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Presentato
l'annuario dei dati ambientali
Roma - In base al rapporto presentato nei giorni scorsi dal Ministero
dell'ambiente sui dati ambientali relativi al nostro paese, l'Italia
œ bocciata nella lotta al cambiamento climatico, nella diminuzione di
ozono nell'aria delle cittù, nella qualitù di fiumi e laghi, nella gestione
dei rifiuti e nell'uso del suolo. Promossa, invece, per quanto riguarda
le aree protette, il contenimento delle piogge acide, la diminuzione
di alcuni inquinanti atmosferici (ossidi di azoto e composti organici
volatili), i prelievi delle acque per uso potabile. L'ecopagella, stilata
dall'Agenzia nazionale per l'ambiente e dal Ministero, boccia dunque
l'Italia in cinque materie su nove, ma in un paio di argomenti non viene
neanche giudicata, per carenza di dati: sostanze chimiche e consumo
di energia. Un ritratto non definitivo presentato dal ministro dell'ambiente
Altero Matteoli, dal commissario straordinario dell'ANPA Corrado Maria
Ricci e dal direttore dell'agenzia Giorgio Cesari. L'annuario rappresenta
un documento organico di informazioni sulle condizioni ambientali oggettive
e tendenziali del paese e verrù redatto con cadenza annuale.
fonte: Ministero dell'Ambiente

Ancora
un no americano al protocollo di Kyoto
Nulla di fatto negli incontri avvenuti a Washington tra rappresentanti
di USA e UE sui cambiamenti climatici e sull'effetto serra: le due parti,
come era prevedibile, sono rimaste sulle rispettive posizioni. Anonime
fonti americane hanno precisato tuttavia che un piccolo risultato œ
stato raggiunto: € stato infatti concordato di costituire un gruppo
di lavoro per discutere di "problemi di interesse comune" tra i quali
clima e fonti di energia rinnovabili. Gli Stati Uniti sono il paese
che produce il maggiore quantitativo di gas serra, considerati responsabili
degli sconvolgimenti climatici e del surriscaldamento della Terra. L'anno
scorso l'amministrazione Bush ha deciso di non partecipare agli accordi
di Kyoto, giudicandoli troppo penalizzanti per l'economia americana.
Bush ha invece varato un piano alternativo chiamato "Cieli puliti",
in base al quale le industrie saranno chiamate a ridurre volontariamente
parte delle emissioni di alcuni agenti inquinanti, lasciando alla loro
arbitrarietù la possibilitù di inquinare meno. Era la prima volta che
UE e Usa si confrontavano sui problemi climatici dopo la denuncia americana
degli accordi di Kyoto. Agli incontri, conclusisi nei giorni scorsi
a Washington, hanno partecipato Margot Wallstrom, commissario europeo
per l'ambiente, e delegati di Spagna e Danimarca. Gli USA erano rappresentati
da Christina Todd, amministratrice dell'EPA, l'ente americano per la
protezione dell'ambiente, e dal sottosegretario di stato Paula Dobrianski.
fonte: Commissione Europea

Brevetti
scontati ai paesi poveri
Roma - S– all'energia pulita, al protocollo di Kyoto, a brevetti "scontati"
per i paesi poveri. No all'abusivismo edilizio, allo strapotere del
trasporto su strada rispetto alle ferrovie, alla scelta degli Stati
Uniti di contrapporre economia e ambiente. Questi i temi affrontati
nel Manifesto sull'ambiente che i giovani imprenditori di Confindustria
hanno presentato la scorsa settimana. Nel documento di nove pagine,
sostenuto dal presidente di Legambiente Ermete Realacci, si sottolinea
la necessitù di arrivare ad uno ''sviluppo armonico'' e di applicare
il principio caro agli ambientalisti di ''chi inquina paga''. Fra le
proposte dei giovani imprenditori quella di cedere ad un prezzo ''fortemente
ridotto" i brevetti e la creazione di un Fondo alimentato da una parte
dei proventi dell'industria farmaceutica internazionale per promuovere
iniziative di carattere umanitario sempre per i paesi poveri.
fonte:Adnkronos

Rifiuti,
œ l'ora di riciclare
Marmirolo (Mn) - Ha preso il via nei giorni scorsi una massiccia ed
innovativa campagna di comunicazione promossa dal Comune di Marmirolo
e coordinata da Consorzio Concerto per informare e sensibilizzare tutti
i cittadini sulle raccolte differenziate dei rifiuti. Nel 2001 sono
stati differenziati a Marmirolo il 25% dei rifiuti, mentre nel 2002
la scommessa dell'amministrazione comunale œ quella di raggiungere e
superare quota 40%, andando oltre lo stesso obiettivo, definito dal
decreto "Ronchi", del 35% di raccolta differenziata entro il 2003. Per
far questo occorre la collaborazione attiva di tutti i cittadini nel
separare i rifiuti in casa e nel conferirli negli appositi cassonetti
o in una delle ventisette isole ecologiche dislocate sul territorio
comunale. Tutte le 2.700 famiglie residenti nel Comune e i commercianti
hanno ricevuto una busta contenente materiale informativo. Inoltre sono
stati attaccati adesivi ai cassonetti, appesi manifesti lungo le strade
e locandine nei principali luoghi aggregativi del paese, mentre sono
in corso punti informativi e incontri pubblici per la cittadinanza e
le scuole. Gli obiettivi che si intendono raggiungere con questa campagna
di comunicazione, spiega Laura Storchi, sono molteplici: potenziare
i servizi di raccolta differenziata presenti sul territorio e presso
le utenze commerciali, ma non ancora sfruttati al massimo delle loro
capacitù; promuovere le isole ecologiche; sostenere la campagna del
compostaggio domestico; lanciare il servizio di raccolta porta a porta
di carta e cartoni che verranno depositati alla piazzola ecologica di
via Di Vittorio presso il magazzino comunale a Marmirolo.
fonte: Achab group

Il
12 maggio tutti a piedi!
Roma - Tornano le domeniche a piedi: il Ministero dell'Ambiente
e della Tutela del Territorio ha reso note le date del 2002 in cui tutti
gli italiani sono chiamati a lasciare le auto in garage. Nelle cittù
che aderiranno all'iniziativa, il 12 maggio, il 16 giugno e il 22 settembre,
e' previsto un finanziamento di 2,3 milioni di euro. Per ottenere il
finanziamento i Comuni dovranno chiudere al traffico privato un'area
di almeno un ettaro (escluse le zone verdi) ogni 3.000 abitanti. All'iniziativa
potranno aderire i Comuni con popolazione superiore ai 40.000 abitanti
e i Comuni capoluogo di provincia. Lo ha deciso il Ministro dell'Ambiente
Altero Matteoli che ha firmato il relativo decreto. ''Queste tre giornate
ecologiche -afferma il ministro- servono a dare un segnale che, almeno
per un giorno, e' possibile muoversi in cittù in modo diverso e riappropriarsi
degli spazi urbani occupati nei sei giorni precedenti dal traffico e
dallo smog''. www.minambiente.it

