settembre

 

26 settembre 2002

Terence Hill testimonial per la raccolta differenziata
Gubbio - Avrù ufficialmente inizio il 31 ottobre con il primo passaggio, il nuovo servizio di raccolta differenziata "Io differenzio". Ieri mattina presso la sala del Centro Servizi Santo Spirito di Gubbio, il sindaco, Orfeo Goracci, il vicesindaco con delega all'ambiente, Palmira Barchetta, alla presenza del vicepresidente della regione Umbria, Danilo Monelli, dell'assessore all'ambiente della provincia di Perugia, Katia Mariani, e Roberto Cavallo presidente della Cooperativa ERICA, consulente del progetto tecnico-comunicativo, hanno presentato le novitù di "Io differenzio", campagna per la promozione della raccolta differenziata. Testimonial di "Io differenzio" œ Terence Hill, il "Don Matteo" nazionale che ha prestato gratuitamente la propria immagine per la realizzazione dei manifesti e del materiale comunicativo. L'attore, molto legato alla cittù umbra, non ha potuto partecipare alla conferenza stampa perch€ impegnato a Roma nella presentazione della nuova serie di "Don Matteo". Ha comunque fatto avere al sindaco Goracci una lettera che lo pregava di scusarsi: "Come sa ci tenevo tanto ad essere presente alla vostra conferenza stampa per la presentazione del progetto del Comune di Gubbio per la raccolta differenziata. E' un anno che ne parliamo - ha scritto Terence Hill - ed ho sempre aderito con entusiasmo alla sua proposta. Esprimo tutta la mia solidarietù per questo progetto che fa onore a noi eugubini." Due le tipologie del servizio di raccolta decise dall'Amministrazione. La prima riguarda tutto il territorio comunale e consiste semplicemente nel posizionamento di nuovi cassonetti per la carta e di campane per il vetro in alcuni punti della cittù. La seconda, pi¦ specifica, interesserù il quartiere "pilota" posto a sud-est del centro storico. La zona interessata œ quella delimitata fra Via Parruccini (Teatro Romano), Via Porta Romana escluso il centro storico a nord e la Statale 219 a sud. Le 2500 utenze del quartiere "pilota" sperimenteranno la nuova tipologia di raccolta per tarare il servizio che verrù successivamente esteso a tutta la cittù. Il nuovo servizio riguarderù la raccolta dell'organico, della plastica, della carta e della restante frazione indifferenziata. In particolare: l'organico e la carta si avvarranno del servizio domiciliare, attraverso i cassonetti che saranno forniti dal Comune a pi¦ nuclei familiari e dovranno essere posti in strada nei giorni di passaggio, comunicati ai cittadini tramite lettera. Per l'organico il passaggio œ previsto due volte alla settimana, mentre per la carta una volta sola. Per la frazione indifferenziata e la plastica œ previsto, il posizionamento dei due tipi di cassonetti l'uno accanto all'altro, facilitando il conferimento per tutti. Anche per gli RSU la ditta che si occupa della raccolta passerù due volte alla settimana. Nei prossimi giorni i cittadini di Gubbio riceveranno una lettera firmata dal Sindaco e dall'Assessore all'Ambiente e il materiale informativo illustrante le novitù, oltre l'invito a utilizzare per i materiali ingombranti, l'Isola Ecologica di Via Venata giù attiva e gestita dai volontari della Cooperativa Cordillera Blanca. "Io differenzio" promuove anche il compostaggio domestico. Tutti i cittadini che hanno possibilitù di destinare uno spazio del proprio orto o giardino alla pratica del compostaggio, possono aderire presentando il tagliando allegato al materiale che riceveranno per posta e che darù loro diritto a chiedere una riduzione fiscale. Coloro che aderiranno all'iniziativa saranno poi chiamati entro la fine dell'anno a seguire dei mini corsi gratuiti per svolgere correttamente tale pratica.
fonte: Achab Group - E.R.I.C.A.

 

 

La Stoppani, una bomba ecologica
Genova - Emergenza ambientale a Cogoleto. Dopo le pioggie torrenziali abbattutesi nelle giornate di sabato e domenica sulla regione ligure, a Cogoleto, il "day after" œ stato tutto dedicato ai provvedimenti che le amministrazioni pubbliche intendono prendere per neutralizzare la Stoppani. La nota fabbrica chimica di Cogoleto, da parecchi definita "bomba ecologica" per il grave rischio con cui da anni minaccia l'ambiente, œ ormai incontrollabile. A farne le spese questa volta œ stato il torrente Lerone, presso cui sorge il deposito di cromo trivalente della Stoppani devastato dal nubifragio, che si œ abbattuto sul materiale contenuto in fragili sacchi di carta accatastati a pochi metri dall'argine, "protetti" da teli di plastica. Sul piano istituzionale verrù presentata ora una denuncia "congiunta" (Comuni di Arenzano e Cogoleto, Provincia di Genova, Comunitù montana, Regione) perch€ si faccia luce sulle responsabilitù dell'azienda per quanto œ successo tra sabato e domenica. Nei prossimi giorni gli stessi soggetti si attiveranno inoltre per analizzare le inadempienze della Stoppani in fatto di sicurezza e di dispositivi antinquinamento. Infine, verranno fatte pressioni perch€ la Regione riprenda al pi¦ presto la trattativa con l'azienda sull'accordo di programma, che prevede la chiusura graduale degli impianti e l'avvio della bonifica delle aree a partire dal primo gennaio 2003. Nella giornata di luned– c¬œ stato un vertice in Provincia sulla questione, presieduto dall'assessore all'Ambiente Renata Briano. Attorno al tavolo i rappresentanti dei Comuni, della Comunitù montana Argentea, dei Vigili del fuoco, funzionari regionali, tecnici dell'Asl e dell'Arpal. Proprio dai laboratori dell¬Arpal sono arrivati i dati sull¬inquinamento da cromo registrato nel deposito sugli argini del Lerone. La dottoresssa Brescianini ha riferito che: "Nelle acque del torrente a valle del deposito, il livello di cromo totale era di circa 50 milligrammi per litro, contro un valore massimo previsto dalla legge per gli scarichi industriali che fuoriescono dai depuratori di 2 milligrammi per litro". 25 volte il massimo valore consentito, con l¬aggravante che le acque di un torrente che sfocia in mare non dovrebbero essere paragonate a uno scarico industriale. Fuori scala anche il livello di cromo sul piazzale (1500 milligrammi per litro), conseguenza ancora pi¦ grave dato che l'acqua mista a cromo finiva nel torrente senza alcun filtro. Meno preoccupanti, nelle analisi delle acque del Lerone, le percentuali di cromo esavalente, il pi¦ pericoloso. Trovato comunque in quantitù notevoli (117-120 milligrammi per litro, quando il limite di legge œ di 0,2 milligrammi) sui piazzali della fabbrica. Nella stessa zona, un capannone fatiscente con fondo in terra battuta ospita un deposito di rifiuti tossici per il quale a gennaio la Provincia aveva ritirato l'autorizzazione ordinandone lo smaltimento in altro sito. Ma l'ordine œ rimasto lettera morta, cos– come l'invito che il 15 luglio scorso il Comitato tecnico regionale coordinato dai Vigili del fuoco aveva inviato all'azienda. L'invito riguardava proprio l'ipotesi di un allagamento dei depositi, questa volta di cromo bicromato, situati in un'area attigua al torrente Lerone! Ma non œ tutto. A Molinetto, regione al confine tra il comune di Cogoleto e Varazze, c¬œ una terza discarica di rifiuti tossici dove sabato notte la pioggia torrenziale ha trascinato acqua e fango, sfiorando i fusti pieni di sostanze chimiche. "Anche se la Stoppani chiudesse domani - ha dichiarato l'assessore provinciale Briano - l'emergenza ambientale non sarebbe superata, anzi. Soltanto con una rigorosa bonifica delle aree si puã pensare di risolvere il problema. E la bonifica, operazione complessa e del costo di molti miliardi, dev'essere attuata dall'azienda".
fonte: Provincia di Genova

