gennaio

31 gennaio 2002

Allarme ambiente
Roma - Il rapporto di Legambiente presentato il 30 gennaio, punta l¬indice contro i problemi pi¦ gravi del nostro ecosistema. L'Italia viene bocciata su rifiuti, che crescono a velocitù doppia rispetto al Pil, trasporti ecologici, difesa dell¬acqua e del suolo, mentre œ promossa su cibi biologici, aree protette e sforzi dell¬industria per diventare pi¦ pulita. Per le sostanze, come i gas serra, che modificano il clima si sono raggiunti livelli di concentrazione mai registrati e tassi di crescita molto sostenuti. Qualche passo avanti œ stato fatto negli ultimi tempi, ma non œ sufficiente. Nel complesso, perã, l¬Italia rimane un paese incapace di scommettere sull¬ambiente. A cominciare dalla battaglia per fermare la produzione dei gas serra che provocano il surriscaldamento dell¬atmosfera. L¬obiettivo di ridurre le emissioni del 6,5% non si œ concretizzato, anzi le nostre emissioni sono cresciute del 5%. In materia di ecologia si registrano, invece, notizie positive. Nel settore agro-alimentare, ad esempio, l¬Italia œ al primo posto per superficie agricola a produzione biologica; l¬industria ha recuperato il gap di qualitù ambientale rispetto al resto d¬Europa, il verde copre circa il 10% della superficie. Rispetto ai motivi di soddisfazione fin'ora elencati, segnali preoccupanti giungono dalla raccolta differenziata, che decolla solo nelle regioni dell'Italia settentrionale, dai rifiuti smaltiti in discarica non diminuiti, dalle risorse idriche in pessimo stato di salute, dalla scarsa tutela del territorio, dalla diffusa illegalitù ambientale e dall¬abusivismo edilizio. Eppure i rimedi al binomio trasporti-inquinamento sono stati individuati da tempo. Il rinnovo del parco auto ha determinato una riduzione delle concentrazioni atmosferiche di anidride carbonica e una diminuzione delle concentrazioni di biossido di azoto. In Italia l¬impatto ambientale dei veicoli œ superiore a quello medio europeo a causa delle auto non ecologiche ancora in circolazione. Per quanto riguarda i cibi biologici, sei prodotti alimentari su 10 in vendita in Europa contengono Ogm. Dopo la Francia, l¬Italia œ il paese europeo nel quale œ stato rilasciato nell¬ambiente il maggior numero di organismi geneticamente modificati. Le sperimentazioni riguardano pi¦ di 70 specie e si concentrano principalmente nelle colture di mais, colza e barbabietola. Per la bioagricoltura l¬Italia œ il primo produttore europeo e il terzo mondiale per estensione di superfici. Infine, per quanto concerne le arre verdi, nel 2001 l¬insieme delle aree italiane a elevata protezione ha raggiunto il 10% del territorio, con 3,5 milioni di ettari. Il 27% del nostro paese œ perã a rischio Sahara, in particolare in Sardegna, Basilicata, Puglia, Sicilia e Calabria. Nel 2000 la superficie forestale danneggiata da incendi œ stata di 60 mila ettari. fonte: Legambiente



30 gennaio 2002

Reggio Emilia: bus a GPL e mobilità ciclabile
Reggio Emilia - L'ACT, azienda trasporti, ha deciso di acquistare 40 autobus alimentati a gas propano liquido, per una spesa complessiva di oltre 10 milioni di euro, che andranno a sostituire gradualmente i vecchi veicoli a gasolio. L'alimentazione a gpl o a metano, di cui molto si parla in questi giorni, permette di abbattere le emissioni di pm10, cioœ delle polveri presenti nell'aria. L'ACT ha, inoltre, in progetto un impianto per l'erogazione del gpl, per un costo di 2000 euro. Per questa realizzazione, l'ACT potrù utilizzare i contributi previsti da un decreto del ministero dell'Ambiente che finanzia il 50 per cento delle spese sostenute per realizzare gli impianti tecnologici delle stazioni di erogazione di gpl e metano. L'obiettivo œ quello di avere tutti i bus del trasporto urbano alimentati a gpl o elettrici. Per quanto concerne la mobilitù ciclabile, Riccardo Canesi della FIAB, in occasione dell'incontro del ministro Matteoli con gli Assessori regionali all'ambiente, ha dichiarato: "Puntualmente, riecco la crisi da smog di buona parte delle cittù italiane, con il consueto diluvio di possibili soluzioni e buoni propositi da parte dei politici. Un fatto œ certo: se non cambiano gli atteggiamenti individuali non ci saranno soluzioni." E mentre il Ministero propone di fluidificare i viaggi attraverso studi specifici sui percorsi dei mezzi e di incentivare l'uso del treno, gli amici della bicicletta propongono fra le diverse soluzioni a bassissimo prezzo ed a grande vantaggio ambientale, sanitario ed economico, proprio la bicicletta. "In altri paesi europei (come Olanda , Belgio, Germania, Svizzera) - continua Canesi - œ usata mediamente e quotidianamente dal 15/30% della popolazione urbana, contro meno dell'1% della popolazione urbana italiana. Lungi da me il pensare che la bicicletta possa risolvere tutti i mali del traffico, ma vorrei sapere dai ministri dei Trasporti, dell'Ambiente e della Sanitù come mai in Finanziaria hanno stanziato la vergognosa cifra di 1 miliardo di lire per la mobilitù ciclabile in tutta Italia; cifra pari a d un decimo di quanto annualmente stanzia la sola cittù di Amsterdam (900.000 abitanti) che da sola assomma il totale di tutti i percorsi ciclabili italiani." A tal proposito la FIAB, con una lettera aperta inviata al ministro Matteoli il 18 gennaio scorso, ha chiesto che vengano adottate tutte quelle misure idonee a favorire l'uso della bicicletta negli spostamenti urbani quale forma di prevenzione e riduzione dei livelli di inquinamento da traffico veicolare.
fonte: www.ecotrasporti.it



29 gennaio 2002

In Calabria richiesta una commissione d' inchiesta per l' emergenza rifiuti
Reggio Calabria - Nonostante anni e anni di gestione commissariale, l'emergenza rifiuti in Calabria continua. Tre consiglieri regionali di opposizione e uno dell'Udeur, hanno depositato un progetto di legge in Consiglio regionale per l'istituzione di una Commissione speciale d'inchiesta sulle attivitù dell'ufficio del Commissario regionale per l'emergenza ambientale. La Commissione speciale di indagine, composta da dodici consiglieri regionali, dovrù concludere la propria attivitù entro 120 giorni dall'insediamento e potrù avvalersi dell'operato di esperti e tecnici estranei all'amministrazione. Il compito della Commissione sarù quello di controllare tutte le attivitù dell'ufficio del Commissario e i risultati sin qui conseguiti per poi relazionare i dati raccolti al Consiglio regionale proponendo iniziative idonee ad assicurare un'efficace e funzionale gestione dell'intero settore. "La nostra proposta di legge - spiegano i quattro proponenti - si prefigge lo scopo non solo di penetrare all'interno di un'organizzazione per comprendere i motivi che non hanno consentito di raggiungere gli obiettivi prefissati, ma soprattutto suggerire soluzioni e prospettive pi¦ incoraggianti al fine di aiutare la regione, costretta a navigare nella marginalitù".
fonte: www.e-gazette.it


Una banca dati sui flussi di rifiuti
Teramo - La Provincia di Teramo e l'Ente Parco Gran Sasso e Monti della Laga hanno firmato un protocollo d'intesa, della durata di tre anni, che li vedrù impegnati in un'azione sinergica nel settore della gestione dei rifiuti e della salvaguardia ambientale. Il protocollo, ha spiegato l'assessore Sabatino Marziani, prevede la creazione di una banca dati comune ad enti pubblici e soggetti privati per individuare i flussi di rifiuti ed ottimizzare, con la collaborazione dei Comuni, gestione e servizi di raccolta e smaltimento. Nell'ambito del protocollo verranno rafforzati sistemi di controllo, attuati ripristini ambientali, diffusa la raccolta differenziata, promosso il compostaggio domestico come pure la certificazione ambientale delle imprese del Parco. Prevista inoltre la realizzazione di due stazioni ecologiche al servizio del Parco, finanziate con i fondi del Piano Triennale per l'Ambiente. Particolare attenzione, circa il tema complesso della raccolta differenziata, dovrù essere rivolta ai giovani, perch€ sarù proprio la sensibilizzazione della popolazione attraverso una sinergia di lavoro degli enti preposti, l'obiettivo centrale del protocollo promuovendo una sorta di "scuola di pensiero" e di nuova "cultura" in materia. Franco Gerardini, responsabile dell'Osservatorio Provinciale Rifiuti, ha presentato il 2ÿ Corso di formazione per operatori pubblici e privati su "La raccolta differenziata nel sistema integrato di gestione dei rifiuti", mirato alla standardizzazione dei metodi di calcolo ed alla richiesta avanzata al governo di un decreto sull' assimilazione dei rifiuti speciali delle imprese a quelli urbani. In questo modo si darù maggior risalto alla figura "dell'ecovolontario", coinvolgendo attorno ad un responsabile una piccola consulta, quasi una task force che supporti il lavoro dei tecnici. I dati del 2000 sulla raccolta differenziata in provincia di Teramo si attestano al 12 %, consegnandole il primato di provincia abruzzese che maggiormente ricicla. Per il 2001, i cui dati si stanno ancora raccogliendo, si supererù, assicura lo stesso Gerardini, la soglia del 15%. Intanto a L'Aquila, la Provincia stringe i tempi per la raccolta differenziata. La societù Ambiente Italia dovrù rimettere il piano provinciale dei rifiuti entro il termine di 180 giorni dall'affidamento dell'incarico. Il presidente della Provincia, Palmiero Susi, ha anche sottolineato l'importanza dell'adempimento dell'obiettivo in relazione al fatto che, complessivamente, la provincia de L'Aquila, e' ancora lontana dalla soglia del 35% di raccolta differenziata fissata dal Decreto Ronchi per il 2002. Per questo motivo, la Provincia ha attuato e sta attuando iniziative per incrementare il livello di sensibilizzazione nell'opinione pubblica, soprattutto fra i giovani, circa l'importanza che riveste la raccolta differenziata nell'ottica della gestione globale dei rifiuti.
fonte: "Il Tempo"


