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Il
rifiuto che non esiste non ha effetto serra
Parigi - Oltre 200 accreditati provenienti da tutta Europa, oltre ad
una delegazione Coreana, hanno partecipato ed animato il convegno tenutosi
a Parigi gli scorso 21 e 22 novembre dal titolo "Gestione dei rifiuti
e Cambiamento climatico", organizzato dall'ACRR (Associazione Cittù
e Regioni per il Riciclo), da Energie Cit€ e Amorce, con il sostegno
della Cittù di Parigi, dell'ADEME (Agenzia per l'ambiente francese)
e la Commissione Europea. Buona anche la partecipazione italiana, presenti
la Provincia di Trieste, il Consorzio Torino Nord, la cooperativa ERICA,
l'AMIAT di Torino, la Regione Marche e l'ARPA Lombardia; tra i relatori
Enzo Favoino del Parco di Monza e Marco Sori dell'AMA di Roma.
L'UE
detta nuove regole e promette interventi di sostegno al riciclo
Parigi - Luca Marmo della Direzione Generale Ambiente della Commissione
Europea ha ricordato come la direttiva 99/31, la cosiddetta "direttiva
discariche" abbia contribuito alla diminuzione di circa il 20% delle
emissioni da discarica nell'Europa dei 15, passando da 137.000 a 106.000
tonnellate di Anidride Carbonica equivalente. Con il recepimento da
parte di tutti gli Stati membri œ previsto un ulteriore diminuzione
del 75%, pari a circa 28.000 tonnellate equivalenti, che rappresenta
lo 0,6% delle emissioni totali. Marmo ha ricordato come solo il 30%
dei biorifiuti, quelli cioœ fermentescibili, potrù essere inviato in
discarica e che tutti i nuovi impianti di interramento hanno, dal 2001,
l'obbligo di recuperare e sfruttare i biogas; per le discariche giù
esistenti al momento della direttiva c'œ ugualmente l'obbligo di costruire
impianti di captazione. A proposito dei rifiuti putrescibili, il rappresentante
della Commissione ha ricordato come ci sia un gruppo di lavoro specifico
su tale argomento che consentirù alla Commissione Europea di emanare
una nuova direttiva che regolamenterù tipologia di trattamento, parametri
di qualitù e distribuzione del compost. La direttiva uscirù entro il
2004. La Commissione ha infine annunciato un intervento strutturale
nel campo del riciclo dei rifiuti che sarù concretizzato entro il 2005
con nuove misure di sostegno.
I
rifiuti rappresentano circa il 3% delle emissioni totali di gas serra
Parigi - Importanti passi avanti sono stati fatti nella gestione dei
rifiuti nell'Europa dei 15. Nel rispetto della risoluzione di Kyoto,
che pone il 1990 come anno di riferimento, le emissioni derivanti dal
ciclo dei rifiuti sono passate da 370 milioni di tonnellate di CO2 equivalente
a 330 milioni, con una diminuzione dell'8%. Tale diminuzione œ principalmente
dovuta al miglioramento della gestione delle discariche e all'introduzione
generalizzata del riciclo. Oggi i rifiuti rappresentano nell'Europa
dei 15 il 3% delle emissioni contro il 10% dell'agricoltura, il 20%
dei trasporti su strada, il 21 % dell'Industria e il 27% della produzione
di energia (calore ed elettrica). Nel commentare i dati dell'Agenzia
Europea dell'Ambiente Breffni Bolze, di Eco-emballage, ha sottolineato
come non per tutti i materiali il riciclo œ conveniente dal punto di
vista delle emissioni; in particolare ogni tonnellata di alluminio riciclata
consente di evitare 7,3 tonnellate di CO2 equivalente, la plastica 1,2,
il vetro 0,4, mentre per Eco-emballage il riciclo di carta e cartone
non rappresenterebbe un vantaggio per l'effetto serra, rispetto al materiale
grezzo di origine. L'affermazione di Bolze œ stata messa in dubbio dai
dati presentati dal rappresentante della Commissione Europea, che ha
invece evidenziato un risparmio di 9,1 tonnellate di CO2 per ogni tonnellata
di alluminio riciclata e di 0,9 tonnellate di CO2 per ogni tonnellata
di carta.
La
Francia boccia il compostaggio e promuove l'incenerimento
Parigi - Al tavolo dei relatori, a Parigi, si sono succeduti rappresentanti
di diverse istituzioni francesi, da Eco-emballage, che ha posto qualche
dubbio sul riciclo di alcuni materiali, a Ademe, che ha sottolineato
come il metano abbia un Potere di Riscaldamento Globale (PRG) pari a
21 volte quello dell'anidride carbonica e alludendo al fatto che, oltre
alla discarica, anche i processi fermentativi del compostaggio sono
responsabili della produzione e rilascio in atmosfera di metano. Il
commento che ha suscitato pi¦ reazioni in sala œ stato quello di Henri
Prevot del Ministero dell'Ecologia francese. Egli, dopo aver invitato
a considerare meglio le implicazioni economiche delle scelte soprattutto
perch€ di interesse diretto delle collettivitù, ha affermato come "Il
riciclo di carte e plastica œ un "gesto civico", ma œ sbagliato pensare
che questo gesto abbia un impatto favorevole sull'effetto serra alla
luce delle spese che comporta siccome la produzione di carta utilizza
sostanzialmente energia che non ha effetto serra come quella nucleare
(in Francia NdR) e che la materia prima œ il legno, di cui la Francia
non manca. E' dunque meglio- ha proseguito il Ministro - recuperare
energia dalla carta attraverso incenerimento piuttosto che riciclarla.
Per quel che riguarda la plastica poi, dal punto di vista dell'effetto
serra, il riciclo rappresenta un certo beneficio, ma dal punto di vista
economico rappresenta un risparmio di poche decine di euro per tonnellata
e il meccanismo sta in piedi solo perch€ gli aiuti specifici sono 10
volte superiori." Prevot considera che per il recupero della materia
putrescibile sia meglio ricorrere a processi anaerobiotici con recupero
di metano e sfruttamento energetico dello stesso (metanizzazione) "Gli
impianti di metanizzazione richiedono poco spazio e possono essere localizzati
in contesto urbano, il che puã facilitare l'utilizzo di calore o l'iniezione
del gas nella rete di distribuzione pubblica." Il rappresentante del
Ministero francese, sintetizza il ciclo dei rifiuti con uno schema che
prevede "Il vetro inviato al riciclo dai cittadini, i metalli separati
per via elettrica o magnetica. Il resto incenerito in un luogo che permetta
l'utilizzo diretto del calore prodotto."

Belgio
e Gran Bretagna criticano l'approccio francese e dimostrano l'importanza
del riciclo
Parigi - Nel corso della sessione finale del convegno Alison Smith dell'AEA
technology ha presentato i risultati di uno studio condotto per conto
della Commissione Europea. Lo studio aveva come obiettivo quello di
mettere a confronto i principali metodi di trattamento e smaltimento
dei rifiuti urbani dal punto di vista dell'impatto sul cambiamento climatico.
La ricerca, come ha tenuto a sottolineare la dottoressa Smith, non ha
preso in considerazione altri importanti impatti ambientali del ciclo
rifiuti come le emissioni di NOx, SO2, PM10, inquinamento idrico, consumo
di risorse rinnovabili, rumore, aspetti socio economici, ecc. Le opzioni
studiate e messe a confronto sono state lo smaltimento in discarica,
l'incenerimento con recupero energetico, il trattamento meccanico biologico
(MBT), il riciclaggio, il compostaggio e la digestione anaerobica. Le
conclusioni portano ad affermare che in ogni caso lo smaltimento in
discarica del tal quale œ la peggior opzione per quel che riguarda l'emissione
di gas ad effetto serra; per quel che riguarda vetro, carta, metalli,
tessuti e plastiche il riciclaggio œ in generale l'opzione gestionale
pi¦ vantaggiosa, grazie all'assenza di energia che sarebbe necessaria
per l'estrazione, trasporto e fabbricazione di quantitù equivalenti
di prodotto partendo da materie prime vergini. Questa conclusione œ
solida e non mostra sensibilitù importanti alle diverse ipotesi. L'incenerimento
con recupero di energia produce una riduzione di emissione di gas ad
effetto serra dello stesso ordine di grandezza del riciclo a patto di
inviarvi materiale stabilizzato e cioœ privo di acqua. Questa affermazione
non œ pi¦ valida nel momento in cui carta e plastica vengono riciclate
riducendo il potere calorifico dei rifiuti. Importanti vantaggi - aggiunge
la Smith - sono poi associati all'utilizzo di compost per migliorare
il tenore in materia organica dei suoli. Francis Radermaker, dell'Association
Cities and Region for Recycle di Bruxelles, citando dati del Wuppertal
Institut, dell'Istituto di Bruxelles per la gestione dell'ambiente,
esperienze della regione Vallona in Belgio e di Basilea in Svizzera,
ha sottolineato come il riciclo sia una tappa fondamentale per la corretta
gestione dei rifiuti e a poi spostato l'attenzione sul concetto del
"Mondo dietro i prodotti". In pratica secondo Radermaker la parola d'ordine
œ prevenire secondo lo slogan che il rifiuto che non esiste non ha effetto
serra e ci㠜 possibile non tanto riducendo i consumi, ma cambiando
alcuni approcci culturali, come ad esempio la corretta utilizzazione
delle nuove tecnologie, l'informazione dei consumatori sull'impatto
sociale ed ambientale dei prodotti, la promozione e la sostituzione
dei prodotti con servizi, la creazione di un rapporto di partenariato
tra commercianti e consumatori.
