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III
edizione premio nazionale "Comun-Riutilizzatore"
Ve lo
immaginate un sindaco che firma le delibere con una penna di mais? O
un assessore che scrive solo su carta di alghe? E impiegati che mangiano
alla mensa comunale con bicchieri, tovaglioli e piatti di carta realizzati
con amido di riso? O, ancora, funzionari che fanno giocare i bimbi su
altalene in plastica riciclata?
Amministratori un po' mattacchioni? Per niente. Amministratori da premiare.
Lo fa la III edizione del Premio Nazionale "Comun-Riutilizzatore", creata
dalle associazioni ambientaliste Amici della Terra e L'Umana Dimora
in collaborazione con Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi), Corepla
(Consorzio Nazionale per la Raccolta, Riciclaggio e Recupero dei Rifiuti
di Imballaggi in Plastica), Cial (Consorzio Imballaggi Alluminio), Comieco
(Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo Imballaggi a base cellulosica)
ed altri consorzi per il riciclaggio di materiali usati. L'iniziativa,
patrocinata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dai Ministeri
dell'Ambiente e alle Attivitù Produttive, vuole premiare quelle cittù
che, con sensibilitù e lungimiranza, hanno scelto di destinare parte
del loro bilancio all'acquisto di beni riciclati. "Ad essere insignite
dei premi saranno le amministrazioni che, nel 2001, si sono dimostrate
pi¦ attive nell'uso, per l'arredo urbano e nei consumi pubblici, di
prodotti realizzati con materiali riciclati", spiega Angelo De Rosa
degli Amici della Terra di Milano, che coordina l'iniziativa. "Valorizzeremo
le esperienze pi¦ avanzate e coraggiose". A gennaio œ stato inviato
a tutti gli 8100 Comuni d'Italia un questionario da compilare e restituire
entro il 5 aprile alla giuria del Premio. "Mancano pochi giorni alla
scadenza". Tra i premi ai pi¦ bravi Comuni "riutilizzatori" ci sono
tre parchi gioco per bimbi in plastica riciclata, messi a disposizione
da Corepla, e decine di forniture di carta riciclata regalate da Comieco.
fonte: Amici della Terra

"Il
nostro futuro dipende da noi! Cambiamo abitudini"
Bruxelles
- La Settimana verde 2002, che si svolgerù dal 15 al 19 aprile,
œ una magnifica opportunitù per far conoscere le politiche e le attivitù
ambientali dell'Unione europea, mettendo in evidenza il ruolo leader
svolto dall'Unione per trovare soluzioni ai problemi e alle sfide cui
œ confrontato l'ambiente. Attirando l'attenzione sulle questioni politiche
prioritarie, mobilitando le risorse e rafforzando il dialogo e la cooperazione
con i maggiori gruppi d'interesse dell'Unione, la Settimana verde illustra
il "valore aggiunto" della concertazione a livello comunitario. Il tema
generale quest'anno œ "Il nostro futuro dipende da noi! - Cambiamo abitudini".
Il programma affronta quattro temi centrali: " L'ambiente e la salute
dei bambini " Rendere i consumi e la produzione sostenibili " Il vertice
mondiale sullo sviluppo sostenibile: Mettere la globalizzazione al servizio
dello sviluppo sostenibile. " Natura 2000: da sogno a realtù.
Green week, aperto a tutti e in particolare ai giovani, prevede la partecipazione
a seminari e workshop dedicati a specifiche politiche sui quattro temi
della manifestazione. Inoltre sarù possibile visitare l'esposizione
dei progetti ambientali realizzati da ONG, reti ambientali, associazioni
dei consumatori, istituzioni accademiche e di ricerca, autoritù nazionali,
regionali e locali. Saranno allestite per l'occasione mostre all'aperto
e una galleria d'arte dove verranno esposte le opere vincitrici dei
concorsi di pittura, foto, poesia e scrittura della settimana verde.
fonte: www.europa.eu.int/comm/environment/greenweek/programme_it.pdf

L'U.E.
sta preparando il "Sesto programma comunitario di azione ambientale"
Strasburgo
- Si avvicina al traguardo il "Sesto programma comunitario di azione
in materia ambientale", il documento recante la nuova strategia verde
dell'UE per il prossimo decennio. Il Programma, partito dalla Commissione
UE il 26 gennaio del 2001, era stato adottato con una Posizione comune
dal Consiglio Europeo il 27 settembre scorso. Con l'accordo raggiunto
il 14 marzo a Strasburgo dalle delegazioni di Parlamento e Consiglio
europei, si apre la strada per il passaggio al comitato di conciliazione
(penultima fase della procedura di codecisione prevista dall'articolo
251 del Trattato UE) che dovrebbe portare all'approvazione definitiva
del documento sulla tutela di clima, biodiversità, salute e risorse
naturali entro il prossimo mese di maggio. Il Programma esce da quest'ultimo
passaggio arricchito di nuovi contenuti riguardanti la diminuzione delle
sovvenzioni nocive sul piano ambientale, l'aumento delle tasse ecologiche
e degli incentivi verdi ed obiettivi programmatici per la riduzione
delle emissioni di gas nocivi per il periodo successivo al 2012, termine
ultimo per il raggiungimento degli obiettivi di Kyoto.

Brescia
si "riscalda" con i rifiuti
Brescia
- Brescia œ una delle poche cittù italiane che utilizzano maggiormente
l'energia ricavata dai rifiuti. Nel capoluogo lombardo si utilizzano
in media annualmente 470.000 tonnellate di rifiuti e biomasse per produrre
307 milioni di kilowattora di energia elettrica e 251 milioni di kilowattora
di energia termica per riscaldamento, risparmiando 98.000 tonnellate
di petrolio e evitando emissioni di anidride carbonica per 250.000 tonnellate.
I dati sono quelli riportati sull'Almanacco della scienza. La cittù
lombarda ha cos– ottenuto cogenerazione, ossia produzione di elettricitù
e riscaldamento combinata, utilizzando per un buon 30% biomasse incenerite,
ovvero materiali residuali di scarto di processi produttivi come, per
esempio, pulper di cartiera pari al 10% delle fibre non riciclabili,
vinacce esauste, fibre tessili, anche vegetali, scarti del legno (per
esempio, quelle parti verniciate e impregnate di sostanze che non possono
essere riutilizzate) e cos– via.
Il processo per la cogenerazione a Brescia œ attivo dal 1998, da quando
cioœ œ entrato in funzione il termoutilizzatore di rifiuti. Ma giù trenta
anni fa la cittù aveva realizzato il teleriscaldamento, concentrando
la produzione di calore per elettricitù e riscaldamento in un unico
impianto giù predisposto anche per l'utilizzazione di biocombustibili
come biomasse e rifiuti urbani, alternativi a quelli fossili come il
petrolio, il carbone, o il metano.
Cos– dei 190.000 abitanti di Brescia, 120.000 godono dei benefici derivanti
dal termoutilizzatore dei rifiuti solidi urbani che funziona anche come
depuratore di rifiuti, in quanto elimina le componenti organiche e produce
scorie pulite grazie all'elevata temperatura di combustione (oltre 1.100
gradi). Le emissioni del termoutilizzatore, a paritù di calore prodotto,
sono molto minori rispetto a quelle emesse dalle tradizionali centrali
elettriche e termiche, addirittura inferiori a quanto stabilito dalla
normativa italiana ed europea e, soprattutto, l'energia prodotta e derivante
dai rifiuti non œ soggetta a sbalzi di mercato.
fonte: e-gazette.it

