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Terence
Hill testimonial per la raccolta differenziata
Gubbio - Avrù ufficialmente inizio il 31 ottobre con il primo passaggio,
il nuovo servizio di raccolta differenziata "Io differenzio". Ieri mattina
presso la sala del Centro Servizi Santo Spirito di Gubbio, il sindaco,
Orfeo Goracci, il vicesindaco con delega all'ambiente, Palmira Barchetta,
alla presenza del vicepresidente della regione Umbria, Danilo Monelli,
dell'assessore all'ambiente della provincia di Perugia, Katia Mariani,
e Roberto Cavallo presidente della Cooperativa ERICA, consulente del
progetto tecnico-comunicativo, hanno presentato le novitù di "Io differenzio",
campagna per la promozione della raccolta differenziata. Testimonial
di "Io differenzio" œ Terence Hill, il "Don Matteo" nazionale che ha
prestato gratuitamente la propria immagine per la realizzazione dei
manifesti e del materiale comunicativo. L'attore, molto legato alla
cittù umbra, non ha potuto partecipare alla conferenza stampa perch€
impegnato a Roma nella presentazione della nuova serie di "Don Matteo".
Ha comunque fatto avere al sindaco Goracci una lettera che lo pregava
di scusarsi: "Come sa ci tenevo tanto ad essere presente alla vostra
conferenza stampa per la presentazione del progetto del Comune di Gubbio
per la raccolta differenziata. E' un anno che ne parliamo - ha scritto
Terence Hill - ed ho sempre aderito con entusiasmo alla sua proposta.
Esprimo tutta la mia solidarietù per questo progetto che fa onore a
noi eugubini." Due le tipologie del servizio di raccolta decise dall'Amministrazione.
La prima riguarda tutto il territorio comunale e consiste semplicemente
nel posizionamento di nuovi cassonetti per la carta e di campane per
il vetro in alcuni punti della cittù. La seconda, pi¦ specifica, interesserù
il quartiere "pilota" posto a sud-est del centro storico. La zona interessata
œ quella delimitata fra Via Parruccini (Teatro Romano), Via Porta Romana
escluso il centro storico a nord e la Statale 219 a sud. Le 2500 utenze
del quartiere "pilota" sperimenteranno la nuova tipologia di raccolta
per tarare il servizio che verrù successivamente esteso a tutta la cittù.
Il nuovo servizio riguarderù la raccolta dell'organico, della plastica,
della carta e della restante frazione indifferenziata. In particolare:
l'organico e la carta si avvarranno del servizio domiciliare, attraverso
i cassonetti che saranno forniti dal Comune a pi¦ nuclei familiari e
dovranno essere posti in strada nei giorni di passaggio, comunicati
ai cittadini tramite lettera. Per l'organico il passaggio œ previsto
due volte alla settimana, mentre per la carta una volta sola. Per la
frazione indifferenziata e la plastica œ previsto, il posizionamento
dei due tipi di cassonetti l'uno accanto all'altro, facilitando il conferimento
per tutti. Anche per gli RSU la ditta che si occupa della raccolta passerù
due volte alla settimana. Nei prossimi giorni i cittadini di Gubbio
riceveranno una lettera firmata dal Sindaco e dall'Assessore all'Ambiente
e il materiale informativo illustrante le novitù, oltre l'invito a utilizzare
per i materiali ingombranti, l'Isola Ecologica di Via Venata giù attiva
e gestita dai volontari della Cooperativa Cordillera Blanca. "Io differenzio"
promuove anche il compostaggio domestico. Tutti i cittadini che hanno
possibilitù di destinare uno spazio del proprio orto o giardino alla
pratica del compostaggio, possono aderire presentando il tagliando allegato
al materiale che riceveranno per posta e che darù loro diritto a chiedere
una riduzione fiscale. Coloro che aderiranno all'iniziativa saranno
poi chiamati entro la fine dell'anno a seguire dei mini corsi gratuiti
per svolgere correttamente tale pratica.
fonte: Achab Group - E.R.I.C.A.

