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Settembre 2004

Provincia Autonoma di Trento: il peso di 5 minuti nei nostri acquisti quotidiani.


La campagna informativa del Servizio per le Politiche di Gestione dei Rifiuti della Provincia Autonoma di Trento per la riduzione dei rifiuti propone un messaggio chiaro: “5 minuti spesi bene”. Questo è, infatti, il tempo sufficiente per porre maggior attenzione ai nostri acquisti, per evitare di acquistare imballaggi inutili e per fare della nostra spesa un gesto ambientalmente sostenibile.

La campagna si propone come logica conseguenza di un lavoro iniziato circa due anni fa, quando la Provincia Autonoma di Trento ha formato una “cabina di regia” che ha attivamente operato per formalizzare prima ed attuare poi l’impegno della grande distribuzione nella riduzione dei rifiuti. La prima fase di concertazione ha portato alla redazione e alla firma di un accordo di programma fra la Provincia, le Associazioni di categoria e le Aziende della distribuzione alimentare. La proposta di adesione al progetto è stata, successivamente, veicolata a tutti i maggiori punti vendita, ai quali è stato chiesto un impegno concreto nella riduzione dei rifiuti. Ogni supermercato ha quindi identificato e comunicato alla Provincia gli aspetti su cui si è impegnato per poter ottenere il marchio “Ecoacquisti”, che identifica tutti i negozi aderenti all’iniziativa.
Come simbolo della campagna, la Provincia incoraggia l’utilizzo della “ecoborsa”, ovvero della borsa in cotone, che si può riutilizzare ed evita, quindi, di finire nell’immondizia come succede a quelle di plastica. La borsa vuole essere il gesto simbolico che tutti i cittadini sono invitati a compiere per dire no all’aumento dei rifiuti, sostenendo una cultura rispettosa dell’ambiente e stimolando l’industria a produrre meno rifiuti.
La promozione dell’iniziativa viene veicolata dai principali mass – media locali (quotidiani e telegiornali) e dagli stessi punti vendita, che espongono materiale informativo a disposizione della clientela. Tutti i materiali si trovano nel sito http://www.rifiutinforma.it/ecoacquisti/trento/index.html da cui sono visionabili e ascoltabili gli spot pubblicitari attualmente in onda sulle emittenti radio – televisive locali.


Fonte: redazione Rifiutinforma

Dal 1 ottobre 2004 contributo ambientale CONAI anche per le stoviglie in plastica usa e getta.


In base al II criterio supplementare della direttiva 2004/12/CE, “sono considerati imballaggi gli articoli progettati e destinati ad essere riempiti nel punto vendita e gli elementi usa e getta venduti, riempiti o progettati e destinati ad essere riempiti nel punto vendita, a condizione che svolgano una funzione di imballaggio”.
Il Consorzio CONAI, in adempimento alla direttiva, ha predisposto una procedura “Semplificata / Forfetizzata”, che entrerà in vigore dal prossimo 1 ottobre 2004, per l’applicazione del nuovo Contributo Ambientale. La decisione del Consorzio potrebbe preludere, quindi, ad una estensione delle
tipologie di plastica conferibili nelle raccolte differenziate. Il Contributo dovrà essere applicato dai produttori di stoviglie in plastica usa e getta nella misura del 50% della produzione: essi dovranno quindi specificare, nelle fatture di vendita, i quantitativi, il contributo per la plastica (72,30 euro a tonnellata) e la relativa percentuale.
I produttori di stoviglie monouso in plastica, tuttavia, saranno esentati dall’applicazione del suddetto Contributo Ambientale CONAI, al momento della cessione di tali articoli alle imprese distributrici al dettaglio ed ai loro centri di approvvigionamento o distribuzione (come definite dal D.Lgs. 114/98), qualora le confezioni siano destinate esclusivamente ad uso domestico.

Fonte: : http://www.polimerica.it

Pontecagnano, Salerno: raccolta differenziata dal 3% al 60% in un mese.


Successo in piena emergenza rifiuti: grazie a coraggio, qualità del servizio e comunicazione, l’emergenza saltata a piè pari. Pontecagnano Faiano, in provincia di Salerno, sfida l’emergenza rifiuti che imperversa in Campania e raggiunge un traguardo eccezionale nella regione, ma importante anche in Italia.


