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SETTEMBRE 2001


28 settembre 2001

SARDINIA 2001:
Ottavo Simposio Internazionale sulla Gestione dei Rifiuti e sullo Scarico Controllato

I Simposi Internazionali Sardinia sono stati istituiti nel 1987. Negli ultimi anni si sono tenuti con cadenza biennale, diventando rapidamente il convegno di riferimento a livello internazionale dove ricercatori, professionisti, operatori pubblici e privati si incontrano presentando le loro esperienze e discutendo nuovi concetti e tecnologie. Essi sono stati testimoni del potenziamento del settore e allo stesso tempo motore del loro sviluppo con un importante trasferimento di conoscenze che ha influenzato in modo rilevante la pratica realizzativa e gestionale delle discariche. La settima ed ultima edizione, organizzata con la partecipazione della OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), della U.S. EPA e delle principali agenzie nazionali operanti in campo ambientale, si è tenuta nell'ottobre 1999 ed ha visto la partecipazione di 1110 delegati provenienti da 44 paesi diversi. Per la presente edizione i lavori sono stati selezionati, in base alla qualità da un gruppo di esperti internazionali, da un totale di 585 proposte pervenute e divisi in 4 sessioni parallele, una sessione poster e 8 workshops. Tutti i lavori accettati verranno pubblicati nei volumi degli Atti che saranno distribuiti ai partecipanti al momento della registrazione. Il Simposio si terrà presso il Centro Congressi Hotel Forte Village di S. Margherita di Pula (CA) dal 1 al 5 ottobre.

Per informazioni contattare:
La Segreteria Generale
Serena Liccardi EuroWaste Srl
Via B. Pellegrino 23
35137 Padova
Tel 049 8726986 Fax 049 8726987

 

26 settembre 2001

SISTEMA SPERIMENTALE IN VIGORE DAL 1° OTTOBRE
A Villafranca i RIFIUTI si pagano a sacchetto

In futuro i villafranchesi potrebbero pagare i RIFIUTI in base a quanto effettivamente produrranno. Il Consiglio comunale, nei giorni scorsi, ha esaminato un progetto di "sistema integrato di raccolta RIFIUTI". L'ipotesi è di fornire ai cittadini sacchetti trasparenti marchiati dal Comune (un sistema analogo è già in vigore, con buoni risultati, a Rocca d'Arazzo). L'acquisto (1500 lire per sacco da tre chili) comporterebbe al cittadino di pagare per quanto produce durante l'anno, in base ai sacchetti che ha utilizzato. Anche per l'organico si potrebbe ipotizzare un sistema analogo. Il progetto è del Consorzio RIFIUTI e finanziato in parte dalla Regione Piemonte. Commenta il sindaco Massimo Padovani (in passato anche nel direttivo del Consorzio RIFIUTI astigiano): "Penso sia indispensabile far capire la necessità di produrre meno RIFIUTI e differenziare di più per pagare meno". Secondo calcoli fatti dai tecnici municipali, una famiglia di 4 persone che abita in 80 mq, con una produzione di RIFIUTI elevata, ma differenziata, verrebbe ad ottenere, rispetto all'attuale tariffa, un risparmio di 150 mila lire l'anno. Il progetto partirà in modo sperimentale nella zona Borgovecchio (la parte bassa del paese) già dal 1° ottobre: si valuteranno così i costi e i problemi organizzativi.

Fonte: www.lastampa.it

 

Raccolta differenziata, soldi ai volontari

Schio - Settantuno milioni per le associazioni di volontariato che operano per la raccolta differenziata di carta, vetro, stracci, ferro, metalli, plastica. È la cifra erogata dall'amministrazione comunale ai cinque gruppi di Schio che, con la loro attività, permettono una notevole riduzione dei rifiuti che, altrimenti, dovrebbero essere smaltiti all'impianto di Cà Capretta con relativo costo per il comune di Schio. Si tratta di sovvenzioni, quindi, per opere di pubblica utilità ad associazioni che, fino ad oggi, hanno ricevuto tacitamente questo incarico, ma che opereranno a pieno titolo quando verrà approvato il nuovo regolamento provinciale per la gestione dei rifiuti . Un regolamento che il consiglio comunale di Schio ha approvato nell'ultima seduta. Il contributo dell'amministrazione è evidentemente proporzionale alla quantità di materiale raccolto, in questo caso carta. Queste associazioni hanno facilitato l'opera del comune in questa fase di nuova raccolta porta a porta; in particolare hanno evitato che i cassonetti della carta si riempissero.

