Inserendo la tua
e-mail riceverai
le ultime novità
e gli aggiornamenti
del nostro sito.
 

   
 
ARCHIVIO
 
  anno 2004
   
  anno 2003
 
  anno 2002
 
  anno 2001
 
   
 
   
 
   
 
   
   
   
   
   
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Aprile 2004

Ecoesposizione “mondoleggero”: buona la prima

Si è chiusa domenica 28 marzo nelle antiche scuderie di Saluzzo, la prima edizione dell’ecoesposizione Mondoleggero, organizzata e voluta dall’Assessorato all’Ambiente della Provincia di Cuneo e da Achab Group.
La fiera ha portato, nell’arco di quattro giorni circa 4500 astanti tra pubblico, tecnici ed amministratori, a confronto sulla tematica della riduzione dei rifiuti e dello sviluppo ecocompatibile, attraverso diversi momenti di divulgazione ed approfondimento, studiati per i tecnici, ma anche per il semplice utente.
Particolare riscontro hanno trovato i dibattiti serali, che hanno offerto al pubblico il competente contributo di Francesco La Camera (ex Direttore Generale per lo sviluppo sostenibile del Ministero dell’Ambiente) e Gabriele Bollini (referente nazionale della rete Lilliput per il gruppo di lavoro “Impronta Ecologica e Sociale”) sullo sviluppo sostenibile e di Mario Tozzi (Primo Ricercatore CNR e noto presentatore e collaboratore del programma di Rai 3 “Gaia-ilpianeta che vive”) sul ciclo dei rifiuti e sul problema della loro corretta gestione.
Grande successo anche per le iniziative dedicate alle scuole ed ai bambini che hanno preso parte in più di 1000 al concorso “Mondoleggero”, di cui la fiera ha ospitato una esposizione e la premiazione, ai giochi antichi del maestro Donato Bergese, che hanno fatto divertire gli scolari delle materne.
Ancora i bambini protagonisti, nella giornata di domenica, grazie a “Naturalmente in Granda”, una serie di laboratori ed esperimenti studiati dai Parchi della Provincia di Cuneo, per riavvicinare i più piccoli alla natura ed al territorio.
Per quello che concerne l’approfondimento tecnico, venerdì e sabato le Antiche Scuderie di Saluzzo hanno ospitato tre seminari dedicati al sistema di raccolta integrato, alla gestione dei rifiuti inerti da demolizione ed alla mobilità sostenibile, un’importante occasione per discutere e confrontare le esperienze più all’avanguardia , non solo nell’ambito piemontese, ma con un’ampia carrellata su diverse realtà italiane.
Il bilancio finale dell’ecoesposizione appare quindi sicuramente positivo, per la riuscita degli eventi, per il livello di approfondimento dei seminari e degli incontri, per l’alto livello di dialogo e comunicazione instaurato con gli studenti e, non ultimo, per la positiva risposta del pubblico che ha visitato l’esposizione e che ha contribuito a rendere ricche e vivaci le attività proposte.

Fonte:Redazione Rifiutinforma

A che punto siamo con l’emanazione dei provvedimenti del Decreto Ronchi?


“La gestione dei rifiuti costituisce attività di pubblico interesse ed è disciplinata dal presente decreto al fine di assicurare un’elevata protezione dell’ambiente e controlli efficaci, tenendo conto della specificità dei rifiuti pericolosi. “ così inizia l’art 2. del “Decreto Ronchi” che ne descrive le finalità. La piena operatività, e di conseguenza la protezione dell’ambiente, del D.lgs 5 febbraio 1997 è subordinata a 51 provvedimenti d’attuazione; a tutt’oggi, però, ne sono stati emanati soltanto 27. Questi i dati forniti da un “osservatorio” promosso dalla rivista RIFIUTI, bollettino di informazione normativa. Tale costante monitoraggio verifica lo stato di salute del Ronchi, consentendo di non perdere l’attenzione su un decreto destinato ad incidere sulla condotta di tutti gli attori sociali, quali le pubbliche amministrazioni, gli operatori del settore e i cittadini. Il ritardo nell’emanazione dei provvedimenti è indiscutibile: 27 provvedimenti in 7 anni, quindi mantenendo questo ritmo avremo la piena operatività del decreto entro il 2010.


