Un
concorso ecologico un po’ diverso dal solito è quello
che ha rivolto la Provincia di Verona a tutte le scuole
del territorio: l’invito è quello di promuovere
la riduzione della produzione dei rifiuti. “Insieme
per produrre meno rifiuti”: questo è, infatti,
il titolo del concorso.
Nell’ambito della “Campagna acquisti sostenibili”, la Provincia
di Verona ha già avviato azioni di concertazione con la grande distribuzione,
con la quale è stato siglato pochi mesi fa un importante accordo per la
riduzione della produzione dei rifiuti. Contestualmente, sta per essere avviata
una campagna informativa per stimolare i cittadini ad acquisti “ecologici” che
permettano una spesa più leggera e consapevole in termini di risparmio
ambientale. Anche le scuole vengono ora coinvolte in questa importante iniziativa.
Il concorso chiede di ideare e creare slogan, cd, filmati o progetti per promuovere
la riduzione della produzione dei rifiuti e così contribuire al buon risultato
della “Campagna acquisti sostenibili” e di future iniziative analoghe.
Gli elaborati dovranno pervenire entro il 30 aprile 2004 presso la sede del Settore
Ecologia della Provincia di Verona (via Franceschine, 10). Per ulteriori informazioni
sul progetto e sul concorso, è possibile visitare il sito: www.provincia.vr.it/newweb/6--Servizi/Settore-Ec/Agenda-21-/Le-iniziat/document.pdf
Fonte:Provincia
di Verona
Dalla
Valle di Non l’appello dei cittadini: “Multate
i trasgressori!”
“Multate i trasgressori!”: ecco ciò che
emerge dal sondaggio sui cittadini del Comprensorio C6 della
Valle di Non in Trentino.
La Valle di Non vanta un’ottima posizione nella classifica
di Legambiente dei comuni ricicloni. Con l’attuale
servizio di raccolta porta a porta secco – umido (avviato
nel 2001) il bacino montano si propone con un 52%
di raccolta differenziata. Nonostante i buoni risultati,
i cittadini richiedono ancora più attenzione nei confronti
dell’informazione e del controllo sul territorio, al
fine di migliorare ancora e di valorizzare l’impegno
di gran parte della popolazione. A seguito di un campagna
informativa di rafforzamento sulle problematiche della raccolta,
un sondaggio diretto alle famiglie ha portato risultati interessanti.
Il 99% degli interessati ha risposto che ritiene opportuno
multare chi non rispetta le indicazioni sul conferimento
dei rifiuti e rimarca che ci vogliono più controlli.
I cittadini richiedono anche campagne informative sempre
più pressanti, per seconde case e utenze turistiche,
scuole e compostaggio domestico. Prospettive di intenso
lavoro per il Comprensorio della Valle di Non, che oltre
alla normale gestione di un servizio di raccolta porta a
porta, dovrà soddisfare le ulteriori richieste dei
cittadini.
ANCI
CONAI: si discute ancora del nuovo accordo ma nel frattempo
anche gli A.T.O. si organizzano
Il
31/12/03 è scaduto l’accordo di Programma Quadro
sottoscritto il data 8 luglio 1999 per la raccolta ed il
recupero dei rifiuti di imballaggio ed i connessi allegati
tecnici.
Negli incontri avvenuti nelle scorse settimane le parti non
hanno raggiunto un accordo sul nuovo accordo quadro per il
recupero degli imballaggi ma si sono impegnate a sottoscrivere
una proroga della durata di tre mesi dell'Accordo Quadro
vigente e delle relative convenzioni stipulate con i Consorzi
di Filiera. La proroga dovrà consentire di arrivare,
entro la scadenza della stessa (31/03/2004), alla stipula
del nuovo Accordo. Sembra che al momento i corrispettivi
previsti nel 2003 per la raccolta degli imballi non subiscano
la paventata riduzione del 3% (vedi news precedenti).
In concomitanza con la revisione dell’accordo ANCI-CONAI è stato
avviato un tavolo tecnico in cui partecipano di fatto i rappresentati
dei Comuni (ANCI) dei produttori degli imballaggi (CONAI)
e delle aziende pubbliche e private incaricate della raccolta
(FEDERAMBIENTE e FISE ASSOAMBIENTE e finalmente anche i rappresentanti
degli A.T.O..
