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29 marzo 2002

III edizione premio nazionale "Comun-Riutilizzatore"
Ve lo immaginate un sindaco che firma le delibere con una penna di mais? O un assessore che scrive solo su carta di alghe? E impiegati che mangiano alla mensa comunale con bicchieri, tovaglioli e piatti di carta realizzati con amido di riso? O, ancora, funzionari che fanno giocare i bimbi su altalene in plastica riciclata?
Amministratori un po' mattacchioni? Per niente. Amministratori da premiare.
Lo fa la III edizione del Premio Nazionale "Comun-Riutilizzatore", creata dalle associazioni ambientaliste Amici della Terra e L'Umana Dimora in collaborazione con Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi), Corepla (Consorzio Nazionale per la Raccolta, Riciclaggio e Recupero dei Rifiuti di Imballaggi in Plastica), Cial (Consorzio Imballaggi Alluminio), Comieco (Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo Imballaggi a base cellulosica) ed altri consorzi per il riciclaggio di materiali usati. L'iniziativa, patrocinata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dai Ministeri dell'Ambiente e alle Attivitù Produttive, vuole premiare quelle cittù che, con sensibilitù e lungimiranza, hanno scelto di destinare parte del loro bilancio all'acquisto di beni riciclati. "Ad essere insignite dei premi saranno le amministrazioni che, nel 2001, si sono dimostrate pi¦ attive nell'uso, per l'arredo urbano e nei consumi pubblici, di prodotti realizzati con materiali riciclati", spiega Angelo De Rosa degli Amici della Terra di Milano, che coordina l'iniziativa. "Valorizzeremo le esperienze pi¦ avanzate e coraggiose". A gennaio œ stato inviato a tutti gli 8100 Comuni d'Italia un questionario da compilare e restituire entro il 5 aprile alla giuria del Premio. "Mancano pochi giorni alla scadenza". Tra i premi ai pi¦ bravi Comuni "riutilizzatori" ci sono tre parchi gioco per bimbi in plastica riciclata, messi a disposizione da Corepla, e decine di forniture di carta riciclata regalate da Comieco.
fonte: Amici della Terra

 

 

 

"Il nostro futuro dipende da noi! Cambiamo abitudini"
Bruxelles - La Settimana verde 2002, che si svolgerù dal 15 al 19 aprile, œ una magnifica opportunitù per far conoscere le politiche e le attivitù ambientali dell'Unione europea, mettendo in evidenza il ruolo leader svolto dall'Unione per trovare soluzioni ai problemi e alle sfide cui œ confrontato l'ambiente. Attirando l'attenzione sulle questioni politiche prioritarie, mobilitando le risorse e rafforzando il dialogo e la cooperazione con i maggiori gruppi d'interesse dell'Unione, la Settimana verde illustra il "valore aggiunto" della concertazione a livello comunitario. Il tema generale quest'anno œ "Il nostro futuro dipende da noi! - Cambiamo abitudini". Il programma affronta quattro temi centrali: " L'ambiente e la salute dei bambini " Rendere i consumi e la produzione sostenibili " Il vertice mondiale sullo sviluppo sostenibile: Mettere la globalizzazione al servizio dello sviluppo sostenibile. " Natura 2000: da sogno a realtù.
Green week, aperto a tutti e in particolare ai giovani, prevede la partecipazione a seminari e workshop dedicati a specifiche politiche sui quattro temi della manifestazione. Inoltre sarù possibile visitare l'esposizione dei progetti ambientali realizzati da ONG, reti ambientali, associazioni dei consumatori, istituzioni accademiche e di ricerca, autoritù nazionali, regionali e locali. Saranno allestite per l'occasione mostre all'aperto e una galleria d'arte dove verranno esposte le opere vincitrici dei concorsi di pittura, foto, poesia e scrittura della settimana verde. fonte: www.europa.eu.int/comm/environment/greenweek/programme_it.pdf

 

 

 

L'U.E. sta preparando il "Sesto programma comunitario di azione ambientale"
Strasburgo - Si avvicina al traguardo il "Sesto programma comunitario di azione in materia ambientale", il documento recante la nuova strategia verde dell'UE per il prossimo decennio. Il Programma, partito dalla Commissione UE il 26 gennaio del 2001, era stato adottato con una Posizione comune dal Consiglio Europeo il 27 settembre scorso. Con l'accordo raggiunto il 14 marzo a Strasburgo dalle delegazioni di Parlamento e Consiglio europei, si apre la strada per il passaggio al comitato di conciliazione (penultima fase della procedura di codecisione prevista dall'articolo 251 del Trattato UE) che dovrebbe portare all'approvazione definitiva del documento sulla tutela di clima, biodiversità, salute e risorse naturali entro il prossimo mese di maggio. Il Programma esce da quest'ultimo passaggio arricchito di nuovi contenuti riguardanti la diminuzione delle sovvenzioni nocive sul piano ambientale, l'aumento delle tasse ecologiche e degli incentivi verdi ed obiettivi programmatici per la riduzione delle emissioni di gas nocivi per il periodo successivo al 2012, termine ultimo per il raggiungimento degli obiettivi di Kyoto.

 

 

 

27 marzo 2002

Brescia si "riscalda" con i rifiuti
Brescia - Brescia œ una delle poche cittù italiane che utilizzano maggiormente l'energia ricavata dai rifiuti. Nel capoluogo lombardo si utilizzano in media annualmente 470.000 tonnellate di rifiuti e biomasse per produrre 307 milioni di kilowattora di energia elettrica e 251 milioni di kilowattora di energia termica per riscaldamento, risparmiando 98.000 tonnellate di petrolio e evitando emissioni di anidride carbonica per 250.000 tonnellate. I dati sono quelli riportati sull'Almanacco della scienza. La cittù lombarda ha cos– ottenuto cogenerazione, ossia produzione di elettricitù e riscaldamento combinata, utilizzando per un buon 30% biomasse incenerite, ovvero materiali residuali di scarto di processi produttivi come, per esempio, pulper di cartiera pari al 10% delle fibre non riciclabili, vinacce esauste, fibre tessili, anche vegetali, scarti del legno (per esempio, quelle parti verniciate e impregnate di sostanze che non possono essere riutilizzate) e cos– via.
Il processo per la cogenerazione a Brescia œ attivo dal 1998, da quando cioœ œ entrato in funzione il termoutilizzatore di rifiuti. Ma giù trenta anni fa la cittù aveva realizzato il teleriscaldamento, concentrando la produzione di calore per elettricitù e riscaldamento in un unico impianto giù predisposto anche per l'utilizzazione di biocombustibili come biomasse e rifiuti urbani, alternativi a quelli fossili come il petrolio, il carbone, o il metano.
Cos– dei 190.000 abitanti di Brescia, 120.000 godono dei benefici derivanti dal termoutilizzatore dei rifiuti solidi urbani che funziona anche come depuratore di rifiuti, in quanto elimina le componenti organiche e produce scorie pulite grazie all'elevata temperatura di combustione (oltre 1.100 gradi). Le emissioni del termoutilizzatore, a paritù di calore prodotto, sono molto minori rispetto a quelle emesse dalle tradizionali centrali elettriche e termiche, addirittura inferiori a quanto stabilito dalla normativa italiana ed europea e, soprattutto, l'energia prodotta e derivante dai rifiuti non œ soggetta a sbalzi di mercato.
fonte: e-gazette.it

 

 

 

