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Maggio 2004

Assegnato ad Amiat il Premio Galli 2004 per il Miglior Progetto di Comunicazione Integrata.

Nell’ambito della Biennale Internazionale di Comunicazione Ambientale (BICA) svoltasi a Venezia dal 24 al 27 marzo 2004 e organizzata da Federambiente, Amiat S.p.a. si è aggiudicata il premio Eliano Galli per il miglior progetto di comunicazione integrata, dal titolo “A Mirafiori Nord Si Può”.
Il riconoscimento più prestigioso del concorso che mette a confronto i progetti di comunicazione realizzati da Aziende ed Enti, istituito e promosso da Federambiente e Meta Modena a partire dal 1992 con il duplice scopo di incentivare e diffondere un’opportuna cultura della progettualità nel settore della comunicazione ambientale e di onorare la memoria del funzionario che, tra i primi in Italia, si occupò di quest’attività, è stato assegnato quest’anno alla campagna “A Mirafiori Nord Si Può. Raccolta Differenziata 50%”, progettata e gestita da Amiat Spa Torino. La giuria, composta da esperti e docenti universitari di comunicazione, ha scelto il progetto Amiat, fra tutti quelli presentati dalle città e dalle aziende di servizio, con la seguente dichiarazione: per la migliore integrazione e sinergia fra gli strumenti e le azioni della campagna.
Facevano parte della giuria del Premio Galli il prof.Conti, esperto di comunicazione, il prof.Chiapponi, docente dell’Università di Venezia, la prof.ssa Ceriani, docente dell’università di Siena e le docenti di scuola media superiore Soldà e Savetti.

Fonte:Fonte Amiat s.p.a./redazione Rifiutinforma

Due importanti innovazioni in campo legislativo


Il Ministero dell’Ambiente definisce il nuovo statuto per il Consorzio di raccolta e trasporto degli oli e grassi esausti, per il completo recepimento delle direttive europee sui rifiuti e sugli imballaggi;
la Regione Veneto, invece, prima in Italia, detta le linee guida per gli operatori che utilizzano materiale di escavo: tale materiale non è rifiuto se non è inquinato e se è previsto un piano per il suo riutilizzo.


  1. Il Consorzio obbligatorio di raccolta e trattamento degli oli e dei grassi vegetali ed animali esausti adotta il suo nuovo statuto: partecipano al Consorzio le imprese che producono, importano (anche ad uso alimentare), detengono, o recuperano tale tipologia di rifiuti e le associazioni nazionali di categoria. Il Consorzio può strutturarsi a livello regionale ed interregionale per gestire su tutto il territorio nazionale le attività di raccolta, trasporto, stoccaggio, trattamento, recupero, riutilizzo e smaltimento di oli e grassi esausti (salvo alcune tipologie di rifiuti animali); dovrà svolgere, inoltre, indagini di mercato, studi di settore ed organizzare campagne di comunicazione al fine di migliorare il ciclo di gestione di questa tipologia di rifiuti. Il finanziamento del Consorzio deriverà dalle quote di partecipazione, dai proventi delle attività' svolte, dalla cessione di oli e grassi esausti alle imprese che ne effettuano la rigenerazione e da eventuali contributi e finanziamenti provenienti da enti pubblici o privati.
  2. Il Consorzio obbligatorio di raccolta e trattamento degli oli e dei grassi vegetali ed animali esausti adotta il suo nuovo statuto: partecipano al Consorzio le imprese che producono, importano (anche ad uso alimentare), detengono, o recuperano tale tipologia di rifiuti e le associazioni nazionali di categoria. Il Consorzio può strutturarsi a livello regionale ed interregionale per gestire su tutto il territorio nazionale le attività di raccolta, trasporto, stoccaggio, trattamento, recupero, riutilizzo e smaltimento di oli e grassi esausti (salvo alcune tipologie di rifiuti animali); dovrà svolgere, inoltre, indagini di mercato, studi di settore ed organizzare campagne di comunicazione al fine di migliorare il ciclo di gestione di questa tipologia di rifiuti. Il finanziamento del Consorzio deriverà dalle quote di partecipazione, dai proventi delle attività' svolte, dalla cessione di oli e grassi esausti alle imprese che ne effettuano la rigenerazione e da eventuali contributi e finanziamenti provenienti da enti pubblici o privati.

Fonte: ANSA

Ricicliadi: le olimpiadi si vincono riciclando!


Successo nei Comuni Salentini del progetto “le ricicliadi” che ha coinvolto gli alunni delle scuole elementari e medie nella promozione della raccolta differenziata, attraverso giochi a quiz e la realizzazione di cortometraggi.

