Rapporto
2003 di Legambiente sulle Ecomafie: 5000 discariche abusive
in Italia !
In Ecomafia 2003, l'ottavo rapporto sulla criminalita' organizzata
in campo ambientale redatto da Legambiente, la gestione dei
rifiuti e stata individuata come una delle tre aree
in cui più spesso la legge viene violata, insieme alledilizia
e al traffico internazionale di flora e fauna.
Il rapporto sottolinea che il numero delle infrazioni ambientali
nel nostro Paese e' altissimo e che l'area di impunita' si
allarga sempre piu', anche a causa della prescrizione dei
reati.
Le discariche abusive censite in Italia dal Corpo forestale
dello Stato sono quasi 5000; il numero e' in leggero calo
(di circa 100 unita' rispetto al primo censimento del 1986),
ma la superficie occupata e' cresciuta di 4 milioni di mq,
passando da 15 a 19 milioni.
Legambiente elogia la validita dell'articolo 53bis del
Dlgs 22/1997 (cd. "decreto Ronchi"), relativo alla
soppressione delle "attivita organizzate per il
traffico illecito di rifiuti", introdotto dalla legge
23 marzo 2001, n. 93 (recante "Disposizioni in campo
ambientale"), perché ha permesso, tra il 2002
e il 2003, di arrestare 43 persone e di denunciarne 177 per
tale reato.
A fronte di questi problemi, il Rapporto propone anche una
soluzione: la realizzazione nella legislatura di "una
riforma organica dell'attuale sistema di tutela penale dell'ambiente",
così da inserire i reati ambientali più pericolosi
nel Codice penale e prevedere sanzioni amministrative per
gli altri reati.
Fonte:
Edizioni Ambiente
Scorie
nucleari: AAA cercasi casa
A
giugno sara indicato il luogo dove sorgera il
deposito nazionale italiano delle scorie radioattive, le quali
vengono ad oggi stoccate punti diversi del territorio. L'annuncio
viene dal presidente della Sogin (la societa che gestisce
la dismissione delle ex centrali nucleari), Carlo Jean, «Noi
indicheremo il luogo più adatto secondo criteri tecnico-scientifici
- ha detto - poi tocchera al governo decidere. Si trattera
di zone scarsamente abitate, come, gallerie dismesse dalle
Ferrovie dello Stato, bunker costruiti negli anni'30 che esistono
nel Vallo Alpino a prova di bomba atomica oppure miniere».
Nellindividuazione del sito verranno considerati tutti
gli studi effettuati fino ad ora, compreso quello dellEnea
che aveva gia selezionato 200 aree adatte a ospitare
le scorie. Alcuni criteri di esclusione adottati dallo studio
Enea saranno comunque rivisti: «L'esclusione delle isole
era dovuta a valutazioni del momento che non trovano riscontri
in criteri adottati da altri paesi».
Sul tema e intervenuto anche il presidente della commissione
Ambiente della Camera, Pietro Armani il quale commenta: «Bisognera
arrivare a determinare al più presto un sito dove istallare
il deposito nazionale delle scorie nucleari e la scelta dovrebbe
ricadere sulle strutture del demanio militare, che hanno tutte
le caratteristiche di sicurezza adeguate». Fra le ragioni
elencate dal presidente della Commissione Ambiente inerenti
allurgenza di individuazione di aree adatte allo stoccaggio
di tali rifiuti vi sono anche quelle legate alla minaccia
terroristica: «E unemergenza - ha aggiunto
Armani che va al di la della guerra attuale, ci sara
sempre ed occorrera fronteggiare gente che dirotta aerei.
Per questo occorre arrivare al più presto ad individuare
un deposito dove trasferire, a titolo provvisorio, il materiale
nucleare attualmente disperso in varie aree del paese, che
non sempre offrono adeguate garanzie di sicurezza».
Fonte: Rifiutinforma
Italia:
continuano le inadempienze nel recepimento delle direttive comunitarie
sulla gestione di particolari categorie di rifiuti
L'Italia e' stata deferita lo scorso 8 aprile davanti alla
Corte di Giustizia Ue dalla Commissione europea per il mancato
recepimento della normativa comunitaria sui veicoli fuori
uso entro la scadenza del 21 aprile 2002.