25 settembre 2002

Amiat invita a tenere Torino pulita con Silvano Guidone e Associati
Torino - Parte oggi il primo flight della campagna 'Quasi', realizzata dall'agenzia Silvano Guidone e Associati per AMIAT, Azienda Multiservizi Igiene Ambientale Torino, che, ancora una volta, si rivolge ai torinesi per sensibilizzarli sul problema dell'igiene urbana. Come anticipato da ADVexpress (ricerca Off The Records 18 marzo), dopo una gara durata circa un anno, nella scorsa primavera l'agenzia Silvano Guidone & Associati e Weber Shandwick si aggiudicavano il budget da pi¦ di un milione di euro messo in palio da AMIAT per la realizzazione di una campagna di comunicazione in tema di raccolta differenziata. La comunicazione, per il 2002 e il 2003, affronta in chiave ironica i due temi centrali legati alla qualitù ambientale e all'igiene della cittù: la pulizia urbana e la raccolta differenziata di carta, vetro, plastica e organico. On air fino al 14 ottobre, la campagna prevede affissione statica (poster, pensiline e stendardi), dinamica (tram e bus) e annunci sui giornali locali dell'area metropolitana torinese. I soggetti sono due, le deiezioni canine e le cartacce accompagnate da mozziconi di sigaretta, immagini rappresentative dei maggiori problemi relativi all'igiene urbana. I direttori creativi sono Luca Guidone e Francesco Lanucara, art Roberto de Filippo. Weber Shandwick Italia ha curato le relazioni pubbliche. A marzo 2003 seguirù il lancio della campagna pubblicitaria dedicata alla raccolta differenziata e nel corso dello stesso anno verrù riproposta quella sull'igiene urbana. Amiat accompagnerù la campagna pubblicitaria classica con azioni e progetti diretti a sensibilizzare e coinvolgere sul tema del riciclo e della pulizia le varie fasce di popolazione: giovani, scuole, anziani, comitati e associazioni di quartiere, commercianti. "Con questa nuova campagna di sensibilizzazione - afferma il presidente di AMIAT Giorgio Giordano - intendiamo continuare a sottolineare come l'obiettivo di un maggior rispetto per la cittù sia possibile solo grazie al maggiore impegno ed alla collaborazione da parte di tutti i cittadini."

 

 

E¬ astigiano il netturbino dell¬anno
Asti - E¬ astigiano il netturbino pi¦ bravo d¬Italia: Sergio Sabatino, 33 anni, dipendente Asp si œ aggiudicato il titolo alle "Netturbiadi" ospitate a Riccione e Misano Adriatico. La manifestazione œ una sorta di Olimpiade riservata ai dipendenti delle aziende di servizi pubblici locali. Per il secondo anno consecutivo la vittoria œ andata a un astigiano: nel 2001 era toccato ad Aldo Milano, classificatosi quest'anno al quarto posto. Sabatino, autista nel settore dell¬Igiene urbana e dipendente Asp dal 1994, si œ portato a casa la coppa con medaglia d¬oro, totalizzando il miglior punteggio nelle varie prove che ha svolto senza riportare penalitù e nel pi¦ breve tempo possibile. Tredici gli addetti dell'Asp che hanno partecipato all'edizione 2002 delle"Netturbiadi", tra i quali anche Pier Carlo Udo, ora al Consorzio Smaltimento Rifiuti Astigiano.
fonte: "La stampa"

 

24 settembre 2002

Consiglio per l'ambiente
Roma - E' stato approvato luned– 23 settembre dal consiglio comunale di Roma il Piano di azione ambientale. Tante le misure previste per migliorare la salute della capitale: acque pi¦ pulite, valorizzazione delle aree agricole e della biodiversitù, ma anche manutenzione dei monumenti del centro storico e miglioramento della raccolta dei rifiuti. Non si parla invece di interventi contro l'elettrosmog. Al centro delle proposte del Piano œ il traffico: l'inquinamento dell'aria, il rumore, la precarietù della salute dei monumenti storici, anneriti dallo smog nascono dal congestionamento della metropoli a opera delle quattro ruote. I provvedimenti concreti con cui si attuerù nella capitale lo sviluppo sostenibile restano da decidere, ma le linee principali sono chiare: i limiti di velocitù nelle aree residenziali e nel centro dovranno scendere al di sotto dei 55 km orari. Si affaccia l'ipotesi di rispolverare i vecchi filobus, incentivando l'uso di tram e mezzi pubblici, per ridimensionare il numero delle vetture che ogni giorno entrano in cittù, in particolare nel centro storico. A questo scopo œ stato presentato il progetto che prevede la trasformazione delle vie pi¦ inquinate di Roma, in "strade verdi" riservate al solo transito dei bus. Al centro del Piano anche le tematiche legate all'inquinamento acustico. Le iniziative allo studio prevedono di diminuire il traffico e costruire apposite barriere e pavimentazioni fonoassorbenti per attutire il rumore nei tratti pi¦ trafficati. Il "piano" nasce dall'utopia di 104 associazioni fra reti civiche, coordinamenti di cittadini e leghe ambientaliste, riunite in un Forum ispirato alla conferenza ecologica di Rio che nel ¬96, insieme al Comune, misero su carta i loro progetti per una Capitale a misura d'uomo, immaginando una cittù futura pi¦ verde, che producesse energia pulita e avesse strade meno trafficate.
fonte: Comune di Roma

