La
raccolta differenziata: un termometro del “senso civico” degli
italiani
Il “Terzo
Rapporto sulla Cultura Civica in Italia”, basato su
un sondaggio dell´Abacus e realizzato da Legambiente
con il contributo di Comieco, fa emergere come stia cambiando
negli anni il nostro senso civico.
Il rapporto tra gli italiani e la raccolta differenziata è sempre stato
utilizzato dall’Osservatorio che redige il rapporto come “indicatore” specifico
della pratica della virtù civica, essendo condizionato unicamente dalla
volontà dei cittadini di migliorare le condizioni della collettività senza
avere (apparentemente) nulla in cambio dal punto di vista individuale.
I dati relativi a questo aspetto indicano di un trend generalmente positivo.
In particolare nell’ultimo anno l’indice di raccolta differenziata
(su una scala da 0 a 100) cresce di 3 punti (da 46 a 49), il che significa che
gli italiani praticano in media la raccolta di quasi il 50% dei possibili prodotti “differenziati”.
Nello specifico, appaiono in deciso progresso le raccolte di carta e plastica,
ma anche dei cosiddetti “rifiuti umidi”, che scontano peraltro una
bassa diffusione sul territorio nazionale.
Un ultimo dato peculiare è la coscienza da parte degli intervistati che
la limitazione della raccolta differenziata in Italia sia da addebitare, accanto
alla mancata organizzazione, soprattutto alla mancanza di impegno da parte dei
cittadini: un segnale, quest’ultimo, di un sentimento ormai generalizzato
di riguardo verso questa forma di virtù civica ormai imprescindibile in
tutto l’occidente.
Ma qual è il comportamento civico che gli italiani considerano più grave?
Abbandonare i rifiuti in un luogo pubblico e, a parità di merito, non
segnalare al proprietario danni fatti a un veicolo in sosta (83%).
Fonte:
www.ermesambiente.it
COREPLA:
bottiglie di plastica ...per i senza tetto!
Una
nuova pubblicità di COREPLA che campeggia a tutta
pagina su alcuni quotidiani recita così “con
10 bottiglie di plastica si fa un maglione", e raffigura
una sorridente ragazza in jeans, coperta dalla cintola in
su con bottiglie di plastica. A Milano COREPLA, in collaborazione
con City Angels e Amici della Terra, ha coinvolto le palestre
nella raccolta di bottigliette per assicurare coperte di
pile ai senza tetto nel prossimo inverno. "L'inverno
scorso - ha detto Furlan, coordinatore cittadino dell'organizzazione
caritatevole - i City Angel hanno distribuito 1600 coperte
e 1200 sacchi a pelo. Calcoliamo che a Milano i senza tetto
siano circa 3000. Ma vanno e vengono, e c'è quindi
un continuo bisogno di coperte e sacchi a pelo". Fino
ad oggi hanno risposto positivamente all'iniziativa 22 palestre.
Per loro si tratta di ospitare un bidone giallo e dei "segnalibri" informativi
che spiegano ai frequentatori del body building il meccanismo
dell'iniziativa: Amsa raccoglierà ogni mese (luglio,
agosto, settembre, ottobre) le bottiglie vuote di pet - quelle
delle bibite o degli integratori di sali minerali - che recapiterà al
Corepla, il quale si impegna a consegnare ai City Angel,
nei mesi invernali, una felpa di pile ogni 15 bottiglie di
pet o una coperta ogni 20. L'iniziativa ha anche il patrocinio
della Regione Lombardia.