L'Italia
dù l'esempio delle buone pratiche per il compost di qualitù
Parigi - Enzo Favonio della Scuola Agraria del Parco di Monza ha dettato
linee guida per la corretta produzione e utilizzazione del compost da
rifiuti urbani. Favoino ha sottolineato come fino ad oggi la valutazione
dell'importanza del trattamento della frazione organica sia stata parziale
ed importanti elementi, non presi in considerazione, abbiamo di fatto
falsato i risultati. "Occorre considerare - continua Favoino - alcune
disposizioni, peraltro giù prese in esame dal Gruppo di Lavoro Agricoltura
creato all'interno del Programma Europeo sul cambiamento climatico,
come il potenziale di attenuazione delle emissioni di Ossido Nitroso,
dei suoli agricoli, il potenziale sequestrante, l'attenuazione delle
emissioni di Biossido di Carbonio di settori industriali che ricevono
nuove materie prime rinnovabili, ecc.." Il compostaggio porta con s€
poi tutta una serie di effetti secondari che hanno conseguenze sul cambiamento
climatico come lo spostamento di concimi chimici, sia nel terreno che
dai luoghi di produzione, le emissioni derivanti dalla produzione dei
concimi chimici, il miglioramento della struttura dei suoli. Queste
analisi devono portare ad un cambiamento di approccio politico a livello
europeo come giù si sta attuando a livello locale in Italia. Il ricercatore
del Parco di Monza ha portato l'esempio di alcune Regioni Italiane (Emilia
Romagna, Piemonte, Umbria) che nell'ambito del loro programma di sviluppo
rurale hanno previsto contributi anche importanti (130 - 220 euro ad
ettaro) per gli agricoltori che utilizzano concimi di origine naturale
compreso il compost sui loro terreni.
L'organizzazione
della raccolta rifiuti puã influire al cambiamento climatico?
Parigi - Un interessante confronto ha visto coinvolti i partecipanti
ad uno dei workshop tenutosi nel corso del convegno. Il gruppo di lavoro
che aveva come tema "Organizzare i flussi di rifiuti su un territorio"
ha visto due argomenti focalizzarsi con prepotenza: il ricorso al trasporto
su ferrovia e il tipo di raccolta rifiuti sul territorio. L'esperienza
del Consorzio della Valle de l'Oise, in Francia, prevede la raccolta
differenziata porta a porta degli imballaggi associata a carta e cartone,
separati poi in un centro di valorizzazione da 20.000 tonnellate/anno,
il compostaggio della frazione verde su 5 piattaforme private, la costruzione
di una rete di 25 ecocentri, sul principio che ogni abitante vi potesse
accedere in meno di 10 minuti di automobile, e la costruzione di un
impianto di valorizzazione energetica nei pressi di un'area industriale
cos– da recuperare l'energia attraverso un impianto di cogenerazione.
La vera novitù della strategia territoriale presentata sta nella creazione
di 6 stazioni di trasferimento gomma/rotaia che fa s– che i rifiuti
arrivino all'incenerimento su treno. Questa razionalizzazione ha consentito
di diminuire l'impatto ambientale; un ecobilancio ha valutato tale diminuzione
e, per renderla pi¦ evidente, œ stata presentata ai cittadini in termini
di automobili risparmiate, termine ritenuto pi¦ comunicativo rispetto
alle tonnellate di CO2. In particolare la politica del Consorzio consente,
in termini di acidificazione dell'atmosfera, un mancato inquinamento
pari a quello di 32.500 automobili o di 9.600 automobili per quel che
riguarda l'emissione di gas ad effetto serra. Anche l'AMA di Roma con
la sua flotta di 18 camion compattatori per la raccolta rifiuti alimentati
a biogas da discarica, il suo parco di auto elettriche e la stazione
transfer per rifiuti contribuisce significativamente al contenimento
delle emissioni. Heinz Bach dell'Universitù di Vienna ha quindi presentato
i risultati di un modello di simulazione che consente di valutare l'influenza
del tipo di raccolta sulle emissioni. In particolare su una comunitù
rurale di 2.170 abitanti sono state messe a confronto la raccolta porta
a porta, quella contenitori stradali e quella centralizzata presso un
ecocentro. Dallo studio emerge come la raccolta a contenitori stradali
possa rappresentare la soluzione migliore, anche se il ricercatore austriaco
a tenuto a sottolineare la complessitù della valutazione di un processo
come la raccolta. A questa presentazione ha risposto Roberto Cavallo
che ha presentato in sala i risultati di uno studio analogo condotto
da ERICA in collaborazione con il Politecnico di Torino, sul bacino
della Provincia di Asti in Italia, su 120 Comuni per un totale di 220.000
abitanti. Dallo studio emerge come occorre integrare perã considerazioni
sulla quantitù e qualitù del materiale raccolto in modo differenziato;
ne emerge come in aree urbanizzate il porta a porta rappresenta la soluzione
migliore mentre in aree rurali a borgate e frazioni ecocentri e contenitori
stradali sono senz'altro migliori per quel che riguarda le emissioni.
Occorre inoltre considerare - aggiunge Cavallo - come anche la dimensione
degli automezzi rappresenti un fattore importante sulle emissioni, in
particolare la raccolta differenziata con minicompattatori risulta essere
una soluzione migliore rispetto a mezzi pi¦ grandi.
In
mare tutti i veleni della Prestige
Madrid - Dopo sette giorni in cui Spagna, Portogallo e Europa intera
hanno temuto una catastrofe ecologica di immense proporzioni, i peggiori
presagi si sono avverati: marted– pomeriggio alle 15,45, la petroliera
Prestige si œ inabissata a 270 chilometri dalle coste della Galizia,
in fondo all'Atlantico, a una profonditù di 3500 metri, dove ora giace
una bomba potenzialmente devastante. Circa settantamila tonnellate di
gasolio, infatti, si trovano ancora "imprigionate" all'interno della
stiva e il rischio pi¦ grande ora œ quello di un'implosione. Ma non
solo il fondo œ in pericolo: una marea nera, di nafta densa e pesante,
ricopre pi¦ di 300 chilometri della superficie marina e delle coste
di una delle regioni pi¦ pescose dell'Europa. L'unica speranza, purtroppo
flebile, œ che il fuel-oil si solidifichi sul fondo marino per la bassa
temperatura dell'Atlantico. La Prestige, una carretta del mare costruita
in Giappone nel '76, lunga 243 metri e larga 35, battente bandiera del
paradiso fiscale delle Bahamas e con l'armatrice greca Mare Shipping
Inc, capienza 77 mila tonnellate, si œ spezzata in due alle otto di
marted– mattina, mentre due rimorchiatori olandesi della societù armatrice
la stavano trascinando, senza equipaggio, il pi¦ possibile lontano delle
coste spagnole. Ma alle 14 œ affondata la poppa, trascinandosi metù
del carico dietro. Due ore dopo si œ inabissata anche la prua con l'altra
parte della nave. Nella zona erano in quel momento di pattuglia altri
quattro rimorchiatori e tre elicotteri spagnoli, pi¦ altre tre navi
anti-contaminazione giunte da Germania, Olanda e Francia. L'intenzione
della Mare Shipping Inc. era di trasportare in acque portoghesi la carretta
per poi cercare di asportare dai suoi serbatoi il gasolio. Ma dal governo
portoghese œ giunto quasi subito un deciso diniego. La Prestige si era
danneggiata mercoled– 14 novembre a 28 miglia da Capo Finisterre per
uno scoppio che le ha aperto una falla di 45 metri nella linea di navigazione
e l'ha fatta inclinare paurosamente di 50 gradi. Prima di spezzarsi,
la carretta del mare, sprovvista della doppia chiglia (che sarù obbligatoria
nei mari della Ue solo dal 2015), ha sparso in mare quattro mila tonnellate
del micidiale gasolio, molto pi¦ pericoloso del petrolio perch€ contiene
materiali aromatici che distruggono completamente l'eco-sistema marino.