La
Stoppani, una bomba ecologica
Genova - Emergenza ambientale a Cogoleto. Dopo le pioggie torrenziali
abbattutesi nelle giornate di sabato e domenica sulla regione ligure,
a Cogoleto, il "day after" œ stato tutto dedicato ai provvedimenti che
le amministrazioni pubbliche intendono prendere per neutralizzare la
Stoppani. La nota fabbrica chimica di Cogoleto, da parecchi definita
"bomba ecologica" per il grave rischio con cui da anni minaccia l'ambiente,
œ ormai incontrollabile. A farne le spese questa volta œ stato il torrente
Lerone, presso cui sorge il deposito di cromo trivalente della Stoppani
devastato dal nubifragio, che si œ abbattuto sul materiale contenuto
in fragili sacchi di carta accatastati a pochi metri dall'argine, "protetti"
da teli di plastica. Sul piano istituzionale verrù presentata ora una
denuncia "congiunta" (Comuni di Arenzano e Cogoleto, Provincia di Genova,
Comunitù montana, Regione) perch€ si faccia luce sulle responsabilitù
dell'azienda per quanto œ successo tra sabato e domenica. Nei prossimi
giorni gli stessi soggetti si attiveranno inoltre per analizzare le
inadempienze della Stoppani in fatto di sicurezza e di dispositivi antinquinamento.
Infine, verranno fatte pressioni perch€ la Regione riprenda al pi¦ presto
la trattativa con l'azienda sull'accordo di programma, che prevede la
chiusura graduale degli impianti e l'avvio della bonifica delle aree
a partire dal primo gennaio 2003. Nella giornata di luned– c¬œ stato
un vertice in Provincia sulla questione, presieduto dall'assessore all'Ambiente
Renata Briano. Attorno al tavolo i rappresentanti dei Comuni, della
Comunitù montana Argentea, dei Vigili del fuoco, funzionari regionali,
tecnici dell'Asl e dell'Arpal. Proprio dai laboratori dell¬Arpal sono
arrivati i dati sull¬inquinamento da cromo registrato nel deposito sugli
argini del Lerone. La dottoresssa Brescianini ha riferito che: "Nelle
acque del torrente a valle del deposito, il livello di cromo totale
era di circa 50 milligrammi per litro, contro un valore massimo previsto
dalla legge per gli scarichi industriali che fuoriescono dai depuratori
di 2 milligrammi per litro". 25 volte il massimo valore consentito,
con l¬aggravante che le acque di un torrente che sfocia in mare non
dovrebbero essere paragonate a uno scarico industriale. Fuori scala
anche il livello di cromo sul piazzale (1500 milligrammi per litro),
conseguenza ancora pi¦ grave dato che l'acqua mista a cromo finiva nel
torrente senza alcun filtro. Meno preoccupanti, nelle analisi delle
acque del Lerone, le percentuali di cromo esavalente, il pi¦ pericoloso.
Trovato comunque in quantitù notevoli (117-120 milligrammi per litro,
quando il limite di legge œ di 0,2 milligrammi) sui piazzali della fabbrica.
Nella stessa zona, un capannone fatiscente con fondo in terra battuta
ospita un deposito di rifiuti tossici per il quale a gennaio la Provincia
aveva ritirato l'autorizzazione ordinandone lo smaltimento in altro
sito. Ma l'ordine œ rimasto lettera morta, cos– come l'invito che il
15 luglio scorso il Comitato tecnico regionale coordinato dai Vigili
del fuoco aveva inviato all'azienda. L'invito riguardava proprio l'ipotesi
di un allagamento dei depositi, questa volta di cromo bicromato, situati
in un'area attigua al torrente Lerone! Ma non œ tutto. A Molinetto,
regione al confine tra il comune di Cogoleto e Varazze, c¬œ una terza
discarica di rifiuti tossici dove sabato notte la pioggia torrenziale
ha trascinato acqua e fango, sfiorando i fusti pieni di sostanze chimiche.
"Anche se la Stoppani chiudesse domani - ha dichiarato l'assessore provinciale
Briano - l'emergenza ambientale non sarebbe superata, anzi. Soltanto
con una rigorosa bonifica delle aree si puã pensare di risolvere il
problema. E la bonifica, operazione complessa e del costo di molti miliardi,
dev'essere attuata dall'azienda".
fonte: Provincia di Genova
Amiat
invita a tenere Torino pulita con Silvano Guidone e Associati
Torino - Parte oggi il primo flight della campagna 'Quasi', realizzata
dall'agenzia Silvano Guidone e Associati per AMIAT, Azienda Multiservizi
Igiene Ambientale Torino, che, ancora una volta, si rivolge ai torinesi
per sensibilizzarli sul problema dell'igiene urbana. Come anticipato
da ADVexpress (ricerca Off The Records 18 marzo), dopo una gara durata
circa un anno, nella scorsa primavera l'agenzia Silvano Guidone & Associati
e Weber Shandwick si aggiudicavano il budget da pi¦ di un milione di
euro messo in palio da AMIAT per la realizzazione di una campagna di
comunicazione in tema di raccolta differenziata. La comunicazione, per
il 2002 e il 2003, affronta in chiave ironica i due temi centrali legati
alla qualitù ambientale e all'igiene della cittù: la pulizia urbana
e la raccolta differenziata di carta, vetro, plastica e organico. On
air fino al 14 ottobre, la campagna prevede affissione statica (poster,
pensiline e stendardi), dinamica (tram e bus) e annunci sui giornali
locali dell'area metropolitana torinese. I soggetti sono due, le deiezioni
canine e le cartacce accompagnate da mozziconi di sigaretta, immagini
rappresentative dei maggiori problemi relativi all'igiene urbana. I
direttori creativi sono Luca Guidone e Francesco Lanucara, art Roberto
de Filippo. Weber Shandwick Italia ha curato le relazioni pubbliche.
A marzo 2003 seguirù il lancio della campagna pubblicitaria dedicata
alla raccolta differenziata e nel corso dello stesso anno verrù riproposta
quella sull'igiene urbana. Amiat accompagnerù la campagna pubblicitaria
classica con azioni e progetti diretti a sensibilizzare e coinvolgere
sul tema del riciclo e della pulizia le varie fasce di popolazione:
giovani, scuole, anziani, comitati e associazioni di quartiere, commercianti.
"Con questa nuova campagna di sensibilizzazione - afferma il presidente
di AMIAT Giorgio Giordano - intendiamo continuare a sottolineare come
l'obiettivo di un maggior rispetto per la cittù sia possibile solo grazie
al maggiore impegno ed alla collaborazione da parte di tutti i cittadini."

E¬
astigiano il netturbino dell¬anno
Asti -
E¬ astigiano il netturbino pi¦ bravo d¬Italia: Sergio Sabatino, 33 anni,
dipendente Asp si œ aggiudicato il titolo alle "Netturbiadi" ospitate
a Riccione e Misano Adriatico. La manifestazione œ una sorta di Olimpiade
riservata ai dipendenti delle aziende di servizi pubblici locali. Per
il secondo anno consecutivo la vittoria œ andata a un astigiano: nel
2001 era toccato ad Aldo Milano, classificatosi quest'anno al quarto
posto. Sabatino, autista nel settore dell¬Igiene urbana e dipendente
Asp dal 1994, si œ portato a casa la coppa con medaglia d¬oro, totalizzando
il miglior punteggio nelle varie prove che ha svolto senza riportare
penalitù e nel pi¦ breve tempo possibile. Tredici gli addetti dell'Asp
che hanno partecipato all'edizione 2002 delle"Netturbiadi", tra i quali
anche Pier Carlo Udo, ora al Consorzio Smaltimento Rifiuti Astigiano.
fonte: "La stampa"

Consiglio
per l'ambiente
Roma - E' stato approvato luned– 23 settembre dal consiglio comunale
di Roma il Piano di azione ambientale. Tante le misure previste per
migliorare la salute della capitale: acque pi¦ pulite, valorizzazione
delle aree agricole e della biodiversitù, ma anche manutenzione dei
monumenti del centro storico e miglioramento della raccolta dei rifiuti.
Non si parla invece di interventi contro l'elettrosmog. Al centro delle
proposte del Piano œ il traffico: l'inquinamento dell'aria, il rumore,
la precarietù della salute dei monumenti storici, anneriti dallo smog
nascono dal congestionamento della metropoli a opera delle quattro ruote.
I provvedimenti concreti con cui si attuerù nella capitale lo sviluppo
sostenibile restano da decidere, ma le linee principali sono chiare:
i limiti di velocitù nelle aree residenziali e nel centro dovranno scendere
al di sotto dei 55 km orari. Si affaccia l'ipotesi di rispolverare i
vecchi filobus, incentivando l'uso di tram e mezzi pubblici, per ridimensionare
il numero delle vetture che ogni giorno entrano in cittù, in particolare
nel centro storico. A questo scopo œ stato presentato il progetto che
prevede la trasformazione delle vie pi¦ inquinate di Roma, in "strade
verdi" riservate al solo transito dei bus. Al centro del Piano anche
le tematiche legate all'inquinamento acustico. Le iniziative allo studio
prevedono di diminuire il traffico e costruire apposite barriere e pavimentazioni
fonoassorbenti per attutire il rumore nei tratti pi¦ trafficati. Il
"piano" nasce dall'utopia di 104 associazioni fra reti civiche, coordinamenti
di cittadini e leghe ambientaliste, riunite in un Forum ispirato alla
conferenza ecologica di Rio che nel ¬96, insieme al Comune, misero su
carta i loro progetti per una Capitale a misura d'uomo, immaginando
una cittù futura pi¦ verde, che producesse energia pulita e avesse strade
meno trafficate.
fonte: Comune di Roma