 

 

Reggio Emilia, la raccolta differenziata dei cartoni per bevande continua
Reggio Emilia - I cartoni per bevande prodotti da Tetra Pack, a Reggio Emilia si raccolgono nei normali cassonetti per la carta e presso le stazioni ecologiche attrezzate! Dallo scorso maggio, i 397.000 cittadini della provincia di Reggio raccolgono i cartoni per bevande che, sciacquati e pressati, vengono depositati negli appositi cassonetti e bidoni blu, facendo crescere cos– la quantitù di materiali sottratti allo smaltimento e riciclati. Tutto questo e' possibile grazie ad un progetto tra AGAC, COMIECO e Tetra Pack, leader nella produzione di cartoni per bevande e nello sviluppo ambientale sostenibile. La Comieco ha affermato che l'iniziativa dovrebbe consentire di inviare a riciclo circa 2.000.000 di cartoni per bevande entro il 2002. Questo progetto si aggiunge ad altre forme di raccolta, recupero e riciclo che nel 2001 hanno portato al recupero del 31% dei cartoni per bevande immessi al consumo sul territorio nazionale, secondo i dati resi noti dalla Comieco. I cartoni per bevande sono imballaggi a base di cellulosa costituiti da materiali riciclabili al 100% perciã, raccolti dai cittadini nei cassonetti e bidoni, vengono inviati alla Cartiera di Santarcangelo (RI) dove, in un impianto specializzato, vengono ritrasformati in carta riciclata (dalla cellulosa) e Maralhene , un materiale composto dai residui di alluminio e polietilene, utilizzato per produrre vasi, chiusini e sedute per esterni. Nel mese di maggio in occasione dell'avvio della campagna sulla raccolta dei cartoni per bevande, si erano svolte: Remida Days, uno spettacolo di Gianni Rodari per i pi¦ piccoli al quale si accedeva con un biglietto d'ingresso singolare, un cartone per bevande. Contemporaneamente venne organizzata l'affissione di appositi adesivi ai cassonetti e ai bidoni blu indicandoli come destinazione esatta, non solo per la raccolta della carta, ma anche di cartoni per bevande. In questi giorni sta partendo il Progetto Scuole che coinvolgerù ben 354 istituti e pi¦ di 30.000 studenti e si articolerù in due principali iniziative: la campagna Nontiscordardim€, che trasformerù le scuole reggiane nel teatro della raccolta differenziata della carta e dei cartoni per bevande, e il progetto Mago Alvise, simpatico personaggio che guiderù gli studenti in percorsi formativi incentrati sul riciclo di imballaggi cellulosici. I percorsi sono illustrati in coloratissimi volumi e manifesti che verranno inviati alle classi elementari e medie inferiori. Gli insegnanti potranno scegliere tra: pacchetti didattici, attivitù ludiche (produzione del compost, laboratorio di riciclaggio creativo con contenitori Tetra Pack, laboratorio di carta riciclata) nonch€ visite guidate presso la Tetra Pack, la Cartiera Santarcangelo e la Centrale del Latte. Infine con la collaborazione di ACT un autobus sarù decorato con i temi della campagna sulla riciclabilitù dei cartoni per bevande. Reggio Emilia diventa cos– simbolo di un'esperienza eccellente, di un modello che funziona, di un sistema di raccolta e riciclaggio cartoni per bevande largamente praticato in molti paesi del mondo: Germania, Austria, Francia, Belgio, Svezia, Norvegia e ora anche in Italia.
fonte: La Lumaca - Modena

Per info: ambiente.tpi@tetrapak.com

 

 

 

Errata Corrige

Riceviamo e pubblichiamo una precisazione di Lucia Venturi, responsabile scientifico di Legambiente e partecipante alla Commissione di esperti nominati dal Campidoglio, sull'articolo relativo all'emergenza rifiuti nel Lazio, "La regione deve decidere: bruciare o no i rifiuti?"
Avendo fatto parte di quella commissione mi preme precisare due cose:
1) la commissione era stata incaricata di svolgere i propri lavori in tre mesi ed ha rigorosamente rispettato i tempi;
2) il compito della commissione non era quello di decidere alcunch€, ma di " individuare in tempi brevi le iniziative da intraprendere per il miglioramento della gestione dei servizi di smaltimento rifiuti, per assicurare la chiusura dell'intero ciclo dei rifiuti e per conseguire l'innalzamento della qualitù ambientale della cittù". Compito che la commissione ha svolto consegnando al Comune di Roma una dettagliata relazione di misure da intraprendere e di scenari conseguenti. La scelta sta adesso alla giunta capitolina, unico rappresentante dei cittadini romani che la hanno eletta.