La marea nera riversatasi in mare si sta ora dirigendo verso il Sud
di Capo Finisterre e le limitrofe acque del Portogallo. In Galizia,
intanto, la situazione œ disastrosa. La marea nera, da Finisterre a
La CoruÀa, ha giù lasciato senza lavoro 4500 pescatori, causando danni
per milioni di euro. Ed il combustibile, nero e puzzolente, che a volte
si condensa fino a raggiungere uno spessore di 10 centimetri, infesta
una costa famosa nel mondo proprio per i suoi eccellenti frutti di mare.
"Fino a quando non ci sarù l'obbligo per le petroliere della doppia
chiglia di sicurezza, saremo sempre esposti ai disastri", commentava
amaro il presidente regionale Fraga Iribarne. Da Parigi il ministro
francese dei Trasporti Gilles de Robien definiva il caso della petroliera
"gravissimo", il primo-vicepremier Mariano Rajoy, giunto a Cai‰n dopo
aver sorvolato le coste della martoriata Galizia in elicottero, si limitava
ad affermare: "Stiamo approntando tutte le misure necessarie, dichiareremo
le coste colpite zona sinistrata". Il prefetto della Regione, Fern€ndez
de Mesa e il direttore del pi¦ importante istituto scientifico statale,
Antonio Cort€s sono arrivati a sostenere all'unisono che "L'affondamento
riduce il rischio di contaminazione". Ma sono stati subito smentiti
dalla pi¦ autorevole societù di consulenza marina del mondo, l'inglese
"Osrl", secondo cui la pressione marina potrebbe far scoppiare i depositi
della petroliera. E il direttore di Greenpeace-Spagna, Mario RodrÈguez,
accusa: "Si doveva tentare di estrarre la nafta dalla petroliera e non
farla uscire a tutta forza dalle acque territoriali spagnole".
Rilegno
vola a quota 57 %
Cesena - Rilegno vola a quota 57% di rifiuti di imballaggio di legno
raccolti e avviati al riciclo entro fine 2002. I dati in proiezione
sono calcolati tenendo conto delle 750.730 tonnellate di rifiuti imballaggio
di legno raccolti al 30 giugno scorso. Una quantitù che a fine anno
porterù a una raccolta e a un riciclaggio di imballaggi pari circa 1.400.000
tonnellate, che rappresentano il 57% degli imballaggi immessi al consumo
nel 2002, stimati in 2.456. 000 tonnellate. Giù nel 2001 grazie al "sistema
Rilegno" oltre 1.200.000 tonnellate di rifiuti di imballaggio di legno
(pari alla metù di quelli prodotti in Italia) erano stati raccolti e
trasformati in pannelli truciolari, compost per l'agricoltura, paste
cellulosiche, energia termoelettrica. Un obiettivo che aveva permesso
a Rilegno di raggiungere con un anno di anticipo il traguardo previsto
dal D. Lgs. 22/97 che chiedeva di raccogliere e avviare al riciclo entro
la fine del 2002 il 50% dei rifiuti di imballaggio di legno. Traguardo
che oggi, dati alla mano, œ stato largamente superato. Del resto togliere
il legno dalle discariche e reimpiegarlo come nuova materia prima nel
circuito produttivo, trasformando i rifiuti in risorsa, œ l'obiettivo
di Rilegno, il Consorzio Nazionale per la raccolta, il recupero e il
riciclo degli imballaggi in legno istituito dal D. Lgs. n. 22 del 5/2/97,
all'interno del sistema Conai. Semplice il meccanismo che sta alla base
della raccolta differenziata del legno e del suo avvio al riciclo. Su
tutto il territorio nazionale sono stati attivati e oggi sono capillarmente
diffusi centri di raccolta del legno usato convenzionati al consorzio
Rilegno, dove ogni azienda che fa uso di imballaggi puã conferire gratuitamente
i propri rifiuti di legno, (pallet, cassette per la frutta, imballaggi
industriali eccetera) in giorni e orari stabiliti all'interno di una
convenzione stretta con il Consorzio. Questi centri (oggi sono quasi
duecento le piattaforme di raccolta, diffuse capillarmente in tutta
Italia, per un totale di 77 province coperte e un bacino complessivo
di quasi 45 milioni di cittadini serviti) garantiscono inoltre il recupero
dei rifiuti in legno provenienti dalla raccolta differenziata del circuito
cittadino (mobili vecchi, infissi, porte rotte ecc.), altrimenti difficilmente
smaltibili e che, sommati ai rifiuti di imballaggio portano a circa
2,5 milioni di tonnellate il legno raccolto e riciclato in un anno in
Italia. All'interno delle piattaforme il rifiuto legno viene raccolto
e ridotto di volume per razionalizzarne il trasporto. Dalle piattaforme
Rilegno si impegna a garantirne il trasporto verso le aziende riciclatrici,
svolgendo cos– un importante ruolo di coordinamento e di regia e abbattendo
gli eventuali maggiori oneri di trasporto, nel caso in cui le piattaforme
di raccolta siano molto distanti dalle industrie del riciclo, parificando
di fatto e rendendo economicamente in equilibrio il riciclo del legno
in tutta Italia. Una volta arrivati alle industrie riciclatrici, i rifiuti
in legno, attraverso vari processi di lavorazione, vengono ridotti in
piccole schegge dette "chips" e utilizzati soprattutto per la produzione
di pannelli truciolari che costituiscono la base per la realizzazione
di gran parte di mobili e arredi oggi presenti sul mercato.
fonte: ufficio stampa consorzio Rilegno
Dal
1ÿ gennaio la tariffa rifiuti?
Roma - Da gennaio dovrebbe partire la tariffa per i rifiuti che, dopo
due anni di sperimentazione e di rinvii continui, sostituirù l'attuale
tassa. E non œ detto che anche stavolta non ci sia l'ennesimo rinvio,
visto che ben pochi fra comuni, municipalizzate e aziende pubbliche
e private di nettezza urbana sono giù pronti a considerare non pi¦ i
metri quadrati, ma l' immondizia realmente prodotta. In altre parole
un negozio, che pure ogni giorno produce cassette di rifiuti, oggi paga
infinitamente meno dell'autosalone che produce come immondizia quotidiana
qualche bolla e qualche fax, o di un immenso teatro. Cos– il single
nella grande casa oggi fa poca immondizia e paga molto pi¦ di una famiglia
numerosa, con bambini, merendine, pannolini e altre cose che vive in
un modesto appartamento. Sono previsti a livello nazionale a carico
dei cittadini degli aumenti medi del 20%. Per contro, dovrebbero calare
altri prelievi fiscali operati dai Comuni, oppure dovrebbe esserci una
maggiore disponibilitù di fondi per altri servizi. Secondo il decreto
Ronchi, questa tariffa avrebbe dovuto entrare in vigore giù dal 1999,
ma il provvedimento œ stato pi¦ volte posticipato. Ora dovrebbe essere
la volta buona. I cittadini pagheranno cos– per i rifiuti non pi¦ in
base ai metri quadrati della propria abitazione, ma proporzionalmente
alla quantitù di rifiuti prodotta. I meno "spreconi" saranno quindi
quelli che risparmieranno di pi¦. La tariffa dovrù coprire integralmente
i costi di gestione del servizio e si compone di una parte fissa e di
una variabile. La parte fissa œ quella determinata in funzione delle
componenti essenziali del costo del servizio e deve coprire i costi
relativi alla pulizia delle strade, i costi amministrativi relativi
all'accertamento, alla riscossione e al contenzioso, i costi generali
di gestione, quelli comuni e quelli d'uso del capitale. Quanto alla
parte variabile della tariffa, essa varierù in funzione delle quantitù
di rifiuti differenziati e indifferenziati prodotti da ciascun utente,
ma dipenderù anche dal tipo di servizio fornito e dall'entitù dei relativi
costi di gestione. Dovrù coprire i costi della raccolta, del trasporto,
del trattamento e dello smaltimento dei rifiuti indifferenziati, i costi
dell'organizzazione delle raccolte differenziate, del trattamento e
dell'avvio al riciclo. Durante il triennio 2000-2002, l'Apat (Agenzia
nazionale protezione ambiente e servizi tecnici) e l'Osservatorio nazionale
sui rifiuti hanno effettuato un monitoraggio sulla sperimentazione della
tariffa. Quest'anno i Comuni che hanno avviato la sperimentazione sono
347 (il 4,3% del totale), per una popolazione residente di 3,8 milioni
di abitanti. Le regioni pi¦ toccate dalla sperimentazione sono il Veneto
e l'Emilia Romagna. La sperimentazione œ attuata soprattutto dai piccoli
Comuni compresi tra i 5mila e i 10mila abitanti. Le amministrazioni
delle cittù sopra i 50mila abitanti, sembrano invece avvalersi molto
poco della possibilitù di sperimentare. Secondo il Rapporto annuale
sulla gestione dei rifiuti, realizzato dall'Osservatorio, non œ casuale
che l'applicazione della tariffa si concentri prevalentemente nel Trentino,
in Veneto ed in Emilia Romagna. Ä infatti in queste regioni che il sistema
integrato di gestione dei rifiuti œ pi¦ consolidato. Invece, la causa
principale che spiega perch€ la sperimentazione non abbia preso piede
nei grandi centri œ che la copertura integrale dei costi puã determinare
un apparente aumento delle tariffe, che dipende dal grado di copertura
raggiunto prima dell'applicazione del metodo normalizzato e dall'inserimento,
nella tariffa di riferimento, di alcune voci di costo non previste in
regime di tassa. Inoltre, il testo normativo lascia irrisolto il problema
delle modalitù di formazione del titolo esecutivo e della tutela nel
caso di contestazione del titolo stesso.