Reggio
Emilia, la raccolta differenziata dei cartoni per bevande continua
Reggio Emilia - I cartoni per bevande prodotti da Tetra Pack, a Reggio
Emilia si raccolgono nei normali cassonetti per la carta e presso le
stazioni ecologiche attrezzate! Dallo scorso maggio, i 397.000 cittadini
della provincia di Reggio raccolgono i cartoni per bevande che, sciacquati
e pressati, vengono depositati negli appositi cassonetti e bidoni blu,
facendo crescere cos– la quantitù di materiali sottratti allo smaltimento
e riciclati. Tutto questo e' possibile grazie ad un progetto tra AGAC,
COMIECO e Tetra Pack, leader nella produzione di cartoni per bevande
e nello sviluppo ambientale sostenibile. La Comieco ha affermato che
l'iniziativa dovrebbe consentire di inviare a riciclo circa 2.000.000
di cartoni per bevande entro il 2002. Questo progetto si aggiunge ad
altre forme di raccolta, recupero e riciclo che nel 2001 hanno portato
al recupero del 31% dei cartoni per bevande immessi al consumo sul territorio
nazionale, secondo i dati resi noti dalla Comieco. I cartoni per bevande
sono imballaggi a base di cellulosa costituiti da materiali riciclabili
al 100% perciã, raccolti dai cittadini nei cassonetti e bidoni, vengono
inviati alla Cartiera di Santarcangelo (RI) dove, in un impianto specializzato,
vengono ritrasformati in carta riciclata (dalla cellulosa) e Maralhene
, un materiale composto dai residui di alluminio e polietilene, utilizzato
per produrre vasi, chiusini e sedute per esterni. Nel mese di maggio
in occasione dell'avvio della campagna sulla raccolta dei cartoni per
bevande, si erano svolte: Remida Days, uno spettacolo di Gianni Rodari
per i pi¦ piccoli al quale si accedeva con un biglietto d'ingresso singolare,
un cartone per bevande. Contemporaneamente venne organizzata l'affissione
di appositi adesivi ai cassonetti e ai bidoni blu indicandoli come destinazione
esatta, non solo per la raccolta della carta, ma anche di cartoni per
bevande. In questi giorni sta partendo il Progetto Scuole che coinvolgerù
ben 354 istituti e pi¦ di 30.000 studenti e si articolerù in due principali
iniziative: la campagna Nontiscordardim€, che trasformerù le scuole
reggiane nel teatro della raccolta differenziata della carta e dei cartoni
per bevande, e il progetto Mago Alvise, simpatico personaggio che guiderù
gli studenti in percorsi formativi incentrati sul riciclo di imballaggi
cellulosici. I percorsi sono illustrati in coloratissimi volumi e manifesti
che verranno inviati alle classi elementari e medie inferiori. Gli insegnanti
potranno scegliere tra: pacchetti didattici, attivitù ludiche (produzione
del compost, laboratorio di riciclaggio creativo con contenitori Tetra
Pack, laboratorio di carta riciclata) nonch€ visite guidate presso la
Tetra Pack, la Cartiera Santarcangelo e la Centrale del Latte. Infine
con la collaborazione di ACT un autobus sarù decorato con i temi della
campagna sulla riciclabilitù dei cartoni per bevande. Reggio Emilia
diventa cos– simbolo di un'esperienza eccellente, di un modello che
funziona, di un sistema di raccolta e riciclaggio cartoni per bevande
largamente praticato in molti paesi del mondo: Germania, Austria, Francia,
Belgio, Svezia, Norvegia e ora anche in Italia.
fonte: La Lumaca - Modena
Per info: ambiente.tpi@tetrapak.com

Errata Corrige
Riceviamo e pubblichiamo una precisazione di Lucia Venturi, responsabile
scientifico di Legambiente e partecipante alla Commissione di esperti
nominati dal Campidoglio, sull'articolo relativo all'emergenza rifiuti
nel Lazio, "La regione deve decidere: bruciare o no i rifiuti?"
Avendo fatto parte di quella commissione mi preme precisare due cose:
1) la commissione era stata incaricata di svolgere i propri lavori in
tre mesi ed ha rigorosamente rispettato i tempi;
2) il compito della commissione non era quello di decidere alcunch€,
ma di " individuare in tempi brevi le iniziative da intraprendere per
il miglioramento della gestione dei servizi di smaltimento rifiuti,
per assicurare la chiusura dell'intero ciclo dei rifiuti e per conseguire
l'innalzamento della qualitù ambientale della cittù". Compito che la
commissione ha svolto consegnando al Comune di Roma una dettagliata
relazione di misure da intraprendere e di scenari conseguenti. La scelta
sta adesso alla giunta capitolina, unico rappresentante dei cittadini
romani che la hanno eletta.
Domenica
a piedi
Roma -Tornano le controverse domeniche ecologiche. Il 22 settembre 1.300
cittù, di 35 paesi europei, chiuderanno i loro centri storici alle auto.
La giornata di domenica sarù la conclusione di una ricca settimana dedicata
al rispetto e alla difesa dell'aria, attraverso una serie di iniziative
proposte dalla Commissione Europea per migliorare la qualitù della vita.
All'edizione delle cittù senz'auto 2002, che dal 2000 raccoglie sempre
pi¦ adesioni presso i cittadini europei, parteciperanno anche i paesi
dell'Est Europa e per la prima volta i Balcani. ''Quest'anno - ha indicato
a Bruxelles la commissaria europea per l'ambiente Margot Wallstrom -
passando da una giornata senza auto ad un'intera settimana dedicata
alla mobilita' in Europa - abbiamo superato una nuova tappa moltiplicando
le occasioni per estendere il dibattito sulla mobilitù sostenibile''.
64 le cittù italiane che partecipano alla settimana del trasporto sostenibile
Ma sarù l'ultima del vecchio pacchetto di eco-giornate cofinanziate
dal Ministero, che per il futuro ha scaricato i costi dell'iniziativa
sui comuni decisi a rilanciarla. Il blocco, valido per tutti i veicoli
senza distinzioni fra catalizzati e non, scatterù secondo modalitù differenti
dalle 8 alle 20 nelle principali cittù italiane e nei comuni della loro
cintura, che hanno aderito all'iniziativa. Il senso œ quello di una
giornata all'insegna della vivibilitù urbana in tutti i suoi aspetti,
corredata in ogni cittù da un ventaglio di manifestazioni ambientali
e culturali.
fonte: rifiutinforma