Un risultato, questo, raggiunto grazie ad una scelta coraggiosa dell’Amministrazione Comunale: l’adozione del sistema di raccolta “porta a porta”. L’assessore all’Ambiente Giuseppe Bisogno ha raccolto una sfida da far tremare le vene e i polsi, piombando nel periodo di nuova recrudescenza della questione immondizia.
“Abbiamo avuto un coraggio da leoni – sottolinea Bisogno – perché abbiamo dovuto portare a conclusione una scelta già presa mentre tutto un sistema è in crisi. Ai cittadini abbiamo voluto proporre una svolta radicale e non un rimedio temporaneo. Il messaggio che abbiamo trasmesso è stato drastico e impegnativo. Abbiamo detto ai cittadini: se non volete più l’emergenza la raccolta differenziata è la soluzione. Ad oggi la situazione è promettente, nonostante qualche problema tollerabile nella zona mare, dove il contatto con i vacanzieri è stato ostacolato dalla non residenza”.
Dunque ecco il “porta a porta”, un sistema rivoluzionario che ha cambiato radicalmente il volto della città, che conta 24 mila abitanti. Infatti, entrando oggi in Pontecagnano si ha una visione plastica della metamorfosi. Il territorio confina con quello della città di Salerno, ma la fotografia è completamente diversa. Sul confine tra i due comuni si nota la spazzatura accumulata da una parte, senza distinzioni e in cassonetti traboccanti, e dall’altra la presenza dei piccoli e gradevoli bidoni carrellati verdi nei pressi delle abitazioni.
Protagonisti del successo sono: in primis l’Amministrazione comunale, ma anche gli altri due soggetti chiave: la S.A.R.I.M. srl, ovvero l’azienda che si occupa del servizio di raccolta, e Achab Group srl, che ha curato la campagna di comunicazione.
Testimonianza del loro buon lavoro sono da una parte l’efficacia del servizio fin dai primi giorni e dall’altra il contenimento al minimo delle richieste d’informazione dei cittadini.
La società di comunicazione Achab Group, operante sul territorio nazionale e con una sede in Campania, ha messo in piedi una campagna con un messaggio chiave, riassunto nel claim “Con la raccolta differenziata mai più emergenza rifiuti”.
La campagna di comunicazione è cominciata nella seconda metà di maggio con interventi di educazione ambientale nelle scuole elementari e medie, durante i quali sono stati distribuiti degli opuscoli informativi. Dai primi di giugno è scattata l’affissione dei manifesti e il posizionamento di striscioni stradali nei luoghi di principale passaggio. Ancora la messa in onda di uno spot TV sulle principali emittenti locali. Alle famiglie, insieme alla locandina già ricordata è stata consegnata una lettera esplicativa a firma dell’assessore Bisogno e del sindaco Ernesto Sica. Infine, Achab Group ha provveduto a formare un gruppo di giovani residenti, divenuti “educatori ambientali”, che hanno messo in piedi numerosi punti informativi per rispondere direttamente alle domande dei concittadini. Gli stessi hanno anche fatto visita ai commercianti, consegnando loro una missiva dell’Amministrazione per rammentare diritti e doveri.
Risultato, al numero verde del Comune di Pontecagnano Faiano le telefonate allarmate e di proteste sono state sporadiche, al di sotto delle previsioni fisiologiche.
La data ufficiale di inizio del nuovo sistema è stata il 21 giugno. Dopo un mese, con un dato oramai consolidato, Pontecagnano Faiano raggiunge il 60% di RD, distinguendosi vistosamente in una Regione che fatica ancora a trovare la quadratura nella gestione rifiuti.

Da questo link è possibile scaricare i file pdf dei materiali informativi realizzati per il Comune di Pontecagnano (432 Kb).
Da questo link è possibile scaricare e visualizzare lo spot televisivo della campagna informativa (5,8 Mb).

Fonte: redazione Rifiutinforma

Recupero del materiale informatico, elettrico ed elettronico (RAEE): la Regione Veneto si accorda con gli industriali.