20 settembre 2002

Domenica a piedi
Roma -Tornano le controverse domeniche ecologiche. Il 22 settembre 1.300 cittù, di 35 paesi europei, chiuderanno i loro centri storici alle auto. La giornata di domenica sarù la conclusione di una ricca settimana dedicata al rispetto e alla difesa dell'aria, attraverso una serie di iniziative proposte dalla Commissione Europea per migliorare la qualitù della vita. All'edizione delle cittù senz'auto 2002, che dal 2000 raccoglie sempre pi¦ adesioni presso i cittadini europei, parteciperanno anche i paesi dell'Est Europa e per la prima volta i Balcani. ''Quest'anno - ha indicato a Bruxelles la commissaria europea per l'ambiente Margot Wallstrom - passando da una giornata senza auto ad un'intera settimana dedicata alla mobilita' in Europa - abbiamo superato una nuova tappa moltiplicando le occasioni per estendere il dibattito sulla mobilitù sostenibile''. 64 le cittù italiane che partecipano alla settimana del trasporto sostenibile Ma sarù l'ultima del vecchio pacchetto di eco-giornate cofinanziate dal Ministero, che per il futuro ha scaricato i costi dell'iniziativa sui comuni decisi a rilanciarla. Il blocco, valido per tutti i veicoli senza distinzioni fra catalizzati e non, scatterù secondo modalitù differenti dalle 8 alle 20 nelle principali cittù italiane e nei comuni della loro cintura, che hanno aderito all'iniziativa. Il senso œ quello di una giornata all'insegna della vivibilitù urbana in tutti i suoi aspetti, corredata in ogni cittù da un ventaglio di manifestazioni ambientali e culturali.
fonte: rifiutinforma

 

 

18 settembre 2002

II Conferenza Nazionale delle Aree Naturali Protette
Torino - A cinque anni di distanza dal primo appuntamento che ha visto radunate tutte le aree naturali protette della nostra penisola, il Ministero dell'Ambiente e la Regione Piemonte organizzano a Torino dall'11 al 13 ottobre 2002 una seconda occasione di discussione e confronto sullo stato del "sistema parchi" italiano. Partendo da una presa di coscienza dei mutamenti del quadro di riferimento politico, ambientale e sociale cui le aree protette fanno riferimento, l'incontro ha per obiettivo un'attenta verifica della situazione nazionale per capire se e come il "sistema parchi" assolva ai propri doveri istituzionali, se e secondo quali modalitù obiettivi ed indirizzi di un tale progetto siano condivisi a pi¦ livelli, se e come tale disegno si integri nel pi¦ ampio contesto delle politiche ambientali su scala locale, nazionale ed europea. La Conferenza sarù un'occasione preziosa per far conoscere il ricco patrimonio di naturale, culturale e artistico delle principali aree protette della nostra penisola, nonch€ il rinnovato spirito progettuale ed il bagaglio di esperienza, professionalitù e capacitù propositiva maturati in questo ambito.

Per conoscere il programma degli eventi: www.regione.piemonte.it/parchi/conferenza2002/index.htm

 

 

Operazione "campagna pulita" ad Alessandria
Alessandria - Tra il 1999 e il 2001, in provincia di Alessandria, sono state raccolte, presso i 17 centri di conferimento coordinati e gestiti dalla Cadir Lab 189 tonnellate di rifiuti agricoli, tra i quali 101,2 tonnellate di plastica, 19,1 di contenitori di prodotti fitosanitari, 35,1 di batterie fuori uso, 3,4 di filtri dell'olio, 30,2 di olio esausto. I dati provengono dall'operazione "campagna pulita", finalizzata a risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti agricoli, varata nel 1998 con l'accordo di programma, primo nel suo genere in Italia, sottoscritto tra la Provincia di Alessandria, le associazioni agricole, i Consorzi per la gestione dei rifiuti solidi urbani, e il Cadir Lab, societù di servizi, analisi e consulenza per il settore agricolo. L'intesa, che attua le disposizioni del decreto Ronchi ed œ divenuta un modello per le altre province, ha creato sul territorio un canale unificato di raccolta e di gestione dei rifiuti agricoli, agevolando le aziende nelle incombenze legate al corretto smaltimento di questi particolari tipi di rifiuti. La campagna del 2002 partirù il prossimo 3 ottobre per concludersi a dicembre. Lo scorso anno sono state conferite circa 50 tonnellate di materiali con un'adesione all'iniziativa di circa mille imprese. L'assessore all'ambiente della Provincia, Giuseppe Puccio, si œ detto soddisfatto per i risultati ottenuti dall'operazione che permette il recupero dei rifiuti dispersi sul territorio, in particolare i contenitori di fitofarmaci bonificati e la plastica.
fonte: rifiutinforma

 

 

17 settembre 2002

I rifiuti di Imperia finiranno in Costa Azzurra?
Imperia - Il possibile ampliamento della discarica di Ponticelli, sita nelle vicinanze d'Imperia, ha portato alla mobilitazione e alla raccolta di mille firme contro il progetto degli abitanti di Civezza e Poggi, i due comuni limitrofi, oltre a scatenare discussioni sull'emergenza rifiuti. Ora interviene il consigliere provinciale Giovanni Gandolfo, capogruppo della Margherita, invitando ad accelerare i tempi per risolvere l'antico problema dello smaltimento. "Da oltre un anno il nostro gruppo - dice Gandolfo - ha assunto una decisa posizione, unitamente al gruppo Ds, contro la decisione della Giunta Giuliano di sospendere l'appalto concorso (il piano CDR), che dal luglio 2001 avrebbe consentito un avvio a soluzione dello smaltimento, con rispetto dei tempi del Decreto Ronchi e progressivo smantellamento delle due discariche". Ma il gruppo della Margherita œ anche contro l'adozione del nuovo Piano rifiuti che "porterebbe - sostiene sempre Gandolfo - ad un periodo transitorio di 4-5 anni prima dell'avvio a regime della nuova soluzione inceneritore, con il conferimento in ognuna delle due discariche (Ponticelli e Collette Ozotto) di circa 200 mila metri cubi di spazzatura, per non parlare dei rischi ambientali e dei costi esorbitanti che ne sorgerebbero". Prosegue: "Chiediamo che si accorcino i tempi dell¬avvio del nuovo Piano Turbinio, alla scelta del gestore del Piano, alla riduzione del prezzo per l'elevatissimo conferimento in discarica". Aggiunge il sindaco di Civezza, Mario Proto: "Con la delibera del 23 agosto abbiamo dato incarico ad un legale di verificare se vi siano le condizioni per l¬ampliamento di Ponticelli. Ho appena incontrato il presidente della Provincia, Giuliano: œ stata una riunione proficua". L¬assessore provinciale all¬Ambiente Mariano Porro: "Abbiamo preso l¬unica decisione possibile, peraltro prevista dalle legge regionale: non potevamo aprire nuove discariche. Intanto, ci muoviamo per trovare una soluzione definitiva. Ci sono contatti con la Provincia di Savona e con la Communaut€ d¬agglomeration de la Riviere franÃaise, presieduta dal sindaco di Mentone, per un¬alleanza transfrontaliera su un problema comune. L¬inceneritore, o meglio il "termovalorizzatore", verrù costruito in quei territori. Entro un mese il protocollo d¬intesa".
fonte: "La stampa"