Una
proposta in difesa dei piccoli comuni d'Italia
Sono
piccoli, a volte piccolissimi, ma fanno grande l'Italia . Parliamo dei
Comuni minori: quelli con meno di cinquemila abitanti, sparsi da un
capo all'altro della penisola. Se ne contano a migliaia: per la precisione
5868, cioœ il 72% del totale. Per vederli splendere alla luce di uno
sviluppo sostenibile Legambiente, il Maurizio Costanzo Show e Sette-Corriere
della Sera hanno promosso la campagna "Piccola Grande Italia".
La prima cosa da fare ora œ: l' approvazione della proposta di legge
che porta il nome di Ermete Realacci, presidente di Legambiente. Il
provvedimento punta a scoprire e valorizzare il patrimonio di comunitù
che oggi sembrano marciare inesorabilmente verso l'estinzione, spopolandosi
e impoverendosi sempre pi¦.
Abbarbicati sulle pareti delle montagne o distesi in faccia al mare,
sulle dolci colline toscane o nell'entroterra arido della Sicilia, poco
importa: con le loro produzioni artigianali ed enogastronomiche e con
le loro risorse ambientali, culturali e storiche i piccoli comuni italiani
sono punti di forza del Paese, e "questa campagna per la loro sopravvivenza
œ un'occasione per tracciare una strada percorribile di globalizzazione"
ha dichiarato Realacci.
Per info: consultare il sito di Legambiente

Ambiente:
in Lombardia accordo da un miliardo di euro
Teleriscaldamento,
lotta all'inquinamento acustico, incentivi all'acquisto di auto elettriche
e per la sostituzione di veicoli ad alte emissioni e, in prospettiva,
per mettere in circolazione gli autobus a idrogeno. Questi alcuni dei
capitoli principali dell'accordo di programma firmato a Milano dal ministro
dell'Ambiente, Altero Matteoli, e dal presidente della Regione Lombardia,
Roberto Formigoni. Il piano prevede investimenti per oltre un miliardo
di euro in tre anni con contributi della Regione, dello Stato e dei
privati. "Niente si puã fare - ha spiegato Matteoli - se non c'œ prima
un lavoro svolto in sintonia con Regioni e Comuni".
Il ministro ha spiegato che potrebbero essere siglati altri protocolli,
ad esempio con la Regione Emilia-Romagna, ma non con tutte "perchœ attualmente
non ci sono le risorse per tutte quante le regioni". Formigoni, soddisfatto,
ha ribadito che con l'intesa œ iniziato il lavoro "per preparare un
inverno, il prossimo, che non sia interrotto di continuo dai blocchi
del traffico. A questo proposito - ha proseguito il presidente Formigoni
- stiamo studiando anche la differenziazione degli orari, la modifica
delle politiche di riscaldamento e la regolazione del carico e scarico
delle merci". Formigoni ha quindi aggiunto che gli investimenti previsti
per il triennio 2002-04 ammontano a un miliardo e 22 milioni di euro:
203 milioni dallo Stato, 696 dalla Regione, 123 da altri soggetti pubblici
e privati. Giù nelle "prossime settimane" la Regione preparerù i bandi
per assegnare i finanziamenti (366 milioni di euro) destinati a incentivare
l'acquisto di veicoli per il trasporto merci che siano elettrici, ibridi
o alimentati ad aria compressa, e per favorire la sostituzione, entro
5 anni, dei taxi con nuovi mezzi sempre elettrici o a metano o gpl.
Ma se Milano si prepara a rivoluzionare la vita e le abitudini dei cittadini
lombardi, gli altri capoluoghi italiani non stanno a guardare. A Firenze,
per esempio, il Consiglio comunale ha stanziato 516,5 milioni di euro
in contributi per l'acquisto di veicoli elettrici da parte dei residenti
e di chi lavora in cittù da pi¦ di un anno.
fonte: "Il sole 24ore"

Federambiente
analizza lo stato delle discariche
Padova
- Durante la manifestazione di Seppollution svoltasi la scorsa settimana
a Padova, Federambiente ha presentato una ricerca sulla condizione attuale
delle discariche italiane.
Dal monitoraggio effettuato dai tecnici di Federambiente sugli impianti
emerge innanzitutto il fatto che le discariche hanno vita breve, poich€
si esauriscono presto. Nel 2000 il campione analizzato ha smaltito circa
5,3 tonnellate di rifiuti, pari al 24 % della quantitù totale mediamente
smaltita in un anno.
L'87 % delle discariche monitorate risulta operativo, e in media, ogni
impianto ha smaltito 120.000 tonnellate di rifiuti. Il 69 % delle discariche
del campione analizzato ha una vita residua inferiore ai tre anni, mentre
il 36 % inferiore ai 12 mesi. Il 70 % degli impianti, poi, risale all'ultimo
decennio, solo il 26 % œ stato costruito negli anni '80.
fonte: Federambiente

I
vincitori del "Premio Galli" e "Eucare dai muri"
Venezia
- Sabato 23 marzo, nell'ultimo giorno di BICA, gli eventi che hanno
caratterizzato la giornata sono stati due: un momento comunicativo dedicato
al Ministero dell'Ambiente, e un'altro più importante perchè
atteso da tutti, la premiazione dei due concorsi di comunicazione ambientale
promossi da Federambiente.
Per il "Premio Galli", dedicato a Eliano Galli pioniere
della comunicazione ambientale scomparso prematuramente, la giuria,
composta da insegnanti, pubblicitari, grafici e da docenti universitari
esperti di comunicazione ambientale, ha assegnato i seguenti premi:
per la "progettazione
integrata" all'AMIU di Genova per "Eventi 2001",
per la "creatività" all'AMA di Roma per "Olimpiadi
del cartone" realizzato per Comieco,
per le "nuove
tecnologie" alla WASTE ITALIA per il progetto didattico "Waste
Raider",
per la sezione "scuola" all'AGAM di Bologna per "Parole
d'ambiente".
Per il concorso
"Educare dai muri", giunto alla sua dodicesima edizione,
sono stati premiati i manifesti realizzati per campagne informative
a difesa dell'ambiente. La giuria, composta da giornalisti, pubblicitari
e grafici, ha scelto di assegnare:
il primo premio
all'AMIATdi Torino che ha partecipato con il manifesto "W la differenza"
sulla raccolta differenziata degli scarti organici;
per la sezione "igiene urbana" si è distinto,
invece, il manifesto dell'ACTA di Potenza con "Questa è
un'opera d'arte...";
per la sezione "tutela dell'aria-acqua-suolo" la giuria
ha selezionato "Adesso il centro diventa più elettrizzante",
manifesto realizzato dall'ASM di Brescia;
per la sezione "educazione civica" il premio è
stato assegnato all'ASM di Pavia con il manifesto "Io non sporco...";
ed infine, per la sezione "smaltimento e raccolta differenziata
dei rifiuti" è stata premiata la TEA di Mantova con
il manifesto "Ero una bottiglia di vetro" realizzata per il
Comune di Suzzara.
A conclusione delle premiazioni, il Presidente di Federambiente, Guido
Berro, ha espresso apprezzamenti per il lavoro realizzato da tutti i
partecipanti, ed in particolare ha voluto sottolineare il ruolo della
Waste Italia "la cui presenza nell'ambito della comunicazione ambientale,
è significativa dell'avvenuta integrazione fra pubblico e privato
nel mercato comunicativo"

