luglio-agosto

 

 

30 agosto 2002

Johannesburg in concreto
Johannesburg - Si œ aperto luned– 26 il summit mondiale delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile. I temi chiave del vertice, snobbato dai "grandi" della terra, sono: il progresso, l'acqua, la sanitù e l'igiene, l'energia, lo sviluppo sostenibile, le fonti rinnovabili e le tecnologie pulite, la salute, la protezione dell'ambiente, la globalizzazione. Dieci giorni per sviluppare un piano d'azione che coinvolga tutti i paesi, e avvii iniziative di collaborazione a favore di un miglioramento delle condizioni di vita dei paesi pi¦ poveri, ottimizzando le risorse disponibili. Marted– 27 agosto: agricoltura. L'obiettivo principale œ aumentare i raccolti, per ridurre fame e povertù, con il minimo impatto possibile sull'ambiente. Pi¦ del 70% dei poveri nei Paesi in via di sviluppo vive in zone rurali e trae dall'agricoltura il proprio sostentamento. La FAO stima che la domanda mondiale di cibo crescerù del 60% entro il 2030. La maggior parte della crescente domanda e produzione verrù dai paesi in via di sviluppo: per la FAO circa il 20% della produzione aggiuntiva deriverù da un espansione dei terreni coltivati, il 10% da raccolti pi¦ frequenti durante l'anno ed il 70% dalla maggiore resa dei terreni. L'espansione dei terreni agricoli riguarderù 120 milioni di ettari di terre soprattutto in Africa ed America Latina: "una grave preoccupazione - per de Haen, vice direttore e portavoce dell'organizzazione mondiale della FAO - œ il fatto che aree ecologicamente sensibili siano toccate da questo processo". E ha aggiunto "l'atteso aumento del 20% delle terre irrigate œ un'altra sfida, che dovrù venire soprattutto dal risparmio d'acqua attraverso miglioramenti nell'attuale impiego dell'acqua per l'agricoltura." L' obiettivo œ quindi quello di dimezzare la povertù entro il 2015, aumentare i raccolti con il minimo impatto possibile sull'ambiente, utilizzando e migliorando le tecnologie esistenti, riducendo notevolmente l'impiego di pesticidi, mentre sistemi integrati di nutrimento delle piante possono ridurre il fabbisogno di fertilizzanti dal 10 al 30% e l'agricoltura di conservazione puã far crescere i raccolti del 20-50%. Al termine della seduta si œ deciso che entro il 2020 tutto il mondo dovrù aver messo da parte per sempre molte sostanze chimiche a cominciare dai cosiddetti "Pops" (Persistent organic polluter), vale a dire i pesticidi clorurati componenti del Ddt, del Pcb e di oli di macchine pesanti. Le risorse richieste per attuare il piano d'azione per l'agricoltura, una delle aree prioritarie identificate dal Segretario Generale dell'ONU, ammontano a circa 16 miliardi di dollari all'anno, che potrebbero essere ugualmente ripartiti tra paesi ricchi e poveri, secondo la FAO. Mercoled– 28 agosto: acqua. L'oro blu per milioni di persone œ un miraggio, e che oggi pi¦ che mai sta flagellando intere zone e popolazioni attraverso nubifragi e alluvioni. Al termine dei lavori œ giunta la conferma dell'obiettivo di ridurre della metù entro il 2015 il numero delle persone che non hanno accesso all'acqua (oltre un miliardo). Ma le risoluzioni prese rischiano di fare un passo indietro su un aspetto decisivo per un programma di azione mondiale sull'acqua: la gestione coordinata dei grandi fiumi del mondo, che attraversano pi¦ paesi. Dal nuovo testo negoziale - œ la denuncia del WWF - œ sparito un paragrafo, che appariva invece nel testo concordato nel vertice preparatorio tenutosi nel giugno scorso a Bali, in cui i paesi si impegnano a cooperazioni bilaterali e internazionali per la gestione coordinata dei grandi corsi d'acqua. "Non œ chiaro - ha detto il portavoce del WWF, Gianfranco Bologna - se il paragrafo sia stato cancellato dalla presidenza, per mancanza di accordo, oppure ritirato dal gruppo dei paesi del G-77 come loro emendamento". "Il rischio œ di fare un passo indietro anche rispetto a Bali", ha denunciato Bologna. "La gestione integrata dei grandi bacini œ fondamentale e deve avvenire in modo cooperativo, non conflittuale. Senza regole e criteri condivisi, si rischiano conflitti e guerre per l'acqua". La necessitù di una gestione coordinata dei grandi fiumi transfrontalieri œ emersa drammaticamente con le inondazioni del Danubio e dell'Elba che hanno colpito i paesi dell'Europa centrale, nelle scorse settimane. In occasione del vertice di Johannesburg, il WWF ha presentato un piano per la gestione dei 261 bacini fluviali transfrontalieri del mondo, che drenano il 45% della superficie terrestre e costituiscono l'80% del flusso d'acqua dolce. Attorno a questi grandi fiumi (dal Gange al Nilo, dal Giordano all'Eufrate) abita il 40% della popolazione mondiale. I temi in programma per i prossimi giorni sono: l'applicazioni delle politiche di sviluppo a livello regionale, l'emarginazione dei paesi poveri dal commercio mondiale, quello dell'energia aumentando l'accesso alle fonti energetiche per i paesi poveri, la diminuzione dell'inquinamento nel mondo mediante la promozione di forme energetiche rinnovabili e pulite come quella solare e quella eolica.
fonte: rifiutinforma

 

 

 

29 agosto 2002

In Piemonte ancora rifiuti in discarica
Torino - In seguito all'intesa raggiunta con il Ministero dell'Ambiente, l'Assessore all'Ambiente della regione Piemonte, Ugo Cavallera, ha firmato nei giorni scorsi il decreto con il quale, ai sensi dell'art. 5, comma 6, del D.Lgs. n. 22/97, si autorizza la prosecuzione delle attivitù di smaltimento dei rifiuti in discariche giù in esercizio."Il decreto legislativo 22/97 prevedeva che, dal primo gennaio 2000, fosse consentito smaltire in discarica solo i rifiuti inerti, quelli individuati da specifiche norme tecniche e quelli che residuano dalle operazioni di riciclaggio, recupero e smaltimento. Tale termine era poi stato prorogato fino all'adozione, a livello nazionale, di specifiche norme tecniche e regolamentari, comunque non oltre il 22 agosto 2002" - ha ricordato Cavallera. "Dal momento che l'iter di approvazione dei regolamenti non si œ ancora concluso e che i tempi stabiliti non possono essere rispettati, la Regione Piemonte - ha puntualizzato l'Assessore - d'intesa con il Ministero e nel rispetto delle leggi in materia, ha autorizzato la prosecuzione delle attivitù di smaltimento in discarica, secondo quanto previsto nei singoli provvedimenti autorizzativi, fino all'entrata in vigore del decreto legislativo di recepimento della direttiva comunitaria sulle discariche, ancora in attesa di esame da parte delle competenti commissioni parlamentari". "Il caso piemontese - ha sottolineato l'assessore piemontese - rientra pienamente fra quelli di comprovata necessitù. Si pensi che, in Piemonte, per l'anno 2001, il 74% dei rifiuti urbani œ stato conferito in discarica. Nonostante il sistema integrato di gestione dei rifiuti urbani, programmato dalla Regione, sia in avanzata fase di attuazione, a partire dal 22 agosto si sarebbe creato un improvviso vuoto normativo, che avrebbe causato situazioni di sicura emergenza, con ripercussioni di carattere igienico-sanitario e ambientali".
fonte: "La stampa"