Fonte: www.ilgazzettino.it

 

25 settembre 2001

Discariche e inceneritori pericolosi per la salute? Forse sì, forse no

Roma - L'opinione pubblica ritiene che discariche e inceneritori portino rischi alla salute e per questo i cittadini si oppongono alla realizzazione di impianti vicino alle proprie abitazioni. Ma sono giustificate queste paure? Secondo il Rapporto 2001 sui rifiuti, messo a punto dall'Anpa (Agenzia nazionale per la protezione dell'ambiente) e l'Osservatorio rifiuti, non ci sono ancora risultati certi, ma occorre prudenza. Alcuni casi hanno infatti evidenziato possibili legami con l'insorgenza di tumori. I principali studi in materia - osserva il Rapporto - suggeriscono dunque l'avvio di una seconda fase di indagini sul nesso di causalità tra emissioni degli impianti e malattie. Inoltre - aggiunge - "per la valutazione di un possibile ruolo causale degli inquinanti emessi dagli impianti esaminati, devono essere presi in considerazione ulteriori fattori di rischio, su base individuale, come il fumo di sigaretta, l'occupazione e la durata della residenza".

Negli ultimi anni in Italia alcuni gruppi di lavoro hanno avviato studi epidemiologici sugli addetti e sulle popolazioni residenti in aree particolarmente interessate dalla presenza di impianti di smaltimento dei rifiuti. Le indagini principali sono state due: la prima è stata condotta nell'area di Malagrotta (Roma) e la seconda nell'area vicina all'impianto di depurazione di Baciacavallo (Prato).

L'area di Malagrotta è interessata da una discarica di rifiuti urbani, un impianto di incenerimento di rifiuti ospedalieri e da una raffineria di prodotti petroliferi. Le principali fonti di inquinamento ambientale sono rappresentate dal biogas (metano ed anidride carbonica), dal percolato e dai fanghi provenienti dagli impianti di depurazione dei reflui urbani. Lo studio, realizzato dall'Osservatorio epidemiologico della regione Lazio, aveva l'obiettivo di verificare un eventuale aumento della mortalità per cause tumorali nell'area rispetto alla popolazione residente a Roma. L'indagine non ha tuttavia evidenziato particolari eccessi. Il rischio di tumore alla laringe è sembrato tuttavia decrescere all'aumentare della distanza dalla zona degli impianti, facendo ipotizzare un possibile effetto associato all'emissione degli impianti. Ma dai risultati non possono essere tratte conclusioni definitive, anche perché l'aumento di rischio di mortalità per tumore della laringe riguardava un piccolo numero di casi. Lo studio di mortalità dei lavoratori degli inceneritori ha evidenziato invece un eccesso di rischio per tumore dello stomaco compatibile con un effetto dell'esposizione professionale. Da tali ricerche, tuttavia non emerge una compromissione dello stato di salute della popolazione.

Diverse le conclusioni per l'area di Baciacavallo. Sulla base dei risultati ottenuti - afferma lo studio - non si può escludere l'esistenza di un eccesso di tumori polmonari tra le persone che vivono nei primi 500 metri dall'impianto; questo eccesso decresce all'allontanarsi. I risultati dell'indagine non sono però significativi, data l'esiguità della statistica, tuttavia sono in accordo con analoghi studi pubblicati all'estero.