Una proposta in difesa dei piccoli comuni d'Italia
Sono piccoli, a volte piccolissimi, ma fanno grande l'Italia . Parliamo dei Comuni minori: quelli con meno di cinquemila abitanti, sparsi da un capo all'altro della penisola. Se ne contano a migliaia: per la precisione 5868, cioœ il 72% del totale. Per vederli splendere alla luce di uno sviluppo sostenibile Legambiente, il Maurizio Costanzo Show e Sette-Corriere della Sera hanno promosso la campagna "Piccola Grande Italia".
La prima cosa da fare ora œ: l' approvazione della proposta di legge che porta il nome di Ermete Realacci, presidente di Legambiente. Il provvedimento punta a scoprire e valorizzare il patrimonio di comunitù che oggi sembrano marciare inesorabilmente verso l'estinzione, spopolandosi e impoverendosi sempre pi¦.
Abbarbicati sulle pareti delle montagne o distesi in faccia al mare, sulle dolci colline toscane o nell'entroterra arido della Sicilia, poco importa: con le loro produzioni artigianali ed enogastronomiche e con le loro risorse ambientali, culturali e storiche i piccoli comuni italiani sono punti di forza del Paese, e "questa campagna per la loro sopravvivenza œ un'occasione per tracciare una strada percorribile di globalizzazione" ha dichiarato Realacci.
Per info: consultare il sito di Legambiente

 

 

 

26 marzo 2002

Ambiente: in Lombardia accordo da un miliardo di euro
Teleriscaldamento, lotta all'inquinamento acustico, incentivi all'acquisto di auto elettriche e per la sostituzione di veicoli ad alte emissioni e, in prospettiva, per mettere in circolazione gli autobus a idrogeno. Questi alcuni dei capitoli principali dell'accordo di programma firmato a Milano dal ministro dell'Ambiente, Altero Matteoli, e dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni. Il piano prevede investimenti per oltre un miliardo di euro in tre anni con contributi della Regione, dello Stato e dei privati. "Niente si puã fare - ha spiegato Matteoli - se non c'œ prima un lavoro svolto in sintonia con Regioni e Comuni".
Il ministro ha spiegato che potrebbero essere siglati altri protocolli, ad esempio con la Regione Emilia-Romagna, ma non con tutte "perchœ attualmente non ci sono le risorse per tutte quante le regioni". Formigoni, soddisfatto, ha ribadito che con l'intesa œ iniziato il lavoro "per preparare un inverno, il prossimo, che non sia interrotto di continuo dai blocchi del traffico. A questo proposito - ha proseguito il presidente Formigoni - stiamo studiando anche la differenziazione degli orari, la modifica delle politiche di riscaldamento e la regolazione del carico e scarico delle merci". Formigoni ha quindi aggiunto che gli investimenti previsti per il triennio 2002-04 ammontano a un miliardo e 22 milioni di euro: 203 milioni dallo Stato, 696 dalla Regione, 123 da altri soggetti pubblici e privati. Giù nelle "prossime settimane" la Regione preparerù i bandi per assegnare i finanziamenti (366 milioni di euro) destinati a incentivare l'acquisto di veicoli per il trasporto merci che siano elettrici, ibridi o alimentati ad aria compressa, e per favorire la sostituzione, entro 5 anni, dei taxi con nuovi mezzi sempre elettrici o a metano o gpl.
Ma se Milano si prepara a rivoluzionare la vita e le abitudini dei cittadini lombardi, gli altri capoluoghi italiani non stanno a guardare. A Firenze, per esempio, il Consiglio comunale ha stanziato 516,5 milioni di euro in contributi per l'acquisto di veicoli elettrici da parte dei residenti e di chi lavora in cittù da pi¦ di un anno.
fonte: "Il sole 24ore"

 

 

 

Federambiente analizza lo stato delle discariche
Padova - Durante la manifestazione di Seppollution svoltasi la scorsa settimana a Padova, Federambiente ha presentato una ricerca sulla condizione attuale delle discariche italiane.
Dal monitoraggio effettuato dai tecnici di Federambiente sugli impianti emerge innanzitutto il fatto che le discariche hanno vita breve, poich€ si esauriscono presto. Nel 2000 il campione analizzato ha smaltito circa 5,3 tonnellate di rifiuti, pari al 24 % della quantitù totale mediamente smaltita in un anno.
L'87 % delle discariche monitorate risulta operativo, e in media, ogni impianto ha smaltito 120.000 tonnellate di rifiuti. Il 69 % delle discariche del campione analizzato ha una vita residua inferiore ai tre anni, mentre il 36 % inferiore ai 12 mesi. Il 70 % degli impianti, poi, risale all'ultimo decennio, solo il 26 % œ stato costruito negli anni '80.
fonte: Federambiente

 

 

 

25 marzo 2002

I vincitori del "Premio Galli" e "Eucare dai muri"
Venezia - Sabato 23 marzo, nell'ultimo giorno di BICA, gli eventi che hanno caratterizzato la giornata sono stati due: un momento comunicativo dedicato al Ministero dell'Ambiente, e un'altro più importante perchè atteso da tutti, la premiazione dei due concorsi di comunicazione ambientale promossi da Federambiente.
Per il "Premio Galli", dedicato a Eliano Galli pioniere della comunicazione ambientale scomparso prematuramente, la giuria, composta da insegnanti, pubblicitari, grafici e da docenti universitari esperti di comunicazione ambientale, ha assegnato i seguenti premi:

per la "progettazione integrata" all'AMIU di Genova per "Eventi 2001",
per la "creatività" all'AMA di Roma per "Olimpiadi del cartone" realizzato per Comieco,

per le "nuove tecnologie" alla WASTE ITALIA per il progetto didattico "Waste Raider",
per la sezione "scuola" all'AGAM di Bologna per "Parole d'ambiente".

Per il concorso "Educare dai muri", giunto alla sua dodicesima edizione, sono stati premiati i manifesti realizzati per campagne informative a difesa dell'ambiente. La giuria, composta da giornalisti, pubblicitari e grafici, ha scelto di assegnare:

il primo premio all'AMIATdi Torino che ha partecipato con il manifesto "W la differenza" sulla raccolta differenziata degli scarti organici;
per la sezione "igiene urbana" si è distinto, invece, il manifesto dell'ACTA di Potenza con "Questa è un'opera d'arte...";
per la sezione "tutela dell'aria-acqua-suolo" la giuria ha selezionato "Adesso il centro diventa più elettrizzante", manifesto realizzato dall'ASM di Brescia;
per la sezione "educazione civica" il premio è stato assegnato all'ASM di Pavia con il manifesto "Io non sporco...";
ed infine, per la sezione "smaltimento e raccolta differenziata dei rifiuti" è stata premiata la TEA di Mantova con il manifesto "Ero una bottiglia di vetro" realizzata per il Comune di Suzzara.
A conclusione delle premiazioni, il Presidente di Federambiente, Guido Berro, ha espresso apprezzamenti per il lavoro realizzato da tutti i partecipanti, ed in particolare ha voluto sottolineare il ruolo della Waste Italia "la cui presenza nell'ambito della comunicazione ambientale, è significativa dell'avvenuta integrazione fra pubblico e privato nel mercato comunicativo"

 

 

 