 

 

 

L'inquinamento fa strage di api
Torino - Milioni di api stanno morendo in tutta Europa, uccise dai pesticidi o stremate dagli sconvolgimenti climatici. Il grido d'allarme œ stato lanciato qualche giorno fa dal presidente del Wwf Fulco Pratesi che dichiara " E' soltanto la punta dell'iceberg di un fenomeno di ben pi¦ vasta portata che coinvolge una natura ormai irrimediabilmente compromessa". Le api sono infatti uno degli anelli pi¦ fragili dell'ecosistema e risentono per prime della presenza di elementi inquinanti. Sono sensibilissimi indicatori biologici dell'inquinamento da insetticidi, anticrittogamici e simili. Le laboriose api, oltre a fornirci il dolce "nettare degli dei", svolgono un compito indispensabile alla sopravvivenza di gran parte delle piante, facendo da impollinatori. Il mutuo rapporto tra piante e impollinatori si œ creato nel corso di milioni di anni. Ma da qualche tempo le popolazioni degli animali impollinatori, in particolare pipistrelli, colibr–, farfalle e altri insetti, vanno continuamente decrescendo. E con esse diminuiscono le prospettive di vita delle specie vegetali legate alla loro azione. I principali responsabili di questo disastro sono ancora una volta i pesticidi. Dal 1962, l'anno in cui il celebre libro di Rachel Carson "La primavera silenziosa" lanciã il primo allarme contro il loro uso indiscriminato, malgrado il bando delle sostanze pi¦ pericolose messe in atto da molti Paesi, l'impiego di veleni sui campi e le colture di tutto il mondo œ pi¦ che raddoppiato. La scomparsa delle api rappresenta non solo una calamitù dalle conseguenze imprevedibili, ma anche un grosso danno economico. La produzione del miele, infatti, œ diminuita in Italia del 70 per cento e in alcune regioni come la Toscana, l'Umbria e l'Abruzzo, œ addirittura quasi azzerata. Preoccupati del fenomeno, gli esperti del settore si incontreranno agli Stati Generali dell'apicoltura, il forum nazionale che si svolgerù dal 6 all'8 settembre a Montalcino.
fonte: "La stampa"

 

 

 

28 agosto 2002

Sarù riaperto il centro rifiuti a Camporosso
Camporosso (Im) - Dopo gli attentati incendiari di aprile e luglio, sarù riaperto il centro di conferimento dei rifiuti riciclabili della Comunitù Montana Intemelia sito nel Comune di Caporosso, a pochi chilometri dalla Costa Azzurra. Lo comunica, con soddisfazione, il presidente della Comunitù, Gianstefano Orengo: "La ditta Riciclaggi non abbandonerù il centro di conferimento dei rifiuti che verrù riaperto dal 1ÿ settembre. Negli ultimi mesi il centro di Camporosso, che abbiamo affidato in gestione alla ditta F.G. di Savona, œ stato oggetto di alcuni atti vandalici compiuti da ignoti, che hanno causato gravi danni sia alle attrezzature che alle attivitù". L'ultimo episodio, avvenuto il 28 luglio scorso, ha visto l'incendio dei rifiuti verdi compostabili stoccati nel centro, mentre ad aprile erano andati in fiamme alcuni mezzi della societù. Interpretati come intimidazioni, questi episodi avevano spaventato la societù, che aveva deciso di rinunciare alla gestione, inviando le lettere di licenziamento ai lavoratori occupati. Il Consiglio generale della Comunitù Montana ed i sindaci del comprensorio, riunitisi il 1ÿ agosto, avevano ampiamente discusso degli avvenimenti dolosi avvenuti nel centro e, esprimendo la loro solidarietù all'amministratore delegato della ditta, ai lavoratori ed al presidente della Comunitù Montana, auspicavano la realizzazione di un tavolo di lavoro per la sicurezza con la partecipazione della Comunitù Montana, del prefetto, della Provincia, del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza, dei sindacati e della stessa ditta. Il documento conteneva inoltre l'invito a riprendere l'attivitù al centro di conferimento, al fine di non privare il territorio di questo importante servizio, potendo contare sul sostegno e la solidarietù delle istituzioni tutte e dei cittadini. Successivamente il presidente Orengo ha incontrato e discusso del caso con il prefetto e con il questore, che gli hanno dato garanzie sul loro impegno per una maggiore sorveglianza dell'area da parte delle forze dell'ordine. A questo punto la ditta ha comunicato la propria disponibilitù a riprendere l'attivitù. La societù "ritiene di poter ancora rischiare - ha dichiarato l'amministratore Claudio Busca - non fosse altro per l'importanza che il centro andrù ad assumere nell'ambito del progetto di sviluppo della raccolta differenziata che la Comunitù Montana Intemelia ha elaborato". La Comunitù Intemelia ha accolto con profonda soddisfazione la disponibilitù espressa dalla societù rendendosi disponibile a realizzare un adeguato sistema di video-sorveglianza.
fonte: rifiutinforma

 

 

 

26 agosto 2002

Taranto, raccolta differenziata a quota 11,62 %
Taranto - La raccolta differenziata cresce sempre di pi¦. Merito dei tarantini, della sempre maggiore attenzione dedicata alla separazione dei rifiuti e in parte all'attivazione delle nuove isole ecologiche, quelle stazioni attrezzate dove ognuno puã recarsi per conferire i rifiuti riciclabili o riutilizzabili, e trovare - come nel caso dell'isola di Lama San Vito - anche un parco giochi per i propri bambini. Nei primi sei mesi del 2002 la media di raccolta differenziata si œ attestata sull'11,64 per cento, segnando picchi del 12,5 per cento. A giugno sono stati accumulati ben 593mila chili di rifiuti differenziati, raccolti da Ecopolis 2000 per conto dell'Amiu di Taranto, ai quali aggiungere le quote prodotte dalla raccolta Amiu di abiti usati, pile e batterie scariche, inerti, beni durevoli e medicinali scaduti (che si raccolgono nelle farmacie). Nel mese precedente, maggio, il totale della raccolta differenziata œ stata superiore all'ultimo mese (675mila chili) segnando un aumento del 9 per cento, mentre la quota di raccolta differenziata ha raggiunto, sul totale dei rifiuti, il 12 per cento. I tarantini hanno accolto bene anche le isole ecologiche. L'afflusso degli utenti alle quattro stazioni, situate a Lama san Vito (via Federico II), Tamburi (piazza Madonna di Pompei), Paolo VI e piazzetta Mario Costa (su corso Italia), œ stato abbastanza sostenuto. Nelle isole ecologiche i cittadini conferiscono direttamente i rifiuti separati, e l– trovano un operatore di Ecopolis che li aiuta nelle operazioni di conferimento e fornisce tutte le indicazioni necessarie ad una corretta separazione dei rifiuti. Vi si puã portare qualsiasi tipo di rifiuti: plastica, carta, cartone, vetro, metallo, ma anche farmaci scaduti, batterie e pile esauste. Ogni giorno accedono alle isole dalle 90 alle 120 persone, con una media quotidiana di 94/98 persone negli ultimi due mesi. La pi¦ frequentata œ quella di piazza Costa, con una particolare concentrazione al mattino.
fonte: Comune di Taranto e Amiu