II
Conferenza Nazionale delle Aree Naturali Protette
Torino - A cinque anni di distanza dal primo appuntamento che ha visto
radunate tutte le aree naturali protette della nostra penisola, il Ministero
dell'Ambiente e la Regione Piemonte organizzano a Torino dall'11 al
13 ottobre 2002 una seconda occasione di discussione e confronto sullo
stato del "sistema parchi" italiano. Partendo da una presa di coscienza
dei mutamenti del quadro di riferimento politico, ambientale e sociale
cui le aree protette fanno riferimento, l'incontro ha per obiettivo
un'attenta verifica della situazione nazionale per capire se e come
il "sistema parchi" assolva ai propri doveri istituzionali, se e secondo
quali modalitù obiettivi ed indirizzi di un tale progetto siano condivisi
a pi¦ livelli, se e come tale disegno si integri nel pi¦ ampio contesto
delle politiche ambientali su scala locale, nazionale ed europea. La
Conferenza sarù un'occasione preziosa per far conoscere il ricco patrimonio
di naturale, culturale e artistico delle principali aree protette della
nostra penisola, nonch€ il rinnovato spirito progettuale ed il bagaglio
di esperienza, professionalitù e capacitù propositiva maturati in questo
ambito.
Per conoscere il
programma degli eventi: www.regione.piemonte.it/parchi/conferenza2002/index.htm

Operazione
"campagna pulita" ad Alessandria
Alessandria - Tra il 1999 e il 2001, in provincia di Alessandria, sono
state raccolte, presso i 17 centri di conferimento coordinati e gestiti
dalla Cadir Lab 189 tonnellate di rifiuti agricoli, tra i quali 101,2
tonnellate di plastica, 19,1 di contenitori di prodotti fitosanitari,
35,1 di batterie fuori uso, 3,4 di filtri dell'olio, 30,2 di olio esausto.
I dati provengono dall'operazione "campagna pulita", finalizzata a risolvere
il problema dello smaltimento dei rifiuti agricoli, varata nel 1998
con l'accordo di programma, primo nel suo genere in Italia, sottoscritto
tra la Provincia di Alessandria, le associazioni agricole, i Consorzi
per la gestione dei rifiuti solidi urbani, e il Cadir Lab, societù di
servizi, analisi e consulenza per il settore agricolo. L'intesa, che
attua le disposizioni del decreto Ronchi ed œ divenuta un modello per
le altre province, ha creato sul territorio un canale unificato di raccolta
e di gestione dei rifiuti agricoli, agevolando le aziende nelle incombenze
legate al corretto smaltimento di questi particolari tipi di rifiuti.
La campagna del 2002 partirù il prossimo 3 ottobre per concludersi a
dicembre. Lo scorso anno sono state conferite circa 50 tonnellate di
materiali con un'adesione all'iniziativa di circa mille imprese. L'assessore
all'ambiente della Provincia, Giuseppe Puccio, si œ detto soddisfatto
per i risultati ottenuti dall'operazione che permette il recupero dei
rifiuti dispersi sul territorio, in particolare i contenitori di fitofarmaci
bonificati e la plastica.
fonte: rifiutinforma

I
rifiuti di Imperia finiranno in Costa Azzurra?
Imperia - Il possibile ampliamento della discarica di Ponticelli,
sita nelle vicinanze d'Imperia, ha portato alla mobilitazione e alla
raccolta di mille firme contro il progetto degli abitanti di Civezza
e Poggi, i due comuni limitrofi, oltre a scatenare discussioni sull'emergenza
rifiuti. Ora interviene il consigliere provinciale Giovanni Gandolfo,
capogruppo della Margherita, invitando ad accelerare i tempi per risolvere
l'antico problema dello smaltimento. "Da oltre un anno il nostro gruppo
- dice Gandolfo - ha assunto una decisa posizione, unitamente al gruppo
Ds, contro la decisione della Giunta Giuliano di sospendere l'appalto
concorso (il piano CDR), che dal luglio 2001 avrebbe consentito un avvio
a soluzione dello smaltimento, con rispetto dei tempi del Decreto Ronchi
e progressivo smantellamento delle due discariche". Ma il gruppo della
Margherita œ anche contro l'adozione del nuovo Piano rifiuti che "porterebbe
- sostiene sempre Gandolfo - ad un periodo transitorio di 4-5 anni prima
dell'avvio a regime della nuova soluzione inceneritore, con il conferimento
in ognuna delle due discariche (Ponticelli e Collette Ozotto) di circa
200 mila metri cubi di spazzatura, per non parlare dei rischi ambientali
e dei costi esorbitanti che ne sorgerebbero". Prosegue: "Chiediamo che
si accorcino i tempi dell¬avvio del nuovo Piano Turbinio, alla scelta
del gestore del Piano, alla riduzione del prezzo per l'elevatissimo
conferimento in discarica". Aggiunge il sindaco di Civezza, Mario Proto:
"Con la delibera del 23 agosto abbiamo dato incarico ad un legale di
verificare se vi siano le condizioni per l¬ampliamento di Ponticelli.
Ho appena incontrato il presidente della Provincia, Giuliano: œ stata
una riunione proficua". L¬assessore provinciale all¬Ambiente Mariano
Porro: "Abbiamo preso l¬unica decisione possibile, peraltro prevista
dalle legge regionale: non potevamo aprire nuove discariche. Intanto,
ci muoviamo per trovare una soluzione definitiva. Ci sono contatti con
la Provincia di Savona e con la Communaut€ d¬agglomeration de la Riviere
franÃaise, presieduta dal sindaco di Mentone, per un¬alleanza transfrontaliera
su un problema comune. L¬inceneritore, o meglio il "termovalorizzatore",
verrù costruito in quei territori. Entro un mese il protocollo d¬intesa".
fonte: "La stampa"