22 marzo 2002

Il Polo Sud si sta sciogliendo
In questi giorni si œ verificata una catastrofe purtroppo giù annunciata dagli scienziati da pi¦ tempo: una piattaforma glaciale grande quanto la Valle d'Aosta si œ frantumata in poco pi¦ di un mese sul versante orientale dell'Antartide e ora naviga alla deriva nel mare di Weddell, sbriciolata in migliaia di iceberg.
Sulle cause che hanno determinato lo sgretolamento della piattaforma, gli scienziati concordano. La colpa œ da imputarsi all'aumento della temperatura dovuta all'effetto serra, aumentata negli ultimi 50 anni nella penisola antartica di 2,5 gradi centigradi. L'immissione nell'atmosfera di grandi quantitativi di altri gas liberati nel corso dei processi di combustione e di altre attivitù nell'uomo (anidride carbonica, metano, cfc ) porta a un drammatico innalzamento delle temperature. Ma ancora pi¦ allarmante, affermano gli scienziati dell'Ente Britannico di ricerca in Antartide (Bas), che in questo momento stanno monitorando la piattaforma, œ che ci sono altre quattro piattaforme che rischiano di fare la medesima fine.
La Larsen-B, questo œ il nome dell'ammasso di ghiaccio sgretolatosi nei giorni scorsi, occupa una superficie di 3250 chilometri quadrati, ha uno spessore di 220 metri e pesa 720 miliardi di tonnellate. " L'entitù e la velocitù del crollo - commenta David Vaughan del Bas - sono sbalorditivi: la lezione per il futuro e chiara e drammatica." Lo scioglimento dei ghiacciai puã portare ad un innalzamento dei livelli del mare fino a cinque metri e mezzo, tale da cancellare decine di chilometri di spiagge costiere e centinaia di atolli. Ma a risentirne in modo irreversibile saranno anche le correnti marine e il clima, che porterù ad un aumento della temperatura di sei gradi nei prossimi 100 anni.
Ma cosa fare? "Il minimo œ ratificare subito il trattato internazionale di Kyoto" replica Lara Hansen, esperta di clima del WWF: "la soluzione œ in mano ai leader di governo del pianeta. Bisogna risolvere in breve tempo ogni aspetto burocratico che possa rallentare la ratifica da parte dei paesi, mentre chi ancora non si fosse convinto della necessita di diminuire le quantitù di gas emessi nell'atmosfera potrù rendersi conto dell'emergenza proprio con il verificarsi di questa catastrofe ambientale."

 

 

21 marzo 2002

Approvato ad Imperia il Piano per l'ambiente
Imperia - Il Consiglio provinciale d'Imperia, convocato Umberto Bellini, ha dedicato all'ambiente e alle sue problematiche una seconda seduta.
La prima parte della riunione si era svolta il mese scorso: un¬iniziativa fortemente voluta dal presidente della Provincia, avvocato Gianni Giuliano e unica nella storia dell'Ente imperiese che mai aveva dedicato due intere sedute a questo delicato e fondamentale argomento. Se nella prima parte si œ parlato di protezione dell'ambiente con iniziative mirate genericamente alla salvaguardia del territorio, l¬altra sera sono state prese importanti decisioni.
Innanzitutto, œ stato approvato un ordine del giorno proprio sull'ambiente che impegna la Provincia su molti fronti. Poi, all'unanimitù, œ stata votata la convenzione dell¬Ato (Ambito territoriale ottimale) che regola la cooperazione tra i Comuni e la Provincia e tra i Comuni stessi per istituire il "Servizio idrico integrato" e che indica la scelta del gestore unico.
"E¬ un primo passo importante nella gestione dell'intero ciclo dell'acqua in provincia" ha detto l¬assessore Gabriele Saldo. Il presidente Giuliano ha aggiunto: "La Provincia riveste un ruolo di grande responsabilitù: coordina i Comuni nella gestione di una risorsa, l¬acqua, di notevole rilievo sia per quanto riguarda i servizi offerti sia per quanto riguarda l¬ambiente".
Il Consiglio provinciale ha anche approvato, a maggioranza (15 voti a favore, 7 astenuti), l¬Accordo di programma sui rifiuti agricoli, "un contributo per smaltire correttamente i residui della lavorazione agricola", ha detto l¬assessore Mariano Porro. La minoranza, attraverso Giovanni Gandolfo, ha presentato molte proposte. Fra queste, il rilancio del Parco delle Alpi Liguri e i sentieri, l¬ipotesi di fare di Villa Nobel di San Remo, sito dell'Oliveto sperimentale, e di Villa Hanbury a Ventimiglia una sorta di porta di accesso naturalistico - ambientale dell'Imperiese e, infine, la conservazione di flora e fauna inestimabile patrimonio collettivo. fonte: Provincia di Imperia

 

 

20 marzo 2002

Modena all'insegna del "tutto verde"
Modena - L'aria sempre pi¦ irrespirabile. I centri delle cittù che chiudono alle auto. Lo sviluppo del centro urbano e il rispetto della qualitù della vita: una sfida difficile, ma che al tempo stesso rappresenta un passo obbligato per qualsiasi amministrazione comunale. Migliorare la qualitù ambientale in cittù si deve, e alcuni comuni stanno provando a far qualcosa in questo senso. Modena, ad esempio, œ una cittù che si œ sempre mostrata attenta alle problematiche ambientali, avviando per prima in Italia nel 1973 la raccolta differenziata, che oggi da buoni risultati. Nel 1998 ha creato Meta, azienda multiservizi del comune emiliano nata dalla fusione di due municipalizzate locali. La societù oggi gestisce anche un impianto di termovalorizzazione dei rifiuti con recupero di energia, partecipando, inoltre, a importanti progetti nazionali e internazionali con lo scopo di migliorare le prestazioni e l'affidabilitù degli impianti di termovalorizzazione europei, riducendo contemporaneamente i livelli di emissione in atmosfera. Il miglioramento dell'ambiente in cittù passa perã anche per altri tasselli, a prima vista irrilevanti come, ad esempio, i parcheggi. Eppure, esistono anche i parcheggi a basso impatto ambientale, come quelli realizzati da TreviPark, divisione del gruppo Trevi (quotato a Milano) che progetta, costruisce e gestisce sistemi di parcheggio automatico intelligenti. Questi parcheggi, che la societù sta realizzando in numerose altre cittù italiane, hanno un basso impatto ambientale perch€ possono essere inseriti in cortili e piccoli giardini, con accesso a raso o nel sottosuolo, e sono quindi adatti ad essere inseriti nel tessuto urbano senza compromettere la fruibilitù degli spazi.
fonte: "La repubblica"

 

 