 

 

 

Prossime attivitù del Consorzio Italiano Compostatori
Roma - Con la fine delle vacanze, la Segreteria del Cic, Consorzio Italiano Compostatori comunica le prossime attivitù e corsi autunnali. Due in particolare gli appuntamenti previsti: il 10 - 11 ottobre una visita tecnica in Toscana presso gli impianti di compostaggio di Casa Sartori ad Empoli, e una visita alle Cortine di Asciano (Si) abbinata alle prove di distribuzione in campo del compost e ad un seminario tecnico su questo tema, organizzati in collaborazione con U.N.IM.A. L'altro il 4 - 5 novembre a Rimini in occasione di Ricicla dove si svolgerù un corso di aggiornamento tecnico sul compostaggio dedicato agli aspetti normativi, tecnici e di gestione degli impianti, oltre a quelli sulla produzione e l'impiego del compost e sulla commercializzazione del prodotto. Con l'occasione verranno approfonditi anche temi specifici quali, il controllo e la verifica degli impianti, la promozione e la certificazione, il problema della minimizzazione degli odori.
Per maggiori informazioni, consultare la Segreteria del Cic al numero 06/8077668 oppure via e-mail: cic@compost.it

 

 

 

20 agosto 2002

Composter a Reggello
Firenze - Il Comune di Reggello, nell'ambito del progetto di educazione ambientale "Le strade dei rifiuti" ha promosso una campagna per l'utilizzo del composter domestico. I cittadini hanno risposto con entusiasmo all'iniziativa e in soli due mesi sono stati giù distribuiti quasi 100 composter. Si persegue inoltre l'importante obiettivo di ridurre i quantitativi di rifiuti non differenziati che attualmente vanno a finire nei cassonetti. Per avere il composter œ necessario presentarsi all'Ufficio Ambiente del Comune e compilare i moduli per la domanda; unico requisito richiesto œ quello di essere in possesso di un giardino: il composter necessita infatti del diretto contatto con il terreno. Per il ritiro del contenitore verrù richiesto di effettuare un versamento di £.50.000 quale contributo per l'iniziativa. Verrù inoltre consegnata agli utenti una apposita bio-pattumiera per la separazione dei rifiuti organici prodotti in cucina e un opuscolo con le istruzioni necessarie per il corretto utilizzo del composter. Il Comune di Reggello comunica inoltre che sarù presto attivato un servizio di consulenza ai cittadini per aiutarli nel corretto utilizzo del composter.
fonte: Comune di Reggello

 

 

Chi paga le tasse ambientali: i turisti o i residenti?
Londra - Il Sindaco di Londra ha deciso di introdurre una tassa di 5 sterline (circa 8 Euro) per tutti coloro che intendono recarsi in centro utilizzando la propria auto. I proventi dell'iniziativa verranno devoluti all'acquisto di nuovi bus ecologici. L'obiettivo œ quello di rendere Londra sempre pi¦ appetibile per i numerosi turisti che la visitano in ogni periodo dell'anno e che spesso si servono dei trasporti pubblici per muoversi sull'ampio territorio cittadino. Il Sindaco Livingstone sta infatti cercando di trasformare Londra in una "24 hours city", una cittù da vivere durante tutto l'arco della giornata, in modo da attrarre nuovi turisti, grazie alle numerose opportunitù di svago che la cittù puã offrire. Le Isole Baleari hanno invece imposto la tassa ecologica a tutti i turisti, da pagare presso campeggi, strutture ricettive, ecc. La tassa œ proporzionata al prezzo pagato e non viene richiesta a coloro che soggiornano in agriturismi. L'obiettivo œ quello di investire il ricavato in opere di recupero dell'ambiente e di allargare la base di coloro che pagano i servizi comprendendo non solo i residenti ma anche coloro che usufruiscono delle bellezze ambientali della zona.
fonte: Amministrazione civile, agosto-settembre 2.002

 

Raccolta differenziata in spiaggia
Roma - Migliorano le condizioni degli oltre 6 mila chilometri di spiaggia presidiata in concessione a disposizione dei turisti. Telefono Blu ha verificato la situazione dei litorali attraverso un sondaggio con i turisti. Dall'indagine risulta che la pulizia in spiaggia œ migliorata almeno in 2 stabilimenti su 3, mentre il riciclaggio e la differenziazione dei rifiuti in una struttura su 2, anche se alcuni si lamentano che, dopo queste operazioni, non sempre chi œ addetto allo smaltimento termina il lavoro. Buone notizie anche per i servizi aggiuntivi (posacenere, massaggi ,servizio ombrellone ecc) che si sono rinnovati per oltre il 40% e per la tenuta dei bagni e delle docce che migliorano nel 30% dei casi. Il sondaggio di Telefono Blu ha cercato inoltre di capire le preferenze degli italiani in tema di ombrelloni e tende da sole, usate in alcune localitù. Nelle oltre 15 mila spiagge monitorate, per un totale di quasi 3 milioni di ombrelloni presenti, le preferenze del turista sono per lo spazio, purtroppo insufficiente in un caso su due e per gli appendini per i vestiti che in 3 strutture su 4 sono rotti o arrugginiti. Un'altra preferenza œ per il tessuto della tenda e dell'ombrellone che deve essere severamente di tela, mai in pvc, per consentire comunque di abbronzarsi anche all'ombra, cos– come anche sdraio e lettini.
fonte: Regione Gazzetta del Mezzogiorno

 

 

Emergenza ambiente, ma senza Bush e Berlusconi
Roma - Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio e Ministro degli esteri italiano rinuncerù a partecipare all'Earth Summit di Johannesbourg, cos– come il presidente degli USA che sarù sostituito dal Segretario di Stato Colin Powell. L'Italia sarù invece rappresentata dal Ministro dell'Ambiente Altero Matteoli. La notizia non ha mancato di suscitare polemiche all'interno dell'opposizione che giudica la presenza della delegazione italiana troppo debole di fronte all'importanza delle problematiche che dovranno essere trattate al Vertice di Johannesbourg che sarù ufficialemte aperto il prossimo 26 agosto e si chiuderù il 4 settembre. Il rapporto presentato da Nitin Desai, Segretario generale del Vertice nei giorni scorsi œ infatti un vero e proprio grido di allarme. I dati evidenziano che, se il livello di crescita continuerù secondo le modalitù odierne, entri i prossimi 30 anni circa 4 miliardi di persone saranno costrette a vivere al di sotto della soglia della povertù con problemi di fame e di sete. Le prioritù del vertice saranno dunque cinque: l'accesso all'acqua, lo sviluppo dell'energia rinnovabile, l'aumento della capacitù produttiva agricola, la biodiversitù e la gestione dell'ambiente e della salute.
fonte: La Stampa