Il
Polo Sud si sta sciogliendo
In questi
giorni si œ verificata una catastrofe purtroppo giù annunciata dagli
scienziati da pi¦ tempo: una piattaforma glaciale grande quanto la Valle
d'Aosta si œ frantumata in poco pi¦ di un mese sul versante orientale
dell'Antartide e ora naviga alla deriva nel mare di Weddell, sbriciolata
in migliaia di iceberg.
Sulle cause che hanno determinato lo sgretolamento della piattaforma,
gli scienziati concordano. La colpa œ da imputarsi all'aumento della
temperatura dovuta all'effetto serra, aumentata negli ultimi 50 anni
nella penisola antartica di 2,5 gradi centigradi. L'immissione nell'atmosfera
di grandi quantitativi di altri gas liberati nel corso dei processi
di combustione e di altre attivitù nell'uomo (anidride carbonica, metano,
cfc ) porta a un drammatico innalzamento delle temperature. Ma ancora
pi¦ allarmante, affermano gli scienziati dell'Ente Britannico di ricerca
in Antartide (Bas), che in questo momento stanno monitorando la piattaforma,
œ che ci sono altre quattro piattaforme che rischiano di fare la medesima
fine.
La Larsen-B, questo œ il nome dell'ammasso di ghiaccio sgretolatosi
nei giorni scorsi, occupa una superficie di 3250 chilometri quadrati,
ha uno spessore di 220 metri e pesa 720 miliardi di tonnellate. " L'entitù
e la velocitù del crollo - commenta David Vaughan del Bas - sono sbalorditivi:
la lezione per il futuro e chiara e drammatica." Lo scioglimento dei
ghiacciai puã portare ad un innalzamento dei livelli del mare fino a
cinque metri e mezzo, tale da cancellare decine di chilometri di spiagge
costiere e centinaia di atolli. Ma a risentirne in modo irreversibile
saranno anche le correnti marine e il clima, che porterù ad un aumento
della temperatura di sei gradi nei prossimi 100 anni.
Ma cosa fare? "Il minimo œ ratificare subito il trattato internazionale
di Kyoto" replica Lara Hansen, esperta di clima del WWF: "la
soluzione œ in mano ai leader di governo del pianeta. Bisogna risolvere
in breve tempo ogni aspetto burocratico che possa rallentare la ratifica
da parte dei paesi, mentre chi ancora non si fosse convinto della necessita
di diminuire le quantitù di gas emessi nell'atmosfera potrù rendersi
conto dell'emergenza proprio con il verificarsi di questa catastrofe
ambientale."

Approvato
ad Imperia il Piano per l'ambiente
Imperia
- Il Consiglio provinciale d'Imperia, convocato Umberto Bellini, ha
dedicato all'ambiente e alle sue problematiche una seconda seduta.
La prima parte della riunione si era svolta il mese scorso: un¬iniziativa
fortemente voluta dal presidente della Provincia, avvocato Gianni Giuliano
e unica nella storia dell'Ente imperiese che mai aveva dedicato due
intere sedute a questo delicato e fondamentale argomento. Se nella prima
parte si œ parlato di protezione dell'ambiente con iniziative mirate
genericamente alla salvaguardia del territorio, l¬altra sera sono state
prese importanti decisioni.
Innanzitutto, œ stato approvato un ordine del giorno proprio sull'ambiente
che impegna la Provincia su molti fronti. Poi, all'unanimitù, œ stata
votata la convenzione dell¬Ato (Ambito territoriale ottimale) che regola
la cooperazione tra i Comuni e la Provincia e tra i Comuni stessi per
istituire il "Servizio idrico integrato" e che indica la scelta del
gestore unico.
"E¬ un primo passo importante nella gestione dell'intero ciclo dell'acqua
in provincia" ha detto l¬assessore Gabriele Saldo. Il presidente Giuliano
ha aggiunto: "La Provincia riveste un ruolo di grande responsabilitù:
coordina i Comuni nella gestione di una risorsa, l¬acqua, di notevole
rilievo sia per quanto riguarda i servizi offerti sia per quanto riguarda
l¬ambiente".
Il Consiglio provinciale ha anche approvato, a maggioranza (15 voti
a favore, 7 astenuti), l¬Accordo di programma sui rifiuti agricoli,
"un contributo per smaltire correttamente i residui della lavorazione
agricola", ha detto l¬assessore Mariano Porro. La minoranza, attraverso
Giovanni Gandolfo, ha presentato molte proposte. Fra queste, il rilancio
del Parco delle Alpi Liguri e i sentieri, l¬ipotesi di fare di Villa
Nobel di San Remo, sito dell'Oliveto sperimentale, e di Villa Hanbury
a Ventimiglia una sorta di porta di accesso naturalistico - ambientale
dell'Imperiese e, infine, la conservazione di flora e fauna inestimabile
patrimonio collettivo. fonte: Provincia di Imperia

Modena
all'insegna del "tutto verde"
Modena
- L'aria sempre pi¦ irrespirabile. I centri delle cittù che chiudono
alle auto. Lo sviluppo del centro urbano e il rispetto della qualitù
della vita: una sfida difficile, ma che al tempo stesso rappresenta
un passo obbligato per qualsiasi amministrazione comunale. Migliorare
la qualitù ambientale in cittù si deve, e alcuni comuni stanno provando
a far qualcosa in questo senso. Modena, ad esempio, œ una cittù che
si œ sempre mostrata attenta alle problematiche ambientali, avviando
per prima in Italia nel 1973 la raccolta differenziata, che oggi da
buoni risultati. Nel 1998 ha creato Meta, azienda multiservizi del comune
emiliano nata dalla fusione di due municipalizzate locali. La societù
oggi gestisce anche un impianto di termovalorizzazione dei rifiuti con
recupero di energia, partecipando, inoltre, a importanti progetti nazionali
e internazionali con lo scopo di migliorare le prestazioni e l'affidabilitù
degli impianti di termovalorizzazione europei, riducendo contemporaneamente
i livelli di emissione in atmosfera. Il miglioramento dell'ambiente
in cittù passa perã anche per altri tasselli, a prima vista irrilevanti
come, ad esempio, i parcheggi. Eppure, esistono anche i parcheggi a
basso impatto ambientale, come quelli realizzati da TreviPark, divisione
del gruppo Trevi (quotato a Milano) che progetta, costruisce e gestisce
sistemi di parcheggio automatico intelligenti. Questi parcheggi, che
la societù sta realizzando in numerose altre cittù italiane, hanno un
basso impatto ambientale perch€ possono essere inseriti in cortili e
piccoli giardini, con accesso a raso o nel sottosuolo, e sono quindi
adatti ad essere inseriti nel tessuto urbano senza compromettere la
fruibilitù degli spazi.
fonte: "La repubblica"

