SARDINIA 2001:
Ottavo Simposio Internazionale sulla Gestione dei Rifiuti
e sullo Scarico Controllato
I Simposi Internazionali Sardinia sono stati istituiti nel
1987. Negli ultimi anni si sono tenuti con cadenza biennale,
diventando rapidamente il convegno di riferimento a livello
internazionale dove ricercatori, professionisti, operatori
pubblici e privati si incontrano presentando le loro esperienze
e discutendo nuovi concetti e tecnologie. Essi sono stati
testimoni del potenziamento del settore e allo stesso tempo
motore del loro sviluppo con un importante trasferimento di
conoscenze che ha influenzato in modo rilevante la pratica
realizzativa e gestionale delle discariche. La settima ed
ultima edizione, organizzata con la partecipazione della OMS
(Organizzazione Mondiale della Sanità), della U.S.
EPA e delle principali agenzie nazionali operanti in campo
ambientale, si è tenuta nell'ottobre 1999 ed ha visto
la partecipazione di 1110 delegati provenienti da 44 paesi
diversi. Per la presente edizione i lavori sono stati selezionati,
in base alla qualità da un gruppo di esperti internazionali,
da un totale di 585 proposte pervenute e divisi in 4 sessioni
parallele, una sessione poster e 8 workshops. Tutti i lavori
accettati verranno pubblicati nei volumi degli Atti che saranno
distribuiti ai partecipanti al momento della registrazione.
Il Simposio si terrà presso il Centro Congressi Hotel
Forte Village di S. Margherita di Pula (CA) dal 1 al 5 ottobre.
Per informazioni contattare:
La Segreteria Generale
Serena Liccardi EuroWaste Srl
Via B. Pellegrino 23
35137 Padova
Tel 049 8726986 Fax 049 8726987

SISTEMA SPERIMENTALE IN VIGORE
DAL 1° OTTOBRE
A Villafranca i RIFIUTI si pagano a sacchetto
In futuro i villafranchesi potrebbero pagare i RIFIUTI in
base a quanto effettivamente produrranno. Il Consiglio comunale,
nei giorni scorsi, ha esaminato un progetto di "sistema
integrato di raccolta RIFIUTI". L'ipotesi è di
fornire ai cittadini sacchetti trasparenti marchiati dal Comune
(un sistema analogo è già in vigore, con buoni
risultati, a Rocca d'Arazzo). L'acquisto (1500 lire per sacco
da tre chili) comporterebbe al cittadino di pagare per quanto
produce durante l'anno, in base ai sacchetti che ha utilizzato.
Anche per l'organico si potrebbe ipotizzare un sistema analogo.
Il progetto è del Consorzio RIFIUTI e finanziato in
parte dalla Regione Piemonte. Commenta il sindaco Massimo
Padovani (in passato anche nel direttivo del Consorzio RIFIUTI
astigiano): "Penso sia indispensabile far capire la necessità
di produrre meno RIFIUTI e differenziare di più per
pagare meno". Secondo calcoli fatti dai tecnici municipali,
una famiglia di 4 persone che abita in 80 mq, con una produzione
di RIFIUTI elevata, ma differenziata, verrebbe ad ottenere,
rispetto all'attuale tariffa, un risparmio di 150 mila lire
l'anno. Il progetto partirà in modo sperimentale nella
zona Borgovecchio (la parte bassa del paese) già dal
1° ottobre: si valuteranno così i costi e i problemi
organizzativi.
Fonte: www.lastampa.it

Raccolta differenziata, soldi ai volontari
Schio - Settantuno milioni per le associazioni di volontariato
che operano per la raccolta differenziata di carta, vetro,
stracci, ferro, metalli, plastica. È la cifra erogata
dall'amministrazione comunale ai cinque gruppi di Schio che,
con la loro attività, permettono una notevole riduzione
dei rifiuti che, altrimenti, dovrebbero essere smaltiti all'impianto
di Cà Capretta con relativo costo per il comune di
Schio. Si tratta di sovvenzioni, quindi, per opere di pubblica
utilità ad associazioni che, fino ad oggi, hanno ricevuto
tacitamente questo incarico, ma che opereranno a pieno titolo
quando verrà approvato il nuovo regolamento provinciale
per la gestione dei rifiuti . Un regolamento che il consiglio
comunale di Schio ha approvato nell'ultima seduta. Il contributo
dell'amministrazione è evidentemente proporzionale
alla quantità di materiale raccolto, in questo caso
carta. Queste associazioni hanno facilitato l'opera del comune
in questa fase di nuova raccolta porta a porta; in particolare
hanno evitato che i cassonetti della carta si riempissero.
Fonte: www.ilgazzettino.it

Discariche e inceneritori pericolosi
per la salute? Forse sì, forse no
Roma - L'opinione pubblica ritiene che discariche e inceneritori
portino rischi alla salute e per questo i cittadini si oppongono
alla realizzazione di impianti vicino alle proprie abitazioni.
Ma sono giustificate queste paure? Secondo il Rapporto 2001
sui rifiuti, messo a punto dall'Anpa (Agenzia nazionale per
la protezione dell'ambiente) e l'Osservatorio rifiuti, non
ci sono ancora risultati certi, ma occorre prudenza. Alcuni
casi hanno infatti evidenziato possibili legami con l'insorgenza
di tumori. I principali studi in materia - osserva il Rapporto
- suggeriscono dunque l'avvio di una seconda fase di indagini
sul nesso di causalità tra emissioni degli impianti
e malattie. Inoltre - aggiunge - "per la valutazione
di un possibile ruolo causale degli inquinanti emessi dagli
impianti esaminati, devono essere presi in considerazione
ulteriori fattori di rischio, su base individuale, come il
fumo di sigaretta, l'occupazione e la durata della residenza".
Negli ultimi anni in Italia alcuni gruppi di lavoro hanno
avviato studi epidemiologici sugli addetti e sulle popolazioni
residenti in aree particolarmente interessate dalla presenza
di impianti di smaltimento dei rifiuti. Le indagini principali
sono state due: la prima è stata condotta nell'area
di Malagrotta (Roma) e la seconda nell'area vicina all'impianto
di depurazione di Baciacavallo (Prato).
L'area di Malagrotta è interessata da una discarica
di rifiuti urbani, un impianto di incenerimento di rifiuti
ospedalieri e da una raffineria di prodotti petroliferi. Le
principali fonti di inquinamento ambientale sono rappresentate
dal biogas (metano ed anidride carbonica), dal percolato e
dai fanghi provenienti dagli impianti di depurazione dei reflui
urbani. Lo studio, realizzato dall'Osservatorio epidemiologico
della regione Lazio, aveva l'obiettivo di verificare un eventuale
aumento della mortalità per cause tumorali nell'area
rispetto alla popolazione residente a Roma. L'indagine non
ha tuttavia evidenziato particolari eccessi. Il rischio di
tumore alla laringe è sembrato tuttavia decrescere
all'aumentare della distanza dalla zona degli impianti, facendo
ipotizzare un possibile effetto associato all'emissione degli
impianti. Ma dai risultati non possono essere tratte conclusioni
definitive, anche perché l'aumento di rischio di mortalità
per tumore della laringe riguardava un piccolo numero di casi.
Lo studio di mortalità dei lavoratori degli inceneritori
ha evidenziato invece un eccesso di rischio per tumore dello
stomaco compatibile con un effetto dell'esposizione professionale.
Da tali ricerche, tuttavia non emerge una compromissione dello
stato di salute della popolazione.
Diverse le conclusioni per l'area di Baciacavallo. Sulla
base dei risultati ottenuti - afferma lo studio - non si può
escludere l'esistenza di un eccesso di tumori polmonari tra
le persone che vivono nei primi 500 metri dall'impianto; questo
eccesso decresce all'allontanarsi. I risultati dell'indagine
non sono però significativi, data l'esiguità
della statistica, tuttavia sono in accordo con analoghi studi
pubblicati all'estero.
Fonte: www.e-gazette.it

