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Luglio 2004

Il dossier “Comuni Ricicloni” di Legambiente compie 10 anni.


Il 7 luglio verrà presentato a Roma con il convegno “10 anni di riciclaggio e buone pratiche in Italia” il dossier annuale di Legambiente 2004

Quando dieci anni fa Legambiente iniziò a premiare i “Comuni Ricicloni” in Lombardia, approfittando della prima legge regionale che fissava i primi obiettivi di raccolta differenziata, non prevedevamo il successo che oggi possiamo vantare. Abbiamo seguito passo passo in questi anni l'approvazione della prima legge moderna (la Ronchi) in questa materia, e poi le difficoltà e le virtù della sua applicazione. La trasformazione di un servizio pubblico e di un settore industriale. Questa trasformazione esige un ruolo diverso di tutti gli attori: cittadini, associazioni, società di servizio, imprese produttrici. Legambiente non si è limitata a protestare, ma ha saputo promuovere insieme agli altri soluzioni e cambiamenti virtuosi. Andremo avanti così.

Roberto Della Seta
Presidente Legambiente

 

Negli anni passati si è a lungo sostenuto che gli italiani fossero antropologicamente estranei alla raccolta differenziata. Dieci edizioni di Comuni ricicloni dimostrano il contrario. Le informazioni raccolte ogni anno, le storie raccontate smentiscono questo luogo comune: una rivoluzione partita soprattutto dai comuni del nord, ma che vede oggi fra i suoi protagonisti anche vari centri del sud. Comuni ricicloni - affermato ormai come osservatorio autorevole, come luogo e momento di incontro e di scambio di best practices, come fonte per chi desideri conoscere il mondo italiano della raccolta differenziata - è la prova che l'Italia nelle politiche ambientali sa non essere da meno degli altri stati europei: se queste politiche sono intelligenti, efficienti e sanno coinvolgere i cittadini. E' quando i cittadini invece di subire una scelta politica decidono di adottarla che questa si traduce in un successo. Come nei casi raccontati da Comuni Ricicloni.

Ermete Realacci
Presidente onorario di Legambiente

 

Due sono le carte vincenti che hanno caratterizzato in questi dieci anni l’ iniziativa dei “Comuni ricicloni” lanciata da Legambiente: l’ informazione e la competizione. L’ informazione ha fatto crescere la consapevolezza sul ruolo cruciale che riveste la raccolta differenziata nel ciclo dello smaltimento dei rifiuti; la competizione ha spinto i comuni a fare sempre di più e sempre meglio. I numeri ce lo confermano: dieci anni fa il comune più virtuoso riusciva a raccogliere in modo differenziato poco più del 55% della sua spazzatura, oggi supera l’ 80%.
Come Ministero stiamo lavorando per far crescere la raccolta differenziata e per creare un mercato dei prodotti riciclati. Solo così riusciremo a minimizzare l’ impatto dei rifiuti sull’ ambiente, a proteggere le popolazioni da problemi di tipo sanitario, a prevenire fenomeni di malavita ambientale.

On. Altero Matteoli
Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio

 

Il premio del “Comune Riciclone”, arrivato oramai alla sua decima edizione, ha dimostrato come, in questi anni, la mentalità dei comuni e della popolazione residente nei confronti della raccolta differenziata, si sia sviluppata passando da un concetto di onere ad una consuetudine quotidiana. I risultati ottenuti, assai elevati, hanno evidenziato come una corretta informazione ed un adeguato servizio possano realmente facilitare questo cambio di mentalità ed accrescere la raccolta differenziata. L’Osservatorio Nazionale Sui Rifiuti sta lavorando affinché tutti i comuni possano fornire un adeguato servizio per facilitare la raccolta differenziata, soprattutto in quelle aree dove ancora non si riscontrano dati come quelli premiati in questo contesto. La creazione inoltre di un mercato dei prodotti realizzati coi rifiuti riciclati, permetterà di mettere in maggior risalto i benefici derivanti dalla raccolta differenziata, al fine di un miglioramento delle condizioni di vita comuni.

Massimo Ferlini
Presidente Osservatorio Nazionale sui Rifiuti

 

CONAI - Consorzio Nazionale Imballaggi - aderisce all’iniziativa “Comuni Ricicloni” convinto dell’importanza di evidenziare i comportamenti virtuosi di quei comuni che maggiormente si impegnano sul fronte della raccolta differenziata. Crediamo che il premio, promosso da Legambiente e di cui festeggiamo oggi il decennale, sia riuscito nel suo intento di promuovere la diffusione della raccolta differenziata,contribuendo a creare un processo di emulazione/competizione tra i comuni. Prova ne è l’aumento progressivo dei quantitativi di rifiuti d’imballaggio avviati a riciclo proveniente dal canale della raccolta differenziata.
Tuttavia molto resta ancora da fare. I risultati delle Regioni in emergenza ambientale non sono ancora soddisfacenti; uno sforzo va ancora compiuto sul piano della qualità della raccolta.
Sono questi due fronti su cui CONAI intende sviluppare l’azione, con la collaborazione delle amministrazioni locali e di tutti coloro che operano per lo sviluppo di una corretta gestione dei rifiuti, e che possono domani trovare risalto nel premio.