28 gennaio 2002

Il pacchetto antismog del Ministro Matteoli
Roma - "Il blocco serve, ma solo per fronteggiare l'emergenza. Per risolvere il problema dell'inquinamento servono misure strutturali". Esordisce cos– il Ministro Matteoli al termine dell'incontro con gli assessori all'ambiente regionali. Sette punti, sette comandamenti da seguire per risolvere, o almeno ridurre drasticamente, il problema dell'inquinamento.
L'On. Matteoli li ha presentati ai rappresentanti delle Regioni assicurando che i contenuti puntano "sia sul problema dell'inquinamento atmosferico, sia sul metodo di lavoro basato sull'ecoconcertazione". In parole povere il piano prevede interventi che agiscono sulla qualitù dei carburanti, sulle caratteristiche dei veicoli, sull'incentivazione e fluidificazione del trasporto pubblico, sul riscaldamento, sulla mobilitù sostenibile, sugli orari di lavoro e sui tempi delle cittù.
Carburanti e veicoli
Incremento dell'uso di carburanti pi¦ ecologici con l'estensione dell'impiego del gasolio emulsionato e del biodiesel. Co-finanziamento la conversione di autoveicoli non catalizzati a gpl e metano; incentivi per l'acquisto di veicoli pubblici e commerciali a metano e all'acquisto di ciclomotori ecologici..Sperimentazioni sul motore ad idrogeno.
Parcheggi
Costruzione di nuovi parcheggi di scambio fuori dal centro della cittù, finanziati anche da capitali privati e serviti da mezzi pubblici efficienti. Parcheggi obbligatori nelle nuove costruzioni, evitando un cambio di destinazione d'uso a supermarket, palestra o magazzino dei locali. Per questo, œ necessario uno stretto controllo dei Comuni.
Riscaldamento
Ampliare i controlli non solo sull'efficienza delle caldaie ma anche sulle emissioni. Mettere al bando tutte le caldaie a carbone.
Trasporto pubblico
Fluidificare i viaggi attraverso studi specifici sui percorsi dei mezzi, eliminando le cause dei microingorghi che ne rallentano la corsa, attraverso interventi come la modifica della forma dei marciapiedi, la realizzazione di aree verdi, il controllo rigido sui parcheggi, il divieto di attraversamento. Favorire poi i mezzi pubblici elettrici e a gas ed orientare la cittù verso il trasporto ferroviario. Apertura del tavolo comune con il ministro delle Infrastrutture Lunardi per la realizzazione di un piano cittù che preveda la modernizzazione delle infrastrutture urbane. Telelavoro
Passare dalla teoria alla pratica nel tempo pi¦ breve possibile, garantendo comunque la socialitù. Il lavoro si puã fare da casa o da stazioni decentrate. Realizzare anche uffici decentrati con validitù legale e firma garantita.
Orari di lavoro
Flessibilitù degli orari di accesso e di uscita dal posto di lavoro ed orari scaglionati nelle scuole.
Mobilitù sostenibile
Per l'auto in comune il ministero ha stanziato 18 miliardi ed i primi due progetti sono partiti a Torino e Venezia. Entro l'estate, al via anche Bologna, Genova, Modena e Brescia e poi Milano, Roma, Reggio Emilia e Parma. Entro l'anno, undici cittù dovrebbero avere un sistema di car sharing. Sono poi attivi ad oggi 367 mobility manager nelle aziende con pi¦ di 300 dipendenti per razionalizzare gli spostamenti casa-lavoro. Il ministero ha giù stanziato 30 miliardi ed altri 24 saranno distribuiti nei prossimi giorni.
fonte: "La Repubblica"

 

Milano: la differenza fa 41%
Milano - Con il 41 per cento di raccolta differenziata la provincia di Milano guida la classifica italiana del riciclaggio. Ogni abitante della provincia di Milano, infatti, giornalmente getta nel cestino poco meno di un chilo e mezzo di spazzatura, vale a dire oltre mezza tonnellata l'anno, che moltiplicata per quanti vivono in provincia, fa quasi due milioni di tonnellate di rifiuti. L'aspetto positivo, secondo una ricerca presentata dalla Camera di commercio la scorsa settimana, œ che la Provincia nel suo insieme riesce a raccogliere in maniera differenziata il 41 % separando la carta in un contenitore, il vetro in un altro, la plastica in un altro ancora. Di questo passo la provincia di Milano supera Firenze, dove il sindaco ha persino proposto di tassare i turisti per le notevoli quantitù di rifiuti che producono e lasciano in cittù ogni giorno, Venezia, Bologna, Torino e Roma. L'aspetto meno positivo, riguardante Milano cittù, œ che il capoluogo in s€ si colloca - nell'ambito della sua stessa provincia - addirittura in ultima posizione producendo da sola 700 mila tonnellate di rifiuti l'anno, di cui riesce a riciclare appena il 27 % contro il 50 % di Cinisello Balsamo, il 47 % di Monza, il 33 % di Legnano e il 30 % di Sesto San Giovanni. Per quanto riguarda le aziende, stando ai dati dei Mud (Modelli unici di dichiarazione ambientale), le realtù locali sono riuscite a incrementare il recupero e riciclaggio degli scarti dal 57 % registrato nel 2000 al 72 % abbondante del 2001. "Il cittadino milanese - commenta il segretario generale della camera di Commercio, Pier Andrea Chevallard - si mostra informato e sensibilizzato, disposto a sopportare qualche disagio individuale pur di conseguire risultati collettivi di miglioramento della qualitù ambientale".
fonte: "Corriere della sera"

25 gennaio 2002


Poca pioggia molto smog
Roma - Nonostante pioggia e neve siano cadute nei giorni scorsi, œ ancora lo smog a prevalere nell'aria delle nostre cittù. In particolare, a causare gravi problemi all'ambiente in generale ed effetti nocivi sulla salute umana sono le micropolveri Pm10, che derivano dal sale e dalla sabbia gettati sulle strade per la neve e per evitare la formazione di ghiaccio. La dir 99/30/CE "Valori limite qualitù dell'aria ambiente per biossido di zolfo, biossido di azoto, ossidi di azoto, piombo" prevede valori specifici e limitati su base annua per mantenere una qualitù dell'aria che rispetti l'ambiente nel suo complesso e la salute di tutti. In base a tale direttiva, i Paesi dell'UE devono rispettare un margine di tolleranza che ogni 12 mesi viene ridotto, secondo una percentuale annua costante, per raggiungere entro il 2005 lo 0 % dall'attuale 75 %. A causa della siccitù che minaccia il nord, ma che ora sembra coinvolgere anche le regioni del sud, tali limiti hanno in molti casi abbondantemente superato la soglia di allarme. Cittù come Milano, Torino, Firenze, Pisa, Pavia, Mestre, ma anche Napoli e Palermo ed altre province, sono state costrette ad imporre la circolazione a targhe alterne. Ma dal Ministero dell'Ambiente, l'On. Matteoli, fa sapere che ci vuole ben altro per risolvere il problema dell'inquinamento, come ad esempio misure "strutturali" e una "cabina di regia" che coordini i provvedimenti emanati dai sindaci per far fronte all'emergenza. Entro pochi giorni elaborerù il piano che costituirù il punto di partenza per la traduzione operativa delle misure antismog che dovranno risolvere all'origine il problema dell'inquinamento nelle cittù. Questa la decisione presa a conclusione dell'incontro che il Ministro Matteoli ha avuto il 24 gennaio con i rappresentanti delle Regioni sull'emergenza inquinamento atmosferico. Ugo Cavallera, coordinatore degli assessori all' Ambiente delle Regioni che hanno incontrato il Ministro ieri a Roma, ha spiegato: "Ci sono due aspetti del problema: il completamento del recepimento delle direttive Ue sulla qualitù dell' aria, con la necessitù quindi di iniziative strutturali efficaci e poi la gestione dell' emergenza, legata anche alle condizioni meteorologiche". Il Ministro ha inoltre comunicato che "Per accelerare tutte le procedure ho anche avviato le consultazioni con il ministro Lunardi per aprire un tavolo di lavoro in tema di parcheggi e di infrastrutture di trasporto urbano". Il pacchetto preparato dal ministero prevede un mix di interventi che agiscono sulla qualitù dei carburanti, sulle caratteristiche dei veicoli, sull'incentivazione e fluidificazione del trasporto pubblico, sul riscaldamento, sulla mobilitù sostenibile, sugli orari di lavoro e sui tempi delle cittù.