Rifiuti,
tutti a raccolta
La produzione
annuale in Italia, secondo l'esempio presentato dal quotidiano " Il
tempo", œ paragonabile ad un grattacielo di 42 piani a base quadrata
con un lato di un chilometro! Una quantitù enorme, che mai nessuna discarica
sarù sufficientemente ampia a contenere: da qui la situazione di emergenza
in cui alcune regioni italiane si trovano da qualche tempo. Diverse
le soluzioni possibili per ridurre la produzione di rifiuti: innanzitutto
meno imballaggi per il confezionamento dei prodotti, riutilizzare, riciclare,
recuperare, cioœ valorizzare il rifiuto per ricavare materia prima secondaria
o energia. Se infatti ciascuno di noi differenziasse correttamente i
rifiuti, conferendo plastica, vetro, carta, organico, pile e batterie
usate, e tutte le tipologie recuperabili negli appositi cassonetti e
nelle "campane" colorate, accertandosi che non siano imbrattati da materiale
residuo, molto sarebbe giù stato fatto. A pensare a questi tipi di rifiuti
dopo di noi, ci sono i centri di riciclo specifici per ciascuna tipologia,
dove una volta raccolti vengono ulteriormente selezionati. Gli operatori,
infatti, provvedono a suddividere i vari tipi di plastica per tipologia,
cos– come si separano le diverse qualitù di vetro o la carta dal cartone.
Dopo una riduzione volumetrica, ha inizio l'attivitù di recupero: i
rifiuti umidi, ad esempio, vengono trasformati in compost utilizzato
in agricoltura come fertilizzante; quelli speciali e pericolosi smaltiti
in discariche adatte; la carta subisce un processo che la rigenera,
cos– come la plastica finisce per essere recuperata per ulteriore materiale
da imballaggio. Se cos– si operasse, allora in discarica finirebbe solo
una quantitù di spazzatura minima, ed esattamente quella che non siamo
ancora in grado di riciclare. E tanto pi¦ œ selettiva la raccolta differenziata,
tanto pi¦ aumenta l'utile per gli enti pubblici. Le autoritù locali,
infatti, hanno l'obbligo di promuovere e organizzare le attivitù di
recupero. Grazie all'impegno nella differenziazione dei materiali, possono
diminuire le tasse sulla nettezza urbana grazie ad un minor costo per
il conferimento in discarica. Se invece, non si separano e riciclano
i rifiuti, questi finiscono tutti necessariamente in discarica dove
una volta compattati e distribuiti sul terreno, saranno coperti da uno
strato di terra. E dove un tempo si ammirava pianura destinata ad uso
agricolo, sorgeranno presto alcune colline di rifiuti.
fonte. "Il tempo"

Sviluppo
sostenibile e ambiente: i temi affrontati dal Consiglio Europeo
Barcellona
- I paesi membri dell'UE si sono incontrati il 15 e il 16 marzo a Barcellona
per la seconda riunione annuale di primavera dedicata alla situazione
economica, sociale e ambientale dell'Unione. I capi di stato e di governo,
i ministri degli esteri e delle finanze hanno discusso a lungo anche
a sviluppo sostenibile, sottolineando l'importanza delle varie politiche
conformi agli obiettivi a lungo termine dell'Unione Europea. Il Consiglio
si œ compiaciuto innanzitutto per l'avvenuta ratifica da parte della
Commissione Europea del Protocollo di Kyoto, esortando gli stati membri,
che ancora non hanno provveduto a farlo, di portare a termine le procedure
nazionali di ratifica entro il giugno di quest'anno, affinch€ entri
in vigore a livello comunitario prima del Vertice mondiale sullo sviluppo
sostenibile che si terrù a Johannesburg. I capi di stato hanno inoltre
riconosciuto l'importanza del sesto programma di azione ambientale,
quale strumento essenziale per compiere progressi verso lo sviluppo
sostenibile compiacendovi e si compiace dei recenti progressi registrati
nelle discussioni tra il Parlamento europeo e il Consiglio ai fini della
sua adozione definitiva. In particolare, al centro delle discussioni
sono stati il settore energetico, con l'apertura del mercato interno
del gas e dell'energia elettrica, le infrastrutture e i trasporti. Nei
giorni precedenti l'incontro di Barcellona, la Commissione aveva fatto
pervenire agli stati membri una comunicazione dal titolo "Verso un partenariato
globale per uno sviluppo sostenibile" e le conclusioni del Consiglio
dell'Ambiente del 4 marzo. In questo modo la Commissione invitava i
Capi di Stato e di Governo a determinare la posizione dell'Unione Europea
per il prossimo Vertice di Johannesburg nella riunione che si terrù
a Siviglia a giugno. "La dimensione ambientale va pienamente considerata
- si legge nelle conclusioni presentate al termine dell'incontro - assieme
a quella economica e sociale, necessarie per progredire verso uno sviluppo
sostenibile mediante iniziative e misure giù adottate lo scorso dicembre
durante la precedente riunione del Consiglio a Gðteborg". Tutte le misure
adottate e i programmi proposti dalla Commissione sono stati accettati
nella speranza che il cammino intrapreso non venga abbandonato dai paesi
membri, per giungere all'attuazione delle iniziative comunitarie previste
nel piano d'azione sull'efficienza energetica, la mobilitù, le infrastrutture
e i trasporti.
fonte: Palazzo Chigi

Bica:
la vetrina della comunicazione ambientale
Venezia
- Dal 20 al 23 marzo il mondo della comunicazione ambientale
si dà appuntamento a Venezia per la Biennale di Comunicazione
Ambientale. La manifestazione, ospitata nei Giardini della Biennale,
œ un grande evento, promosso da Federambiente e patrocinata dal Ministero
dell'Ambiente, delle Comunicazioni, dei Beni culturali, delle Politiche
Agricole e Forestali, dalla Commissione Europea, dalla Regione Veneto,
dalla Provincia e dal Comune di Venezia e dall'ISWA International. Obiettivo
dell'edizione 2002: favorire il legame tra ambiente e impresa, nella
consapevolezza che l'ambiente œ una componente del valore del prodotto.
Un palcoscenico in cui si muoveranno per tre giorni soggetti diversi
che aspirano a divulgare e condividere obiettivi, strumenti, suggerimenti,
prodotti comunicativi e non, legati all'ambiente. Una vetrina per tutte
le imprese del settore che mirano a valorizzare attraverso i prodotti
del loro lavoro l'ambiente, contribuendo in questo modo ad individuare
ed adottare le opportunitù che offrono le nuove tendenze della comunicazione
ambientale.
"Sempre pi¦ viene percepito, non solo dal nostro settore, ma anche
dal sistema istituzionale e dal mondo produttivo, - ha affermato
Guido Berro, Presidente di Federambiente - che lo sviluppo della
comunicazione ambientale œ necessario e che occasioni di confronto e
di verifica, come quelle offerte da Bica, sono importanti. Bica
vuole essere, contemporaneamente, punto di arrivo di un cammino di analisi
ambientale e di comunicazione che si trasforma perã in un punto di partenza
per una riflessione ed un'evoluzione dei soggetti maggiormente interessati".
A 10 anni dalla Conferenza Mondiale di Rio de Janeiro ed in preparazione
del Vertice sullo Sviluppo Sostenibile di Johannesburg che si svolgerù
nel prossimo mese di settembre, BICA consentirù alle istituzioni di
riferimento, agli addetti del settore, al mondo dell'impresa, ai responsabili
della comunicazione delle aziende e al grande pubblico un momento di
aggregazione intorno agli strumenti, alle regole e ai prodotti utilizzati
per valorizzare l'ambiente.
Bica verrù inaugurata mercoled– 20 marzo alle 15 alla presenza del Ministro
dell'Ambiente, Altero Matteoli, dal Presidente di Federambiente,
Guido Berro, dal Presidente di Venezia fiere, Gabriele Zanetto,
dal Presidente di Padovafiere, Ferruccio Macola, dal Sindaco
di Venezia, Paolo Costa, dal Presidente della Provincia di Venezia,
Luigino Busatto, l'Assessore per le Politiche dell'Ambiente e
della Mobilitù della Regione Veneto, Renato Chisso.

