Rifiuti
in discarica: entrano in vigore le nuove regole
Il 27 marzo entrano in vigore le nuove regole sul funzionamento
delle discariche, dettate dal D. lgs. 13 gennaio 2003 n. 36.
In
base al nuovo provvedimento di attuazione della direttiva
99/31/CE:
le
discariche saranno divise in tre tipologie: per rifiuti
inerti; per non pericolosi, per pericolosi;
non
potranno essere accettate in discarica 14 tipologie di
rifiuto, elencate nellart.6 (tra cui rifiuti con
caratteristiche di pericolosità e rifiuti allo
stato liquido);
in
discarica saranno ammessi soltanto i rifiuti compatibili
con la tipologia della discarica;
sono
previsti quantitativi massimi (kg/anno per abitante) di
rifiuti urbani biodegradabili conferibili in discarica;
i
gestori delle discariche dovranno depositare garanzie
finanziarie che coprano i costi di controllo e mantenimento
dellimpianto fino a 30 anni dopo la chiusura;
lautorizzazione
alla costruzione e allesercizio di nuove discariche
avrà un nuovo iter, con più oneri a carico
dei gestori.
Date le numerose richieste di precisazione riguardo alla data
di scadenza per la presentazione del MUD, il Ministero dellAmbiente
ha espresso il proprio parere per iscritto.
Poiché nel Dpcm del 24 febbraio 2003 (comparso sulla
GU del 27/2/2003), che ha integrato il primo Dpcm del 24/12/2002
(comparso sulla GU del 4 gennaio 2003), sono state pubblicate
moltissime schede non presenti in precedenza, non può
che applicarsi, secondo il parere del Ministero dell'ambiente,
il disposto dell'articolo 6 della legge 70/94 che prevede,
in caso di "modifiche e integrazioni al Mud" pubblicate
tra il primo gennaio e il 31 marzo, un differimento nel termine
per la presentazione di 120 giorni a decorrere dalla data
di pubblicazione del provvedimento. Essendosi il Mud completato
con il Dpcm del 24 febbraio 2003 pubblicato sulla GU del 27
febbraio 2003, il termine da rispettare ex lege non puo' essere
diverso dal 27 giugno 2003.
Anche il Ministero delle attività produttive si è
pronunciato in tal senso, perciò questa scadenza può
ritenersi ormai confermata.
La conferma ufficiale si attende ora dalla Presidenza del
Consiglio.
Irlanda:
la tassa sui sacchetti in plastica ne riduce lutilizzo
del 90%
Il ministro dellambiente dellIrlanda ha dichiarato
che i consumatori irlandesi hanno ridotto del 90% il loro
utilizzo di sacchi in plastica da quando, un anno fa, è
stata istituita la tassa verde. Questo prelievo
di 15 centesimi di euro al sacchetto, introdotto nel marzo
2002, incoraggia i consumatori a riutilizzare molte volte
i loro sacchetti di plastica. Lattuazione della "tassa
sulla plastica" ha permesso di favorire luso di
sacchi in plastica riutilizzabili e di apportare 9,6 milioni
di euro alle casse dello Stato. Le entrate della nuova imposta
sono trasferite a un fondo speciale destinato alla gestione
dei rifiuti e ad altre iniziative di protezione dellambiente.
Rapporto
FISE ASSOAMBIENTE: produzione e trattamento dei rifiuti speciali
E' stato presentato, nell'ambito della manifestazione Tau
Expo, il Rapporto "Produzione e Trattamento dei Rifiuti
Speciali" di Fise Assoambiente.
Lindagine, giunta quest'anno alla sua quarta edizione,
ha fatto emergere alcuni dati significativi in relazione alle
dichiarazioni MUD compilate per il 2000:
i
rifiuti speciali prodotti sono circa 45 milioni di tonnellate
a fronte di 39,7 milioni di tonnellate di rifiuti prodotti
nel 1999;
i
rifiuti pericolosi rappresentano l8% del totale
dei rifiuti prodotti, corrispondenti a circa 3,5 milioni
di tonnellate;
il
14% dei rifiuti speciali avviati a trattamento, pari a
circa 5,3 milioni di tonnellate, sono gestiti in impianti
conto proprio; solo il 24% dei rifiuti destinati a operazioni
di smaltimento, escluso lo stoccaggio intermedio, sono
conferiti dai produttori direttamente a impianti di trattamento.
Ecco alcune delle novità introdotte dal Consiglio dei
Ministri con il DPR che regolamenta i rifiuti sanitari, approvato
il 14 marzo 2003 ed emanato ai sensi dell'articolo 24 della
legge 31 luglio 2002 n. 179 (recante "Collegato ambientale
alla Finanziaria 2002"):
i rifiuti speciali, prodotti al di fuori delle strutture
sanitarie, che come rischio risultano analoghi ai rifiuti
pericolosi a rischio infettivo saranno rifiuti sanitari;
la convalida degli impianti di sterilizzazione dei
rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo dovrà
essere ripetuta ogni 2 anni;
gli imballaggi dei rifiuti sanitari pericolosi a rischio
infettivo taglienti o pungenti dovranno essere resistenti
alla puntura.