Valori limite per le particelle (PM 10)
Periodo medio Valore limite Margine di tolleranza Data alla quale il valore limite deve essere rispettato
1. Valore limite di 24 ore per la protezione della salute umana 24 ore 50 µg/m3 PM10 da non superare pi¦ di 35 volte l'anno 50% all'entrata in vigore della presente direttiva, con riduzione il 1ÿ gennaio 2001 ed ogni 12 mesi successivi, secondo una percentuale annua costante, per raggiungere 0% il 1ÿ gennaio 2005 1ÿ gennaio 2005
2. Valore limite annuale per la protezionedella salute umana anno civile 40 µg/m3 PM10 20% all'entrata in vigore della presente direttiva, con riduzione il 1ÿ gennaio 2001 ed ogni 12 mesi successivi, secondo una percentuale annua costante, per raggiungere 0% il 1ÿ gennaio 2005 1ÿ gennaio 2005

 

24 gennaio 2002

Racconigi: obiettivo 35% raggiunto
Racconigi (Cn) - In base ai dati resi noti dal Comune, Racconigi, centro di circa 10.000 abitanti, ha raggiunto alla fine del 2001 il 35 % di raccolta differenziata, su base annua, previsto dal Decreto Ronchi. Un buon risultato giunto con un anno di anticipo sulla scadenza prevista dal Decreto, che fissa il limite del 35% per la fine del 2002. Nel gennaio 2001 i rifiuti conferiti in discarica erano 319.250 chilogrammi e la percentuale di raccolta differenziata si attestava al 19,35%. Nei primi mesi dell'anno passato i rifiuti conferiti in discarica raggiunsero anche i 400.000 chilogrammi a marzo, mentre la percentuale di raccolta differenziata oscillava tra il 19 e il 28 %. Nel mese di giugno l'Amministrazione ha deciso di correre ai ripari, affidando alla Cooperativa ERICA, consulenti ambientali, la campagna informativa "Noi differenziamo" tesa a incentivare e educare la cittadinanza al riciclaggio di carta, vetro, plastica, verde, indumenti e ingombranti. Vennero introdotti cassonetti condominiali di diverso colore allo scopo di agevolare e facilitare il conferimento, e la raccolta porta a porta della carta, suggerendo ai cittadini la possibilitù di sfruttare e usufruire anche dell'Ecocentro. Negli ultimi sei mesi, grazie alla campagna di sensibilizzazione che prevedeva punti informativi e incontri pubblici con la popolazione per spiegare le modalitù e il funzionamento dei servizi, si sono raggiunti ottimi risultati. Innanzitutto sono diminuiti i chilogrammi di rifiuti conferiti in discarica e anche la percentuale di raccolta differenziata ha fatto registrare un incremento consistente, raggiungendo e superando anche il 56,46 % a novembre. In base agli ultimi dati in possesso del Comune, risulta che il totale dei rifiuti raccolti nel solo mese di dicembre sia stato di 290.188 chilogrammi contro gli oltre 322.070 del dicembre 2000. La raccolta differenziata che da ottobre ha aggiunto ai materiali che giù si riciclavano, il nuovo servizio di raccolta del secco non riciclabile e dell'umido, ha incrementato la percentuale portandola al 58,5 % a dicembre. La media annuale delle percentuali di raccolta differenziata ha cos– raggiunto il 34,9 %, e questo solo in sei mesi di campagna informativa, permettendo al Comune di risparmiare nello smaltimento dei rifiuti. Soddisfatti gli amministratori comunali, stanno giù pensando a come incrementare in futuro la percentuale dei materiali riciclabili, attraverso il miglioramento e il potenziamento dei servizi esistenti e l'introduzione di novitù.
fonte: Achab group

 

23 gennaio 2002

Nella provincia di Genova crescono gli illeciti ambientali
Genova - I dati sulle sanzioni amministrative del 2001 in campo ambientale, soprattutto per violazione sui rifiuti, eseguite dalla polizia provinciale di Genova sono stati resi noti. Quasi mille le sanzioni, di cui: 928 per illeciti sui rifiuti, tre in materia di polizia idraulica e uno per inquinamento atmosferico. In campo penale 112 notizie di reato alla Procura della Repubblica, sempre per i rifiuti. Trentuno i reati per discariche abusive, 18 per abbandoni di rifiuti pericolosi, 15 per violazioni ai vincoli paesaggistici, 10 per omesse denunce di materiali esplodenti, cinque per gestione di rifiuti non autorizzate, uno per traffico illecito di rifiuti pericolosi, sei in materia di polizia idraulica, altrettante per danneggiamento di acque pubbliche, due per abusi edilizi, tre per inquinamento atmosferico. E ancora: 34 i sequestri di aree o di rifiuti di diverse tipologie e 16 le bonifiche realizzate. Ma se i dati sono allarmanti, non altrettanto lo sono le autoritù che si ritengono soddisfatte dell'efficienza del servizio svolto, dichiarando che il numero, la complessitù e l'efficacia di questi interventi sono il segno di una forte attenzione e di un controllo costante.
fonte: "Il Sole24 Ore Nord Ovest"

 

22 gennaio 2002

Ecco come cambia la normativa dell'Albo Gestori Rifiuti
Novitù importanti per le imprese iscritte all'Albo Gestori Rifiuti e per quelle che ne producono. Sono stati modificati ed autorizzati dalla Comunitù Europea i nuovi CER, i codici del Catalogo europeo con cui identificare i rifiuti. Le variazioni prevedono l'introduzione di 470 nuovi codici di cui 260 pericolosi, mentre 280 attualmente in uso sono stati annullati. Oltre ai gestori di rifiuti, sono interessate alle nuove disposizioni anche le imprese che trasportano rifiuti derivanti dalla propria attivitù prima considerati non pericolosi e oggi invece classificati come tali. Infatti, tale trasporto, prima non soggetto ad autorizzazione, oggi œ subordinato all'iscrizione (entro l'11 febbraio) all'Albo Gestori se supera i 30 chilogrammi o i 30 litri al giorno. Modifiche sono state apportate anche alla normativa sul trasporto: dal trasferimento alle province delle competenze per l'accesso all'autotrasporto in conto terzi e in conto proprio fino alle novitù in tema di adeguamento ADR, con la creazione del consulente per la sicurezza di trasporto di merci pericolose.Per informazioni rivolgersi all'Ufficio assessorato all'Ambiente - Direzione Rifiuti della propria regione.

Ascoli Piceno: raccolta differenziata per il volontariato
Ascoli Piceno - Si sono svolti nei giorni scorsi in piazza del Popolo e in piazza Giacobini ad Ascoli Piceno, alcuni dei punti informativi sulla raccolta differenziata dei rifiuti. Durante gli incontri, œ stato possibile per quanti si sono presentati, ritirare gratuitamente il materiale necessario per effettuare la raccolta differenziata (bidoncini, buste per la plastica, testi informativi). La campagna informativa, portata avanti da un gruppo di circa 15 ecovolontari e curata dalla societù Achab group per conto del Comune, œ servita come monitoraggio sulla raccolta differenziata presso le famiglie del centro storico. Attualmente sono stati intensificati i controlli da parte dei Vigili urbani, relativamente alla raccolta dei rifiuti, anche per ricordare ai cittadini le modalitù di conferimento dei materiali e i giorni per il ritiro delle diverse tipologie. I materiali in distribuzione durante i punti informativi, potranno essere altres– ritirati presso la sede dell'Ufficio gestioni dirette del Comune. Per quanto riguarda l'obiettivo dell'Amministrazione comunale di promuovere la raccolta differenziata, solo dalla prossima primavera sarù esteso anche agli altri quartieri di Ascoli, dato che finora œ stato coinvolto solo il centro storico. Un piccolo gesto quotidiano, come riciclare un giornale, una bottiglia o una lattina puã aiutare non solo a rispettare l'ambiente della cittù, ma anche ad aiutare i pi¦ bisognosi. Attraverso la raccolta differenziata, infatti, i rifiuti diventano risorse, l'ambiente si conserva meglio, la cittù œ pi¦ pulita e, cosa fondamentale, riciclando si aumenta il fondo per il volontariato. Il servizio sarù gestito da circa 60 ecovolontari, cittadini che si sono resi disponibili a collaborare in questo progetto con l'amministrazione provinciale. L'attuale raccolta differenziata annua œ del 30,6 %, ma grazie all'estensione del servizio in periferia, il comune di Ascoli Piceno si augura un ampliamento della percentuale giù a partire dal prossimo mese di maggio.
fonte: Achab group

 

21 gennaio 2002

Siglato a Parma accordo per il recupero delle batterie al piombo
Parma - Venerd– 18 gennaio œ stato siglato a Parma l'accordo di programma triennale tra la Provincia, il Cobat, l'Ipercoop Centro Torri e il Centro Commerciale Panorama allo scopo di favorire il recupero ed il riciclaggio delle batterie esauste al piombo. L'iniziativa - la prima in Italia - partirù ad aprile e rientra nelle previsioni del decreto Ronchi sulla possibilitù di avvalersi di accordi volontari per favorire l'azione congiunta di operatori pubblici e privati nel settore del riutilizzo, del recupero e dello smaltimento dei rifiuti. In base all'accordo, gli enti coinvolti si impegnano ognuno nel loro ambito di pertinenza, a favorire la diffusione di comportamenti corretti tra i consumatori. Da una parte attraverso un'incentivazione economica che prevede per quanti consegneranno presso i due centri commerciali una batteria esausta, di ottenere in cambio un buono sconto di 5 euro da utilizzare per l'acquisto di una nuova; dall'altro rendendo pi¦ consapevole il consumatore con una campagna d'informazione educativa. Il Cobat, da parte sua, fornirù invece il necessario supporto tecnico-operativo per lo stoccaggio delle batterie, garantendone il ritiro gratuito e mettendo a disposizione materiale informativo. La Provincia di Parma, attraverso l'Osservatorio Provinciale per la gestione dei rifiuti (struttura istituita presso l'Assessorato all'Ambiente), provvederù a coordinare e pubblicizzare l'iniziativa, predisponendo relazioni periodiche e monitorando l'attivitù. fonte: Ufficio stampa Provincia di Parma


Treno verde 2002

Roma - E' partita da San Donù di Piave la quattordicesima edizione di treno verde: il viaggio di Legambiente che percorre l'Italia alla ricerca degli inquinanti e delle situazioni a rischio per denunciarne il caso e allo stesso tempo sensibilizzare i cittadini nella promozione di soluzioni compatibili con i loro spostamenti. Il viaggio articolato in pi¦ tappe, toccherù dapprima alcuni capoluoghi e province del nord (Sondrio, Cuneo, La Spezia, Piacenza), per poi dirigersi nel centro Italia (Firenze, Ancona, L'Aquila) e infine ai primi di marzo raggiungerù il sud (Bari, Messina, Napoli) per poi terminare la sua corsa a Roma. Durante il viaggio il treno verde misurerù, inoltre, l'inquinamento atmosferico attraverso il rilevamento operato dal laboratorio mobile delle Ferrovie, promuovendo l'uso del treno come mezzo di trasporto collettivo a basso impatto ambientale. Per ogni cittù in cui farù tappa, il treno di Legambiente sarù aperto dalle 8:30 alle 12:30 per le scuole e dalle 16 alle 19 per il pubblico.

