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Febbraio 2004

Gli acquisti consapevoli arrivano anche a scuola

Un concorso ecologico un po’ diverso dal solito è quello che ha rivolto la Provincia di Verona a tutte le scuole del territorio: l’invito è quello di promuovere la riduzione della produzione dei rifiuti. “Insieme per produrre meno rifiuti”: questo è, infatti, il titolo del concorso.
Nell’ambito della “Campagna acquisti sostenibili”, la Provincia di Verona ha già avviato azioni di concertazione con la grande distribuzione, con la quale è stato siglato pochi mesi fa un importante accordo per la riduzione della produzione dei rifiuti. Contestualmente, sta per essere avviata una campagna informativa per stimolare i cittadini ad acquisti “ecologici” che permettano una spesa più leggera e consapevole in termini di risparmio ambientale. Anche le scuole vengono ora coinvolte in questa importante iniziativa.
Il concorso chiede di ideare e creare slogan, cd, filmati o progetti per promuovere la riduzione della produzione dei rifiuti e così contribuire al buon risultato della “Campagna acquisti sostenibili” e di future iniziative analoghe. Gli elaborati dovranno pervenire entro il 30 aprile 2004 presso la sede del Settore Ecologia della Provincia di Verona (via Franceschine, 10). Per ulteriori informazioni sul progetto e sul concorso, è possibile visitare il sito: www.provincia.vr.it/newweb/6--Servizi/Settore-Ec/Agenda-21-/Le-iniziat/document.pdf

Fonte:Provincia di Verona

Dalla Valle di Non l’appello dei cittadini: “Multate i trasgressori!”


“Multate i trasgressori!”: ecco ciò che emerge dal sondaggio sui cittadini del Comprensorio C6 della Valle di Non in Trentino.
La Valle di Non vanta un’ottima posizione nella classifica di Legambiente dei comuni ricicloni. Con l’attuale servizio di raccolta porta a porta secco – umido (avviato nel 2001) il bacino montano si propone con un 52% di raccolta differenziata. Nonostante i buoni risultati, i cittadini richiedono ancora più attenzione nei confronti dell’informazione e del controllo sul territorio, al fine di migliorare ancora e di valorizzare l’impegno di gran parte della popolazione. A seguito di un campagna informativa di rafforzamento sulle problematiche della raccolta, un sondaggio diretto alle famiglie ha portato risultati interessanti. Il 99% degli interessati ha risposto che ritiene opportuno multare chi non rispetta le indicazioni sul conferimento dei rifiuti e rimarca che ci vogliono più controlli. I cittadini richiedono anche campagne informative sempre più pressanti, per seconde case e utenze turistiche, scuole e compostaggio domestico. Prospettive di intenso lavoro per il Comprensorio della Valle di Non, che oltre alla normale gestione di un servizio di raccolta porta a porta, dovrà soddisfare le ulteriori richieste dei cittadini.

L’abstract dei risultati del sondaggio è scaricabile ciccando qui.

Fonte:Redazione Rifiutinforma

ANCI CONAI: si discute ancora del nuovo accordo ma nel frattempo anche gli A.T.O. si organizzano


Il 31/12/03 è scaduto l’accordo di Programma Quadro sottoscritto il data 8 luglio 1999 per la raccolta ed il recupero dei rifiuti di imballaggio ed i connessi allegati tecnici.
Negli incontri avvenuti nelle scorse settimane le parti non hanno raggiunto un accordo sul nuovo accordo quadro per il recupero degli imballaggi ma si sono impegnate a sottoscrivere una proroga della durata di tre mesi dell'Accordo Quadro vigente e delle relative convenzioni stipulate con i Consorzi di Filiera. La proroga dovrà consentire di arrivare, entro la scadenza della stessa (31/03/2004), alla stipula del nuovo Accordo. Sembra che al momento i corrispettivi previsti nel 2003 per la raccolta degli imballi non subiscano la paventata riduzione del 3% (vedi news precedenti).
In concomitanza con la revisione dell’accordo ANCI-CONAI è stato avviato un tavolo tecnico in cui partecipano di fatto i rappresentati dei Comuni (ANCI) dei produttori degli imballaggi (CONAI) e delle aziende pubbliche e private incaricate della raccolta (FEDERAMBIENTE e FISE ASSOAMBIENTE e finalmente anche i rappresentanti degli A.T.O..
La scadenza dell’accordo ha tuttavia creato un certo fermento tra tutti i soggetti coinvolti nella gestione dei rifiuti da imballaggio, non da ultimi gli Ambiti Territoriali Ottimali (A.T.O.) a cui il d.lgs 22/97 affida un ruolo cruciale nella organizzazione delle raccolte dei rifiuti urbani. Nei giorni scorsi è pervenuto alla redazione di Rifiutinforma un documento predisposto dagli A.T.O. della Toscana che, riportiamo in allegato, e che costituisce una prima piattaforma di rivendicazione degli A.T.O. che si stanno organizzando al fine di essere rappresentati nella trattativa sopracitata.