I
comuni riutilizzatori per eccelenza
Milano - Si œ concluso stamattina all'Hotel Michelangelo di Milano con
le premiazioni ai Comuni "Riutilizzatori" il Premio Nazionale Comun-Riutilizzatore
creato dall'associazione Amici della Terra. L'iniziativa, nata dall'esigenza
di promuovere, valorizzare, censire e premiare i Comuni d'Italia che
comperano ed utilizzano prodotti realizzati con materie riciclate, ha
coinvolto tutti gli 8101 Comuni d'Italia. Tre i comuni vincitori: nella
categoria "Comuni con popolazione inferiore a 15.000 abitanti" œ stata
Pregnana Milanese ad aggiudicarsi il primo posto; Mercato San Severino
(Sa) l'ha spuntata sui Comuni lombardi Nerviano e Cornaredo nella classifica
dei "Comuni con popolazione compresa tra 15.000 e 100.000 abitanti".
Comun - Riutilizzatore nella categoria "maxi" (oltre 100.000 abitanti)
œ risultata Foggia, che ha avuto la meglio su Perugia e Genova, rispettivamente
seconda e terza classificata. Foggia, Pregnana M.se e Mercato S. Severino
si sono aggiudicate cos– tre parchi-gioco per bimbi in plastica riciclata,
messi a disposizione da Corepla - Consorzio Nazionale per la Raccolta,
il Riciclaggio e il Recupero dei Rifiuti di Imballaggi in Plastica.
"I bimbi di questi Comuni sono fortunati: da oggi hanno altalene, scivoli,
dondoli e fortini in pi¦ e inoltre hanno amministratori che si preoccupano
di risparmiare risorse ambientali, riciclando e riutilizzando le materie
seconde", ha detto Angelo De Rosa, presidente degli Amici della Terra
di Milano. Gli oltre 400 Comuni che hanno partecipato al Premio, hanno
speso nel 2001 oltre 4.000.000 euro in acquisto di beni in materiale
riciclato. "Una cifra destinata a crescere sicuramente nei prossimi
anni", ha dichiarato De Rosa.

Nuovi
servizi e risultati della raccolta differenziata del CON.SMA.RI
Macerata - Il CON.SMA.RI (Consorzio intercomunale di gestione RSU in
Prov. di Macerata) ha conseguito nel 2001 un consistente incremento
quali-quantitativo dei propri servizi di raccolta differenziata. Nonostante
tutte le difficoltù che comporta operare in 50 (su 57) Comuni della
Provincia di Macerata con caratteristiche completamente diverse, (si
va infatti dai prevalenti-40- piccoli comuni montano-collinari ai pochi
centri urbani con pi¦ di 10.000 ab. lungo i fondovalle e la costa) il
Consorzio ha confermato come anche un'azienda pubblica sia capace di
erogare in una vasto territorio servizi calibrati con efficienza e economicitù.
In particolare, l'integrazione del preesistente impianto consortile
di trattamento con una specifica linea per il compostaggio di qualitù
ha rappresentato il presupposto per ampliare le raccolte differenziate
classiche con l'intercettazione di matrici organiche preselezionate
presso le utenze domestiche e commerciali dei centri pi¦ idonei. Un
anno fa, in via sperimentale, œ stata quindi avviata la raccolta domiciliare
dell'organico che ha coinvolto inizialmente 30.000 abitanti distribuiti
in undici comuni; visti i risultati confortanti, con un incremento medio
del 15%, il servizio sperimentale œ stato esteso ad altri sette comuni,
per ulteriori 35.000 abitanti, tra i quali Potenza Picena, localitù
turistica sulla costa adriatica, che fortemente stimolata dall'iniziativa
consortile ha investito direttamente in ulteriori campagne informative
e ha chiesto al consorzio di estendere, nel periodo maggio-ottobre,
il "porta a porta" dell'umido domestico all'intera popolazione (13.500
ab.), oltre a servizi aggiuntivi (raccolta cartone grande utenze, ecc.).
Il comune potentino œ cos– passato dal 7,32% del 2000 al 19,52% del
2001, migliore performance di raccolta differenziata in Provincia di
Macerata, in base alla certificazione del Con.sma.ri. circa i materiali
separati avviati effettivamente a recupero secondo i criteri regionali
(D.G.R. Marche n.1053 del 22/05/01), nonostante l'avvio scaglionato
del nuovo servizio domiciliare a regime solo a partire dall'anno in
corso. Infatti i dati dei primi mesi del 2002 confermano il raggiungimento
del 30% di raccolta differenziata, ponendo il comune ai primi posti
della Regione Marche.
fonte: Achab Marche

La Comunitù Montana finanza l'isola ecologica
Deiva Marina - Una nuova isola ecologica sorgerù a Deiva Marina a supporto
della raccolta differenziata dei rifiuti, grazie al sostegno della Comunitù
Montana della riviera spezzina. L'ente montano ha infatto finanziato
interamente, con un contributo di 4.000 euro erogato dalla societù "Deiva
sviluppo", la realizzazione di un nuovo punto per la raccolta dei rifiuti.
La nascente isola ecologica, completamente in legno in linea con la
filosofia ispirata al rispetto dell'ambiente urbano, consentirù di inserire
i cassonetti attenuandone l'impatto visivo. In questo modo Deiva Marina
ridurrù i rifiuti portati in discarica. L'assessore all'Ambiente della
comunitù montana, Carlo Torricelli, spiega che: "L'iniziativa œ in linea
con le linee programmatiche del nostro ente, che mirano a sostenere
le azioni volte alla tutela e alla conservazione dell'ambiente. E proprio
la raccolta differenziata dei rifiuti riveste una particolare importanza
in questo settore." L'iniziativa, inoltre, œ pervenuta alla Comunitù
Montana direttamente dall'amministrazione comunale, che sta dimostrando
una grande capacitù di collaborazione e una spiccata predisposizione
all'elaborazione di interventi sul territorio. fonte: Achab group

