Regione umbria: avviata la campagna di comunicazione “ogni
cosa al suo posto”.
Differenziare è facile come un gioco! Il bimbo
Giuliano invita tutti i cittadini umbri a fare la raccolta
differenziata. Guarda lo spot su www.ognicosalsuoposto.it
e scopri com’è semplice vivere in un futuro
migliore.
“Differenziare è facile come un gioco”.
Queste le parole con cui, dall’inizio di giugno, un
bimbo di nome Giuliano invita tutti i cittadini umbri a riciclare
i propri rifiuti. Questo mese è partita infatti la
campagna di comunicazione “Ogni cosa al suo posto”,
promossa dalla Regione Umbria in collaborazione con Achab
Group. L’iniziativa vuole incentivare la raccolta differenziata
dei rifiuti e il compostaggio.
Lo spot televisivo collegato alla campagna informativa è trasmesso
dalle 5 emittenti televisive regionali più ascoltate:
Telegubbio, Umbria TV, Tele Terni, RTE 24H Teleuropa, TEF.
Tutta la campagna informativa, e lo spot stesso, sono costruiti
sull’idea che fare la raccolta differenziata è un
gesto semplice. Ciascuno di noi, anche un bambino, è in
grado di compierla, perciò riciclare deve diventare
una pratica quotidiana, naturale. Nello spot Giuliano è alle
prese con un cubo di legno. Il cubo ha dei fori nei quali
incastrare delle sagome colorate e ciascuna sagoma richiama
un materiale che può essere riciclato: un quaderno
di carta, una bottiglia di vetro, un flacone di plastica,
una mela. Inizialmente Giuliano è perplesso perché non
sa che fare con le formelle sparse sul pavimento. Ben presto
però si accorge di quanto sia facile mettere ogni
cosa al suo posto. Divertito e soddisfatto nel posizionare
ciascuna sagoma nell’incastro giusto del cubo, Giuliano
ci dimostra che differenziare e mettere ogni cosa al suo
posto è un gioco, un’azione semplice. Il cubo
diviene idealmente il corrispettivo dei contenitori per la
raccolta in cui separare in casa i rifiuti correttamente
differenziati.
Minimalista lo stile della narrazione. Anziché in
un ambiente facilmente riconducibile all’infanzia,
come un asilo, un parco giochi, una cameretta colma di giocattoli,
lo spot è ambientato in un luogo privo di arredamento,
indefinito, quasi un non-luogo. Ciò a ribadire la
semplicità della raccolta differenziata, la sua naturalezza
e la sua importanza.
La voce fuori campo riprende appunto il tema del riciclo
come un gesto semplice, un gioco, un’azione quotidiana
che anche un bambino è in grado di fare. La raccolta
differenziata ci assicura un futuro migliore, ci mostra Giuliano,
allegro e soddisfatto, alla fine dello spot.
Fonte: redazione Rifiutinforma
COMIECO:
Italia complimenti
L’Italia si scopre un Paese eco-virtuoso; un filo di
carta (rigorosamente riciclata) unisce gli italiani nella
raccolta differenziata.
I dati confermano il trend positivo in atto già da
alcuni anni, ma riservano anche delle sorprese. Belle sorprese.
Nell’insieme si registra un aumento della raccolta
pari a circa il 14% rispetto al 2002, per un totale di 221.000
tonnellate circa.
La crescita percentuale più significativa è registrata
al sud (21% circa) seguono nord e centro con percentuali
più contenute (circa 13%).
Al Sud quindi si registra l’incremento percentuale
maggiore, ma è sempre il Nord a produrre le quantità più consistenti.