Fonte: Rivista “RIFIUTI – bollettino di informazione normativa – “

Porta a porta quanto mi costi?…poco!


L’Osservatorio Regionale dei rifiuti di ARPAV ha pubblicato, in occasione della fiera SEP Pollution di Padova, la relazione sulla gestione dei rifiuti urbani nel Veneto nel biennio 2002/2003.
Dall’analisi dei parametri di costo relativi alle diverse tipologie di servizi di raccolta, condotta sui piani economici finanziari e su altri documenti inerenti al passaggio da tassa a tariffa, si evidenzia come i costi sostenuti per la raccolta secco-umido con sistemi “porta a porta” risultino comparabili con quelli dei sistemi che prevedono l’uso di cassonetti stradali. In particolare, dal confronto tra i due sistemi, il costo per l’esecuzione della sola attività di raccolta con cassonetto stradale risulta mediamente inferiore del 10%, mentre, se si considera il costo complessivo del servizio inclusivo anche dello smaltimento, il sistema “porta a porta” comporta un risparmio medio pari circa al 10%.
Il maggiore onere di esecuzione delle raccolte “porta a porta” sarebbe, quindi, ampiamente compensato dal risparmio economico derivante dalle minori quantità di rifiuti da raccogliere (minore produzione procapite di rifiuti) e da smaltire/recuperare (costi di discarica /introiti delle raccolte differenziate).
In conclusione, valutando i costi totali di gestione dei rifiuti (raccolta e smaltimento/recupero), il sistema porta a porta, se gestito in modo corretto, risulta essere comparabile, se non economicamente vantaggioso, rispetto al sistema di raccolta tramite cassonetto stradale.

Fonte: ARPAV/Osservatorio Regionale Rifiuti

CONAI: struttura e attività, risultati, programmi.


Martedì 6 aprile, CONAI ha illustrato a Milano i risultati dell’attività ed i progetti in corso. Del Consorzio sono stati descritti la struttura, le attività e i punti di forza. Dopodiché sono stati esposti i risultati raggiunti e i programmi di prevenzione e comunicazione che saranno promossi.
Le attività di CONAI consistono nel recupero e riciclo dei rifiuti di imballaggio, nella prevenzione, tramite la diffusione nelle imprese di una cultura di sostenibilità ambientale, e in una campagna di comunicazione e sensibilizzazione.
Il recupero e il riciclo hanno visto una forte crescita, grazie al meccanismo di “compensazioni” tra filiere e ad un significativo incremento del riciclo da raccolta differenziata pubblica. Lo sviluppo e il miglioramento della raccolta differenziata sono stati favoriti dall’Accordo Quadro ANCI-CONAI. L’abbinamento del recupero energetico alla raccolta differenziata ha consentito di abbattere il ricorso alla discarica.
La prevenzione mira a ridurre l’impatto ambientale degli imballaggi. Il progetto sviluppato nel 2003 da CONAI è “Pensare Futuro” e prevede un dossier – pronto a maggio 2004 – sui progetti di imballaggi ecosostenibili e un concorso, l’Oscar dell’Imballaggio (in collaborazione con l’Istituto Italiano Imballaggio), per aziende che abbiano investito per produrre o utilizzare sistemi di imballaggio eco-compatibili. Nel campo della comunicazione sono stati avviati vari progetti, finalizzati alla sensibilizzazione e al coinvolgimento dei cittadini nella raccolta differenziata, inoltre sono stati sviluppati dei programmi di formazione ed informazione nelle scuole.

Fonte: CONAI

L’erba del vicino è sempre più verde? Merito dei pneumatici.


