febbraio

22 febbraio 2002

Federambiente presenta BICA
Venezia - Federambiente promuove quest'anno la Biennale Internazionale di Comunicazione Ambientale che si terrù dal 20 al 23 marzo a Venezia. La manifestazione, patrocinata dalla Commissione Europea e dai Ministeri delle Comunicazioni, dell'Ambiente, dei Beni Culturali, delle Politiche Agricole e Forestali, si propone come evento unico nel panorama della comunicazione ambientale. Durante la manifestazione si svolgeranno incontri, convegni e dibattiti a cui interverranno professionisti, operatori, intellettuali e soggetti legati al mondo della comunicazione, con particolare riguardo a quello ambientale.
Al BICA conosceremo i vincitori del Premio Galli e del concorso "Educare dai Muri".

Rifiutinforma sarù presenta alla manifestazione con un servizio di news quotidiano nei giorni della manifestazione aggiornato in tempo reale.

comunicato stampa BICA

 

 

Nontiscordardim€ - Operazione Scuole pulite
Come ogni anno torna Nontiscordardim€ - Operazione Scuole pulite, la giornata di volontariato organizzata da Legambiente, in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione e dedicata a rendere le scuole pi¦ sane, pi¦ belle e pi¦ vivibili. L'iniziativa si svolgerù sabato 2 marzo. In quell'occasione bambini, ragazzi, giovani, insegnanti e genitori dedicheranno una parte del loro tempo a compiere piccoli interventi mirati a migliorare le condizioni dell'edificio scolastico, del suo cortile o dell'area immediatamente antistante la scuola. Nelle edizioni passate hanno partecipato a "Nontiscordardim€" pi¦ di 1.800 istituti per complessive 15.000 classi di ogni ordine e grado, un importante segno di mobilitazione verso la costruzione di una scuola pi¦ bella, pi¦ sicura e sostenibile. Durante la giornata si organizzeranno piccoli lavori di manutenzione: dalla pulizia di spazi alla piantumazione di alberi, dalla verniciatura di aule alla costruzione di aiuole, ecc. Nel pomeriggio, le scuole che lo vorranno, potranno completare la giornata trasformando il proprio istituto in un luogo di festa aperto alle espressioni culturali della scuola e della comunitù locale. All'iniziativa, tesa a migliorare esteticamente i luoghi dove passano il tempo i fanciulli, possono partecipare tutte le classi iscrivendosi. Una volta inviata la scheda di adesione, verrù inviato a ciascuna classe un kit contenente materiale utile per promuovere e sensibilizzare i pi¦ giovani alla difesa e al sostegno delle aree verdi.

Per informazioni tel. 0686268348
fonte: Legambiente

 

 

19 febbraio 2002

Ascoli avvia il servizio di raccolta dell'organico
Ascoli Piceno - Lo scorso anno ad Ascoli il 22 % dei rifiuti œ stato differenziato. Il dato sale al 30 % nel Centro Storico dove, da maggio 2000, era stata introdotta una "rivoluzione" sui rifiuti che tanto ha diviso gli ascolani. Dalla primavera di quest'anno il servizio di raccolta differenziata verrù esteso a tutta la cittù, anche se in periferia non sarù attivato da subito il "porta a porta". La seconda fase della differenziata prevede la raccolta dell'organico e avrù inizio il 5 aprile prossimo. L'iniziativa, coordinata dall'Achab group, prevede l'estensione del servizio di raccolta differenziata nei quartieri della cittù dalle cento torri. "Ci attiveremo innanzitutto con i commercianti e gli esercizi pubblici - ha dichiarato Paolo Silingardi Presidente di Achab group - che producono materiale selezionato. Entro febbraio la ditta Neturbù distribuirù i nuovi sacchetti per la raccolta dell'organico e da aprile scatterù l'operazione." Il 5 aprile si comincia a Porta Cappuccina, Porta Romana e Campo Parignano, il primo maggio nel quartiere Lucani e il 20 maggio a Monticelli.
Per meglio far comprendere alla popolazione le modalitù del servizio, sono previsti punti informativi e serate pubbliche. "In due anni - continua Silingardi - vogliamo arrivare a differenziare il quaranta per cento del totale dei rifiuti". Nei quartieri verranno posizionati due contenitori accoppiati. Nel frattempo si provvederù, per ristoranti e pizzerie, alla raccolta differenziata domenicale. L'iniziativa sarù possibile grazie alla collaborazione di un gruppo di ecovolontari, che giù da qualche tempo si occupano di sensibilizzare gli ascolani alla raccolta differenziata. Ma come si attiveranno queste persone? Lo spiega Paolo Silingardi: "Hanno predisposto cinque punti informativi in cittù e hanno contattato mille delle tremilacinquecento famiglie del Centro Storico fornendo loro materiale pratico e informativo. Grazie al loro aiuto riusciremo a raggiungere e contattare i cittadini, spiegando come avverrù il servizio e chiarendo i dubbi che ancora permangono sull'utilitù della raccolta differenziata."
fonte: Achab group