GianFranco Faina
Presidente CONAI

 

"La decima edizione dei “Comuni Ricicloni” si svolge in un contesto che vede sempre più il nostro Paese impegnato per lo sviluppo delle raccolte differenziate.
Tale risultato è certamente dovuto all’impegno di quanti, a vario livello, in particolare Legambiente, si sono impegnati in azioni di informazione e sensibilizzazione per una modifica comportamentale.
Ora, oltre ad una maggiore omogeneizzazione, anche in termini di valutazione, del livello di raccolta differenziata, si rendono necessari altri due obiettivi: uno riguardante l’intervento pubblico, che deve essere sussidiario, e l’altro volto ad una maggiore attenzione all’effettivo riciclo e quindi dello sbocco delle raccolte differenziate"

Giulio Quercioli Dessena,
Presidente FISE Assoambiente

 

Non posso che augurare un nuovo successo a una manifestazione che in questi dieci anni ha concorso a sviluppare una cultura incentivando la competizione su obiettivi così utili. La manifestazione, peraltro, si è inserita in un quadro normativo imperfetto:auspico pertanto che in futuro sia possibile un ulteriore sviluppo della stessa premiando i ricicloni secondo la quantità di materiale effettivamente avviato al riciclo anziché sui dati della raccolta differenziata.

Clicca qui per scaricare il programma "Comuni Ricicloni"

Guido Berro
Presidente di Federambiente

Fonte: Legambiente- redazione rifiutinforma

L’utilizzo dei dissipatori di rifiuti alimentari. Alcuni commenti ed opinioni sugli aspetti tecnici ed economici.


La circolare applicativa relativa all’art. 25 della legge 179 del 31/07/2002 sull’utilizzo dei dissipatori alimentari è stata di recente approvata ed inviata agli Ambiti Territoriali Ottimali (ATO), che sono le organizzazioni territoriali competenti per le acque reflue. Tale circolare segnala la necessità di condurre uno studio di bacino sulle potenzialità del sistema di fognatura e depurazione, per verificarne la capacità di sostenere un carico organico aggiuntivo proveniente dai dissipatori e valutare quindi la possibilità di una applicazione di tali dispostivi, ed in che misura. L’aspetto positivo è che si passa da una promozione incontrollata affidata al singolo utente, ad una pianificazione delle reali possibilità di impiego, evitando il rischio di sovraccarichi funzionali del sistema depurativo. Molti tecnici, tuttavia, hanno, anche questa volta, colto l’occasione per esprimere forti obiezioni sulla ipotesi stesa di applicazione dei dissipatori. I dissipatori di rifiuti alimentari sono dei dispositivi che, installati in cucina sotto il lavello, consentono di triturare i rifiuti cosiddetti “umidi” e smaltirli nell’impianto fognario; il destino ultimo del materiale organico così allontanato è dunque quello di dare origine a fango di depurazione, che può essere recuperato agronomicamente. Proprio sulla equivalenza del destino finale tra strategia di “allontanamento per via fognaria” (ossia mediante dissipatore) e “raccolta tradizionale” (mediante il sistema di separazione secco-umido) si basa gran parte della strategia promozionale dei dissipatori. Su questa equivalenza e su altre caratteristiche della strategia dei dissipatori alimentari si sono tuttavia espressi – in modo critico - diversi tecnici ed ambientalisti che hanno approfondito il tema nei diversi risvolti tecnico-economici ed agronomico-ambientali.

Fonte: Ecosportello News

 