19 marzo 2002

Rifiuti, tutti a raccolta
La produzione annuale in Italia, secondo l'esempio presentato dal quotidiano " Il tempo", œ paragonabile ad un grattacielo di 42 piani a base quadrata con un lato di un chilometro! Una quantitù enorme, che mai nessuna discarica sarù sufficientemente ampia a contenere: da qui la situazione di emergenza in cui alcune regioni italiane si trovano da qualche tempo. Diverse le soluzioni possibili per ridurre la produzione di rifiuti: innanzitutto meno imballaggi per il confezionamento dei prodotti, riutilizzare, riciclare, recuperare, cioœ valorizzare il rifiuto per ricavare materia prima secondaria o energia. Se infatti ciascuno di noi differenziasse correttamente i rifiuti, conferendo plastica, vetro, carta, organico, pile e batterie usate, e tutte le tipologie recuperabili negli appositi cassonetti e nelle "campane" colorate, accertandosi che non siano imbrattati da materiale residuo, molto sarebbe giù stato fatto. A pensare a questi tipi di rifiuti dopo di noi, ci sono i centri di riciclo specifici per ciascuna tipologia, dove una volta raccolti vengono ulteriormente selezionati. Gli operatori, infatti, provvedono a suddividere i vari tipi di plastica per tipologia, cos– come si separano le diverse qualitù di vetro o la carta dal cartone. Dopo una riduzione volumetrica, ha inizio l'attivitù di recupero: i rifiuti umidi, ad esempio, vengono trasformati in compost utilizzato in agricoltura come fertilizzante; quelli speciali e pericolosi smaltiti in discariche adatte; la carta subisce un processo che la rigenera, cos– come la plastica finisce per essere recuperata per ulteriore materiale da imballaggio. Se cos– si operasse, allora in discarica finirebbe solo una quantitù di spazzatura minima, ed esattamente quella che non siamo ancora in grado di riciclare. E tanto pi¦ œ selettiva la raccolta differenziata, tanto pi¦ aumenta l'utile per gli enti pubblici. Le autoritù locali, infatti, hanno l'obbligo di promuovere e organizzare le attivitù di recupero. Grazie all'impegno nella differenziazione dei materiali, possono diminuire le tasse sulla nettezza urbana grazie ad un minor costo per il conferimento in discarica. Se invece, non si separano e riciclano i rifiuti, questi finiscono tutti necessariamente in discarica dove una volta compattati e distribuiti sul terreno, saranno coperti da uno strato di terra. E dove un tempo si ammirava pianura destinata ad uso agricolo, sorgeranno presto alcune colline di rifiuti.
fonte. "Il tempo"

 

 

Sviluppo sostenibile e ambiente: i temi affrontati dal Consiglio Europeo
Barcellona - I paesi membri dell'UE si sono incontrati il 15 e il 16 marzo a Barcellona per la seconda riunione annuale di primavera dedicata alla situazione economica, sociale e ambientale dell'Unione. I capi di stato e di governo, i ministri degli esteri e delle finanze hanno discusso a lungo anche a sviluppo sostenibile, sottolineando l'importanza delle varie politiche conformi agli obiettivi a lungo termine dell'Unione Europea. Il Consiglio si œ compiaciuto innanzitutto per l'avvenuta ratifica da parte della Commissione Europea del Protocollo di Kyoto, esortando gli stati membri, che ancora non hanno provveduto a farlo, di portare a termine le procedure nazionali di ratifica entro il giugno di quest'anno, affinch€ entri in vigore a livello comunitario prima del Vertice mondiale sullo sviluppo sostenibile che si terrù a Johannesburg. I capi di stato hanno inoltre riconosciuto l'importanza del sesto programma di azione ambientale, quale strumento essenziale per compiere progressi verso lo sviluppo sostenibile compiacendovi e si compiace dei recenti progressi registrati nelle discussioni tra il Parlamento europeo e il Consiglio ai fini della sua adozione definitiva. In particolare, al centro delle discussioni sono stati il settore energetico, con l'apertura del mercato interno del gas e dell'energia elettrica, le infrastrutture e i trasporti. Nei giorni precedenti l'incontro di Barcellona, la Commissione aveva fatto pervenire agli stati membri una comunicazione dal titolo "Verso un partenariato globale per uno sviluppo sostenibile" e le conclusioni del Consiglio dell'Ambiente del 4 marzo. In questo modo la Commissione invitava i Capi di Stato e di Governo a determinare la posizione dell'Unione Europea per il prossimo Vertice di Johannesburg nella riunione che si terrù a Siviglia a giugno. "La dimensione ambientale va pienamente considerata - si legge nelle conclusioni presentate al termine dell'incontro - assieme a quella economica e sociale, necessarie per progredire verso uno sviluppo sostenibile mediante iniziative e misure giù adottate lo scorso dicembre durante la precedente riunione del Consiglio a Gðteborg". Tutte le misure adottate e i programmi proposti dalla Commissione sono stati accettati nella speranza che il cammino intrapreso non venga abbandonato dai paesi membri, per giungere all'attuazione delle iniziative comunitarie previste nel piano d'azione sull'efficienza energetica, la mobilitù, le infrastrutture e i trasporti.
fonte: Palazzo Chigi

 

 

15 marzo 2002

Bica: la vetrina della comunicazione ambientale
Venezia - Dal 20 al 23 marzo il mondo della comunicazione ambientale si dà appuntamento a Venezia per la Biennale di Comunicazione Ambientale. La manifestazione, ospitata nei Giardini della Biennale, œ un grande evento, promosso da Federambiente e patrocinata dal Ministero dell'Ambiente, delle Comunicazioni, dei Beni culturali, delle Politiche Agricole e Forestali, dalla Commissione Europea, dalla Regione Veneto, dalla Provincia e dal Comune di Venezia e dall'ISWA International. Obiettivo dell'edizione 2002: favorire il legame tra ambiente e impresa, nella consapevolezza che l'ambiente œ una componente del valore del prodotto.
Un palcoscenico in cui si muoveranno per tre giorni soggetti diversi che aspirano a divulgare e condividere obiettivi, strumenti, suggerimenti, prodotti comunicativi e non, legati all'ambiente. Una vetrina per tutte le imprese del settore che mirano a valorizzare attraverso i prodotti del loro lavoro l'ambiente, contribuendo in questo modo ad individuare ed adottare le opportunitù che offrono le nuove tendenze della comunicazione ambientale.
"Sempre pi¦ viene percepito, non solo dal nostro settore, ma anche dal sistema istituzionale e dal mondo produttivo, - ha affermato Guido Berro, Presidente di Federambiente - che lo sviluppo della comunicazione ambientale œ necessario e che occasioni di confronto e di verifica, come quelle offerte da Bica, sono importanti. Bica vuole essere, contemporaneamente, punto di arrivo di un cammino di analisi ambientale e di comunicazione che si trasforma perã in un punto di partenza per una riflessione ed un'evoluzione dei soggetti maggiormente interessati".
A 10 anni dalla Conferenza Mondiale di Rio de Janeiro ed in preparazione del Vertice sullo Sviluppo Sostenibile di Johannesburg che si svolgerù nel prossimo mese di settembre, BICA consentirù alle istituzioni di riferimento, agli addetti del settore, al mondo dell'impresa, ai responsabili della comunicazione delle aziende e al grande pubblico un momento di aggregazione intorno agli strumenti, alle regole e ai prodotti utilizzati per valorizzare l'ambiente.
Bica verrù inaugurata mercoled– 20 marzo alle 15 alla presenza del Ministro dell'Ambiente, Altero Matteoli, dal Presidente di Federambiente, Guido Berro, dal Presidente di Venezia fiere, Gabriele Zanetto, dal Presidente di Padovafiere, Ferruccio Macola, dal Sindaco di Venezia, Paolo Costa, dal Presidente della Provincia di Venezia, Luigino Busatto, l'Assessore per le Politiche dell'Ambiente e della Mobilitù della Regione Veneto, Renato Chisso.