 

 

19 agosto 2002

Niente pi¦ discariche: dove porteremo i rifiuti?
Roma - dal 23 agosto potranno essere avviati in discarica solo i rifiuti inerti o ultimi, cioœ quelli che avanzano dopo le operazioni di recupero e riciclaggio. Lo prevede il d.l. 22/97 come recepimento di una direttiva dell'Unione europea. Oggi, in Italia, pi¦ del 60 % dei rifiuti viene smaltito in discarica e non vi sono soluzioni alternative pronte per interrompere tale prassi. Per evitare che dal 23 agosto i rifiuti vengano lasciati per le strade, la soluzione sarebbe l'emanazione di un provvedimento d'urgenza che rinvii la scadenza fino all'emanazione del decreto legislativo sulle discariche cui il governo sta lavorando, ma che sicuramente non sarù pronto entro fine mese. Il decreto dovrù infatti prevedere che i rifiuti possono accedere alle discariche solo se preventivamente trattati. Le discariche saranno suddivise a seconda dei rifiuti che potranno accettare cioœ inerti, pericolosi e non pericolosi.
fonte: Gazzetta del Mezzogiorno

 

 

Vacanze in cittù per i piemontesi
Alba - Il monitoraggio dei dati relativi al conferimento in discarica di alcuni comuni piemontesi nel mese di luglio ha confermato la tendenza a fare vacanze pi¦ brevi e pi¦ diluite nell'arco dell'anno. Non si rilevano infatti casi emblematici di riduzione della produzione dei rifiuti che perlopi¦ rimangono costanti rispetto ai dati rilevati nel mese di giugno. In alcuni casi, come ad esempio, nel Comune di Asti, rispetto al mese di luglio del 2001, si registra addirittura un aumento (del 7 %) della produzione di RSU. Nel Comune di Savigliano (CN), di fronte ad un buon trend di diminuzione, che œ stata costante in tutto il 2.002, raggiungendo anche punte del 16 % nel mese di giugno 2002 (rispetto al giugno 2002), si œ riscontrata una produzione identica rispetto all'anno precedente nel mese di luglio. Questo dato, sommato all'aumento della raccolta differenziata conferma come pi¦ saviglianesi siano rimasti a casa. Anche in comuni pi¦ piccoli come Nizza e Canelli (AT) si sono registrati lievi aumenti o produzioni costanti di RSU, mentre i dati delle comunitù collinari dell'astigiano confermano un aumentata presenza di turisti nelle seconde case con conseguenti aumenti nella produzione di RSU, come ad esempio nell' Unione Versa artigiana. La tendenza œ confermata anche da altri dati provenienti da fuori regione, come ad esempio quelli forniti dalla ditta Quadrifoglio di Firenze che conferma come anche a Firenze i rifiuti prodotti siano rimasti costanti nel mese di luglio. Prima di trarre conclusioni affrettate œ perã bene aspettare i dati di agosto.
f onte: E.R.I.C.A.


 

 

11 luglio 2002

Greenpeace sulla ciminiera dell'inceneritore di Como
Roma - Greenpeace œ entrata in azione a Como, contro gli inceneritori. 5 climbers si sono arrampicati sulla ciminiera dell'inceneritore del capoluogo brianzolo, alta circa 25 metri, mentre un'altra dozzina di attivisti hanno bloccato i cancelli dell'ingresso principale dell'impianto. A scatenare la protesta sono stati i dati resi noti da Greenpeace, che ha in corso una campagna internazionale contro l'incenerimento dei rifiuti, sulle analisi effettuate su campioni di latte di mucca in fattorie site in prossimitù degli inceneritori. L'impatto delle diossine e dei PCB sia a livello prenatale (placenta e cordone ombelicale) che postnatale (latte materno) solleva preoccupanti interrogativi sui possibili effetti a livello neurocomportamentale. Per mettere in luce gli effetti sulla salute dell'incenerimento, Greenpeace ha condotto analisi su 11 campioni di latte di mucca, provenienti da fattorie poste a diversa distanza da impianti d'incenerimento di rifiuti urbani, in un intervallo fra 250 e 5500 metri. Le fattorie selezionate si trovano in 8 localitù di 4 regioni: Emilia Romagna, Veneto, Lombardia e Toscana. Per avere valori di riferimento œ stato analizzato un campione di latte prelevato in un'azienda sita lontano da inceneritori. Si œ visto che gli inquinanti si trovano in concentrazioni decrescenti man mano che ci si allontana dall'inceneritore, che anche l'Unep (Programma Ambientale delle Nazioni Unite) identifica come fonte principale di diossine. Per quanto riguarda i metalli pesanti, la concentrazione di piombo si œ rivelata dalle due alle dieci volte superiore al limite imposto dal regolamento 466/2001 dell'Unione Europea, entrato in vigore lo scorso aprile. Oltre alle insorgenze tumorali, diossine e pcb possono provocare danni al sistema immunitario, riproduttivo, respiratorio, nonch€ disturbi ormonali. "Anzich€ bruciare i rifiuti, dovremmo imparare a ridurre, riusare e riciclare- spiega Vittoria Polidori, responsabile Greenpeace della campagna "Inquinamento"- Oggi in Italia ci sono ben 212 inceneritori suddivisi fra rifiuti urbani e speciali e, da un'indagine da noi effettuata, risulta evidente la tendenza ad aumentare il numero degli impianti e a potenziare quelli esistenti, per almeno altre 41 unitù. Greenpeace ritiene necessaria l'eliminazione progressiva di tutte le forme di incenerimento dei rifiuti, entro il 2020".
fonte: Greenpeace

 