fonte: Apat e O.n.r.
A
Bussana nessun referendum sui rifiuti
Sanremo - Il referendum di Bussana per il no alla Promenade du ryciclage
non si farù. Ad annullare la scadenza referendaria, giù fissata per
il 24 novembre, œ stato il Tar che ha accolto la richiesta di sospensiva
presentata dalla Idroedil, impresa capofila dell¬iniziativa. Al referendum,
primo dell¬epoca moderna di Sanremo, avrebbero preso parte i circa 1800
residenti di Bussana e dintorni interessati e toccati dal progetto che
vorrebbe in quei luoghi l'insediamento del centro di riciclaggio per
i rifiuti di Valle Armea. E nella frazione adesso la delusione œ forte
soprattutto perch€ il comune di Sanremo, parte in causa nella chiamata
dell'Idroedil di fronte al Tar, non si œ presentato, disertando l'udienza.
Di fatto l'amministrazione si era giù espressa in relazione alla Promenade
du ryciclage lo scorso 31 luglio quando il Consiglio comunale aveva
approvato il progetto. Poi, di fronte alla raccolta di firme, il sindaco
sanremese Bottini aveva firmato il decreto per il referendum, la cui
valenza lo ricordiamo era semplicemente consultiva. Lo stesso Bottini
aveva cercato sempre di trattare in modo diplomatico la vicenda, ma
l'assenza di un rappresentante di Sanremo di fronte al Tar, ha portato
ad una nuova alzata di scudi da parte del Comitato. Ora i cittadini
minacciano "Scenderemo in piazza per difendere i nostri diritti, siamo
stati presi in giro". Nella serata di luned–, comunque, una delegazione
ha preso parte all¬assemblea promossa dalla Idroedil e da Promenade
du ryciclage per spiegare presso la sede della Circoscrizione il funzionamento
dell¬impianto, il suo impatto, la sua valenza economica e sociale. In
ballo ci sono, discorso ambientale ed ecologico sul riciclaggio a parte,
almeno una sessantina di posti di lavoro e la nascita di un indotto
economico dai risvolti positivi per una realtù come quella sanremese.
"Non contestiamo la tipologia di impianto ma la sua ubicazione - contesta
il Comitato - l'impatto che avrù con la qualitù della vita a Bussana".
Intanto per ora il referendum non si farù.
fonte: "La stampa"
Sistema
eco-compatibile
Villanova di Cepagatti (Pe) - E' stato installato per la prima volta
in assoluto un anno fa al centro commerciale Auchan di Villanova di
Cepagatti, in provincia di Pescara, il sistema eco-compatibile che ha
giù dimostrato tutta la sua valenza sia sotto l'aspetto tecnico che
economico. Si tratta del primo impianto al mondo di raccolta automatizzata
di rifiuti per centri commerciali. I risultati, illustrati nei giorni
scorsi a Milano in una conferenza stampa, sono stati soddisfacenti al
punto che si parla giù di una nuova era nel campo dello smaltimento
dei rifiuti organici, legato al mondo della grande distribuzione. L'impianto
tecnologico applicato all'ipermercato Auchan-Gruppo Rinascente di Villanova
di Cepagatti œ stato realizzato dalla societù Oppent: "L'impianto si
œ dimostrato perfettamente funzionante ed economicamente vantaggioso,
riducendo il costo di smaltimento dei rifiuti (euro/chilo) del 20-30%
- ha spiegato Alberto Beretta, direttore generale della societù Oppent.
Con questo nuovo sistema - ha proseguito lo stesso Beretta - la raccolta
dei rifiuti organici avviene sottovuoto, quindi non ci sono pi¦ odori,
e a secco, attraverso una tubazione in acciaio inox, che collega varie
stazioni all'interno dell'ipermercato, dove vengono gettati i rifiuti.
Questi vengono convogliati in un silos, omogeneizzati in un compost,
che verrù poi utilizzato come fertilizzante, e trasferiti ad un'autocisterna".
Altri ipermercati stanno seguendo l'esempio di Auchan, mentre ospedali
e la Banca d'Italia di Frascati stanno utilizzando impianti Oppent per
il riciclaggio dei rifiuti non organici. L'impianto œ costato 230 mila
euro, ha aggiunto lo stesso Beretta, e verrù installato nei prossimi
nuovi punti vendita Auchan, che, nel quinquennio, saranno una decina.
fonte: Giancarlo Odoardi - Achab Group
Ricicliamo,
ma vogliamo lo sconto
Chieti - E' attiva giù da un mese la raccolta differenziata dei rifiuti,
decisa dalla giunta comunale a livello sperimentale per il quartiere
di Madonna del Freddo a Chieti. Molte le proposte, i giudizi positivi,
ma anche le proteste. In particolare dagli abitanti del Centro Levante,
che si dichiarano disponibilissimi ad affrontare la campagna sperimentale
sulla raccolta dei rifiuti, ma chiedono che a trarne benefici economici
non sia solo il Comune. Alcuni cittadini, infatti, hanno detto: "A casa
abbiamo sei contenitori di immondizia e possiamo assicurare che si impiega
molto tempo nel separare i rifiuti. Per questo nostro impegno, ci potrebbe
essere abbassata, ad esempio, la tassa sui rifiuti solidi urbani". E
ancora: "Ä bello difendere l'ambiente, ma non dobbiamo crederci solo
noi, il Comune potrebbe incoraggiarci ad aderire a questa nuova e buona
iniziativa diminuendo le tasse da pagare". Insomma i residenti di Centro
Levante sono tutti d'accordo e disposti a riciclare i rifiuti, ma in
cambio di un riconoscimento di tipo economico. Intanto il piano prestabilito
per l'area di Madonna del Freddo ha visto l'installazione di 20 campane
(della capienza di circa 3.000 litri di volume) per la raccolta di plastica,
alluminio, vetro e farmaci collocati in apposite aree ecologiche. Grazie
a questa raccolta il Comune di Chieti otterrù un discreto guadagno economico.