INCENDI:
L’On. Paolo Russo, al via l’inchiesta sui rifiuti
bruciati
Il presidente della Commissione Parlamentare d'inchiesta
contro le ecomafie, Paolo Russo (FI), ha annunciato di aver
avviato una indagine su eventuali rifiuti bruciati negli
incendi delle scorse settimane al fine di risparmiare sui
costi di smaltimento. ''Confrontiamo le mappe degli incendi con quelle delle
discariche abusive - dice Russo. E al tal fine ho scritto
al capo del dipartimento di Protezione Civile, Guido Bertolaso
affinché' mi invii le mappe dei roghi. Le carte saranno
confrontate con quelle disegnate dalle agenzie regionali
di protezione ambientale, dall'agenzia nazionale di protezione
ambientale, con quelle in possesso del nucleo di tutela ambientale
dei carabinieri, della guardia di Finanza, della polizia
e del Corpo forestale che ha recentemente censito le discariche
fuorilegge presenti su tutto il territorio nazionale''. ''Sovrapponendo
le mappe - spiega Russo - avremo la possibilità' di
verificare quali, e quanto, i roghi abbiano interessato le
aree dove sono stati localizzati gli sversatoi abusivi. Tutto
ciò' sarà' anche utile per comprendere il fenomeno
in tutta la sua complessità', a cominciare dalla sua
stessa ratio''. ''Più' serrata sarà' l’attività'
d'intelligence e la cooperazione tra le varie forze di polizia,
tanto piu' efficace - conclude Paolo Russo - sarà'
la risposta dello Stato agli attacchi efferati inferti dalle
ecomafie all'intero Paese. Si apre una stagione durante la
quale si giocherà' la partita della nuova resistenza
civile nel nostro Paese e nell'intera Europa: la tutela della
salute e dell'ambiente. Una battaglia che difficilmente si
vincerà se non attraverso la massiccia mobilitazione
dei giovani, della società' civile, delle associazioni
ambientaliste, dei partiti politici e di tutte le articolazioni
democratiche dello Stato. Le forze di polizia si pongano
come primo obiettivo l'attenzione ai crimini ambientali.
Il Parlamento legiferi definendo la fattispecie del delitto
ambientale che permetterà' cosi' una maggiore efficacia
delle attività' inquirenti''
Fonte:
ANSA
Collaborazione
tra Comuni e MinAmbiente per l’attuazione della politica
ambientale.
Una organica collaborazione in tema di politica ambientale.
Questo l'obiettivo dell'Accordo quadro triennale tra Ministero
dell'ambiente e della tutela del territorio ed Anci (Associazione
nazionale dei Comuni italiani) firmato a Roma il 24 luglio
2003.
L'accordo stabilisce una forma permanente di collaborazione in 10 temi, tra i
quali lo sviluppo sostenibile, il ciclo integrato dei rifiuti, il recupero energetico
e la riduzione della produzione alla fonte.
È prevista la costituzione di un "Osservatorio permanente per l'attuazione
della legislazione ambientale e per la ricognizione delle competenze istituzionali
sul territorio", che dovrà:
- "monitorare la legislazione del settore al fine di supportare i Comuni
nella risoluzione di eventuali difficili problematiche legate all'applicazione
della normativa stessa", […]
- "individuare politiche fiscali tese ad incentivare le industrie ecocompatibili".
Infine, l'accordo mira anche a favorire l'accesso di capitali privati nei progetti
riguardanti la soluzione dei problemi ambientali e a "sensibilizzare i Comuni
nell'utilizzo di materiale riciclato e rigenerato per l'approvvigionamento di
beni e manufatti".
Per raggiungere gli scopi indicati, MinAmbiente ed Anci si sono impegnati a stanziare
la somma complessiva di 300.000 Euro.
Scorie
radioattive, Giovanardi vuole venti siti, uno per Regione
Venti siti, uno in ogni regione, per mettere in sicurezza
le scorie radioattive che sono disseminate nel paese, più una
struttura unica per stoccarvi i 55 mila metri cubi di residui
nucleari delle centrali disattivate dopo il referendum del
1987: la proposta, avanzata dal ministro per i Rapporti con
il parlamento Carlo Giovanardi a Erice, dove 130 scienziati
si confrontano sulle emergenze planetarie, ha riacceso la
disputa in corso da mesi.