 

 

14 marzo 2002

"Carta, vetro e plastica si separano in strada"
Asti - Dopo "Separati in casa", la campagna di sensibilizzazione per potenziare la raccolta differenziata, partirù ad aprile una nuova campagna d'informazione "Separati in strada", per comunicare il posizionamento in cittù di 300 nuovi cassonetti. L'assessorato all'ambiente del Comune d'Asti, nel corso degli ultimi due anni ha intrapreso azioni volte a potenziare il servizio di raccolta differenziata sul territorio e azioni di comunicazione e concertazione con i cittadini. L'obiettivo era il raggiungimento dei limiti di legge imposti dal decreto Ronchi. Lo scorso anno, l'impegno di tutti i cittadini ha consentito di differenziare oltre il 20% dei rifiuti conferiti e di ridurre il quantitativo smaltito in discarica. Per facilitare il prezioso lavoro di separazione quotidiana dei materiali operato dagli Astigiani, il comune, con la collaborazione del Consorzio Smaltimento Rifiuti (C.s.r.a) e della Regione Piemonte, ha acquistato 300 nuovi contenitori per il verde, la carta e la plastica. I nuovi cassonetti saranno dislocati su tutto il territorio comunale dal prossimo mese di aprile.
Nei prossimi giorni i cittadini riceveranno una lettera e tre cartoline dedicate ai materiali oggetto della campagna "Separati in strada", con l'invito a recarsi presso i punti informativi. Gli incontri si svolgeranno dalle 9 alle 13.
La cittù di Asti ha deciso di investire in questa nuova campagna al fine di incentivare e sensibilizzare ulteriormente l'attenzione dei cittadini. Verranno affissi manifesti e locandine per tutta la cittù, mentre sui mezzi pubblici appariranno appendini creati appositamente per valorizzare carta, plastica e verde. A partire dal 15 aprile, inoltre, il messaggio per la promozione della raccolta differenziata dei tre materiali sarù ripetuto da spot su radio locali, e da una pubblicitù progresso trasmessa dall'emittente televisiva regionale Telesubalpina.
fonte: Achab group

 

 

11 marzo 2002

Onda su onda
Reggio Emilia - Elettrodomestici, telefonini e computer hanno assunto un ruolo sempre pi¦ centrale nella vita quotidiana, a casa e sul lavoro. Ma solo in pochi sanno effettivamente come funzionano i campi elettromagnetici e quali effetti hanno sulla nostra salute. Per offrire una risposta esauriente e alla portata di tutti su queste tematiche di cos– stretta attualitù alla luce dei numerosi fatti di cronaca, la Provincia di Reggio Emilia, in collaborazione con l'agenzia Arpa e l'Azienda Sanitaria di Reggio Emilia, ha realizzato l'opuscolo "Onda su onda. Una corretta informazione sull'inquinamento elettromagnetico". La pubblicazione œ stata stampata in ventimila copie, gratuitamente a disposizione dei cittadini interessati presso tutti i Comuni della provincia di Reggio Emilia.

Onda su onda offre alcune informazioni teoriche sui campi elettrici e su quelli elettromagnetici, sulle basse e le alte frequenze, per poi analizzare gli strumenti che producono i campi elettromagnetici, dai cellulari alle stazioni radio base. La seconda parte dell'opuscolo, invece, si sofferma sull'inquinamento elettromagnetico con particolare riguardo ai rischi a cui siamo esposti e l'analisi delle principali normative comunitarie nazionali e regionali che prescrivono rigidi limiti di tolleranza e soglie di esposizione da non oltrepassare per garantire e tutelare la salute della popolazione.

Per informazioni:
Provincia di Reggio Emilia
Corso Garibaldi, 59 42100 Reggio Emilia
tel. 0522 459111
fax. 0522 451676

 

 

10 marzo 2002

5 milioni di euro a sostegno dell'ambiente
Firenze - L'attuazione di interventi di bonifica e messa in sicurezza di aree inquinate, il sostegno alla redazione dei piani provinciali in materia di rifiuti speciali, il rafforzamento delle attivitù di controllo, la realizzazione di studi su diversi aspetti critici della gestione dei rifiuti, sono solo alcune delle azioni che potranno essere finanziate grazie alle risorse del fondo regionale toscano alimentato dal tributo speciale per il conferimento in discarica. In base alla legge nazionale, il tributo œ destinato a favorire la minor produzione di rifiuti, ma anche le attivitù di recupero di materie prime ed energia, con prioritù per i soggetti che realizzano sistemi di smaltimento alternativi alle discariche. Per il 2002 le risorse disponibili, a fatto sapere la Regione Toscana ammontano a oltre 5 milioni di euro. L'assessore all'ambiente, Tommaso Franci, ha lanciato un'iniziativa, subito raccolta dalla Giunta, per la distribuzione della cifra. In particolare, 775 mila euro sono stati destinati all'Arpat (Agenzia regionale per la protezione ambientale in Toscana) per le sue funzioni di controllo sulla gestione dei rifiuti e la bonifica dei siti inquinati.
Un milione e 259 mila euro serviranno, invece, per la realizzazione di interventi di bonifica e messa in sicurezza delle aree inquinate, sia tramite finanziamenti per la redazione dei piani provinciali di bonifica, sia tramite il sostegno delle azioni sostitutive dei sindaci.
Pi¦ di due milioni di euro sono stati destinati a finalitù di recupero dei rifiuti, e pi¦ precisamente al finanziamento dei supporti tecnici necessari per la redazione dei piani provinciali in materia di rifiuti speciali, al sostegno delle attivitù dell'Agenzia regionale recupero risorse, alla gestione dello Sportello Informambiente e alla realizzazione di studi; un milione e 533 mila euro serviranno a sostenere gli interventi di incremento delle raccolte differenziate, di recupero delle materie prime e di costruzione di impianti alternative alle discariche, ed infine 516 mila euro sono stati previsti per la manutenzione delle aree naturali protette.
fonte: Regione Toscana

 

 

Dalla Piana alla discarica: il viaggio a "ritroso" di tonnellate di rifiuti
Fondi (Lt) - Secondo l'assessore al Tecnologico-ambientale, Beniamino Maschietto, il costo della rimozione dei primi rifiuti ingombranti sparsi per la Piana di Fondi non supera i 25 mila euro. Con tale somma sono stati prelevati dagli argini dei corsi d'acqua e nella campagna di Fondi migliaia di pneumatici, cataste di lavatrici, frigoriferi, reti da letto, mobili e tanti altri materiali ferrosi. A dimostrazione del lavoro fin qui compiuto, l'assessore Maschietto, il dirigente del Tecnologico-ambientale, Vincenzo Ialongo, e i responsabili del Consorzio di Bonifica n. 6 hanno indetto una conferenza stampa alla discarica di Quarto Iannotta. Lo scopo era quello di attirare la loro attenzione non solo attraverso le parole, ma direttamente con i fatti, mostrando loro la triste realtù che circonda la zona di Fondi, e il programma sulla futura eliminazione delle discariche abusive. Intanto, le tonnellate di rifiuti raccolti e trasferiti al Quarto Iannotta sono stati divisi per tipologia. Pneumatici e materiali ferrosi sono stati avviati nelle discariche autorizzate, i rifiuti solidi urbani a Borgo Montello. Il Consorzio di Bonifica, una volta "raccolti" i materiali, ha dato il via ad un'opera di bonifica con camion, ruspe e gru. Una pulizia profonda per ridare al territorio un aspetto migliore e pi¦ naturale, mentre lungo gli argini, si è deciso di piantare alberi.
"Solo impiegando una sinergia di forze e di intenti - ha dichiarato Maschietto - potremmo ottenere buoni risultati nella pulizia dell'ambiente".
A Quarto Iannotta, perã, si œ parlato anche di raccolta differenziata e isole ecologiche. Nei prossimi giorni alcuni angoli della cittù saranno dotati di 60 campane per la raccolta diversificata della carta, del vetro e della plastica. Inoltre sono stati identificati i luoghi che ospiteranno le isole ecologiche. Ora spetta ai cittadini collaborare, attraverso un comportamento civile che, non soltanto eviterebbe lo scempio che si osserva dappertutto, ma attenuerebbe anche il carico tributario sulle loro spalle.
fonte: "Il messaggero"