E’ stato da più voci evidenziato, infatti, che in Italia, come tipicamente in Europa ed a differenza che negli Stati Uniti, esiste un sistema fognario misto, in cui si convogliano acque provenienti sia dalle abitazioni, sia dalle industrie. In queste acque la presenza di inquinanti (provenienti sia dall’attività industriale, sia dalle caditoie stradali, sia anche dalla economia domestica, come solventi organici e detersivi) può essere relativamente elevata e ciò renderebbe la qualità dei fanghi di depurazione decisamente inferiore a quella dell’organico domestico, così da impedirne l’utilizzo per produrre compost di qualità; in molti casi i fanghi non potrebbero essere impiegati in agricoltura in quanto eccedenti i limiti di legge (fissati dal D.lgs.22/97), e dovrebbero dunque essere inviati all’incenerimento o alla discarica; ciò comporterebbe dunque un peggioramento, od addirittura una perdita di preziose risorse organiche. La raccolta differenziata secco-umido, invece, consente di generare biomassa pulita per produrre compost utilizzabile sui suoli. Non a caso, mentre la strategia di raccolta differenziata secco-umido è sviluppata e consolidata ormai da un ventennio in molti contesti europei, la diffusione dei dissipatori in Europa è marginale, se non addirittura espressamente vietata, e ciò a differenza degli Stati Uniti ove però le disposizioni sulla qualità dei fanghi, per la protezione dei suoli, sono molto meno restrittive: negli Stati Uniti, infatti, è consentito il riutilizzo anche di fanghi di depurazione di scarsa qualità, essendo le normative basate su concetti di “valutazione del rischio”, a differenza della Strategia Europea per i Suoli, che assume invece come obiettivo la conservazione della qualità dei suoli.
Molti tecnici hanno inoltre manifestato perplessità sui presunti vantaggi economici che comporterebbe l’uso dei dissipatori alimentari. Infatti, poiché la loro applicazione può riguardare una percentuale ristretta della popolazione (pena l’intasamento del sistema fognario) e siccome non è similmente possibile concentrare l’utilizzo dei dissipatori in alcune aree allo scopo di disconnetterle dalla raccolta dell’umido (scelta che comporterebbe l’intasamento delle fognature di quelle zone), la raccolta differenziata dovrebbe comunque essere mantenuta su tutto il territorio ed i costi relativi non potrebbero essere sostanzialmente ridotti. A questi, per di più, andrebbero ad assommarsi i costi dell’attrezzatura di dissipazione, dei maggiori consumi energetici ed idrici di depurazione e quelli di smaltimento dei fanghi. Dunque l’uso dei dissipatori comporterebbe un costo aggiuntivo (di installazione, uso e depurazione) a fronte di un risparmio limitato o nullo sui costi di raccolta, e con la perdita netta di risorse organiche in quantità e/o qualità.
L’analisi critica sulle proprietà dei dissipatori alimentari si propone come spunto di riflessione e come strumento di valutazione per i consulenti ambientali e soprattutto per gli ATO, i quali dovranno occuparsi di tracciare le mappe territoriali in cui l’installazione e l’utilizzo del dissipatore potrà risultare possibile.

Fonte: Ecosportello News

Da oggi le aziende dovranno mostrare il distintivo.


Il 7 luglio verrà presentato a Roma con il convegno “10 anni di riciclaggio e buone pratiche in Italia” il dossier annuale di Legambiente 2004

Milano, 7 giugno 2004 – In un momento cruciale per il recepimento delle Direttive europee sui rifiuti tecnologici, il Consorzio Ecoqual’It annuncia il nuovo appuntamento con l’Award Ecohitech 2004, un evento promosso in collaborazione con WWF Italia, Regione Lombardia e Camera di Commercio di Milano, che si terrà l’11 Ottobre 2004 presso Palazzo ai Giureconsulti, a Milano.

Giunto alla sua settima edizione, l’Award Ecohitech è il più importante riconoscimento annuale per i rilevanti risultati raggiunti in tema di ecocompatibilità nei settori dell’elettronica/elettrotecnica, dell’informatica e dell’Ict. Il premio intende valorizzare l’impegno ambientale delle aziende hi-tech realizzato mediante investimenti nell’efficienza energetica, nell’eliminazione delle sostanze pericolose, nel riutilizzo, reimpiego e riciclo di materie prime-seconde, nella riduzione degli impatti ambientali.
Nel 2004, l’Award Ecohitech, che si avvale del patrocinio del Ministero dell’Ambiente, del Ministero delle Attività produttive, della Regione Lombardia, della Provincia e del Comune di Milano, sarà assegnato nell’ambito di un Convegno che farà il punto della situazione sullo stato del recepimento italiano delle Direttive europee sui rifiuti elettronici (Direttive RAEE e RoHS). Entro agosto 2004 è infatti prevista la stesura del decreto ministeriale che dovrà recepire le nuove normative in materia di e-waste. Il convegno rappresenterà dunque un momento importante, dove produttori, distributori, operatori del fine vita e istituzioni avranno la possibilità di confrontarsi.