 

 

Designata la Commissione d'inchiesta sui rifiuti
Milano - Ha finalmente un'identitù la nuova Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti, istituita dalla legge 31 ottobre 2001 n. 399. Presidente œ stato nominato Paolo Russo di Forza Italia, vicepresidenti Vincenzo De Luca dei Democratici di Sinistra e Vincenzo Demasi di Alleanza Nazionale.
La designazione della Commissione œ avvenuta la scorsa settimana da parte dei Presidenti delle due Camere. Avrù il compito di indagare per i prossimi 5 anni sulle attivitù illecite del settore. La Commissione rispecchia in proporzione, come previsto dalla legge istitutiva, il numero dei componenti dei gruppi parlamentari, assicurando la presenza di almeno un rappresentante per ciascun gruppo dell'Assemblea legislativa.
fonte: reteambiente

 

 

18 febbraio 2002

L' Abruzzo ospiterù i rifiuti di comuni molisani
L'Aquila - Otto comuni molisani smaltiranno i loro rifiuti nell'impianto di proprietù della Comunitù montana Alto Sangro-Altipiano delle Cinque Miglia, nel territorio di Castel di Sangro (AQ). Ierii il presidente della Giunta regionale del Molise, Michele Iorio, ha firmato un accordo di programma con la Regione Abruzzo per l'attivazione di forme di collaborazione nella gestione dei rifiuti solidi urbani.
L'intesa siglata prevede la possibilitù, per alcuni comuni molisani sprovvisti di apposito impianto di compostaggio e riciclaggio, di conferire i propri rifiuti solidi urbani nella struttura di Castel di Sangro. I comuni sono quelli di Rocchetta al Volturno, Scapoli, Filignano, Castel San Vincenzo, Pizzone, Rionero Sannitico, San Pietro Avellana e Sant'Angelo del Pesco.
L'accordo di programma avrù una durata di 3 anni nel corso dei quali la Regione Molise si œ impegnata a trovare soluzioni definitive per realizzare la propria autosufficienza nel campo dello smaltimento dei rifiuti, in particolare strutture adeguate a raccogliere i propri rifiuti.
fonte: "Il tempo"

 

 

L'amministrazione di Anzio loda i cittadini ricicloni
Anzio - Via libera alla raccolta differenziata. L'importante iniziativa dell'amministrazione comunale di Anzio, voluta fortemente dall'assessore all'Ambiente e Sanitù Luigi D'Arpino, sta riscuotendo molto successo tra i cittadini, come dimostrano i dati relativi ai risultati conseguiti nell'anno 2001. Sono stati installati sull'intero territorio di Anzio centinaia di contenitori e cassonetti, nei quali la popolazione puã inserire solo alcuni tipi di rifiuti. Tra le tipologie possibili vi sono vetro, plastica, lattine e carta. I cittadini hanno capito l'importanza del progetto, e si stanno impegnando affinch€ possa continuare ed avere nel tempo buoni risultati. Se gli obiettivi saranno raggiunti tutta la cittadina ne beneficerù sia dal punto di vista economico, con un forte risparmio sullo smaltimento in discarica e quindi nuovi investimenti per il territorio, sia ambientale. "Siamo soddisfatti - afferma D'Arpino - dell'iniziativa. A breve, speriamo che anche le isole ecologiche entrino nella mentalitù comune. Tutti vogliamo una cittù pulita. Ma non basta volere, occorre anche impegnarsi. I soldi che risparmieremo attraverso la raccolta differenziata saranno investiti per altre esigenze di cui abbiamo bisogno. Questa œ solo una tappa del nostro progetto contro l'inquinamento ambientale".
fonte: "La repubblica"

 

 