 

 

8 marzo 2002

Il Governo vuole "semplificare" il decreto Ronchi
Roma - Il Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio, Altero Matteoli, ha presentato un disegno di legge delega che mira a semplificare il Decreto Ronchi. "Il decreto - ha affermato il ministro - œ complesso e rende sostanzialmente difficile rispettare tutte le prescrizioni".
Ecco spiegato il motivo dell'interesse del Ministero a semplificare e modificare in parte il testo dell'ex - ministro. "Il nostro compito - continua Matteoli - œ di smontarlo per rendere pi¦ agevole e meno burocratico il riordino, il coordinamento e l'integrazione della legislazione in materia ambientale". Il Ministero dell'ambiente ha presentato la delega per evitare di intervenire promulgando leggi che graverebbero inutilmente sulle aziende. Altero Matteoli spera di avere la delega del Parlamento entro la metù del mese di marzo, per iniziare fin da subito un'attenta analisi delle scadenze e dei limiti imposti dal decreto. Secondo Matteoli, con la nuova riforma i costi si ridurrebbero considerevolmente, permettendo un risparmio del 60%.
Per quanto riguarda l'istituzione di un tavolo di concertazione, Matteoli ha aggiunto che rimane "continuamente aperto perch€ ho notato che œ un tavolo che serve molto per potere prendere delle decisioni".
fonte: Ministero dell'Ambiente

 

 

5 marzo 2002

Un premio per l' Università delle Ande
Caracas - Ogni anno la Ford Motor del Venezuela istituisce un premio per progetti rivolti alla salvaguardia dell'ambiente e dell'ecologia. Per l'edizione del 2001 pi¦ di trenta i progetti candidati, provenienti da diversi paesi e tutti ugualmente interessanti. La Commissione, composta da personalitù latinoamericane note per il loro nel settore ambientale, ha scelto di assegnare il "premio ecologico 2001" all'Universitù delle Ande, Direzione Generale di Cultura e Estensione, Cattedra della pace e dei diritti umani intitolata a Monsignor Oscar Arnulfo Romero. L'Universitù delle Ande aveva presentato alcuni mesi fa il progetto relativo la costruzione e la gestione del Centro di Riciclaggio "Los Curos". Per la realizzazione del progetto l'universitù si era appoggiata alla Cooperativa ERICA di Alba (Cn), che si occupa di progetti e comunicazione ambientale, per ottenere indicazioni e suggerimenti relativi la gestione di un ecocentro. La cattedra intitolata a Monsignor Oscar Arnulfo Romero si œ aggiudicata il premio, che prevede pi¦ categorie, in Ingegneria Ambientale, per la realizzazione del Centro di Riciclaggio "Los Curos", al quale aderiranno 150 famiglie per il recupero dei rifiuti solidi. Il Centro, attualmente attivo, si prefigge la riduzione del consumo delle risorse naturali attraverso l'approvigionamento dei rifiuti solidi.
fonte: Achab group

 

 

A Villafranca d' Asti si parla di "Tariffa"
Villafranca d'Asti - Dal 2 aprile a Villafranca d'Asti entrerù in funzione il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti. Si tratta di un rinnovamento profondo, primo nel suo genere in provincia di Asti, che intende raggiungere e superare con i fatti gli obiettivi fissati dal Decreto Ronchi in merito alla raccolta differenziata e al recupero dei rifiuti riciclabili. Il servizio prevede il potenziamento dei cassonetti stradali per la carta, il vetro, la plastica e lo scatolame, e l'introduzione di cassonetti "verdi" per sfalci e ramaglie e di cassonetti "marroni" per l'umido che saranno posizionati nelle zone dove bassa œ stata l'adesione al compostaggio domestico. I rifiuti organici dovranno essere raccolti negli appositi sacchetti biodegradabili di mater - bi ritirabili presso gli uffici comunali. Scompariranno di conseguenza i cassonetti per gli RSU non riciclabili. Questi ultimi dovranno essere conferiti in sacchetti semitrasparenti di colore viola e la ditta appaltatrice li ritirerù due volte alla settimana con un servizio porta a porta.
Ma la grande novitù œ legata all'introduzione della "tariffa". I cittadini, a partire da aprile, pagheranno in proporzione ai rifiuti indifferenziati prodotti e inviati effettivamente allo smaltimento in discarica. Pertanto i cittadini di Villafranca d'Asti dovranno acquistare i sacchetti viola semitrasparenti, disponibili in tre formati (da 30, 60 e 110 litri) a seconda della necessitù dell'utente. L'amministrazione comunale sta provvedendo ad informare tutti i cittadini attraverso l'invio di materiale esplicativo e incontri pubblici serali e nei giorni mercatali.
"Credo che con questa revisione del servizio - dichiara il sindaco Massimo Padovani - giù peraltro ben avviato e sperimentato nel quartiere di Borgo Vecchio, e il passaggio alla "tariffa" potenzieremo la raccolta differenziata. Inoltre - prosegue Padovani - il sistema di tassazione diverrù pi¦ equo, premiando chi produce meno rifiuti e mette in pratica una corretta raccolta differenziata".
fonte: Achab group

 

 

La Regione Sardegna fa il punto della situazione rifiuti
Cagliari - E' stato pubblicato nei giorni scorsi il secondo rapporto sulla gestione dei rifiuti urbani in Sardegna. I risultati sono allarmanti: l'isola ricicla poco e male.
La raccolta differenziata non va oltre la soglia dell'1,7 %(e il dato reale - spogliato degli "ingombranti" e dei "ferrosi" œ inferiore all'1 %, contro una media nazionale del 10). Cresce la produzione complessiva dei rifiuti, specialmente nei Comuni a vocazione turistica.
Ma a dominare lo scenario sardo sono ancora e sempre di pi¦ le discariche controllate, mentre - unica consolazione in tutto il rapporto - spariscono le discariche mono - comunali, quasi sempre abusive. Il rapporto, redatto sulla base di un'autocertificazione carente e che lascia spazio a tanti interrogativi - mette in luce anche altri aspetti controversi del settore, come i costi esorbitanti del servizio nettezza urbana in molti Comuni, la mancanza di una programmazione a livello regionale, l'improvvisazione che caratterizza la gestione dell'intera "filiera" dei rifiuti.
La raccolta dei dati œ avvenuta tramite questionario inviato alle amministrazioni comunali che richiedeva informazioni sullo stato di gestione della raccolta ordinaria, della raccolta differenziata, sulle quantitù conferite di rifiuti indifferenziati e differenziati e sui costi sostenuti per il servizio. I dati sono stati acquisiti incrociando le informazioni del questionario trasmesso dalle amministrazioni comunali con quelle desunte dai rapporti di gestione degli impianti di smaltimento autorizzati esistenti nel territorio regionale, nonch€ da informazioni acquisite direttamente presso alcune ditte concessionarie dei servizi di raccolta e trasporto.
La produzione complessiva dei rifiuti su base regionale ha superato le 790.000 t/a, di cui l'1,7% proveniente dalle raccolte differenziate e il 7,3% da abitanti fluttuanti. Ad incidere di pi¦ œ la provincia di Cagliari con il 48%, la provincia di Sassari per il 30%, mentre le province di Nuoro e Oristano rispettivamente per il 14% e per l'8%. La produzione da fluttuanti, invece, incide in misura superiore rispetto alla media regionale nella provincia di Sassari (12,4%) ed in quella di Nuoro (10%).
fonte: Regione Sardegna, Comune di Quartu Sant'Elena