Un
volto noto per la raccolta differenziata
Siena - Andrea Agresti, noto volto televisivo toscano, a partire da
luned– 22 aprile, œ il protagonista della campagna di sensibilizzazione
sulla raccolta differenziata dei rifiuti in provincia di Siena. Un'
intensa stagione di comunicazione programmata œ stata avviata questa
settimana da Sienambiente, Amministrazione Provinciale di Siena e A.t.o.
Rifiuti n.8 a poco pi¦ di un anno dalla fortunata serie intitolata "Usala
bene la testa". Il nuovo slogan "Un passo da gigante verso un mondo
migliore" accompagnerù spot radiotelevisivi, manifesti e spazi pubblicitari
sui periodici del territorio fino alla fine del 2002, con l'obiettivo
principale di intercettare i rifiuti organici. Proprio questo tipo di
rifiuti rappresenta il 30 % del totale degli scarti in provincia di
Siena, secondo le pi¦ recenti analisi. Destinatari dell'iniziativa saranno
in primo luogo le famiglie, i ristoranti, le piccole comunitù, i negozi
di alimentari ed ortofrutticoli, nonch€ tutte le attivitù che producono
quantitù costanti - e spesso ingenti - di materiale organico. Lo sforzo
sarù finalizzato inizialmente al primo traguardo di percorso, quello
di intercettare almeno la metù del materiale organico entro il 31 marzo
2003; cos– facendo, la provincia di Siena risulterù nuovamente in regola
con il Piano provinciale integrato, che per quella data si œ prefissato
una soglia del 35 % di raccolta differenziata sul totale dei rifiuti.
Per sostenere queste ambizioni, capaci di concorrere seriamente a rendere
migliore il nostro habitat, verranno affissi complessivamente pi¦ di
1.000 manifesti in tutto il territorio; gli spot televisivi andranno
in onda sulle tre principali emittenti della provincia, al pari di quanto
avverrù per le versioni radio. La pianificazione stampa interesserù
contemporaneamente tutti e tre i quotidiani del capoluogo. L'avvio della
nuova campagna di sensibilizzazione sulla raccolta differenziata giunge
nel pieno di un momento-chiave per l'attuazione del piano provinciale
dei Rifiuti. Dallo scorso primo aprile, infatti, ha cessato l'attivitù
la discarica di Monteroni d'Arbia, mentre tra poche settimane si alzeranno
definitivamente i veli sull'impianto di selezione e compostaggio de
Le Cortine, che sarù al tempo stesso il miglior "capolinea" possibile
per la trasformazione dell'organico in compost, ma anche il vero fulcro
di concretizzazione del piano. Intanto, attraverso la nuova campagna
comunicativa sull'organico, Sienambiente spera di raggiungere buoni
risultati e i limiti fissati dal decreto Ronchi per il prossimo anno.
fonte: Sienambiente

Un
Museo Vivo
Arenzano (Ge) - In Liguria, ad Arenzano in provincia di Genova, ha aperto
i battenti Muvita il Museo Vivo delle tecnologie per l'ambiente. Ospitato
presso una vecchia fabbrica restaurata in localitù Terralba, Muvita
offre ai propri visitatori giochi, filmati e percorsi interattivi divisi
in cinque sezioni:
"i climi e le energie" in cui vengono presentati i cambiamenti climatici
e le fonti di energie alternative e rinnovabili;
"i microrganismi naturali" per poter osservare, partendo da un' idea
di paesaggio, la realtù di un ecosistema;
"il mare nero", che descrive il disastro provocato dalla petroliera
Haven, quando 11 anni fa, affondando, causã il pi¦ grande versamento
petrolifero nel Mediterraneo.
Il museo sorge a poca distanza dal relitto della petroliera, affondato
di fronte alle coste di Cogoleto, comune limitrofo ad Arenzano, contiene
un simulatore in tempo reale del sottomarino che riproduce tutte le
sensazioni e le immagini del sottomarino vero, il Phantom II, e compie
monitoraggi reali del fondale, facendo vivere al visitatore in prima
persona una immersione a 70 metri di profonditù. Le altre due sezioni
del Muvita sono: "l'anello degli elementi che si occupa dei disastri
ambientali", e "l'officina ecologica", un laboratorio interattivo fra
ecologia e chimica, che puã essere utilizzato da scuole e aziende per
esperimenti e attivitù di analisi e didattiche. Nel sottotetto dell'ex
filanda œ stato realizzato anche un auditorium che ospiterù concerti,
spettacoli e convegni specialistici, dove medici e scienziati potranno
anche seguire in diretta video esperimenti chimici eseguiti nei laboratori.
fonte: "Il Secolo XIX"

Un
patto per la mobilitù
Milano - "Entro il 2002 firmeremo il patto per la mobilita': saranno
sanciti gli impegni che ognuno (Regione, Asl, Municipalizzate, Camere
di Commercio, ecc..) si assumerù con l'obiettivo di una mobilitù migliore,
compatibile con un ambiente pi¦ bello e con cittù pi¦ vivibili''. La
dichiarazione œ stata fatta dal Presidente della Regione Lombardia,
Roberto Formigoni, al termine dell'incontro sul "Libro Azzurro della
mobilitù e dell'Ambiente'' voluto dalla stessa Regione Lombardia. ''Il
documento - ha spiegato Formigoni - ha ricevuto forte sostegno da tutti
i soggetti convocati. Non si tratta di un libro dei sogni, e' un libro
ricco di progetti concreti, ben 62, alcuni dei quali giù realizzati
e altri da avviare. E' un importante segno del forte impegno della Regione
per cambiare il volto della mobilitù, impegno anche economico confermato
da 5 miliardi di euro stanziati per le ferrovie ed il trasporto pubblico''.
fonte: Adnkronos

"Facciamo
la differenza"
Levanto - Partirù il prossimo 2 maggio a Levanto (SP) la nuova campagna
per la promozione della raccolta differenziata "Facciamo la differenza".
Durante il Consiglio Comunale del 23 marzo l'Amministrazione comunale
ha sottolineato l'importanza del continuo miglioramento della qualitù
dell'ambiente impegnandosi ad adottare tutte le misure necessarie a
preservare questa risorsa. Tra gli obiettivi prioritari sui quali l'Amministrazione
concentrerù la propria attenzione, c'œ proprio il potenziamento del
servizio di igiene urbana, con particolare riguardo alla raccolta differenziata.
Con l'introduzione sul territorio di nuovi cassonetti bicolori per la
plastica, il vetro, la carta e i tradizionali rifiuti solidi urbani
(RSU), il Comune di Levanto si "obbliga" a fare la differenza per raggiungere,
entro marzo 2003, l'obiettivo del 35 % fissato dal Decreto Ronchi. I
cittadini di Levanto riceveranno nei prossimi giorni materiale informativo
contenente notizie dettagliate sul servizio, e in particolare un vademecum
sulle diverse tipologie di materiali conferibili negli appositi cassonetti.
"La comunicazione ambientale œ importante al fine di raggiungere i risultati
auspicati - ha affermato il sindaco Marcello Schiaffino - pertanto l'Amministrazione
ha deciso di incontrare pubblicamente la cittadinanza attraverso punti
informativi e serate organizzate per illustrare i servizi di raccolta
differenziata e per ricevere eventuali suggerimenti e segnalazioni".
Gli amministratori comunali e i tecnici di "Natura Trekking" incontreranno
la cittadinanza e gli esercizi pubblici nei punti informativi e nelle
serate che si svolgeranno a partire dal prossimo 22 aprile. Tutti coloro
che interverranno, oltre ad avere le informazioni necessarie, riceveranno
gratuitamente l'ecocestino per la raccolta della carta.
fonte: Achab group