15 febbraio 2002

Consiglio dei Ministri: sì al Protocollo di Kyoto
Roma - Il governo italiano ha ratificato nella giornata di ieri durante il Consiglio dei Ministri, il disegno di legge sul Protocollo di Kyoto relativo i cambiamenti climatici. Il documento impegna i Paesi sottoscrittori a ridurre, per il periodo 2008-2012, le emissioni di gas ad effetto serra rispetto ai livelli del 1990. L'Italia stanzierù un totale di 93 milioni di euro all'anno a partire dal 2003, impegnandosi a tagliare del 6,5 % le proprie emissioni inquinanti. Il primo versante degli interventi avrù un costo, per il biennio 2002 - 2004, di 25 milioni di euro all'anno, importo reperito con l'ultima legge Finanziaria. Anche gli altri paesi dell'Ue si stanno mobilitando per giungere entro giugno alla definitiva ratificazione del Protocollo: da allora tutti dovranno impegnarsi ad abbattere le emissioni dei gas serra nella misura media dell'8% rispetto ai livelli rilevati nel 1990. Gli interventi tuttavia varieranno da Paese a Paese: per l'Italia il limite da raggiungere œ del 6,5% di emissioni in meno, mentre la Francia non avrù soglie da rispettare, la Germania dovrù contenere l'inquinamento del 25% e la Spagna invece potrù permettersi di mandare nell'aria il 25% di gas in pi¦. Anche l'Amministrazione Bush, ribaltando la sua tradizionale posizione, ha annunciato che gli Usa potrebbero accettare una "ragionevole e graduale" riduzione dei gas serra se questo non metterù a rischio il loro sviluppo economico.

 

 

14 febbraio 2002

Villafranca d' Asti toglie i cassonetti
Villafranca (AT) - Nuova accelerata sulla raccolta differenziata dei rifiuti. Dopo la sperimentazione avviata in ottobre nella zona di Borgoveccchio, il Comune dal 1ÿ aprile renderù obbligatoria per tutti, la separazione degli scarti organici dal resto della spazzatura. Le circa 1200 famiglie dovranno decidere quale strada far prendere al cosiddetto "umido": se conferirlo al Comune (che attraverso il Consorzio rifiuti lo invierù in un impianto specializzato per trasformarlo in humus) o utilizzarlo per il compost domestico.
Sempre a partire dal 1ÿ aprile, sarù obbligatoria anche la separazione della frazione verde (sfalci e potatura), mentre la raccolta del rifiuto indifferenziato (quello destinato alla discarica) avverrù attraverso il servizio a domicilio, con l' eliminazione dei cassonetti dalle strade. L¬immondizia dovrù essere depositata nei sacchetti a pagamento (lo stesso esperimento œ giù in corso a Rocca d¬Arazzo) distribuiti in municipio al costo di 0.62 euro (1200 lire). "Con la rivoluzione dei rifiuti - spiega il sindaco Massimo Padovani - si raggiungerù un duplice risultato: da una parte diminuirù considerevolmente la quantitù di scarti portati in discarica, dall¬altra ogni famiglia verrù a pagare per quel che in effetti ha prodotto". Per non giungere impreparati al 1ÿ aprile il Comune prevede programmi di informazione e distribuzione di attrezzature. "La prima tappa - indica Padovani - sarù costituita dalla nuova campagna "Noi differenziamo" sul compostaggio domestico. I cittadini riceveranno una lettera, un vademecum ai materiali che si possono separare e un modulo per chiedere la riduzione della tassa rifiuti nel caso in cui intendessero fare il compostaggio". Per chi aderirù si prevedono mini corsi (il 21 e 28 febbraio in sala Virano), per chi vuole saperne di pi¦ incontri serali e punti informativi (questi ultimi il 19 e 26 febbraio, 5 e 12 marzo dalle 9 alle 12,30 in piazza Marconi, dove si svolgerù contestualmente il mercato). Ancora da definire lo sconto sulla tassa rifiuti (s¬ipotizza nell¬ordine di alcune decine di migliaia di lire). Controlli saranno previsti sia per chi composta che sui sacchetti che dovranno contenere esclusivamente rifiuti da inviare in discarica.

fonte: Achab group

 

 

