Provincia Autonoma di Trento: il peso di 5 minuti nei nostri
acquisti quotidiani.
La campagna informativa del Servizio per le Politiche di
Gestione dei Rifiuti della Provincia Autonoma di Trento per
la riduzione dei rifiuti propone un messaggio chiaro: 5
minuti spesi bene. Questo è, infatti, il tempo
sufficiente per porre maggior attenzione ai nostri acquisti,
per evitare di acquistare imballaggi inutili e per fare della
nostra spesa un gesto ambientalmente sostenibile.
La campagna si propone come logica conseguenza di un lavoro
iniziato circa due anni fa, quando la Provincia Autonoma di
Trento ha formato una cabina di regia che ha attivamente
operato per formalizzare prima ed attuare poi limpegno
della grande distribuzione nella riduzione dei rifiuti. La
prima fase di concertazione ha portato alla redazione e alla
firma di un accordo di programma fra la Provincia, le Associazioni
di categoria e le Aziende della distribuzione alimentare.
La proposta di adesione al progetto è stata, successivamente,
veicolata a tutti i maggiori punti vendita, ai quali è
stato chiesto un impegno concreto nella riduzione dei rifiuti.
Ogni supermercato ha quindi identificato e comunicato alla
Provincia gli aspetti su cui si è impegnato per poter
ottenere il marchio Ecoacquisti, che identifica
tutti i negozi aderenti alliniziativa.
Come simbolo della campagna, la Provincia incoraggia lutilizzo
della ecoborsa, ovvero della borsa in cotone,
che si può riutilizzare ed evita, quindi, di finire
nellimmondizia come succede a quelle di plastica. La
borsa vuole essere il gesto simbolico che tutti i cittadini
sono invitati a compiere per dire no allaumento dei
rifiuti, sostenendo una cultura rispettosa dellambiente
e stimolando lindustria a produrre meno rifiuti.
La promozione delliniziativa viene veicolata dai principali
mass media locali (quotidiani e telegiornali) e dagli
stessi punti vendita, che espongono materiale informativo
a disposizione della clientela. Tutti i materiali si trovano
nel sito http://www.rifiutinforma.it/ecoacquisti/trento/index.html
da cui sono visionabili e ascoltabili gli spot pubblicitari
attualmente in onda sulle emittenti radio televisive
locali.
Fonte:
redazione Rifiutinforma
Dal
1 ottobre 2004 contributo ambientale CONAI anche per le stoviglie
in plastica usa e getta.
In base al II criterio supplementare della direttiva 2004/12/CE,
sono considerati imballaggi gli articoli progettati
e destinati ad essere riempiti nel punto vendita e gli elementi
usa e getta venduti, riempiti o progettati e destinati ad
essere riempiti nel punto vendita, a condizione che svolgano
una funzione di imballaggio.
Il Consorzio CONAI, in adempimento alla direttiva, ha predisposto
una procedura Semplificata / Forfetizzata, che
entrerà in vigore dal prossimo 1 ottobre 2004, per
lapplicazione del nuovo Contributo Ambientale. La decisione
del Consorzio potrebbe preludere, quindi, ad una estensione
delle
tipologie di plastica conferibili nelle raccolte differenziate.
Il Contributo dovrà essere applicato dai produttori
di stoviglie in plastica usa e getta nella misura del 50%
della produzione: essi dovranno quindi specificare, nelle
fatture di vendita, i quantitativi, il contributo per la plastica
(72,30 euro a tonnellata) e la relativa percentuale.
I produttori di stoviglie monouso in plastica, tuttavia, saranno
esentati dallapplicazione del suddetto Contributo Ambientale
CONAI, al momento della cessione di tali articoli alle imprese
distributrici al dettaglio ed ai loro centri di approvvigionamento
o distribuzione (come definite dal D.Lgs. 114/98), qualora
le confezioni siano destinate esclusivamente ad uso domestico.
Fonte:
: http://www.polimerica.it
Pontecagnano,
Salerno: raccolta differenziata dal 3% al 60% in un mese.