Le reazioni più forti vengono dalle regioni e dagli ambientalisti. Era
stata la Sardegna a innalzare per prima il vessillo della rivolta contro Roma,
seguita a ruota da Puglia, Basilicata e poi da tutte le altre. Il 25 luglio scorso
i venti presidenti hanno siglato un documento per dire no al progetto del governo
che prevedeva un unico deposito nazionale.
" Visto che nessuno vuole ospitate il sito unico - dice Giovanardi - abbiamo
pensato di farne venti, in modo che ogni regione metta in sicurezza la sua parte
delle 500 tonnellate annue di scorie radioattive prodotte nei reparti ospedalieri
di medicina nucleare e negli impianti industriali. In Italia il nucleare è tabù e
qualsiasi proposta suscita reazioni scomposte. Nessuno però si pone il
problema che al momento ci sono enormi quantità di questi cascami pericolosi
ospitati in depositi per niente sicuri".
''Il cesio ed il cobalto vengono usati da tutti: non possiamo usarli e non stoccarli''.
''Mentre stiamo parlando, come spesso accade in Italia - ha detto Giovanardi
- con le polemiche contro la messa in sicurezza, abbiamo le scorie non in sicurezza''.
Per Giovanardi non deve essere sottovalutato neppure ''il rischio che queste
scorie possano intanto essere utilizzate dai terroristi per preparare bombe sporche;
più' tempo si perde più' le condizioni di precarietà' diventano
insostenibili''. Sulla fattibilità' della creazione di un sito per Regione
saranno, naturalmente gli esperti a dare una valutazione. ''In ogni caso – conclude
il ministro – bisogna far presto''.
Verona:
meno rifiuti nel commercio, un marchio a chi ci riesce
La Provincia, la Confcommercio e le aziende della distribuzione
al dettaglio hanno sottoscritto il 1° agosto un protocollo
d’intesa per la «Campagna acquisti sostenibili.
Insieme per produrre meno rifiuti», nata nell’ambito
del processo di Agenda 21 Locale intrapreso dalla Provincia
di Verona dal dicembre 2000.
Il piano provinciale per la gestione dei rifiuti urbani individua come primo
obiettivo la riduzione della produzione dei rifiuti; in linea con questo obiettivo,
l’iniziativa intende promuovere azioni virtuose a favore di un uso più corretto
delle risorse ambientali.
In particolare, l’obiettivo della «Campagna acquisti sostenibili» è quello
di stimolare i commercianti ad usare e vendere prodotto eco-compatibili, promuovere
tra i cittadini la diffusione di comportamenti ed acquisti più corretti,
ed incentivare l’utilizzo di materiali riciclabili o recuperabili.
La promozione della riduzione dei rifiuti nel commercio è un presupposto
per:
- permettere ai consumatori di fare una spesa attenta, evitando imballaggi o
acquisti superflui, e rafforzare la consapevolezza del ruolo di ciascuno nel
corretto uso delle risorse ambientali;
- diffondere la sensibilità per l’ambiente nel mondo del commercio
ed incoraggiare i commercianti ad intraprendere iniziative al riguardo, potenziando
l’offerta di prodotti ecologici;
- incentivando i produttori a prendere in considerazione i criteri della sostenibilità ambientale
nella progettazione dei prodotti, anticipando eventuali tendenze di mercato.
La Provincia, con questo protocollo, si impegna a studiare e mettere a disposizione
delle aziende della distribuzione al dettaglio un marchio ambientale, da assegnare
a tutti i punti vendita che risponderanno a precisi requisiti.
Tra le azioni che permetteranno alle aziende aderenti di distinguersi per l’impegno
verso l’ambiente compaiono: il riutilizzo imballaggi secondari e terziari,
l’utilizzo di prodotti riciclati nelle attività degli uffici e nella
comunicazione, la presenza sugli scaffali di ricariche e di prodotti sfusi (senza
imballaggio primario), la vendita di bevande con vuoto a rendere, la presenza
di materiale informativo…
Ciascuna azienda potrà scegliere quali di queste azioni virtuose mettere
in pratica.
