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Aprile 2005

CIVITAS 2005 a Padova - 6-8 maggio
Quest’anno il tema “Società responsabile: a chi tocca? Antiche Responsabilità e nuove relazioni”


A Padova si terrà anche quest’anno Civitas, Mostra convegno della Solidarietà, dell’Economia Sociale e Civile, che propone quest’anno il tema della Responsabilità, con lo slogan “Società responsabile: a chi tocca? Antiche responsabilità e nuove relazioni”, tematica che verrà approfondita nell’area espositiva e nel programma culturale attraverso modelli, esperienze e buone prassi con tutti gli attori che ne sono coinvolti: società civile, istituzioni, cittadini, imprese.

Tra le novità di questa decima edizione ci sono gli Stati generali del Terzo Settore organizzati dal Forum permanente, un appuntamento per riflettere, approfondire e confrontarsi fra diversi attori del mondo sociale, economico, culturale e politico per orientare i programmi degli schieramenti in previsione delle prossime elezioni politiche e per richiamare la classe dirigente all’attenzione su temi sociali.
Inoltre verranno presentate tre importanti campagne (contro il turismo sessuale in Brasile, di promozione della pace, dei diritti e dello sviluppo in Medio oriente e per gli obiettivi di sviluppo del millennio).
Per espositori, visitatori e operatori Civitas offre, nei giorni della manifestazione, la possibilità di partecipare a seminari di alta formazione in collaborazione con la Bocconi di Milano, l’Università di Bologna e di Ferrara e altri enti istituzionali altamente accreditati. Gli argomenti trattati verteranno intorno al tema della responsabilità, sostenibilità e sviluppo locale.
All’interno del WSA-World Social Agenda si affronterà il tema America-Americhe con il coinvolgimento di cinque donne di eccellenza provenienti dalle Americhe.
Civitas, dunque, nel suo decennale, propone di riflettere su queste importanti tematiche con rappresentanti di diversi settori per approfondire le prospettive di una nuova strategia di sviluppo locale e soprattutto per sostenere e sviluppare buone pratiche di innovazione, trasparenza, sostenibilità e quindi responsabilità sociale.


Fonte:
Ufficio stampa Civitas

Si conferma la validità del sistema di raccolta “porta a porta”

Il passaggio alla gestione integrata dei rifiuti, con raccolta porta a porta, si conferma ancora una volta la soluzione più efficace: in provincia di Torino, e più precisamente nel bacino del consorzio Covar 14, i comuni che hanno avviato il nuovo servizio, hanno raggiunto e abbondantemente superato, in pochissimi mesi, il 50% di raccolta differenziata, come indicato dai dati a consuntivo relativi al mese di ottobre 2004.

I comuni coinvolti, partiti a luglio (Beinasco e Virle Piemonte, Carignano, Orbassano, Trofarello e Vinovo) ed a fine settembre (Rivalta di Torino), sono sette e, nonostante le consuete perplessità degli utenti e le oggettive difficoltà, legate alle notevoli dimensioni di alcuni Comuni ed alla massiccia presenza di condomini, tutti hanno rispettato le aspettative dei tecnici e le previsioni di chi ha curato la campagna di comunicazione.
In particolare, è importante sottolineare come tutti i Comuni abbiano fatto registrare percentuali che oscillano tra il 63 ed addirittura il 77%!
E’ da considerarsi a parte, ovviamente, il Comune di Rivalta di Torino che, essendo appena partito con il nuovo servizio, ha registrato un risultato meno rotondo, ma non certo meno promettente, considerato che ha più che raddoppiato le proprie percentuali di raccolta differenziata, in appena un mese.

Fonte: dati forniti da Achab Piemonte

COMUNE
BEINASCO
CARIGNANO
ORBASSANO
RIVALTA DI TORINO
TROFARELLO
VINOVO
VIRLE PIEMONTE

R.D. 10/2004
63.69 %
74.64 %
63.47%
50.79%
74.17 %
65.93 %
77.31%
R.D. 2003
28,2%
33,3%
18,9%
24,0%
29,2%
15,5%
16,1%
Mercato San Severino (Sa): primo comune in Campania a passare a tariffa


Addio alla tassa sui rifiuti arriva la tariffa. Città di Mercato San Severino, provincia di Salerno, attua una scelta importante che offre al comune salernitano la medaglia di primo comune della Campania a passare effettivamente da tassa a tariffa.