"Bimbimbici"
domenica 5 maggio
Sono 86 le cittù italiane dove domenica 5 maggio si terrù "BIMBIMBICI",
la giornata nazionale ideata e promossa dalla Federazione Italiana Amici
della Bicicletta - FIAB onlus - per chiedere che le cittù siano pi¦
attente a salvaguardare il diritto dei bambini di usare liberamente
la bicicletta per andare a scuola senza correre i pericoli della strada.
"Una cittù sostenibile, amica delle bambine e dei bambini - dichiara
Fabio Masotti, responsabile nazionale per la FIAB di "Bimbimbici" -
deve essere una cittù sicura sia dal punto di vista della circolazione
stradale che da quello della criminalitù. Gli enti locali sono chiamati
ad adottare politiche sociali e dei trasporti che diano prioritù alla
mobilitù dei bambini e alla sicurezza dei percorsi casa-scuola. Per
questo il tema dell'anno œ "Per una cittù solidale, strade sicure per
andare a scuola". "La manifestazione, che si concretizzerù con una grande
pedalata di bambini e ragazzini accompagnati dai loro genitori (pure
in bici), œ giù un successo per il numero delle adesioni pervenute da
tutta Italia - commenta Masotti - non solo dalle associazioni locali
FIAB e dal mondo della scuola, ma anche da una ventina di amministrazioni
locali che organizzeranno direttamente l'iniziativa e dalle Amministrazioni
provinciali di Siena, Bari e dall'Assessorato alla Didattica Ambientale
della provincia di Firenze che hanno sensibilizzato i comuni del loro
territorio ai temi di "BIMBIMBICI". Sponsor nazionali della manifestazione
sono Monte dei Paschi di Siena, Unipol, Selle Royal ed Electolux. Su
86 cittù in cui si svolgerù BIMBIMBICI, 17 sono pugliesi, 15 emiliano
romagnole, 11 lombarde. In questi giorni nelle cittù interessate all'iniziativa
si stanno mettendo a punto gli itinerari dei percorsi del 5 maggio:
i Comandi di polizia municipali per le opportune autorizzazioni si stanno
attrezzando, organizzando riunioni con insegnanti e genitori. Sono giù
partite le affissioni stradali dei manifesti, mentre locandine e volantini
sono giù disponibili in molti centri pubblici.
fonte: www.bimbimbici.org

Meno
rifiuti in discarica ad Asti
Asti - Iniziato in cittù il collocamento di oltre 200 cassonetti per
la raccolta differenziata del verde che si vanno ad aggiungere agli
altrettanti giù sistemati nei mesi scorsi. Nei nuovi cassonetti potranno
essere conferiti ramaglie, potature di alberi e siepi, foglie, sfalci.
Intanto continua a diminuire la parte di rifiuti che gli astigiani inviano
in discarica. Secondo i dati forniti dall¬assessore Pierpaolo Pontacolone,
a marzo da Asti sono state raccolte 2226 tonnellate di rifiuti, contro
le 2425 dello stesso mese 2001 e le 2681 del 2000. Spiega Pontacolone:
"La produzione media di rifiuti indifferenizati degli astigiani, nei
primi tre mesi dell¬annno, œ stabilmente sotto al chilo pro capite al
giorno al quale vanni aggiunti i circa 250 grammi raccolti in modo differenziato:
dato in controtendenza rispetto agli altri capoluoghi di provincia del
Nord Italia che si attestano oltre ai 2 Kg procapite, segno che la campagna
di sensibilizzazione lanciata dal Comune con la collaborazione di Asp,
Consorzio e cooperativa Erica ha dato i suoi frutti".
fonte: Achab group

A
smaltire gli elettrodomestici ci pensino le imprese
Bruxelles - Il Parlamento UE ha votato la proposta della Commissione
per la direttiva che imporrù ai produttori di farsi carico del costo
di smaltimento di vecchi elettrodomestici, tv, computer e apparecchi
elettrici. Rispetto al testo giù approvato dal Consiglio, l'Assemblea
di Strasburgo ha votato 46 emendamenti volti a identificare meglio la
responsabilitù individuale delle aziende produttrici, e a rendere pi¦
stringenti le percentuali di reimpiego e riciclaggio obbligatorio degli
apparecchi. Non si e' perã ancora alla fine dell'iter della direttiva.
Il testo votato dall'Europarlamento dovrù infatti essere armonizzato
con quello approvato dal Consiglio attraverso una procedura di conciliazione
che dovrebbe concludersi entro fine anno.