Matteoli: semplificazioni nella
gestione dei rifiutie apertura ai privati
Udine, 24 settembre - Semplificazioni alla legge sui rifiuti
e sulle acque, apertura ai privati nella gestione dei rifiuti,
più dialogo con le amministrazioni regionali e accordi
con la pubblica istruzione per far entrare l'ambiente nei
programmi scolastici. Su questi fronti si concentrerà
l'azione del ministero dell'ambiente nei prossimi mesi, secondo
quanto ha dichiarato a Udine il capo del dicastero verde,
Altero Matteoli.
In materia di rifiuti il Ministro ha detto: "Alla mia
prima esperienza come ministro sette anni fa c'erano 915 norme
che regolavano il settore dello smaltimento dei rifiuti. A
distanza di sette anni non ho trovato miglioramenti. Per questo
ritengo che il decreto Ronchi vada modificato nel senso di
un maggior snellimento anche burocratico delle procedure".
Il ministro ha inoltre precisato che i cambiamenti saranno
apportati al massimo entro 40 giorni e riguarderanno, tra
l'altro, i trasporti di rifiuti "che non possono essere
lasciati in mano alla criminalità organizzata".
Matteoli ha poi parlato dell'ambiente come problema culturale
e ha annunciato un incontro con il ministro della pubblica
istruzione, "perché intendo che il problema dell'ambiente
entri nelle scuole. Non nei licei quando è troppo tardi
e quando forse la materia potrebbe essere abbandonata se correttamente
studiata fin dalle elementari. Anche questo è un problema
di risorse".
Per dare il via a queste azioni - ha detto ancora il ministro
- "servono fondi e il Tesoro, in un momento nel quale
si sta definendo la prossima Finanziaria, ha già fatto
sapere che intende stringere i cordoni della borsa. È
sempre successo così - ha osservato - in tutti i governi
democratici i ministri con il portafoglio vogliono le maggiori
risorse possibili, mentre il Tesoro intende risparmiare. Ma
il programma di governo presentato dalla Casa delle Libertà
prevede un sensibile incremento delle infrastrutture. Ritengo
che nessuno voglia immaginare un processo di questo tipo senza
la corretta e puntuale salvaguardia dell'ambiente". Per
questo ritengo - ha concluso - che il ministero dell'ambiente
non venga penalizzato dal punto di vista delle risorse se
vogliamo mantenere le promesse fatte agli elettori in campagna
elettorale".
Fonte: www.e-gazette.it

SASSUOLO: bilancio positivo della
differenziata al 31 agosto
I cittadini dei cinque Comuni serviti da Sat, Servizi Ambiente
e Territorio di Sassuolo (MO), hanno risposto in modo positivo
alla campagna di sensibilizzazione promossa dall'azienda a
favore della raccolta differenziata.
L'aumento delle raccolte differenziate sassolesi a fine agosto
2001 è stato del 57% rispetto allo stesso mese dell'anno
scorso; a luglio l'incremento aveva raggiunto il 45%.
In percentuale assoluta, i rifiuti conferiti separatamente
rispetto al totale dell'immondizia prodotta sono stati del
39% ad agosto, del 34% a luglio, a giugno si sono attestati
sul 35% ed a maggio del 33%. In corrispondenza dell'abitudine
di raccogliere in modo differenziato l'immondizia, è
ovviamente diminuito il volume totale dei rifiuti indifferenziati,
conferiti in discarica.
L'andamento di chilogrammi giornalieri differenziati per abitante,
dall'anno 2000 a fine agosto 2001 nei cinque comuni serviti
da Sat è stato: a Sassuolo da 0.49 kg a 0.56; a Formigine
si passa da 0.63 a 0.59; a Fiorano si va da 0.50 a 0.53; a
Maranello da 0.44 a 0.46; a Serramazzoni il dato rimane costante.
In particolare a Sassuolo i rifiuti differenziati sono stati
così suddivisi: a partire dal gennaio 2001 c'è
stato un aumento di oltre il 20% nel conferimento di carta
e cartone; il vetro ha superato l'11%; anche la plastica ha
registrato segno positivo: 4% in più rispetto allo
scorso anno. Infine, rilevante l'aumento del 32% nella raccolta
di rifiuti organici: separare il verde e le potature dal resto
dell'immondizia ha infatti permesso un miglioramento della
qualità del rifiuto conferito.
Fonte: www.ilgazzettino.it

