Finora lo stoccaggio dei rifiuti radioattivi provenienti dalle
vecchie centrali atomiche chiuse dopo il refererendum del
1987 è avvenuto in siti blindati sparsi sul territorio
nazionale (Caorso, Latina, Trino Vercellese e Garigliano)
ma, in seguito alla decisione del Presidente del Consiglio
di costruire un "deposito unico nazionale" a prova
di terremoti e di attacchi terroristici, si è pensato
alle miniere abbandonate del Sulcis, dell'Inglesiente, del
Sassarese ed ai poligoni di tiro di Quirra, Perdasdefogu,
Capo Teulada, che attendono una nuova destinazione d'uso.
L'incarico di scegliere il sito entro il 15 giugno di quest'anno
è stato affidato alla Sogin spa (società di
gestione degli impianti nucleari) nata per curare le attività
del dopo nucleare, presieduta dal generale dell'esercito Carlo
Jean.
I criteri adottati in precedenza dallENEA per arrivare
a circa 200 siti appetibili e candidabili alla funzione di
discarica escludevano le isole (per non incorrere in assurdi
pericoli di disastro ambientale in caso di incidente/affondamento
delle navi da trasporto), la fascia interna a 50 chilometri
dal confine, e la distanza di 15 chilometri dalle città
con più di 100 mila abitanti.
Il generale Jean è stato chiamato a rivedere questi
criteri di esclusione ed ha adottato nuovi elementi di valutazione;
la Sogin afferma che non c'è alcun motivo per escludere
a priori le isole, soprattutto quelle che hanno caratteristiche
geologiche e geotettoniche di stabilità, perciò,
riprendendo l'esame dei parametri tecnici necessari per identificare
il sito, questa esclusione non verrà più applicata.
Inoltre un consulente di riferimento, il fisico Jeremy Whitlock,
vice presidente della Canadian Nuclear Society, sostiene che
i terreni migliori per conservare le scorie nucleari sono
quelli argillosi; in Canada vengono già sfruttati e,
spiega lo scienziato in un suo studio, «gli strati argillosi
riscaldati naturalmente che si trovano sotto le rocce vulcaniche
della Sardegna» offrono lo stesso grado di protezione.
Se il 15 giugno la scelta dovesse cadere sulla Sardegna, né
il sindaco né il presidente della Regione riuscirebbero
a opporsi. Con il decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale
numero 59 del 12 marzo 2003, il Presidente del Consiglio ha
dichiarato lo stato di emergenza per i rifiuti radioattivi
e ha conferito al generale Carlo Jean poteri speciali.
Egli infatti, su propria insindacabile decisione, può
derogare a ben 21 tra leggi, decreti ministeriali, circolari
e contratti di lavoro. Ovvero - come spiega la rivista "Diritto
e ambiente" - sarà libero di violare norme di
tutela dell'ambiente, di controllo delle acque, di licenze
edilizie e di trasporto - su strada, in mare e in ferrovia
- dei rifiuti pericolosi.
Fonte:Liberazione,
20 maggio 2003
Nozione
di rifiuto: così si è pronunciata la Suprema Corte
di Cassazione
" Bisogna fissare il principio che: quando non vi sia
necessità di trattamento non si possa parlare di rifiuto
ma di materia prima secondaria.
Con queste parole si è pronunciata la Suprema Corte
di Cassazione di fronte all'ennesima questione vertente sulla
discussa e controversa nozione di "rifiuto". La
fattispecie posta all'esame del Collegio (e decisa con sentenza
1642/2003) aveva ad oggetto il riutilizzo di rottami ferrosi,
che a parere della Corte - se avviene senza alcuna operazione
di trattamento - esce dalla disciplina sui rifiuti.
Quarta
edizione del premio CONAI Comune Riutilizzatore
Al via la quarta edizione del Premio Nazionale del Comune
Riutilizzatore. Uniniziativa patrocinata da CONAI e
volta a promuovere, attraverso una competizione, il "volto"
eco-sostenibile di molti Comuni italiani, ma anche un utile
strumento per diffondere una vera e propria cultura legata
alla raccolta differenziata e al riutilizzo dei rifiuti. Nel
presentare liniziativa in una conferenza stampa svoltasi
stamani a Milano, Gianfranco Faina, presidente di CONAI, ha
voluto ribadire il ruolo positivo degli incentivi di questo
tipo nella crescita di comportamenti ambientalmente corretti.