Mentre la Regione Campania fronteggia ancora l’emergenza rifiuti, e dopo quattro anni dalla crisi causata dalla chiusura delle discariche per lo smaltimento dei rifiuti, molti comuni campani affrontano e vincono la sfida. Il Comune di Mercato S. Severino, come tanti altri, è riuscito finora a contenere adeguatamente l’emergenza perché ha attivato, fin dal 2001, il sistema di raccolta differenziata domiciliare dei rifiuti, che ha consentito progressivamente di raggiungere il 50%. Un risultato che spinge l’Amministrazione comunale a fare un passo ulteriore, integrando e rafforzando il servizio, e agevolando il passaggio dalla tassa alla tariffa. “Occorre impegnarsi ancora di più – scrive l’Amministrazione in una lettera aperta ai cittadini - nel separare i rifiuti in casa, per contribuire alla salvaguardia dell’ambiente, fronteggiare efficacemente l’emergenza, ridurre il costo del servizio a carico dei contribuenti”. La strada indicata per pagare di meno è aumentare la percentuale di rifiuti differenziati, recuperare i materiali da riciclare, diminuire la quantità di rifiuti da smaltire. Dal 1° gennaio 2005, dunque, l’introduzione di un nuovo sistema di copertura dei costi del servizio di smaltimento dei rifiuti. Con l’applicazione delle norme del decreto Ronchi (Dlgs. 22/97), i cittadini vedranno il mutamento della vecchia tassa (Tarsu) in tariffa di igiene ambientale (T.i.a.). Motivo per cui l’Amministrazione sente il bisogno di mettere in evidenza l’aspetto sostanziale del senso normativo: “il costo complessivo dei servizi sarà interamente a carico dei cittadini”.
Una svolta decisiva e rilevante che dona al comune salernitano la medaglia di primo comune della Campania a passare effettivamente a tariffa.

Fonte: Achab Med

Si è ufficialmente aperto il Repertorio per gli Acquisti Verdi della P.A.


Si è ufficialmente aperto il repertorio realizzato per aiutare le pubbliche amministrazioni ad individuare i prodotti fatti con materiale riciclato.

Si è ufficialmente aperto il Repertorio del riciclaggio dell’Osservatorio Nazionale dei Rifiuti all’indirizzo internet. Il Repertorio è stato costituito per aiutare le pubbliche amministrazioni ad individuare i prodotti fatti con materiale riciclato che devono acquistare ai sensi del decreto ministeriale 8 maggio 2003, n. 203 (il provvedimento stabilisce che gli acquisti verdi devono essere il 30% del fabbisogno totale). Le Regioni individuano i destinatari di tale norma nelle rispettive aree di competenza mentre l'Osservatorio Nazionale sui rifiuti individua i destinatari a carattere nazionale.
L’apertura del Repertorio ha richiesto l’emanazione di circolari esplicative, contenenti linee guida per singoli settori. Per ora le circolari emanate sono quelle relative a tessile e abbigliamento, legno e arredo; carta; plastica; ammendanti. L'ammissione al repertorio avviene sulla base di una domanda che l'azienda deve inviare all'Osservatorio utilizzando un apposito modello, corredato da una documentazione tecnica, un'analisi di processo e la perizia giurata di un certificatore professionalmente abilitato.

Fonte: : www.conai.org

Il mercato degli imballaggi. Avviata indagine dell’antitrust.


L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, AGCM, ha avviato un’indagine conoscitiva sul mercato dei rifiuti da imballaggio. Il procedimento ha lo scopo di stabilire se l’evoluzione degli scambi e dei prezzi, o altre circostanze, possano limitare o impedire la concorrenza

L’antitrust ha intrapreso un’indagine conoscitiva sul mercato dei rifiuti da imballaggio. La gestione di tali rifiuti è disciplinata dal Decreto Ronchi, il quale prevede che i produttori di imballaggi, per adempiere agli obblighi di recupero e riciclaggio a loro imposti, possano costituire degli appositi consorzi. A tali consorzi, in particolare per quanto riguarda gli imballaggi in acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro, ha aderito la maggior parte dei produttori.
I consorzi di filiera sono coordinati e rappresentati dal Consorzio Nazionale Imballaggi, CONAI, il quale ha stipulato un accordo con l’Associazione Nazionale Comuni Italiani, ANCI, per disciplinare la raccolta differenziata dei rifiuti da imballaggio. L’accordo, valido a livello nazionale, prevede attività coordinate di enti locali, consorzi di filiera e produttori allo scopo di raggiungere gli obiettivi di recupero previsti dal decreto legislativo. L’AGCM ha dato il via all’indagine conoscitiva per stabilire se questo sistema di gestione rispetta le regole delle concorrenza.

Fonte: Adnkronos

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