 

 

16 settembre 2002

Vertice mondiale sullo sviluppo sostenibile: il Piano d'Azione
Roma - Il ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio ha pubblicato on-line i principali contenuti del Piano d'Azione approvato dal vertice di Johannesburg il 3 settembre scorso. Il Piano individua gli obiettivi e i programmi che nei prossimi 15 anni dovranno guidare il pianeta verso lo Sviluppo Sostenibile, ovvero verso una crescita economica che non comporti un aumento della pressione ambientale e del consumo di risorse naturali ed energetiche.
fonte: www.minambiente.it

 

13 settembre 2002

"Oltre il Ronchi": ad Asti si discute sul futuro del decreto
Asti - A pochi mesi dalla scadenza del d.l. 22/97, noto a tutti come decreto Ronchi dal nome dell'ex-ministro firmatario, il C.S.R.A. Consorzio Smaltimento Rifiuti Astigiano, organizza un convegno per tracciare il punto della situazione a cinque anni dall'entrata in vigore del decreto, presentando la problematica rifiuti sotto diversi punti di vista, e sulle prospettive future che il governo sta predisponendo per far fronte alle direttive imposte dall'Unione Europea. Nella cittù del palio, di Paolo Conte e di Vittorio Alfieri, il convegno dal titolo "Oltre il Ronchi: ridurre o differenziare?" si terrù l'11 ottobre, alla presenza dell'ex-ministro Edo Ronchi, dell'assessore regionale all'ambiente, Ugo Cavallera, e di quello della Provincia di Torino, Beppe Gamba, oltre a numerose altre personalitù del settore. Nella prima sessione si approfondirù il livello legislativo e i principi che hanno ispirato prima le direttive europee e poi la legislazione nazionale, cercando anche di tracciare una sorta di bilancio dei primi cinque anni di applicazione del d.l. 22/97. In seguito si tenterù di comprendere l'importante ruolo della pianificazione a livello regionale e provinciale e della concertazione tra i Comuni all'interno dell'ambito territoriale ottimale nonch€ l'importanza della corretta progettazione dei servizi di raccolta e di smaltimento in ambito sovra-comunale. Infine si passerù a considerare il ruolo della concertazione e della comunicazione con i cittadini, sottolineando come una maggiore sensibilitù alle questioni ambientali e soprattutto una maggiore conoscenza delle problematiche possa essere determinante per una loro soluzione a valle. Al convegno, organizzato grazie al contributo della Cassa di Risparmio di Asti e della Coop. ERICA di Alba (Cn), œ stato invitatato un rappresentante della DG Envirronement, legato alla nuova direttiva sugli imballaggi, approvata la settimana scorsa in Parlamento. Hanno assicurato il loro intervento, il presidente del Conai, Gianfranco Faina, il direttore generale del Conai, Giancarlo Longhi, Enzo Favoino della Scuola del Parco di Monza, Italo Bruseghini, Presidente della Silea S.p.A di Lecco, Flaviano Fracaro, direttore generale del C.S.R.A., e Roberto Cavallo, Presidente della ERICA di Alba.
fonte: rifiutinforma

 

 

12 settembre 2002

"Puliamo il mondo": volontari in campo per l'ambiente
Roma - " E' un atto concreto che testimonia quanto l'opinione pubblica" sia pi¦ avanti dei governi che hanno partecipato al Summit di Johannesburg" - œ la dichiarazione di Ermete Realacci, presidente di Legambiente, sulla validitù dell'annuale appuntamento con "Puliamo il mondo". L'iniziativa che, conta su migliaia di volontari, libererù dai rifiuti il 28-29 settembre, strade, parchi, e spiagge della nostra penisola. L'idea œ nata in Australia nel 1989, ma ormai œ stata adottata in tutto il mondo. Quest'anno a presentare l'iniziativa che si terrù l'ultimo week end di settembre, c'era anche l'ambasciatrice di Camberra in Italia, Cobban Murray, che per due giorni coordinerù il lavoro dei diplomatici residenti in Italia. Un centinaio, infatti, sono state le ambasciate che quest'anno hanno raccolto l'invito e si sono resi disponibili a "scendere in campo" per ripulire la zona nei dintorni del Colosseo. Diverse le zone che verranno ripulite, anche alcuni "gioielli" da poco aperti al pubblico, come ad esempio il castello del camorrista Cutolo, sequestrato dallo stato.
fonte: rifiutinforma

 

 

11 settembre 2002

La regione deve decidere: bruciare o no i rifiuti?
Roma - "La cittù di Roma e la regione Lazio non hanno pi¦ tempo da perdere: occorre trovare una soluzione ai rifiuti." E' questo l'ultimatum lanciato alla Giunta Veltroni dall'Assessore regionale all'Ambiente Marco Verzaschi. Il problema della sistemazione dei rifiuti, ancora irrisolto, si presenta a pochi giorni dal decreto del governo Berlusconi che estenderù a tutto il Lazio lo stato di emergenza. Verzaschi dichiara che "Se il comune di Roma non provvederù a far costruire gli impianti per bruciare e recuperare energia dalla spazzatura, anche nel Lazio saremo costretti a comportarci come a Napoli, dove la spazzatura la fanno incenerire in Germania, gettando al vento milioni di euro." Il nodo da sciogliere resta l'individuazione di zone dove far sorgere gli impianti, dato che le amministrazioni comunali, che dovevano indicare da tempo i siti alla Regione, e il Comitato di esperti del Campidoglio, che in sette mesi non ha ancora deciso sul da farsi, non hanno ancora comunicato le loro decisioni. Per l'assessorato si œ ormai andati troppo oltre, e occorre ora trovare un accordo per la realizzazione o meno di termocombustori che - secondo Verzaschi - hanno risolto il problema di Emilia Romagna e Lombardia, mentre analoghe iniziative sono state prese in considerazione in Sicilia e Calabria. Per la Regione la raccolta differenziata e la riduzione "a monte" di immondizia sono molto importanti, ma non sono sufficienti a risolvere il problema: "C'œ una parte di rifiuti, circa il 30 % - ricorda Verzaschi - che non si puã riciclare e vanno perciã bruciati". Intanto il decreto che sta per varare Palazzo Chigi rinnova al presidente della giunta regionale, Storace, l'incarico di commissario straordinario per questa materia fino al 31 dicembre prossimo, offrendo cos– alla regione la possibilitù di preparare bandi di gara europei per la costruzione dei tanto discussi impianti di trattamento e combustione dell'immondizia.
fonte: regione Lazio