Le Province si rafforzano in difesa
dell'ambiente
Roma, 24 settembre - <<Potenziare il ruolo delle province
per arginare il problema dell'emergenza rifiuti>>, sono
le parole del vicepresidente dell'Upi (Unione delle province
d'Italia) nonchè presidente della provincia di Roma
Silvano Moffa, durante l'incontro con il ministro all'Ambiente
Altero Matteoli. Oltre al potenziamento del ruolo delle province,
Moffa ha anche ribadito la necessità di creare una
rete nazionale degli osservatori provinciali.
Le province, secondo quanto è emerso dall'incontro,
dovranno avere un effettivo ruolo di regia, programmazione
e pianificazione su vasta area nella gestione complessiva
dei rifiuti, in sintonia con la legge 142 del 1990 sulle autonomie
locali che ne ha qualificato i compiti in modo più
netto. Su questo punto c'è perfetta intesa - si legge
in una nota- sulla necessità di uno stretto rapporto
di collaborazione tra Ministero e Upi per una piena applicazione
del decreto Ronchi. Di qui, l'impegno, da ambo le parti, di
una riflessione costruttiva sul decreto Ronchi e di una verifica
della Legge Galli. relativa al Sistema idrico integrato.
Oltre all'emergenza rifiuti, tra i progetti in cantiere c'è
"Apè Appennino Parco d'Europa", per uno sviluppo
ecosostenibile in grado di leggere le esigenze del territorio,
è stato al centro dell'incontro al quale hanno preso
parte anche l'altro vicepresidente dell'Upi, Clo Forte, e
Francesco Bisogno dell'ufficio di Presidenza dell'Upi.
Fonte: www.conai.org

CONOSCIAMOCI DI PERSONA
La redazione di rifiutinforma.it sarà presente a RICICLA
2001 in qualità di ospite dello stand di Achab Group
(stand 150 - 152, padiglione D). Vi invitiamo a visitare lo
spazio espositivo per iscrivervi al nostro servizio news o
per segnalarci e comunicarci eventuali novità o commenti
sul nostro portale di informazioni. All'interno dello stand
potrete inoltre dialogare con i tecnici di Achab Group che
vi presenteranno la nuova società, nata come rete nazionale
di comunicazione ambientale nel 2001 e già diffusa
su tutto il territorio nazionale. Lo stand è stato
concepito come uno spazio di dialogo con tutti i visitatori
che intendono migliorare il servizio di raccolta differenziata,
coniugando progetti tecnici, comunicazione con i cittadini
e reale risparmio per le casse del Comune.
Per questo a Ricicla potremo parlare di:
1) comunicazione intesa come ideazione e realizzazione di
campagne pubblicitarie, direct marketing e mailing, organizzazione
di eventi;
2) progettazione di sistemi integrati di raccolta differenziata,
azioni di promozione per il compostaggio domestico, città
sostenibili (mobilità, prevenzione, aree verdi, ecc.);
3) informazione sulle leggi nazionali e regionali, sulle direttive
comunitarie, sui bandi di finanziamento;
4) coinvolgimento dei cittadini con l'adozione del territorio
con ecovolontari, azioni di concertazione e Agenda XXI locale,
monitoraggio delle azioni e valutazione della customer satisfaction.
Vi aspettiamo al nostro stand per raccogliere le vostre richieste
e per ascoltare i vostri commenti sul nostro lavoro.
La redazione di rifiutinforma.it
Al Cuneese servono 4 grandi discariche
Un'"unità di crisi" terrà sotto controllo
le discariche di prima categoria della Granda, che entro un
anno (forse diciotto mesi) saranno sature. Lo ha deciso il
tavolo di concertazione riunitosi qualche giorno fa in Provincia,
fra amministratori provinciali, presidenti delle quattro aziende
consortili per lo smaltimento rifiuti, rappresentanti delIe
forze economiche, sindacali e associazioni ambientaliste.
Tre i "nodi" in discussione: la situazione delle
quattro discariche ormai prossime all'esaurimento; la realizzazione
di altrettante strutture per il trattamento delle immondizie
e l'individuazione del sito per costruire un termocombustore,
collocato in modo tale da servire alle province di Cuneo,
Asti e Alessandria.
Gli impianti per selezione e trattamento dei rifiuti sono
ipotizzati a Sommariva Perno per Albese-Braidese, a Magliano
Alpi per il Monregalese, a Borgo San Dalmazzo per il Cuneese
e Villafalletto per Fossanese-Saluzzese-Saviglianese.
"Entro settembre presenteremo il progetto in Provincia
per l'autorizzazione definitiva - ha spiegato Giuseppe Ballauri
presidente dell'Acem di Mondovì-. Con l'avvio dell'impianto
avremo risolto il problema dei rifiuti almeno per vent'anni.
Quanto ai bacini in ritardo, subentrerà una sorta di
principio di mutuo soccorso, per cui potranno eventualmente
utilizzare quelle funzionanti, fino all'attivazione delle
loro".
Quanto al termocombustore, la localizzazione sarà proposta
da un comitato tecnico, formato dalle tre Province, dai quattro
consorzi della Granda e dall'unico dell'Astigiano. Non dovrebbe
essere scelto il Cuneese, perchè non sarebbe baricentrico
rispetto a tutto il Piemonte Sud.
Infine partirà l'"unità di crisi"
per trovare una soluzione con cui affrontare l'esaurimento
delle attuali discariche tradizionali (Cascina del Mago per
Alba-Bra, Lesegno per Mondovì-Ceva, San Nicolao per
Cuneo-Borgo San Dalmazzo, Castello della Nebbia per Saluzzo-Fossano-Savigliano),
previsto entro breve, senza essere poi sopraffatti da un'"emergenza
rifiuti".
I presidenti delle Acem hanno chiesto l'appoggio della Provincia,
per "un monitoraggio continuo della situazione".
Fonte: www.lastampa.it
PATENTINO DELL'AUTOCOMPOSTAGGIO
E' questa la rivoluzionaria iniziativa avviata dalla Provincia
di Torino per il riconoscimento formale di chi recupera in
proprio gli scarti organici provenienti dalla cucina, dall'orto
e
dal giardino. Il documento, che si consegue frequentando un
corso presso i Consorzi di
gestione dei rifiuti della Provincia, agevola la pratica di
concessione dello sconto sulla tassa dei rifiuti da parte
del Comune. Il primo Ente che ha organizzato i corsi (suddivisi
in un incontro teorico e uno pratico) è il Consorzio
Smaltimento Rifiuti di Cirie'. L' appuntamento quindi per
gli abitanti dei comuni consorziati è a Lanzo il 21
e 22 settembre e a San Francesco al Campo il 5 e 6 ottobre
prossimi. Per informazioni: info@consorziosmaltimentorifiuti.it
"Trash day"
In base ad un rapporto curato da Eurispes e
Telefono azzurro, è emerso che i ragazzi sono piuttosto
informati, ma poco impegnati rispetto all'ambiente. Infatti
il 14,3 % si dice iscritto alle associazioni ambientaliste
e il 13,1 % nei boyscouts. Per quanto riguarda i rifiuti,
il 90,2 % sa che cosa è la raccolta differenziata anche
se chi la pratica è appena il 45,4 % e il 44,6 % giudica
"importante" il ruolo di chi la compie. Su questo
tema si inserisce l'iniziativa "Trash Day" organizzata
da Federambiente, pensata per sensibilizzare i ragazzi delle
scuole dell' obbligo alle tematiche ambientali. Si tratta
di un concorso indetto per gli alunni delle scuole elementari
(possono partecipare solo le IV e le V classi) e le medie.
Per partecipare le classi dovranno realizzare vari oggetti
con materiali riciclabili, che saranno esposti all'interno
di una mostra allestita in occasione della manifestazione,
e parteciperanno al concorso che avrà luogo nello stesso
ambito. I premi che saranno assegnati alle scuole sono: un
personal computer con stampante e lettore Cd, una videocamera
ed un videoregistratore. La manifestazione si svolgerà
il 9 novembre presso il Salone delle Fontane dell'Eur e ospiterà
anche dei laboratori creativi ed un convegno sul tema al quale
prenderanno parte insegnanti e professori, rappresentanti
di enti e istituzioni che operano nel settore della scuola
e dell'ambiente.
Fonte: "Rifiuti oggi"