Basti pensare che i rifiuti riciclati sono giù aumentati di oltre il
50 per cento. Inoltre il Corepla (Consorzio recupero plastica) paga
al Comune per ogni chilogrammo di plastica 22 centesimi di euro, il
Comieco per ogni chilogrammo di cartone recuperato 8.5 centesimi, e
il Cial 40 centesimi per un chilogrammo di alluminio. Insomma la raccolta
differenziata dei rifiuti dù risultati anche dal punto di vista economico,
oltre che ambientale.
fonte: Giancarlo Odoardi - Achab Group
Storace:
commissario delegato per l'emergenza rifiuti
Roma - Il Consiglio dei ministri ha nominato il presidente della Regione
Lazio, Francesco Storace, commissario delegato per l'emergenza rifiuti
nelle province di Frosinone, Rieti, Latina e Viterbo. La decisione œ
stata accolta con favore dall'assessore Marco Verzaschi, che ha dichiarato
che questo provvedimento ''Conferisce alla Regione i pieni poteri per
rendere esecutivo e realizzare il Piano regionale dei rifiuti, che œ
stato approvato dal Consiglio regionale lo scorso 10 luglio''. ''L'intervento
del governo -ha aggiunto Verzaschi- ci consentirù di superare tutti
gli scogli burocratici che fino ad ora ne hanno impedito la realizzazione
e che hanno causato il protrarsi della situazione di crisi ambientale,
determinata dall'insufficenza dell'attuale sistema, carente rispetto
alla crescente quantitù di rifiuti prodotti''. Con questo provvedimento
vengono cos– estesi a tutta la Regione i poteri del commissario che
prima era stato nominato solo per Roma e provincia.
fonte: Adnkronos
A
Udine come nell'antica Roma
Udine - Nei primi dieci mesi del 2002 la raccolta differenziata a Udine
si œ attestata attorno al 27% del totale dei rifiuti . Lo ha annunciato
ieri l'assessore comunale all'ambiente Lorenzo Croattini, durante la
presentazione del convegno internazionale che verrù organizzato gioved–
21 e venerd– 22 dall'Universitù di Udine. "Ä un buon dato - ha commentato
Croattini, che oggi presenterù un nuovo servizio di raccolta differenziata
dei rifiuti derivati da stampa informatica - che segnala come le cose
procedano nella direzione giusta". Gli obiettivi del Comune perã sono
pi¦ ambiziosi, anche se per raggiungere le percentuali di "differenziata"
auspicabili non basta la buona volontù e la collaborazione dei cittadini.
Secondo Croattini bisogna anche adeguare gli impianti e crearne di diversi.
Proprio il tasto dolente degli impianti œ stato al centro dell'intervento
di Marco De Bertoldi, professore all'Ateneo di Udine e da pi¦ di trent'anni
delegato italiano per le tematiche dei rifiuti all'interno della Commissione
europea. "In Italia abbiamo impianti di compostaggio che non funzionano
- ha detto, chiaro e tondo, De Bertoldi -. A volte il compost prodotto
viene portato in discarica, un vero controsenso. Il recente caso di
Este, in provincia di Padova, non œ affatto isolato". Ä anche un problema
di competenze quello che sottolinea l'esperto friulano, vicepresidente
di Orbit, braccio operativo dell'Ue nel campo dei rifiuti : "In Italia
- ha detto ieri a Palazzo Florio - pensiamo che siano le macchine a
fare i processi, mentre gli attori principali sono i microorganismi.
I processi vanno seguiti da persone competenti, ma da noi manca il necessario
coordinamento tra politici, amministratori, industrie e mondo scientifico".
Dobbiamo guardare ai Paesi dell'Europa del nord: Germania, Olanda e
Danimarca. "La Germania - ha spiegato il docente universitario - ricicla
l'80 per cento di rifiuti solidi urbani tramite il compostaggio. E il
compost prodotto viene anche esportato". Il convegno della prossima
settimana - organizzato da Universitù, Commissione Europea, Centro di
ecologia di Gorizia, Istituto sperimentale per la nutrizione delle piante,
Societù italiana della scienza del suolo - ha proprio l'obiettivo di
confrontare la nostra esperienza con quella dei vicini d'Europa: Austria
e Slovenia in primis. Per arrivare a proposte operative che aiutino
a risolvere "un problema che œ nato assieme alla civiltù", come ha spiegato
ieri De Bertoldi nel suo accattivante intervento. "La Roma ai tempi
di Augusto portava i rifiuti nei campi e ne ricavava compostaggio agricolo.
Oggi sono cambiate quantitù e qualitù dei rifiuti: i molti metalli pesanti,
se finiscono nel terreno, possono arrivare all'uomo e creare danni gravissimi.
Vedi Seveso, dove la diossina ha reso inutilizzabili i terreni". Peccato
che in migliaia di anni la nostra civiltù abbia affilato anche le armi
della burocrazia: "In Italia - si œ lamentato De Bertoldi - recepiamo
sempre in ritardo le direttive europee. L'ultima, che impone di riciclare
almeno il 65% dei rifiuti organici per non portarli in discarica, doveva
essere approvata a luglio e non ha ancora ottenuto il via libera".
fonte: "Il gazzettino"
A
Palermo presentata la nuova APAT
Palermo - ''L'istituzione dell'Apat, l'agenzia per la protezione dell'ambiente
e per i servizi tecnici, puã e deve rappresentare un momento di maggiore
coesione e di sviluppo dell'intero sistema delle agenzie ambientali''.
E' il primo commento del ministro per l'Ambiente, Altero Matteoli, alla
istituzione della nuova agenzia presentata a Palermo a conclusione della
sesta conferenza nazionale delle agenzie ambientali. L'Apat œ una struttura
nella quale sono confluite l'Anpa e i servizi geologico, mareografico
e idrografico della presidenza del Consiglio. ''L'agenzia - ha aggiunto
Matteoli - e' il soggetto istituzionale preposto alla raccolta, elaborazione
e diffusione dei dati sull'ambiente, ed esercita il ruolo di supporto
tecnico e operativo al ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio
su molti settori, che vanno dall'attivitù normativa a quella dei servizi
alla pubblica amministrazione, al monitoraggio del territorio sul fronte
del dissesto idrogeologico, dall'Alta velocitù alla convenzione con
altri Paesi''. Per quanto riguarda gli aspetti internazionali, il ministro
ha voluto sottolineare il ''rafforzamento dei legami tecnico-scientifici
tra agenzie euro-mediterranee'', auspicando di ''poter proseguire su
questa strada nel semestre di presidenza italiana all'Unione europea''
che si svolgerùnella seconda metù del 2003.
fonte:Adnkronos
Festa
degli alberi 2002
Roma - Vanghe, pale e migliaia di piantine da mettere a dimora in centinaia
di aree urbane e naturali: œ la Festa dell'Albero, l'appuntamento che
da dodici anni, il 21 novembre, Legambiente festeggia insieme a tutti
quei cittadini che vogliono sperimentare, grazie all'aiuto dei volontari,
i segreti della natura in una cornice di divertimento e partecipazione.
Numerose le iniziative organizzate nelle circa 200 localitù in cui i
circoli di Legambiente e le Bande del Cigno daranno vita alla festa
dell'albero. I principali protagonisti della festa rimarranno comunque
i bambini, che giù nelle precedenti edizioni hanno partecipato a migliaia
mettendo a dimora le nuove piantine e adottando le aree promettendo
di prendersene cura anche nei mesi a seguire. La Festa dell'Albero sarù
legata anche a una data importante, quella del 20 novembre. Per quella
data infatti œ fissata anche la giornata nazionale dell'infanzia. Per
l'occasione le associazioni che si occupano di infanzia in Italia, tra
queste Legambiente, daranno vita ad un Forum al quale parteciperanno
circa 100 ragazzi per confrontarsi sull'importanza dei diritti dei bambini
e della partecipazione.