Fonte: www.e-gazette.it

 

24 settembre 2001

Matteoli: semplificazioni nella gestione dei rifiutie apertura ai privati

Udine, 24 settembre - Semplificazioni alla legge sui rifiuti e sulle acque, apertura ai privati nella gestione dei rifiuti, più dialogo con le amministrazioni regionali e accordi con la pubblica istruzione per far entrare l'ambiente nei programmi scolastici. Su questi fronti si concentrerà l'azione del ministero dell'ambiente nei prossimi mesi, secondo quanto ha dichiarato a Udine il capo del dicastero verde, Altero Matteoli.
In materia di rifiuti il Ministro ha detto: "Alla mia prima esperienza come ministro sette anni fa c'erano 915 norme che regolavano il settore dello smaltimento dei rifiuti. A distanza di sette anni non ho trovato miglioramenti. Per questo ritengo che il decreto Ronchi vada modificato nel senso di un maggior snellimento anche burocratico delle procedure". Il ministro ha inoltre precisato che i cambiamenti saranno apportati al massimo entro 40 giorni e riguarderanno, tra l'altro, i trasporti di rifiuti "che non possono essere lasciati in mano alla criminalità organizzata". Matteoli ha poi parlato dell'ambiente come problema culturale e ha annunciato un incontro con il ministro della pubblica istruzione, "perché intendo che il problema dell'ambiente entri nelle scuole. Non nei licei quando è troppo tardi e quando forse la materia potrebbe essere abbandonata se correttamente studiata fin dalle elementari. Anche questo è un problema di risorse".

Per dare il via a queste azioni - ha detto ancora il ministro - "servono fondi e il Tesoro, in un momento nel quale si sta definendo la prossima Finanziaria, ha già fatto sapere che intende stringere i cordoni della borsa. È sempre successo così - ha osservato - in tutti i governi democratici i ministri con il portafoglio vogliono le maggiori risorse possibili, mentre il Tesoro intende risparmiare. Ma il programma di governo presentato dalla Casa delle Libertà prevede un sensibile incremento delle infrastrutture. Ritengo che nessuno voglia immaginare un processo di questo tipo senza la corretta e puntuale salvaguardia dell'ambiente". Per questo ritengo - ha concluso - che il ministero dell'ambiente non venga penalizzato dal punto di vista delle risorse se vogliamo mantenere le promesse fatte agli elettori in campagna elettorale".

Fonte: www.e-gazette.it

 

SASSUOLO: bilancio positivo della differenziata al 31 agosto

I cittadini dei cinque Comuni serviti da Sat, Servizi Ambiente e Territorio di Sassuolo (MO), hanno risposto in modo positivo alla campagna di sensibilizzazione promossa dall'azienda a favore della raccolta differenziata.

L'aumento delle raccolte differenziate sassolesi a fine agosto 2001 è stato del 57% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso; a luglio l'incremento aveva raggiunto il 45%.
In percentuale assoluta, i rifiuti conferiti separatamente rispetto al totale dell'immondizia prodotta sono stati del 39% ad agosto, del 34% a luglio, a giugno si sono attestati sul 35% ed a maggio del 33%. In corrispondenza dell'abitudine di raccogliere in modo differenziato l'immondizia, è ovviamente diminuito il volume totale dei rifiuti indifferenziati, conferiti in discarica.
L'andamento di chilogrammi giornalieri differenziati per abitante, dall'anno 2000 a fine agosto 2001 nei cinque comuni serviti da Sat è stato: a Sassuolo da 0.49 kg a 0.56; a Formigine si passa da 0.63 a 0.59; a Fiorano si va da 0.50 a 0.53; a Maranello da 0.44 a 0.46; a Serramazzoni il dato rimane costante.
In particolare a Sassuolo i rifiuti differenziati sono stati così suddivisi: a partire dal gennaio 2001 c'è stato un aumento di oltre il 20% nel conferimento di carta e cartone; il vetro ha superato l'11%; anche la plastica ha registrato segno positivo: 4% in più rispetto allo scorso anno. Infine, rilevante l'aumento del 32% nella raccolta di rifiuti organici: separare il verde e le potature dal resto dell'immondizia ha infatti permesso un miglioramento della qualità del rifiuto conferito.