Come
si "scatenano" gli incendi boschivi
Imperia - E¬ un documento fotografico eccezionale e soprattutto inedito
quello pubblicato da "La Stampa" alcuni giorni fa. L¬immagine, un¬esca
appena accesa dai piromani nei boschi dell¬entroterra imperiose, œ stata
scattata dagli agenti del Corpo Forestale dello Stato durante una normale
verifica notturna. La fotografia mostra la fiammella di una candela
in mezzo all'erba secca. Un sistema elementare, semplice, ma che scatena
problemi enormi. E¬ da un fuoco cos– piccolo, che i nostri boschi diventano
rapidamente roghi giganteschi, spesso inarrestabili, con la morte di
centinaia di alberi e migliaia di animali. E purtroppo, a volte, con
la morte stessa degli uomini che si prodigano per spegnerli. L¬eccezionale
foto œ stata scattata nei pressi di Borghetto d'Arroscia. Le Guardie
Forestali ammettono che trovare l'esca œ stato un caso, perchœ se si
considera il numero ridicolo degli uomini che ha a disposizione il Corpo
Forestale non solo nell¬Imperiese (circa 60 unitù) ma in tutta Italia
(meno di 8 mila), si capisce quanto il compito sia difficile. Oltretutto,
trovare esche accese in un bosco equivale a cercare un ago in un pagliaio.
Ci vuole anche fortuna. Ed œ quella che hanno avuto i Forestali alcune
notti fa. Quando cioœ, subito dopo aver spento un incendio ovviamente
doloso nei boschi di Borghetto, si sono accorti di alcune misteriose
fiammelle nella montagna di fronte. Al buio si riuscivano appena a vedere.
Gli agenti hanno pensato che il vento avesse trasportato alcuni tizzoni
e che anche quella porzione di bosco stesse per prendere fuoco. Insieme
con le preziosissime squadre anticendio formate dai volontari (che non
sono pagati), hanno raggiunto la zona. Con sorpresa si sono accorti
di trovarsi di fronte a un vero piano criminale: nell¬erba secca bruciava
silenziosamente una decina di esche che se non scoperte, avrebbero ridotto
il bosco in cenere. Gli inneschi, semplici candele, erano avvolti in
fogli di giornale. Un sistema semplice: una volta consumata la cera
il fuoco si sarebbe propagato alla carta e da qui all'erba secca e quindi
al bosco. Un sistema giù utilizzato migliaia di volte. "Prima di
spegnere le esche - ha detto il dottor Vetrone, capo provinciale del
Corpo Forestale - abbiamo fotografato ogni cosa: œ da qui che partiranno
le indagini per scoprire i colpevoli".
fonte: "La stampa"

Comieco
aiuta a differenziare la carta
Milano - Comieco, il Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi
a base Cellulosica, ha chiuso con successo i primi 5 anni di impegno
per il riciclo e il recupero di carta e cartone, superando gli obiettivi
massimi di riciclo (45%) e di recupero (50%) stabiliti cinque anni fa
dalla Direttiva europea e recepiti dal cosiddetto "Decreto Ronchi".
Lo ha annunciato nei giorni scorsi a Milano, di fronte all'assemblea
dei consorziati, il Presidente Paolo Culicchi. La fase dell'avvio del
Consorzio e del convenzionamento di quasi 4.000 Comuni, con il coinvolgimento
diretto di quasi 38 milioni di italiani, puã infatti dirsi completata.
Oggi l'Italia ricicla e recupera oltre la metù degli imballaggi a base
di cellulosa che ogni anno vengono immessi al consumo. In dettaglio,
il riciclo interessa il 49,8% del totale, una percentuale che sale al
54,4% considerando anche il recupero energetico. Lo stesso bilancio
del Consorzio conferma che ormai l'attivitù œ andata a regime. L'esercizio
2001 si œ chiuso in sostanziale pareggio, a dimostrazione di un raggiunto
equilibrio tra risorse derivanti dal Contributo Ambientale Conai e corrispettivi
riconosciuti ai Comuni. Nel solo 2001 Comieco ha versato 41 milioni
di euro (pari a quasi 79,5 miliardi di lire) ai Comuni convenzionati,
per il servizio di raccolta di carta e cartone. L'aumento rispetto all'anno
precedente œ stato del 50%: nel 2000, infatti, tali corrispettivi arrivarono
a circa 27,3 milioni di euro. Complessivamente, considerando anche i
corrispettivi per il recupero di energia, Comieco ha riconosciuto per
i servizi forniti dai Comuni (o loro gestori) poco meno di 100 milioni
di euro negli ultimi 4 anni, di cui quasi la metù solo nell'ultimo anno.
Infine, ai sensi dell'accordo Anci-Conai, oltre a convenzioni per il
riciclo, Comieco stipula anche contratti con gli impianti di termovalorizzazione
e di produzione di combustibile da rifiuti non intercettati dalla raccolta
differenziata ma recuperati come energia. Nel 2001, nell'ambito di questi
contratti, il Consorzio ha riconosciuto ai gestori degli impianti di
termovalorizzazione oltre 9 milioni di euro come corrispettivo per i
rifiuti di imballaggio a base di cellulosa recuperati. A fronte di questo
corrispettivo, i gestori degli impianti sono tenuti perã a ritirare
ed avviare a recupero una quota dei residui di selezione e/o riciclo
che possono essere conferiti dagli associati Comieco. Per la cessione
di questo diritto al conferimento a favore dei propri associati (cartiere
e recuperatori) e per assicurare la massima trasparenza, Comieco ha
deciso di bandire delle aste on-line. "Per il 2002 - ha detto il Direttore
Generale di Comieco Carlo Montalbetti - il Consorzio si pone l'obiettivo
di incrementare ulteriormente la percentuale di riciclo, agendo soprattutto
sulla qualitù: prevedendo un incremento del totale degli imballaggi
cellulosici immessi al consumo dell'ordine dell'1,5%, l'incremento del
riciclo dovrebbe aggirarsi attorno al 4,3%. Si dovrebbero raggiungere
in questo modo il 52% di riciclo e il 55,5% di recupero. In particolare
si prevede un ulteriore deciso aumento della raccolta differenziata
nelle Regioni del Mezzogiorno, dove peraltro giù nel 2001 i quantitativi
raccolti e riciclati sono pi¦ che raddoppiati rispetto all'anno precedente.
Anche in questo modo - ha concluso Montalbetti - Comieco contribuirù
attraverso il meccanismo della compensazione approvato recentemente
da Conai, al raggiungimento degli obiettivi complessivi del sistema
imballaggi".
fonte: e-gazette

A
Bra (Cn) si differenzia anche il verde
Bra - Novitù per la campagna braidese "Separando s'impara" sulla raccolta
differenziata. Ad un anno dall'inizio della I fase della campagna, e
a sei mesi da quella del compostaggio domestico, l'Amministrazione comunale
ha deciso di potenziare i servizi giù esistenti a favore della differenziata,
con l'introduzione della raccolta del verde. Singolare e senza impatto
ambientale il metodo attraverso cui si potrù conferire la frazione verde:
l'amministrazione, infatti, ha scelto di collocare in sei zone del territorio
comunale un unico cassone scarrabile di 20 metri cubi, che per sei giorni
alla settimana si alternerù per mezza giornata offrendo a tutti i cittadini
la possibilitù di accedervi. I cittadini di Bra riceveranno nei prossimi
giorni materiale informativo contenente tutte le informazioni utili
per accedere al nuovo servizio della raccolta del verde, tra cui l'elenco
delle zone prescelte per il posizionamento dello scarrabile, che nei
prossimi mesi sarù a disposizione del pubblico il pomeriggio dalle 13.00
alle 20.00. La settimana dal 17 al 23 aprile, in occasione dell'inaugurazione
del nuovo servizio in ciascuna zona, ad attendere i cittadini ci saranno
i tecnici della cooperativa Erica a disposizione di quanti abbiano dubbi
e chiarimenti da risolvere, e alcuni ecovolontari cittadini che omaggeranno
gli intervenuti con un sacchetto di compost. Inoltre sarù ancora possibile,
per quanti finora non avessero avuto disponibilitù, aderire all'albo
compostatori presentando richiesta di riduzione fiscale. I punti informativi
organizzati per promuovere il nuovo servizio si svolgeranno dalle ore
14.00 alle 19.00. Il cassone scarrabile verrù posizionato a partire
dal luned– al venerd– nelle zone prescelte (Bandito, Oltre Ferrovia,
Pollenzo, Madonna dei Fiori, San Matteo, San Michele), per tutti i mesi
ad eccezione di agosto, dicembre e gennaio, durante i quali il servizio
non sarù attivo. I cittadini potranno differenziare in questo modo sfalci,
ramaglie e scarti vegetali in generale evitando di conferirli nei tradizionali
cassonetti degli RSU.
fonte: Achab group