 

4 marzo 2002

Un forum per gli ecovolontari
Modena - Ä stato inaugurato nei giorni scorsi il forum di discussione degli ecovolontari modenesi, le nuove figure di comunicatori ambientali del Comune di Modena.
Il forum, coordinato dalla Coop. La Lumaca di Modena, consente a ciascun ecovolontario di dialogare con i suoi colleghi e con i referenti di Meta (Mo), per offrire un servizio sempre pi¦ qualificato alle persone che incontra durante i propri turni di servizio per le vie della cittù. "Il Forum nasce come spazio riservato per facilitare lo scambio di informazioni, di proposte e richieste" spiega l'assessore all'Ambiente del Comune di Modena, Mauro Tesauro, ed rivolto in particolare ai 35 ecovolontari e alle tre associazioni ecovolontarie iscritte in forma collettiva (Tric e Trac, Fuori Orario ed il circolo culturale Narxis). Gli ecovolontari dedicano mediamente dalle due a alle quattro ore settimanali del proprio tempo libero ai temi ambientali, funzionando da stimolo e propulsione nei confronti della cittadinanza. per l'assunzione di comportamenti corretti e rispettosi nei riguardi dell'ambiente. Vari sono i compiti e le funzioni che svolgono, dalla sensibilizzazione dei cittadini sui temi ambientali alle indicazioni sulle corrette modalitù di conferimento negli appositi contenitori dei rifiuti destinati alle raccolte differenziate, dalle attivitù di informazione ambientale sulle raccolte differenziate nelle scuole agli incontri di sensibilizzazione n presso gli esercizi commerciali e le famiglie.
La partecipazione attiva al forum di discussione œ riservata agli ecovolontari all'indirizzo www.infoambiente.it

Per informazioni:
Coop. La Lumaca
tel. 059/342767
e-mail: concerto@infoambiente.it

fonte: La Lumaca

 

 

Il Consiglio provinciale dedicato all' ambiente
Imperia - La scorsa settimana si œ svolto il Consiglio provinciale di Imperia e per la prima volta nella storia dell'Amministrazione, attualmente diretta dall'avvocato Gianni Giuliano, l¬assemblea ha interamente dedicato la sua attenzione all'ambiente.
Durante la riunione i principali argomenti trattati hanno riguardato caccia e pesca, oltre a tutta una lunga serie di settori-chiave per la natura. Al centro gli scenari ambientali della Liguria e i futuri progetti per la salvaguardia delle coste e del paesaggio urbano. L'iniziativa œ nata per volere dello stesso Giuliano che ribadisce "Il patrimonio œ uno dei beni pi¦ importanti che abbiamo e va difeso a tutti i costi, indipendentemente dagli orientamenti politici". Una visione ampia e lungimirante se si considera che ogni giorno sempre pi¦ cittadini italiani si schierano dalla parte dell'ambiente (che vogliono sano e pi¦ integro possibile anche per ragioni di salute) e della difesa degli animali. In questo senso il presidente Giuliano annuncerù la volontù della Provincia di Imperia di creare un Centro di recupero animali selvatici: un¬iniziativa che porrebbe il capoluogo all'avanguardia rispetto a tutti gli altri centri liguri oltre a diventare un formidabile polo didattico e di attrazione turistica.
L¬Amministrazione provinciale si œ impegnata in ogni settore, provvedendo all'elaborazione di un Piano per le coste e all'emergenza idrica. Nella stessa sede si œ inoltre discusso sull'avvio dell'impianto di riciclaggio dei rifiuti che dovrebbe sorgere in Valle Armea, presso Sanremo. La Regione ha dato, infatti, parere positivo al Via (Valutazione di impatto ambientale) relativa al progetto, chiamato Promenade du Recyclage.
Il progetto della Promenade du Recyclage œ stato proposto da un pool di cooperative e societù e prevede la creazione di un impianto per la selezione della raccolta differenziata (vetro, lattine, plastica, carta, cartone, materiali ingombranti, metallo, legno) e il recupero della materia prima secondaria, da avviare a ciclo produttivo. L'impianto potrù trattare 30 mila tonnellate all'anno di materie provenienti dalla differenziata, che costituiscono il 24% dell'obbiettivo normativo fissato per il 2003 in provincia di Imperia.

 

 

1 marzo 2002

Envisat sorveglierà la salute della terra
Milano - Da un paio di giorni la terra è sorvegliata da un satellite ambientale.
Envisat, il nuovo satellite è stato costruito dall' agenzia spaziale europea Esa. Costato 2,3 miliardi di euro sarà portato a 800 Km di altezza con un razzo Ariane - 5.
Da lassù Envisat effettuerà quotidianamente controlli a strati sia sulla superficie del pianete sia nelle regioni più elevate dell' atmosfera. All' interno del satellite si trovano infatti, strumenti scientifici e sofisticati che raccoglieranno i dati inviandoli al centro Esrin dell' Esa di Frascati.
"Abbiamo costruito Envisat per studiare e capire i cambiamenti climatici, il funzionamento dell' atmosfera, l' inquinamento degli oceani - dice John Burrows dell' Università di Brema -. Grazie ad Envisat otterremo queste informazioni, saremo in oltre in grado di tracciare mappe digitali dalle quali scoprire possibili segni di terremoti in arrivo."
Envisat misurerà per i prossimi 15 anni il riscaldamento delle acque, valuterà le condizioni delle vegetazioni, gli spostamenti dei ghiacci, i gas che avvelenano il pianeta ed il soffiare dei venti.

fonte: "Corriere della sera"

 

 

La Maxicono Volley differenzia
Parma - Il Comune di Parma in collaborazione con la Maxicono Volley, la Sea (societù operante nei servizi energetici e ambientali) ed Amps ambiente, organizza per il mese di marzo una serie di iniziative volte a sensibilizzare i giovani alla raccolta differenziata. L'iniziativa, "Volley per la raccolta differenziata", si divide in tre progetti rivolti agli studenti delle scuole medie inferiori e superiori di Parma. Il primo prevede la possibilitù di assistere alla partita di campionato tra Maxicono e Roma in programma domenica 3 marzo presentandosi alla biglietteria del Palasport con tre bottiglie di plastica schiacciate. In cambio, oltre al biglietto d'ingresso si avrù diritto ad una maglietta stampata appositamente per l'occasione. Nella stessa giornata verranno estratti dieci ingressi per la serata di gala all'Auditorium Paganini in occasione della presentazione della "Squadra del secolo" di pallavolo. All'interno del palazzetto dello sport, domenica 3 marzo verranno sistemati diversi raccoglitori per la plastica, grazie alla collaborazione della societù. In questo modo saranno i giocatori per primi a dare il buon esempio ai giovani. Il secondo progetto sarù invece promosso dal Comune di Parma e dalla Sea e rivolto alla sensibilizzazione della raccolta differenziata di carta e cartone. La scuola che, entro il 10 marzo, raccoglierù la pi¦ alta quantitù di carta pro capite (in rapporto al numero degli studenti iscritti) riceverù in premio una telecamera. Infine, il terzo progetto, rivolto alle sole scuole superiori, si propone di utilizzare l'immagine dello sport come veicolo per incentivare la raccolta differenziata. I giovani in questo caso, sono invitati a progettare un evento, promuovere una ricerca, presentare un documentario o un lavoro grafico al Comune di Parma, ufficio ambiente. Alcuni studenti partecipanti a questo terzo progetto saranno chiamati il 12 marzo al palasport per partecipare al "Torneo misto Maxicono". Il torneo, organizzato per l'occasione, vedrù scendere in campo squadre composte da tre studenti e tre professionisti. La squadra vincitrice avrù in regalo un lettore DVD e i giocatori studenti riceveranno in omaggio una maglietta della Maxicono Volley. fonte: Comune di Parma