A novembre appuntamento con Ricicla
Rimini - Ricicla, l'esposizione internazionale del recupero e riciclaggio di materie ed energia e delle sostenibilitù ambientali, si terrù a Rimini, nel quartiere RiminiFiera, dal 6 al 9 novembre prossimi. La sesta edizione della Fiera œ stata presentata la scorsa settimana dal Presidente di RiminiFiera, Lorenzo Cagnoni, dal Coordinatore e responsabile del Comitato tecnico scientifico, Luciano Morselli, con la partecipazione di Mickail Gorbaciov, ospite d'onore e rappresentante del paese partner dell'edizione 2002, la Federazione Russa. "Oggi l'ambiente œ un affare nel senso nobile del termine - ha detto Lorenzo Cagnoni, aprendo la conferenza. C'e' spazio per l'occupazione e i dati Unioncamere riferiscono che nel settore rifiuti, nel corso del 2002 sono nate mille nuove imprese." - Alla conferenza sono intervenuti anche il vice sindaco di Rimini, Maurizio Melucci, il Presidente della Provincia, Ferdinando Fabbri, e il Presidente della Camera di Commercio di Rimini, Manlio Maggioli. Per la sesta edizione, Ricicla proporrù su 60 mila metri quadri le novitù di 700 aziende. Sul fronte espositivo riunirù il panorama delle imprese commerciali pi¦ significative e rappresentative del settore e quello di istituzioni, enti, associazioni, che rappresentano il sistema pubblico e sociale di intervento. Il Presidente Cagnoni ha annunciato alcuni dei temi e dei settori che rappresentano una novitù per la Fiera: i siti contaminati a cui la manifestazione risponderù con soluzioni proposte nella parte espositiva e con un importante convegno, le tematiche riguardanti l'impatto del commercio elettronico nella gestione dei rifiuti attraverso il forum di apertura della manifestazione. Cagnoni ha poi annunciato che quest'anno la manifestazione si arricchirù di una nuova sezione, 'Ricicla Energia', dedicata alle energie rinnovabili alternative. Il programma dei seminari scientifici e dei convegni di Ricicla fotograferù il panorama di riferimento del settore alla luce dei pi¦ recenti documenti normativi emanati dalla comunitù europea. In particolare, il 'Sesto programma di azione per l'ambiente' della Comunitù Europea dal titolo "Ambiente 2010: il nostro futuro, la nostra scelta" sarù oggetto di analisi. A tutto ciã occorre aggiungere le numerose iniziative collaterali della Fiera: mostre, visite di noti personaggi ambientali, percorsi didattici. Paese partner della sesta edizione sarù la Federazione Russa, dopo l'esperienze con la Cina nel 2000 e con la Spagna nel 2001. La Federazione, infatti, ha mostrato negli ultimi tempi maggiore interesse e un impegno concreto verso i temi ambientali. E in questo contesto si inserisce la figura dell'ex Presidente Gorbaciov, oggi Presidente di Green Cross International, l'associazione fondata nel 1995 per promuovere lo sviluppo sostenibile. Nel suo intervento Gorbaciov ha ringraziato Ricicla "per aver compreso che la soluzione dei problemi dell'ecologia inizia dal livello pi¦ basso, dalle singole case e dalle singole imprese. Ä un tipo di approccio, œ un modo di porsi di fronte al problema, che puã essere di esempio per tutta l'Europa". Ha poi denunciato ancora una volta quei paesi che in questi anni hanno speso molte parole, ma fatto poco. "A poche settimane dal vertice di Johannesburg sullo sviluppo sostenibile, ovvero dieci anni dopo quello di Rio in Brasile - ha detto l'ex Presidente russo - quasi nessun paese ha rispettato l'impegno preso 10 anni fa in Brasile, di versare lo 0,7% del proprio P.I.L. al fondo per la lotta alla povertù". Da qui l'invito ai paesi pi¦ forti e ricchi economicamente di andare a Johannesburg, dove lo stesso Gorbaciov sarù presente, con uno spirito nuovo per prendere misure concrete sul risparmio delle risorse ambientali e una diversa distribuzione delle ricchezze che cessi di penalizzare le nazioni povere.
fonte: Ufficio stampa Ricicla

 

 

Un 2002 di fuoco nei boschi italiani
Roma - Il 2002 œ di fuoco, secondo il dossier reso noto in settimana da Legambiente. L'associazione nazionale che da anni si occupa della tutela e della valorizzazione del paesaggio ha fotografato una situazione da allarme rosso in fatto di boschi in fiamme al Nord e al Sud, un patrimonio forestale ridotto in cenere: l'ultimo incendio, solo il giorno prima della presentazione del dossier, ha addirittura sfiorato la tenuta presidenziale di Castelporziano, sulla costa laziale. I dati parlano chiaro: in Italia, rispetto all'anno scorso, gli incendi sono cresciuti del 330%, mentre la superficie bruciata si œ estesa addirittura del 440%. Non meno preoccupanti le cause. Solo lo 0,5% degli incendi dipende da motivi accidentali e appena l'1% ha origini naturali, mentre le inadempienze e le violazioni delle norme sono all'origine del 35% dei casi e ben il 60% dei roghi viene provocato deliberatamente. Una catastrofe ecologica senza precedenti, che da gennaio ad oggi ha cancellato una maxi-porzione di Penisola, pari a 20 mila campi di calcio. In quello che si sta rivelando l' "annus horribilis" dei boschi italiani si sono verificati finora 2.380 incendi, pi¦ del triplo del 2001. Le zone pi¦ "calde" e pi¦ colpite sono il Piemonte con 514 roghi, la Calabria (320), la Lombardia (355) e la Liguria (314). Non erano mai scoppiati tanti incendi e i dati, forniti dal Corpo forestale, sono divenuti il grido d'allarme delle associazioni ecologiste, preoccupate dall'ulteriore escalation prevista per le prossime settimane. "Sono statistiche sconcertanti e purtroppo siamo solo agli inizi - dice il direttore generale di Legambiente, Francesco Ferrante - attendiamo nell'immediato riscontri ancora pi¦ gravi. E' in luglio e agosto - continua Ferrante - che si verifica circa la metù dei roghi registrati nel corso di un anno: nel 2001 erano stati 3.986". Gli incendi, denunciano gli ambientalisti, "si ripresentano con costante puntualitù, eppure continua un clamoroso ritardo nella prevenzione e nella pianificazione degli interventi per combatterli". Una denuncia forte nei confronti di un governo rimasto indietro nel rafforzare le attivitù di avvistamento e segnalazione, ossia nel punto cruciale della strategia antipiromani. Il risultato œ l'aumento grave e preoccupante del numero degli incendi e degli ettari bruciati rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Secondo Legambiente vanno allertati subito i gruppi di protezione civile e le forze dell'ordine che devono spegnere gli incendi: "non c'œ bisogno di fare le Cassandre per temere un peggioramento" ha proseguito il direttore Ferrante. Ogni anno in Italia si perdono decine di milioni di euro per spegnere gli incendi e per riparare i danni, senza contare la perdita ambientale e paesaggistica, di suolo e di biodiversitù. Gli incendi dolosi, ovvero quel 60% appiccato per recare un danno effettivo all'ambiente e alle cose, sono motivati dal tentativo di ottenere nuovi terreni per il pascolo (26%), per l'agricoltura, per speculazione edilizia, per creare posti di lavoro connessi alle attivitù di spegnimento e per questioni di bracconaggio. Sempre pi¦ roghi - emerge dal dossier - avvengono nelle aree dove il bosco non ha altra funzione economica se non quella puramente assistenziale, e diminuiscono gradatamente nelle zone dove il bosco œ inserito in ambiti di pregio: parchi e aree protette che valorizzano il contesto e favoriscono gli introiti delle comunitù locali. Tra le misure di prevenzione da adottare per la corretta gestione del territorio, a detta di Legambiente occorre coinvolgere la popolazione, cui devono essere dedicate campagne informative ad hoc per la prevenzione e le attivitù urgenti in caso di fiamme. Non solo il coinvolgimento della popolazione, ma anche misure repressive come l'applicazione di pene pi¦ severe.