Per conoscere il programma delle tappe, consultare il sito di
Legambiente

 

18 gennaio 2002

Via libera al collegato "verde"
Roma - Arriva il Collegato ambientale alla finanziaria. Il Consiglio dei Ministri ha varato, infatti, il disegno di legge composto di 12 articoli che stanzia oltre 120 miliardi di lire in tre anni (circa 65 milioni di euro) per interventi in campo ambientale. Tra le novitù del provvedimento l' istituzione degli Osservatori Ambientali cui œ affidata la verifica del rispetto delle prescrizioni della valutazione di impatto ambientale sulle grandi opere, la soluzione ambientalmente corretta dei problemi ambientali imprevisti e il monitoraggio degli effetti sull' ambiente nella delicata fase di realizzazione delle opere. Inoltre œ prevista la creazione di una rete tecnico-scientifica del territorio che supporti il Ministero dell'Ambiente nelle decisioni che riguardano la valutazione del rischio ambientale che deriva dagli organismi geneticamente modificati, dai prodotti chimici e dai fitofarmaci. Viene anche aumentato di 229 unitù in tre anni l'organico dei carabinieri per la tutela dell' ambiente. "Queste sono tutte misure - ha spiegato il Ministro dell' Ambiente e del Territorio, Altero Matteoli - che servono a rafforzare la strategia della prevenzione e dei controlli ambientali. Soprattutto gli Osservatori Ambientali daranno vita a un sistema di controlli puntuale e diffuso sulla realizzazione delle grandi opere, in grado di verificare l' effettivo svolgimento dei lavori ed il rispetto di regole e prescrizioni; mentre il potenziamento dei carabinieri ambientali servirù per combattere in maniera pi¦ incisiva tutti i reati ambientali in particolare il traffico di rifiuti e le eco-mafie''. Tra le altre novitù contenute nel collegato "verde", c'œ l' istituzione di una segreteria tecnica per l' attuazione del protocollo di Kyoto; l' obbligo per gli uffici e le amministrazione pubbliche di usare beni e manufatti in materiale riciclato per una quota del 30% e per gli uffici delle regioni e degli enti locali di coprire entro il 31 marzo del 2002 il fabbisogno annuale di carta e manufatti in plastica con una quota di carta e plastica riciclata pari al 30%. Nasce anche il "velocipede elettrico", veicolo a pedalata assistita, dotato di un motore ausiliario elettrico di una potenza nominale continua massima e che va a non pi¦ di 25 chilometri l'ora. Questo veicolo non inquinante potrù circolare senza le prescrizioni previste per i ciclomotori (immatricolazione, uso del casco, patente, assicurazione obbligatoria). Altre norme riguardano la gestione dei parchi sommersi di Baia e Gaiola, la classificazione del combustibile da rifiuti come rifiuto speciale, regole per le emissioni degli impianti di vetro artistico di Murano, il trasferimento dei compiti e delle risorse dell' Icram all' Agenzia per la protezione dell' ambiente e per i servizi tecnici (Apat), l'attuazione di un programma di comunicazione ambientale.
fonte: Ministero dell'Ambiente e del Territorio

 

17 gennaio 2002

Quando i cassonetti arrivano per posta
Savignano sul Rubiconde (Fo) - Per posta, ogni cittadino dei territorio servito da Aura, ora nella societù "Unica" con Amga e Cis, ha ricevuto un singolare pacchetto. Al suo interno i cassonetti dell'immondizia, diversi per colore e per forma secondo la tipologia dei rifiuti. Cassonetti ovviamente in scala, tascabili, riproduzioni simili ai reali: Aura ha cos– scelto come strategia comunicativa, un metodo originale per far conoscere ed incentivare l'utilizzo della raccolta differenziata. E non œ finita: se ogni singolo cartoncino - cassonetto riporta una scritta persuasiva, da "Non fare l'indifferente, fai vincere l'ambiente!" per gli indifferenziati (di colore verde) al "Non mischiare le carte" (di colore azzurro), passando per "La plastica non œ acqua" (di colore giallo). All'interno dei singoli depliant gli utenti hanno trovato utili test, grazie ai quali misurare il proprio grado di conoscenza in materia di raccolta dei rifiuti e scoprire, cos–, quanta attenzione si dedica quotidianamente all'ambiente e quanta invece sarebbe utile e necessario dedicare.
fonte: www.distintirifiuti.it

Master in "Diritto ed Economia dell'Energia"
Roma - Negli ultimi quattro anni la politica di liberalizzazione proposta ed attuata dall'Unione Europea ha investito anche nel settore dell'energia. La necessitù di comprendere la nuova normativa - europea ed italiana - e la presenza di un mercato in forte espansione, con la presenza di oltre 800 societù interessate agli sviluppi del mercato e ai riflessi regolamentari dello stesso, spingono sempre pi¦ le istituzioni di ricerca e gli studi professionali verso un percorso formativo che riguardi espressamente il settore dell' energia. La difficoltù nel reperire giuristi ed economisti esperti del settore rischia di penalizzare il mercato, rallentandone i progetti di sviluppo. Le Societù che operano nel mercato energetico sono alla ricerca di expertise di settore. Il Master Universitario di primo livello in "Diritto ed Economia dell'Energia", istituito per l'anno accademico 2001/2002, presso la facoltù di Giurisprudenza della Universitù Lumsa di Roma, fornisce una risposta concreta a queste esigenze. Obiettivo del Master e' infatti quello di creare figure professionali specializzate nel settore dell'energia e del gas, fornendo ai partecipanti una preparazione avanzata con approfondimenti sul piano giuridico operativo (regolamentazione nazionale ed internazionale nel settore dell'energia, contrattualistica relativa), gestionale e finanziario (i nuovi mercati). Per il raggiungimento di tali obiettivi, lo staff accademico è costituito da un team composto da docenti appartenenti alle principali universitù italiane, da legali provenienti dal mondo dell'impresa, da manager delle principali aziende italiane ed internazionali operanti nel settore, da rappresentanti delle associazioni di categoria delle aziende produttrici di energia, da membri dell'Authority per l'energia ed il gas. Il Master si rivolge a neo-laureati provenienti da facoltù giuridiche, tecniche, economiche, a coloro che giù svolgono un'attivitù professionale nelle imprese dei settori dell'energia e del gas, ad impiegati e dirigenti di pubbliche amministrazioni. Al termine del master sarù possibile effettuare project work o stage aziendali. Lo scopo del master œ formare figure professionali di consulenza e di gestione interna nel settore dell'energia e del gas, presso gli uffici legali ed amministrativi delle aziende produttrici di energia e gas, presso le pubbliche amministrazioni e nelle aree specificamente dedicate alla gestione delle problematiche dell'energia in tutto il comparto industriale.
Per maggiori informazioni: Facoltù di Giurisprudenza LUMSA di Roma consultando il sito http://www.lidis.it o http://www.lumsa.it, oppure contattando la segreteria del Master al numero 06-69380359,
al fax 06-69920089, e-mail segreteria@eurist.it.
fonte: inmediapress

Emergenza polveri: il pacchetto antismog del governo
Roma - Dal Nord al Sud, i sindaci combattono l'emergenza smog con i blocchi del traffico, ma il ministero dell'Ambiente fa sapere che, da ora in poi, la parola d'ordine sarù prevenzione. E per evitare che ogni Regione faccia da s€, il ministro Matteoli illustrerù il suo programma agli assessori competenti, il prossimo 24 gennaio. Il pacchetto d'interventi prevede misure che vanno dall'incremento dei carburanti meno inquinanti, come metano, Gpl, biodiesel per arrivare fino al motore all'idrogeno. Via libera alla revisione del parco motorini che sono circa 3 milioni (600 mila nella sola capitale) e incentivazioni dei motorini Euro2, meno inquinanti. Si prevedono anche severi controlli sull'efficienza delle caldaie e sulle emissioni e messa al bando di tutte le caldaie a carbone (a Roma ce ne sono ancora). L'attenzione œ rivolta anche al trasporto pubblico.Il ministero intende fluidificare il traffico, eliminando cos– i microingorghi, attraverso lo studio di percorsi non pi¦ a tavolino, ma realizzando una ricerca "strada per strada". Sono previsti anche cambiamenti per i mezzi pubblici: le misure proposte dal Ministero prevedono il potenziamento degli autobus elettrici e a gas e l'orientamento in generale, verso una riduzione del trasporto su gomma a favore di quello su rotaia, come tram e metropolitana. In un futuro, che non pare poi tanto lontano, una soluzione alla riduzione del traffico privato, potrebbe essere il telelavoro. "Garantendo, comunque, la socialitù - spiega una nota del ministero - il lavoro si potrù fare da casa o da stazioni decentrate". Ma, per ora, si deve combattere con l'aria secca, con i gas che irritano la gola e gli occhi, con gli agenti inquinanti che, come sottolinea il professor Roberto Gualtierotti, bioclimatologo dell'Universitù degli Studi di Milano, "non conoscono barriere e penetrano anche nelle case pi¦ protette, raggiungendo i polmoni dei soggetti pi¦ indifesi: anziani e bambini". Da Milano, il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, annuncia che il blocco delle auto nel capoluogo e nelle altre cittù, messo in atto domenica scorsa, ha avuto successo: il livello delle pericolosissime polveri sottili œ sceso del 50 per cento. Cosa che non rende pi¦ necessario il preventivo blocco previsto per mercoled– prossimo, almeno nel capoluogo lombardo. Un punto interrogativo resta, invece, per la giornata di domenica. La siccitù e il conseguente aumento dello smog hanno spinto la Regione Lombardia a un altro provvedimento. Dal 15 gennaio al 29 marzo, gli artigiani lombardi potranno chiedere contributi in conto capitale a fondo perduto per investire in strutture o processi tesi a prevenire o ridurre l'inquinamento ambientale. A Torino invece l'emergenza resta, tant'œ che nella giornata di mercoled– e gioved– si circolerù a targhe alterne. Al di sotto della soglia di attenzione, invece, il livello di inquinamento da monossido di carbonio a Roma. A Firenze, dopo i blocchi del traffico dei giorni scorsi, la situazione si va normalizzando, ma la concentrazione dei gas inquinanti œ sempre vicina al punto di allarme. Il sindaco del capoluogo toscano non prevede nuove limitazioni, per ora, ma sollecita i concittadini a usare l'auto il meno possibile e a mantenere bassa la temperatura degli impianti di riscaldamento. Non meno preoccupante la situazione al Sud. Palermo ha visto superare la soglia di attenzione dalle sostanze inquinanti venerd– scorso e adesso i valori sembrano tornati nella norma. A Genova ha dato una mano il vento, che ha spazzato via lo smog. Ma Legambiente mette in guardia. "Non œ solo Milano a essere soffocata dalle pericolosissime polveri sottili - sostiene il direttore generale, Francesco Ferrante -. Il fatto œ che la Lombardia, a differenza di altre Regioni, ha messo in piedi un efficiente sistema di monitoraggio". Sulle implicazioni tra smog e malattie, intanto, si moltiplicano gli studi. Dopo quelli sulla correlazione tra agenti inquinanti e aumento di tumori e infertilitù maschile, una ricerca condotta dall'Universitù della California di Los Angeles, e pubblicata su American journal of epidemiology, dimostra come l'inquinamento atmosferico faccia anche crescere il rischio di malformazioni fetali.
fonte: "La Stampa"