 

 

A caccia nelle aree naturali protette
Roma - Trentacinque deputati di maggioranza hanno presentato un disegno di legge recante disposizioni in materia di attivitù venatoria nelle aree naturali protette. Il testo prevede non solo l'abrogazione del divieto di caccia, ma anche modifiche alla normativa sulla caccia nelle aree naturali protette e propone di rivedere le tipologie di attivitù vietate nei parchi, per evitare di compromettere la salvaguardia del paesaggio e degli ambienti naturali tutelati. Il gruppo di deputati, guidato dal deputato Paroli di Forza Italia, sostiene che "L'esercizio della caccia deve ritenersi compatibile con la protezione faunistica della natura. Spesso accade che l'esigenza dell'equilibrio ecosistemico richiami l'intervento e la costante presenza del cacciatore. La caccia œ anche un modo di regolazione del patrimonio faunistico, e sbaglia chi vede necessariamente ed aprioristicamente contrapposti esercizio dell'attivitù venatoria e tutela dell'ambiente".

Per chi fosse interessato alla lettura della proposta di legge: www.camera.it/_dati/leg14/lavori/stampati/sk2000/articola/1592.htm

 

 

La raccolta rifiuti œ un "business"
Castel San Pietro (BO) - Da tempo ormai si parla di modificare l'attuale tassa dei rifiuti in tariffa: un sistema tributario pi¦ equo per i cittadini, che si basa sulla differenziazione della raccolta. Un'agevolazione per i contribuenti, ma anche per l'amministrazione pubblica che da un servizio moderno ed efficiente di smaltimento e gestione differenziata puã addirittura ricavare risorse da destinare a infrastrutture e servizi per i cittadini. A Castel San Pietro Terme, in provincia di Bologna, l'amministrazione sta avviando il progetto per passare "dalla tassa alla tariffa". Per coprire le spese necessarie a sostenere il nuovo sistema (che punta sulla differenziazione della raccolta e quindi, almeno all'inizio, comporterù costi elevati), il Comune ha bisogno di reperire almeno 100 mila euro (circa 200 milioni). "L'obiettivo œ quello di migliorare la qualitù del prodotto, tutelando maggiormente l'ambiente" sottolineano gli amministratori castellani. "Ma non nascondiamo - continuano- che il traguardo sarù quello di guadagnare, puntando sulla raccolta differenziata e sul riciclaggio". Per ottenere questi risultati l'amministrazione pensa ad una gratificazione per i cittadini che rispetteranno i parametri legati alla raccolta differenziata del pattume. "Lo scopo œ quello di premiare quanti di noi favoriranno la raccolta differenziata rispetto a coloro che invece graveranno sul bilancio del Comune non osservando le norme fissate per questo tipo di raccolta ecologica. Per ridurre le spese, dovremo diminuire i costi del servizio ed œ a questo ragionamento che si lega da un lato la trasformazione del sistema di raccolta, e dall'altro la possibilitù di utilizzare parte dei rifiuti per produrre reddito". Cos– materiali come vetro, plastica, carta e materiale organico (che œ utilizzato per produrre compost) potrebbero consentire di abbassare il budget del servizio e di fare incassare quattrini al Comune. Per informare i cittadini di questo nuovo progetto, l'amministrazione castellana avvierù nelle prossime settimane una campagna informativa per i cittadini.
fonte: "La repubblica"

 

 

La raccolta differenziata in Piemonte
Torino - La regione Piemonte ha presentato i dati dell'anno 2000, e la stima del 2001, sulla raccolta differenziata durante un seminario sull'esperienze e i risultati nel campo tenutosi a Torino il 27 febbraio. All'incontro hanno partecipato i Consorzi di raccolta e smaltimento rifiuti e gli assessori provinciali e i funzionari regionali delegati all'ambiente che hanno seguito le relazioni sull'andamento della raccolta differenziata nell'anno 2000. Dal prospetto illustrato dal dirigente settore rifiuti della regione Piemonte, Dott.ssa Agata Milone, œ emerso che il Piemonte ha prodotto nel 2000 2.043.234 tonnellate di rifiuti, 1,3 kg al giorno per abitante. La raccolta differenziata ha raggiunto il 18,3% , aumentando di 3,5 punti percentuali rispetto al 1999, e si stima raggiungerù il 22% nell'anno 2001. Accanto al dato regionale complessivo, sono apparsi quelli di ciascuna provincia. Pur aumentando rispetto agli anni precedenti, la raccolta differenziata œ comunque al di sotto di quanto previsto dal Decreto Ronchi (25% nel 2001). Alcune province del Piemonte hanno raggiunto risultati di raccolta differenziata soddisfacenti, ad esempio Novara con 31,7 punti percentuali, mentre altre zone, pur avendo avviato iniziative, sono ancora lontane dagli obiettivi previsti, tra queste Vercelli (10,4%) e Asti (12,7%).

Per scaricare i file e i materiali illustrati durante il seminario, consultare il sito: www.regione.piemonte.it/ambiente/rifiuti/dati.htm

 

 

Vestiti e gioielli per promuovere il riciclo dell'acciaio
Milano - Lo scorso 20 febbraio si œ svolta a Milano un'insolita sfilata di moda presso il Ventaglio Caffœ di P.zza Piemonte. Ad organizzare l'iniziativa il CNA (Consorzio Nazionale Dell'Acciaio), che ha presentato alcuni capi di Piero Guidi abbinati ai gioielli di Peter Skubic, il tutto con acciaio riciclato. Con questa originale strategia comunicativa, tra top, gonne e giubbotti dagli inserti in acciaio, il CNA ha voluto promuovere e sostenere il riciclo dell'acciaio. Durante la sfilata, il Consorzio dell'Acciaio ha presentato i lusinghieri risultati ottenuti nello scorso anno: - 349 convenzioni attivate con Amministrazioni comunali e/o gestori del servizio di raccolta; - oltre 33 milioni di abitanti coinvolti nella raccolta differenziata degli imballaggi in acciaio; - circa 160 operatori collegati al CNA a livello nazionale per il ritiro e la valorizzazione del materiale raccolto; - il 43,6% di riciclo sul totale dell'immesso al consumo (il 4,4% in pi¦ di raccolta rispetto agli obiettivi per il 2001). Tra modelli e gioielli in acciaio, si œ colta l'occasione per annunciare anche gli obiettivi per il 2002: un'intensa attivitù di promozione, per incentivare e diffondere la cultura del riciclo degli imballaggi in acciaio, soprattutto al Sud, dove il Consorzio punta a raggiungere il 55,9% di riciclo sul totale dell'immesso al consumo.
fonte: reteambiente

 
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