Vertice mondiale sullo sviluppo sostenibile: il Piano d'Azione
Roma - Il ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio
ha pubblicato on-line i principali contenuti del Piano d'Azione approvato
dal vertice di Johannesburg il 3 settembre scorso. Il Piano individua
gli obiettivi e i programmi che nei prossimi 15 anni dovranno guidare
il pianeta verso lo Sviluppo Sostenibile, ovvero verso una crescita
economica che non comporti un aumento della pressione ambientale e del
consumo di risorse naturali ed energetiche.
fonte: www.minambiente.it

"Oltre
il Ronchi": ad Asti si discute sul futuro del decreto
Asti - A pochi mesi dalla scadenza del d.l. 22/97, noto a tutti come
decreto Ronchi dal nome dell'ex-ministro firmatario, il C.S.R.A. Consorzio
Smaltimento Rifiuti Astigiano, organizza un convegno per tracciare il
punto della situazione a cinque anni dall'entrata in vigore del decreto,
presentando la problematica rifiuti sotto diversi punti di vista, e
sulle prospettive future che il governo sta predisponendo per far fronte
alle direttive imposte dall'Unione Europea. Nella cittù del palio, di
Paolo Conte e di Vittorio Alfieri, il convegno dal titolo "Oltre il
Ronchi: ridurre o differenziare?" si terrù l'11 ottobre, alla presenza
dell'ex-ministro Edo Ronchi, dell'assessore regionale all'ambiente,
Ugo Cavallera, e di quello della Provincia di Torino, Beppe Gamba, oltre
a numerose altre personalitù del settore. Nella prima sessione si approfondirù
il livello legislativo e i principi che hanno ispirato prima le direttive
europee e poi la legislazione nazionale, cercando anche di tracciare
una sorta di bilancio dei primi cinque anni di applicazione del d.l.
22/97. In seguito si tenterù di comprendere l'importante ruolo della
pianificazione a livello regionale e provinciale e della concertazione
tra i Comuni all'interno dell'ambito territoriale ottimale nonch€ l'importanza
della corretta progettazione dei servizi di raccolta e di smaltimento
in ambito sovra-comunale. Infine si passerù a considerare il ruolo della
concertazione e della comunicazione con i cittadini, sottolineando come
una maggiore sensibilitù alle questioni ambientali e soprattutto una
maggiore conoscenza delle problematiche possa essere determinante per
una loro soluzione a valle. Al convegno, organizzato grazie al contributo
della Cassa di Risparmio di Asti e della Coop. ERICA di Alba (Cn), œ
stato invitatato un rappresentante della DG Envirronement, legato alla
nuova direttiva sugli imballaggi, approvata la settimana scorsa in Parlamento.
Hanno assicurato il loro intervento, il presidente del Conai, Gianfranco
Faina, il direttore generale del Conai, Giancarlo Longhi, Enzo Favoino
della Scuola del Parco di Monza, Italo Bruseghini, Presidente della
Silea S.p.A di Lecco, Flaviano Fracaro, direttore generale del C.S.R.A.,
e Roberto Cavallo, Presidente della ERICA di Alba.
fonte: rifiutinforma

"Puliamo
il mondo": volontari in campo per l'ambiente
Roma - " E' un atto concreto che testimonia quanto l'opinione pubblica"
sia pi¦ avanti dei governi che hanno partecipato al Summit di Johannesburg"
- œ la dichiarazione di Ermete Realacci, presidente di Legambiente,
sulla validitù dell'annuale appuntamento con "Puliamo il mondo". L'iniziativa
che, conta su migliaia di volontari, libererù dai rifiuti il 28-29 settembre,
strade, parchi, e spiagge della nostra penisola. L'idea œ nata in Australia
nel 1989, ma ormai œ stata adottata in tutto il mondo. Quest'anno a
presentare l'iniziativa che si terrù l'ultimo week end di settembre,
c'era anche l'ambasciatrice di Camberra in Italia, Cobban Murray, che
per due giorni coordinerù il lavoro dei diplomatici residenti in Italia.
Un centinaio, infatti, sono state le ambasciate che quest'anno hanno
raccolto l'invito e si sono resi disponibili a "scendere in campo" per
ripulire la zona nei dintorni del Colosseo. Diverse le zone che verranno
ripulite, anche alcuni "gioielli" da poco aperti al pubblico, come ad
esempio il castello del camorrista Cutolo, sequestrato dallo stato.
fonte: rifiutinforma

La
regione deve decidere: bruciare o no i rifiuti?
Roma - "La cittù di Roma e la regione Lazio non hanno pi¦ tempo da perdere:
occorre trovare una soluzione ai rifiuti." E' questo l'ultimatum lanciato
alla Giunta Veltroni dall'Assessore regionale all'Ambiente Marco Verzaschi.
Il problema della sistemazione dei rifiuti, ancora irrisolto, si presenta
a pochi giorni dal decreto del governo Berlusconi che estenderù a tutto
il Lazio lo stato di emergenza. Verzaschi dichiara che "Se il comune
di Roma non provvederù a far costruire gli impianti per bruciare e recuperare
energia dalla spazzatura, anche nel Lazio saremo costretti a comportarci
come a Napoli, dove la spazzatura la fanno incenerire in Germania, gettando
al vento milioni di euro." Il nodo da sciogliere resta l'individuazione
di zone dove far sorgere gli impianti, dato che le amministrazioni comunali,
che dovevano indicare da tempo i siti alla Regione, e il Comitato di
esperti del Campidoglio, che in sette mesi non ha ancora deciso sul
da farsi, non hanno ancora comunicato le loro decisioni. Per l'assessorato
si œ ormai andati troppo oltre, e occorre ora trovare un accordo per
la realizzazione o meno di termocombustori che - secondo Verzaschi -
hanno risolto il problema di Emilia Romagna e Lombardia, mentre analoghe
iniziative sono state prese in considerazione in Sicilia e Calabria.
Per la Regione la raccolta differenziata e la riduzione "a monte" di
immondizia sono molto importanti, ma non sono sufficienti a risolvere
il problema: "C'œ una parte di rifiuti, circa il 30 % - ricorda Verzaschi
- che non si puã riciclare e vanno perciã bruciati". Intanto il decreto
che sta per varare Palazzo Chigi rinnova al presidente della giunta
regionale, Storace, l'incarico di commissario straordinario per questa
materia fino al 31 dicembre prossimo, offrendo cos– alla regione la
possibilitù di preparare bandi di gara europei per la costruzione dei
tanto discussi impianti di trattamento e combustione dell'immondizia.
fonte: regione Lazio