Il concorso, patrocinato dal Ministero dellAmbiente,
dalla Regione Liguria e dallOsservatorio Nazionale sui
Rifiuti, si propone lobiettivo di migliorare la raccolta
differenziata e di incentivare, attraverso una competizione
tra i Comuni dItalia, luso di materie prime -
seconde nelle Amministrazioni comunali. Per lo svolgimento
del concorso sono stati presi in considerazione tre categorie
di Comuni: quelli fino a 15.000 abitanti, quelli da 15.001
a 100.000 abitanti e infine quelli con oltre 100.000 abitanti.
Ad ognuno di questi Comuni è stata inviata una lettera
e un questionario volto a conoscere gli acquisti, effettuati
nel corso del 2002, di prodotti derivanti da materiale riciclato
o riutilizzato (si considerano tali tutti i prodotti composti
da almeno 50% di materiale riciclato e il cui fornitore sia
conforme ai requisiti ISO 9001: 2000 e ISO 14000 dove richiesto).
I dati sono stati raccolti ed elaborati al fine di stendere
una classifica finale secondo il criterio di valutazione del
rapporto Euro spesa/abitante per ogni categoria di prodotto
(carta, toner rigenerati e cartucce, prodotti realizzati con
colture agricole, penne, cartellette, buste, quaderni, arredo
per interni, arredo urbano)
I risultati finali verranno resi noti durante la cerimonia
di premiazione dei Comuni vincitori - i primi tre per ogni
categoria - , che si svolgerà a Genova il 20 giugno
2003, con il patrocinio della Regione Liguria.
Liniziativa è stata promossa anche dai Consorzi
CiAL, Comieco, CO.RE.PLA., CONAi e dalle Associazioni ARA
e Ambiente e è Vita.
Riscontrando una richiesta del CONAI, lUfficio Legislativo
del Ministero dellAmbiente ha espresso il proprio parere
sul campo di applicazione del contributo ambientale CONAI,
intervenendo così nelle crescenti problematiche relative
ad alcuni prodotti la cui funzione di imballaggio è
stata posta in dubbio dal Consorzio POLIECO.
Come noto, la normativa italiana, oltre a delineare un sistema
specifico per la gestione degli imballaggi (Titolo II D.lgs.
cit.), ha dettato una disciplina particolare per altre categorie
di rifiuti, destinate ad avere un particolare impatto sullambiente
(Titolo III d.lgs. cit.) e fra queste i beni in polietilene
di cui allart. 48. Nessuna sovrapposizione di competenze
tra i vari sistemi è configurabile, posto che il legislatore
ha distinto chiaramente il rispettivo ambito di intervento.
La competenza del sistema CONAI è ricondotta alla nozione
di imballaggio che si incentra sulle funzioni di contenimento,
protezione, movimentazioni delle merci, per consentirne il
trasporto e la presentazione. Le merci di cui trattasi possono
essere indifferentemente materie prime, semilavorati o prodotti
finiti. Limballaggio può accompagnare la merce
nel suo trasferimento da un produttore a un utilizzatore industriale
o commerciale, da un produttore a un consumatore, da un utilizzatore
al consumatore.
In tal senso si pone lart.34, comma 2, d.lgs. 22/1997
che individua lambito di applicazione del Titolo II
nella gestione di tutti gli imballaggi immessi sul mercato
nazionale e di tutti i rifiuti di imballaggio derivanti dal
loro impiego, utilizzati o prodotti da industrie, esercizi
commerciali, uffici, negozi, servizi, nuclei domestici.
Il chiaro riferimento alle materie prime ed ai prodotti finiti
contenuto nella definizione dellimballaggio di cui allart.
35, comma 1, lett. a), ed i chiari significati attribuiti
dal legislatore ai termini produttore, utilizzatore e consumatore,
rendono del tutto evidente che è imballaggio non solo
larticolo che accompagna un prodotto finito nel trasferimento
dal produttore al consumatore finale, ma anche tutti gli articoli
destinati appunto a contenere, proteggere, consentire la manipolazione,
la consegna e la presentazione di tutte merci nel passaggio
tra produttori ed utilizzatori secondo le rispettive definizioni
di cui alle lettere q) ed r) del citato art.. 35.