 

 

Entro il 2004 Trento si differenzierù
Trento - Prende corpo la collaborazione tra il Comune e le associazioni ambientaliste per coordinare gli interventi in vista dell'introduzione in cittù della raccolta differenziata. Le prossime tappe sono state sancite in un incontro, tenutosi questa settimana a Palazzo Geremia, al quale hanno preso parte il sindaco Ale Pacher, il consigliere delegato ai rifiuti Luigi Merler, nonch€ tutti i principali protagonisti dell'arcipelago ecologista e no global - Rigo, Borzaga, Pugliese, Trentini - riunitisi in un Forum dopo l'aspra battaglia contro l'inceneritore di Ischia Podetti. L'ingegnere Carlo Realis, dirigente tecnico della Sit, ha spiegato che dopo la Bolghera sarù Mattarello il prossimo sobborgo che sperimenterù la raccolta differenziata. Si comincerù a metù ottobre. Dopodich€ toccherù a Gardolo, nel 2003 all'Oltrefersina e alle colline ovest della cittù, per completare quindi tutto il capoluogo entro il giugno 2004. La collaborazione consisterù in una serie di eventi comunicativi coordinati dagli ambientalisti, che organizzeranno banchetti, serate con i cittadini, promozione in genere. Gli ambientalisti s'aspettano poi molto dai promotori ambientali, che avranno il compito di istruire stabilmente i residenti e in particolare i pi¦ giovani di modo che, quando un quartiere avvia il nuovo sistema di raccolta, ci siano almeno un paio di classi coinvolte in un progetto di sensibilizzazione alla corretta differenziazione. Altra questione affrontata a Palazzo Geremia, œ stata quella relativa i costi della differenziata. Per gli ecologisti il sistema del porta a porta, cioœ un operatore che raccoglie i bidoncini casa per casa, œ troppo oneroso. Alla Bolghera, secondo un sondaggio, solo il 30% vorrebbe perã rinunciare a questo sistema di raccolta, pur pagando di pi¦ in tasse. E' probabile che in quartieri pi¦ popolari come Gardolo o Mattarello questa percentuale sia destinata a salire. Il sindaco Pacher, infine, ha ricordato che con un grosso supermercato œ stata concordata una drastica riduzione degli imballaggi nei punti vendita.
fonte: Comune di Trento

 

 

Parte la campagna per riciclare i "toner"
Asti - Dopo le lezioni di "raccolta differenziata" (in 27 centri dell¬Astigiano si imparerù come separare vetro, carta, scarti organici e verde) parte ora una nuova iniziativa del Consorzio rifiuti per riciclare anche i toner, le cartucce usate e altri supporti per il funzionamento di stampanti, fotocopiatrici e fax. Per enti, aziende, ditte, associazioni e privati cittadini il ritiro œ gratuito: basta telefonare alla "Cometa" di Poirino (Torino) che si occupa del servizio. Nei luoghi di lavoro, o dove comunque la produzione dei prodotti per la stampa elettronica œ elevata, si provvede alla collocazione di speciali contenitori (ecobox). I privati possono invece concordare il ritiro a domicilio, o avere informazioni sull¬ecobox pi¦ vicino alla propria abitazione, telefonando direttamente allo 011-9450517. Il servizio riguarda il territorio dei comuni del Csra (112 centri compresa Asti cittù). Oltre alla raccolta, la "Cometa" si occupa della selezione, rigenerazione e vendita dei prodotti recuperati. Tra le altre raccolte differenziate "minori", che contribuiscono comunque a ridurre il quantitativo di scarti da inviare alla discarica torinese dell¬Amiat, ci sono quelle riguardanti la frazione verde, sfalci e ramaglie, gli indumenti e altri accessori di abbigliamento usati. Entrambe le raccolte, avviate nel 2001 nei centri che ne hanno fatto richiesta, sono in via di potenziamento. Lo scorso anno il quantitativo di frazione verde triturato e smaltito œ stato di 522,700 kg. Gli indumenti usati, depositati nei contenitori della cooperativa torinese "Tenda Servizi" (in alcuni casi anche della Caritas e dell¬Unione Ciechi), hanno raggiunto le 236 tonnellate. La raccolta ha riguardato Asti cittù, i nove centri della comunitù collinare "Unione Versa Astigiano" e i centri di Canelli, Castagnole Lanze, Castell¬Alfero, Castello d¬Annone, Villafranca, Villanova, Valfenera (quest¬ultimo non consorziato).
fonte: C.S.R.A. Asti

 

 

9 settembre 2002

Nel ghiaccio venti tonnellate di rifiuti
Cervinia - Venti tonnellate di rifiuti, di scarti di vecchi impianti sciistici e cantieri, erano nascosti tra i ghiacci del Plateau Rosa, a 3500 metri, nella conca di fronte al Cervino. Per due giorni in trecento, per lo pi¦ volontari, li hanno riportati alla luce e accatastati ai bordi del ghiacciaio. L'iniziativa rientra nell¬operazione "Coccolino save the glaciers", che la nota azienda di prodotti per la casa organizza ormai da quattro anni. Come lo scorso anno, quando gli ecovolontari salirono sullo Stelvio. Anche quest'anno la Coccolino ha deciso di concentrare le proprie azioni di pulitura su un ghiacciaio. Luca Nava, responsabile delle relazioni esterne della Lever Faberg€ Italia, parla di "operazione riuscita", utilizzando il termine "impressionante" per commentare quanto trovato al Plateau Rosa. Le squadre di volontari coordinate dalle guide alpine della Valtournenche, in cordata per un¬assoluta sicurezza, hanno scovato tralicci, legname, rifiuti risalenti anche a quarant¬anni fa, come lattine di birra e bibite. Ora le venti tonnellate saranno trasportate a valle con l¬elicottero messo a disposizione dal Comune di Valtournenche, patrocinatore dell¬iniziativa, per poi essere divise per tipologia di rifiuti e portate alle discariche per lo smaltimento. Il programma di salvaguardia dei ghiacciai, in funzione anche di un accorto utilizzo delle risorse idriche, si concluderù questo week end a Bormio con un congresso cui parteciperanno i migliori glaciologi italiani.
fonte: "La stampa"