"Carta,
vetro e plastica si separano in strada"
Asti
- Dopo "Separati in casa", la campagna di sensibilizzazione per
potenziare la raccolta differenziata, partirù ad aprile una nuova campagna
d'informazione "Separati in strada", per comunicare il posizionamento
in cittù di 300 nuovi cassonetti. L'assessorato all'ambiente del Comune
d'Asti, nel corso degli ultimi due anni ha intrapreso azioni volte a
potenziare il servizio di raccolta differenziata sul territorio e azioni
di comunicazione e concertazione con i cittadini. L'obiettivo era il
raggiungimento dei limiti di legge imposti dal decreto Ronchi. Lo scorso
anno, l'impegno di tutti i cittadini ha consentito di differenziare
oltre il 20% dei rifiuti conferiti e di ridurre il quantitativo smaltito
in discarica. Per facilitare il prezioso lavoro di separazione quotidiana
dei materiali operato dagli Astigiani, il comune, con la collaborazione
del Consorzio Smaltimento Rifiuti (C.s.r.a) e della Regione Piemonte,
ha acquistato 300 nuovi contenitori per il verde, la carta e la plastica.
I nuovi cassonetti saranno dislocati su tutto il territorio comunale
dal prossimo mese di aprile.
Nei prossimi giorni i cittadini riceveranno una lettera e tre cartoline
dedicate ai materiali oggetto della campagna "Separati in strada", con
l'invito a recarsi presso i punti informativi. Gli incontri si svolgeranno
dalle 9 alle 13.
La cittù di Asti ha deciso di investire in questa nuova campagna al
fine di incentivare e sensibilizzare ulteriormente l'attenzione dei
cittadini. Verranno affissi manifesti e locandine per tutta la cittù,
mentre sui mezzi pubblici appariranno appendini creati appositamente
per valorizzare carta, plastica e verde. A partire dal 15 aprile, inoltre,
il messaggio per la promozione della raccolta differenziata dei tre
materiali sarù ripetuto da spot su radio locali, e da una pubblicitù
progresso trasmessa dall'emittente televisiva regionale Telesubalpina.
fonte: Achab group

Onda
su onda
Reggio
Emilia - Elettrodomestici, telefonini e computer hanno assunto un ruolo
sempre pi¦ centrale nella vita quotidiana, a casa e sul lavoro. Ma solo
in pochi sanno effettivamente come funzionano i campi elettromagnetici
e quali effetti hanno sulla nostra salute. Per offrire una risposta
esauriente e alla portata di tutti su queste tematiche di cos– stretta
attualitù alla luce dei numerosi fatti di cronaca, la Provincia di Reggio
Emilia, in collaborazione con l'agenzia Arpa e l'Azienda Sanitaria di
Reggio Emilia, ha realizzato l'opuscolo "Onda su onda. Una corretta
informazione sull'inquinamento elettromagnetico". La pubblicazione
œ stata stampata in ventimila copie, gratuitamente a disposizione dei
cittadini interessati presso tutti i Comuni della provincia di Reggio
Emilia.
Onda su onda
offre alcune informazioni teoriche sui campi elettrici e su quelli elettromagnetici,
sulle basse e le alte frequenze, per poi analizzare gli strumenti che
producono i campi elettromagnetici, dai cellulari alle stazioni radio
base. La seconda parte dell'opuscolo, invece, si sofferma sull'inquinamento
elettromagnetico con particolare riguardo ai rischi a cui siamo esposti
e l'analisi delle principali normative comunitarie nazionali e regionali
che prescrivono rigidi limiti di tolleranza e soglie di esposizione
da non oltrepassare per garantire e tutelare la salute della popolazione.
Per informazioni:
Provincia di Reggio Emilia
Corso Garibaldi, 59 42100 Reggio Emilia
tel. 0522 459111
fax. 0522 451676

5
milioni di euro a sostegno dell'ambiente
Firenze
- L'attuazione di interventi di bonifica e messa in sicurezza di aree
inquinate, il sostegno alla redazione dei piani provinciali in materia
di rifiuti speciali, il rafforzamento delle attivitù di controllo, la
realizzazione di studi su diversi aspetti critici della gestione dei
rifiuti, sono solo alcune delle azioni che potranno essere finanziate
grazie alle risorse del fondo regionale toscano alimentato dal tributo
speciale per il conferimento in discarica. In base alla legge nazionale,
il tributo œ destinato a favorire la minor produzione di rifiuti, ma
anche le attivitù di recupero di materie prime ed energia, con prioritù
per i soggetti che realizzano sistemi di smaltimento alternativi alle
discariche. Per il 2002 le risorse disponibili, a fatto sapere la Regione
Toscana ammontano a oltre 5 milioni di euro. L'assessore all'ambiente,
Tommaso Franci, ha lanciato un'iniziativa, subito raccolta dalla Giunta,
per la distribuzione della cifra. In particolare, 775 mila euro sono
stati destinati all'Arpat (Agenzia regionale per la protezione ambientale
in Toscana) per le sue funzioni di controllo sulla gestione dei rifiuti
e la bonifica dei siti inquinati.
Un milione e 259 mila euro serviranno, invece, per la realizzazione
di interventi di bonifica e messa in sicurezza delle aree inquinate,
sia tramite finanziamenti per la redazione dei piani provinciali di
bonifica, sia tramite il sostegno delle azioni sostitutive dei sindaci.
Pi¦ di due milioni di euro sono stati destinati a finalitù di recupero
dei rifiuti, e pi¦ precisamente al finanziamento dei supporti tecnici
necessari per la redazione dei piani provinciali in materia di rifiuti
speciali, al sostegno delle attivitù dell'Agenzia regionale recupero
risorse, alla gestione dello Sportello Informambiente e alla realizzazione
di studi; un milione e 533 mila euro serviranno a sostenere gli interventi
di incremento delle raccolte differenziate, di recupero delle materie
prime e di costruzione di impianti alternative alle discariche, ed infine
516 mila euro sono stati previsti per la manutenzione delle aree naturali
protette.
fonte: Regione Toscana

Dalla
Piana alla discarica: il viaggio a "ritroso" di tonnellate di rifiuti
Fondi (Lt) - Secondo l'assessore al Tecnologico-ambientale, Beniamino
Maschietto, il costo della rimozione dei primi rifiuti ingombranti sparsi
per la Piana di Fondi non supera i 25 mila euro. Con tale somma sono
stati prelevati dagli argini dei corsi d'acqua e nella campagna di Fondi
migliaia di pneumatici, cataste di lavatrici, frigoriferi, reti da letto,
mobili e tanti altri materiali ferrosi. A dimostrazione del lavoro fin
qui compiuto, l'assessore Maschietto, il dirigente del Tecnologico-ambientale,
Vincenzo Ialongo, e i responsabili del Consorzio di Bonifica n. 6 hanno
indetto una conferenza stampa alla discarica di Quarto Iannotta. Lo
scopo era quello di attirare la loro attenzione non solo attraverso
le parole, ma direttamente con i fatti, mostrando loro la triste realtù
che circonda la zona di Fondi, e il programma sulla futura eliminazione
delle discariche abusive. Intanto, le tonnellate di rifiuti raccolti
e trasferiti al Quarto Iannotta sono stati divisi per tipologia. Pneumatici
e materiali ferrosi sono stati avviati nelle discariche autorizzate,
i rifiuti solidi urbani a Borgo Montello. Il Consorzio di Bonifica,
una volta "raccolti" i materiali, ha dato il via ad un'opera di bonifica
con camion, ruspe e gru. Una pulizia profonda per ridare al territorio
un aspetto migliore e pi¦ naturale, mentre lungo gli argini, si è
deciso di piantare alberi.
"Solo impiegando una sinergia di forze e di intenti - ha dichiarato
Maschietto - potremmo ottenere buoni risultati nella pulizia dell'ambiente".
A Quarto Iannotta, perã, si œ parlato anche di raccolta differenziata
e isole ecologiche. Nei prossimi giorni alcuni angoli della cittù saranno
dotati di 60 campane per la raccolta diversificata della carta, del
vetro e della plastica. Inoltre sono stati identificati i luoghi che
ospiteranno le isole ecologiche. Ora spetta ai cittadini collaborare,
attraverso un comportamento civile che, non soltanto eviterebbe lo scempio
che si osserva dappertutto, ma attenuerebbe anche il carico tributario
sulle loro spalle.
fonte: "Il messaggero"