Ecco le
comunicazioni ANCI e ATO della Toscana

Fonte: comunicazioni ANCI e ATO della Toscana

Strasburgo: nuova direttiva imballaggi


La nuova direttiva sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio è stata definitivamente adottata dal Consiglio e dal Parlamento Europeo e dovrebbe essere pubblicata entro febbraio 2004 sulla gazzetta ufficiale dell’Unione Europea; gli Stati membri avranno 18 mesi di tempo per recepirla nelle normative nazionali.
Questi i nuovi obiettivi di recupero e di riciclo che dovranno essere raggiunti entro il 2008 (2011 per Grecia, Irlanda e Portogallo). Obiettivo globale minimo di recupero: 60%; Obiettivi globali di riciclo: minimo 55%, massimo 80%; Obiettivi minimi di riciclo per materiale: 60% carta e vetro; 50% acciaio e alluminio; 22,5% plastica; 15% legno. Rivisitata inoltre la definizione di imballaggio e relativi esempi illustrativi. Sono considerati imballaggi, tanto per fare qualche esempio, i sacchetti di carta o di plastica, i piatti e bicchieri usa e getta, i fogli di alluminio. Non sono imballaggi le posate usa e getta.
Il CONAI riporta in un comunicato stampa (che alleghiamo) la seguente notizia In sede di Comitato di conciliazione è stato raggiunto anche l’accordo in base al quale gli Stati membri potranno continuare a conteggiare l’incenerimento dei rifiuti con recupero energetico all’interno dell’obiettivo globale di recupero, in attesa che la problematica venga affrontata all’interno della Strategia Tematica sulla Prevenzione e il Riciclo. Tale accordo è negativo per Legambiente perché l’incenerimento, classificato recentemente dalla Corte di giustizia europea come smaltimento, viene nuovamente, e in modo equivoco, integrato nel conteggio complessivo degli obiettivi di recupero.

Ecco il c
omunicato stampa del CONAI del 29 gen 2004

Fonte: www.ecosportello.org c

Confederazione agricoltori: no alla proroga del contributo Polieco


Ad essere sotto accusa è la norma del decreto legge (attualmente in corso di conversione) che rinvia di un anno l’obbligo di pagamento del contributo obbligatorio dovuto dalle aziende produttrici delle plastiche al Consorzio di smaltimento e riciclo dei rifiuti in polietilene. Senza tali fondi, avverte la Cia, il Consorzio non potrà più svolgere il proprio servizio, paventando il rischio che i rifiuti rimangano così “parcheggiati in azienda con la prospettiva di possibili multe”.
In mancanza di fondi per il Polieco - sottolinea la Confederazione nel comunicato stampa diffuso oggi - lo smaltimento del polietilene verrebbe infatti “affidato a privati con costi elevatissimi per gli agricoltori, da qui, il rischio di smaltimenti abusivi, con falò improvvisati e conseguente inquinamento ambientale ed inevitabili ripercussioni sulla qualità delle produzioni.”.

Fonte: www.reteambiente.it

I residui dei frantoi oleari non sono rifiuti


Secondo la sentenza "le acque di vegetazione residuate dalla lavorazione meccanica delle olive, che non hanno subito alcun trattamento, né ricevuto alcun additivo ad eccezione delle acque per la diluizione della pasta, ovvero per la lavatura degli impianti, non sono rifiuti” (ex articolo 1 della legge n. 574 del 1996). La legge reca nuove norme in materia di utilizzazione agronomica delle acque di vegetazione e di scarichi dei frantoi oleari: all'articolo 1, comma 1, si dispone infatti che tali acque possono essere oggetto di utilizzazione agronomica attraverso lo spandimento controllato su terreni adibiti ad uso agricolo purché autorizzato dal Sindaco del Comune e ciò nei tempi, modi e quantitativi previsti.

Fonte:www.reteambiente.it

 
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