 

 

6 settembre 2002

Approvata la nuova direttiva sugli imballaggi
Bruxelles - Il Parlamento europeo ha approvato marted– 3 settembre, con 487 voti favorevoli, 6 contrari e 53 astensioni la proposta dell'esecutivo sul riciclaggio e il recupero dei rifiuti da imballaggio. Nel Consiglio dei Ministri tenutosi alla fine di giugno, l'esecutivo aveva fissato gli obiettivi per il recupero dei rifiuti provenienti da imballaggio. I deputati hanno approvato un emendamento che prevede l'aumento (dal 55% proposto dall'Esecutivo al 65%) dell'obiettivo minimo di riciclaggio per peso dei materiali da imballaggio contenuti nei rifiuti, ma non hanno modificato l'obiettivo del 60% per il recupero energetico, n€ i volumi di riciclaggio per prodotto proposti dall'Esecutivo (20% per la plastica, 50% per i metalli, 55% per carta e cartone e 60% per il vetro). Considerando che l'iter della proposta ha accumulato un certo ritardo, il Parlamento ha chiesto che la scadenza per l'applicazione delle misure sia spostata al 31 dicembre 2006 anzich€ il 30 giugno 2006. Per Grecia, Irlanda e Portogallo il termine œ rinviato al 30 giugno 2009. L'Aula ha inoltre affermato che dal 1ÿ gennaio 2004 potrù essere introdotto sul mercato un nuovo tipo di imballaggio, a condizione che "il produttore abbia adottato tutte le misure necessarie a minimizzare l'impatto ambientale senza tuttavia compromettere le funzioni essenziali dell'imballaggio".
fonte: rifiutinforma

 

 

 

5 settembre 2002

Johannesburg: raggiunto un accordo "sostenibile"
Johannesburg - Il giorno precedente la chiusura il summit di Johannesburg ha regalato agli ambientalisti una sorpresa. Mentre ancora si discuteva su una piccola, ma importante parte del documento finale sulla salute delle donne, Cina e Russia hanno annunciato di essere pronte a ratificare il Protocollo di Kyoto del '97, che impone di ridurre i gas serra. Allora tutti lo ratificarono, ma solo gli europei di fatto si dettero obiettivi concreti, e gli americani non ne vollero sapere di obblighi di realizzazione in tempi prefissati. Anche gli Stati arabi non furono molto contenti di vedere all'orizzonte il declino dell'uso del petrolio. Con gli Usa erano schierati anche Canada, Russia, Cina e altri paesi del G77. Ora che il Canada (Jean Chretien l'aveva giù annunciato da un paio di giorni) e poi a ruota Zhu Rongji e Mikhail Kazianov hanno annunciato la loro adesione a Kyoto, gli europei gioiscono. L'adesione al Protocollo di Kyoto da parte della Russia e della Cina offre all'Europa la possibilitù di rivedere il documento finale del protocollo, laddove aveva cancellato un obiettivo quantificato per le energie rinnovabili entro il 2020. Quali sono i punti deboli della bozza di documento che prepara il futuro del mondo? I tecnici che lo hanno preparato e i primi ministri e capi di Stato che sono venuti apposta per approvarlo, possono ragionevolmente sostenere che temi come lotta alla povertù, acqua, energia, sanitù sono tutti stati esaminati con senso di responsabilitù, e che indicazioni e progetti sono ormai delineati. Ma gli ambientalisti sostengono che non si riesce a capire, tra tante buone intenzioni, quanti soldi siano stati veramente stanziati per salvare il mondo. In generale per la grande riforma dell'acqua, su cui l'accordo c'œ ed œ buono (articolo 7) non si dice quanto si deve spendere. E nemmeno si prevede la gestione integrata dei 261 bacini che si affacciano su diversi Stati e servono popolazioni diverse. Sui prodotti tossici e inquinanti (articolo 19) si prevede la minimizzazione, e tuttavia gli ambientalisti avrebbero voluto un testo pi¦ drastico che fissasse le scadenze del processo e li eliminasse per sempre. Sullo sradicamento della povertù (articolo 6 e i successivi), che definisce il commercio e la finanza, molto si œ discusso con gli americani. Per il principio di precauzione, poi, ci sarebbero dei "passi indietro", secondo gli ambientalisti: non œ pi¦ previsto che venga applicato a ogni tipo di produzione. E al termine del summit, i grandi si dichiarano soddisfatti per il raggiungimento di un accordo "sostenibile".
fonte: rifiutinforma

 

 

 