E' cosi' giunta all'ultima fase la procedura di infrazione
iniziata lo scorso anno nei confronti del Governo nazionale
per l'inosservanza delle disposizioni della direttiva 2000/53/Ce
sulle misure per promuovere il recupero dei veicoli giunti
a fine vita e la riduzione della presenza di sostanze chimiche
pericolose nelle nuove auto.
L'Italia potrebbe ora tornare davanti alla Corte di Giustizia
Ue per il mancato adeguamento alla direttiva 98/101/Ce sul
recupero e smaltimento delle pile e degli accumulatori usati
contenenti sostanze pericolose.
La Commissione Ue ha infatti contestato lo scorso 8 aprile
al Governo italiano la mancata osservanza della sentenza 30
maggio 2002, con la quale la Corte Ue aveva condannato il
Paese per non aver adottato norme nazionali di recepimento
della disciplina comunitaria.
Fonte:
Redazione Reteambiente
Buone
notizie per chi raccoglie lalluminio: il Cial abbona
la riduzione del 6% del contributo decisa dal CONAI e istituisce
un premio aggiuntivo per i Comuni ricicloni
Il CIAL (Consorzio Imballaggi Alluminio) ha comunicato ai
Convenzionati di non applicare nel 2002 la riduzione del 6%
dei corrispettivi decisa dal CONAI mantenendo quindi i vecchi
corrispettivi più vantaggiosi per i convenzionati.
La riduzione avrà comunque effetto per le quantità
raccolte nel 2003.
E stato inoltre istituito uno speciale premio denominato
resa raccolta differenziata alluminio-2003 che
premia con un ulteriore contributo il raggiungimento di particolari
obiettivi di resa procapite di alluminio raccolto.
Il premio tiene conto della resa procapite di alluminio che
si ottiene sommando tutte le quantità di imballaggi
di alluminio raccolte in uno specifico ambito territoriale
e rapportandole al numero di abitanti residenti secondo il
dato ISTAT.
Il premio prevede diversi scaglioni che partono dai 36 €/ton
per chi supera i 50 grammi procapite annui di alluminio raccolto
fino ad arrivare ai 108 €/ton per chi raggiunge la soglia
dei 249 grammi abitante anno.
Fonte: Circolari CIAL del 9 aprile 2003
Riciclaggio
del Polietilene: buoni i risultati di riciclo nel 2002 per il
Consorzio PolieCo approvato poi il ravvedimento
operoso per chi non si e ancora iscritto
Sono 290.000 le tonnellate di rifiuti in polietilene riciclati
o recuperati nel corso dell'anno 2002 dal PolieCo, il Consorzio
obbligatorio per il Riciclaggio dei Rifiuti dei Beni in Polietilene,
istituito ex articolo 48 Dlgs 22/1997.
Ciò significa che, rispetto alla quantita di
prodotto immesso al consumo, il 37,5% e stato intercettato
e sottratto alle discariche.
Tale risultato e particolarmente positivo in quanto
va ben oltre gli obiettivi minimi di riciclaggio stabiliti
dal "decreto Ronchi" (15%) e conferma l'utilita'
e lefficacia del sistema di raccolta attivato.
Ciò ha portato PolieCo ad avviare un'ulteriore iniziativa
volta a favorire l'adesione di tutti quegli operatori che
ad oggi, nonostante le previsioni di legge, non avevano ancora
integrato la loro partecipazione al Consorzio e di coinvolgere,
mediante un ravvedimento operoso, anche tutte
quelle aziende consorziate che nel corso degli anni possono
essere incorse in irregolarita'.
Se il provvedimento avra' il successo sperato, gia' dal prossimo
autunno, superati i contenziosi civili e amministrativi, il
Consorzio potra' proseguire nella propria missione contando
su una base di consenso ancor piu' allargata
In
gara la prima auto realizzata con 100% di cartone riciclato.
Grazie
alla collaborazione tra MATREC e COMIECO e nata Go cart-one,
la prima auto "usa e getta", facilmente assemblabile
e totalmente riciclabile, che risponde a tutti i requisiti
previsti dalla Direttiva Europea sul "fine vita delle
auto".
L'auto e costituita al 100% da tubi in cartone riciclato.
La progettazione e l'ingegnerizzazione e affidata a
CAPELLINI consulting & design con il supporto tecnico
della ditta Imballaggi Invernizzi.
Questauto partecipera alla prima RED BULL SOAP
BOX RACE, una gara di macchine creative per artisti e piloti
che si terra a Napoli il 7 giugno 2003.