"Puliamo il mondo"
va al Colle Oppio
"Puliamo il mondo", la giornata di volontariato
organizzata da Legambiente, torna il 28, 29 e 30 settembre
per la sua ottava edizione. Muniti di sacchi, guanti e paletta,
centinaia di volontari libereranno dai rifiuti strade e piazze
di Roma, ma anche la riserva naturale del Monte Rufeno e il
Parco di Bracciano e Martignano. L'iniziativa, edizione italiana
dell'internazionale "Clean up the world" che coinvolge
altri 100 paesi nel mondo, è aperta alle amministrazioni
comunali, alle associazioni, ai comitati di quartiere e ai
singoli cittadini. Grazie a quest'iniziativa, lo scorso anno
sono state ripulite più di 3600 aree degradate. Nel
Lazio hanno già aderito finora una trentina di comuni.
A Roma l'appuntamento principale sarà al Parco del
Colle Oppio, in via dei Fori Imperiali. Per partecipare è
sufficiente contattare il circolo Legambiente più vicino
o presentarsi direttamente ai banchetti. Per conoscere l'elenco
delle aree coinvolte si può chiamare il numero verde
848580056 oppure su Internet www.legambiente.org

L'AUMENTO DEI RIFIUTI
Rispetto al 1999 i rifiuti urbani italiani sono cresciuti
in media del 3.1%: 29.2 milioni di tonnellate contro i 28.4
dell'anno precedente, con la punta massima del 4.5% nel Centro
e la soglia minima dell'1.5% nel Sud. Sono, infatti, gli abitanti
del Centro a produrre il quantitativo maggiore di immondizia:
571.6 chili a testa, contro i 517 del Nord ed i 459.2 del
Sud. A conti fatti ogni italiano porta nel cassonetto della
spazzatura, in media, circa 507 chili ogni anno. La raccolta
differenziata ha fatto registrare un aumento dell'1.7% nel
2000 rispetto l'anno precedente. Sono il 14.8% i rifiuti così
raccolti, con oltre 4.3 milioni di tonnellate ed un incremento
di oltre il 60% rispetto al 1997 (quando la percentuale era
del 9.4%). Sensibili alla tutela ambientale sono soprattutto
gli abitanti del Nord Italia, dove la raccolta differenziata
riguarda il 25.4% dell'immondizia prodotta; nel Centro Italia
scende all'11.5%, mentre nel Meridione solo il 2.2% dei rifiuti
prodotti è smaltito con questo sistema. A tale proposito
Giovanni Squitieri, presidente dell'Osservatorio nazionale
dei rifiuti, sottolineava che "se nel Sud non dovesse
decollare la raccolta differenziata, diventerebbe impossibile
sviluppare un sistema di gestione integrata dei rifiuti efficiente
e moderno". Anche se un dato specifico riguardante la
Campania può ora far ben sperare: nei primi cinque
mesi del 2001, in un campione di 83 Comuni sui 555 campani,
ben 61 superano la soglia del 10% di rifiuti raccolti in maniera
differenziata.
fonte: www.distintirifiuti.it
Convegno: V Programma
Quadro di RST "Qualità della vita e Gestione delle
Risorse Biologiche" Le opportunità degli ultimi
bandi
Torino- Martedì 2 ottobre presso il Centro Congressi
Torino Incontra si terrà un convegno sulla qualità
della vita e la gestione delle risorse biologiche. Il programma
prevede finanziamenti per progetti innovativi relativi a più
aree tematiche che spaziano dall'ambiente alla salute, dall'
alimentazione alla medicina, dall'agricoltura alla pesca e
la silvicoltura. Il programma finanzia in primo luogo progetti
di ricerca e dimostrazione che siano innovativi, di alta qualità
scientifica e che portino ad applicazione concrete nell'industria
volte a risolvere problemi specifici, oppure che diano un
contributo concreto alla conoscenza e alla cura delle malattie
o alla soluzione di problemi sociali. L'iniziativa si propone,
grazie alla presenza di relatori qualificati, di diffondere
l'informazione su queste opportunità. Durante l'incontro
i relatori saranno, inoltre, disponibili per incontri individuali
con potenziali proponenti. La partecipazione è gratuita,
previa iscrizione entro il 28 settembre . Per informazioni
consultare: www.to.camcom.it, mentre per aderire alps@camcom.it.