Qualche numero su cui riflettere:
• Nel 2003, i rifiuti provenienti dal settore Ict sono stati di circa 106.500 tonnellate (Dati Ecoqual’It-ONR)
• Sono state 14.400 le tonnellate di Pc raccolte nel 2003 (Dati Certo)
• Il costo di conferimento di una tipica postazione (Pc-tastiera-monitor-mouse), per un peso complessivo di 24-25 Kg si aggira intorno ai 12-13 euro (Dati Certo)
• Un Pc sempre acceso costa 160 euro in più all’anno, se resta in modalità sleep costa 80 euro, se viene spento 25 euro.

Per informazioni, bando e condizioni di partecipazione: www.ecoq.it

Fonte Uff. stampa Ecoqua’It

Conai alla commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti – situazione attuale e nuovo accordo ANCI-CONAI.


Il 5 maggio 2004, il Presidente di CONAI, Dott. Gianfranco Faina, ed il Vicepresidente, Mario Magnini, hanno presentato in Parlamento, in un’audizione alla Commissione d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, le attività di CONAI ed alcuni punti, in fase di discussione, dell’accordo-quadro con l’ANCI.
Tra le novità previste dai nuovi accordi ANCI-CONAI c’è un minore contributo per la termovalorizzazione, a favore della raccolta differenziata.

Il resoconto stenografico della Commissione è consultabile all’indirizzo:
http://www.e-gazette.it/approfondimenti/ap479.htm
“Il CONAI al Parlamento”

CONAI

Ecorikit 2004-2005: a Primaverabio un “kit” didattico-ambientale per bambini e insegnanti.


Nell’ambito dell’iniziativa di AIAB, è stata illustrata la proposta di Tetra Pak, Mukki e Comieco sui temi della sostenibilità ambientale, completamente dedicata al mondo della scuola.

In occasione di Primaverabio – la settimana “porte aperte” dell’Associazione Italiana Agricoltura Biologica realizzata dal 23 al 30 maggio 2004 nelle fattorie e parchi biologici italiani - Tetra Pak, Comieco e Mukki hanno presentato l’iniziativa congiunta EcoRikit, dedicata al mondo della scuola.

L’azienda leader del settore del packaging alimentare (Tetra Pak), la Centrale del Latte di Firenze, Livorno e Pistoia (Mukki) e il Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli imballaggi a base cellulosica (Comieco) hanno pensato infatti di realizzare uno strumento didattico per insegnanti e ragazzi dai 6 ai 16 anni che avvicini alle tematiche del rispetto per l’ambiente e della compatibilità e sostenibilità ambientale attraverso lezioni collettive, test e, perché no, momenti di gioco.

Ecco quindi EcoRikit, un kit a forma di cartone del latte fresco contenente materiale educativo da scoprire e utilizzare durante le ore di lezione sul mondo della raccolta differenziata ed in particolare sulla filiera del latte e sulla raccolta, recupero e riciclo dei cartoni per bevande.

La valigetta EcoRikit, nata nei “laboratori” di Achab Group – Consorzio Concerto (MO), società specializzata in comunicazione ed educazione ambientale, contiene diversi materiali didattici condivisi con i partners del progetto tra i quali un manuale per gli insegnanti, come traccia per lo svolgimento di percorsi didattici e schede didattiche che, suddivise per cicli e ordini scolastici, suggeriscono attività, giochi, verifiche e laboratori di riciclaggio. Inoltre un “album di classe”, utilizzato come traccia del percorso didattico affrontato , sarà ’oggetto del concorso a premi per l’anno scolastico 2004/2005, “Stregati dal cartoni”. Il miglior lavoro svolto verrà remiato con un viaggio naturalistico offerto dal Tour Operator Compagnia della Natura per tutta la classe.

La valigetta contiene inoltre EcoRikit Game, un gioco da tavolo che verifica i concetti appresi nello svolgimento del progetto didattico, posters sul ciclo di vita e il riciclo dei cartoni del latte, T-Rex, un’esemplificazione del più moderno metodo di analisi del ciclo di vita dei cartoni per bevande (LCA), e materiali in Cartalatte e Marhalene per far toccare con mano il risultato del riciclo dei cartoni per bevande.
Ecorikit è inoltre disponibile nella sua versione web sul sito www.magoalvise.it e www.tetrapak.it.

Tutti gli insegnanti di scuole elementari e medie inferiori e superiori che ne faranno richiesta al numero verde 800-855811 (dal lunedì al venerdì, ore 10.00 -13.00 e 15.00 -18.00) o tramite la compilazione di un format sul sito www.magoalvise.it potranno ottenere una copia del kit fino ad esaurimento scorte.

Primaverabio è stata un’occasione ideale per veicolare l’iniziativa EcoRikit, nell’ottica di una sempre maggior diffusione della consapevolezza e della cultura ambientale che accomuna AIAB con Tetra Pak, Mukki e Comieco.

Fonte U.R.P. Tetra Pak

 
     2003 © achabgroup