13 febbraio 2002

Incentivi per le due ruote
Roma - Accordo fatto per l'attivazione degli incentivi ai motorini ecologici. Dopo un mese di intense trattative tra ministero dell'Ambiente e rappresentanti dei costruttori delle due ruote (Ancma) œ arrivata la fumata bianca che consente l'immediata vendita, a prezzi scontati, dei motorini che rispettano le direttive antinquinamento "Euro 1" ed " Euro 2". L'accordo œ stato firmato dal ministro Matteoli nei giorni scorsi. Per i veicoli Euro 1 œ previsto un bonus all'acquisto di cento euro (in vigore fino a tutto giugno) mentre per gli Euro 2 l'incentivo œ stato fissato in 250 euro. L'intesa prevede lo stanziamento da parte del ministero dell'Ambiente di 25 milioni di euro per il biennio 2002-2003, mentre le aziende produttrici investiranno 75 milioni di euro per potenziare la ricerca e lo sviluppo. Il ministro ha considerato che i modelli Euro 1, pur garantendo un abbattimento delle emissioni inferiore a quello degli Euro 2, rappresentano comunque un progresso considerevole rispetto all'attuale parco circolante. "Non si potrù certo dire, in buona sostanza - afferma il Ministro - di aver raggiunto la perfezione ma si potrù sicuramente affermare che con tale operazione si abbassa notevolmente l'inquinamento". Matteoli ha anche precisato che l'intervento sui motorini non si poteva pi¦ rimandare, non solo per bilanciare gli accordi giù fatti con i costruttori delle auto, ma anche per contenere al massimo l'inquinamento causato dalle due ruote. Secondo il ministro tale accordo favorirù sicuramente un "boom" delle vendite. E mentre il Ministro firma l'accordo, continuano i problemi per lo smog nelle cittù del nord: a Milano e Torino, infatti, si viaggia a targhe alterne. Anche i rappresentanti delle Regioni, delle Province e dei Comuni hanno incontrato il ministro per mantenere fede agli impegni presi durante la riunione avvenuta lo scorso 24 gennaio. Il vertice œ stato un'occasione per stringere i tempi per il varo dei decreti ministeriali che serviranno a dare attuazione al Piano antismog a breve periodo. "Agli amministratori locali - ha annunciato il ministro - ho fatto pervenire il Piano antinquinamento urbano inserendo alcuni suggerimenti scaturiti nel corso dell'incontro di 15 giorni fa e, non avendo ricevuto osservazioni di rilievo nel corso dei contatti che si sono susseguiti , penso che potrã dare il via libera alle prime misure che dovranno consentire di migliorare la mobilitù sostenibile urbana e abbassare i livelli di inquinamento". Ma non tutto si risolverù domani, precisa il ministro, poich€ sono ancora in piena attivitù i tavoli interministeriali che dovranno spianare la strada per rilanciare la costruzione dei parcheggi e per riservare alle cittù pi¦ infrastrutture ferroviarie.
fonte: Ministero dell'Ambiente e del Territorio

 

 

12 febbraio 2002

L' ossigeno delle campagne in città
Verona - Servizi di assistenza agrometereologica alle imprese per la definizione dei programmi colturali, per la prevenzione nei confronti dei danni del maltempo e delle conseguenti malattie delle piante, per la razionalizzazione dell'uso di prodotti chimici e il miglioramento delle qualitù degli alimenti; formule assicurative e innovative; una politica agricola che tenga conto del dato climatico: sono solo alcune delle richieste emerse nel corso del Convegno Nazionale "Variazioni climatiche e impatto sull'agricoltura", organizzato dalla Coldiretti a Verona con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente e del Territorio. Al convegno di Verona, gli imprenditori agricoli non si limitano solo ad individuare strumenti per difendere il settore dai danni degli eventi climatici, che secondo i dati presentati costano all'agricoltura italiana perdite quantificate sui 1.500 milioni di Euro all'anno. Ma propongono di portare l'ossigeno, l'aria ancora pulita delle campagne in cittù per contribuire cos– a ridurre lo smog. L'ambiziosa proposta punta alla definizione di una carta ambientale nella quale individuare territori destinati a coltivazioni per la produzione di ossigeno. "L'opportunitù energetica dell'agricoltura si chiama biodiesel e - sostiene la Coldiretti - rappresenta oggi un'alternativa coerente con l'esigenza di contrastare i cambiamenti climatici determinati dall'effetto serra, perch€ puã contribuire alla riduzione delle emissioni, in coerenza con gli obiettivi fissati dal protocollo di Kyoto." Secondo i partecipanti al convegno, "L'ecobilancio della combustione di una miscela al 30% di biodiesel e di gasolio, œ favorevole rispetto al combustibile fossile perch€ determina una riduzione nell'aria dei fumi neri e del particolato, del monossido di carbonio, dei composti aromatici, e presenta una biodegradabilitù pi¦ che doppia, una tossicitù sui microrganismi 500 volte inferiore e una tossicitù sui pesci 1000 volte inferiore." Secondo la proposta presentata dalla Coldiretti, con un ettaro di girasole œ possibile produrre circa 400 litri di biodiesel puro, con un ettaro di coltivazione di canna comune delle aree golenali, invece, una quantitù di biomasse sufficienti a scaldare tre appartamenti di 100 mq o energia elettrica per le esigenze annuali di una intera famiglia.
fonte: Coldiretti