Entro
il 2004 Trento si differenzierù
Trento - Prende corpo la collaborazione tra il Comune e le associazioni
ambientaliste per coordinare gli interventi in vista dell'introduzione
in cittù della raccolta differenziata. Le prossime tappe sono state
sancite in un incontro, tenutosi questa settimana a Palazzo Geremia,
al quale hanno preso parte il sindaco Ale Pacher, il consigliere delegato
ai rifiuti Luigi Merler, nonch€ tutti i principali protagonisti dell'arcipelago
ecologista e no global - Rigo, Borzaga, Pugliese, Trentini - riunitisi
in un Forum dopo l'aspra battaglia contro l'inceneritore di Ischia Podetti.
L'ingegnere Carlo Realis, dirigente tecnico della Sit, ha spiegato che
dopo la Bolghera sarù Mattarello il prossimo sobborgo che sperimenterù
la raccolta differenziata. Si comincerù a metù ottobre. Dopodich€ toccherù
a Gardolo, nel 2003 all'Oltrefersina e alle colline ovest della cittù,
per completare quindi tutto il capoluogo entro il giugno 2004. La collaborazione
consisterù in una serie di eventi comunicativi coordinati dagli ambientalisti,
che organizzeranno banchetti, serate con i cittadini, promozione in
genere. Gli ambientalisti s'aspettano poi molto dai promotori ambientali,
che avranno il compito di istruire stabilmente i residenti e in particolare
i pi¦ giovani di modo che, quando un quartiere avvia il nuovo sistema
di raccolta, ci siano almeno un paio di classi coinvolte in un progetto
di sensibilizzazione alla corretta differenziazione. Altra questione
affrontata a Palazzo Geremia, œ stata quella relativa i costi della
differenziata. Per gli ecologisti il sistema del porta a porta, cioœ
un operatore che raccoglie i bidoncini casa per casa, œ troppo oneroso.
Alla Bolghera, secondo un sondaggio, solo il 30% vorrebbe perã rinunciare
a questo sistema di raccolta, pur pagando di pi¦ in tasse. E' probabile
che in quartieri pi¦ popolari come Gardolo o Mattarello questa percentuale
sia destinata a salire. Il sindaco Pacher, infine, ha ricordato che
con un grosso supermercato œ stata concordata una drastica riduzione
degli imballaggi nei punti vendita.
fonte: Comune di Trento

Parte
la campagna per riciclare i "toner"
Asti - Dopo le lezioni di "raccolta differenziata" (in 27 centri dell¬Astigiano
si imparerù come separare vetro, carta, scarti organici e verde) parte
ora una nuova iniziativa del Consorzio rifiuti per riciclare anche i
toner, le cartucce usate e altri supporti per il funzionamento di stampanti,
fotocopiatrici e fax. Per enti, aziende, ditte, associazioni e privati
cittadini il ritiro œ gratuito: basta telefonare alla "Cometa" di Poirino
(Torino) che si occupa del servizio. Nei luoghi di lavoro, o dove comunque
la produzione dei prodotti per la stampa elettronica œ elevata, si provvede
alla collocazione di speciali contenitori (ecobox). I privati possono
invece concordare il ritiro a domicilio, o avere informazioni sull¬ecobox
pi¦ vicino alla propria abitazione, telefonando direttamente allo 011-9450517.
Il servizio riguarda il territorio dei comuni del Csra (112 centri compresa
Asti cittù). Oltre alla raccolta, la "Cometa" si occupa della selezione,
rigenerazione e vendita dei prodotti recuperati. Tra le altre raccolte
differenziate "minori", che contribuiscono comunque a ridurre il quantitativo
di scarti da inviare alla discarica torinese dell¬Amiat, ci sono quelle
riguardanti la frazione verde, sfalci e ramaglie, gli indumenti e altri
accessori di abbigliamento usati. Entrambe le raccolte, avviate nel
2001 nei centri che ne hanno fatto richiesta, sono in via di potenziamento.
Lo scorso anno il quantitativo di frazione verde triturato e smaltito
œ stato di 522,700 kg. Gli indumenti usati, depositati nei contenitori
della cooperativa torinese "Tenda Servizi" (in alcuni casi anche della
Caritas e dell¬Unione Ciechi), hanno raggiunto le 236 tonnellate. La
raccolta ha riguardato Asti cittù, i nove centri della comunitù collinare
"Unione Versa Astigiano" e i centri di Canelli, Castagnole Lanze, Castell¬Alfero,
Castello d¬Annone, Villafranca, Villanova, Valfenera (quest¬ultimo non
consorziato).
fonte: C.S.R.A. Asti

Nel
ghiaccio venti tonnellate di rifiuti
Cervinia - Venti tonnellate di rifiuti, di scarti di vecchi impianti
sciistici e cantieri, erano nascosti tra i ghiacci del Plateau Rosa,
a 3500 metri, nella conca di fronte al Cervino. Per due giorni in trecento,
per lo pi¦ volontari, li hanno riportati alla luce e accatastati ai
bordi del ghiacciaio. L'iniziativa rientra nell¬operazione "Coccolino
save the glaciers", che la nota azienda di prodotti per la casa organizza
ormai da quattro anni. Come lo scorso anno, quando gli ecovolontari
salirono sullo Stelvio. Anche quest'anno la Coccolino ha deciso di concentrare
le proprie azioni di pulitura su un ghiacciaio. Luca Nava, responsabile
delle relazioni esterne della Lever Faberg€ Italia, parla di "operazione
riuscita", utilizzando il termine "impressionante" per commentare quanto
trovato al Plateau Rosa. Le squadre di volontari coordinate dalle guide
alpine della Valtournenche, in cordata per un¬assoluta sicurezza, hanno
scovato tralicci, legname, rifiuti risalenti anche a quarant¬anni fa,
come lattine di birra e bibite. Ora le venti tonnellate saranno trasportate
a valle con l¬elicottero messo a disposizione dal Comune di Valtournenche,
patrocinatore dell¬iniziativa, per poi essere divise per tipologia di
rifiuti e portate alle discariche per lo smaltimento. Il programma di
salvaguardia dei ghiacciai, in funzione anche di un accorto utilizzo
delle risorse idriche, si concluderù questo week end a Bormio con un
congresso cui parteciperanno i migliori glaciologi italiani.
fonte: "La stampa"