Fonte: www.ilgazzettino.it

 

Le Province si rafforzano in difesa dell'ambiente

Roma, 24 settembre - <<Potenziare il ruolo delle province per arginare il problema dell'emergenza rifiuti>>, sono le parole del vicepresidente dell'Upi (Unione delle province d'Italia) nonchè presidente della provincia di Roma Silvano Moffa, durante l'incontro con il ministro all'Ambiente Altero Matteoli. Oltre al potenziamento del ruolo delle province, Moffa ha anche ribadito la necessità di creare una rete nazionale degli osservatori provinciali.
Le province, secondo quanto è emerso dall'incontro, dovranno avere un effettivo ruolo di regia, programmazione e pianificazione su vasta area nella gestione complessiva dei rifiuti, in sintonia con la legge 142 del 1990 sulle autonomie locali che ne ha qualificato i compiti in modo più netto. Su questo punto c'è perfetta intesa - si legge in una nota- sulla necessità di uno stretto rapporto di collaborazione tra Ministero e Upi per una piena applicazione del decreto Ronchi. Di qui, l'impegno, da ambo le parti, di una riflessione costruttiva sul decreto Ronchi e di una verifica della Legge Galli. relativa al Sistema idrico integrato.
Oltre all'emergenza rifiuti, tra i progetti in cantiere c'è "Apè Appennino Parco d'Europa", per uno sviluppo ecosostenibile in grado di leggere le esigenze del territorio, è stato al centro dell'incontro al quale hanno preso parte anche l'altro vicepresidente dell'Upi, Clo Forte, e Francesco Bisogno dell'ufficio di Presidenza dell'Upi.

Fonte: www.conai.org

 

21 settembre 2001

CONOSCIAMOCI DI PERSONA

La redazione di rifiutinforma.it sarà presente a RICICLA 2001 in qualità di ospite dello stand di Achab Group (stand 150 - 152, padiglione D). Vi invitiamo a visitare lo spazio espositivo per iscrivervi al nostro servizio news o per segnalarci e comunicarci eventuali novità o commenti sul nostro portale di informazioni. All'interno dello stand potrete inoltre dialogare con i tecnici di Achab Group che vi presenteranno la nuova società, nata come rete nazionale di comunicazione ambientale nel 2001 e già diffusa su tutto il territorio nazionale. Lo stand è stato concepito come uno spazio di dialogo con tutti i visitatori che intendono migliorare il servizio di raccolta differenziata, coniugando progetti tecnici, comunicazione con i cittadini e reale risparmio per le casse del Comune.
Per questo a Ricicla potremo parlare di:
1) comunicazione intesa come ideazione e realizzazione di campagne pubblicitarie, direct marketing e mailing, organizzazione di eventi;
2) progettazione di sistemi integrati di raccolta differenziata, azioni di promozione per il compostaggio domestico, città sostenibili (mobilità, prevenzione, aree verdi, ecc.);
3) informazione sulle leggi nazionali e regionali, sulle direttive comunitarie, sui bandi di finanziamento;
4) coinvolgimento dei cittadini con l'adozione del territorio con ecovolontari, azioni di concertazione e Agenda XXI locale, monitoraggio delle azioni e valutazione della customer satisfaction.
Vi aspettiamo al nostro stand per raccogliere le vostre richieste e per ascoltare i vostri commenti sul nostro lavoro.
La redazione di rifiutinforma.it

 