L’analisi del 2003, inoltre, lascia prevedere che il
trend positivo sarà confermato anche per il 2004:
il dato atteso a livello nazionale è di 1.953.236
tonnellate. “Comieco coopera con i Comuni convenzionati
che hanno attivato il servizio di raccolta differenziata
di carta e cartone - afferma Carlo Montalbetti, direttore
generale del Consorzio - gestendo un vero e proprio network:
nel 2003, grazie a questa collaborazione, sono stati riciclati
29,8 kg. di carta e cartone per abitante e oltre 57 milioni
di euro sono stati versati da Comieco ai Comuni italiani
convenzionati; in virtù degli accordi con Comieco,
i Comuni hanno incassato in media 1,25 euro per ogni abitante
convenzionato”. “1,8 milioni di tonnellate di
carta e cartone raccolte dagli Italiani sono molte - aggiunge
Piero Capodieci, presidente di Comieco -. Tuttavia crediamo
che si possa fare di più. Se pensiamo che l’incremento
di 200 mila tonnellate registrato quest’anno equivale
alla raccolta differenziata di una sola scatola, di un sacchetto
di carta e di un solo giornale in più ogni mese da
parte di ciascuno, siamo certi che, con un piccolo contributo
di tutti, si possa fare ancora meglio. Sono convinto che
i nostri concittadini, con il supporto di Comieco e delle
amministrazioni locali, sapranno comportarsi sempre più come
consumatori responsabili che fanno la loro parte per risparmiare
risorse grazie al riciclo dei materiali”. Un circolo
virtuoso che si concretizza in un considerevole risparmio
in termini economici ed energetici. Il compito istituzionale
di Comieco è quello di centrare gli obiettivi stabiliti
dalla Direttiva 94/62 CE e recepiti dalla legislazione nazionale
(50% di recupero dei rifiuti di imballaggio immessi al consumo,
15% di riciclo minimo per ogni materiale di imballaggio).
A Comieco aderiscono circa 3.500 imprese della filiera cartaria.
Fonte:
www.comieco.org
Pubblici-ri-acquisti:
premio al recupero di materiale nelle pubbliche amministrazioni
Scade il 15 settembre il termine per
la presentazione delle domande al concorso Pubblici Ri-acquisti,
l'iniziativa
di Legambiente e Lifeventuno che premia le Pubbliche
Amministrazioni che hanno adottato politiche di eco-compatibilità negli
acquisti. I risultati verranno presentati a Rimini, in
occasione di Ecomondo, il prossimo novembre.
Potrete avere tutte le informazioni a partire dal 23
agosto 2004 sul sito www.ecosportello.org. oppure telefonando
a
Ecosportello Legambiente 02.454.757.77 (Daniele Faverzani).
Il
decreto n. 203 dell’8 maggio 2003, individua regole
e definizioni affinché le Regioni adottino disposizioni
destinate agli Enti Pubblici ed alle società a prevalente
capitale pubblico per garantire che almeno il 30% del loro
fabbisogno annuale di manufatti e beni d’uso provenga
da materiale riciclato. Legambiente e Lifeventuno si propongono
di evidenziare e stimolare attraverso l'iniziativa le buone
pratiche che in questo settore iniziano ad emergere.
Le due associazioni ambientaliste uniscono le forze a quelle
dei Consorzi di filiera e delle aziende interessate, con
l’intento di consolidare una capacità, già in
altre occasioni evidenziata, di fare sistema. Protagonisti
dell'iniziativa patrocinata dal Ministero dell'Ambiente e
dall'Osservatorio Nazionale Rifiuti, sono quindi, da un lato,
le Pubbliche Amministrazioni, dall'altro i produttori di
manufatti in materiale riciclato.
Per l'individuazione delle realtà e delle relative
esperienze da mettere in evidenza, ci si avvarrà di
un sondaggio rivolto alle Pubbliche Amministrazioni e di
un bando da compilare ad opera dei produttori di manufatti
in materiale riciclato allo scopo di individuare la “migliore
offerta”, ovvero un ri-prodotto che possegga caratteristiche
di ecocompatibilità e sostenibilità ambientale.