Per
informazioni sull'iniziativa: Settore Ragazzi Legambiente tel.0686268425
fax 0686268351 email: legambiente.ragazzi@tiscalinet.it
1
Euro per l'ambiente
Mondov– (Cn) - Il Comune di Mondov– - Assessorato alla Cultura, la Regione
Piemonte, la Provincia di Cuneo, l'Ente di Gestione Parchi e Riserve
Naturali Cuneesi, il Laboratorio Territoriale di Educazione Ambientale
di Chiusa Pesio, il Club Alpino Italiano sezione di Mondov– e Cinecultura
s.c.r.l. organizzano dal 26 novembre al 5 dicembre 2002 una rassegna
cinematografica nella cittù di Mondov– che tratta temi legati all'educazione
ambientale ed al rispetto di tutti i tipi di ambienti ed in particolare
quello montano, dal titolo "1 eurpo per l'ambiente". Infatti per tutte
le proiezioni il biglietto d'ingresso œ di 1 solo euro. L'incasso sarù
interamente utilizzato per sostenere altre attivitù in campo ambientale
in accordo con le scuole cittadine. L'iniziativa prevede una serie di
proiezioni mattutine per le scuole di ogni ordine e grado ed una serata
rivolta ad un pubblico adulto con la presenza di personalitù del mondo
scientifico piemontese. Il programma prevede: 26-27 novembre 2002: proiezione
del film di animazione "L'era glaciale" e dibattito per le Scuole Materne
ed Elementari presso il Cinema Teatro Baretti (Mondov–) dalle ore 9,00
alle ore 12,00; 28-29 novembre 2002: proiezione del film "Le ali di
Katja" e dibattito per le Scuole Medie presso il Cinema Teatro Baretti
(Mondov–) dalle ore 9,30 alle ore 12,30; 2-3-4-5 dicembre 2002: proiezione
del film "Vajont" e dibattito per gli Istituti Superiori presso il Cinema
Teatro Baretti (Mondov–) dalle 9,30 alle 12,30: 28 novembre 2002: proiezione
del film "Il popolo migratore" di Jacques Perrin e dibattito presso
il Cinema Teatro Dino Bertola alle ore 21,00 aperto a tutti. Interverranno
per i saluti il Dott. Carlo Bonzanino Responsabile del Settore Politiche
di Prevenzione-Tutela e risanamento ambientale della Regione Piemonte,
l'Assessore all'Ambiente Prof. Francesco Cattã, l'Assessore alla Cultura
Prof. Ezio Tino, il Presidente dell'Ente Parco Riccardo Mucciarelli,
il Presidente del C.A.I. di Mondov– Oscar Barel. Dopo Microcosmos ed
Himalaya, "Il popolo migratore" rappresenta un'altra entusiasmante avventura
prodotta dall'abile regista Perrin. Vista l'importanza e la qualitù
della pellicola il film, vincitore della "Genziana d'Oro - Gran Premio
Cittù di Trento - 2002" nella cinquantesima edizione del Filmfestival
internazionale Montagna Esplorazione Avventura Cittù di Trento, esce
in anteprima nazionale il 15 novembre 2002. Dopo la proiezione seguirù
un dibattito sull'ambiente naturale, montano e sulla fauna selvatica
con interventi di Gianni Boscolo Direttore Responsabile di Piemonte
Parchi, Giovanni Peano Direttore del Museo di Storia Naturale di Carmagnola
e Tomaso Giraudo Vice Presidente Nazionale della L.I.P.U. Per informazioni
e prenotazioni, obbligatorie per le Scuole: Cinecultura Mondov– cell.
335 - 5654673
fonte: Laboratorio Territoriale di Educazione Ambientale di Chiusa Pesio
Una
discarica di 700 anni
Moncalieri (To) - Sorbetti gelati, fatti con frutta e neve, al Castello
di Moncalieri si degustavano forse giù nel 1300. Erano proposti in coppette
di vetro, simili a quelle odierne. I castellani non disdegnavano come
cibo neanche volpe e tasso. Venivano serviti su piatti in coccio, con
disegni graffiti o decorati in verde e giallo. I bicchieri erano in
vetro soffiato e i cucchiai in bronzo. Per la siesta c'erano letti in
legno, a rotelle, smistati su richiesta, da carrette che circolavano
per la dimora alle ore opportune. A svelare le abitudini alimentari
di sette secoli fa œ una singolare scoperta: una discarica di quaranta
metri cubi di rifiuti organici e no, accumulatisi in due strati ben
distinti, dalla metù del 1300 alla fine del 1500, nella torre a sinistra
dell'ingresso principale del castello. "La discarica - spiega l'ingegnere
Pernice, direttore del Castello di Moncalieri - œ stata trovata nel
corso dei restauri. E' profonda 8 metri e occupa la torre dal piano
ammezzato alle cantine. Grazie a caratteristiche microambientali createsi
all'interno, si sono conservati resti organici senza che siano intervenuti
processi di mineralizzazione". Scavi, guidati dall'archeologa Gabriella
Pantã, dal 1993 hanno setacciato ogni grammo di materiale. Sono stati
rinvenuti avanzi carbonizzati di fuochi da cucina: resti di legno di
quercia, abete e salice. Tra i manufatti ci sono un frammento di torcia
in abete, pezzi di travature e di mobili in faggio e ontano, con segni
di lavorazione. Fra i rifiuti organici si notano foglie di platano,
di betulla e di acero. Resti di semi, verdure, carni e frutti spiegano
quello che usavano i cuochi: spighe di frumento, miglio, pan–co, sorgo,
zucche e zucchine, sambuco e sorbo, anche un pezzo di peperoncino piccante,
forse il pi¦ antico finora trovato. Vi sono olive d'importazione. Gli
avanzi di carni sono di capre, suini, bovini, ma anche di fagiani e
cervi, di un tasso e una volpe. C'œ, persino un femore di struzzo. La
frutta œ varia, fresca e secca: mele, pesche, ciliegie e amarene, susine,
noci, castagne, nocciole e mandorle. Molte le stoviglie: vasellame d'uso
comune ma decorato, maioliche, pentole, brocche invetriate, catini,
bicchieri e coppe, trovati quasi integri. Fra le sorprese anche l'avanzo
di una scarpa a stringhe, una cappellina di paglia e pezzi di tessuti
in cotone e lana. E' stata condotta anche una ricerca sui conti "della
spesa" dei castellani, dal 1343 al 1348, conservati all'Archivio di
Stato di Torino. Restituiscono vivida l'immagine del castello trecentesco:
"Aveva - ricorda Pernice - pianta rettangolare e 4 torri circolari agli
angoli. Altre due torri sovrastavano ai lati il ponte levatoio. Al di
lù del fossato, a sinistra, c'era un torrione ottagonale, alto almeno
20 metri, con base di 200 metri quadri". La dimora era autosufficiente.
Aveva pozzi d'acqua, macelleria, ghiacciaie, forno e "formaggeria".
I conti dei castellani annoverano anche una campana che scandiva le
ore. Forse era quella della scomparsa cappella di San Eustachio. Le
prigioni erano nella torre Sud Est. Si ricorda pure il nome di un ladro
incarcerato, tale Nicolao, incatenato a un collare pesante due chili.
Nulla sfuggiva ai contabili, nemmeno i 3 soldi chiesti dal boia "per
una corda di buona qualitù, per torturare i malfattori". "Esporremo
il tutto - assicura il Soprintendente - entro il 2003, nelle stanze
di Maria Letizia".
fonte: "La stampa"
Ricicla
2002: strategie, successi e qualche contraddizione.
A Rimini, durante la "Fiera internazionale del recupero di materia ed
energia e delle sostenibilitù ambientali", imprese, enti ed istituzioni
hanno avuto la possibilitù di mettere in mostra i propri passi sulla
via della sostenibilitù e di confrontarsi all'interno di dibattiti e
convegni al fine di acquisire nuovi punti di vista e soluzioni. E se
i dibattiti impegnati e le sofisticate tecnologie non catturavano l'attenzione ecco
la risposta: gli aperitivi e i caffœ di Ricicla. Nello stand di Rifiutinforma,
infatti, stuzzicando l'appetito con un aperitivo o sorseggiando in tranquillitù
un caffœ, gli interessati hanno avuto l'occasione di dialogare con personalitù
del mondo dell'ambiente su tematiche estremamente attuali come la comunicazione,
il coinvolgimento, la formazione universitaria, tematiche che riguardano
il quotidiano rapportarsi del cittadino e delle amministrazioni con
i problemi ambientali. Chiacchiere tra amici non come operazione di
marketing, ma come momento per ascoltare, per comprendere strategie
ed elementi che non bisogna dimenticare quando si cerca di sensibilizzare
e modificare i comportamenti nell'ottica della sostenibilitù. Chiacchiere
per raccontare la propria esperienza di amministratore nel ricercare
un sistema che permettesse di incrementare la percentuale di raccolta
differenziata, chiacchiere per ricordare che una nuova cultura sostenibile
richiede tempo per nascere e consolidarsi, chiacchiere per sottolineare
che ognuno di noi ha un ruolo importante nel progetto di tutela dell'ambiente
e che le strade da percorrere possono essere molteplici. Ricicla, quindi,
come occasione per manifestare e confrontare buoni propositi e soluzioni,
anche se non sono mancate le contraddizioni: pubblicazioni per sponsorizzare
la propria attivitù in materiali non riciclati e, a volte, non riciclabili;
poche iniziative per un pubblico di non addetti ai lavori, fatta eccezione
per lo stand dedicato ai bambini. L'ambiente, e in questo caso i rifiuti,
oscillano tra l'emergenza e il business, ma forse basterebbe solo un
po' di coerenza per poter attuare pratiche effettivamente e completamente
eco-compatibili.
