Inserendo la tua
e-mail riceverai
le ultime novità
e gli aggiornamenti
del nostro sito.
 

   
 
ARCHIVIO
 
  anno 2004
   
  anno 2003
 
  anno 2002
 
  anno 2001
 
   
 
   
 
   
 
   
   
   
   
   
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Agosto 2004

Regione umbria: avviata la campagna di comunicazione “ogni cosa al suo posto”.


Differenziare è facile come un gioco! Il bimbo Giuliano invita tutti i cittadini umbri a fare la raccolta differenziata. Guarda lo spot su www.ognicosalsuoposto.it e scopri com’è semplice vivere in un futuro migliore.

“Differenziare è facile come un gioco”. Queste le parole con cui, dall’inizio di giugno, un bimbo di nome Giuliano invita tutti i cittadini umbri a riciclare i propri rifiuti. Questo mese è partita infatti la campagna di comunicazione “Ogni cosa al suo posto”, promossa dalla Regione Umbria in collaborazione con Achab Group. L’iniziativa vuole incentivare la raccolta differenziata dei rifiuti e il compostaggio.
Lo spot televisivo collegato alla campagna informativa è trasmesso dalle 5 emittenti televisive regionali più ascoltate: Telegubbio, Umbria TV, Tele Terni, RTE 24H Teleuropa, TEF.
Tutta la campagna informativa, e lo spot stesso, sono costruiti sull’idea che fare la raccolta differenziata è un gesto semplice. Ciascuno di noi, anche un bambino, è in grado di compierla, perciò riciclare deve diventare una pratica quotidiana, naturale. Nello spot Giuliano è alle prese con un cubo di legno. Il cubo ha dei fori nei quali incastrare delle sagome colorate e ciascuna sagoma richiama un materiale che può essere riciclato: un quaderno di carta, una bottiglia di vetro, un flacone di plastica, una mela. Inizialmente Giuliano è perplesso perché non sa che fare con le formelle sparse sul pavimento. Ben presto però si accorge di quanto sia facile mettere ogni cosa al suo posto. Divertito e soddisfatto nel posizionare ciascuna sagoma nell’incastro giusto del cubo, Giuliano ci dimostra che differenziare e mettere ogni cosa al suo posto è un gioco, un’azione semplice. Il cubo diviene idealmente il corrispettivo dei contenitori per la raccolta in cui separare in casa i rifiuti correttamente differenziati.
Minimalista lo stile della narrazione. Anziché in un ambiente facilmente riconducibile all’infanzia, come un asilo, un parco giochi, una cameretta colma di giocattoli, lo spot è ambientato in un luogo privo di arredamento, indefinito, quasi un non-luogo. Ciò a ribadire la semplicità della raccolta differenziata, la sua naturalezza e la sua importanza.
La voce fuori campo riprende appunto il tema del riciclo come un gesto semplice, un gioco, un’azione quotidiana che anche un bambino è in grado di fare. La raccolta differenziata ci assicura un futuro migliore, ci mostra Giuliano, allegro e soddisfatto, alla fine dello spot.