 

15 gennaio 2002

Rifiuti: scattato il piano
Dolceacqua (Im) - La Comunitù Montana Intemelia ha di recente affidato, attraverso l¬esperimento di una gara d¬appalto, la gestione del Centro di conferimento dei rifiuti riciclabili realizzato in Camporosso. Il Centro œ stato assegnato alla ditta F.G. Riciclaggi srl di Cairo Montenotte. I primi due Comuni coinvolti nell¬iniziativa sono Castelvittorio e Rocchetta Nervina. Spiega il presidente della Comunitù, Gianstefano Orengo: "L¬azienda œ impegnata da molti anni nel settore della raccolta dei rifiuti riciclabili e sarù sicuramente in grado di offrire, come ha giù fatto da altre parti, ottimi servizi per il comprensorio". Ma cosa œ e quali funzioni svolgerù il Centro per la raccolta differenziata dei rifiuti riciclabili? L'azienda che ha assunto l'incarico risponde che l'area in questione sarù attrezzata, recintata e custodita a servizio degli abitanti del comprensorio. Chiunque, dagli abitanti alle piccole attivitù commerciali, potrù utilizzare l'area per il conferimento differenziato dei rifiuti. Il luogo scelto per il nuovo Centro sorgerù in posizione baricentrica e quindi il pi¦ vicino possibile a tutti gli utenti del comprensorio, vale a dire i residenti nei Comuni di Apricale, Airole, Baiardo, Castelvittorio, Dolceacqua, Isolabona, Perinaldo, Pigna, Rocchetta Nervina, San Biagio della Cima, Seborga, Soldano, Vallebona, Ventimiglia, Olivetta San Michele, Camporosso, Vallecrosia e Bordighera. Quanto prima verrù realizzato materiale informativo per fornire agli abitanti tutte le informazioni necessario per meglio usufruire del servizio. Per ora si possono portare, in modo separato, carta e cartone, plastica, prodotti tessili, terra e rocce, rifiuti misti di costruzioni e demolizioni, vetro, altri tipi di plastica, metallo, legno e rifiuti compostabili. Tra breve, anche apparecchiature e macchinari, pneumatici, pile, batterie, farmaci, vernici, smalti e infine solventi. Prosegue il presidente della Comunitù Intemelia: "Il nostro Centro di conferimento, previsto nel Piano provinciale per la gestione integrata dei rifiuti Urbania, œ stato il primo ad essere realizzato. Questo consentirù a tutti i Comuni del comprensorio di raggiungere entro breve gli obiettivi previsti dal decreto Ronchi, con un notevole risparmio nelle spese per lo smaltimento dei rifiuti e conseguente beneficio per la collettivitù".
fonte: "La Stampa"

 

14 gennaio 2002

VI Programma di azione per l'ambiente
Bruxelles - Il VI Programma di azione prevede 4 aree fondamentali. Oltre al cambiamento di clima, di cui abbiamo giù parlato nella scorsa settimana, le altre aree sono: ambiente e salute, natura e biodiversitù e gestione delle risorse naturali. Per quanto riguarda l'ambiente e la salute tutti noi siamo consapevoli degli effetti dell'inquinamento sulla salute umana. A questo proposito la legislazione comunitaria ha affrontato molti problemi, cercando di venire incontro soprattutto ai gruppi particolarmente vulnerabili della popolazione, come ad esempio i bambini. Una voce cospicua dell'agenda "ambiente e salute" per gli anni a venire sarù la completa revisione del sistema comunitario di gestione dei rischi delle sostanze chimiche, cui si abbinerù l'altrettanto importante strategia tematica per la riduzione dei rischi causati dai pesticidi. L'attuazione della direttiva quadro sulle acque del 2000 e degli altri dispositivi vigenti sarù il punto focale del lavoro di salvaguardia della qualitù idrica nell'Unione Europea; analoga sorte spetterù all'inquinamento acustico quando la direttiva quadro sul rumore sarù adottata dal Consiglio e dal Parlamento europeo. Natura e biodiversitù. L'Europa convive con la drammatica minaccia alla sopravvivenza di molte specie e dei loro habitat. Per scongiurarla, l'approccio comunitario prevede la piena attuazione della rete Natura 2000 e un insieme di piani d'azione settoriali per la biodiversitù. E' inoltre indispensabile approfondire e generalizzare la tutela del paesaggio e delle zone rurali, soprattutto mediante le politiche agricole e regionali. Il Programma annuncia poi nuove iniziative di salvaguardia dell'ambiente marino e proposte per la prevenzione degli incidenti industriali e minerari. Una strategia tematica per la tutela dei suoli schiuderù un nuovo settore della politica ambientale della Comunitù. Uso sostenibile delle risorse naturali e rifiuti. Quello dei rifiuti œ uno degli aspetti pi¦ problematici della politica ambientale dell'Unione Europea: il Programma propone di sganciare la generazione di rifiuti dalla crescita economica, ad esempio ponendo maggiore enfasi sul riciclaggio e sulla prevenzione della generazione di rifiuti, da perseguire fra l'altro mediante una politica integrata dei prodotti. Ulteriori proposte si riferiscono a flussi specifici di rifiuti, come fanghi e rifiuti biodegradabili. Un uso pi¦ efficiente delle risorse sarù il leit motiv della strategia tematica sul consumo sostenibile delle risorse, altro settore in cui il Sesto programma di azione ambientale segnerù una svolta. La Commissione ritiene che in questo come in altri settori la fissazione di elevati obiettivi ambientali non comprometterù, anzi promuoverù, la competitivitù dell'industria europea.
fonte: "Il Sole-24 ore"

 

11 gennaio 2002

Rifiuti tossici, 800 morti l'anno
Roma - I rifiuti tossici delle industrie chimiche e alcune sostanze lavorate in quelle minerarie uccidono pi¦ di 800 italiani l'anno, con vari tipi di cancro. Lancia l'allarme l'Organizzazione Mondiale della Sanitù, con un'indagine su 15 aree a rischio di crisi ambientale. Mercoled– 9 gennaio a Roma sono stati presentati al ministro dell'Ambiente Matteoli e al presidente di Legambiente Realacci. I dati giungono alla vigilia del processo in programma a Manfredonia che vede alla sbarra una nota ditta italiana, accusata di aver provocato la morte di 17 operai, e tra le parti civili la stessa Legambiente. "Sono dati spaventosi- ha commentato il Ministro ammettendo che per risanare queste aree tristemente colpite- œ necessario un significativo apporto di fondi da parte di chi ha inquinato".
fonte: "La Stampa"

 

10 gennaio 2002

Partita la raccolta dei rifiuti speciali
Lequile - A Tequile, in provincia di Lecce, œ partito un servizio gratuito per la raccolta dei rifiuti speciali. Il Comune, in collaborazione con Adeco e alcune attivitù commerciali, ha promosso il nuovo servizio che offrirù ai cittadini di depositare presso alcune cartolerie della cittù, toner, cartucce esauste e quant'altro considerato "rifiuto speciale". Periodicamente poi, gli operatori della Adeco passeranno a ritirare, nei punti convenzionati, il materiale raccolto provvedendo infine al suo smaltimento. Tutto ciã non costerù nulla ai cittadini, perch€ l'Adeco, che ha proposto questa convenzione, ricaverù il suo tornaconto dai rifiuti che i cittadini di Tequile depositeranno nei punti stabiliti. "L'iniziativa consentirù - afferma l'assessore ai servizi ecologici, Vito Litti- di incentivare la raccolta differenziata (giunta in quest'anno al 25 %) nella nostra cittadina, e, soprattutto, solleverù molti utenti dai prescritti adempimenti di legge in materia di rifiuti speciali evitando cos– che siano abbandonati per strada o nei cassonetti dei rifiuti solidi urbani." fonte: "La gazzetta di Lecce"