19 settembre 2001


Al Cuneese servono 4 grandi discariche

Un'"unità di crisi" terrà sotto controllo le discariche di prima categoria della Granda, che entro un anno (forse diciotto mesi) saranno sature. Lo ha deciso il tavolo di concertazione riunitosi qualche giorno fa in Provincia, fra amministratori provinciali, presidenti delle quattro aziende consortili per lo smaltimento rifiuti, rappresentanti delIe forze economiche, sindacali e associazioni ambientaliste.
Tre i "nodi" in discussione: la situazione delle quattro discariche ormai prossime all'esaurimento; la realizzazione di altrettante strutture per il trattamento delle immondizie e l'individuazione del sito per costruire un termocombustore, collocato in modo tale da servire alle province di Cuneo, Asti e Alessandria.
Gli impianti per selezione e trattamento dei rifiuti sono ipotizzati a Sommariva Perno per Albese-Braidese, a Magliano Alpi per il Monregalese, a Borgo San Dalmazzo per il Cuneese e Villafalletto per Fossanese-Saluzzese-Saviglianese.
"Entro settembre presenteremo il progetto in Provincia per l'autorizzazione definitiva - ha spiegato Giuseppe Ballauri presidente dell'Acem di Mondovì-. Con l'avvio dell'impianto avremo risolto il problema dei rifiuti almeno per vent'anni. Quanto ai bacini in ritardo, subentrerà una sorta di principio di mutuo soccorso, per cui potranno eventualmente utilizzare quelle funzionanti, fino all'attivazione delle loro".
Quanto al termocombustore, la localizzazione sarà proposta da un comitato tecnico, formato dalle tre Province, dai quattro consorzi della Granda e dall'unico dell'Astigiano. Non dovrebbe essere scelto il Cuneese, perchè non sarebbe baricentrico rispetto a tutto il Piemonte Sud.
Infine partirà l'"unità di crisi" per trovare una soluzione con cui affrontare l'esaurimento delle attuali discariche tradizionali (Cascina del Mago per Alba-Bra, Lesegno per Mondovì-Ceva, San Nicolao per Cuneo-Borgo San Dalmazzo, Castello della Nebbia per Saluzzo-Fossano-Savigliano), previsto entro breve, senza essere poi sopraffatti da un'"emergenza rifiuti".
I presidenti delle Acem hanno chiesto l'appoggio della Provincia, per "un monitoraggio continuo della situazione".
Fonte: www.lastampa.it


 

18 settembre 2001

PATENTINO DELL'AUTOCOMPOSTAGGIO

E' questa la rivoluzionaria iniziativa avviata dalla Provincia di Torino per il riconoscimento formale di chi recupera in proprio gli scarti organici provenienti dalla cucina, dall'orto e
dal giardino. Il documento, che si consegue frequentando un corso presso i Consorzi di
gestione dei rifiuti della Provincia, agevola la pratica di concessione dello sconto sulla tassa dei rifiuti da parte del Comune. Il primo Ente che ha organizzato i corsi (suddivisi in un incontro teorico e uno pratico) è il Consorzio Smaltimento Rifiuti di Cirie'. L' appuntamento quindi per gli abitanti dei comuni consorziati è a Lanzo il 21 e 22 settembre e a San Francesco al Campo il 5 e 6 ottobre prossimi. Per informazioni: info@consorziosmaltimentorifiuti.it

 

"Trash day"

In base ad un rapporto curato da Eurispes e Telefono azzurro, è emerso che i ragazzi sono piuttosto informati, ma poco impegnati rispetto all'ambiente. Infatti il 14,3 % si dice iscritto alle associazioni ambientaliste e il 13,1 % nei boyscouts. Per quanto riguarda i rifiuti, il 90,2 % sa che cosa è la raccolta differenziata anche se chi la pratica è appena il 45,4 % e il 44,6 % giudica "importante" il ruolo di chi la compie. Su questo tema si inserisce l'iniziativa "Trash Day" organizzata da Federambiente, pensata per sensibilizzare i ragazzi delle scuole dell' obbligo alle tematiche ambientali. Si tratta di un concorso indetto per gli alunni delle scuole elementari (possono partecipare solo le IV e le V classi) e le medie. Per partecipare le classi dovranno realizzare vari oggetti con materiali riciclabili, che saranno esposti all'interno di una mostra allestita in occasione della manifestazione, e parteciperanno al concorso che avrà luogo nello stesso ambito. I premi che saranno assegnati alle scuole sono: un personal computer con stampante e lettore Cd, una videocamera ed un videoregistratore. La manifestazione si svolgerà il 9 novembre presso il Salone delle Fontane dell'Eur e ospiterà anche dei laboratori creativi ed un convegno sul tema al quale prenderanno parte insegnanti e professori, rappresentanti di enti e istituzioni che operano nel settore della scuola e dell'ambiente.
Fonte: "Rifiuti oggi"