In
arrivo una nuova direttiva e nuovi obiettivi di recupero
e riciclo per i rifiuti da imballaggio
È ormai prossimo alla conclusione l’iter legislativo
di revisione della direttiva 94/62/CE sugli imballaggi ed
i rifiuti da imballaggio.
Il nuovo documento è stato votato il 2 luglio scorso dal Parlamento Europeo,
si attende ora il pronunciamento del Consiglio (atteso per ottobre) o eventualmente
la procedura di conciliazione.
La nuova direttiva mira a incrementare ulteriormente il recupero e il riciclo
dei rifiuti per ridurne l’impatto sull’ambiente. L’obiettivo
globale minimo di recupero è di almeno il 60% in peso dei rifiuti, entro
il 31 dicembre 2008 e si prevede il raddoppio degli obiettivi minimi di riciclo
per ogni singolo materiale che sono stati fissati nel 60% per carta e vetro,
nel 50% per acciaio e alluminio, nel 22,5% per plastica e infine nel 15% per
il legno.
La direttiva indica anche gli obiettivi globali di riciclo, il cui minimo è stato
fissato al 55% in peso dei rifiuti di imballaggio, sempre entro il 31 dicembre
2008.
“Siamo soddisfatti - ha dichiarato il Presidente Conai Gianfranco Faina
- dell’esito del voto in seno al Parlamento Europeo che ha confermato gli
obiettivi di recupero e riciclo e la data entro la quale raggiungerli già contenuti
nella “posizione comune” del Consiglio. Il sistema Conai/Consorzi
ha dimostrato in questi anni di poter competere con gli altri sistemi europei
per efficienza ed economicità, raggiungendo gli obiettivi previsti dalla
precedente direttiva, ed è pertanto fiducioso di poter conseguire, nel
termine stabilito, anche i nuovi traguardi.
Nel 2002 - ha aggiunto Faina - sono state recuperate complessivamente oltre 6
milioni di tonnellate di imballaggi, pari al 56% dell’immesso al consumo.
Si conferma così la validità della via italiana al recupero e al
riciclo, che è riuscita a mantenere costi contenuti, raggiungendo, e in
alcuni casi superando, gli obiettivi di recupero e di riciclo stabiliti dalla
legge”.
Fonte:
Comunicato stampa CONAI
Ritorna
l’iniziativa “I progetti” in occasione
di Ecomondo
Dopo il successo della precedente edizione, anche quest’anno
si terrà l’esposizione "I PROGETTI" dedicata
ai Comuni impegnati per l'ambiente. L’evento avrà luogo
dal 22 al 25 ottobre a Rimini all’interno della Fiera
Ecomondo e sarà curato da Achab Group insieme a Legambiente
e all'Ente Autonomo Fiera di Rimini.
L’iniziativa consiste nella realizzazione di una piazza virtuale delle
idee e dei progetti, che costituisca un punto d’incontro reale tra gli
Enti che hanno dato vita a interventi significativi per l’ambiente e quelli
interessati ad affrontare la sfida di migliorare la qualità del proprio
territorio. Prenderà così vita uno spazio dove visionare progetti,
raccogliere informazioni concrete ed incontrare i tecnici e gli amministratori
che hanno maturato un'esperienza diretta gestendo difficoltà e opportunità dei
processi di cambiamento.
La convinzione è che lo scambio di idee, l'approfondimento e il confronto
fra le diverse esperienze siano una ricchezza che può valorizzare il lavoro
svolto da tanti, oltre a stimolare e promuovere l'intraprendenza e la voglia
di fare di tutti gli specialisti, dirigenti e appassionati, che visitano regolarmente
Ecomondo.
