Veneto
e Piemonte: favoriti i Comuni che hanno raggiunto alte percentuali
di raccolta differenziata
In
entrambi le Regioni sono state messe in atto misure economiche
per stimolare i Comuni a raggiungere i pið ambiziosi obiettivi
di raccolta differenziata.
La Regione Veneto aveva previsto giö nello scorso agosto,
con uno specifico atto di modifica della LR nþ 3/2000, lÖintroduzione
a partire dal 01/01/2003 di due soglie virtuose di raccolta
differenziata rispettivamente poste al 35% e 50% a cui corrisponde
una riduzione del tributo speciale per il conferimento in
discarica pari rispettivamente al 35% e 70%, tributo che,
come ² noto ² fissato in 50 lire/kg. Se ne deduce che i Comuni
che hanno superato il 50% di Raccolta Differenziata risparmiano
nel conferimento in discarica 35 lire/kg rispetto ai Comuni
che non hanno ancora raggiunto il limite minimo del 35% previsto
dal decreto Ronchi.
Fonte:
Deliberazione della Giunta Regionale del Veneto nþ 3918 del
30/12/2002
La
regione Piemonte invece ha adottato con la LR Nþ 24 del 24
ottobre 2002 (art. 17) un metodo che si fa leva sullÖaspetto
sanzionatorio prevedendo sanzioni via via pið elevate per
quei Comuni che non raggiungono lÖobiettivo minimo del 35%
di raccolta differenziata.
Viene introdotto nel calcolo anche il parametro ñproduzione
procapiteî misurato in kg/(ab x giorno). Sono quindi favoriti
quei Comuni che hanno una produzione procapite inferiore alla
media del rispettivo Ambito Territoriale Ottimale.
Le sanzioni sono applicate a partire dal 2004 sulla base dei
dati relativi al 2003.
Per il primo anno verrö applicata una sanzione di 0.50 ª per
abitante a tutti quei Comuni che non raggiungono lÖobiettivo
minimo del 35% mentre a partire dal 2005 gli importi diventano
pið importanti e ammontano a 0.30 ª per abitante per ogni
punto percentuale inferiore agli obiettivi minimi.
RIFIUTINFORMA ha attivato uno
speciale Osservatorio per il monitoraggio delleffetto
delle Leggi Regionali sopraccitate nelle gestioni Comunali
al fine di informare degli sviluppi che si preannunciano fin
dora importanti.
Imballaggi:
la Germania introduce una cauzione sui contenitori per bevande.
Il
Governo Tedesco ha deciso di introdurre una tassa di 25 centesimi
di Euro per piccoli contenitori per bevande e di 50 centesimi
di Euro per bottiglie e taniche che superano il litro e mezzo.
La tassa verrö rimborsata quando gli imballaggi avranno raggiunto
le piattaforme per il riciclaggio. La Corte Costituzionale
ha giö respinto gli appelli di gruppi di contestatori (tra
gli altri alcuni produttori di bevande, una catena di supermercati,
un produttore di recipienti e contenitori ed un produttore
di lattine), che chiedono un blocco temporaneo della Legge,
ma le proteste non sono finite.
Fonte:
MATREC Ã Material Recycling, Newsletter a cura di CO.RE.PLA.
IIþ
indagine campione nazionale sulle tariffe e sul servizio di
gestione dei rifiuti urbani in 32 cittö
Dalla IIþ indagine nazionale sulle tariffe ed il servizio di gestione dei rifiuti urbani, realizzata dallÖOsservatorio Nazionale Tariffe e Servizi della Federconsumatori in 32 cittö relativa al triennio 1999/2001, emergono sostanzialmente i seguenti dati: aumenta del +2,1% la produzione dei rifiuti e ogni cittadino in media ne produce 543,3 Kg. allÖanno; ² lenta e molto disomogenea sul territorio nazionale la crescita della Raccolta differenziata ferma a 131,1 Kg. per abitante allÖanno; disattendendo al decreto Ronchi lo smaltimento dei rifiuti continua ad essere per lo pið nelle discariche e negli inceneritori, mentre stentano a decollare altre forme di smaltimento; la tassa RSU dal 1997 al 2001 per le famiglie ² rincarata del +21,57%.
Recupero
pið difficile per i Pneumatici ricostruibili
Dicembre
2002
Il Ministero dell'ambiente e del territorio, con proprio decreto 9 gennaio 2003, ha soppresso la tipologia "pneumatici ricostruibili [160103]" dall'elenco dei rifiuti non pericolosi sottoposti alle procedure semplificate di recupero ai sensi degli articoli 31 e 33 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22. La soppressione della voce 10, punto 3, del sub-allegato 1 all'allegato 1 del decreto ministeriale 5 febbraio 1998 ² stata apportata in base a quanto disposto dalla LEGGE 31 luglio 2002, n. 179. Dunque, in base alle nuove disposizioni, i pneumatici ricostruibili sono esclusi dall'elenco dei rifiuti non pericolosi (individuato dall'allegato 1 del decreto ministeriale 5 febbraio 1998) che beneficiano delle procedure semplificate di recupero.
Regione
Veneto include il compostaggio domestico nel calcolo della percentuale
di Raccolta Differenziata
LÖOsservatorio Regionale sui Rifiuti con sede a Castelfranco Veneto ha recentemente messo a disposizione della Giunta Regionale che lo ha approvato in data 30/12/2002 con delibera nþ 3918 in metodo per il calcolo della percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti urbani.
LÖemanazione di tale provvedimento si ² resa necessaria stante lÖinerzia del Governo che doveva emanare uno specifico provvedimento per il calcolo della RD%.