Regione Incendi Ettari Bruciati
Valle d' Aosta 15 118
Marche 16 31
Piemonte 514 3.082
Lazio 118 692
Lombardia 355 4.682
Abruzzo 27 275
Trentino 10 4
Molise 11 49
Veneto 43 761
Campania 172 660
Friuli 95 453
Puglia 7 17
Liguria 314 2.817
Basilicata 49 182
Emilia Romagna 19 64
Calabria 320 3.951
Toscana 224 1.057
Sicilia 29 238
Umbria 30 78
Sardegna 12 58
Totale 2.380 19.269

fonte: Legambiente

 

 

9 luglio 2002

Rifiuti: ecco i nuovi ecobox
Avellino - La scorsa settimana œ stato presentato a Palazzo di Cittù ad Avellino, il nuovo sistema di raccolta differenziata dei rifiuti, che interessa, per il momento, i cittadini residenti nella prima e nella quarta circoscrizione della cittù. "L'Amministrazione comunale - ha precisato l'assessore all'Ambiente, Gerardo Capone - durante il periodo di sperimentazione del primo sistema adottato in cittù, ha cercato di fare tesoro delle critiche mosse al metodo scelto per avviare il progetto ed ha recepito i suggerimenti che potessero contribuire a migliorare il servizio". La sterzata al metodo di conferimento e raccolta della differenziata sarù data a partire dal 15 luglio prossimo. 400 ecobox a fisarmonica posizionati lungo i marciapiedi andranno a sostituire i tradizionali cassonetti gialli. "Gli ecobox sono particolari cassonetti, ideati e brevettati dall'Asa in collaborazione con i tecnici del Comune di Avellino", ha sottolineato, durante la conferenza stampa di presentazione del sistema, il presidente dell'Asa, Antonio Di Gisi. Nei giorni dispari e la domenica, dalle 6 alle 9 di mattina, i cittadini vi potranno conferire l'umido organico, contenuto negli appositi sacchetti che saranno loro consegnati porta a porta. I giorni pari saranno destinati al conferimento dei rifiuti da discarica, mentre il mercoled– e il gioved–, dalle 13 alle 14.30, sarù possibile conferire, rispettivamente, la plastica e la carta. Alla scadenza degli orari fissati, gli operatori dell'Asa provvederanno a svuotare, pulire e chiudere gli ecobox. Per ristoratori, fiorai e fruttivendoli il metodo di raccolta resta invariato. Un'ampia campagna informativa, denominata "Progetto Riciclando", œ partita marted– scorso, giorno in cui si svolta un'assemblea con i cittadini e gli addetti ai lavori, presso la Casa della Cultura "V. Hugo". "Riciclando" sarù coordinato dalla Fondazione Idis Cittù della Scienza, in collaborazione con Achab Group e Legambiente. A settembre con l'inizio delle lezioni, nelle 9 scuole medie inferiori e nelle 17 elementari della cittù, saranno organizzati incontri formativi con gli insegnanti e gli studenti inerenti la salvaguardia dell'ambiente e l'importanza della raccolta differenziata dei rifiuti.
fonte: Massimo Santucci - Achab Group

 

 

Il WWF avverte: "tra 50 anni dovremo fuggire su un altro pianeta"
Forse il WWF ha voluto drammatizzare un po' le cose: ma il rapporto presentato marted– 9 luglio non ha dubbi almeno su un fatto, che gli uomini stanno rovinando la Terra, e se continuano cos– presto avranno bisogno di sostituirla. Lo studio si intitola "The Living Planet", e non a caso esce a poco pi¦ di un mese dal vertice sull'ambiente "Earth Summit", in programma a Johannesburg. Il testo œ stato elaborato con la collaborazione del World Conservation Monitoring Centre di Cambridge, e prende l'anno 1970 come metro di riferimento per misurare la distruzione avvenuta negli ultimi tempi. Bastano davvero pochi numeri per capire la gravitù dell'emergenza. Per esempio, dal 1970 ad oggi le foreste che coprono la Terra si sono ridotte del 12%, la biodiversitù marina di un terzo, e gli ecosistemi basati sull'acqua pulita del 55%. Inoltre lo sfruttamento sistematico degli oceani per la pesca ha fatto scendere la quantitù di merluzzo dell'Atlantico settentrionale da 264.000 tonnellate a 60.000. I rinoceronti erano 65.000 nel 1970 e sono diventati 3.100 oggi, mentre gli elefanti africani sono calati da 1 milione e 200 mila nel 1980 a circa mezzo milione. La popolazione delle tigri œ precipitata addirittura del 95% durante il secolo scorso, ma il pericolo dell'estinzione minaccia anche animali molto comuni come il passero, la cui presenza in Gran Bretagna, ad esempio, œ diminuita del 92% negli ultimi trent'anni. Nello stesso periodo i consumi umani sono raddoppiati, e continuano a crescere al ritmo dell'1,5% all'anno. Nel rapporto il WWF non si concentra sull'aumento della popolazione umana, ma piuttosto sulla crescita sproporzionata dei consumi e dell'inquinamento, puntando il dito verso i paesi ricchi. Gli abitanti degli Usa, principale imputato, consumano circa il doppio di quelli della Gran Bretagna, e ben 24 volte i beni adoperati nelle zone pi¦ povere dell'Africa. "The Living Planet" cerca di dare una dimensione tangibile ai consumi, calcolando la quantitù di suolo necessario a sostenere ciascuna persona. Il risultato œ che per sopravvivere ai ritmi attuali, un americano, ad esempio, ha bisogno di 12,2 ettari di terreno, un inglese di 6,29, un europeo occidentale di 6,28, un etiope di 2 e un abitante del Burundi di mezzo ettaro. La conclusione drammatica œ che se questi sprechi non verranno contenuti, nel giro di 50 anni la Terra non avrù pi¦ le risorse per sopportarci. Quindi dovremo fuggire, puntando verso almeno due pianeti per sostenere le nostre abitudini di vita. Naturalmente c'œ una ragione politica per lanciare l'allarme proprio in questo momento. Il mese prossimo il Sudafrica ospiterù l'Earth Summit, e la conferenza preparatoria che si œ svolta a Bali il mese scorso si œ conclusa senza un accordo su come affrontare l'emergenza. L'imputato principale, almeno secondo le organizzazioni non governative e i gruppi ecologisti, œ il presidente americano Bush, non solo perch€ ha bocciato il protocollo di Kyoto sull'inquinamento atmosferico, ma perch€ in generale ha un approccio ai problemi ambientali che mette lo sfruttamento industriale davanti alla protezione. Secondo Matthew Spencer di Greenpeace, "se a Johannesburg non ci saranno concessioni da parte dei paesi pi¦ ricchi, vedremo i fuochi d'artificio". Finora l'amministrazione Bush ha risposto che i dati dell'emergenza, soprattutto nel settore del riscaldamento globale, sono incerti e vanno approfonditi. La Nasa, nel frattempo, ha lanciato una missione per conoscere meglio le comete, e sogna da sempre la spedizione umana su Marte, dove nei mesi scorsi ha trovate le tracce dell'acqua: magari il futuro appartiene proprio al paradosso del WWF.
fonte: "La stampa"