I
costi della gestione dei rifiuti
Torino - La cittù di Torino ha iniziato con qualche giorno d'anticipo
"Green week": la settimana verde promossa dall'Unione Europea
(15 - 20 aprile). E lo ha fatto invitando a partecipare ad un convegno,
svoltosi l'8 e il 9 aprile presso il Centro Congressi del Lingotto,
sulle dimensioni sociali e economiche derivanti dalla gestione dei rifiuti,
i paesi appartenenti all'unione: Francia, Inghilterra, Spagna, Austria,
Portogallo, Belgio e Olanda per un confronto delle realtù. Dopo il saluto
delle autoritù locali, guidate dall'assessore all'ambiente della Provincia
di Torino Beppe Gamba, si sono svolte sessioni e tavole rotonde a cui
hanno partecipato i relatori rappresentanti dei paesi membri, le cittù
e le regioni associati all'ACRR (Association of Cities and Regions for
Recycling), alcune cooperative sociali, aziende operanti nel settore
della gestione dei rifiuti. Nella prima sessione svoltasi luned– 8 aprile,
l'aspetto economico ha caratterizzato l'intervento dei relatori. Si
œ fornita una panoramica sui risultati di studi recenti promossi dalla
Commissione Europea nell'ambito dei prezzi e dei costi della gestione
dei rifiuti e gli esempi pi¦ significativi di finanziamento e incentivazione
sviluppati dalle autoritù locali e nazionali degli stati membri. Dalla
relazione presentata da Otto Linher della Commissione Europea sull'
"analisi costi - benefici delle modalitù di gestione dei rifiuti" œ
emersa l'importanza di un'analisi attenta dei costi, in linea con il
rispetto dell'ecosistema e legati al massimo beneficio raggiungibile,
prima di intraprendere un'azione. Per far fronte a questo tipo di analisi
sono importanti i finanziamenti e gli incentivi che i governi e l'U.E.
possono fornire in aiuto al settore che si occupa della gestione. Gerard
Spet, del Comune di Vienna, e Paolo Peveraro, per quello di Torino,
hanno presentato i casi delle rispettive cittù, esponendo le soluzioni
impiegate per far fronte ai costi attraverso i finanziamenti. Alla prima
sessione œ seguita una tavola rotonda dal titolo: "Programmi di responsabilitù
dei produttori: conseguenze e prospettive per le amministrazioni locali".
I programmi e le responsabilitù dei produttori ridefiniscono il ruolo
delle autoritù locali nella gestione dei rifiuti. Ciã puã portare ad
una pressoch€ completa estromissione dalle attivitù di raccolta o concretizzarsi
in nuove partnership con il settore privato. All'interno del dibattito
sono intervenuti Giancarlo Longhi, Direttore Generale del Conai, Carlos
Martinez, Club Espanol de Residuos, e R€mi Lantreibecq, Cercle National
du Ricyclage, fornendo un contributo sulle conseguenze della responsabilitù
dei produttori sul ruolo delle amministrazioni locali, e sull'equilibrio
ottimale fra pubblico e privato nella gestione dei rifiuti solidi urbani.
Nel pomeriggio, la seconda sessione ha dato spazio all'aspetto sociale,
in particolare alla possibilitù di utilizzare la politica ambientale
per creare posti di lavoro. A tal proposito sono stati presentati contributi
chiarificatori sulle "Ricadute occupazionali delle politiche di gestione
ambientale" e "Lavoro dai rifiuti. Opportunitù di impiego nel riciclaggio".
I relatori provenivano da Francia, Inghilterra, Belgio, Spagna mentre
per l'Italia sono intervenuti Don Ciotti, del gruppo Abele, e Marcello
Vindigni dell'Amiat TBD Srl. Nel pomeriggio di marted– 9 aprile, invece,
gli "ospiti" del convegno sono stati accompagnati all'impianto di compostaggio
Amiat, alla piattaforma di recupero e riciclaggio di beni durevoli dell'Amiat
TBD Srl e alla cooperativa sociale Triciclo per il recupero dei beni
durevoli in vista della reimmissione sul mercato.
fonte: Achab group

L'auto
si affitta in cinque cittù
Roma - Esordisce in Italia il "car sharing", l'auto in self service
da utilizzare quando serve, senza caricarsi degli oneri della vettura
in proprietù. A partire dal prossimo mese di maggio sarù possibile lasciare
l'auto in garage e prenderla in affitto, risparmiando su benzina e costi
fissi. Primi a sperimentare il car sharing saranno i cittadini di Venezia
e Torino, ma entro l'anno si potrù "affittare" l'auto anche a Bologna,
Modena, Genova e in provincia di Rimini.
A Torino il progetto sarù gestito dall'Amiat in collaborazione con il
Gruppo Fiat e vanta giù un migliaio di prenotazioni all'attivo, mentre
le stime calcolate prevedono circa 5000 richieste entro la fine dell'anno.
L'operazione œ firmata dal ministero dell'Ambiente che investirù 9,5
milioni di euro nel progetto realizzato dall'Ics (Iniziativa Car Sharing).
Secondo l'Ics sono giù 150 mila i potenziali clienti, pronti a mollare
l'auto a casa per sfruttare quella a pagamento. Per il ministro dell'Ambiente
Altero Matteoli ''il car sharing e' un modo moderno e fantasioso per
avere l'auto a disposizione senza possederla, contribuendo a ridurre
l'inquinamento atmosferico e la bolletta energetica''.