Il nuovo DPR va a disciplinare i rifiuti provenienti da strutture
sanitarie che sono: non pericolosi, assimilati agli urbani,
pericolosi a rischio infettivo e non, quelli che richiedono
particolari modalità di smaltimento; rifiuti da esumazioni
e da estumulazioni ed altri cimiteriali (esclusa la frazione
verde).
Il nuovo regolamento ribadisce l'applicazione del DLgs 22/97
a tutti momenti gestionali (compreso il deposito temporaneo,
il commercio e l'intermediazione) dei rifiuti sanitari ma
introduce una disciplina specifica.
Dalla
campagna informativa al marketing territoriale:
un coinvolgimento sempre più spinto e capillare dei cittadini
garantisce risultati eccellenti nella RD
Manifesti, locandine e striscioni sono gli strumenti più
utilizzati nelle campagne informative sulla raccolta differenziata,
ma le esperienze di comunicazione ambientale più innovative
in Italia mirano oggi ad un coinvolgimento dei cittadini molto
più capillare.
La rete di comunicazione ambientale coordinata da Achab Group,
che realizza progetti di informazione e coinvolgimento dei
cittadini sui temi ambientali, utilizza le tecniche di marketing
territoriale nei progetti di comunicazione.
Ecco alcuni esempi, che si sono distinti e sono stati riconosciuti
anche a livello istituzionale.
Il Comune di La Spezia ha registrato un notevole aumento dei
valori assoluti e delle percentuali di rifiuti intercettati
con la raccolta differenziata, leggiamo in un comunicato stampa
diffuso dal Comune, con lo svolgimento di campagne di sensibilizzazione
mirate al coinvolgimento diretto e alla partecipazione
attiva dei cittadini. Particolare rilievo è
stato dato al rapporto diretto con i quartieri, con la realizzazione
di punti informativi nelle piazze per la distribuzione del
materiale per la raccolta dell'organico, e con incontri pubblici
serali. Ad oggi si sta registrando un'incoraggiante partecipazione
dei cittadini, che l'Amministrazione intende ringraziare per
la preziosa collaborazione, ed una buona qualità e
quantità del materiale conferito.
Unaltra esperienza di rilievo è il progetto Ecovolontari
realizzato nel modenese ha vinto il primo premio al concorso
nazionale di Cittadinanzattiva dedicato al tema delle buone
pratiche nei servizi di pubblica utilità. In progetto
ha portato in due anni alla costituzione a Modena di una rete
di unottantina di ecovolontari, che hanno partecipato
ad un apposito corso di formazione e sono oggi attivamente
coinvolti in svariate attività di informazione ed educazione
ambientale nei confronti di cittadini, commercianti, scuole,
parrocchie e polisportive. Il loro impegno principale è
quello di sensibilizzare i cittadini sulle raccolte differenziate
e sui servizi per i rifiuti di Meta spa (Modena Energia Territorio
Ambiente), raccogliendo le segnalazioni dei cittadini per
migliorare la qualità del servizio.
Fonti:
comunicato stampa comune di La Spezia;
comunicato stampa coop. La lumaca (rete Achabgroup)
Risultati
deccellenza nella raccolta differenziata anche nel Sud
Italia e nelle Isole
Cè
fermento, non immobilità, nel Sud e nelle Isole rispetto
alla raccolta differenziata ed in alcune realtà sono
stati raggiunti risultati deccellenza. Ecco alcuni esempi:
Cabras (OR) è un Comune sardo che esegue da
5 mesi la raccolta porta a porta di secco, umido e carta ed
ha contenitori stradali per plastica vetro e metalli. È
lunico comune in Sardegna ad avere iniziato una differenziazione
spinta dei rifiuti, e ad oggi ha raggiunto una percentuale
di RD del 73%; speriamo sia presto seguito da altre realtà
nellisola!
In Provincia di Salerno diversi Comuni hanno ottenuto
risultati eccellenti nel 2001 e nel 2002. Il Comune di San
Cipriano Picentino si è aggiudicato nel 2001 il premio
Riciclà con il 62% di RD e, da uno studio
condotto dall'Osservatorio provinciale sui rifiuti, tra i
comuni più attivi sul fronte della differenziata figurano
Sala Consilina con il 52,2 %, Baronissi con il 52,%, Montecorvino
Pugliano con il 54 %, Buccino con il 50,5% e Ascea 56,6 %.
Il comune di Melpignano (LE) rappresenta invece uno
dei primi esempi in Puglia (il primo in provincia di Lecce)
di raccolta completamente porta a porta ed ha raggiunto una
percentuale di raccolta differenziata del 58% ed una buona
diffusione tra i cittadini del compostaggio domestico
Fonti:
Comune di Melpignano, Comune di Cabras, ASCA 26/03/03
Italia
sempre più ricca di rifiuti!
Nel
2000 ogni cittadino italiano ha prodotto 501 kg di rifiuti,
nove in più dell'anno precedente. In cima alla categoria
abitanti più spreconi troviamo gli abitanti
del Centro con 557 kg di spazzatura gettati nei cassonetti.