La piazza permetterà di presentare 30 progetti, il più possibile
rappresentativi delle Regioni italiane e delle diverse dimensioni territoriali.
Saranno invitati esclusivamente Enti pubblici, o coordinamenti e reti di città,
selezionati tra quelli che hanno realizzato i migliori progetti per l'ambiente.
I temi trattati nell’esposizione saranno articolati e includeranno iniziative
per acqua, aria, energia, mobilità, rifiuti, ecoturismo, animali, educazione
ambientale, Agenda 21.
Ciascun partecipante avrà a disposizione uno spazio espositivo da allestire
con materiali illustrativi e informativi riguardanti il progetto realizzato.
Gli organizzatori cureranno le relazioni con il pubblico e garantiranno inoltre
la costante copertura media dell’evento così come la distribuzione
di cataloghi con spiegazioni dettagliate sulle iniziative presentate.
Recepimento
della Direttiva Europea sui veicoli fuori uso: le osservazioni
di FISE
Lo scorso 19 luglio è stato approvato il Decreto di
recepimento della Direttiva Europea UE/2000/53 End of Life
Vehicles sui veicoli fuori uso, di cui è attesa a
giorni la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
Fise Assoambiente (il ramo della Federazione imprese di servizi di Confindustria
che rappresenta a livello nazionale e comunitario le imprese private che gestiscono
servizi ambientali) ha discusso della questione lo scorso 16 luglio in occasione
di un incontro tra la Sezione Recupero e il Gruppo autodemolitori di Fise.
Il gruppo ha espresso preoccupazione per le disposizioni del decreto che fissano
in 3 giorni i termini della restituzione dei documenti di circolazione dell'autoveicolo
demolito ai fini della radiazione dal Pubblico Registro Automobilistico (P.R.A.):
3 giorni dalla consegna del veicolo sarebbero infatti assolutamente insufficienti,
stante il grande carico di lavoro che investe lo sportello telematico dell'automobilista
(S.T.A.).
Fonte:
Comunicato stampa FISE Assoambiente
Kassel
(Germania): progetto di diffusione di imballaggi compostabili
Nella città di Kassel sono stati messi in commercio
prodotti imballati con materiali compostabili e sono stati
accolti positivamente dai consumatori, che ne auspicano ora
una maggiore diffusione.
Nella città di Kassel (200000 abitanti) tra il maggio 2001 ed il novembre
2002 si è svolta una campagna di promozione degli imballaggi compostabili;
alcune industrie e la distribuzione organizzata hanno messo in commercio prodotti
imballati con materiale derivato da polimeri biodegradabili, che possono quindi
essere avviati a compostaggio. Solo i prodotti controllati e certificati
come compostabili ricevevano un marchio che permetteva la loro identificazione
e la successiva separazione dalla plastica convenzionale.
Una forte campagna pubblicitaria (circa 2,40€ per utenza) è stata
avviata per spiegare il significato del nuovo marchio e l’importanza ambientale
dei prodotti compostabili.
Da un’indagine risulta che il 90% della popolazione approva la sostituzione
della plastica convenzionale con plastica compostabile e che il 70 % accetterebbe
o prenderebbe in considerazione l’acquisto di prodotti con imballaggi compostabili
anche a fronte di un aumento del costo.
Nel corso del progetto le abitudini di spesa dei consumatori hanno rivelato un
apprezzamento per i nuovi prodotti e una grande attenzione alla separazione dei
prodotti compostabili dalla plastica comune. La maggior parte della popolazione
di Kassel spera in un aumento dei prodotti di questo genere disponibili sul mercato.
I consumatori dovranno pagare di più per avere prodotti ecosostenibili,
ma eventuali supporti statali potranno aiutare la diffusione di questa innovazione
abbassando i costi iniziali.
Una produzione di grande scala e l’aumentare del prezzo del petrolio permetteranno
in futuro agli imballaggi compostabili di essere economicamente competitivi.