CASALINGHE RICICLONE
Secondo i dati emersi da un sondaggio commissionato dal Consorzio
Nazionale Acciaio sono le casalinghe a conquistare la palma
d'oro nel riciclo dei rifiuti di imballaggio provenienti dai
materiali solidi urbani. Seguono i medici, gli operai e i
ristoratori. L'Abruzzo, nella classifica delle Regioni più
efficienti in materia di raccolta differenziata si trova all'undicesimo
posto.
fonte: Il Messaggero
d'Abruzzo

CRESCE NEL 2000 LA RACCOLTA DELLA
PLASTICA IN ITALIA
Milano- Nel 2000, la raccolta differenziata degli imballaggi
in plastica di provenienza urbana si è attestata sulle
150.000 tonnellate con una netta differenziazione tra le diverse
aree del Paese:
· 75,7% al Nord pari a 113.000 tonnellate,
· 15,4% al Centro pari a 23.600 tonnellate,
· 8,9% al Sud pari a 13.400 tonnellate.
Sono questi alcuni dei dati illustrati in occasione della
presentazione dell'intesa fra Corepla e Amsa Milano per potenziare
la raccolta della plastica. A fine 2000, i Comuni attivi nel
servizio di raccolta della plastica erano 5.582 così
ripartiti: 3.623 al Nord con una raccolta pro capite di 4,7
kg/anno, 836 al Centro con una raccolta pro capite di 2,17
kg/anno e 1.123 al Sud con una raccolta pro capite di 0,92
kg/anno.
La popolazione servita sull'intero territorio nazionale supera
i 49 milioni di abitanti. Il trend complessivo del recupero
degli imballaggi in plastica dal 1996 ad oggi conferma la
forte crescita del settore nella sua globalità. Per
il 2001 si prevede una raccolta differenziata di oltre 200.000
tonnellate, con un incremento di circa il 40% rispetto al
2000. Per quanto riguarda Milano, la raccolta differenziata
della plastica si è attestata, nel 2000, intorno alle
11.930 tonnellate annue, con una raccolta pro capite di circa
6,2 kg/anno.
Ad Asti, invece, in base ai nuovi dati aggiornati al giugno
2001, la raccolta della plastica ha raggiunto i 458.817 chilogrammi
annui, con un raccolta procapite di circa 6,27 Kg/anno.
Altre informazioni all'indirizzo www.corepla.it

A
Salerno entrano in funzione nuovi impianti
Salerno- Una nuova ecoimballatrice è entrata in funzione
nella discarica di Ostaglio, nella zona orientale di Salerno,
dove nelle scorse settimane si sono verificati alcuni incendi,
di cui uno di grosse dimensioni che ha costretto anche a chiudere
l'autostrada Salerno-Reggio Calabria. Il nuovo impianto, che
si affianca ad uno già esistente, consentirà
di portare a 220 la produzione giornaliera di ecoballe, pari
a circa 200 tonnellate di rifiuti e nel giro di una quarantina
di giorni la discarica dovrebbe essere quasi completamente
svuotata delle circa 9 mila tonnellate di immondizie. Sempre
nella discarica di Ostaglio - ha annunciato l'amministrazione
di Salerno - partirà entro la fine dell'anno un nuovo
impianto di compostaggio. Inoltre, dal 7 gennaio 2002 si darà
il via a pieno regime alla raccolta differenziata, che oggi
viene effettuata in quattro quartieri di Salerno e consente
il trattamento solo dell'11% dei rifiuti prodotti. Intanto,
una ordinanza del commissariato per l'emergenza rifiuti consentirà
di rimuovere nel giro di tre giorni le circa 400 tonnellate
di rifiuti accumulatesi per le strade della città dopo
la chiusura della discarica di Ostaglio, interessata anche
da una perdita di percolato che finisce in un vicino torrente.
Mentre viene riaperta la discarica di Ostaglio, alcuni cittadini
protestano contro l'impianto di tritovagliatura dei rifiuti
urbani di Palomonte (Salerno). Nei giorni scorsi una settantina
di persone ha impedito l'ingresso agli operai addetti ai lavori
di costruzione, che sono in fase di ultimazione. Le forze
dell'ordine hanno fatto allontanare i dimostranti. L'impianto
è destinato a smaltire 600-1.200 tonnellate di rifiuti
al giorno della provincia di Salerno. Altre 600 tonnellate
saranno assorbite da un analogo impianto a Giffoni Valle Piana.
A Palomonte da sette mesi i cittadini protestano contro la
decisione di ubicare nell'area Asi il sito provvisorio di
tritovagliatura. Nella zona, infatti, sorgono numerose industrie
tra le quali una agroalimentare ed un'altra farmaceutica.
Fonte: e-gazette