L’indagine ha il compito di:
Misurare il grado di conoscenza del
Green Pubblic Procurement presso gli enti pubblici e
le società a
prevalente capitale pubblico
Monitorare l'andamento del
Green Pubblic Procurement presso i soggetti di cui sopra
Individuare le principali difficoltà incontrate
dagli stessi nel rispettare gli obiettivi stabiliti
dal decreto legge
Identificare le realtà da
mettere in evidenza
I risultati del sondaggio potranno dare un appropriato
livello di conoscenza dello stato dell’arte così da
fornire un adeguato supporto agli enti pubblici; il supporto
si espliciterà attraverso operazioni di consulenza,
fornitura di strumenti di immediata applicabilità operativa
e quant'altro si riterrà utile per consentire
e rendere concreto il rispetto dei criteri
stabiliti dal decreto sui
pubblici acquisti.
Sulla base degli esiti del sondaggio e della
valutazione dei bandi, si costruirà poi
un sistema di strumenti operativi volti a facilitare
le operazioni
di scelta
e acquisto dei prodotti in materiale riciclato
da parte degli uffici
competenti. I bandi serviranno anche per individuare
quali produttori inserire in un elenco da rendere
disponibile alle
pubbliche amministrazioni.
Fonte:
Legambiente
La
raccolta rifiuti su misura dell’utente
Nei comuni montani interessati dall’Evento delle “XX
Olimpiadi Invernali - Torino 2006” è in fase
di valutazione il progetto preliminare per l’introduzione
di un nuovo sistema di raccolta dei rifiuti, di tipo domiciliare.
Una notevole carica innovativa, fortemente cercata dalla
Provincia di Torino e dai due Consorzi di Bacino, è data
dalla concertazione delle linee guida del progetto non solo
con le Amministrazioni e con gli Enti coinvolti, ma anche
con i singoli utenti.
Data la forte valenza turistica del territorio, per riuscire
a comunicare con tutte le utenze ed in particolare, per raggiungere
e coinvolgere anche i cittadini non residenti, è stato
attivato un sito Internet dedicato (http://www.levallisidifferenziano.it/)
dove chi è interessato può esprimere opinioni
e suggerimenti in merito al progetto, seguirne l’avanzamento
e scaricare materiale informativo.
Fonte:
Sintesi S.r.l.
Vai
a fare la spesa? I Sacchi sono degli imballaggi
I produttori e distributori dei sacchetti della spesa,
sono assoggettati al versamento del contributo al Conai,
il
consorzio nazionale imballaggi, che permette di generare
fondi per i comuni che attivano la raccolta differenziata.
Lo ha stabilito una sentenza della Corte di Giustizia
europea a conclusione di una causa contro due imprese
austriache e che verteva sull'interpretazione della direttiva
del Parlamento europeo e del Consiglio, sugli imballaggi
e i rifiuti di imballaggio. L'articolo della direttiva
messo in discussione è quello che, nella definizione
di imballaggio, annovera anche i contenitori realizzati
per contenere i prodotti e le merci e facilitarne la
consegna dal produttore al consumatore, la manipolazione
e il trasporto oppure di imballaggi multipli per evitare
la loro manomissione o i danni connessi al trasporto.
E proprio in quanto imballaggi a perdere, anche i sacchetti
devono rientrare nel sistema di restituzione, raccolta
e recupero in modo da contribuire a prevenire e a ridurre
l'impatto degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio
sull'ambiente e a garantire un elevato livello di protezione
dell'ambiente. Secondo la Corte, l'esclusione dei sacchetti
in plastica si porrebbe in contrasto con l'interpretazione
ampia della nozione di imballaggio, limitando la realizzazione
degli obiettivi della direttiva 94/62. La documentata
sentenza della Corte, coerente anche con la Posizione
Comune Ce n. 18/2003, che definisce gli shoppers come
articoli di imballaggio progettati e destinati a essere
riempiti nel punto vendita, riconferma l'interpretazione
italiana e l'applicazione del regime economico che applica
alla materia il contributo ambientale del Consorzio obbligatorio
CONAI