Fonte: redazione Rifiutinforma

COMIECO: Italia complimenti


L’Italia si scopre un Paese eco-virtuoso; un filo di carta (rigorosamente riciclata) unisce gli italiani nella raccolta differenziata.
I dati confermano il trend positivo in atto già da alcuni anni, ma riservano anche delle sorprese. Belle sorprese. Nell’insieme si registra un aumento della raccolta pari a circa il 14% rispetto al 2002, per un totale di 221.000 tonnellate circa.
La crescita percentuale più significativa è registrata al sud (21% circa) seguono nord e centro con percentuali più contenute (circa 13%).
Al Sud quindi si registra l’incremento percentuale maggiore, ma è sempre il Nord a produrre le quantità più consistenti. L’analisi del 2003, inoltre, lascia prevedere che il trend positivo sarà confermato anche per il 2004: il dato atteso a livello nazionale è di 1.953.236 tonnellate. “Comieco coopera con i Comuni convenzionati che hanno attivato il servizio di raccolta differenziata di carta e cartone - afferma Carlo Montalbetti, direttore generale del Consorzio - gestendo un vero e proprio network: nel 2003, grazie a questa collaborazione, sono stati riciclati 29,8 kg. di carta e cartone per abitante e oltre 57 milioni di euro sono stati versati da Comieco ai Comuni italiani convenzionati; in virtù degli accordi con Comieco, i Comuni hanno incassato in media 1,25 euro per ogni abitante convenzionato”. “1,8 milioni di tonnellate di carta e cartone raccolte dagli Italiani sono molte - aggiunge Piero Capodieci, presidente di Comieco -. Tuttavia crediamo che si possa fare di più. Se pensiamo che l’incremento di 200 mila tonnellate registrato quest’anno equivale alla raccolta differenziata di una sola scatola, di un sacchetto di carta e di un solo giornale in più ogni mese da parte di ciascuno, siamo certi che, con un piccolo contributo di tutti, si possa fare ancora meglio. Sono convinto che i nostri concittadini, con il supporto di Comieco e delle amministrazioni locali, sapranno comportarsi sempre più come consumatori responsabili che fanno la loro parte per risparmiare risorse grazie al riciclo dei materiali”. Un circolo virtuoso che si concretizza in un considerevole risparmio in termini economici ed energetici. Il compito istituzionale di Comieco è quello di centrare gli obiettivi stabiliti dalla Direttiva 94/62 CE e recepiti dalla legislazione nazionale (50% di recupero dei rifiuti di imballaggio immessi al consumo, 15% di riciclo minimo per ogni materiale di imballaggio). A Comieco aderiscono circa 3.500 imprese della filiera cartaria.

Fonte: www.comieco.org

Pubblici-ri-acquisti: premio al recupero di materiale nelle pubbliche amministrazioni


Scade il 15 settembre il termine per la presentazione delle domande al concorso Pubblici Ri-acquisti, l'iniziativa di Legambiente e Lifeventuno che premia le Pubbliche Amministrazioni che hanno adottato politiche di eco-compatibilità negli acquisti. I risultati verranno presentati a Rimini, in occasione di Ecomondo, il prossimo novembre.
Potrete avere tutte le informazioni a partire dal 23 agosto 2004 sul sito www.ecosportello.org. oppure telefonando a Ecosportello Legambiente 02.454.757.77 (Daniele Faverzani).



Il decreto n. 203 dell’8 maggio 2003, individua regole e definizioni affinché le Regioni adottino disposizioni destinate agli Enti Pubblici ed alle società a prevalente capitale pubblico per garantire che almeno il 30% del loro fabbisogno annuale di manufatti e beni d’uso provenga da materiale riciclato. Legambiente e Lifeventuno si propongono di evidenziare e stimolare attraverso l'iniziativa le buone pratiche che in questo settore iniziano ad emergere.
Le due associazioni ambientaliste uniscono le forze a quelle dei Consorzi di filiera e delle aziende interessate, con l’intento di consolidare una capacità, già in altre occasioni evidenziata, di fare sistema. Protagonisti dell'iniziativa patrocinata dal Ministero dell'Ambiente e dall'Osservatorio Nazionale Rifiuti, sono quindi, da un lato, le Pubbliche Amministrazioni, dall'altro i produttori di manufatti in materiale riciclato.
Per l'individuazione delle realtà e delle relative esperienze da mettere in evidenza, ci si avvarrà di un sondaggio rivolto alle Pubbliche Amministrazioni e di un bando da compilare ad opera dei produttori di manufatti in materiale riciclato allo scopo di individuare la “migliore offerta”, ovvero un ri-prodotto che possegga caratteristiche di ecocompatibilità e sostenibilità ambientale.
L’indagine ha il compito di:

