ultima edizione del 2002 con nuove cifre
record. IFAT 2005, che ha luogo a Monaco di Baviera dal 25
al 29 aprile 2005, offre un attraente programma espositivo:
innovative proposte per il settore e lo stato dellarte
della tecnica per soluzioni applicative ed economiche, nonché
unampia offerta di servizi qualificati nei settori dellindustria
dellacqua, delle acque di scarico e dei rifiuti, accompagnati
da un ricco programma di interessanti manifestazioni informative.
Le cifre relative agli espositori ed ai visitatori del Salone
AUTOMATICA sono monitorate dalla Società per il controllo
volontario dei numeri relativi a saloni ed esposizioni (Gesellschaft
zur Freiwilligen Kontrolle von Messe- und Ausstellungszahlen,
FKM).Messe München International (MMI)
La Messe München International (MMI) è uno dei
primi enti fieristici al mondo. La società organizza
ogni anno circa 40 saloni dedicati a beni di investimento,
beni di consumo e nuove tecnologie. Più di 30.000 espositori
di oltre 100 Paesi e più di due milioni di visitatori
provenienti da circa 180 Stati partecipano ogni anno alle
manifestazioni fieristiche di Monaco di Baviera. La MMI organizza
inoltre anche saloni in Asia, Nordamerica e Sudamerica. Grazie
alle sue quattro filiali estere ed alle 75 rappresentanze
straniere, che offrono i loro servizi in ben 97 Paesi, la
MMI dispone di una rete di comunicazione in tutto il mondo.
Arriva la bottiglia compostabile, inventata
da una società canadese. Il prodotto sarà utilizzato
per lacqua minerale.
Una società canadese - la BIOTA S.p.A., in
collaborazione con le società Husky (costruttore di presse
ad iniezione per preforme), SIG Corpoplast (soffiatrici) e Cargill
Dow LLC - ha messo a punto un prodotto innovativo: la bottiglia
per acqua minerale che va avviata al compostaggio.
E prodotta utilizzando acido polilattico (PLA), una materia
plastica di origine naturale, che si ottiene scomponendo gli amidi
vegetali del mais in zuccheri vegetali, e trasformandoli attraverso
un processo di fermentazione e separazione.
In attesa che si diffonda questo prodotto rivoluzionario, ricordiamoci
di schiacciare bene le nostre bottiglie di plastica prima di conferirle
nellapposito contenitore per la raccolta differenziata.
Fonte:
Polimerica
LITALIA
SI IMPOVERISCE: GLI ITALIANI SONO PIÙ BRAVI A PRODURRE RIFIUTI
CHE A FABBRICARE BENI DI CONSUMO
Una recente indagine dellEurispes parla
chiaro: nelle discariche finisce più materiale di quello
che viene prodotto ed acquistato.
Da unindagine svolta dallEurispes, emerge che in Italia
viene conferito nelle discariche più materiale di quello
che è prodotto ed acquistato: il PIL Italiano, infatti, è
aumentato di 2.4 punti percentuali negli ultimi tre anni, a fronte
di un aumento complessivo del 3.8% dei rifiuti prodotti.
Si avverte di conseguenza, in misura sempre maggiore, il problema
delle discariche, che faticano a contenere la forte crescita della
spazzatura prodotta, mentre prosperano in tutta Italia il traffico
illecito dei rifiuti e la pratica dello smaltimento abusivo.
I danni ambientali conseguenti sono incalcolabili.
LEurispes sottolinea il problema affermando che la mole di
rifiuti prodotti da un paese non deve essere interpretata positivamente,
come una misura della sua crescita economica, bensì deve
essere intesa come un indicatore del ritmo di sfruttamento e di
impoverimento delle sue risorse.
Occorre pertanto prendere seriamente in esame ladozione di
misure volte al risparmio dellenergia e della materia, pur
senza nulla togliere alla crescita economica ed allinnovazione
tecnologica: il rimedio più naturale ed intelligente allo
sperpero della risorsa-rifiuto è il potenziamento
e lincentivazione delle raccolte differenziate, che permettono
il recupero ed il riutilizzo dei materiali, riducendo al minimo
il ricorso alla discarica ed allincenerimento.