Convegno
"B2C: New Economy, old Packaging?"
Milano- Si terrà il 20 settembre presso
lo Spazio Sironi del Palazzo dell'Informazione un workshop
dedicato al commercio elettronico (B2C) ed ai possibili risvolti
ambientali che questo comporta. Organizzato dalla Comieco,
l'evento verterà su temi attuali quali ad esempio l'impatto
ambientale della consegna a domicilio di pacchi e pacchetti.
Il workshop anticipa di un paio di mesi la prima conferenza
nazionale del riciclo di carta e cartone che si terrà
nel prossimo novembre a Roma. Al workshop di Milano interverranno:
Paolo Culicchi - Presidente Comieco, Olivier Draullette -
FEFCO European Federation of Corrugated Board manufacturers,
Andrea Gilardoni - Università Bocconi, Alessandro Marangoni
- Agici Finanza d'Impresa, Marcello De Melgazzi - DHL, Simone
Mazzanti - E.Coop, Stefano Perboni - Opengate, Mario Albanesi
- Procter & Gamble, Raimondo Boggia - Alchera Group, Piero
Capodieci - Conai, Edoardo Croci - Arpa Lombardia, Antonio
Findanno - UPS, Andrea Poggio - Legambiente, Luca Sorteni
- Volendo, Aldo Vignati - Assografici, Gianni Squitieri -
Presidente Osservatorio Nazionale Rifiuti.
Per conoscere il programma, consultare il sito:
www.comieco.org
Piatti
di carta e posate di legno
Asti- Sabato sera 8 settembre e domenica 9 si
è tenuto ad Asti il Festival delle Sagre. La manifestazione
è la rievocazione del mondo contadino con la coloratissima
sfilata in costume che richiama un numero crescente di spettatori
la domenica mattina, e di buongustai nella grande cucina all'aperto
di Campo del Palio (sabato sera e domenica a pranzo e cena).
Anche quest'anno nel villaggio delle Sagre, 40 Pro loco che
lo scorso anno hanno "sfamato" 250 mila persone
con le loro ricette tradizionali e i loro ingredienti genuini,
hanno cucinato deliziosi piatti tipici della zona. Ma la vera
novità quest'anno è il ruolo da protagonista
giocato dai piatti e dalle posate, completamente di carta
i primi e di legno le seconde. Per quanto riguarda i bicchieri,
invece, l'organizzazione ha previsto l'acquisto per la modica
cifra di 1.000 lire, di un bicchiere di vetro con la possibilità
per tutti di portarsi a casa un buon ricordo di una delle
più belle feste organizzate in provincia. Ecco come
gli astigiani mettono in pratica gli insegnamenti proposti
loro durante le campagne informative per la raccolta differenziata!
Le foreste possono contrastare l'effetto
serra?
L'ottantaseiesimo congresso della Ecological Society of America
si è tenuto agli inizi di agosto presso l'università
di Madison nel Winsconsin; 86 anni sono tanti e confermano
come questa disciplina che ci appare recente e modernissima,
abbia in realtà una lunga storia scientifica alle spalle.
Si può dire che l'accresciuta sensibilità ambientale
degli anni più recenti ha accresciuto la domanda di
scienza e di competenze. I partecipanti erano più di
tremila, secondo il resoconto della rivista Science. Non sono
mancati i risultati caldi, per esempio quelli prodotti da
Rich Norby dei laboratori nazionali di Oak Ridge a proposito
del benefico effetto delle foreste come pozzi destinati a
assorbire l'eccesso di CO2 che genera l'effetto serra. Questa
è una questione attualissima perchè il recente
compromesso raggiunto tra Stati Uniti e Europa a proposito
del trattato di Kyoto, prevede appunto di conteggiare l'effetto
degli alberi tra le voci a scalare: in altre parole se una
nazione ha molti alberi e parchi potrà fare a meno
di ridurre le sue emissioni inquinanti perché madre
natura provvederà a neutralizzarle in buona quantità.
Bene, l'esperimento sul campo condotto da Norby non conferma
tanto facile ottimismo: quattro anni fa i ricercatori realizzarono
delle speciali torri di pompaggio che irroravano di anidride
carbonica altrettante porzioni di foresta; nei primi due anni
effettivamente gli alberi si dimostrarono in grado di assorbirne
una grande quantità, ma a partire dal terzo anno cominciarono
a accoglierne sempre di meno e, in ultima analisi, a rilasciare
di nuovo nell'atmosfera quella assorbita in precedenza. Il
motivo è presto detto: il gas non veniva depositato
nel solido legno dei tronchi, ma piuttosto nelle radici più
fini e queste finivano per decomporsi e per restituire all'aria
quanto avevano raccolto. Non si tratta di un risultato definitivo
perché la biologia delle piante offre una molteplicità
di soluzioni; per esempio altri alberi sembrano conservare
più a lungo la CO2 fornita loro. Ma in ogni caso il
processo non vale all'infinito: se i negoziatori di Kyoto
e dintorni non vogliono prendersi (e prenderci) in giro faranno
bene a tenere conto del fatto che questo modo di mitigare
l'effetto serra non ha nulla di definitivo e soprattutto non
offre capacità di assorbimento infinite. Prima o poi
torna in circolo e il problema di ridurre le emissioni all'origine
non può essere seriamente evitato. Un altro risultato
presentato al convegno riguarda il ruolo dei grandi animali
nella tutela della biodiversità. Alcuni studiosi messicani
hanno analizzato due diverse foreste del loro paese, quella
di Montes Azules nel Chiapas e quella di Los Tuxtlas, nella
regione di Veracruz, e sono stati in grado di confermare quella
che fino ad ora era solo una ipotesi teorica: effettivamente
le foreste dove abitano ancora dei mammiferi importanti sono
più ricche di piante di quelle dove essi sono scomparsi.
Pare infatti che l'assenza dei grandi predatori favorisca
la presenza dei piccoli animali che si cibano di semi e che
l'abbondanza di questi finisca per deprimere la diversità
biologica.
Fonte: www.ilmanifesto.it

Bando del Ministero dell'Istruzione,
dell'Università e della Ricerca
Il Ministero dell'istruzione dell'Università e della
Ricerca ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 204 del
3 settembre, le regole e modalità per la presentazione
delle Richieste di concessione dei contributi intesi a favorire
la diffusione della cultura scientifica. Il direttore del
Dipartimento per la programmazione, il coordinamento e gli
affari economici-servizio per lo sviluppo e il potenziamento
dell'attività di ricerca decreta le linee guida per
la presentazione di progetti, nell'ambito delle scienze matematiche,
fisiche e naturali e delle tecnologie derivate, tesi a sensibilizzare
e a diffondere la cultura scientifica nel nostro paese. La
domanda di concessione del contributo va presentata al Ministero
dell'Istruzione, dell'università e della ricerca entro
il 3 ottobre. Per consultare il decreto e la scheda da allegare
alla domanda: www.gazzettaufficiale.it

Alba,
12 settembre 2001
Convegno sul compostaggio
Il Comitato ambiente e strategie degli Stati generali della
Città di Alba, con il patrocinio del Comune di Alba
e il contributo dell'Azienda albere-braidese per lo smaltimento
dei rifiuti, ha organizzato un convegno dal titolo: Il
compostaggio di qualità. L'appuntamento è
fissato per il 12 settembre ad Alba presso il palazzo delle
mostre e dei congressi di Piazza Medford alle 21 circa. Sono
invitati a partecipare amministratori, tecnici, associazioni
ambientaliste e gli operatori agricoli. Durante l'incontro
verrà illustrato il processo che permette di giungere
alla formazione del compost, che adeguatamente utilizzato,
può rappresentare per il mondo agricolo un'alternativa
alle concimazioni chimiche e un modo per migliorare nel terreno
i valori di sostanza organica. Il convegno sarà tenuto
dai professori Favoino e Centemero della Scuola Agraria del
Parco di Monza.

Napoli - Riprende la fornitura
di sacchetti dopo lo stop per ferie
Ritornano i sacchetti di plastica neri per eliminare la spazzatura
ed i rifiuti solidi urbani casalinghi. Da oggi riprende la
distribuzione a cura dell'Asia (Azienda speciale igiene ambientale),
dopo circa tre mesi di sospensione del servizio che è
stata dovuta alle ferie del personale. La novità è
che la distribuzione dei sacchi neri per la spazzatura che
riparte da oggi, viene effettuata in collaborazione tra l'Asia
ed i vari Consigli di circoscrizione. Che cosa vuol dire?
Che, come rende noto un comunicato dell'Azienda, ci saranno
dei punti di distribuzione de sacchetti attivi in tutta la
città.
Per essere più precisi, viene specificato ancora dall'Azienda
speciale di igiene ambientale, gli stessi addetti dell'Asia
di Napoli verificheranno la partecipazione degli utenti alla
distribuzioni dei sacchetti effettuate nei mesi scorsi. L'unico
requisito richiesto, come del resto è prassi da tempo,
per potere ottenere la fornitura dei "preziosi"
sacchetti di plastica, è la regolarità del pagamento
della Tarsu, la tassa sui rifiuti solidi urbani. Gli utenti
quindi, che vanno a ritirare i sacchetti, devono essere muniti
della relativa ricevuta di pagamento della tassa.
Ma questa nuova "formula" distributiva dei sacchetti
della spazzatura ha validità per il solo mese di settembre
(nel grafico a lato illustriamo le sedi e gli orari per la
distribuzione dei contenitori in plastica). È la stessa
Azienda speciale, infatti, ad annunciare che a partire dal
mese di ottobre saranno attivate delle nuove modalità
di distribuzione dei sacchetti che saranno comunicate a mezzo
stampa ai cittadini. Pertanto, a ciascun utente verrà
stavolta assegnata la quantità di sacchetti che è
pari al fabbisogno di un solo mese.
Sono 384mila le famiglie della nostra città che hanno
diritto al ritiro dei sacchetti. Ed annualmente sono 140 i
milioni di sacchetti che vengono consumati in città.
Mentre quelli ritirati abitualmente presso i distretti sono
circa 80 milioni. Insomma quasi la metà degli utenti
si è rassegnata a comprare i sacchetti.
Fonte: www.ilmattino.it