VI Programma di azione per l'ambiente
Bruxelles - Il VI Programma di azione per l'ambiente, denominato "Ambiente 2010: il nostro futuro, la nostra scelta", rappresenta la strategia ambientale che definisce le aree prioritarie di intervento per i prossimi cinque-dieci anni. Il documento contiene gli obiettivi generali da perseguire e le azioni prioritarie della futura politica ambientale dell'Ue. Il VI Programma muove da un quadro variegato dell'efficacia della politica ambientale dell'Ue caratterizzato da un'attuazione lacunosa delle direttive ambientali da parte degli Stati membri e da una scarsa responsabilizzazione delle parti interessate nei confronti degli obiettivi legati all'ambiente. Ecco perch€ uno dei temi primari del VI Programma œ la collaborazione con l'industria e i consumatori attraverso diversi strumenti, in grado di rendere pi¦ ecologici i modelli di produzione e consumo. Altro tema a carattere rilevante risulta l'esigenza di continuare a integrare gli aspetti ambientali in politiche come i trasporti, l'energia e l'agricoltura, oltre all'importanza della pianificazione territoriale e degli interventi a livello regionale e locale per la promozione dello sviluppo sostenibile. "Ambiente 2010" ruota intorno a quattro aspetti fondamentali: cambiamento climatico, ambiente e salute, natura e biodiversitù, gestione delle risorse naturali. Per ciascuna delle quattro aree prioritarie il programma riassume i problemi, definisce gli obiettivi ed elenca le azioni prioritarie da intraprendere. Per numerosi problemi ambientali, inoltre, sono annunciate strategie che riuniranno misure di diverso tipo per conseguire gli obiettivi ambientali con massima efficienza economica. Questa settimana concentreremo la nostra attenzione sull'aspetto del cambiamento climatico, di cui tanto si œ discusso alla Conferenza sul cambiamento di clima tenutasi a Marrakech nello scorso mese di novembre. Il conseguimento dell'obiettivo comunitario di riduzione delle emissioni dell'8 % entro il 2008 - 2012 ai sensi del protocollo di Kyoto, costituisce l'asse portante del nuovo programma. Tuttavia la Commissione auspica abbattimenti pi¦ radicali delle emissioni mondiali, dell'ordine del 20-40 % entro il 2020 e cita al proposito una stima scientifica secondo cui nel lungo periodo sarù necessario ottenere un calo del 70 % delle emissioni di gas serra rispetto ai livelli del 1990. Il programma evidenzia la necessitù di modifiche strutturali, soprattutto nei comparti dei trasporti e dell'energia, ed auspica maggiori sforzi in direzione dell'efficienza e del risparmio energetico, l'istituzione di un regime di scambi delle emissioni a livello Ue, ulteriori ricerche e sviluppi tecnologici e campagne di sensibilizzazione dei cittadini cos– da contare anche sul loro contributo.
fonte: "Il Sole-24 ore"

 

9 gennaio 2002

Comieco: la Calabria regione "modello" nel riciclaggio della carta
Roma - La Regione Calabria œ un modello vincente nel riciclaggio della carta. Comieco, il consorzio nazionale recupero e riciclo dei prodotti cellulosici, ha eletto la regione "campionessa" nella raccolta e recupero della carta.Il riconoscimento avviene sulla base dei dati presentati dal consorzio, relativi alla raccolta e al riciclaggio della carta nel 2001. Dal rapporto emerge che il caso calabrese œ un esemplare soprattutto per le altre regioni. Durante l'anno che sta per finire, infatti, ben 937 mila calabresi sono stati coinvolti nella raccolta differenziata, il 45% dell'intera popolazione regionale. E nei 173 comuni attrezzati (42% del totale) ogni abitante ha raccolto 10,2 kg di carta. Un incremento ancora maggiore œ previsto poi per il prossimo anno, quando alle attuali otto convezioni (due sono state firmate a dicembre a Catanzaro) per la gestione di carta e cartone se ne aggiungeranno altre otto: in questo modo, sottolinea Comieco, il materiale raccolto arriverù a 16 mila tonnellate, con la copertura del 100% della popolazione calabrese. E sull'onda di questi risultati, il Consorzio ha annunciato che i 475 mila euro destinati quest'anno alla Calabria durante il 2002 verranno raddoppiati, premiando cos– la buona volontù e l'impegno dei cittadini. fonte: Comieco

Tea e Eni insiema per un impianto termoelettrico da rifiuti
Mantova - La Tea (Territorio energia ambiente), multiutility attiva nei servizi ambientali controllata dal Comune di Mantova, gestirù assieme alla Pentesilea, societù del gruppo Eni, un impianto termoelettrico per la produzione di energia elettrica da combustibile derivato da rifiuti che verrù costruito a Acquanegra sul Chiese nel mantovano. Per la realizzazione dell'impianto la Tea ha acquisito il 49% della stessa Pentesilea, il cui capitale sociale appartiene ad Ambiente S.p.A., societù controllata da Eni attraverso Italgas, Agip petroli e Enichem e attiva nel trattamento di rifiuti speciali, nel risanamento ambientale e nella produzione di energia da fonti rinnovabili. Lo Statuto e i patti sottoscritti fra le Parti prevedono che Ambiente S.p.A designi la maggioranza dei membri del Consiglio di Amministrazione di Pentesilea, mentre il Presidente della stessa venga nominato da TEA . La piccola S.r.l. del colosso energetico italiano negli ultimi tre anni non ha realizzato fatturato. TEA dispone di energia per una potenza complessiva di 3,3 ed œ attiva nella distribuzione di gas, nella gestione del ciclo idrico integrato, nel recupero energetico, tra cui, in particolare, la gestione del calore e la progettazione, installazione e manutenzione di impianti termici, e nei servizi di raccolta e smaltimento rifiuti (rifiuti solidi urbani, speciali, riciclabili e non), nonch€ nella gestione di reti fognarie. La societù oggetto di acquisizione opererù nella produzione di energia elettrica ottenuta dalla combustione di rifiuti urbani e/o rifiuti assimilabili e altre tipologie di rifiuti. L'impianto, che verrù costruito da Pentesilea nella provincia di Mantova, avrù una potenza netta pari a 22,4 Megawatt, e l' energia elettrica ricavata verrù ceduta al gestore della rete, secondo le modalitù previste dalla delibera per un periodo di quindici anni.
fonte: www.e-gazette.it

 

8 gennaio 2002

Convegno
Milano - "La qualitù degli studi di impatto ambientale nell'evoluzione del Governo dell'Ambiente" œ il titolo del convegno a livello nazionale che si terrù a Milano il 24 e il 25 gennaio. Il Convegno giunto alla sua XIII edizione œ organizzato dall'Associazione Analisti Ambientali e tratterù temi quali: il punto della qualitù dei SIA in Italia, i nuovi studi di Impatto Ambientale ed infine esperienze e contributi metodologici sulla valutazione ambientale. Parteciperanno alla manifestazione esperti, tecnici ANPA, esponenti di Ordini professionali, Associazioni e soggetti accreditati per la certificazione.
Per partecipare al Convegno bisogna iscriversi.
Il programma del Convegno œ scaricabile sul sito: www.ambiente.formez.it
Per informazioni contattare la segreteria organizzativa:
Fast P.za Morandi, 2 Milano
Responsabile Sig.ra Marin tel.02/77790305 fax:02/782485
e-mail: marin@fast.mi.it


Europolis 2002
Bologna - Federlegno, in collaborazione con Bolognafiere e con la collaborazione di Nike s.r.l., organizza a Bologna, dal 7 al 10 febbraio 2002, Europolis, il Salone delle tecnologie per vivere la cittù, una fiera internazionale dell'arredo urbano. Europolis sta predisponendo per questa nuova edizione sette saloni tematici a carattere professionale; uno sull'arredo urbano, uno sull'impiantistica sportiva, un salone sul tema del traffico e della mobilitù, uno sull'ambiente, uno sulla cultura, uno sui servizi e le tecnologie applicate al settore e uno sulla forestazione urbana e sul verde attrezzato. La manifestazione di forte interesse per tecnici e operatori, progettisti, ingegneri e architetti, per dirigenti e decisori, si presenta come un importante punto di riferimento per chiunque voglia trovare informazioni e aggiornamenti altamente qualificati attraverso un importante approccio intersettoriale. L'appuntamento sarù affiancato da seminari e convegni promossi con la collaborazione di associazioni, enti e imprese operanti in vari settori, per esplorare i confini e gli sviluppi di una "cultura della cittù" e della sua qualitù della vita.
fonte: www.gsanews.it

 

7 gennaio 2002

Nel 2003 al 35% di raccolta differenziata
Firenze - E' stata superata la quota del 23% della raccolta differenziata in Toscana. Il dato œ stato presentato dall'Assessore regionale all'ambiente Tommaso Franci, nel corso della premiazione dei comuni che hanno maggiormente contribuito alla raccolta e recupero dei rifiuti nel corso del 2001. "La Toscana - ha spiegato Franci - œ stata la prima e ancora oggi œ, una delle poche regioni ad essersi dotata di un metodo standard per la certificazione dei dati delle raccolte differenziate; metodo che ci dù garanzia della piena corrispondenza con l'effettivo recupero dei materiali. Questa œ una garanzia importante perch€ le raccolte differenziate funzionano solo grazie alla partecipazione dei cittadini, un fattore che sarù ancora pi¦ strategico in vista del prossimo obiettivo, il passaggio al 35% entro il 2003".
fonte: www.e-gazette.it