Dal
Cipe le istruzioni per lo sviluppo sostenibile
Milano - La partita dello sviluppo ambientalmente sostenibile va giocata
all'interno del sistema economico. Questa la logica sottesa alla "Strategia
d'azione ambientale per lo sviluppo sostenibile in Italia", il documento
messo a punto dal Comitato interministeriale per la programmazione economica
sugli strumenti da utilizzare per uno sviluppo in grado di garantire
il soddisfacimento dei bisogni attuali senza compromettere la possibilitù
delle generazioni future di far fronte ai loro bisogni. Il documento
del Cipe indica tra le strade da intraprendere a breve periodo, l'integrazione
del fattore ecologico nei mercati, la consapevolezza e capacitù decisionale
dei consumatori, la contabilitù verde, passando attraverso la semplificazione
della normativa ambientale.
fonte: Reteambiente
Olimpiade
del Cartone
Palermo - Fino al 24 novembre la cittù di Palermo ospita l'Olimpiade
del Cartone, l'iniziativa promossa da Comieco (Consorzio Nazionale Recupero
e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica) e AMIA SpA, l'Azienda
di Igiene Ambientale che si occupa della raccolta dei rifiuti della
cittù di Palermo, in collaborazione con Confesercenti, Confcommercio
e con il patrocinio del Comune di Palermo e dell'Ufficio del Commissario
Delegato per l'Emergenza Rifiuti e la Tutela delle Acque della Regione
Sicilia. Ad aggiudicarsi il sostanzioso premio in palio, 15.000 euro
messi a disposizione da Comieco, concorrono 900 attivitù commerciali
di 6 zone cittadine che si sfidano nella raccolta degli imballaggi in
cartone con l'obiettivo di strappare ai concorrenti il premio da impiegare
per interventi di recupero e abbellimento della zona vincitrice. In
Sicilia la raccolta differenziata dei materiali cellulosici ha registrato
nel 2001 un incremento del 45,8%, passando a 21.478 tonnellate dalle
14.733 dell'anno precedente. Questo tipo di raccolta in Sicilia ha contribuito
ad un incremento generale del 55,2% della raccolta differenziata nel
Sud Italia. Nella sola cittù di Palermo nel 2001 si e' registrato un
incremento del 12% della raccolta differenziata rispetto all'anno precedente.
fonte: Hill&Knowlton Gaia per Comieco
Federambiente
presenta la tecnologia per le ceneri da rifiuti
Roma - Si œ concluso il progetto realizzato nell'ambito del Programma
Life Ambiente/WBRM -Fibre rinforzanti ottenute da rifiuti realizzato
da Federambiente con il cofinanziamento della Commissione Europea. Il
progetto WBRM - ha spiegato Federambiente - œ stato incentrato sul problema
ambientale rappresentato dalle ceneri volanti prodotte dall'incenerimento
e che normalmente vengono inviate in discariche controllate, previo
trattamento di stabilizzazione. La produzione europea di tale tipologia
di rifiuto œ di circa 700.000 t/anno. Il problema ambientale, œ del
resto connesso sia con l'alto contenuto in metalli pesanti in forma
chimica estremamente solubile e reattiva sia alla presenza di una frazione
organica relativamente ricca di materiali incombusti, di componenti
aromatiche e spesso anche di diossine e furani; œ altrettanto noto -
spiegano gli esperti di Federambiente - come il processo di stabilizzazione
di questo rifiuto sia particolarmente difficoltoso e dispendioso e come
il lavaggio preliminare, necessario per la rimozione dei sali anionici
presenti nelle ceneri, generi acque di lavaggio fortemente inquinanti
che richiedono altrettanto complessi processi di purificazione. Proprio
per risolvere questo problema œ stato sviluppato il progetto WBRM in
cui ''le ceneri volanti da inceneritore vengono mescolate con altri
rifiuti e trasformati in una massa vetrosa omogenea; il processo utilizza
i metalli alcalini ed i metalli pesanti delle ceneri per velocizzare
il processo di fusione della massa vetrosa e per ridurre il punto di
rammollimento dei silicati che ne sono i principali costituenti''. Il
vetro ottenuto ''ha caratteristiche reologiche che possono essere migliorate
con l'aggiunta di piccole quantitù di elementi fondenti, tradizionalmente
impiegati nell'industria vetraria, con risultati che le portano a caratteristiche
sostanzialmente analoghe a quelle delle fibre di vetro di tipo E. Con
questo processo si raggiungono diversi positivi risultati: i metalli
pesanti sono fissati in maniera stabile (risultano dai test di disponibilitù
al rilascio); si ottiene una miscela di sali purificati impiegabile
come agente anticongelante per uso stradale; si riduce enormemente il
ricorso alla discarica (il 99% delle ceneri, mediamente, viene valorizzato);
si producono fibre di vetro con caratteristiche analoghe a quelle del
vetro di tipo E, ma con notevole risparmio economico sia per quanto
riguarda l'acquisto delle materie prime che per i ridotti consumi energetici,
a causa delle minori temperature di fusione richieste nel processo WBRM.
E, ancora, la produzione delle fibre di vetro avviene in unitù dislocate
presso l'inceneritore ed in questo modo sono notevolmente ridotti gli
impatti ambientali connessi con la realizzazione di nuove strutture
e con il trasporto di un rifiuto pericoloso quali le ceneri; i fumi
prodotti durante il processo di vetrificazione vengono convogliati all'impianto
di abbattimento fumi dell'inceneritore senza problemi di sovraccarico,
trattandosi di flussi minimi e con ridotto carico inquinante. Il progetto
ed i risultati ottenuti sono stati illustrati nell'ambito di seminari
organizzati nell'ambito di Ricicla.
fonte: Federambiente
Nominato
il nuovo Comitato Nazionale dell'Albo Gestori Rifiuti
Roma - Il 22 ottobre scorso a Roma si œ insediato il nuovo Comitato
Nazionale dell'Albo nazionale Gestori Rifiuti, scaduto il 31 luglio.
Le nomine, avvenute qualche giorno prima, interessano rappresentanti
dei Ministeri dell'Ambiente e della Tutela del Territorio, delle Attivitù
Produttive, delle Infrastrutture e dei Trasporti, della Salute, i rappresentanti
delle Regioni, delle Camere di Commercio e delle categorie economiche.
L'Albo svolge importanti funzioni nel complesso sistema della gestione
dei rifiuti. Infatti, l'iscrizione all'Albo costituisce autorizzazione
all'esercizio delle delicate attivitù di raccolta, trasporto, commercio
e intermediazione dei rifiuti. L'iscrizione all'Albo œ obbligatoria
per le imprese che svolgono attivitù di bonifica dei siti, di bonifica
dei beni contenenti amianto, di gestione di impianti di smaltimento
e di recupero dei rifiuti di titolaritù di terzi e di gestione di impianti
mobili di smaltimento e recupero dei rifiuti. Per tali attivitù l'iscrizione
abilita alla gestione di impianti il cui esercizio sia stato autorizzato
ai sensi del decreto legislativo 22/97. Presidente dell'Albo œ stata
nominata Rosanna Laraia, mentre il ruolo di Segretario œ stato riconfermato
a Eugenio Onori.
fonte: Ministero dell'Ambiente e del Territorio
"Gli
Aperitivi e i Caffœ di Ricicla presentati da Rifiutinforma"
Ricicla e Rifiutinforma.it presentano all'interno dello stand 015 padiglione
A4 "gli Aperitivi e i Caffœ di Ricicla". In occasione della fiera di
Ricicla, che quest'anno si svolgerù dal 6 al 9 novembre a Rimini, Rifiutinforma
organizza una serie di incontri aperti con personalitù legate al mondo
dell'ambiente. Gli incontri si svolgeranno mercoled– (dalle ore 15),
gioved– (alle 11.30 e alle 15) e venerd– (alle 11.30 e alle 15) nel
padiglione A4, stand n. 15. Durante gli interventi della durata di un'ora
- un'ora e mezza, l'ospite intratterrù i convenuti dialogando con loro
su tematiche attuali quali la comunicazione ambientale e le relative
linee guida delle province, l'articolo 35 della Finanziaria, il protocollo
di Kyoto, gli accordi di Johannesburg. Non solo, ai partecipanti saranno
presentati anche libri, pubblicazioni, corsi di laurea, programmi televisivi,
strumenti di formazione e di aiuto concernenti i molteplici aspetti
dell'ambiente per quanti desiderano un approccio diverso con esso. Chiacchere
informali, proprio come al bar. All'evento parteciperanno: il Conai,
con un intervento su "La nuova direttiva imballaggi", gli obiettivi
fissati per i prossimi cinque anni dall'europarlamento e la posizione
dell'Italia rispetto agli altri paesi dell'Ue; l'Assessorato all'Ambiente
della provincia di Torino, che presenterù le "Linee guida della Provincia
di Torino sulla comunicazione ambientale"; Giorgio Osti, docente all'Universitù
degli studi di Trieste, su "Il coinvolgimento dei cittadini nella gestione
dei rifiuti", e Luciano Morselli, Presidente del Corso di Laurea in
Tecnologie chimiche per l'ambiente e per la gestione dei rifiuti di
Rimini, che introdurrù i contenuti, le novitù, gli obiettivi e gli sbocchi
del corso. Scarica e stampa l'invito: presentandolo allo stand, potrai
partecipare agli incontri.