Finanziamenti alla ricerca
scientifica
La Fondazione Cariverona ha indetto un bando teso a selezionare
proposte che concorreranno all'attuazione di un programma
di ricerca biennale (o eccezionalmente triennale) sull'"AMBIENTE
E SVILUPPO SOSTENIBILE. Le modificazioni dell'ambiente e le
loro ricadute sull'economia, sulla salute e sullo sviluppo
del territorio".
| 1. |
Assetto idro-geologico nell'ambito
del territorio di competenza della Fondazione |
| 1.2 |
la difesa dalle catastrofi con particolare
riferimento al rischio di inondazione e frane |
| 1.3 |
mitigazione degli effetti negativi nell'utilizzazione
delle risorse idriche |
| |
|
| 2. |
Ambiente e biopatologia |
| 2.1 |
malattie correlate al rischio ambientale
e alimentare |
| 2.2 |
patologie con putativa trasmissibilità
dall'ambiente all'uomo |
| |
|
| 3. |
Ambiente e tecnologie compatibili |
| 3.1 |
energie rinnovabili con particolare riguardo
alla utilizzazione delle fonti idraulica, biomassa solare-termico-fotovoltaica,
geotermica e di nuovi combustibili. |
| 3.2 |
nuovi materiali con particolare riguardo
a quelli biocompatibili |
La Fondazione Cariverona mette a disposizione del progetto
la somma complessiva di lire 6 miliardi (euro 3.098.740).
Entro tale somma non è previsto alcun tetto per singolo
progetto approvato, la cui coerenza finanziaria verrà
valutata in rapporto alle attività proposte.
I termini per la presentazione delle domande scadono il 31
ottobre prossimo.
Il bando è visibile sul sito www.fondazionecrverona.org

Pescara - La rivoluzione della spazzatura
Non sarà come Wengen, Svizzera, dove c'è perfino
il contenitore per riciclare gli ski-pass. Ma quasi. Pescara
è pronta alla rivoluzione della raccolta dei rifiuti:
il piano di 5 miliardi, messo a punto dalla Siap, è
stato presentato in commissione al Comune, forte di un finanziamento
di 3 miliardi della Regione. E' un piano che, come era stato
già anticipato, è forte di 300 "isole ecologiche"
sparse per il Comune, e un centro di riciclo in via Caravaggio,
provvisto perfino di maxi-bilancia per auto e furgoni, da
pesare prima e dopo lo scarico dei rifiuti. Le isole ecologiche
sono composte da raccoglitori per plastica, per vetro, per
carta, contenitori per rifiuti pericolosi (pile, medicinali
scaduti, bombolette spray), per rifiuti umidi (avanzi alimentari),
raccoglitori per gli abiti usati; un sistema che è
lo stesso delle grandi città nel Nord. Nel progetto
sono state "copiate" Genova e Firenze. A Roma, ad
esempio, dove pure c'è la raccolta differenziata, non
è stata realizzata in modo così capillare e
ordinato.
"Questo sistema - ha fatto notare l'assessore Antonio
Grosso - permetterà al Comune un risparmio di 4 miliardi
e 400 milioni all'anno". Due miliardi, però, il
Comune dovrà immediatamente versarli alla Siap, che
li anticipa nel "piano" e quindi ne chiederà
il pronto rimborso. Il progetto sarà realizzato dalla
Siap appena sarà pronto il decreto di impegno della
Regione. "La tassa sui rifiuti, grazie ai risparmi possibili
con questo sistema - osserva Vincenzo De Liberato, presidente
del Cda della Siap - potrà essere ridotta di un terzo.
Si pensi che attualmente la raccolta in discarica costa 150
lire al chilo". Se al Comune di Pescara il progetto è
accolto con soddisfazione, a pochi passi, nella sede del Provincia,
si consuma la protesta in nome degli altri Comuni del Pescarese,
tutti esclusi dall'opportunità. L'assessore all'ambiente
della Provincia, Enrico Di Paolo, ha accusato la Regione:
"I finanziamenti sono stati ripartiti senza più
tenere conto del titolo preferenziale per i progetti presentati
da Comuni associati tra loro, come invece promesso in un primo
tempo dalla Regione". "I 66 progetti presentati
nella regione, per 44 miliardi - aggiunge il presidente della
Provincia, Giuseppe De Dominicis - sono stati esaminati in
soli nove giorni. Pochi per un esame approfondito".
Secondo Di Paolo, i soldi finiti al capoluogo di fatto sono
stati tolti agli altri centri del Pescarese molto più
attivi nel riciclaggio, rispetto alla "città di
Pescara che nulla ha ancora fatto". A differenza ad esempio
di Loreto Aprutino che lo scorso anno ha raggiunto la soglia
del 13% nella raccolta differenziata e quest'anno si avvia
al 25%.
Fonte: www.ilmessaggero.it