Ai fini dellidentificazione di un articolo come imballaggio,
costituiscono poi valido supporto ermeneutico i tre criteri
supplementari indicati nella Posizione Comune definita dal
Consiglio CE il 6 marzo 2003 (G.U. C107 E/17 del 6/5/03),
sulla revisione della direttiva 94/62/CE, nonché i
relativi esempi illustrativi posti in Allegato al citato documento,
ripresi e confermati per quel che qui rileva - nella
successiva Comunicazione della Commissione al P.E. del 7 marzo
2003 in applicazione dellart. 251, par. 2, secondo comma,
del Trattato CE, relativa alla predetta Posizione Comune.
E proprio linclusione testuale dei sacchetti o
borse di carta o di plastica tra gli esempi illustrativi
dei criteri su cui si basa la definizione di imballaggio,
conferma lobbligo della applicazione del contributo
ambientale CONAI sugli shoppers.
Lapplicazione o le richieste di applicazione di contributi
diversi dal contributo ambientale Conai risultano pertanto
illegittime, così come illegittime sono da considerarsi
eventuali richieste di rimborso del contributo ambientale
Conai applicato su tali prodotti.
Forum
pubblico per una strategie europea sulla prevenzione ed il riciclaggio
dei rifiuti
La Commissione europea ha adottato il 27 maggio una comunicazione
che getta le basi per una strategia comunitaria sulla gestione
dei rifiuti, prevista dal 6° Programma di azione per lambiente
dellUnione Europea.
La comunicazione propone una discussione sullindividuazione
di obiettivi di prevenzione e riciclaggio e sulla ricerca
di una ottimale combinazione tra strumenti legislativi, strumenti
economici e iniziative volontarie per orientare i consumatori
ed il mercato verso una produzione più sostenibile
(con minor uso di risorse ed una minor produzione di rifiuti)
e per fare in modo che i costi delle diverse opzioni di trattamento/smaltimento
dei rifiuti riflettano i relativi costi ambientali.
Ecco alcuni degli strumenti proposti per raggiungere tali
obiettivi:
incentivi
ai consumatori per la scelta di prodotti più
ecologici
regolamentazione
del mercato dei prodotti chimici per prevenire
la pericolosità dei rifiuti;
redazione
di piani di prevenzione dei rifiuti con il forte coinvolgimento
dei diversi settori economici e delle istituzioni;
internalizzazione
dei costi ambientali mediante tasse sullo smaltimento
in discarica;
rafforzamento
della responsabilità del produttore;
sistema
di certificati commerciabili;
schemi
Pay-As You-Throw, basati su tariffe
rifiuti commisurate al volume o al peso del rifiuto residuo
conferito.
Tutti i portatori di interesse del settore sono invitati ad
esprimere la propria posizione in merito e a far pervenire
le proprie osservazioni alla Commissione entro il 30 novembre
2003, preferibilmente per e-mail, allindirizzo: env-waste-strategy@cec.eu.int
LItalia
riduce limport di piombo grazie al riciclaggio degli accumulatori
per autotrazione
Nel 2002 riciclando circa 184.000 tonnellate di batterie al
piombo esauste l'Italia, ha risparmiato 50 milioni di euro
sull'importazione di piombo e in questo contesto il Cobat,
il Consorzio obbligatorio per la raccolta delle batterie esauste,
ha conseguito il primato mondiale della maggiore percentuale
di batterie esauste raccolte, il 96%, al minor costo possibile:
83 centesimi su una batteria d'avviamento. Numeri e percentuali
sono state fornite da Paolo Sormani, direttore generale del
Cobat. Nel 2001 erano state 182.700 le tonnellate di batterie
esauste recuperate, con un incremento del 3% rispetto all'anno
precedente. La quantità maggiore di recupero avviene
al Nord (93.580), seguono Sud e Isole (50.860) e il Centro
(38.298). Il territorio costituito da Piemonte e Valle D'Aosta
- secondo il rapporto ambientale 2001 del Cobat - è
l'area con maggiore incremento assoluto della raccolta, mentre
Friuli, Piemonte, Umbria e Molise sono le regioni dove si
sono registrati i più elevati incrementi percentuali.
La raccolta media pro-capite relativa all'intero territorio
nazionale è stata, nel 2001, di 3,26 kg, a fronte dei
3 kg del 2000. Questo risultato colloca l'Italia dietro la
sola Svezia che è il Paese europeo con il maggior numero
di batterie recuperate per popolazione residente. L'invio
a riciclaggio delle batterie d'avviamento esauste raccolte
dal Consorzio ha consentito, in 10 anni, di evitare l'abbandono
nell'ambiente di oltre 1.400.000 tonnellate di rifiuti pericolosi
e di valorizzare il piombo per un ammontare pari a 940.000
tonnellate, corrispondente a un apporto medio del 36% al fabbisogno
italiano di questo metallo. Secondo alcune stime, invece,
ammonterebbero a 2.500 tonnellate le batterie che per il momento
sfuggono ancora al recupero e vengono disperse. Un problema
ancora in parte aperto è quello relativo ai cellulari:
secondo stime di Legambiente nel solo '99 sono state disperse
nell'ambiente oltre 900 tonnellate di batterie di telefonini.