Successo in piena emergenza rifiuti: grazie a coraggio, qualità
del servizio e comunicazione, lemergenza saltata a piè
pari. Pontecagnano Faiano, in provincia di Salerno, sfida
lemergenza rifiuti che imperversa in Campania e raggiunge
un traguardo eccezionale nella regione, ma importante anche
in Italia.
Un risultato, questo, raggiunto grazie ad una scelta coraggiosa
dellAmministrazione Comunale: ladozione del sistema
di raccolta porta a porta. Lassessore allAmbiente
Giuseppe Bisogno ha raccolto una sfida da far tremare le vene
e i polsi, piombando nel periodo di nuova recrudescenza della
questione immondizia.
Abbiamo avuto un coraggio da leoni sottolinea
Bisogno perché abbiamo dovuto portare a conclusione
una scelta già presa mentre tutto un sistema è
in crisi. Ai cittadini abbiamo voluto proporre una svolta
radicale e non un rimedio temporaneo. Il messaggio che abbiamo
trasmesso è stato drastico e impegnativo. Abbiamo detto
ai cittadini: se non volete più lemergenza la
raccolta differenziata è la soluzione. Ad oggi la situazione
è promettente, nonostante qualche problema tollerabile
nella zona mare, dove il contatto con i vacanzieri è
stato ostacolato dalla non residenza.
Dunque ecco il porta a porta, un sistema rivoluzionario
che ha cambiato radicalmente il volto della città,
che conta 24 mila abitanti. Infatti, entrando oggi in Pontecagnano
si ha una visione plastica della metamorfosi. Il territorio
confina con quello della città di Salerno, ma la fotografia
è completamente diversa. Sul confine tra i due comuni
si nota la spazzatura accumulata da una parte, senza distinzioni
e in cassonetti traboccanti, e dallaltra la presenza
dei piccoli e gradevoli bidoni carrellati verdi nei pressi
delle abitazioni.
Protagonisti del successo sono: in primis lAmministrazione
comunale, ma anche gli altri due soggetti chiave: la S.A.R.I.M.
srl, ovvero lazienda che si occupa del servizio di raccolta,
e Achab Group srl, che ha curato la campagna di comunicazione.
Testimonianza del loro buon lavoro sono da una parte lefficacia
del servizio fin dai primi giorni e dallaltra il contenimento
al minimo delle richieste dinformazione dei cittadini.
La società di comunicazione Achab Group, operante sul
territorio nazionale e con una sede in Campania, ha messo
in piedi una campagna con un messaggio chiave, riassunto nel
claim Con la raccolta differenziata mai più emergenza
rifiuti.
La campagna di comunicazione è cominciata nella seconda
metà di maggio con interventi di educazione ambientale
nelle scuole elementari e medie, durante i quali sono stati
distribuiti degli opuscoli informativi. Dai primi di giugno
è scattata laffissione dei manifesti e il posizionamento
di striscioni stradali nei luoghi di principale passaggio.
Ancora la messa in onda di uno spot TV sulle principali emittenti
locali. Alle famiglie, insieme alla locandina già ricordata
è stata consegnata una lettera esplicativa a firma
dellassessore Bisogno e del sindaco Ernesto Sica. Infine,
Achab Group ha provveduto a formare un gruppo di giovani residenti,
divenuti educatori ambientali, che hanno messo
in piedi numerosi punti informativi per rispondere direttamente
alle domande dei concittadini. Gli stessi hanno anche fatto
visita ai commercianti, consegnando loro una missiva dellAmministrazione
per rammentare diritti e doveri.
Risultato, al numero verde del Comune di Pontecagnano Faiano
le telefonate allarmate e di proteste sono state sporadiche,
al di sotto delle previsioni fisiologiche.
La data ufficiale di inizio del nuovo sistema è stata
il 21 giugno. Dopo un mese, con un dato oramai consolidato,
Pontecagnano Faiano raggiunge il 60% di RD, distinguendosi
vistosamente in una Regione che fatica ancora a trovare la
quadratura nella gestione rifiuti.
Recupero
del materiale informatico, elettrico ed elettronico (RAEE):
la Regione Veneto si accorda con gli industriali.