Liguria: il riciclo dei rifiuti in legno
Genova - Oltre 20.000 tonnellate di rifiuti di legno all'anno avviati al riciclo in Liguria: sono queste le previsioni di raccolta di Rilegno, il Consorzio Nazionale per la raccolta, il recupero e il riciclo del legno, grazie alla rete di convenzioni strette in Liguria con aziende specializzate e le municipalizzate operanti nel settore della raccolta differenziata del legno. Anche in Liguria, infatti, il sistema Rilegno puã contare su una rete di piattaforme convenzionate in cui possono essere conferiti sia il legno proveniente dalla raccolta differenziata delle municipalizzate del territorio, sia gli imballaggi di legno delle aziende private. I materiali raccolti sono poi avviati agli impianti di riciclaggio del legno operanti soprattutto nella pianura padana. In Liguria le piattaforme convenzionate sono: Ecolegno Genova, che grazie alla vastitù del territorio servito e alla densitù di popolazione puã contare su una raccolta di 15.000 tonnellate di rifiuti legnosi all'anno; Ecolegno Savona Imperia e l£Impresa Mauro Costa, tre centri di raccolta inseriti a pieno titolo nel sistema di piattaforme organizzato in tutta Italia e coordinato dal Consorzio Nazionale Rilegno, che nell'ambito del CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi) gestisce raccolta, recupero e riciclaggio del legno a livello nazionale. Le convenzioni strette da Rilegno in Liguria coprono buona parte del territorio regionale: le province di Savona e Imperia e alcune zone del Basso Piemonte, la provincia di Genova le zone limitrofe, il territorio tra La Spezia, Chiavari e Massa, a cavallo tra la Liguria e la Toscana. Alle tre piattaforme convenzionate viene conferito il legno raccolto dalle principali municipalizzate della Liguria, come AMIU Genova, SAT di Vado Ligure e ATA di Savona. I contenuti degli accordi prevedono che: le piattaforme convenzionate garantiscono il servizio per il conferimento gratuito del materiale da parte delle aziende produttrici e utilizzatrici di imballaggi in legno in specifici giorni e orari; Rilegno, dal canto suo, si impegna al ritiro di tutto il materiale legnoso (non solo le diverse tipologie di imballaggi, ma anche mobili rotti, porte, infissi di legno provenienti dal circuito cittadino di raccolta che non verrebbero altrimenti smaltiti) e al trasporto verso impianti di riciclaggio. Il rifiuto di legno che arriva alle piattaforme viene ridotto di volume e poi trasportato a un centro di riciclo dove attraverso un processo di lavorazione viene sminuzzato in schegge dette chips con cui, attraverso altre lavorazioni, si realizzano i pannelli truciolari, che costituiscono la "materia prima" di gran parte di nuovi mobili e arredi.
fonte: www.rilegno.it

A Bolzano dal primo gennaio il nuovo codice europeo sui rifiuti
Bolzano - In Alto Adige aumentano le tipologie per i rifiuti e, in particolare per quelli pericolosi. A partire dal primo gennaio œ stato introdotto il nuovo codice europeo dei rifiuti che sostituisce in parte quello esistente. Le variazioni interessano in particolare i produttori e i gestori del trattamento degli scarti. "Con il nuovo codice - spiega il direttore dell'Ufficio provinciale, Giulio Angelucci - le tipologie di rifiuti aumentano da 645 a 839 e quelle dei rifiuti pericolosi da 235 a 405." Il produttore o detentore di rifiuti dovrù in futuro utilizzare il nuovo Cer, fermo restando perã che la denuncia dei rifiuti, o Mud, riferito alla produzione del 2001 dovrù essere presentata con il vecchio Cer entro il 30 aprile 2002. I soggetti che effettuano attivitù di gestione dei rifiuti (raccolta, trasporto, recupero, smaltimento, ecc.) sono invece tenuti ad inoltrare richiesta entro 30 giorni dall'entrata in vigore della nuova legge di conversione, presentando domanda di autorizzazione o iscrizione, e indicando i nuovi codici dei rifiuti per i quali intendono proseguire l'attivitù di gestione.
fonte: Ansa

 

3 gennaio 2002

Notizie dalla Campania
Napoli - Ha preso il via nel periodo natalizio a Napoli, la campagna di sensibilizzazione per migliorare la raccolta della carta e del cartone presso le utenze commerciali di alcune aree della cittù e del centro storico. Promossa da Comieco e dal Comune di Napoli, con il supporto dell'Ente di Bacino Napoli5 e l'Ascom-Confcommercio e Confesercenti, l'iniziativa interessa circa 3.000 utenze commerciali. Il servizio del porta a porta offerto, consentirù ai commercianti di conferire quotidianamente i cartoni piegati e ripuliti da materiali estranei, che verranno poi ritirati dall'Ente di Bacino Napoli 5. Per semplificare le operazioni œ stato introdotto materiale informativo che segnala le corrette modalitù di conferimento e le regole per il riciclo di carta, cartone e cartoncino. La campagna di sensibilizzazione durerù due mesi e servirù a tarare al meglio la periodicitù del servizio.Napoli - E' in corso nella cittù partenopea, "PackAge, alla scoperta dell'imballaggio", la prima mostra a carattere e contenuto divulgativi realizzata in Italia sul tema del packaging. Ospitata nella Cittù della Scienza di Bagnoli, sarù visitabile fino al 24 febbraio. Voluta e realizzata dal Conai- Consorzio Nazionale Imballaggi- e dall'Istituto Italiano Imballaggio, la mostra offre un interessante viaggio nel mondo degli imballaggi. Sono organizzati eventi, conferenze, incontri con esperti e personaggi del mondo dell'arte, dell'economia e dell'industria. Tutti i sabati e le domeniche il Riciclottero, mascotte di PackAge, si aggira tra il pubblico in mostra per svelare i segreti e le curiositù sul riciclo dei materiali. E' inoltre possibile per gli studenti frequentare i laboratori del PackAge che si svolgono dal marted– al venerd–.
Per maggiori informazioni consultare il sito: www.pack-age.it

Cuneo ha ridotto la tassa sui rifiuti
Cuneo - E¬ stata superata a Cuneo la soglia del 30 per cento della raccolta differenziata dei rifiuti. Gli effetti di questo aumento si stanno avvertendo non soltanto sotto il profilo ambientale, ma anche fiscale: nel 2001 œ stato infatti possibile uno sgravio di 18 mila sulla tassa rifiuti per ogni famiglia. "L¬obiettivo era a portata di mano giù da alcune settimane - spiega Elio Allario, assessore comunale all¬Ambiente - visto che lo scorso settembre avevamo giù toccato la punta del 28,8 per cento. Una crescita esponenziale se si tiene conto che nel 1995 la quota della raccolta differenziata era di appena il 4,6 per cento. Lo scorso anno abbiamo invece raggiunto la soglia del 23,2 per cento. In cinque anni si œ dunque registrato un incremento pari a circa il 400 per cento". "L¬estensione del servizio di raccolta differenziata porta a porta, fino a questo momento limitato ad alcuni quartieri della cittù - spiega ancora Allario - porterù ad un altro notevole incremento. Non bisogna infatti dimenticare che il Decreto Ronchi prevede, entro il 2003, il raggiungimento della soglia del 35 per cento. Se tale obiettivo non sarù raggiunto saremo costretti ad applicare una rilevante sovratassa ecologica su tutti i rifiuti avviati allo smaltimento".
fonte: "La Stampa"

Consiglio Europeo di Laeken Laeken - Nel momento in cui l'Unione Europea introduce la propria moneta unica, il suo allargamento diventa irreversibile e affronta un importante dibattito sul suo futuro, il Consiglio d'Europa di Laeken, svoltosi il 14 e 15 dicembre scorso, ha fornito nuovi impulsi per rafforzare la dinamica della sua integrazione. Accanto ai temi pi¦ urgenti e scottanti, quali il futuro dell'Unione Europea e il suo allargamento, l'introduzione della moneta unica, la politica di sicurezza e difesa, la lotta al terrorismo, il Consiglio si œ soffermato anche sullo sviluppo sostenibile e la qualitù della vita. Ha adottato gli indicatori chiave connessi all'ambiente, che completano quelli strutturali, sociali ed economici in vista della prossima relazione di sintesi della Commissione. Il Consiglio si œ rallegrato, inoltre, dei risultati della conferenza di Marrakech sui cambiamenti climatici. L'Unione œ infatti determinata a rispettare i sui impegni derivanti dal protocollo di Kyoto e conferma la sua volontù di veder entrare in vigore tale protocollo prima del Vertice mondiale sullo sviluppo sostenibile di Johannesburg. Il Consiglio ha preso atto dello sforzo dell'Unione Europea di rispondere alle attese dei cittadini in materia di salute, di protezione dei consumatori, di sicurezza e di qualitù della vita, e si impegna ad aumentare la protezione dei consumatori nei settori dell'indebitamento, delle norme applicabili ai prodotti derivati dal sangue umano e dell'uso prudente degli agenti antimicrobici nella medicina umana.
fonte: www.minambiente.it

 