La scadenza dell’accordo ha tuttavia creato un certo
fermento tra tutti i soggetti coinvolti nella gestione dei
rifiuti da imballaggio, non da ultimi gli Ambiti Territoriali
Ottimali (A.T.O.) a cui il d.lgs 22/97 affida un ruolo cruciale
nella organizzazione delle raccolte dei rifiuti urbani. Nei
giorni scorsi è pervenuto alla redazione di Rifiutinforma
un documento predisposto dagli A.T.O. della Toscana che,
riportiamo in allegato, e che costituisce una prima piattaforma
di rivendicazione degli A.T.O. che si stanno organizzando
al fine di essere rappresentati nella trattativa sopracitata.
La
nuova direttiva sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio è stata
definitivamente adottata dal Consiglio e dal Parlamento Europeo
e dovrebbe essere pubblicata entro febbraio 2004 sulla gazzetta
ufficiale dell’Unione Europea; gli Stati membri avranno
18 mesi di tempo per recepirla nelle normative nazionali.
Questi i nuovi obiettivi di recupero e di riciclo che dovranno
essere raggiunti entro il 2008 (2011 per Grecia, Irlanda
e Portogallo). Obiettivo globale minimo di recupero: 60%;
Obiettivi globali di riciclo: minimo 55%, massimo 80%; Obiettivi
minimi di riciclo per materiale: 60% carta e vetro; 50% acciaio
e alluminio; 22,5% plastica; 15% legno. Rivisitata inoltre
la definizione di imballaggio e relativi esempi illustrativi.
Sono considerati imballaggi, tanto per fare qualche esempio,
i sacchetti di carta o di plastica, i piatti e bicchieri
usa e getta, i fogli di alluminio. Non sono imballaggi le
posate usa e getta.
Il CONAI riporta in un comunicato stampa (che alleghiamo)
la seguente notizia In sede di Comitato di conciliazione è stato
raggiunto anche l’accordo in base al quale gli Stati
membri potranno continuare a conteggiare l’incenerimento
dei rifiuti con recupero energetico all’interno dell’obiettivo
globale di recupero, in attesa che la problematica venga
affrontata all’interno della Strategia Tematica sulla
Prevenzione e il Riciclo. Tale accordo è negativo
per Legambiente perché l’incenerimento, classificato
recentemente dalla Corte di giustizia europea come smaltimento,
viene nuovamente, e in modo equivoco, integrato nel conteggio
complessivo degli obiettivi di recupero.
Ecco il comunicato
stampa del CONAI del 29 gen 2004
Fonte:
www.ecosportello.org c
Confederazione
agricoltori: no alla proroga del contributo Polieco
Ad
essere sotto accusa è la norma del decreto legge (attualmente
in corso di conversione) che rinvia di un anno l’obbligo
di pagamento del contributo obbligatorio dovuto dalle aziende
produttrici delle plastiche al Consorzio di smaltimento e
riciclo dei rifiuti in polietilene. Senza tali fondi, avverte
la Cia, il Consorzio non potrà più svolgere
il proprio servizio, paventando il rischio che i rifiuti
rimangano così “parcheggiati in azienda con
la prospettiva di possibili multe”.
In mancanza di fondi per il Polieco - sottolinea la Confederazione
nel comunicato stampa diffuso oggi - lo smaltimento del polietilene
verrebbe infatti “affidato a privati con costi elevatissimi
per gli agricoltori, da qui, il rischio di smaltimenti abusivi,
con falò improvvisati e conseguente inquinamento ambientale
ed inevitabili ripercussioni sulla qualità delle produzioni.”.
Fonte:
www.reteambiente.it
I
residui dei frantoi oleari non sono rifiuti
Secondo la sentenza "le acque di vegetazione
residuate dalla lavorazione meccanica delle olive, che non
hanno subito alcun trattamento, né ricevuto alcun
additivo ad eccezione delle acque per la diluizione della
pasta, ovvero per la lavatura degli impianti, non sono rifiuti” (ex
articolo 1 della legge n. 574 del 1996). La legge reca nuove
norme in materia di utilizzazione agronomica delle acque
di vegetazione e di scarichi dei frantoi oleari: all'articolo
1, comma 1, si dispone infatti che tali acque possono essere
oggetto di utilizzazione agronomica attraverso lo spandimento
controllato su terreni adibiti ad uso agricolo purché autorizzato
dal Sindaco del Comune e ciò nei tempi, modi e quantitativi
previsti.