 

 

8 luglio 2002

A New York non si separano pi¦ i rifiuti
New York - Nei giorni scorsi il sindaco di New York Bloomberg, successore dallo scorso dicembre di Rudy Giuliani, ha deciso che la cittù non farù pi¦ raccolta differenziata di plastica e vetro. Il motivo che ha spinto il primo cittadino newyorkese ad adottare il provvedimento pare il non sufficiente guadagno ottenuto dalla raccolta che non arriverebbe a coprire i costi. Inoltre dopo l'attentato dell'11 settembre, la raccolta ha dovuto far fronte allo smaltimento del materiale e delle rovine delle Torri Gemelle, aumentando vertiginosamente il costo di conferimento. La notizia, giunta in Italia alla fine della scorsa settimana, non ha destato in America il medesimo scalpore ottenuto invece qui da noi: che gli americani siano proprio cos– "insensibili" nei riguardi delle tematiche ambientali? fonte: redazione rifiutinforma

 

 

A Firenze dalle 21 il vetro œ "fuori legge"
Firenze - La settimana scorsa œ scattato a Firenze un singolare provvedimento voluto dal sindaco Leonardo Domenici, sul divieto di vendita con asporto di bevande in contenitori di vetro. Il sindaco ha, infatti, firmato un'ordinanza con cui si introduce il divieto di vendita a partire dalle 21 e fino alla chiusura del locale, sia esso negozio, bar, ristorante, birreria ed altri esercizi pubblici di bibite e bevande contenute in bottiglie di vetro. Il provvedimento, che resterù in vigore fino alla fine di agosto, vuole arginare l'abitudine ad acquistare le bottiglie e berne il contenuto fuori dai locali. Questo tipo di comportamento crea un duplice problema, a detta dell'amministrazione fiorentina: da una parte ci sono i vuoti che vengono abbandonati nelle strade e nelle piazze, ma anche su monumenti, vetrine, davanzali, loggiati storici e che possono creare pericolo per l'incolumitù delle persone; dall'altro l'eventuale uso delle bottiglie come arma impropria durante risse e litigi. Provvedimenti penali scatteranno per quanti violano l'ordinanza. fonte: Comune di Firenze

 

 

5 luglio 2002

Approvato dal senato il "Collegato ambientale"
Roma - Nella giornata di marted– œ stato approvato definitivamente dalla Camera il Collegato Ambientale alla Finanziaria 2002. Il "Collegato" œ la prima delle sette manovre specialistiche connesse al documento finanziario che rende disponibile i 20 milioni di euro per l'anno in corso e i 21 previsti per il prossimo anno. Trentadue gli articoli che compongono la nuova legge e che toccano i temi pi¦ disparati. In particolare sono state approvate le nuove procedure per le bonifiche dei siti giudicati di interesse nazionale, che ora possono essere affidate anche a soggetti privati dal Ministro dell'Ambiente; soppressa, invece, la procedura per lo smaltimento dei rifiuti sanitari che prevedeva la semplice disinfezione anzich€ la sterilizzazione, mentre sarù possibile dissipare negli scarichi i rifiuti organici provenienti dai cibi alimentari se triturati. Escono dal campo di applicazione del decreto legislativo 22/97 i residui di cucina (non previamente somministrati) destinati agli animali tenuti in ricoveri. Dal prossimo gennaio, poi, l'assenza di privativa comunale alle attivitù di recupero (dove non rientrano raccolta e trasporto) dei rifiuti assimilati si estende anche ai rifiuti urbani, offrendo cos– la possibilitù di gestioni private concorrenziali. Inoltre il Collegato ambientale ha deciso di promuovere i programmi che incentivano il trasporto ferroviario delle merci, di prorogare al 31 dicembre 2003 l'adeguamento degli scarichi di soggetti non serviti dalle fognature pubbliche e l'esistenza degli scarichi al suolo. Per la prima volta viene istituito il Ram, Reparto Ambientale Marino, nell'ambito del Corpo delle Capitanerie di porto, mentre aumenta di 229 unitù l'organico dei Carabinieri per la tutela dell'ambiente. E tra i punti fondamentali del Collegato, œ previsto un programma per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla politica di difesa dell'ambiente e la promozione di iniziative per la tutela delle risorse ambientali.
fonte: redazione rifiutinforma.it

 

 

4 luglio 2002

Un premio ai comuni ricicloni
Roma - Anche quest'anno Legambiente premia i comuni pi¦ "ricicloni" d'Italia. L'appuntamento per l'edizione 2002 œ fissato per gioved– 11 luglio presso il centro Congressi Cavour alle 10,30 a Roma. A fare gli onori di casa il presidente di Legambiente, Ermete Realacci che assieme a Massimo Ferlini, Presidente Osservatorio Nazionale sui Rifiuti, Gianfranco Faina, Presidente CONAI, Giulio Facchi, Subcommissario rifiuti Regione Campania, Enzo Favonio, Scuola Agraria del Parco di Monza, Andrea Poggio, vicedirettore generale Legambiente, Lucia Venturi, segreteria nazionale Legambiente, e Roberto Della Seta, portavoce Legambiente premierù i comuni che attraverso il loro impegno e il senso civico hanno contribuito alla salvaguardia dell'ambiente. I pi¦ "ricicloni" d'Italia hanno applicanto politiche all'insegna del recupero e del riutilizzo, grazie alle quali hanno raggiunto risultati soddisfacenti e superiori all'obiettivo del 35 % stabilito dal decreto Ronchi. All'evento œ prevista la partecipazione del Ministro all'ambiente Matteoli, Fise Assoambiente, Federambiente, Cial, Comieco, Consorzio Italiano Compostatori, Co.Re.Pla, Rilegno e Sapi.
fonte: Legambiente

 

 