Se l’erba del vicino è verdissima e sempre perfetta, potrebbe trattarsi di un prato artificiale. A maggior ragione se l’area in questione è un campo da calcio. Una ecotecnologia, recentemente sviluppata, permette di riciclare pneumatici in disuso per realizzare fondi artificiali per campi da gioco.
Per realizzare un campo sintetico occorrono circa 2500 tonnellate di gomma, corrispondenti a 400 mila pneumatici di autovettura o a 40 mila di camion. Ogni anno vengono prodotte circa 500 mila tonnellate di pneumatici fuori uso; il loro recupero e riutilizzo consente un risparmio significativo di risorse ed un contributo importante alla pulizia dell’ambiente.
Il recupero della gomma da pneumatici usati viene effettuato mediante un sistema di triturazione e granulizzazione con cui si producono palline del diametro di qualche millimetro. Le palline vengono poi combinate insieme per formare un fondo in gomma dello spessore di un centimetro. Questo fondo è la base per il campo sintetico su cui si innestano i fili d’erba artificiali.
Il materiale ottenuto può essere utilizzato come pavimentazione per campi da calcio e da golf, per piste ciclabili, per aree da gioco in parchi pubblici. Inoltre con le palline di gomma si possono realizzare pannelli fonoassorbenti e bordi per piscine.

Fonti: ANSA; e-gazette

Capitan Eco conquista anche Carmagnola


La seconda e la terza settimana di Febbraio hanno visto la premiazione delle classi vincitrici del grande gioco “Il Tesoro di Capitan Eco”. Hanno partecipato al gioco 36 classi e 700 bambini e ragazzi.

Da marzo al 10 novembre 2003 e fino al 31 Gennaio c.a. si è svolto il grande gioco “Il Tesoro di Capitan Eco” rivolto ai bambini del triennio delle scuole elementari di Carmagnola (TO) ed alla prima media, ma che, in maniera indiretta, ha coinvolto l’intera cittadinanza. Il meccanismo del gioco prevedeva che per ogni busta di rifiuti differenziati consegnati all’Isola Ecologica, si ricevesse una “ecomoneta” in metallo che andava riposta nel salvadanaio consegnato ad ogni classe elementare. L’esempio dei bambini, e la loro pressione sugli adulti, ha creato un tale successo intorno al gioco, che presto si è dovuti passare alla stampa degli “ecoassegni”.
E’ stato necessario passare per ben tre volte nelle scuole per rilasciare “ecoassegni” e ritirare le equivalenti ecomonete da reinserire nel flusso del gioco. Il numero di monete giornaliere, infatti, consegnate dagli operatori della Città si è aggirato attorno alle 460 ecomonete al giorno (in 4 ore di apertura dell’isola ecologica), ed il via-vai continuo all’isola ecologica ha dimostrato il grande coinvolgimento di insegnanti e genitori. Per i contenitori della plastica non è bastato un continuo aumento del numero di cassonetti si è dovuto provvedere all’inserimento di un apposito scarrabile.

Qualche statistica: l’affluenza all’isola ecologica nel mese di settembre contava 567 persone recatesi presso l’area, balzate a 900 nel mese di dicembre 2003, nel pieno del gioco. Quindi, il 20 novembre c’è stato un picco di 108 persone durante le 4 ore di apertura. In media 27 persone l’ora.

Dobbiamo onore e merito a tutte le ciurme ed a ciascun pirata per la dedizione e l’impegno dimostrati! Per questo motivo ogni classe ed ogni bambino hanno ricevuto un apposito attestato di partecipazione con il proprio nome e la quantità di monete raccolte dalla classe.
Gli insegnanti pienamente soddisfatti dell’iniziativa hanno chiesto delle monete per poter fare poi in classe la collana dell’ecopirata. Insegnanti, genitori e amministrazione comunale hanno apprezzato il lato educativo del gioco, i bambini sono stati completamente coinvolti, al punto di chiedere l’autografo a Capitan Eco sul retro degli attestati di partecipazione.
Si può proprio dire che Capitan Eco è passato a Carmagnola e l’ha preparata per la rivoluzione che si chiama “Porta a porta”.

Fonte: Redazione Rifiutinforma

 
     2003 © achabgroup