La Direttiva 2002/96/CE del Parlamento Europeo, ripresa dal Consiglio il 27 gennaio 2003 (2003/108 CE), prevede un radicale mutamento nella gestione dei rifiuti informatici, elettrici ed elettronici: i paesi membri sono infatti chiamati ad istituire, entro il 2005, sistemi idonei per il recupero e riciclo di molti tipi di apparecchiature elettriche ed elettroniche dismesse, al fine di ridurne i volumi da smaltire in discarica. La direttiva, il cui termine per il recepimento era fissato entro il 13 agosto 2004, chiede agli Stati membri di garantire, entro il 2006, la raccolta differenziata di almeno 4 chili annui di prodotti hi-tech per nucleo familiare, mentre, ad oggi, l´Italia è ferma a 1,5. Per farsi un´idea della portata dell’impegno richiesto è sufficiente osservare che in Italia, in un anno, vengono dismessi oltre 1 milione di computer, circa 1,7 milioni di televisori, 1 milione di frigoriferi ed 1,3 milioni di lavatrici; nel Nord Est, in particolare, la “produzione” di rifiuti RAEE è valutabile ad oggi in circa 3 milioni di tonnellate l’anno ed è in costante crescita.
La Regione del Veneto, a tal proposito, si è già accordata con la Società Servizi Unindustria Multiutilities S.r.l. (che fa capo a Unindustria Treviso), sottoscrivendo, il 2 agosto 2004, un accordo di programma per la promozione di attività di riutilizzo, riciclaggio e recupero di rifiuti elettrici ed elettronici.
L’accordo, con durata triennale, punta ad incentivare, coordinare e razionalizzare il settore già esistente in Veneto per il riciclaggio e recupero del materiale informatico, mettendo assieme le esperienze presenti e coinvolgendo anche le cooperative sociali che svolgono attività finalizzate all’inserimento nel mondo del lavoro di soggetti deboli.
Nell’ambito dell’accordo la SUM sarà chiamata, in particolare, a promuovere e coordinare l’attività di raccolta e di recupero dei RAEE, secondo criteri di economicità ed avvalendosi del supporto delle cooperative sociali, ed a sensibilizzare e coinvolgere il maggior numero di aziende nell’adesione all’iniziativa. La Regione, dal canto suo, svolgerà attività di sensibilizzazione nei confronti di enti locali ed altri soggetti pubblici, valorizzerà le finalità dell’accordo e verificherà la possibilità di introdurre semplificazioni ed agevolazioni amministrative nel settore.

Fonte: : ARPA Regione Veneto

Un premio per prevenire la produzione di rifiuti.


“Reduce Waste” è il premio annuale che sarà conferito alle Province che avranno realizzato le migliori esperienze nel campo della prevenzione dei rifiuti. Il premio è uno degli impegni previsti dal protocollo d’intesa firmato all’inizio di agosto tra l’Unione delle Province d’Italia (UPI) e Federambiente, l’associazione delle imprese pubbliche di igiene ambientale. Obiettivo di questa alleanza è prevenire la produzione dei rifiuti e minimizzarne l’impatto sull’ambiente. Strumento operativo centrale dell’accordo sarà la banca dati di Federambiente (vedi Rifiutinforma di marzo 2004) sulla prevenzione, che dovrà contribuire alla diffusione di politiche ambientali moderne e sostenibili.
L’accordo tra UPI e Federambiente prevede l’impegno reciproco a sviluppare attività di prevenzione e a valorizzare la banca dati di Federambiente sulla prevenzione e minimizzazione dei rifiuti; a diffondere nelle diverse realtà provinciali la conoscenza delle esperienze di operatori pubblici e privati; ad individuare strategie e sinergie in grado di consentire lo sviluppo di azioni innovative finalizzate alla riduzione della produzione dei rifiuti; a diffondere tecniche e tecnologie ecocompatibili. L’UPI si avvarrà degli Osservatori Provinciali dei Rifiuti (OPR) per svolgere un’opera di sensibilizzazione nelle singole Province affinché adottino adeguati strumenti operativi (economici, amministrativi, finanziari ecc.) ed obiettivi di riduzione della produzione di rifiuti.

Fonte: www.e-gazette.it

 
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