 

 

11 febbraio 2002

"Raccolta differenziata: obiettivo 35%"
Roma - Il quadro approfondito sulla situazione rifiuti in Italia e' stato presentato da Legambiente e dall'Osservatorio Nazionale Rifiuti nel corso del convegno "Raccolta differenziata: obiettivo 35%", svoltosi a Roma il 5 febbraio scorso. Dai dati pubblicati risulta che una linea netta divide in due parti l'Italia, contribuendo a segnare in modo sempre pi¦ marcato una profonda spaccatura. Da una parte un Nord dove la raccolta differenziata dei rifiuti raggiunge in media il 27%, con punte pi¦ elevate in alcuni centri, e dall'altra un Sud, prevalentemente Commissariato, dove la percentuale si attesta appena al 4,7%. Un'Italia dove esistono regioni come la Lombardia e il Veneto che avviano al riciclo rispettivamente il 36,7% e il 31,4% dei rifiuti, e regioni invece come la Sardegna e la Calabria dove solo una parte minima dei rifiuti prodotti rispettivamente l'1,7% e il 2,4% viene smaltita in modo differenziato. Tra i capoluoghi di provincia che producono pi¦ rifiuti ci sono Roma, Milano, Napoli e Torino, mentre sono invece l'Emilia Romagna e la Toscana le regioni dove si registra la maggior quantitù di rifiuti prodotta pro-capite con 1,77 kg/ab/giorno e 1,76 kg/ab/giorno. Nel Sud invece qualche dato pi¦ positivo si registra in Campania e in Puglia dove sono state avviate campagne per la raccolta differenziata e per il compostaggio domestico soprattutto in Campania. I dati presentati pongono in evidenza come sia ancora lontano e praticamente irraggiungibile per una buona parte delle regioni (nove non arrivano neanche al 10%), il traguardo del 35% previsto dal "Decreto Ronchi" per il marzo 2003.
fonte: Legambiente

 

 

Campagna informativa a Nago-Torbole (TN)
Nago-Torbole - A gennaio œ partita una campagna informativa sulla raccolta differenziata dedicata ai cittadini di Nago-Torbole in provincia di Trento, comune della fascia settentrionale del lago di Garda, appartenente al Comprensorio C9. Attraverso un mailing a tutti i cittadini, incontri pubblici e punti informativi, visibilitù su tutto il territorio con l'inserimento di nuovi adesivi sui cassonetti, locandine, manifesti e striscioni, si œ cercato di incentivare la popolazione all'uso delle campane per i materiali riciclabili e dell'ecocentro. Gli abitanti di Nago-Torbole sono stati invitati, inoltre, ad aderire alla pratica del compostaggio domestico mentre si œ deciso di introdurre l'obbligo di adoperare esclusivamente sacchi semitrasparenti per i rifiuti da conferire negli appositi cassonetti. L'obiettivo dell'Amministrazione œ quello della pi¦ parte dei comuni che ancora non si sono uniformati al limite del 35% fissato dal decreto Ronchi. Alla fine del 2001 il Comune trentino ha, infatti, registrato una percentuale di raccolta differenziata pari al 18,2% con un conferimento di materiale differenziato pari a 143,5 Kg annuo per abitante. Lo stesso comune, meta turistica sia in inverno che in estate, ha pensato anche di coinvolgere i numerosi turisti che transitano nel Comune attraverso una serie di iniziative per turisti e proprietari di seconde case. Contemporaneamente alla campagna di Nago-Torbole, a Riva del Garda œ partita la sperimentazione della raccolta con microchip nel quartiere Varone. Anche qui l'iniziativa comprende una campagna principale tesa a dare il maggior risalto possibile alle novitù, grazie all'impiego di ecovolontari, di un numero verde, di un sito internet per i cittadini. fonte: Achab group

 

