Si è chiusa domenica 28 marzo nelle
antiche scuderie di Saluzzo, la prima edizione dell’ecoesposizione
Mondoleggero, organizzata e voluta dall’Assessorato
all’Ambiente della Provincia di Cuneo e da Achab Group.
La fiera ha portato, nell’arco di quattro giorni circa
4500 astanti tra pubblico, tecnici ed amministratori, a confronto
sulla tematica della riduzione dei rifiuti e dello sviluppo
ecocompatibile, attraverso diversi momenti di divulgazione
ed approfondimento, studiati per i tecnici, ma anche per
il semplice utente.
Particolare riscontro hanno trovato i dibattiti serali, che
hanno offerto al pubblico il competente contributo di Francesco
La Camera (ex Direttore Generale per lo sviluppo sostenibile
del Ministero dell’Ambiente) e Gabriele Bollini (referente
nazionale della rete Lilliput per il gruppo di lavoro “Impronta
Ecologica e Sociale”) sullo sviluppo sostenibile e
di Mario Tozzi (Primo Ricercatore CNR e noto presentatore
e collaboratore del programma di Rai 3 “Gaia-ilpianeta
che vive”) sul ciclo dei rifiuti e sul problema della
loro corretta gestione.
Grande successo anche per le iniziative dedicate alle scuole
ed ai bambini che hanno preso parte in più di 1000
al concorso “Mondoleggero”, di cui la fiera ha
ospitato una esposizione e la premiazione, ai giochi antichi
del maestro Donato Bergese, che hanno fatto divertire gli
scolari delle materne.
Ancora i bambini protagonisti, nella giornata di domenica,
grazie a “Naturalmente in Granda”, una serie
di laboratori ed esperimenti studiati dai Parchi della Provincia
di Cuneo, per riavvicinare i più piccoli alla natura
ed al territorio.
Per quello che concerne l’approfondimento tecnico,
venerdì e sabato le Antiche Scuderie di Saluzzo hanno
ospitato tre seminari dedicati al sistema di raccolta integrato,
alla gestione dei rifiuti inerti da demolizione ed alla mobilità sostenibile,
un’importante occasione per discutere e confrontare
le esperienze più all’avanguardia , non solo
nell’ambito piemontese, ma con un’ampia carrellata
su diverse realtà italiane.
Il bilancio finale dell’ecoesposizione appare quindi
sicuramente positivo, per la riuscita degli eventi, per il
livello di approfondimento dei seminari e degli incontri,
per l’alto livello di dialogo e comunicazione instaurato
con gli studenti e, non ultimo, per la positiva risposta
del pubblico che ha visitato l’esposizione e che ha
contribuito a rendere ricche e vivaci le attività proposte.
Fonte:Redazione
Rifiutinforma
A
che punto siamo con l’emanazione dei provvedimenti
del Decreto Ronchi?
“La gestione dei rifiuti costituisce attività di
pubblico interesse ed è disciplinata dal presente
decreto al fine di assicurare un’elevata protezione
dell’ambiente e controlli efficaci, tenendo conto della
specificità dei rifiuti pericolosi. “ così inizia
l’art 2. del “Decreto Ronchi” che ne descrive
le finalità. La piena operatività, e di conseguenza
la protezione dell’ambiente, del D.lgs 5 febbraio 1997 è subordinata
a 51 provvedimenti d’attuazione; a tutt’oggi,
però, ne sono stati emanati soltanto 27. Questi i
dati forniti da un “osservatorio” promosso dalla
rivista RIFIUTI, bollettino di informazione normativa. Tale
costante monitoraggio verifica lo stato di salute del Ronchi,
consentendo di non perdere l’attenzione su un decreto
destinato ad incidere sulla condotta di tutti gli attori
sociali, quali le pubbliche amministrazioni, gli operatori
del settore e i cittadini. Il ritardo nell’emanazione
dei provvedimenti è indiscutibile: 27 provvedimenti
in 7 anni, quindi mantenendo questo ritmo avremo la piena
operatività del decreto entro il 2010.