2 gennaio 2002

Corso di formazione per Mobility Manager
Toscolano Avigliano Umbro (Tr) - Si terrù dal 21 al 23 gennaio a Toscalano Avigliano Umbro, il corso di formazione per Mobility Manager. Il corso œ organizzato da Euromobility Associazione Mobility Manager, in collaborazione con il Centro Europeo di Toscolano e l'Associazione delle cittù italiane. Il Decreto sulla mobilitù sostenibile emanato il 27 marzo 1998, accanto all'obbligo di risanamento e tutela della qualitù dell'aria e all'incentivo allo sviluppo dell'auto in multiproprietù (car sharing), del taxi collettivo e dei veicoli elettrici e a gas, introduce la figura del responsabile della mobilitù aziendale, il mobility manager, con l'obiettivo di coinvolgere anche le aziende ed i lavoratori, che giocano un ruolo importante nella progettazione e gestione delle soluzioni alternative. A quasi quattro anni dal Decreto sulla mobilitù sostenibile, Euromobility, l'associazione di Mobility Manager nata in Italia due anni fa, organizza un Corso di Formazione per Mobility Manager rivolto ai responsabili di aziende pubbliche o private, ai professionisti del settore, nonch€ ai responsabili delle principali aziende esercenti servizi di trasporto pubblico. Il Corso prevede una partecipazione a numero chiuso per un massimo di 25 persone, al termine del quale verrù rilasciato un attestato di frequenza.Per iscriversi œ necessario contattare la segreteria organizzativa:
C.E.T. - Daniela Passagrilli Tel.0744/93431 Fax. 0744/935272
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Nouvo CER: la Legge Lunardi avvia l'adeguamento
Milano - Per poter continuare nelle loro operazioni, tutti i soggetti che gestiscono rifiuti la cui classificazione sia stata cambiata dalla recente decisione 2001/118/CE (di modifica alla precedente 2000/532/CE, istitutrice del nuovo Elenco europeo dei rifiuti) dovranno farne comunicazione alla Regione o all'Albo nazionale (a seconda del tipo di attivitù svolta). Ad "avviare" il processo di adeguamento alla nuova normativa europea in materia di catalogazione dei rifiuti (introdotta dalla citata decisione 2000/532/CE, che dal 1ÿ gennaio 2002 ha sostituito quella del "Catalogo europeo dei rifiuti", o CER, ed "Elenco dei rifiuti pericolosi", trasposti nel Dlgs 22/1997) œ la "Legge Lunardi", approvata in via definitiva lo scorso 6 dicembre ed in corso di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale. Il comma 15 della nuova "Legge Lunardi" pone infatti come condizione per la prosecuzione della gestione dei rifiuti che stanno cambiando codice, l'effettuazione di una nuova domanda di autorizzazione alla Regione, ex articolo 28 del Dlgs 22/1997 sui rifiuti (per i soggetti che svolgono attivitù di smaltimento o recupero in propri impianti) o di una nuova iscrizione all'Albo nazionale dei gestori dei rifiuti (per quelli che effettuano raccolta e trasporto, o operazioni di smaltimento/recupero tramite impianti di terzi), con l'indicazione dei nuovi codici dei rifiuti interessati. L'attivitù potrù poi essere continuata, salvo indicazione contraria della Regione o dell'Albo. E per la trasposizione ufficiale sul piano nazionale della decisione 2000/532/CE il Ministero dell'ambiente ha predisposto - di concerto con le attivitù produttive e le politiche agricole - un apposito decreto che incide direttamente sul Decreto Ronchi e detta istruzioni operative su registri, formulari, MUD e autorizzazioni pubbliche.
fonte: www.reteambiente.it

1 gennaio 2002

Agenzia Entrate: obbligatoria la vidimazione dei registri di carico/scarico Milano - I registri di carico e scarico dei rifiuti devono continuare ad essere numerati e vidimati dagli uffici locali dell'Agenzia delle Entrate e, ove non ancora istituiti, dagli uffici del Registro. A chiarire la persistenza dell'obbligo stabilito dall'articolo 12 del Dlgs 5 febbraio 1997, n. 22, noto come "Decreto Ronchi", œ la stessa Agenzia del Ministero delle Finanze, che con la circolare 11 dicembre 2001 (n. 104) ha finalmente posto fine ai dubbi sorti sulla base della recente legge 383/2001, introduttiva di numerose semplificazioni in materia di tenuta di scritture contabili. L'Agenzia delle Entrate tende ad affermare in questo modo, che le semplificazioni in questione non riguardano i documenti contenenti le informazioni sulle caratteristiche sia qualitative che quantitative dei rifiuti ex Dlgs 22/1997, poich€ la stessa legge 18 ottobre 2001, n. 383 non "tocca" i libri e i registri per i quali l'obbligo di vidimazione e di numerazione sia previsto da "norme speciali", tra le quali, appunto, rientrano quelle sulla gestione dei rifiuti. Sull'esclusione dal campo di applicazione della legge 383/2001 delle scritture disciplinate da leggi speciali il Ministero delle Finanze si era giù pronunciato con la precedente circolare 22 ottobre 2001, n. 92, ma una precisazione relativa ai registri di carico/scarico dei rifiuti œ stata resa necessaria dalle difficoltù interpretative che negli ultimi mesi hanno portato numerosi uffici periferici dell'amministrazione finanziaria e negare la vidimazione richiesta dagli operatori del settore.
fonte: www.reteambiente.it

Direttiva Imballaggi, ecco la nuova proposta di revisione Milano - La Commissione Europea ha presentato ai primi di dicembre una nuova proposta di revisione della direttiva 94/62/CE su imballaggi e rifiuti di imballaggio. La proposta, trasmessa al Consiglio ed al Parlamento, mira a stabilire nuovi obiettivi quantificati per il periodo 2001-2006, innalzando quelli globali fissati nel 1994 ed introducendo obiettivi specifici per materiale. Il nuovo obiettivo di recupero proposto dalla Commissione œ del 60-75 %, e quello di riciclaggio del 55-70%. Vengono previsti, inoltre, obiettivi di riciclo specifici pari al 60% per il vetro, 55% per la carta e il cartone, 50% per i metalli e 20% per la plastica, limitatamente ad operazioni di riciclaggio meccanico e chimico. Accanto ai target, la Commissione propone le nuove definizioni di "riciclaggio meccanico", "riciclaggio chimico" e "riciclaggio di materie prime". Infine, vengono proposti alcuni orientamenti per l'interpretazione della definizione di imballaggio. L'obiettivo dichiarato della Commissione œ quello di garantire una maggiore armonizzazione del mercato dei materiali riciclati e nel contempo dare certezze a coloro che investono in infrastrutture per il riciclo.
fonte: www.reteambiente.it

Lotta allo smog, mille miliardi per vetture a metano Roma - Aria pi¦ respirabile nei centri urbani. In vista del recepimento dal gennaio 2002 della direttiva dell'Unione Europea che fissa un limite del 40% alle emissioni nocive (soglia superata attualmente da tutte le principali cittù italiane) œ stato deciso un investimento pubblico e privato da oltre mille miliardi per mettere in strada 300 mila veicoli a metano entro il 2005. L¬accordo anti-smog siglato prima di Natale a Roma tra il Ministero dell'Ambiente, la Fiat e l¬Unione petrolifera riguarda 21 aree e consentirù di tagliare notevolmente le emissioni delle polveri sottili dannose alla salute. Viaggeranno a metano innanzitutto i mezzi di comunicazione quali taxi, bus, veicoli per i rifiuti e per il trasporto merci. "La qualitù dell'aria nelle grandi cittù - afferma il ministro Matteoli- sta diventando un¬emergenza ambientale e sanitaria. Verrù rinnovata, perciã, una porzione consistente del vecchio parco veicoli con mezzi pi¦ ecologici". Il governo si impegnerù al riguardo a favorire un quadro normativo e finanziario per incentivare la diffusione dei distributori e l¬acquisto dei mezzi a metano. L¬incentivo previsto per i taxi si aggira sui 5 milioni di lire, quello per i veicoli commerciali leggeri sui 3,5 milioni, mentre per i veicoli pesanti e i mezzi usati nella raccolta rifiuti si arriva fino a 45 milioni. L¬iniziativa si affiancherù alle attivitù di promozione dei costruttori per la vendita e la commercializzazione dei veicoli a metano. L¬erogazione delle risorse da parte del ministero avverrù attraverso i comuni dopo la presentazione di appositi programmi di intervento. "Aumenteremo l¬offerta sul mercato di veicoli a metano- spiega l¬amministratore delegato della Fiat, Paolo Cantarella- amplieremo la gamma delle autovetture, fornendo ai gestori delle flotte, oltre ai mezzi, anche i sistemi telematici per la gestione delle attivitù di trasporto. Saranno sviluppati opportuni strumenti finanziari per semplificare le modalitù di acquisto degli autoveicoli". La Fiat prevede di investire dal 2002 al 2005 circa 280 milioni di Euro per lo sviluppo, la promozione-comunicazione e la commercializzazione delle vetture, dei delivery van, degli autobus e dei compattatori e mezzi di raccolta. L¬Unione petrolifera, invece, promuoverù presso le aziende associate lo sviluppo di una rete ottimale di distribuzione del metano (aperta sia alle utenze private sia professionali) "a servizio delle cittù e dei comuni delle zone individuate dalle Regioni", come ha annunciato il presidente Pasquale De Vita. Alcune cittù, come Firenze e Torino, hanno giù avviato questo processo. Il Ministero dell'Ambiente sta studiando pure una soluzione per accelerare la sostituzione, nel pi¦ breve tempo possibile, degli oltre 4 milioni di auto che viaggiano con la benzina super, puntando sull'incentivo all'acquisto di auto nuove, senza perã ricorrere alla rottamazione.
fonte: "La stampa"

A Villafranca d'Asti i rifiuti calano del 30% Villafranca (At) - Le 65 famiglie di Borgovecchio, quartiere di Villafranca d'Asti, si sono viste recapitare una lettera del sindaco Massimo Padovani, che contiene il ringraziamento per aver collaborato al nuovo sistema di raccolta dei rifiuti, introdotto sperimentalmente a metù ottobre. "I risultati - scrive il primo cittadino - stanno dimostrando che la strada perseguita œ quella giusta: in poche settimane la produzione dei rifiuti indifferenziati œ scesa del 30% grazie soprattutto alla raccolta degli scarti organici". Qualche dato: nella prima settimana della sperimentazione, i rifiuti solidi urbani sono stati 380 kg e 90 kg quelli "umidi". Il totale conferito œ stato di 470 kg, una quantitù assai inferiore (760 kg) prodotta nella stessa settimana del 2000. Il piano, che coinvolge anche una decina di attivitù commerciali, prevede la separazione dei rifiuti "umidi" e del verde (da collocare in contenitori condominiali) dal resto della spazzatura (da mettere in sacchi semitrasparenti distribuiti dal Comune); punta anche a incentivare ulteriormente la raccolta differenziata. "I prossimi mesi - ricorda ancora Padovani alle famiglie, a cui rivolge l¬invito a segnalare eventuali problemi - saranno molto importanti per predisporre l¬estensione di questo nuovo sistema a tutto il paese nel 2002".
fonte: "La stampa"


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