8 febbraio 2002

L'Italia e il Protocollo di Kyoto
Roma - A giorni il Consiglio dei Ministri dovrebbe approvare il disegno di legge di ratifica del Protocollo di Kyoto. Il disegno di legge prevede uno stanziamento di 93 milioni di euro all'anno, mentre la Finanziaria giù ha stabilito uno stanziamento pari a 25 milioni di euro da parte del Ministero dell'Ambiente e del Territorio. Un terzo dei paesi UE œ ormai pronto a ratificare il protocollo di Kyoto sulla riduzione delle emissioni di gas serra. La ratifica di Kyoto deve avvenire simultaneamente da parte dell'UE e dei suoi paesi membri, per permettere all'accordo sul "burden sharing" (la suddivisione degli oneri di riduzione delle emissioni) di entrare in vigore. Solo se tutti i 15 avranno ratificato sarù possibile avviare le riduzioni in modo che lo sforzo di ogni paese sia proporzionato al suo "peso" sull'effetto serra (ad esempio -21% la Germania, -12,30% la Gran Bretagna, -6,5% l'Italia, ecc..) e che la somma complessiva per l'UE sia pari all'8%. Se mancasse anche solo uno dei paesi appartenenti all'Ue, tutti gli altri sarebbero obbligati a ridurre le emissioni di un 8% "piatto". Per questo, i ministri dell'ambiente dell'UE hanno deciso, durante il Consiglio svoltosi a dicembre, di porsi come data limite per la ratifica del Protocollo il primo giugno prossimo. Nel frattempo devono presentare le loro leggi nazionali di ratifica e far partire cos– la ratifica UE e il meccanismo della suddivisione degli oneri di riduzione dell'emissioni. Si sono giù impegnati alla riduzione delle emissioni dei gas responsabili dell'effetto serra: Francia, Lussemburgo, Portogallo e Spagna (con qualche problema la Danimarca, che vuole calcolare le riduzione delle emissioni a partire dal 1988 invece che dal 1990), mentre a giorni anche l'Italia.
fonte: www.verdi.it

 

 

7 febbraio 2002

Busto Garolfo: indagine sul compostaggio domestico
Busto Garolfo (Mi) - Il Servizio Ecologia del comune di Busto Garolfo ha pubblicato i dati dell'indagine relativa la campagna sul compostaggio domestico iniziata nel 1998. Il comune di Busto Garolfo, per incentivare il compostaggio domestico, dal 1998 sta effettuando con cadenza annuale corsi di compostaggio e dal 1999 ha attivato un servizio di assistenza domiciliare per famiglie che praticano il compostaggio domestico applicando loro una riduzione della tassa dei rifiuti del 20%. Sempre nel 1999 e nel 2000 all'utenza interessata œ stata anche fornita consulenza telefonica e domiciliare attraverso visite di controllo sull'effettiva e correta pratica del compostaggio. Nello scorso mese di luglio sono, infine, stati inviati questionari ai cittadini che stanno svolgendo compostaggio allo scopo di verificare le modalitù di effettuazione della pratica, stimare a posteriori l'effettiva riduzione dei rifiuti dovuta al corretto svolgimento di essa e verificare la congruitù della riduzione del 20 % della tassa rifiuti. Ai questionari hanno risposto 150 famiglie, l'85 % del totale di cui 139 dotate di orto e le altre di un giardino. I cittadini hanno dichiarato di compostare tutte scarti di cucina, 60 famiglie di portare in piattaforma parte degli sfalci e potature dei giardini, 30, invece, di utilizzare l'ecocentro per materiale di pi¦ difficile decomposizione. Per quanto concerne la tipologia di composter si veda il grafico. Pi¦ dell'80 % dei composter risultano autocostruiti, mentre il 17 % sono di tipo non convenzionale, ma ugualmente funzionale. Altro dato curioso œ che la maggior parte dell'utenza (85 % circa) gradisce visite periodiche di controllo come quelle effettuate dal Comune nei primi anni di attivitù del compostaggio. Il compost ottenuto ha dato buoni risultati, œ di buona qualitù ed œ impiegato prevalentemente nell'orto e nel giardino. L'umido raccolto a Busto Garolfo raggiunge il 90 % mentre il verde il 70 % per un totale di 203.548 kg annui, facendo risparmiare all'Amministrazione circa 15.500 euro all'anno per mancata raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti.
fonte: Servizio Ecologia - Comune di Busto Garolfo

 

 