Il
Governo vuole "semplificare" il decreto Ronchi
Roma
- Il Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio, Altero Matteoli,
ha presentato un disegno di legge delega che mira a semplificare il
Decreto Ronchi. "Il decreto - ha affermato il ministro - œ complesso
e rende sostanzialmente difficile rispettare tutte le prescrizioni".
Ecco spiegato il motivo dell'interesse del Ministero a semplificare
e modificare in parte il testo dell'ex - ministro. "Il nostro compito
- continua Matteoli - œ di smontarlo per rendere pi¦ agevole e meno
burocratico il riordino, il coordinamento e l'integrazione della legislazione
in materia ambientale". Il Ministero dell'ambiente ha presentato
la delega per evitare di intervenire promulgando leggi che graverebbero
inutilmente sulle aziende. Altero Matteoli spera di avere la delega
del Parlamento entro la metù del mese di marzo, per iniziare fin da
subito un'attenta analisi delle scadenze e dei limiti imposti dal decreto.
Secondo Matteoli, con la nuova riforma i costi si ridurrebbero considerevolmente,
permettendo un risparmio del 60%.
Per quanto riguarda l'istituzione di un tavolo di concertazione, Matteoli
ha aggiunto che rimane "continuamente aperto perch€ ho notato che œ
un tavolo che serve molto per potere prendere delle decisioni".
fonte: Ministero dell'Ambiente

Un
premio per l' Università delle Ande
Caracas
- Ogni anno la Ford Motor del Venezuela istituisce un premio per progetti
rivolti alla salvaguardia dell'ambiente e dell'ecologia. Per l'edizione
del 2001 pi¦ di trenta i progetti candidati, provenienti da diversi
paesi e tutti ugualmente interessanti. La Commissione, composta da personalitù
latinoamericane note per il loro nel settore ambientale, ha scelto di
assegnare il "premio ecologico 2001" all'Universitù delle Ande, Direzione
Generale di Cultura e Estensione, Cattedra della pace e dei diritti
umani intitolata a Monsignor Oscar Arnulfo Romero. L'Universitù delle
Ande aveva presentato alcuni mesi fa il progetto relativo la costruzione
e la gestione del Centro di Riciclaggio "Los Curos". Per la realizzazione
del progetto l'universitù si era appoggiata alla Cooperativa ERICA
di Alba (Cn), che si occupa di progetti e comunicazione ambientale,
per ottenere indicazioni e suggerimenti relativi la gestione di un ecocentro.
La cattedra intitolata a Monsignor Oscar Arnulfo Romero si œ aggiudicata
il premio, che prevede pi¦ categorie, in Ingegneria Ambientale, per
la realizzazione del Centro di Riciclaggio "Los Curos", al quale aderiranno
150 famiglie per il recupero dei rifiuti solidi. Il Centro, attualmente
attivo, si prefigge la riduzione del consumo delle risorse naturali
attraverso l'approvigionamento dei rifiuti solidi.
fonte: Achab group

A
Villafranca d' Asti si parla di "Tariffa"
Villafranca
d'Asti - Dal 2 aprile a Villafranca d'Asti entrerù in funzione il nuovo
sistema di raccolta dei rifiuti. Si tratta di un rinnovamento profondo,
primo nel suo genere in provincia di Asti, che intende raggiungere e
superare con i fatti gli obiettivi fissati dal Decreto Ronchi in merito
alla raccolta differenziata e al recupero dei rifiuti riciclabili. Il
servizio prevede il potenziamento dei cassonetti stradali per la carta,
il vetro, la plastica e lo scatolame, e l'introduzione di cassonetti
"verdi" per sfalci e ramaglie e di cassonetti "marroni" per l'umido
che saranno posizionati nelle zone dove bassa œ stata l'adesione al
compostaggio domestico. I rifiuti organici dovranno essere raccolti
negli appositi sacchetti biodegradabili di mater - bi ritirabili presso
gli uffici comunali. Scompariranno di conseguenza i cassonetti per gli
RSU non riciclabili. Questi ultimi dovranno essere conferiti in sacchetti
semitrasparenti di colore viola e la ditta appaltatrice li ritirerù
due volte alla settimana con un servizio porta a porta.
Ma la grande novitù œ legata all'introduzione della "tariffa". I cittadini,
a partire da aprile, pagheranno in proporzione ai rifiuti indifferenziati
prodotti e inviati effettivamente allo smaltimento in discarica. Pertanto
i cittadini di Villafranca d'Asti dovranno acquistare i sacchetti viola
semitrasparenti, disponibili in tre formati (da 30, 60 e 110 litri)
a seconda della necessitù dell'utente. L'amministrazione comunale sta
provvedendo ad informare tutti i cittadini attraverso l'invio di materiale
esplicativo e incontri pubblici serali e nei giorni mercatali.
"Credo che con questa revisione del servizio - dichiara il sindaco Massimo
Padovani - giù peraltro ben avviato e sperimentato nel quartiere di
Borgo Vecchio, e il passaggio alla "tariffa" potenzieremo la raccolta
differenziata. Inoltre - prosegue Padovani - il sistema di tassazione
diverrù pi¦ equo, premiando chi produce meno rifiuti e mette in pratica
una corretta raccolta differenziata".
fonte: Achab group

La
Regione Sardegna fa il punto della situazione rifiuti
Cagliari
- E' stato pubblicato nei giorni scorsi il secondo rapporto sulla gestione
dei rifiuti urbani in Sardegna. I risultati sono allarmanti: l'isola
ricicla poco e male.
La raccolta differenziata non va oltre la soglia dell'1,7 %(e il dato
reale - spogliato degli "ingombranti" e dei "ferrosi" œ inferiore all'1
%, contro una media nazionale del 10). Cresce la produzione complessiva
dei rifiuti, specialmente nei Comuni a vocazione turistica.
Ma a dominare lo scenario sardo sono ancora e sempre di pi¦ le discariche
controllate, mentre - unica consolazione in tutto il rapporto - spariscono
le discariche mono - comunali, quasi sempre abusive. Il rapporto, redatto
sulla base di un'autocertificazione carente e che lascia spazio a tanti
interrogativi - mette in luce anche altri aspetti controversi del settore,
come i costi esorbitanti del servizio nettezza urbana in molti Comuni,
la mancanza di una programmazione a livello regionale, l'improvvisazione
che caratterizza la gestione dell'intera "filiera" dei rifiuti.
La raccolta dei dati œ avvenuta tramite questionario inviato alle amministrazioni
comunali che richiedeva informazioni sullo stato di gestione della raccolta
ordinaria, della raccolta differenziata, sulle quantitù conferite di
rifiuti indifferenziati e differenziati e sui costi sostenuti per il
servizio. I dati sono stati acquisiti incrociando le informazioni del
questionario trasmesso dalle amministrazioni comunali con quelle desunte
dai rapporti di gestione degli impianti di smaltimento autorizzati esistenti
nel territorio regionale, nonch€ da informazioni acquisite direttamente
presso alcune ditte concessionarie dei servizi di raccolta e trasporto.
La produzione complessiva dei rifiuti su base regionale ha superato
le 790.000 t/a, di cui l'1,7% proveniente dalle raccolte differenziate
e il 7,3% da abitanti fluttuanti. Ad incidere di pi¦ œ la provincia
di Cagliari con il 48%, la provincia di Sassari per il 30%, mentre le
province di Nuoro e Oristano rispettivamente per il 14% e per l'8%.
La produzione da fluttuanti, invece, incide in misura superiore rispetto
alla media regionale nella provincia di Sassari (12,4%) ed in quella
di Nuoro (10%).
fonte: Regione Sardegna, Comune di Quartu Sant'Elena