Fonte: Rivista “RIFIUTI – bollettino di informazione
normativa – “
Porta
a porta quanto mi costi?…poco!
L’Osservatorio
Regionale dei rifiuti di ARPAV ha pubblicato, in occasione
della fiera SEP Pollution di Padova, la relazione sulla gestione
dei rifiuti urbani nel Veneto nel biennio 2002/2003.
Dall’analisi dei parametri di costo relativi alle diverse
tipologie di servizi di raccolta, condotta sui piani economici
finanziari e su altri documenti inerenti al passaggio da
tassa a tariffa, si evidenzia come i costi sostenuti per
la raccolta secco-umido con sistemi “porta a porta” risultino
comparabili con quelli dei sistemi che prevedono l’uso
di cassonetti stradali. In particolare, dal confronto tra
i due sistemi, il costo per l’esecuzione della sola
attività di raccolta con cassonetto stradale risulta
mediamente inferiore del 10%, mentre, se si considera il
costo complessivo del servizio inclusivo anche dello smaltimento,
il sistema “porta a porta” comporta un risparmio
medio pari circa al 10%.
Il maggiore onere di esecuzione delle raccolte “porta
a porta” sarebbe, quindi, ampiamente compensato dal
risparmio economico derivante dalle minori quantità di
rifiuti da raccogliere (minore produzione procapite di rifiuti)
e da smaltire/recuperare (costi di discarica /introiti delle
raccolte differenziate).
In conclusione, valutando i costi totali di gestione dei
rifiuti (raccolta e smaltimento/recupero), il sistema porta
a porta, se gestito in modo corretto, risulta essere comparabile,
se non economicamente vantaggioso, rispetto al sistema di
raccolta tramite cassonetto stradale.
Fonte:
ARPAV/Osservatorio Regionale Rifiuti
CONAI:
struttura e attività, risultati, programmi.
Martedì 6
aprile, CONAI ha illustrato a Milano i risultati dell’attività ed
i progetti in corso. Del Consorzio sono stati descritti la
struttura, le attività e i punti di forza. Dopodiché sono
stati esposti i risultati raggiunti e i programmi di prevenzione
e comunicazione che saranno promossi.
Le attività di CONAI consistono nel recupero e riciclo
dei rifiuti di imballaggio, nella prevenzione, tramite la
diffusione nelle imprese di una cultura di sostenibilità ambientale,
e in una campagna di comunicazione e sensibilizzazione.
Il recupero e il riciclo hanno visto una forte crescita,
grazie al meccanismo di “compensazioni” tra filiere
e ad un significativo incremento del riciclo da raccolta
differenziata pubblica. Lo sviluppo e il miglioramento della
raccolta differenziata sono stati favoriti dall’Accordo
Quadro ANCI-CONAI. L’abbinamento del recupero energetico
alla raccolta differenziata ha consentito di abbattere il
ricorso alla discarica.
La prevenzione mira a ridurre l’impatto ambientale
degli imballaggi. Il progetto sviluppato nel 2003 da CONAI è “Pensare
Futuro” e prevede un dossier – pronto a maggio
2004 – sui progetti di imballaggi ecosostenibili e
un concorso, l’Oscar dell’Imballaggio (in collaborazione
con l’Istituto Italiano Imballaggio), per aziende che
abbiano investito per produrre o utilizzare sistemi di imballaggio
eco-compatibili. Nel campo della comunicazione sono stati
avviati vari progetti, finalizzati alla sensibilizzazione
e al coinvolgimento dei cittadini nella raccolta differenziata,
inoltre sono stati sviluppati dei programmi di formazione
ed informazione nelle scuole.
Fonte:
CONAI
L’erba
del vicino è sempre più verde? Merito dei pneumatici.
Se l’erba del vicino è verdissima
e sempre perfetta, potrebbe trattarsi di un prato artificiale.
A maggior ragione se l’area in questione è un
campo da calcio. Una ecotecnologia, recentemente sviluppata,
permette di riciclare pneumatici in disuso per realizzare
fondi artificiali per campi da gioco.