Una delle caratteristiche pið importanti introdotte dal metodo Veneto ² lÖinserimento della pratica di compostaggio domestico tra i parametri che contribuiscono allÖammontare totale del rifiuto recuperato che a sua volta determina la percentuale di raccolta differenziata. Il Compostaggio domestico viene stimato in misura di 250 grammi di frazione organica o verde autocompostata per abitante aderente.
Sul sito ² disponibile il metodo per il calcolo della Raccolta differenziata percentuale.
Fonte:
Deliberazione della Giunta Regionale del Veneto nþ 3918 del
30/12/2002
Nuovo
decreto sulla gestione delle discariche
Dicembre
2002
Il
Consiglio dei Ministri ha approvato un provvedimento che riforma
la gestione delle discariche e recepisce la direttiva europea
1999/31.
Il decreto prevede:
la suddivisione delle discariche in tre tipologie:
per rifiuti inerti, per rifiuti pericolosi, per rifiuti non
pericolosi.
limpossibilità di accettare in discarica
14 tipologie di rifiuto, elencate nellart.6 (tra cui
rifiuti con caratteristiche di pericolosità e rifiuti
allo stato liquido).
Lammissione in discarica soltanto dei rifiuti
compatibili con la tipologia della discarica: il detentore
dovrà presentare un certificato di analisi che attesti
la conformità dei rifiuti conferiti rispetto a criteri
di ammissibilità che saranno specificati in un apposito
decreto.
Quantitativi massimi (kg/anno per abitante) di rifiuti
urbani biodegradabili conferibili in discarica.
Il deposito da parte dei gestori delle discariche di
garanzie finanziarie che coprano i costi di controllo e mantenimento
dellimpianto fino a 30 anni dopo la chiusura
Nuove regole per lautorizzazione alla costruzione
e allesercizio di nuove discariche.
Gli impianti esistenti avranno tempo fino al 2005 per adeguarsi
al nuovo regime.
Fonte:
ItaliaOggi, 11-12 dicembre 2002
MUD
2003
Gennaio
2003
La
dichiarazione MUD per i rifiuti prodotti e gestiti nel 2002
non dovrà essere inviata alle camere di Commercio (dove è
ubicata l'unità locale dell'impresa dichiarante) entro il
30 aprile 2003, bensì entro il 5 maggio 2003. Ció in quanto
sul supplemento ordinario n. 1 alla GU n. 3 del 4 gennaio
2003 è stato pubblicato il nuovo Dpcm 24 dicembre 2002 recante
il MUD, che abroga e sostituisce il precedente Dpcm 31 marzo
1999. Il ritardato termine di presentazione non è peró la
sola novità: da quest'anno le imprese produttrici potranno
scegliere fra la soluzione cartacea, informatica e quella
telematica.
Il nuovo Dpcm propone inoltre la 'scheda semplificata' utilizzabile
solamente dai produttori di rifiuti per cui ricorrono contemporaneamente
le seguenti condizioni: presentazione del MUD su carta, produzione
di non più' di tre rifiuti nel 2002; utilizzazione
di non più' di tre trasportatori e altrettanti destinatari
per ogni tipologia di rifiuto prodotta; produzione dei rifiuti
nell'unita' locale cui si riferisce il MUD.
Circolazione
dei rifiuti speciali tra regioni limitrofe
La
Regione Veneto aveva previsto (L.R. 3/2000) che i rifiuti
speciali provenienti da altre Regioni potessero essere conferiti
nelle discariche venete solo entro il limite del 15%.
La Corte Costituzionale, chiamata a pronunciarsi sulla questione,
ha ritenuto illegittima tale restrizione affermando che il
principio di autosufficienza locale nello smaltimento dei
rifiuti vale solo per i rifiuti urbani non pericolosi.
I rifiuti speciali sono soggetti al diverso criterio
della vicinanza di impianti di smaltimento adatti, al
fine di ridurre il movimento dei rifiuti.
Fonte:
ItaliaOggi, 5 dicembre 2002
CONAI,
nel 2002 sono stati recuperati 5,9 milioni di tonnellate di
imballaggi
Gennaio
2003
Il
Presidente del CONAI dichiara che il 2002 dovrebbe essersi
chiuso non solo con il raggiungimento, ma addirittura con
il superamento degli obiettivi di legge per quanto riguarda
la raccolta degli imballaggi: il recupero è a quota
5,9 milioni di tonnellate, pari a quasi il 52% degli imballaggi
immessi al consumo, mentre il riciclo di materia è
a quota 44, 8%.
Fonte:
http://www.e-gazette.it/pp8.htm
Nuove
norme europee sulla gestione dei rifiuti elettrodomestici
Dicembre
2002
Il
Parlamento europeo ha approvato la Direttiva sui RAEE (Rifiuti
Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). La direttiva
prevede che i distributori, quando forniscono un nuovo prodotto,
offrano di riprendere gratuitamente i rifiuti di apparecchiature
elettriche ed elettroniche dei nuclei domestici. Entro 5 anni,
i produttori dovranno provvedere al finanziamento della raccolta,
del trattamento, del recupero e dello smaltimento inoffensivo
per l'ambiente dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed
elettroniche provenienti dai nuclei domestici. Tali apparecchiature
dovranno inoltre essere progettate e costruite in modo tale
da garantire elevati tassi di recupero per singolo apparecchio.
Gli Stati membri dell'Unione dovranno recepire la Direttiva
nella propria legislazione entro 18 mesi.