Un
forum per gli ecovolontari
Modena
- Ä stato inaugurato nei giorni scorsi il forum di discussione degli
ecovolontari modenesi, le nuove figure di comunicatori ambientali del
Comune di Modena.
Il forum, coordinato dalla Coop. La Lumaca di Modena, consente a ciascun
ecovolontario di dialogare con i suoi colleghi e con i referenti di
Meta (Mo), per offrire un servizio sempre pi¦ qualificato alle persone
che incontra durante i propri turni di servizio per le vie della cittù.
"Il Forum nasce come spazio riservato per facilitare lo scambio di informazioni,
di proposte e richieste" spiega l'assessore all'Ambiente del Comune
di Modena, Mauro Tesauro, ed rivolto in particolare ai 35 ecovolontari
e alle tre associazioni ecovolontarie iscritte in forma collettiva (Tric
e Trac, Fuori Orario ed il circolo culturale Narxis). Gli ecovolontari
dedicano mediamente dalle due a alle quattro ore settimanali del proprio
tempo libero ai temi ambientali, funzionando da stimolo e propulsione
nei confronti della cittadinanza. per l'assunzione di comportamenti
corretti e rispettosi nei riguardi dell'ambiente. Vari sono i compiti
e le funzioni che svolgono, dalla sensibilizzazione dei cittadini sui
temi ambientali alle indicazioni sulle corrette modalitù di conferimento
negli appositi contenitori dei rifiuti destinati alle raccolte differenziate,
dalle attivitù di informazione ambientale sulle raccolte differenziate
nelle scuole agli incontri di sensibilizzazione n presso gli esercizi
commerciali e le famiglie.
La partecipazione attiva al forum di discussione œ riservata agli ecovolontari
all'indirizzo www.infoambiente.it
Per informazioni:
Coop. La Lumaca
tel. 059/342767
e-mail: concerto@infoambiente.it
fonte: La Lumaca

Il
Consiglio provinciale dedicato all' ambiente
Imperia
- La scorsa settimana si œ svolto il Consiglio provinciale di Imperia
e per la prima volta nella storia dell'Amministrazione, attualmente
diretta dall'avvocato Gianni Giuliano, l¬assemblea ha interamente dedicato
la sua attenzione all'ambiente.
Durante la riunione i principali argomenti trattati hanno riguardato
caccia e pesca, oltre a tutta una lunga serie di settori-chiave per
la natura. Al centro gli scenari ambientali della Liguria e i futuri
progetti per la salvaguardia delle coste e del paesaggio urbano. L'iniziativa
œ nata per volere dello stesso Giuliano che ribadisce "Il patrimonio
œ uno dei beni pi¦ importanti che abbiamo e va difeso a tutti i costi,
indipendentemente dagli orientamenti politici". Una visione ampia e
lungimirante se si considera che ogni giorno sempre pi¦ cittadini italiani
si schierano dalla parte dell'ambiente (che vogliono sano e pi¦ integro
possibile anche per ragioni di salute) e della difesa degli animali.
In questo senso il presidente Giuliano annuncerù la volontù della Provincia
di Imperia di creare un Centro di recupero animali selvatici: un¬iniziativa
che porrebbe il capoluogo all'avanguardia rispetto a tutti gli altri
centri liguri oltre a diventare un formidabile polo didattico e di attrazione
turistica.
L¬Amministrazione provinciale si œ impegnata in ogni settore, provvedendo
all'elaborazione di un Piano per le coste e all'emergenza idrica. Nella
stessa sede si œ inoltre discusso sull'avvio dell'impianto di riciclaggio
dei rifiuti che dovrebbe sorgere in Valle Armea, presso Sanremo. La
Regione ha dato, infatti, parere positivo al Via (Valutazione di impatto
ambientale) relativa al progetto, chiamato Promenade du Recyclage.
Il progetto della Promenade du Recyclage œ stato proposto da un pool
di cooperative e societù e prevede la creazione di un impianto per la
selezione della raccolta differenziata (vetro, lattine, plastica, carta,
cartone, materiali ingombranti, metallo, legno) e il recupero della
materia prima secondaria, da avviare a ciclo produttivo. L'impianto
potrù trattare 30 mila tonnellate all'anno di materie provenienti dalla
differenziata, che costituiscono il 24% dell'obbiettivo normativo fissato
per il 2003 in provincia di Imperia.

Envisat
sorveglierà la salute della terra
Milano
- Da un paio di giorni la terra è sorvegliata da un satellite
ambientale.
Envisat, il nuovo satellite è stato costruito dall' agenzia spaziale
europea Esa. Costato 2,3 miliardi di euro sarà portato a 800
Km di altezza con un razzo Ariane - 5.
Da lassù Envisat effettuerà quotidianamente controlli
a strati sia sulla superficie del pianete sia nelle regioni più
elevate dell' atmosfera. All' interno del satellite si trovano infatti,
strumenti scientifici e sofisticati che raccoglieranno i dati inviandoli
al centro Esrin dell' Esa di Frascati.
"Abbiamo costruito Envisat per studiare e capire i cambiamenti
climatici, il funzionamento dell' atmosfera, l' inquinamento degli oceani
- dice John Burrows dell' Università di Brema -. Grazie ad Envisat
otterremo queste informazioni, saremo in oltre in grado di tracciare
mappe digitali dalle quali scoprire possibili segni di terremoti in
arrivo."
Envisat misurerà per i prossimi 15 anni il riscaldamento delle
acque, valuterà le condizioni delle vegetazioni, gli spostamenti
dei ghiacci, i gas che avvelenano il pianeta ed il soffiare dei venti.
fonte: "Corriere
della sera"

La
Maxicono Volley differenzia
Parma
- Il Comune di Parma in collaborazione con la Maxicono Volley, la Sea
(societù operante nei servizi energetici e ambientali) ed Amps ambiente,
organizza per il mese di marzo una serie di iniziative volte a sensibilizzare
i giovani alla raccolta differenziata. L'iniziativa, "Volley per la
raccolta differenziata", si divide in tre progetti rivolti agli studenti
delle scuole medie inferiori e superiori di Parma. Il primo prevede
la possibilitù di assistere alla partita di campionato tra Maxicono
e Roma in programma domenica 3 marzo presentandosi alla biglietteria
del Palasport con tre bottiglie di plastica schiacciate. In cambio,
oltre al biglietto d'ingresso si avrù diritto ad una maglietta stampata
appositamente per l'occasione. Nella stessa giornata verranno estratti
dieci ingressi per la serata di gala all'Auditorium Paganini in occasione
della presentazione della "Squadra del secolo" di pallavolo. All'interno
del palazzetto dello sport, domenica 3 marzo verranno sistemati diversi
raccoglitori per la plastica, grazie alla collaborazione della societù.
In questo modo saranno i giocatori per primi a dare il buon esempio
ai giovani. Il secondo progetto sarù invece promosso dal Comune di Parma
e dalla Sea e rivolto alla sensibilizzazione della raccolta differenziata
di carta e cartone. La scuola che, entro il 10 marzo, raccoglierù la
pi¦ alta quantitù di carta pro capite (in rapporto al numero degli studenti
iscritti) riceverù in premio una telecamera. Infine, il terzo progetto,
rivolto alle sole scuole superiori, si propone di utilizzare l'immagine
dello sport come veicolo per incentivare la raccolta differenziata.
I giovani in questo caso, sono invitati a progettare un evento, promuovere
una ricerca, presentare un documentario o un lavoro grafico al Comune
di Parma, ufficio ambiente. Alcuni studenti partecipanti a questo terzo
progetto saranno chiamati il 12 marzo al palasport per partecipare al
"Torneo misto Maxicono". Il torneo, organizzato per l'occasione, vedrù
scendere in campo squadre composte da tre studenti e tre professionisti.
La squadra vincitrice avrù in regalo un lettore DVD e i giocatori studenti
riceveranno in omaggio una maglietta della Maxicono Volley. fonte: Comune
di Parma