Niente motori, solo spirito d'inventiva, coraggio, genialita
ed un pizzico di follia: sono questi gli ingredienti di questa
competizione, che ha gia fatto divertire milioni di
persone in tutto il mondo e che per la prima volta si svolge
anche in Italia.
Le auto correranno lungo un percorso di 600 metri con una
pendenza massima del 10%. Due 'chicane' artificiali metteranno
alla prova lo stile di guida dei piloti.
In bocca al lupo a Go cart-one!
I Risultati:
Grande successo della prima auto al 100% in cartone
riciclato, a Napoli in occasione del primo Red Bull Soap
Box Race, la manifestazione che ha visto la partecipazione
di 170 team provenienti da tutta Italia per sfidarsi in una
gara di piloti e costruttori, una gara di macchine creative,
una gara ecologica; niente motori, solo la forza propulsiva
dell'energia creativa.
Il successo della prima auto in cartone realizzata da COMIECO
(Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi
a base Cellulosica) e MATREC (Material Recycling), è stato
confermato dai servizi dedicati di Rai2, Canale 5, Italia
1.
La macchina in cartone del team GO CART-ONE è risultata
tra le più fotografate della competizione, molto apprezzata
dal numeroso pubblico, soprattutto tra i più piccoli,
accorso per assistere alla gara.
Molta perplessità e incredulità tra giornalisti,
tecnici e il pubblico nel vedere un auto con la scocca in
cartone, le ruote interamente cartone, i freni in cartone
e il volante in cartone.
La gara si è svolta su di un tracciato di 800 metri
con una pendenza del 10%. Numerosi e spettacolari fuori pista
e incidenti, senza danni alle persone ma solo alle macchine,
hanno vivacizzato la gara.
Il grande successo del GO CART-ONE è stato confermato
anche dai tempi di gara: il tracciato completo è stato
percorso in 58 secondi, a soli 20 secondi dal vincitore,
con un vantaggio di oltre tre minuti da gli ultimi classificati.
GO CART-ONE ha dovuto competere con automobili realizzate
con le più moderne tecnologie e materiali quali alluminio,
acciao e vetro resina.
Il tempo medio di gara è stato di 1 minuto e 15 secondi,
a testimonianza dell'ottimo risultato raggiunto dal GO CART-ONE.
La sfida continua: dopo l'automobile ora tocca alla bicicletta
in cartone riciclato.
Marchio
di qualità per il compost: un regolamento del CIC stabilirà
standard e riferimenti
Il Consorzio Italiano Compostatori ha predisposto un Regolamento
per lottenimento, da parte dei compostatori, del Marchio
compost CIC, un marchio di qualità per il compost.
Gli Standard indicati dal Regolamento sono riferiti alle caratteristiche
chimico-fisiche del compost. Tali Standard sono stati pensati
come strumento utile sia ai produttori di compost qualificati
e competenti al fine di monitorare la produzione e la qualità
del proprio prodotto, sia ai consumatori potenziali per verificare
la qualità del compost richiesto e/o utilizzato.
Il marchio prevede uno schema ad adesione volontaria attraverso
cui i produttori possono dimostrare ai potenziali consumatori
che il loro compost è stato prodotto in accordo con
i criteri riportati nel Regolamento.
Laddove il compost sia prodotto in conformità con gli
Standard, ogni rischio per gli utilizzatori, le piante e lambiente
sono accettabili in fase di utilizzo del prodotto.
I produttori che soddisfano i requisiti per il compost possono
ottenere il Certificato di Conformità e luso
del Marchio.
A
partire dall'inizio del 2003 la città di Roma si è
adeguata a quanto prescritto dal Ronchi per il passaggio da
tassa a tariffa. Nonostante siano ancora molto lontani gli
obiettivi minimi sulla raccolta differenziata previsti dallo
stesso decreto, la città di Roma ha fatto il grande
passo.
I cittadini pagheranno una cifra calcolata in base alla superficie
dell'abitazione e al numero dei componenti del nucleo familiare.
Differente il discorso per le utenze non domestiche: ad ogni
tipologia di attività (commerciale o industriale che
sia) è attribuito un 'indice' di produzione rifiuti.
La tariffa sarà quindi calcolata in base al suddetto
indice e alla superficie occupata dall'utenza.