6 febbraio 2002

I dati del 2001 delle raccolte differenziate a Formigine
Formigine - Ancora una volta la cittù di Formigine, in provincia di Modena, si colloca ai primi posti in provincia e regione nella classifica dei comuni pi¦ bravi nella differenziazione dei rifiuti raggiungendo, con tre anni di anticipo, la percentuale prevista dal Decreto Ronchi del 35% entro il 2003, nel rispetto delle indicazioni della Legge Regionale 27/94. Tale legge chiedeva ai Comuni emiliano/romagnoli di raggiungere il 40% entro il 2001. Formigine, infatti, ha raggiunto nel dicembre scorso il 41,5 % di raccolta differenziata. Positivo al riguardo il commento di Paolo Fontana, assessore all'ambiente e sviluppo sostenibile del Comune di Formigine -"Lo sforzo che abbiamo realizzato non si fermerù qui, perch€ nel 2002 l'Amministrazione Comunale, assieme alla Sat, potenzierù i servizi attraverso campagne educative ed informative, iniziative promozionali e la nuova Isola Ecologica, che verrù aperta in Via Copernico." Il nuovo spazio ecologico arricchirù il territorio con un punto di raccolta studiato per migliorare e potenziare la collaborazione, la volontù e la sensibilitù dei cittadini. I dati del 2001 sulla raccolta dei rifiuti confermano la diminuzione dei rifiuti smaltiti in discarica (dalle 10.737 tonnellate dell'anno 2000 alle 10.231 del 2001) con un calo di 506 tonnellate (che nel 1999 avevano raggiunto il picco di 11.624 tonnellate). Le tonnellate di rifiuti raccolti in modo differenziato sono passate da 6.806 a 7.055 con un aumento di 249. Per la prima volta cala anche la produzione totale di rifiuti che passa da 1,7 kg al giorno per persona nel 2000, a 1,6 kg al giorno nel 2001. Il cittadino di Formigine, l'anno scorso, ha raccolto in modo differenziato 58 kg di carta e cartone, 110 kg di verde e organico, 27 kg di vetro, 8 kg di plastica. Molti sono i materiali che vengono raccolti in modo differenziato: rifiuti di origine agricola, indumenti, frigoriferi, oli esausti vegetali e quelli minerali, farmaci, pile, materiale elettronico, batterie, teli di plastica, tubi fluorescenti, vernici, gomme, inerti, ferrosi e legno. Per quanto riguarda il verde e i rifiuti organici, vengono trasformati direttamente nelle case dei formigesi grazie alle compostiere distribuite.
fonte: Comune di Formigine - Achab group

 

 

5 febbraio 2002

Le notizie invecchiano, la carta continua a vivere
Milano - "Le notizie invecchiano, la carta continua a vivere": questo lo slogan che Comieco (Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica), Amsa e ATM hanno lanciato per l'iniziativa congiunta con l'obiettivo di stimolare e potenziare la raccolta differenziata della carta e risolvere il problema dei giornali abbandonati in metropolitana. Nei giorni scorsi sono stati posizionati in sette stazioni della metropolitana (San Babila, Duomo, Cadorna, Porta Venezia, Loreto, Lima e Centrale) 70 contenitori specifici nei quali i Milanesi potranno mettere le copie lette dei giornali. I nuovi contenitori, bianchi e riconoscibili dall'adesivo che riporta lo slogan della campagna, sono caratterizzati da un'apertura di dimensioni tale da consentire l'inserimento del materiale cartaceo. In questo modo Comieco potrù avviare a riciclo i giornali raccolti. Le stazioni scelte sono quelle ad alta frequentazione in quanto nodi cruciali del trasporto pubblico milanese. Il nuovo servizio, in fase di sperimentazione, avrù una durata iniziale di sei mesi, e in base ai risultati ottenuti, sarù estesa a tutte le altre fermate. Comieco e Amsa hanno ideato e realizzato la campagna di sensibilizzazione per i passeggeri, mentre l'ATM ha curato il posizionamento dei nuovi cassonetti lungo le banchine e all'interno delle stazioni, utilizzando un sistema di bloccaggio di sicurezza che ne impedisce lo spostamento, e provvederù, inoltre, allo svuotamento dei contenitori. In questo modo verrù anche ulteriormente incrementata la percentuale di Raccolta Differenziata di Milano che, attualmente, si assesta intorno al 32%. "La carta dei quotidiani e dei periodici, se raccolta in modo corretto, puã essere perfettamente riciclata, tornando cos– a nuova vita - ha dichiarato Carlo Montalbetti, Direttore Generale di Comico-. Con l'invio a riciclo dei giornali giù letti si risparmiano risorse e territorio, a vantaggio dell'ambiente e della salute dei cittadini. L'iniziativa promossa con Amsa e ATM fa leva sul senso civico dei Milanesi, che anche nel 2001 hanno vestito la "maglia rosa" della raccolta differenziata dei materiali cellulosici, inviando a riciclo quasi 74.000 tonnellate di carta, cartone e cartoncino, con una quantitù pro-capite che ha sfiorato i 55 kg".