La Direttiva 2002/96/CE del Parlamento Europeo, ripresa
dal Consiglio il 27 gennaio 2003 (2003/108 CE), prevede un
radicale mutamento nella gestione dei rifiuti informatici,
elettrici ed elettronici: i paesi membri sono infatti chiamati
ad istituire, entro il 2005, sistemi idonei per il recupero
e riciclo di molti tipi di apparecchiature elettriche ed elettroniche
dismesse, al fine di ridurne i volumi da smaltire in discarica.
La direttiva, il cui termine per il recepimento era fissato
entro il 13 agosto 2004, chiede agli Stati membri di garantire,
entro il 2006, la raccolta differenziata di almeno 4 chili
annui di prodotti hi-tech per nucleo familiare, mentre, ad
oggi, l´Italia è ferma a 1,5. Per farsi un´idea
della portata dellimpegno richiesto è sufficiente
osservare che in Italia, in un anno, vengono dismessi oltre
1 milione di computer, circa 1,7 milioni di televisori, 1
milione di frigoriferi ed 1,3 milioni di lavatrici; nel Nord
Est, in particolare, la produzione di rifiuti
RAEE è valutabile ad oggi in circa 3 milioni di tonnellate
lanno ed è in costante crescita.
La Regione del Veneto, a tal proposito, si è già
accordata con la Società Servizi Unindustria Multiutilities
S.r.l. (che fa capo a Unindustria Treviso), sottoscrivendo,
il 2 agosto 2004, un accordo di programma per la promozione
di attività di riutilizzo, riciclaggio e recupero di
rifiuti elettrici ed elettronici.
Laccordo, con durata triennale, punta ad incentivare,
coordinare e razionalizzare il settore già esistente
in Veneto per il riciclaggio e recupero del materiale informatico,
mettendo assieme le esperienze presenti e coinvolgendo anche
le cooperative sociali che svolgono attività finalizzate
allinserimento nel mondo del lavoro di soggetti deboli.
Nellambito dellaccordo la SUM sarà chiamata,
in particolare, a promuovere e coordinare lattività
di raccolta e di recupero dei RAEE, secondo criteri di economicità
ed avvalendosi del supporto delle cooperative sociali, ed
a sensibilizzare e coinvolgere il maggior numero di aziende
nelladesione alliniziativa. La Regione, dal canto
suo, svolgerà attività di sensibilizzazione
nei confronti di enti locali ed altri soggetti pubblici, valorizzerà
le finalità dellaccordo e verificherà
la possibilità di introdurre semplificazioni ed agevolazioni
amministrative nel settore.
Fonte:
: ARPA Regione Veneto
Un
premio per prevenire la produzione di rifiuti.
Reduce Waste è il premio annuale che
sarà conferito alle Province che avranno realizzato
le migliori esperienze nel campo della prevenzione dei rifiuti.
Il premio è uno degli impegni previsti dal protocollo
dintesa firmato allinizio di agosto tra lUnione
delle Province dItalia (UPI) e Federambiente, lassociazione
delle imprese pubbliche di igiene ambientale. Obiettivo di
questa alleanza è prevenire la produzione dei rifiuti
e minimizzarne limpatto sullambiente. Strumento
operativo centrale dellaccordo sarà la banca
dati di Federambiente (vedi Rifiutinforma di marzo 2004) sulla
prevenzione, che dovrà contribuire alla diffusione
di politiche ambientali moderne e sostenibili.
Laccordo tra UPI e Federambiente prevede limpegno
reciproco a sviluppare attività di prevenzione e a
valorizzare la banca dati di Federambiente sulla prevenzione
e minimizzazione dei rifiuti; a diffondere nelle diverse realtà
provinciali la conoscenza delle esperienze di operatori pubblici
e privati; ad individuare strategie e sinergie in grado di
consentire lo sviluppo di azioni innovative finalizzate alla
riduzione della produzione dei rifiuti; a diffondere tecniche
e tecnologie ecocompatibili. LUPI si avvarrà
degli Osservatori Provinciali dei Rifiuti (OPR) per svolgere
unopera di sensibilizzazione nelle singole Province
affinché adottino adeguati strumenti operativi (economici,
amministrativi, finanziari ecc.) ed obiettivi di riduzione
della produzione di rifiuti.