Raccolta
Differenziata: Anche i Consorzi Lombardi superano nel 2002 abbondantemente
il 50% di RD
Come già evidenziato in precedenza (febbraio 2002)
la gestione sovracomunale da risultati ottimi in termini di
percentuale di raccolta differenziata; sono di seguito esposti
i dati comunicati dal Consorzio dei Comuni dei Navigli, Consorzio
Est Milanese, Consorzio Cremasco.
Ente
RD
% *
N.
Comuni
N.
Abitanti
Consorzio
Cremasco
61,1
48
140.000
Consorzio
dei Comuni dei Navigli
56,3
13
39.728
Consorzio
Est Milano
60,0
47
364.912
*le percentuali non tengono conto della aliquota
eventualmente attribuibile al compostaggio domestico.
Fonte:
Inchiesta di Rifiutinforma su dichiarazione dei responsabili
dei Consorzi sopra elencati
Indagini
sulla qualità del rifiuto destinato allo discarica: La
provincia di Treviso consegna 413.000 € ai Comuni con il
minor tasso di frazione organica
Liniziativa si inserisce in un contesto di grande attenzione
per la raccolta differenziata (RD media nella Provincia del
44.8% già nel 2001) ed ha voluto premiare, secondo
le intenzioni dellAmministrazione, non solo la quantità
ma anche la qualità del materiale raccolto.
E stata scelto il materiale organico putrescibile (MOP)
presente nel rifiuto residuo non riciclabile in quanto esemplificativo
da un lato del grado di intercettazione della raccolta differenziata
della frazione umida e dallaltro dellimpatto ambientale
del rifiuto conferito in discarica (meno MOP meno biogas e
percolato).
Ben 25 Comuni della Provincia producono un rifiuto secco con
MOP inferiore al 10% mentre per altri 21 il MOP si attesta
tra il 10 e il 13%.
I risultati, che rappresentano certamente punte di eccellenza
anche a livello nazionale, sono stati resi possibile dalla
implementazione delle raccolte differenziate secco-umido domiciliari.
Le indagini sono state effettuate dallARPAV di Castelfranco
Veneto.
Il
Regolamento della comunità europea sui sottoprodotti
di origine animale non avrà conseguenze negative sul
compostaggio degli scarti di cucina
Il Regolamento 1774/2002 del Parlamento e del Consiglio dellUnione
Europea stabilisce regole sanitarie concernenti i sottoprodotti
animali non destinati al consumo umano; tra le nuove
norme sono presenti anche lobbligo di ridurre la pezzatura
del rifiuto fino a 12 mm, ligienizzazione a 70°C
per 1 ora e la disinfezione dei veicoli dopo ogni giro di
raccolta. Attualmente la norma Italiana prevede comunque una
igienizzazione a 55°C per almeno tre giorni per tutto
il rifiuto soggetto a compostaggio.
Grande preoccupazione era stata espressa dagli addetti ai
lavori sulla possibilità che una interpretazione eccessivamente
restrittiva, oltre che ingiustificata nel merito, potesse
coinvolgere il compostaggio degli scarti di cucina. Lapplicazione
di tali norme potrebbe infatti comportare un sensibile aumento
dei costi favorendo di fatto lo smaltimento in discarica delle
frazioni organiche che come è noto è caratterizzato
oltre che da pesanti impatti ambientali anche dalla impossibilità
di garantire un recupero di sostanza organica.
Nella versione definitiva del Regolamento è però
molto chiara lesclusione dello scarto alimentare da
questi obblighi.
Come sottolinea il CIC (Consorzio Italiano Compostatori),
questo Regolamento non intacca la regolamentazione del compostaggio
dello scarto alimentare, che è demandata alle normative
nazionali, in attesa che il Comitato Permanente sulla Catena
Alimentare e la Salute Animale definisca regole specifiche. Scarica la nota tecnica predisposta
dal CIC con il contributo del Dott. Enzo Favoino
La
carta da macero è la materia prima principale per lindustria
cartaria Italiana
Nel
IV Rapporto Ambientale dellIndustria Cartiera presentato
da Assocarta è stato evidenziato come la carta da macero
risulta essere la materia prima principale per lindustria
cartaria italiana.
Il rapporto registra inoltre che lo scorso anno è stato
raggiunto un livello di riciclo del 57% delle fibre complessivamente
utilizzate, che pone le cartiere nazionali ai vertici nel
contesto europeo.