I comuni di Salice Salentino, Campi Salentina e Squinzano, insieme alla società di Servizi Pubblici Ambientali, hanno avviato la campagna di sensibilizzazione sulla raccolta differenziata “Le Ricicliadi”. Il progetto, iniziato nel mese di febbraio, mira a coinvolgere gli alunni delle scuole elementari e medie in una competizione che prevede premi per i plessi scolastici che ricicleranno di più, e che si dimostreranno più preparati sull’argomento della raccolta differenziata.
Presso tutti gli istituti sono state attrezzate, infatti, delle isole ecologiche dove i ragazzi potranno conferire i rifiuti di carta e plastica prodotti dalle loro famiglie. Per ogni sacchetto di rifiuti consegnato i ragazzi ricevono un’ecobanconota che serve a costituire un ecocapitale. Il 50% di questo capitale rimane alla scuola per promuovere attività didattiche, il 30% va a costituire un fondo di solidarietà per finanziare il progetto Cuore Amico, e il restante 20% va ad incrementare un montepremi finale che i plessi si contenderanno attraverso un quiz in onda su TeleRama, un’emittente locale. Le scuole medie saranno chiamate anche alla realizzazione di cortometraggi sul tema rifiuti. I filmati saranno messi al voto, e quelli che riceveranno più consensi faranno aumentare in maniera proporzionale il montepremi. Le scuole che avranno accumulato il capitale più elevato, poi, si contenderanno la somma all’interno di una trasmissione televisiva in cui i partecipanti dovranno rispondere a domande sulla raccolta differenziata.
Oltre al montepremi, la scuola vincitrice riceverà il trofeo delle Ricicliadi che sarà messo in gioco di anno in anno in altre edizioni della competizione.
L’obiettivo della campagna è sia quello di promuovere la raccolta differenziata (nei tre comuni è ferma al 5%, molto lontano quindi dal 35% imposto dal decreto Ronchi) sia stimolare la solidarietà sociale, attraverso la costituzione del fondo.
I Comuni, impegnati a sensibilizzare tutta la popolazione con una campagna di informazione attraverso manifesti murali e avvisi sui cassonetti avranno come partner, oltre a TeleRama, la Banca Popolare Pugliese.

Fonte: redazione Rifiutinforma

Pattumiere chiacchierone e DVD di cartone


“Colpito in pieno!”. Se capiterà di sentire questa frase dopo aver gettato l’immondizia nel cassonetto, non dobbiamo temere di avere centrato qualcuno che si nascondeva all’interno.

L’iniziativa, promossa a Berlino, per invogliare gli abitanti a tenere pulita la città, consiste nell’installazione di cestini parlanti. Ne esistono di cinque tipi; hanno nomi di persone e dicono frasi che caratterizzano la loro “personalità”. “Goooal” esulta Siggy Sport al conferimento del rifiuto, mentre Susi Schlau è poliglotta e ringrazia in inglese, francese e giapponese. Qualche cestino intona anche canzoni da hit parade. Le pattumiere parlanti funzionano ad energia solare. Di notte ammutoliscono per non spaventare i passanti, ma sono facilmente individuabili perché dotate di bande fluorescenti .
Un’altra novità in campo tecnologico arriva dal Giappone. Sony e Toppan Printing hanno realizzato un DVD “Blu-Ray” (funzionante con laser di colore blu) fatto in gran parte di carta. La tecnologia utilizzata consente di memorizzare fino a 25 Gigabyte.
I nuovi supporti, oltre ad essere più economici di quelli in uso, sono interessanti dal punto di vista ecologico. I DVD di cartone, infatti, sono facilmente riciclabili, con conseguente beneficio per l’ambiente.

Fonti:Eco dalle città; La gazzetta del mezzogiorno; Libero news; Italia DVD

Posa plastica..ritornano le campagne Corepla


Dopo il successo delle passate campagne di comunicazione, annunciate da Corepla le nuove campagne al Well-tech award. Interesse intorno al progetto “ancora plastica”, la prima barca a vela in plastica riciclata.
La prima campagna è uscita in occasione della manifestazione PiccolaGrandeItalia, organizzata da Legambiente ed è stata veicolata attraverso i principali quotidiani italiani. Con questo annuncio si è voluto ringraziare i Comuni con meno di 5.000 abitanti per il loro impegno, andando quindi a sostenere l'iniziativa promossa da Legambiente, e nello stesso tempo hanno continuato a comunicare che attraverso la raccolta è possibile riciclare e recuperare il materiale plastico che viene riutilizzato per la produzione di nuovi oggetti utili alla vita di tutti i giorni. Il secondo annuncio,"àncóra plastica", la prima barca a vela realizzata in plastica riciclata, è stato presentato in occasione di Well-Tech Award, il premio all'innovazione tecnologica sostenibile, accessibile e per una migliore qualità della vita. Un modo per dare una seconda vita agli imballaggi in plastica, facendoli ritornare non solo sotto forma di oggetti della vita quotidiana (come per il tessile o l'arredamento) ma anche come accessori per il tempo libero. Inoltre la barca a vela è da sempre sinonimo di ambiente pulito ed ecco quindi che lo sforzo di chi si impegna a raccogliere differenziatamente bottiglie e vaschette viene ripagato valorizzando il materiale da packaging "usa e getta" a bene durevole: un doppio rispetto per l'ambiente. La campagna segue la strategia di comunicazione intrapresa lo scorso anno: cosa si può fare con la plastica riciclata? Un maglione con 10 bottiglie, un frisbee con 2 flaconi.

 
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