Per realizzare un campo sintetico occorrono circa 2500 tonnellate
di gomma, corrispondenti a 400 mila pneumatici di autovettura
o a 40 mila di camion. Ogni anno vengono prodotte circa 500
mila tonnellate di pneumatici fuori uso; il loro recupero
e riutilizzo consente un risparmio significativo di risorse
ed un contributo importante alla pulizia dell’ambiente.
Il recupero della gomma da pneumatici usati viene effettuato
mediante un sistema di triturazione e granulizzazione con
cui si producono palline del diametro di qualche millimetro.
Le palline vengono poi combinate insieme per formare un fondo
in gomma dello spessore di un centimetro. Questo fondo è la
base per il campo sintetico su cui si innestano i fili d’erba
artificiali.
Il materiale ottenuto può essere utilizzato come pavimentazione
per campi da calcio e da golf, per piste ciclabili, per aree
da gioco in parchi pubblici. Inoltre con le palline di gomma
si possono realizzare pannelli fonoassorbenti e bordi per
piscine.
Fonti:
ANSA; e-gazette
Capitan
Eco conquista anche Carmagnola
La seconda e la terza settimana di Febbraio hanno
visto la premiazione delle classi vincitrici del grande gioco “Il
Tesoro di Capitan Eco”. Hanno partecipato al gioco
36 classi e 700 bambini e ragazzi.
Da marzo al 10 novembre 2003 e fino al 31 Gennaio c.a.
si è svolto
il grande gioco “Il Tesoro di Capitan Eco” rivolto
ai bambini del triennio delle scuole elementari di Carmagnola
(TO) ed alla prima media, ma che, in maniera indiretta, ha
coinvolto l’intera cittadinanza. Il meccanismo del
gioco prevedeva che per ogni busta di rifiuti differenziati
consegnati all’Isola Ecologica, si ricevesse una “ecomoneta” in
metallo che andava riposta nel salvadanaio consegnato ad
ogni classe elementare. L’esempio dei bambini, e la
loro pressione sugli adulti, ha creato un tale successo intorno
al gioco, che presto si è dovuti passare alla stampa
degli “ecoassegni”.
E’ stato necessario
passare per ben tre volte nelle scuole per rilasciare “ecoassegni” e
ritirare le equivalenti ecomonete da reinserire nel flusso
del gioco. Il numero di monete giornaliere, infatti, consegnate
dagli operatori della Città si è aggirato attorno
alle 460 ecomonete al giorno (in 4 ore di apertura dell’isola
ecologica), ed il via-vai continuo all’isola ecologica
ha dimostrato il grande coinvolgimento di insegnanti e genitori.
Per i contenitori della plastica non è bastato un
continuo aumento del numero di cassonetti si è dovuto
provvedere all’inserimento di un apposito scarrabile.
Qualche
statistica: l’affluenza all’isola ecologica nel
mese di settembre contava 567 persone recatesi presso l’area,
balzate a 900 nel mese di dicembre 2003, nel pieno del gioco.
Quindi, il 20 novembre c’è stato un picco di
108 persone durante le 4 ore di apertura. In media 27 persone
l’ora.
Dobbiamo onore e merito a tutte le ciurme ed a ciascun
pirata per la dedizione e l’impegno dimostrati! Per questo
motivo ogni classe ed ogni bambino hanno ricevuto un apposito
attestato di partecipazione con il proprio nome e la quantità di
monete raccolte dalla classe.
Gli insegnanti pienamente soddisfatti dell’iniziativa
hanno chiesto delle monete per poter fare poi in classe la
collana dell’ecopirata. Insegnanti, genitori e amministrazione
comunale hanno apprezzato il lato educativo del gioco, i
bambini sono stati completamente coinvolti, al punto di chiedere
l’autografo a Capitan Eco sul retro degli attestati
di partecipazione.
Si può proprio dire che Capitan Eco è passato
a Carmagnola e l’ha preparata per la rivoluzione che
si chiama “Porta a porta”.