4 settembre 2002

Contro l'abbandono delle batterie usate
Parma - Chi consegna una vecchia batteria di automobile esaurita agli ipermercati Panorama e Ipercoop "Le Torri" di Parma riceve un buono sconto di û 5 da utilizzare per l'acquisto di una nuova. La "rottamazione" della batteria usata rientra tra le iniziative previste nell'ambito della campagna contro l'abbandono delle batterie esaurite promossa dalla Provincia di Parma e dal Cobat (Consorzio obbligatorio per la raccolta e il riciclaggio delle batterie al piombo esauste e dei rifiuti piombosi) e coordinata dal consorzio Concerto in collaborazione con gli ipermercati Ipercoop "Le Torri" e Panorama. Qui i consumatori troveranno i punti di raccolta dove consegnare le batterie delle auto sostituite che verranno avviate al corretto riciclo grazie al Cobat, che provvederù a prelevarle e inviarle negli stabilimenti per il recupero e lo smaltimento delle sostanze in esse contenute. Le attivitù di studio e monitoraggio condotte dal Cobat hanno appurato che la sostituzione in proprio delle batterie œ una delle aree dove si verifica la maggiore dispersione. Il Cobat attualmente recupera circa il 96% delle batterie d'avviamento; il rimanente 4%, che viene verosimilmente disperso nell'ambiente, risulta proveniente proprio dalle attivitù fai-da-te dei cittadini che provvedono autonomamente alla sostituzione della batteria esausta della propria auto. Visto che normalmente tali persone si rivolgono ai centri commerciali per l'acquisto delle batterie nuove, si œ costituita questa inedita collaborazione con gli Ipermercati della cittù per promuovere informazioni sulla pericolositù di comportamenti in un settore cos– delicato, a causa degli elevati rischi di inquinamento, come quello della raccolta e del riciclaggio delle batterie usate. La presenza all'interno delle batterie di piombo e di acido solforico in forme facilmente solubili comporta un forte rischio di inquinamento del suolo e delle falde idriche, per cui occorre il pi¦ possibile prevenirne l'abbandono incontrollato. "Sono convinto che riusciremo a porre l'attenzione all'ambiente al centro del nostro modo di produrre e consumare solo attraverso la responsabilizzazione di tutti: istituzioni, imprese e cittadini - ha dichiarato l'assessore provinciale alla tutela dell'ambiente Ovidio Bussolanti -. L'iniziativa avviata per le batterie rappresenta un passo in questa direzione: Provincia di Parma, Cobat, Ipercoop Le Torri e Panorama si sono impegnati volontariamente ad attuare una serie di azioni allo scopo di diffondere comportamenti 'ambientalmente' corretti tra i consumatori". "Il Cobat raccoglie e ricicla ogni anno oltre dieci milioni di batterie esauste - afferma l'ing. Giancarlo Moranti, presidente del Cobat -. Grazie al consorzio, oggi l'Italia œ uno dei primi paesi al mondo nel recupero di accumulatori al piombo esausti. Questo risultato ci carica di responsabilitù nei confronti di quelle che sfuggono alla nostra raccolta. Il nostro impegno œ di ottenere gli stessi risultati, consolidati nel mondo professionale, anche nel settore fai-da-te". Con la sottoscrizione di questo accordo volontario chi vende la batteria, chi l'acquista e chi deve garantire la corretta gestione del rifiuto divengono attori protagonisti nella diffusione di comportamenti ecologicamente compatibili. Oltre ai centri commerciali le batterie esauste si possono consegnare nelle stazioni ecologiche attrezzate e negli altri punti di conferimento previsti dal servizio di raccolta rifiuti urbani del proprio Comune, oppure negli appositi cassonetti posti presso il rivenditore.
fonte: La Lumaca - Modena

 

 

Censimento Lipu sulle zone a rischio
Sanremo - I riferimenti di legge su alcune specie volatili che popolano le nostre cittù e le zone costiere sono ancora poco precisi. Ma appare ormai assodato che la loro origine sia domestica, mentre la loro condizione attuale œ quella di "randagi". Alcuni di noi, poi, non le possono tollerare per via del fatto che possono produrre danni agli edifici per l'azione chimico-fisica del "guano" e perchœ possono essere possibili portatori di malattie insidiose (salmonellosi, toxoplasmosi, clamidiosi). Le specie in questione sono i piccioni e i gabbiani che affollano le nostre piazze, i tetti delle nostre case, i giardini. Amici o nemici? Non œ tanto un problema di scelta di campo, quanto di trovare il modo giusto di affrontarlo. Va in questa direzione l'iniziativa del Comune di Sanremo che ha affidato alla Lipu (Lega Italiana Protezione Uccelli) l'incarico di affrontare tutta la problematica, a 360 gradi: un "censimento" di piccioni e gabbiani per capire quanti sono, individuare le zone pi¦ a rischio, mettere in piedi un'attivitù informativa sul problema per migliorare il rapporto tra i cittadini e questi particolarissimi abitanti della cittù per capire il reale impatto della loro presenza e indirizzare i comportamenti della gente su modi che non aggravino il problema e, infine, definire una strategia operativa integrata che faccia da sintesi a tutto il lavoro precedente. Un'operazione che, al Comune di Sanremo competente in materia costerù oltre 33 mila euro. "Un problema di cui ci siamo fatti carico e su cui lavoreremo in collaborazione con altri enti e con i servizi veterinari dell¬Asl" dice l'assessore Mario Ferrandini da cui dipende il Servizio Igiene Urbana e l'operazione. Lo studio della Lipu, che ha giù compiuto analoghe esperienze-pilota in altre cittù, si concluderù a fine 2003 quando si inizierù con il "censimento" vero e proprio. L'operazione di schedatura delle specie presenti verrù fatto alla fine dell'inverno, periodo migliore perch€ l'attivitù riproduttiva degli animali œ minima e sono presenti anche specie di gabbiani (quello comune e quello reale) soggetti a cicli migratori. Quindi verrù redatta una mappa delle zone pi¦ a rischio in cittù; diffuso un depliant illustrato per scuole, cittadini e turisti di 16 pagine realizzato in 40 mila copie; attivata un'apposita pagina web sul sito internet comunale e, infine, effettuato un sondaggio pubblico per capire la percezione della gente al problema.
fonte: Comune di Sanremo

 

 

 

3 settembre 2002

Diventa un cd il progetto sulla raccolta della carta
Caselle - Era partita un po' in ritardo con la raccolta differenziata, ma ora un progetto sperimentale di raccolta carta, finirù addirittura su una pubblicazione e su un Cd, che verranno distribuiti in autunno, dal quotidiano economico "Il Sole 24 ore". Un successo per la cittù di Caselle che ha creduto e sostenuto l'iniziativa della cooperativa "Incontro - Produzione e lavoro" che da anni opera sul territorio. L'esperimento pilota, realizzato da Comieco e presentato come modello, œ stato avviato alcuni mesi fa presso alcune utenze di via Suor Vincenza, dove la cooperativa va oltre la semplice raccolta porta a porta. Partendo dall'obiettivo di migliorare e incrementare il servizio negli edifici con pi¦ di cinque, sei famiglie, œ stato fornito a ciascun nucleo un proprio contenitore, mentre i cassonetti sono stati posizionati all'interno degli spazi comuni. Ebbene, in neppure quattro mesi di sperimentazione si œ passati dalla media annua di 19 chilogrammi pro capite del 2001, ai 31 attuali. Un risultato sorprendente che ha, evidentemente incuriosito gli esperti del settore, tanto da voler pubblicizzare l'iniziativa casellese. Nel Cd che accompagnerù l'opuscolo, saranno inserite immagini del servizio sperimentale di Caselle con in pi¦, una nota di merito per l'utilizzo, durante la raccolta, di un veicolo elettrico. Un risultato che riempie di orgoglio l'amministrazione e la cooperativa che ha ideato il sistema e che dimostra l'impegno e il buon lavoro svolto in questi anni.
fonte: "La stampa"

 
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