Meno rifiuti per i cittadini dellItalia meridionale
con 454 kg a testa, mentre i settentrionali si attestano su
514 kg.
E questo il quadro che emerge dal Rapporto rifiuti
2002 realizzato dallosservatorio nazionale sui
rifiuti (Onr) e dallAgenzia per la protezione dellambiente
e per i servizi tecnici (Apat).
Nel 2000, la produzione di rifiuti urbani è stata pari
a 28 milioni 959mila tonnellate. Il tasso di crescita, rispetto
all'anno precedente, è del 2,1%: in diminuzione, dunque,
rispetto al 5,5% registrato tra il '98 e il '99. La meta principale
dei rifiuti urbani è ancora la discarica (72%), mentre
il recupero energetico è fermo al 10%. Il 14,4% della
produzione totale (pari a circa 4,2 milioni di tonnellate)
è stato raccolto in maniera differenziata. Ma per il
recupero, l'Italia viaggia a due velocità: il Nord
è al 24,4%, il Sud fermo al 2,4%.
«La crescita della produzione è rallentata nel
2000 - ha dichiarato il ministro dell'Ambiente Altero Matteoli
- ma la stabilizzazione appare ancora lontana. Bisogna mettere
in campo efficaci politiche di prevenzione: la raccolta differenziata
è cresciuta, ma è ancora al di sotto delle aspettative».
In proposito, ha sottolineato il ministro, «non bisogna
prendere in giro gli italiani che diligentemente fanno la
raccolta differenziata: in diverse parti d'Italia ciò
che viene raccolto in modo differenziato poi finisce in discarica
e ciò rappresenta anche un costo inutile». Purtroppo,
ha aggiunto, «siamo sempre al 72% di rifiuti che finisce
in discarica, un dato insopportabile, bisogna spingere per
la costruzione di termovalorizzatori. Si parla di impianti
di ultima generazione, a basse emissioni. Il problema - ha
concluso - è che non appena si individua un sito dove
costruire un inceneritore, nasce un comitato contro, ma la
politica deve decidere: bisogna procedere su questa strada».
Se tutta l'Italia raggiungesse oggi l'obiettivo del 35% di
raccolta differenziata, ha detto il presidente dell'Onr, Massimo
Ferlini, «avremmo comunque il 60% di rifiuti in discarica,
perché il sistema industriale di riciclo-recupero non
è cresciuto come sarebbe stato necessario».
Il dato relativo alla produzione di rifiuti speciali e soprattutto
quello della frazione pericolosa, ha osservato Giorgio Cesari,
direttore generale dell'Apat, «è sottostimato
rispetto all'effettiva produzione. Il sistema di contabilità
dei rifiuti speciali risulta ancora insufficiente per la quantità
di informazioni relative alla loro produzione. Esiste inoltre
una parte di evasione che andrebbe verificata».
Nuovo
decreto sul MUD 2003: Scadenza dal 5 maggio al 27 giugno?
In
data 24/02/03 è stato pubblicato sulla G.U. la rettifica
del DPCM del 24/12/2002 con il quale è stato approvato
il MUD per lanno 2003. Tale rettifica si è resa
necessaria perché il DPCM del 24/12/2002 era largamente
incompleto in alcuni dei suoi allegati.
Lintroduzione di parti ed allegati assolutamente indispensabili
per la compilazione del MUD nel nuovo DPCM potrebbe essere
interpretata non come una mera rettifica del precedente provvedimento
ma come un vero e proprio nuovo e sostanziale decreto. In
questo caso la scadenza slitterebbe al 27 giugno 2003 invece
del 5 maggio. Rimangono ancora nellincertezza i numerosissimi
soggetti tenuti alla compilazione del MUD che attendono lumi
sulla data di scadenza sperando che i necessari chiarimenti
arrivino tempestivamente.
Fonte: circolare Federambiente alle aziende associate del
05/03/2003
Acciaio
riciclato: un 2002 record
Nellanno
2002 sono state portate a riciclo oltre 324.000 tonnellate
di rifiuti di imballaggi in acciaio.
A rilevarlo è il Cna (Consorzio nazionale per il riciclo
e il recupero degli imballaggi di acciaio) che, nel quinquennio
1997-2002 ha riciclato il 57,9% degli imballaggi in acciaio
che ogni anno vengono immessi sul mercato.
«Abbiamo chiuso la prima fase della nostra attività
con risultati strepitosi - ha detto il procuratore generale
del Cna, Giuseppe Russo - superando con successo gli obiettivi
di riciclo previsti per il 2002. Ma non solo: abbiamo anche
registrato la più alta percentuale di riciclo ascrivibile
alla raccolta differenziata che per il Cna è del 36%
a fronte della media dei consorzi di filiera Conai del 20%».
Al 31 dicembre scorso erano 442 le convezioni attivate dal
Consorzio, con un incremento del 13% solo nell'ultimo anno.
Questo risultato ha permesso di allargare il bacino d'utenza
ad oltre 37 milioni di abitanti e di avviare al riciclo nel
2002 324.584 tonnellate di imballaggi in acciaio.