Una
legge inquietante per il futuro delle foreste toscane
Firenze - Ogni anno in Toscana migliaia di ettari di foreste sono tagliate
a raso (lasciando in piedi pochissimi alberi). Un tempo i tagli, eseguiti
per motivi di sussistenza, erano poco estesi, oggi invece sono eseguiti
su scala industriale ed interessano contemporaneamente vastissime superfici.
Le imprese boschive arruolano molto spesso, come la CGIL Toscana ha
evidenziato giù da mesi, "improvvisati" boscaioli, spesso di origine
non italiana che si prestano al lavoro nero. Essendo privi di competenze
specifiche, tagliano le foreste per lo pi¦ in modo devastante. Solo
nel 2001 nel Chianti tra Greve, San Casciano e Tavarnelle, almeno una
decina di imprenditori sono stati denunciati dalle forze dell'ordine
per sfruttamento di manodopera clandestina. Ormai anche i cittadini
ed alcuni Sindaci, come recentemente evidenziato da "La Stampa", hanno
preso coscienza del gravissimo problema. L'attuale legge forestale regionale
(L.R. 39/2000) œ poco rigorosa: ha quasi completamente eliminato la
possibilitù che il Corpo Forestale dello Stato verifichi preventivamente
se i tagli debbano essere vietati, in quanto potrebbero provocare danni
di natura idrogeologica e ambientale.
Per le guardie rimane solo pi¦ la possibilitù di prendere atto dei danni
a tagli giù avvenuti.
Ma la situazione sta ulteriormente peggiorando: ultimamente sono giunte
proposte per ridurre le sanzioni previste nei casi di violazione (anche
grave) alle norme che regolano il taglio del bosco. In questo modo verrebbe
eliminato anche l'"effetto deterrente" delle sanzioni contro le irregolaritù.
Di recente, su tali proposte, anche il sindacato UIL-Corpo Forestale
dello Stato si œ espresso in modo molto critico. E' previsto, inoltre,
un inquietante meccanismo in base al quale i trasgressori saranno punibili
con durezza solo se avranno infranto "per oltre il 25%" le norme sul
taglio delle foreste. Le modifiche premieranno quelle imprese che agiscono
illegalmente: gli onesti che hanno sempre rispettato le norme a tutela
dell'ambiente potranno essere costretti ad uscire dal mercato, perch€
sopraffatti dalla concorrenza sleale dei pi¦ "scaltri". Inoltre, dopo
aver eliminato l'applicazione del Vincolo Paesaggistico su enormi tagli
a raso estesi fino a 20 ettari con un meccanismo di "elusione" contenuto
nella legge forestale in vigore, la Regione intende eliminare il Vincolo
Paesaggistico anche per le "opere connesse ai tagli". Tale Vincolo fu
introdotto nel 1985 con la cosiddetta "Legge Galasso": rappresentava
l'ultimo "baluardo" capace di difendere le foreste dall'apertura generalizzata,
con l'uso di ruspe, delle devastanti piste utilizzate per trasportare
via i milioni di alberi abbattuti ogni anno (il dato œ ricavabile sulla
base dei dati forniti dall'Inventario Forestale della Regione Toscana
- 1998).
Il WWF œ certo che le modifiche proposte debbano essere tutte ritirate
al pi¦ presto, altrimenti entro pochissimi anni potrebbero verificarsi
gravi danni di natura ambientale e idrogeologica, fino a vere e proprie
calamitù.
fonte: WWF

Convenzione
Internazionale sull'Acqua
Il sito Internet di Green Cross Italia ha lanciato nei giorni scorsi
una campagna per la creazione di un organo di governo delle politiche
idriche mondiali: la Convenzione Quadro Internazionale sull'Acqua. Per
presentare ai "grandi" della terra una simile proposta, la Green Cross
si affida a una raccolta di firme on line aperta a quanti ritengano
importante ed utile un organismo a tutela "dell'oro azzurro". Durante
un recente intervento sullo stato del Pianeta, il premio Nobel per la
pace Mikhail Gorbaciov ha affermato: "Una tematica fondamentale sulla
quale, nel breve periodo, il mondo ha fallito miseramente rispetto alle
promesse di Rio, œ l'acqua potabile. Cos– semplice, cos– bella nelle
sue diverse forme naturali, e cos– essenziale, l'acqua œ un simbolo
di purificazione e di vita in molte religioni e culture, ed œ considerata
come qualcosa per cui gioire e rallegrarsi. Dovrebbe essere considerato
fonte di vergogna per tutti, il fatto che quest'anno tre milioni di
bambini moriranno, e che altri milioni di bambini diventeranno ciechi
a causa di malattie dipendenti dall'acqua, che si sarebbero potute prevenire;
che pi¦ di un miliardo di persone non avranno accesso ad all'acqua potabile;
che quasi tre miliardi non avranno i mezzi per accedere ad adeguate
condizioni igieniche; tutto ciã mentre noi continuiamo a inquinare sventatamente
e a sfruttare la disponibilitù naturale di acqua potabile in tutto il
mondo". Anche il Presidente di Green Cross si œ associato a quanto affermato
dall'ex presidente Gorbaciov, dichiarando che "E' assolutamente necessario
che la comunitù internazionale si doti di uno strumento per favorire
la gestione equa e solidale, e non secondo criteri esclusivamente economici,
di un bene raro ed essenziale come l'acqua potabile, per evitare che
aumentino ulteriormente la povertù ed il sottosviluppo nei paesi del
sud del mondo. Il problema della risorsa Acqua in tutto il Pianeta non
riguarda solo ed esclusivamente i paesi in via di sviluppo, ma anche
le nazioni industrializzate. Per troppo tempo, infatti, abbiamo considerato
l'Acqua dolce come una risorsa illimitata da sprecare. Solo il 2,5 %
di tutta l'Acqua del Pianeta non œ salata e la percentuale, anche a
causa dei cambiamenti climatici introdotti dall' effetto serra, sta
scendendo. Alcune zone del sud Europa sono in via di desertificazione,
il Canada soffre, per la prima volta nella storia, di scarsitù idrica
e nel nostro paese in alcune stagioni, il 40% della popolazione non
riceve l'Acqua necessaria ad un corretto utilizzo dei servizi igienici.
"Distribuire in maniera equa e razionale a tutta la popolazione mondiale
un bene cos– essenziale - ha proseguito il rappresentante della Green
Cross in Italia - œ interesse di tutti: anche nostro. Anche per questo
motivo œ necessaria una mobilitazione dei cittadini delle nazioni industrializzate,
affinch€ si sviluppi una pressione politica sui governi per iniziare
ad affrontare i problemi legati all'acqua: firmare per la creazione
della Convenzione Internazionale sull'Acqua œ un primo, piccolo grande
passo."
L'iniziativa œ sostenuta da Green Cross International, dall'International
Secretariat for Water e dal Water Supply & Sanitation Collaborative
Council; la petizione puã essere sottoscritta on line sul sito www.greencrossitalia.it