Marche - "Vola" a luglio
la raccolta differenziata dei rifiuti
Continuano i dati positivi relativi alla raccolta differenziata
dei rifiuti effettuata dal ConSmaRi per conto dei comuni della
provincia associati.
Vediamoli, riferiti a ogni singola tipologia nel mese di luglio:
carta, raccolta con le campane, 173.600 kg; carta domiciliare
5.160 kg (serviti solo Civitanova e Porto Potenza; carta pubblici
uffici 7.920 kg; carta pubblici uffici domiciliare 13.810
kg (servizio effettuato solo per il Comune di Camerino); cartone
91.720 kg (raccolto con i cassoni); cartone domiciliare 99.210
kg (raccolto presso le grandi utenze commerciali); ferro 47.280
kg; indumenti usati recuperati 10.200 kg; ingombranti recuperati
133.405 kg; medicine 700 kg; organico grandi utenze commerciali
143.570 kg; organico domiciliare 219.050; plastica 80.640
kg (raccolta con i cassonetti); verde in impianto 75.880 kg;
vetro 279.930 kg (raccolto con le campane). Pertanto a luglio
la raccolta differenziata ha prodotto 1.382.075 kg di rifiuti
pari a una percentuale del 13,87%.
Inoltre i rifiuti ingombranti conferiti direttamente in discarica
sono stati 138.655 kg, la spazzatura 184.960 kg, gli Rifiuti
solidi urbani in impianto 5.317.500 kg, quelli in discarica
2.940.920 kg. Il totale dei rifiuti solidi urbani è
di 8.582.035 kg.
Il totale dei rifiuti prodotti a luglio nei 52 Comuni serviti
dal ConSmaRi ammonta a 9.964.110 kg. Il presidente del ConSmaRi
Paolo Marchetti, anche a nome del Consiglio d'amministrazione,
esprime soddisfazione per il trend crescente registrato dal
servizio di raccolta differenziata in questi primi sette mesi,
grazie all'impegno dei tanti cittadini realmente sensibili
e attivamente partecipi, alle 47 amministrazioni comunali
servite, in particolare quelle più attive e responsabili
nel coinvolgere sempre più famiglie e categorie produttive
e alla professionalità e disponibilità del personale
consortile addetto alla raccolta differenziata.
Fonte: www.ilmessaggero.it

Alba - Rifiuti: siamo in emergenza
E' emergenza rifiuti nell'albese! Il chilogrammo scarso di
rifiuti che produciamo quotidianamente rischia di restare
davvero per strada. Tanto che l'afflusso dei materiali alla
discarica di Cascina del mago, a Sommariva Perno, viene, per
la prima volta, limitato. Da ieri, martedì 4 settembre,
il Consiglio di amministrazione dell'Azienda Albese-Braidese
per lo smaltimento dei rifiuti ha deciso il blocco, a partire
dalle prossime settimane, del ritiro degli assimilabili, quasi
ventimila tonnellate di materiali provenienti dalle aziende
dell'albese e del braidese, qualcosa come trentamila metri
cubi di immondizia che dovrà trovare altra collocazione,
in modo da assicurare una boccata d'ossigeno alla montagna
di rifiuti che sta crescendo nel Roero. Il periodo di "riposo"
permetterà, infatti, secondo i tecnici, di arrivare
alla realizzazione dei nuovi impianti di cui da tempo si discute,
bloccati prima dall'opposizione di Marene, poi dalla discussione
tra Sommariva del Bosco e Cherasco in merito alla localizzazione.
"Siamo consapevoli che la decisione potrà creare
sconcerto", commenta il direttore dell'A.A.B.S.R., Italo
Sobrero, "ma è indispensabile a garantire lo smaltimento
dei rifiuti urbani fino a quando i nuovi impianti saranno
realizzati. Con il trend attuale la discarica di Cascina del
mago sarebbe rapidamente esaurita e ci troveremmo a non sapere
più dove mettere i materiali". Ma che cosa faranno
le centinaia di aziende dislocate sul territorio, trovandosi
all'improvviso a malpartito? Chiusa la discarica di Sommariva
Perno, a quali strutture potranno conferire i materiali di
scarto grandi realtà industriali quali Ferrero, Miroglio,
Mondo, Udv, Rolfo, Abet, Maer tanto per citare alcune delle
imprese più importanti della zona?
Per il presidente del team dirigenziale del Consorzio che
riunisce una cinquantina di paesi della Langa e del Roero,
oltre ad Alba e Bra, Mario Bertolusso, il collocamento degli
assimilabili risulta, al momento, meno problematico rispetto
a quello degli urbani. Anche se per le aziende si profileranno
certamente - oltre alle difficoltà a stabilire nuovi
accordi - costi più elevati per il trasporto dei materiali.
Nel frattempo dobbiamo puntare a potenziare la raccolta differenziata
(avviata, al momento, nel Roero) e prepararci a un aumento
delle tariffe a cominciare dal prossimo anno. Se l'utenza
civile vedrà garantito lo smaltimento, dovrà
infatti far fronte a costi maggiori, in relazione al minor
afflusso in discarica dei rifiuti industriali. Ci auguriamo
che la Regione Piemonte a la Provincia di Cuneo dimostrino
sensibilità nei confronti della situazione", spera
Bertolusso, pensando anche a chiedere la restituzione del
favore accordato in passato ai consorzi di Asti e Saluzzo,
"soccorsi" dall'A.A.B.S.R., che aveva loro concesso,
in tempi d'emergenza, di smaltire i rifiuti presso gli impianti
di Cascina del mago.

Plastica biodegradabile grazie
all'estratto naturale di sughero
Plastica biodegradabile al 92,7% grazie a un nuovo sistema
di lavorazione, messo a punto dall'equipe di Ricerca avanzata
del Dipartimento di sviluppo materiali biodinamici della Facoltà
di ingegneria dei materiali dell'Università Statale
di Milano, guidata dal docente Luca Mattia Rossi.
Il trattamento, che utilizza un distillato di "Qs-Bnct",
un estratto naturale ricavato dalla corteccia di sughero,
permette - hanno detto i ricercatori - la quasi totale dispersione
dei materiali trattati in un arco di tempo inferiore ai 20
giorni, riducendo del tutto le emissioni di clorofluorocarburi
(Cfc).
Finora gli studi sullo smaltimento dei materiali biodegradabili
erano riusciti a ottenere un grado di biodegradabilità
non superiore al 60%, con il rilascio però dei dannosi
Cfc.
Il brevetto dell'Università di Milano prevede l'applicazione
stratiforme dell'estratto naturale durante la fase di termoformatura,
consentendo la formazione di una micropellicola trasparente
e inodore, che attira i batteri che producono i principi attivi
responsabili del processo fisico-chimico di biodegradazione.
I risultati della ricerca saranno presentati ufficialmente
alla comunità scientifica internazionale nel corso
del "Environmental and Bio-Research World Congress",
all'Università di Palo Alto (California), previsto
per il prossimo 14 settembre. Un'anticipazione del procedimento
di trattamento molecolare sarà pubblicata sulla rivista
scientifica americana "Nature".
Fonte: www.e-gazette.it
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