Per informazioni:
Comieco Laura Toschi - tel. 02-673348203 - 3484914664
AMSA Sara Piccardi - tel. 02-27298218 - 3351385108

 

 

4 febbraio 2002

Camporosso (Im) leader nella raccolta differenziata
Camporosso (Im) - Anche quest'anno il Comune di Camporosso si œ distinto per i risultati ottenuti con la raccolta differenziata dei rifiuti. La percentuale, giunta alla fine del 2001 al 28,74 per cento sul totale dei rifiuti raccolti, colloca il paese al primo posto in provincia e tra i primi a livello regionale. Spiega il sindaco Marco Bertaina: "L'aumento percentuale rispetto al 2000 œ stato del sei per cento, in assoluto uno di pi¦ consistenti degli ultimi anni, da quanto œ stata avviata la raccolta differenziata. Questo ha consentito, nonostante l'aumento della popolazione e delle attivitù produttive, di ridurre sensibilmente il quantitativo dei rifiuti conferiti in discarica, passando da 2 mila 476 a 2 mila 166 tonnellate. Nello stesso tempo il quantitativo di rifiuti raccolti in forma differenziata œ passato da 694 a 874 tonnellate. Anche la media pro capite dei rifiuti differenziati œ aumentata, passando da 137 a 171 chili per abitante. Questo pur importante risultato, ovviamente, non costituisce il punto di arrivo, ma un grosso stimolo a proseguire nella strada intrapresa, con nuove iniziative ed opere". Quest'anno, infatti, l'amministrazione, oltre a confermare le campagne di sensibilizzazione per incrementare ulteriormente la raccolta differenziata, prevede di intensificare il controllo sul territorio, installando alcune centraline elettroniche per il monitoraggio dei dati della qualitù dell'aria, e del livello delle emissioni acustiche. I dati raccolti verranno resi pubblici con l'inserimento sul sito internet del comune. Conclude il primo cittadino: "Tra le iniziative per il 2002 programmate dall'Amministrazione in campo ambientale, si œ deciso di utilizzare risorse provenienti dai programmi Agenda XXI, Obiettivo 2 e Interreg 3, per la realizzazione di una rete ecologica, un progetto organico di miglioramento ambientale di tutto il territorio comunale, comprese le zone rurali e le frazioni". I risultati ottenuti dalle campagne sulla raccolta differenziata costituisce il miglior riconoscimento dell'impegno profuso nell'opera di sensibilizzazione, positivamente recepita dagli abitanti, verso i temi ambientali.
fonte: "La stampa"

 

 

Rifiuti tossici italiani stoccati in Turchia: Matteoli accoglie le richieste di Greenpeace

Roma - Il ministro dell'Ambiente Altero Matteoli ha accolto nei giorni scorsi le richieste di Greenpeace sui rifiuti tossici stoccati in Turchia e appartenenti all'Italia. In un colloquio avuto con il direttore dell'associazione Domitilla Senni e la responsabile della "Campagna Inquinamento", Vittoria Polidori, Matteoli si œ impegnato al rientro dei rifiuti tossici. Nel corso del prossimo Consiglio dei Ministri, chiederù al presidente del Consiglio di avviare un'azione congiunta con il ministero degli Esteri per garantire il ritorno dei rifiuti. Durante l'incontro con Greenpeace, il ministro si e' impegnato, inoltre, a promuovere la ratifica del Protocollo sui rifiuti pericolosi della Convenzione di Barcellona. La nave Rainbow Warrior, simbolo della lotta che Greenpeace porta avanti per la difesa e salvaguardia dell'ambiente, ha riportato venerd– scorso in Italia due bidoni di rifiuti tossici, gettati nel Mar Nero, insieme ad altri migliaia, ben 15 anni fa. Si tratta di idrocarburi, composti organici del cloro e metalli pesanti proveniente da piccole aziende italiane, tra cui imprese di lavaggio a secco. I bidoni sono stati consegnati al Ministero dell'Ambiente con un blitz. Domitilla Senni ha dichiarato: "Adesso aspettiamo il governo italiano alla prova dei fatti. Questi rifiuti devono rientrare in Italia ed essere avviati ad un corretto smaltimento, mentre l'area contaminata dovrù essere sottoposta ad un'opera di bonifica a cui il nostro Paese deve provvedere" Intanto in Turchia, a Sinop e Samsun, continuano le manifestazioni contro lo stoccaggio dei rifiuti tossici italiani scaricati nel Mar Nero. Fonte: Greenpeace


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