Grugliasco:
"dobbiamo recuperare"
Grugliasco (To) - Marted– 5 novembre presso il Teatro Perempruner di
Piazza Matteotti, alla presenza del sindaco, Marcello Mazz¦, e dell'assessore
all'ambiente, Marco Piovano, si œ tenuta ufficialmente la conferenza
stampa della campagna informativa sulla raccolta differenziata "siamo
in ritardo: dobbiamo recuperare". L'occasione œ servita a presentare
le nuove modalitù del servizio e i materiali informativi. Attualmente
ciascun cittadino produce in media 1,1 Kg di rifiuti al giorno che fino
a luglio venivano smaltiti nella discarica gestita dal CI.D.I.U. I rifiuti
del Comune di Grugliasco vengono esportati a costi sempre crescenti
e la tassa rifiuti œ destinata ad aumentare ancora in vista della scadenza
del Decreto Ronchi, che obbliga i comuni a raggiungere il 35 % di raccolta
differenziata entro marzo 2003. Per far fronte ad uno scenario di tal
tipo, l'Amministrazione ha deciso di potenziare la raccolta differenziata
chiedendo a tutti i cittadini un maggior impegno e una collaborazione
pi¦ attiva nel momento in cui gettano via spazzatura e rifiuti. L'incentivo
al riciclaggio prevede l'avvio del servizio porta a porta per la raccolta
della carta, grazie all'ecocestino in polionda e il contenitore bianco
condominiale che verranno recapitati a casa previa prenotazione. La
prenotazione potrù essere fatta durante gli incontri pubblici e i punti
informativi che l'Amministrazione ha predisposto per illustrare i servizi
di raccolta. Durante serate e punti informativi, che si svolgeranno
a partire da luned– 11 novembre a sabato 30 in tutte le zone della cittù,
sarù inoltre possibile ritirare l'ecotessera a punti per l'area ecologica,
consegnando l'apposito tagliando che verrù inviato a tutte le famiglie
assieme alla lettera e al pieghevole illustrativo sui servizi di raccolta
attivati dal comune. Tra gli obiettivi dell'Amministrazione, infatti,
c'œ anche il rilancio dell'Ecocentro di Corso Torino. Ad ogni conferimento
presso l'isola ecologica di materiale riciclabile, i cittadini di Grugliasco
avranno diritto ad un "punto" sull'ecotessera ritirata durante i punti
informativi e le serate. Le ecotessere completate dovranno poi essere
consegnate entro i primi giorni di dicembre 2003 e concorreranno al
sorteggio di ricchi premi e regali del concorso "Ricicla&Vinci".
fonte: Comune di Grugliasco
"Ricicla
& Vinci all'isola ecologica" e proteggi l'ambiente
Modena - Aumentare le raccolte differenziate e premiare i cittadini
che utilizzano le isole ecologiche. Questi gli obiettivi di "Fai una
cosa intelligente, Ricicla & Vinci all'isola ecologica e proteggi l'ambiente",
il concorso a premi rivolto a tutti i cittadini di Maranello, Serramazzoni,
Fiorano, Formigine e Sassuolo che conferiranno rifiuti differenziati
nelle isole ecologiche fino al 31 marzo 2003. L'iniziativa œ promossa
dall'azienda Sat spa di Sassuolo, in collaborazione con i cinque enti
locali coinvolti, ed œ coordinata dal consorzio Concerto di Modena.
Nelle prime sei settimane dell'iniziativa, gli operatori delle isole
ecologiche dei cinque comuni (a Maranello in via Romagna, a Serramazzoni
in via Faeto in loc. Ponte Lame, a Fiorano in via Cataletto e in via
Ghiarola Vecchia, a Formigine in via Quattro Passi e in via Copernico,
a Sassuolo in viale Regina Pacis e in via Collegio Vecchio) hanno rilasciato
oltre 9.600 biglietti ai cittadini che vi hanno conferito materiali
riciclabili. Ricco e variegato si presenta il montepremi del concorso,
che prevede biclette elettriche Aprilia, lavatrici a ridotto consumo
energetico, week end in aziende agrituristiche in Liguria ed in Toscana,
mobiletti componibili per la raccolta differenziata, pattumiere 'domino'
a doppio contenitore per la raccolta dell'organico e del secco indifferenziato,
lampadine a basso consumo energetico. I premi potranno essere ritirati
in occasione dell'Ecofesta, la festa per l'ambiente che si svolgerù
nel mese di maggio 2003. L'obiettivo dell'iniziativa œ quello di incentivare
le raccolte differenziate nelle isole ecologiche, dove sono collocati
i contenitori per tutte le tipologie di rifiuti riciclabili, rinnovando
ai cittadini le informazioni sull'esistenza delle isole ecologiche e
sulle tipologie di rifiuti che vi si possono conferire. In attesa del
passaggio della Tarsu da tassa a tariffa, che consentirù ai cittadini
di risparmiare sulla 'bolletta' in base al minore conferimento di rifiuti
indifferenziati, il meccanismo scelto per premiare i cittadini che si
impegnano di pi¦ nelle raccolte differenziate œ la promozione di concorsi
a premi come quello di Ricicla & Vinci.
fonte: Concerto - Modena Achab Group

Grande
successo dello stand I Progetti, comuni italiani per l'ambiente a RICICLA
2002.
Lo spazio, organizzato da Achab Group e Legambiente, ha presentato progetti
significativi in Italia, da Pantelleria a Bressanone, sui rifiuti, l'energia
e l'ambiente. Il catalogo, scaricabile on line, œ stato distribuito
a 1800 visitatori che hanno avuto l'opportunitù di dialogare, confrontarsi
ed approfondire le esperienze positive presentate. Sul catalogo sono
presenti, oltre ai progetti, ai costi e alle caratteristiche pi¦ significative,
i contatti e gli indirizzi dei responsabili dei progetti per eventuali
approfondimenti. Sono una trentina gli enti locali di tuttŸItalia che
presentano i loro progetti. La convinzione í spiega Lucia Venturi della
Segreteria nazionale Legambiente í œ che lo scambio di idee, l¬approfondimento
e il confronto fra le diverse esperienze siano una ricchezza che puã
valorizzare il lavoro svolto da tanti, oltre a stimolare e promuovere
l¬intraprendenza e la voglia di fare di tutti i tecnici, amministratori
e appassionati, che visitano regolarmente Ricicla. La sostenibilitù
rappresenta la giusta chiave di lettura per rivedere i problemi delle
realtù urbane e per coniugare qualitù ambientale e innovazione, qualitù
della vita e solidarietù sociale, sviluppo e competitivitù. Tra le politiche
in materia di sostenibilitù locale e di riqualificazione dellŸambiente
urbano un ruolo di primaria importanza va sicuramente alle Agende 21
locali, una straordinaria occasione per lanciare programmi di riqualificazione
nei centri e nelle periferie delle cittù. Programmi basati su interventi
fortemente integrati, mirati a praticare tutte le soluzioni tecnologiche
e gestionali utili a risparmiare e riciclare risorse naturali, garantire
lŸaccessibilitù grazie ad un servizio di trasporto pubblico efficiente,
migliorare la convivenza sociale e la qualitù mediante programmi innovativi
sul restauro edilizio e sullŸurbanistica, di gestione dei rifiuti, di
utilizzo di energie rinnovabili, di integrazione tra le aree urbane
e le aree naturali. In Italia í precisa Lucia Venturi í sono ancora
relativamente poche le iniziative avviate nella sfera delle Agende 21
locali, ma soprattutto poco note e scarsamente oggetto di confronto
tra le diverse amministrazioni coinvolte. Legambiente œ da anni impegnata
nellŸobiettivo di promuovere iniziative per mettere in rete e diffondere
tutto ciã che di buono si muove sul territorio perch€ crediamo che la
circolazione delle buone pratiche in campo ambientale sia un ottimo
stimolo verso chi œ ancora scettico sullŸopportunitù di puntare alla
sostenibilitù come volano di sviluppo. A dimostrazione del fatto che
Áun mondo diverso œ possibile.
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