  1. Misurare il grado di conoscenza del Green Pubblic Procurement presso gli enti pubblici e le società a prevalente capitale pubblico
  2. Monitorare l'andamento del Green Pubblic Procurement presso i soggetti di cui sopra
  3. Individuare le principali difficoltà incontrate dagli stessi nel rispettare gli obiettivi stabiliti dal decreto legge
  4. Identificare le realtà da mettere in evidenza


I risultati del sondaggio potranno dare un appropriato livello di conoscenza dello stato dell’arte così da fornire un adeguato supporto agli enti pubblici; il supporto si espliciterà attraverso operazioni di consulenza, fornitura di strumenti di immediata applicabilità operativa e quant'altro si riterrà utile per consentire e rendere concreto il rispetto dei criteri stabiliti dal decreto sui pubblici acquisti.
Sulla base degli esiti del sondaggio e della valutazione dei bandi, si costruirà poi un sistema di strumenti operativi volti a facilitare le operazioni di scelta e acquisto dei prodotti in materiale riciclato da parte degli uffici competenti. I bandi serviranno anche per individuare quali produttori inserire in un elenco da rendere disponibile alle pubbliche amministrazioni.

Fonte: Legambiente

La raccolta rifiuti su misura dell’utente


Nei comuni montani interessati dall’Evento delle “XX Olimpiadi Invernali - Torino 2006” è in fase di valutazione il progetto preliminare per l’introduzione di un nuovo sistema di raccolta dei rifiuti, di tipo domiciliare.
Una notevole carica innovativa, fortemente cercata dalla Provincia di Torino e dai due Consorzi di Bacino, è data dalla concertazione delle linee guida del progetto non solo con le Amministrazioni e con gli Enti coinvolti, ma anche con i singoli utenti.
Data la forte valenza turistica del territorio, per riuscire a comunicare con tutte le utenze ed in particolare, per raggiungere e coinvolgere anche i cittadini non residenti, è stato attivato un sito Internet dedicato (http://www.levallisidifferenziano.it/) dove chi è interessato può esprimere opinioni e suggerimenti in merito al progetto, seguirne l’avanzamento e scaricare materiale informativo.

Fonte: Sintesi S.r.l.

Vai a fare la spesa? I Sacchi sono degli imballaggi


I produttori e distributori dei sacchetti della spesa, sono assoggettati al versamento del contributo al Conai, il consorzio nazionale imballaggi, che permette di generare fondi per i comuni che attivano la raccolta differenziata. Lo ha stabilito una sentenza della Corte di Giustizia europea a conclusione di una causa contro due imprese austriache e che verteva sull'interpretazione della direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio, sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio. L'articolo della direttiva messo in discussione è quello che, nella definizione di imballaggio, annovera anche i contenitori realizzati per contenere i prodotti e le merci e facilitarne la consegna dal produttore al consumatore, la manipolazione e il trasporto oppure di imballaggi multipli per evitare la loro manomissione o i danni connessi al trasporto. E proprio in quanto imballaggi a perdere, anche i sacchetti devono rientrare nel sistema di restituzione, raccolta e recupero in modo da contribuire a prevenire e a ridurre l'impatto degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio sull'ambiente e a garantire un elevato livello di protezione dell'ambiente. Secondo la Corte, l'esclusione dei sacchetti in plastica si porrebbe in contrasto con l'interpretazione ampia della nozione di imballaggio, limitando la realizzazione degli obiettivi della direttiva 94/62. La documentata sentenza della Corte, coerente anche con la Posizione Comune Ce n. 18/2003, che definisce gli shoppers come articoli di imballaggio progettati e destinati a essere riempiti nel punto vendita, riconferma l'interpretazione italiana e l'applicazione del regime economico che applica alla materia il contributo ambientale del Consorzio obbligatorio CONAI

Fonte: www.ecosportello.org

 
     2003 © achabgroup