Approvata
la nuova direttiva sugli imballaggi
Bruxelles - Il Parlamento europeo ha approvato marted– 3 settembre,
con 487 voti favorevoli, 6 contrari e 53 astensioni la proposta dell'esecutivo
sul riciclaggio e il recupero dei rifiuti da imballaggio. Nel Consiglio
dei Ministri tenutosi alla fine di giugno, l'esecutivo aveva fissato
gli obiettivi per il recupero dei rifiuti provenienti da imballaggio.
I deputati hanno approvato un emendamento che prevede l'aumento (dal
55% proposto dall'Esecutivo al 65%) dell'obiettivo minimo di riciclaggio
per peso dei materiali da imballaggio contenuti nei rifiuti, ma non
hanno modificato l'obiettivo del 60% per il recupero energetico, n€
i volumi di riciclaggio per prodotto proposti dall'Esecutivo (20% per
la plastica, 50% per i metalli, 55% per carta e cartone e 60% per il
vetro). Considerando che l'iter della proposta ha accumulato un certo
ritardo, il Parlamento ha chiesto che la scadenza per l'applicazione
delle misure sia spostata al 31 dicembre 2006 anzich€ il 30 giugno 2006.
Per Grecia, Irlanda e Portogallo il termine œ rinviato al 30 giugno
2009. L'Aula ha inoltre affermato che dal 1ÿ gennaio 2004 potrù essere
introdotto sul mercato un nuovo tipo di imballaggio, a condizione che
"il produttore abbia adottato tutte le misure necessarie a minimizzare
l'impatto ambientale senza tuttavia compromettere le funzioni essenziali
dell'imballaggio".
fonte: rifiutinforma

Johannesburg:
raggiunto un accordo "sostenibile"
Johannesburg - Il giorno precedente la chiusura il summit di Johannesburg
ha regalato agli ambientalisti una sorpresa. Mentre ancora si discuteva
su una piccola, ma importante parte del documento finale sulla salute
delle donne, Cina e Russia hanno annunciato di essere pronte a ratificare
il Protocollo di Kyoto del '97, che impone di ridurre i gas serra. Allora
tutti lo ratificarono, ma solo gli europei di fatto si dettero obiettivi
concreti, e gli americani non ne vollero sapere di obblighi di realizzazione
in tempi prefissati. Anche gli Stati arabi non furono molto contenti
di vedere all'orizzonte il declino dell'uso del petrolio. Con gli Usa
erano schierati anche Canada, Russia, Cina e altri paesi del G77. Ora
che il Canada (Jean Chretien l'aveva giù annunciato da un paio di giorni)
e poi a ruota Zhu Rongji e Mikhail Kazianov hanno annunciato la loro
adesione a Kyoto, gli europei gioiscono. L'adesione al Protocollo di
Kyoto da parte della Russia e della Cina offre all'Europa la possibilitù
di rivedere il documento finale del protocollo, laddove aveva cancellato
un obiettivo quantificato per le energie rinnovabili entro il 2020.
Quali sono i punti deboli della bozza di documento che prepara il futuro
del mondo? I tecnici che lo hanno preparato e i primi ministri e capi
di Stato che sono venuti apposta per approvarlo, possono ragionevolmente
sostenere che temi come lotta alla povertù, acqua, energia, sanitù sono
tutti stati esaminati con senso di responsabilitù, e che indicazioni
e progetti sono ormai delineati. Ma gli ambientalisti sostengono che
non si riesce a capire, tra tante buone intenzioni, quanti soldi siano
stati veramente stanziati per salvare il mondo. In generale per la grande
riforma dell'acqua, su cui l'accordo c'œ ed œ buono (articolo 7) non
si dice quanto si deve spendere. E nemmeno si prevede la gestione integrata
dei 261 bacini che si affacciano su diversi Stati e servono popolazioni
diverse. Sui prodotti tossici e inquinanti (articolo 19) si prevede
la minimizzazione, e tuttavia gli ambientalisti avrebbero voluto un
testo pi¦ drastico che fissasse le scadenze del processo e li eliminasse
per sempre. Sullo sradicamento della povertù (articolo 6 e i successivi),
che definisce il commercio e la finanza, molto si œ discusso con gli
americani. Per il principio di precauzione, poi, ci sarebbero dei "passi
indietro", secondo gli ambientalisti: non œ pi¦ previsto che venga applicato
a ogni tipo di produzione. E al termine del summit, i grandi si dichiarano
soddisfatti per il raggiungimento di un accordo "sostenibile".
fonte: rifiutinforma