Oggi le batterie di telefonia mobile prelevate dal Cobat sono
inviate a riciclaggio in un impianto francese, non essendo
presenti nel territorio italiano impianti specializzati. Il
Consorzio conta di intensificare l'azione in questo settore.
Informare
e bonificare: le mosse vincenti della Provincia di Rovigo
Pianificare un intervento di raccolta specifica senza un'adeguata
campagna informativa può non ottimizzare le risorse
e le energie investite nel progetto. La Provincia di Rovigo
ha operato in quest'ottica, proponendo ai propri cittadini
il progetto "Amianto". L'attenzione all'informazione
ha contraddistinto il progetto della Provincia, che ha investito
molto nell'aspetto comunicativo, ideando una campagna d'informazione
capillare ed efficace. Tutti i cittadini saranno raggiunti
dal messaggio principale dell'intervento (bonificare le microinstallazioni
in amianto è necessario e la Provincia ne facilita
l'operazione) attraverso manifesti, locandine, pubblicità
sui mezzi pubblici, espositori da tavolo e pieghevoli, che
saranno distribuiti nei luoghi pubblici e inviati a tutte
le famiglie attraverso una bolletta. La Provincia si è
anche dimostrata disponibile ad organizzare degli incontri
pubblici nei vari Comuni per incentivare la bonifica delle
micro-installazioni di amianto. Il progetto sarà quindi
avviato tenendo conto del fattore determinante per arrivare
a risultati di successo: un'informazione efficace, chiara
e capillare! Il progetto "Aminato" vede come soggetti
organizzatori l'Amministrazione Provinciale di Rovigo (Assessorato
alle Politiche dell'Ambiente), il Consorzio Smaltimento RSU
Rovigo, l'A.U.L.S.S.18, l'A.U.L.S.S.19 e l'A.R.P.A.V., e ha
il suo centro organizzativo nel Punto Amianto, lo sportello
informativo rivolto ai cittadini e alle utenze non domestiche
che rientrano nei parametri validi per la bonifica delle micro-installazioni.
Raccolta
Differenziata: Grande fermento in Piemonte
Anche in Piemonte grazie alle politiche di incentivazione
delle raccolte differenziate promosse dalla regione Piemonte
e dalla Provincia di Torino sono stati raggiunti risultati
di eccellenza nella raccolta differenziata. Il Consorzio Smaltimento
Rifiuti (C.S.R.) ha trasmesso i dati dei comuni consorziati
dichiarando percentuali di raccolta differenziata che si attestano
sul 50%.
Ente
RD % *
N. Abitanti
Consorzio Smaltimento Rifiuti (C.S.R.) (Comuni di Mathi,
Grosso, Villanova, San Maurizio)
Circa il 50%
13.258
*le percentuali non tengono conto della aliquota
eventualmente attribuibile al compostaggio domestico.
Diversi altri comuni si stanno apprestando
ad introdurre sistemi di raccolta differenziata domiciliare
con lobiettivo di raggiungere e superare il 50% di raccolta
differenziata.
E importante ricordare a tal proposito due azioni sviluppate
dalla regione Piemonte e dalla Provincia di Torino:
- Introduzione dellEcotassa nellintera regione
Piemonte (vedi news Rifiutinforma gennaio 2003); è
un metodo che fa leva sullaspetto sanzionatorio prevedendo
sanzioni via via più elevate per quei Comuni che non
raggiungono lobiettivo minimo del 35% di raccolta differenziata
- La Provincia di Torino ha predisposto nell'ottobre 2002
il Bando "Finanziamenti ai comuni per i servizi integrati
di raccolta" (DGP 1340-230043/2002), individuando la
scadenza del 15 dicembre 2002 per l'adesione da parte dei
Comuni. Con DGP 68-22327 sono state ammesse le candidature
di 78 Comuni e sono stati riaperti i termini fino al 28 febbraio
2003. Con DGP 280-80110 del 1 aprile 2003 sono state infine
ammesse ulteriori 16 candidature.