Elettrosmog:
il governo stanzia 63 mln di euro per la lotta all'inquinamento
Roma - Stanziati 63 milioni di euro per la lotta all'elettrosmog.
Il consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il decreto
per la ripartizione dei fondi provenienti dalla gara Umts e destinati
alla prevenzione dell'inquinamento elettromagnetico. Dei 63 milioni
di euro stanziati, 20,658 sono stati assegnati al Ministero delle Comunicazioni
per la definizione e realizzazione del progetto di rete di monitoraggio
dei livelli di campo elettromagnetico su scala nazionale e alle sperimentazioni
su scala regionale e locali. Altri 18 milioni di euro saranno ripartiti
tra le regioni, le province autonome e i comuni per l'adeguamento delle
strutture di monitoraggio e per la formazione del personale che dovrù
controllare le emissioni elettromagnetiche.
Il Ministero della comunicazione, d'intesa con i Ministeri dell'Ambiente
e della Salute, distribuirù altri 11,620 milioni per lo studio e la
ricerca dei rischi connessi all'esposizione dei campi elettromagnetici.
Inoltre il Ministero delle Attivitù produttive, di concerto con i Ministeri
delle Comunicazioni, dell'Ambiente, della Salute e sentita la conferenza
Stato-regioni-enti locali, utilizzerù altri 12,911 milioni di euro per
la promozione di nuove tecnologie in grado di ridurre le emissioni.
fonte: Palazzo Chigi

Un
Piano di Comunicazione per la Provincia di Pescara
Pescara - La Provincia di Pescara œ titolare, congiuntamente alle altre
tre province abruzzesi di Teramo, Chieti e L'Aquila, del Progetto "Abru21-Pe"
approvato dal Ministero dell'Ambiente con decisione SVS/01/37 pubblicata
sulla G.U. n.212 del 12.09.2001. Il Progetto "Abru21" si inserisce nel
pi¦ ampio panorama delle Agende 21 Locali, giù attivate in molte localitù
della comunitù europea, in ossequio ai contenuti stabiliti dall'ONU
nella conferenza di Rio de Janeiro nel 1992. L'Agenda 21 costituisce
un processo partecipato tra tutti i settori e gli attori della comunitù
locale per elaborare un Piano di Azioni e Progetti volti alla sostenibilitù
sociale, economica e ambientale dei territori. La comunicazione delle
azioni che si andranno a sviluppare nel progetto œ sostanzialmente affidata
ad un Piano di Comunicazione rivolto sia alla comunicazione interna
alle istituzioni promotrici, sia alla comunicazione esterna (cittadini
e co-makers). L'Amministrazione Provinciale di Pescara ha deciso di
indire un avviso pubblico per la selezione di una Ditta/Societù/Organismo,
legalmente riconosciuto, a cui affidare l'incarico per l'attivitù di
Comunicazione Integrata del processo di Agenda 21 Locale della Provincia
di Pescara. Achab Group, in qualitù di azienda operante nel campo della
comunicazione ambientale, ha partecipato al bando provinciale risultandone
poi vincitrice. L'incarico, affidato fino a maggio 2003, prevede una
attivitù in sede, da parte di un operatore locale, di assistenza alla
comunicazione, la realizzazione di news letter da inviare a tutta la
popolazione provinciale e di manifesti murali, e la realizzazione di
redazionali per gli organi di informazione (giornali, radio, TV). L'importo
del contratto œ di circa 30.000,00 Euro (iva compresa).
fonte: Achab group

Eco-villaggio
a Ventimiglia Torri
Superiori (Im) - Torri Superiore œ un villaggio medioevale nell'entroterra
ligure. Nel 1989, l'Associazione Culturale Torri Superiore ha avviato
il progetto di recupero del borgo e la sua trasformazione in un eco-villaggio
"a misura d'uomo" creato rispettando i dettami dell'Agenda XXI. La cooperativa,
formata dodici anni fa, œ riuscita nel suo intento: ha infatti ristrutturato
il borgo per dar vita ad una comunitù che, oggi, conta quindici persone,
tra cui alcuni bambini. Costruito interamente in pietra, Torri Superiore
œ composto da circa 160 vani, collegati tra loro da un intricato dedalo
di scale, terrazzi, vicoli. Geograficamente fa parte del paese di Torri
ed œ situato in Val Bevera, a circa dieci chilometri dal centro di Ventimiglia
(Im). Spiega Lucilla Borio, una delle promotrici dell'iniziativa: "Questo
pregevole nucleo architettonico œ stato gradualmente abbandonato dai
residenti dai primi decenni del 1900, fino ad arrivare negli anni Ottanta
ad avere un solo abitante. Le belle torri, alte fino a cinque piani,
sono cadute in stato di degrado ed hanno sub–to danni gravi dovuti all'incuria
e alle infiltrazioni della pioggia". Nel 1989 œ nata l'associazione
culturale Torri Superiore, che si prefigge di acquistare gli immobili
per recuperare e valorizzare il paese come centro culturale aperto al
territorio, favorendo l'insediamento di nuove residenze. Da allora,
grazie al costante impegno, anche finanziario, degli associati, œ stato
acquistato circa il novanta per cento del paese. Con la collaborazione
di altri organismi, tra cui Legambiente ed il Servizio civile internazionale,
il cinquanta per cento del borgo œ giù stato ristrutturato per accogliere
le prime dieci unitù abitative, proprietù individuale dei soci, e una
ampia parte del centro culturale, di proprietù dell'associazione.. Molti
i programmi che si realizzano a Torri Superiore: incontri e seminari
su tematiche ambientali e artistiche, campi di volontariato internazionale,
un organico progetto di agricoltura biologica con orti e uliveti, feste
ed attivitù estive aperte anche a tutti gli abitanti di Torri Inferiore.
Dal 1999 Torri Superiore œ la sede europea del Gen Global Ecovillage
Network, rete globale degli eco-villaggi, una organizzazione non governativa
che riunisce migliaia di centri ecologici in tutto il mondo. Il Gen
œ componente della Commissione economica e sociale delle Nazioni unite.
Il Gen-Europa, che coordina anche le reti di Medio Oriente e Africa,
ha ricevuto il riconoscimento e il sostegno finanziario dalla Commissione
europea, Dipartimento ambientale, per i programmi di attivitù 2002.
fonte: Associazione Culturale Torri Superiori

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