Contro
l'abbandono delle batterie usate
Parma - Chi consegna una vecchia batteria di automobile esaurita
agli ipermercati Panorama e Ipercoop "Le Torri" di Parma riceve un buono
sconto di û 5 da utilizzare per l'acquisto di una nuova. La "rottamazione"
della batteria usata rientra tra le iniziative previste nell'ambito
della campagna contro l'abbandono delle batterie esaurite promossa dalla
Provincia di Parma e dal Cobat (Consorzio obbligatorio per la raccolta
e il riciclaggio delle batterie al piombo esauste e dei rifiuti piombosi)
e coordinata dal consorzio Concerto in collaborazione con gli ipermercati
Ipercoop "Le Torri" e Panorama. Qui i consumatori troveranno i punti
di raccolta dove consegnare le batterie delle auto sostituite che verranno
avviate al corretto riciclo grazie al Cobat, che provvederù a prelevarle
e inviarle negli stabilimenti per il recupero e lo smaltimento delle
sostanze in esse contenute. Le attivitù di studio e monitoraggio condotte
dal Cobat hanno appurato che la sostituzione in proprio delle batterie
œ una delle aree dove si verifica la maggiore dispersione. Il Cobat
attualmente recupera circa il 96% delle batterie d'avviamento; il rimanente
4%, che viene verosimilmente disperso nell'ambiente, risulta proveniente
proprio dalle attivitù fai-da-te dei cittadini che provvedono autonomamente
alla sostituzione della batteria esausta della propria auto. Visto che
normalmente tali persone si rivolgono ai centri commerciali per l'acquisto
delle batterie nuove, si œ costituita questa inedita collaborazione
con gli Ipermercati della cittù per promuovere informazioni sulla pericolositù
di comportamenti in un settore cos– delicato, a causa degli elevati
rischi di inquinamento, come quello della raccolta e del riciclaggio
delle batterie usate. La presenza all'interno delle batterie di piombo
e di acido solforico in forme facilmente solubili comporta un forte
rischio di inquinamento del suolo e delle falde idriche, per cui occorre
il pi¦ possibile prevenirne l'abbandono incontrollato. "Sono convinto
che riusciremo a porre l'attenzione all'ambiente al centro del nostro
modo di produrre e consumare solo attraverso la responsabilizzazione
di tutti: istituzioni, imprese e cittadini - ha dichiarato l'assessore
provinciale alla tutela dell'ambiente Ovidio Bussolanti -. L'iniziativa
avviata per le batterie rappresenta un passo in questa direzione: Provincia
di Parma, Cobat, Ipercoop Le Torri e Panorama si sono impegnati volontariamente
ad attuare una serie di azioni allo scopo di diffondere comportamenti
'ambientalmente' corretti tra i consumatori". "Il Cobat raccoglie e
ricicla ogni anno oltre dieci milioni di batterie esauste - afferma
l'ing. Giancarlo Moranti, presidente del Cobat -. Grazie al consorzio,
oggi l'Italia œ uno dei primi paesi al mondo nel recupero di accumulatori
al piombo esausti. Questo risultato ci carica di responsabilitù nei
confronti di quelle che sfuggono alla nostra raccolta. Il nostro impegno
œ di ottenere gli stessi risultati, consolidati nel mondo professionale,
anche nel settore fai-da-te". Con la sottoscrizione di questo accordo
volontario chi vende la batteria, chi l'acquista e chi deve garantire
la corretta gestione del rifiuto divengono attori protagonisti nella
diffusione di comportamenti ecologicamente compatibili. Oltre ai centri
commerciali le batterie esauste si possono consegnare nelle stazioni
ecologiche attrezzate e negli altri punti di conferimento previsti dal
servizio di raccolta rifiuti urbani del proprio Comune, oppure negli
appositi cassonetti posti presso il rivenditore.
fonte: La Lumaca - Modena

Censimento
Lipu sulle zone a rischio
Sanremo - I riferimenti di legge su alcune specie volatili che popolano
le nostre cittù e le zone costiere sono ancora poco precisi. Ma appare
ormai assodato che la loro origine sia domestica, mentre la loro condizione
attuale œ quella di "randagi". Alcuni di noi, poi, non le possono tollerare
per via del fatto che possono produrre danni agli edifici per l'azione
chimico-fisica del "guano" e perchœ possono essere possibili portatori
di malattie insidiose (salmonellosi, toxoplasmosi, clamidiosi). Le specie
in questione sono i piccioni e i gabbiani che affollano le nostre piazze,
i tetti delle nostre case, i giardini. Amici o nemici? Non œ tanto un
problema di scelta di campo, quanto di trovare il modo giusto di affrontarlo.
Va in questa direzione l'iniziativa del Comune di Sanremo che ha affidato
alla Lipu (Lega Italiana Protezione Uccelli) l'incarico di affrontare
tutta la problematica, a 360 gradi: un "censimento" di piccioni e gabbiani
per capire quanti sono, individuare le zone pi¦ a rischio, mettere in
piedi un'attivitù informativa sul problema per migliorare il rapporto
tra i cittadini e questi particolarissimi abitanti della cittù per capire
il reale impatto della loro presenza e indirizzare i comportamenti della
gente su modi che non aggravino il problema e, infine, definire una
strategia operativa integrata che faccia da sintesi a tutto il lavoro
precedente. Un'operazione che, al Comune di Sanremo competente in materia
costerù oltre 33 mila euro. "Un problema di cui ci siamo fatti carico
e su cui lavoreremo in collaborazione con altri enti e con i servizi
veterinari dell¬Asl" dice l'assessore Mario Ferrandini da cui dipende
il Servizio Igiene Urbana e l'operazione. Lo studio della Lipu, che
ha giù compiuto analoghe esperienze-pilota in altre cittù, si concluderù
a fine 2003 quando si inizierù con il "censimento" vero e proprio. L'operazione
di schedatura delle specie presenti verrù fatto alla fine dell'inverno,
periodo migliore perch€ l'attivitù riproduttiva degli animali œ minima
e sono presenti anche specie di gabbiani (quello comune e quello reale)
soggetti a cicli migratori. Quindi verrù redatta una mappa delle zone
pi¦ a rischio in cittù; diffuso un depliant illustrato per scuole, cittadini
e turisti di 16 pagine realizzato in 40 mila copie; attivata un'apposita
pagina web sul sito internet comunale e, infine, effettuato un sondaggio
pubblico per capire la percezione della gente al problema.
fonte: Comune di Sanremo

Diventa
un cd il progetto sulla raccolta della carta
Caselle - Era partita un po' in ritardo con la raccolta differenziata,
ma ora un progetto sperimentale di raccolta carta, finirù addirittura
su una pubblicazione e su un Cd, che verranno distribuiti in autunno,
dal quotidiano economico "Il Sole 24 ore". Un successo per la cittù
di Caselle che ha creduto e sostenuto l'iniziativa della cooperativa
"Incontro - Produzione e lavoro" che da anni opera sul territorio. L'esperimento
pilota, realizzato da Comieco e presentato come modello, œ stato avviato
alcuni mesi fa presso alcune utenze di via Suor Vincenza, dove la cooperativa
va oltre la semplice raccolta porta a porta. Partendo dall'obiettivo
di migliorare e incrementare il servizio negli edifici con pi¦ di cinque,
sei famiglie, œ stato fornito a ciascun nucleo un proprio contenitore,
mentre i cassonetti sono stati posizionati all'interno degli spazi comuni.
Ebbene, in neppure quattro mesi di sperimentazione si œ passati dalla
media annua di 19 chilogrammi pro capite del 2001, ai 31 attuali. Un
risultato sorprendente che ha, evidentemente incuriosito gli esperti
del settore, tanto da voler pubblicizzare l'iniziativa casellese. Nel
Cd che accompagnerù l'opuscolo, saranno inserite immagini del servizio
sperimentale di Caselle con in pi¦, una nota di merito per l'utilizzo,
durante la raccolta, di un veicolo elettrico. Un risultato che riempie
di orgoglio l'amministrazione e la cooperativa che ha ideato il sistema
e che dimostra l'impegno e il buon lavoro svolto in questi anni.
fonte: "La stampa"

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