A
caccia nelle aree naturali protette
Roma
- Trentacinque deputati di maggioranza hanno presentato un disegno di
legge recante disposizioni in materia di attivitù venatoria nelle aree
naturali protette. Il testo prevede non solo l'abrogazione del divieto
di caccia, ma anche modifiche alla normativa sulla caccia nelle aree
naturali protette e propone di rivedere le tipologie di attivitù vietate
nei parchi, per evitare di compromettere la salvaguardia del paesaggio
e degli ambienti naturali tutelati. Il gruppo di deputati, guidato dal
deputato Paroli di Forza Italia, sostiene che "L'esercizio della caccia
deve ritenersi compatibile con la protezione faunistica della natura.
Spesso accade che l'esigenza dell'equilibrio ecosistemico richiami l'intervento
e la costante presenza del cacciatore. La caccia œ anche un modo di
regolazione del patrimonio faunistico, e sbaglia chi vede necessariamente
ed aprioristicamente contrapposti esercizio dell'attivitù venatoria
e tutela dell'ambiente".
Per chi fosse interessato
alla lettura della proposta di legge: www.camera.it/_dati/leg14/lavori/stampati/sk2000/articola/1592.htm

La
raccolta rifiuti œ un "business"
Castel
San Pietro (BO) - Da tempo ormai si parla di modificare l'attuale tassa
dei rifiuti in tariffa: un sistema tributario pi¦ equo per i cittadini,
che si basa sulla differenziazione della raccolta. Un'agevolazione per
i contribuenti, ma anche per l'amministrazione pubblica che da un servizio
moderno ed efficiente di smaltimento e gestione differenziata puã addirittura
ricavare risorse da destinare a infrastrutture e servizi per i cittadini.
A Castel San Pietro Terme, in provincia di Bologna, l'amministrazione
sta avviando il progetto per passare "dalla tassa alla tariffa". Per
coprire le spese necessarie a sostenere il nuovo sistema (che punta
sulla differenziazione della raccolta e quindi, almeno all'inizio, comporterù
costi elevati), il Comune ha bisogno di reperire almeno 100 mila euro
(circa 200 milioni). "L'obiettivo œ quello di migliorare la qualitù
del prodotto, tutelando maggiormente l'ambiente" sottolineano gli amministratori
castellani. "Ma non nascondiamo - continuano- che il traguardo sarù
quello di guadagnare, puntando sulla raccolta differenziata e sul riciclaggio".
Per ottenere questi risultati l'amministrazione pensa ad una gratificazione
per i cittadini che rispetteranno i parametri legati alla raccolta differenziata
del pattume. "Lo scopo œ quello di premiare quanti di noi favoriranno
la raccolta differenziata rispetto a coloro che invece graveranno sul
bilancio del Comune non osservando le norme fissate per questo tipo
di raccolta ecologica. Per ridurre le spese, dovremo diminuire i costi
del servizio ed œ a questo ragionamento che si lega da un lato la trasformazione
del sistema di raccolta, e dall'altro la possibilitù di utilizzare parte
dei rifiuti per produrre reddito". Cos– materiali come vetro, plastica,
carta e materiale organico (che œ utilizzato per produrre compost) potrebbero
consentire di abbassare il budget del servizio e di fare incassare quattrini
al Comune. Per informare i cittadini di questo nuovo progetto, l'amministrazione
castellana avvierù nelle prossime settimane una campagna informativa
per i cittadini.
fonte: "La repubblica"

La
raccolta differenziata in Piemonte
Torino
- La regione Piemonte ha presentato i dati dell'anno 2000, e la stima
del 2001, sulla raccolta differenziata durante un seminario sull'esperienze
e i risultati nel campo tenutosi a Torino il 27 febbraio. All'incontro
hanno partecipato i Consorzi di raccolta e smaltimento rifiuti e gli
assessori provinciali e i funzionari regionali delegati all'ambiente
che hanno seguito le relazioni sull'andamento della raccolta differenziata
nell'anno 2000. Dal prospetto illustrato dal dirigente settore rifiuti
della regione Piemonte, Dott.ssa Agata Milone, œ emerso che il Piemonte
ha prodotto nel 2000 2.043.234 tonnellate di rifiuti, 1,3 kg al giorno
per abitante. La raccolta differenziata ha raggiunto il 18,3% , aumentando
di 3,5 punti percentuali rispetto al 1999, e si stima raggiungerù il
22% nell'anno 2001. Accanto al dato regionale complessivo, sono apparsi
quelli di ciascuna provincia. Pur aumentando rispetto agli anni precedenti,
la raccolta differenziata œ comunque al di sotto di quanto previsto
dal Decreto Ronchi (25% nel 2001). Alcune province del Piemonte hanno
raggiunto risultati di raccolta differenziata soddisfacenti, ad esempio
Novara con 31,7 punti percentuali, mentre altre zone, pur avendo avviato
iniziative, sono ancora lontane dagli obiettivi previsti, tra queste
Vercelli (10,4%) e Asti (12,7%).
Per scaricare i
file e i materiali illustrati durante il seminario, consultare il sito:
www.regione.piemonte.it/ambiente/rifiuti/dati.htm

Vestiti
e gioielli per promuovere il riciclo dell'acciaio
Milano
- Lo scorso 20 febbraio si œ svolta a Milano un'insolita sfilata di
moda presso il Ventaglio Caffœ di P.zza Piemonte. Ad organizzare l'iniziativa
il CNA (Consorzio Nazionale Dell'Acciaio), che ha presentato alcuni
capi di Piero Guidi abbinati ai gioielli di Peter Skubic, il tutto con
acciaio riciclato. Con questa originale strategia comunicativa, tra
top, gonne e giubbotti dagli inserti in acciaio, il CNA ha voluto promuovere
e sostenere il riciclo dell'acciaio. Durante la sfilata, il Consorzio
dell'Acciaio ha presentato i lusinghieri risultati ottenuti nello scorso
anno: - 349 convenzioni attivate con Amministrazioni comunali e/o gestori
del servizio di raccolta; - oltre 33 milioni di abitanti coinvolti nella
raccolta differenziata degli imballaggi in acciaio; - circa 160 operatori
collegati al CNA a livello nazionale per il ritiro e la valorizzazione
del materiale raccolto; - il 43,6% di riciclo sul totale dell'immesso
al consumo (il 4,4% in pi¦ di raccolta rispetto agli obiettivi per il
2001). Tra modelli e gioielli in acciaio, si œ colta l'occasione per
annunciare anche gli obiettivi per il 2002: un'intensa attivitù di promozione,
per incentivare e diffondere la cultura del riciclo degli imballaggi
in acciaio, soprattutto al Sud, dove il Consorzio punta a raggiungere
il 55,9% di riciclo sul totale dell'immesso al consumo.
fonte: reteambiente

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