3 luglio 2002

"Cittù amiche della bicicletta"
Milano - L'Istituto Sviluppo Sostenibile-Italia (ISSI), la Federazione Italiana Amici della Bicicletta (FIAB) e l'Associazione Italiana Cittù Ciclabili (AICC), in collaborazione con Italia Oggi, Euromobility, Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori (ANCMA), Associazione Cittù Italiane per la Mobilitù Sostenibile (ACIMS), Legambiente e W.W.F., promuovono la prima edizione del Premio "Cittù amiche della bicicletta". L'annuale premio œ rivolto a tutte le cittù e agli altri enti (province, comunitù montane, parchi regionali e nazionali) che hanno sviluppato e realizzato progetti innovativi e di successo nel campo della mobilitù ciclabile. "Cittù amiche della bicicletta" ha lo scopo di incentivare la mobilitù ciclabile in ambito urbano ed extraurbano, di mettere a confronto e pubblicizzare i migliori risultati e di diffondere le buone pratiche presso tutti i comuni , le province e gli altri enti locali italiani. L'iniziativa riguarda tre categorie di enti territoriali: - i comuni con meno di 30.000 abitanti; - i comuni con pi¦ di 30.000 abitanti; - altri enti che devono inviare - una relazione sintetica (2-3 cartelle) sul progetto, che comprenda la descrizione dello scenario ex ante, degli obiettivi, degli strumenti, dei tempi e costi di realizzazione; - una relazione sintetica (2-3 cartelle) che illustri i risultati conseguiti corredata da elaborazioni planimetriche e statistiche, da fotografie ed eventualmente da filmati anche su supporto informatico; - una scheda con i dati anagrafici e di recapito (compreso quello telefonico ed elettronico) dei responsabili del progetto e dell'ente. La documentazione dovrù pervenire in busta chiusa , entro e non oltre il 10 settembre 2002, al seguente indirizzo "Premio Cittù amiche della bicicletta" c/o Istituto Sviluppo Sostenibile-Italia, c.a Prof. Riccardo Canesi (ISSI) via dei Laghi 12 00198 Roma La premiazione avverrù sabato 12 ottobre 2002 a Carrara nell'ambito della manifestazione "Ariambiente" dove saranno esposti tutti i progetti pervenuti e finora realizzati a favore della mobilitù ciclabile, attraverso la realizzazione di percorsi ciclabili, piste ed iniziative atte a promuovere ed incentivare l'uso della bicicletta. . I vincitori verranno annunciati nell'ambito degli Stati Generali della Bicicletta il 21 settembre al Salone del Ciclo di Milano. I Premi consisteranno, per ogni categoria, in una scultura e una targa di marmo (da apporre all'ingresso principale della cittù), in biciclette e in attrezzature per la ciclabilitù.
fonte: www.verdi.it

 

 

5 progetti di legge per oli usati e batterie esauste
Roma - Marted– 2 luglio sono stati presentati a Roma durante la conferenza svoltasi presso la sala convegni dell'ex Hotel Bologna, cinque progetti di legge sui rifiuti provenienti dall'utilizzo dei motori giudicati pericolosi. Le due tipologie oggetto delle proposte di legge sono gli oli usati e le batterie al piombo esauste. Le cinque proposte, gia depositate in Parlamento, sono state diffuse durante la conferenza stampa organizzata dal Coou, il Consorzio Obbligatorio oli usati, e dal Cobat, il Consorzio Obbligatorio delle Batterie al Piombo Esauste, i due enti che da anni operano per affrontare e risolvere i problemi ambientali collegati ai due tipi di rifiuti speciali. Oli e batterie usate sono dannosi oltre che per l'ambiente, anche per la salute dell'uomo, ma se correttamente recuperati si trasformano in nuove risorse energetiche. I disegni di legge proposti da due parlamentari della maggioranza e tre dell'opposizione si pongono l'obiettivo del 100 % di raccolta dei rifiuti pericolosi attraverso: - la creazione di una rete di raccolta gratuita e professionale costituita da officine di autoriparazione qualificate, - l'obbligo per i costruttori di veicoli e i produttori di lubrificanti e batterie di informare il pubblico sui rischi connessi ad un corretto smaltimento dei rifiuti indicando i numeri verdi dei consorzi che si occupano della loro raccolta e riutilizzo, - l'armonizzazione e semplificazione delle normative vigenti a vantaggio di una disciplina coerente, - controlli e sanzioni severe per quanti disperdono questo genere di rifiuti nell'ambiente. Soddisfatti i presidenti del Coou, Umberto Biasin, e del Cobat, Giancarlo Morandi, che hanno auspicato in questo modo la possibilitù di una disciplina e un controllo pi¦ forte nei riguardi dell'ambiente e della salute dell'uomo. "Poche ma essenziali modifiche - hanno dichiarato al termine dell'esposizione dei progetti di legge marted– - che ci permetteranno di svolgere con piena garanzia di efficacia e di serio controllo da parte degli organi proposti, la funzione pubblica al servizio della sostenibilitù ambientale".
fonte: redazione rifiutinforma

 

 

Obiettivi UE per il riciclo dei rifiuti da imballaggio
Bruxelles - Il consiglio dell'ambiente, riunitosi in Lussemburgo lo scorso 24 giugno, ha raggiunto un accordo sugli obiettivi minimi per il riciclaggio dei rifiuti da imballaggio. I ministri dei paesi membri hanno deciso di elevare all'80% il target massimo di riciclaggio. L'obiettivo minimo per gli imballaggi di carta salirebbe al 60%, mentre quello per il legno - introdotto per la prima volta, œ stato fissato al 15%. Il Consiglio ha proposto inoltre la quota minima di riciclaggio per il vetro aI 60%, al 22,5% quella per la plastica e al 50% quella per gli imballaggi in metallo. La proposta dovrù ora passare al vaglio del Parlamento. Discordanti, invece, i pareri sull'operativitù dei nuovi obiettivi: la Commissione Europea suggerisce di rendere operativi i target massimi dal 2006, mentre il testo approvato dal Consiglio prevede la data del 31 dicembre 2008 come termine ultimo per mettere in atto le misure necessarie a raggiungere gli obiettivi. Un ulteriore periodo di quattro anni œ comunque concesso a Grecia, Irlanda e Portogallo in ragione della loro particolare situazione. Nulla da fare per gli obiettivi di recupero, in base a quanto previsto dalla direttiva, di fissare nuovi obiettivi ogni cinque anni.
fonte: e-gazette

 

 

2 luglio 2002

Pulizia delle spiagge ad opera di detenuti
Imperia - La cittù di Imperia ha deciso di affidare il servizio di pulizia delle spiagge e di alcune aree della cittù ai detenuti del carcere locale, promuovendo in questo modo il loro reinserimento. Il vice sindaco di Imperia, Alessio Saso, va giustamente orgoglioso del "progetto pilota" che, per la prima volta ufficializza la pulizia della battigia e garantisce ad alcuni detenuti la possibilitù di reinserirsi nella comunitù attraverso un servizio pubblico: "Il passo œ giudicato tanto interessante anche negli altri comuni, tanto che il Comune di Alassio mi ha chiesto copia della delibera per vedere di seguire una strada analoga" ha dichiarato Saso. "Il settore in cui impiegare questo personale - prosegue il vicesindaco - non si limita alla sistemazione degli arenili. In precedenza, a Imperia, gruppi di detenuti sono stati utilizzati per pulire i torrenti, e le tre persone che attualmente si occupano delle spiagge hanno anche il compito di ripulire cimiteri e bagni pubblici". I carcerati vengono pagati 250 euro al mese e lavorano otto ore al giorno. "In occasione delle vacanze estive - ha aggiunto Saso - potremmo anche pensare di aumentare il numero di addetti, impiegandone altri tre: la decisione finale, perã, sta alla direzione della casa circondariale che assicura la sua collaborazione". Un¬altra possibilitù, per facilitare l¬opera di chi deve fare i conti con i troppi rifiuti lasciati dai bagnanti, potrebbe essere quello di estendere l¬orario, attualmente di tre ore al mattino.
fonte: Comune di Imperia

 

 
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