 

17 settembre 2001

"Puliamo il mondo" va al Colle Oppio

"Puliamo il mondo", la giornata di volontariato organizzata da Legambiente, torna il 28, 29 e 30 settembre per la sua ottava edizione. Muniti di sacchi, guanti e paletta, centinaia di volontari libereranno dai rifiuti strade e piazze di Roma, ma anche la riserva naturale del Monte Rufeno e il Parco di Bracciano e Martignano. L'iniziativa, edizione italiana dell'internazionale "Clean up the world" che coinvolge altri 100 paesi nel mondo, è aperta alle amministrazioni comunali, alle associazioni, ai comitati di quartiere e ai singoli cittadini. Grazie a quest'iniziativa, lo scorso anno sono state ripulite più di 3600 aree degradate. Nel Lazio hanno già aderito finora una trentina di comuni. A Roma l'appuntamento principale sarà al Parco del Colle Oppio, in via dei Fori Imperiali. Per partecipare è sufficiente contattare il circolo Legambiente più vicino o presentarsi direttamente ai banchetti. Per conoscere l'elenco delle aree coinvolte si può chiamare il numero verde 848580056 oppure su Internet www.legambiente.org


L'AUMENTO DEI RIFIUTI


Rispetto al 1999 i rifiuti urbani italiani sono cresciuti in media del 3.1%: 29.2 milioni di tonnellate contro i 28.4 dell'anno precedente, con la punta massima del 4.5% nel Centro e la soglia minima dell'1.5% nel Sud. Sono, infatti, gli abitanti del Centro a produrre il quantitativo maggiore di immondizia: 571.6 chili a testa, contro i 517 del Nord ed i 459.2 del Sud. A conti fatti ogni italiano porta nel cassonetto della spazzatura, in media, circa 507 chili ogni anno. La raccolta differenziata ha fatto registrare un aumento dell'1.7% nel 2000 rispetto l'anno precedente. Sono il 14.8% i rifiuti così raccolti, con oltre 4.3 milioni di tonnellate ed un incremento di oltre il 60% rispetto al 1997 (quando la percentuale era del 9.4%). Sensibili alla tutela ambientale sono soprattutto gli abitanti del Nord Italia, dove la raccolta differenziata riguarda il 25.4% dell'immondizia prodotta; nel Centro Italia scende all'11.5%, mentre nel Meridione solo il 2.2% dei rifiuti prodotti è smaltito con questo sistema. A tale proposito Giovanni Squitieri, presidente dell'Osservatorio nazionale dei rifiuti, sottolineava che "se nel Sud non dovesse decollare la raccolta differenziata, diventerebbe impossibile sviluppare un sistema di gestione integrata dei rifiuti efficiente e moderno". Anche se un dato specifico riguardante la Campania può ora far ben sperare: nei primi cinque mesi del 2001, in un campione di 83 Comuni sui 555 campani, ben 61 superano la soglia del 10% di rifiuti raccolti in maniera differenziata.
fonte: www.distintirifiuti.it

 

Convegno: V Programma Quadro di RST "Qualità della vita e Gestione delle Risorse Biologiche" Le opportunità degli ultimi bandi

Torino- Martedì 2 ottobre presso il Centro Congressi Torino Incontra si terrà un convegno sulla qualità della vita e la gestione delle risorse biologiche. Il programma prevede finanziamenti per progetti innovativi relativi a più aree tematiche che spaziano dall'ambiente alla salute, dall' alimentazione alla medicina, dall'agricoltura alla pesca e la silvicoltura. Il programma finanzia in primo luogo progetti di ricerca e dimostrazione che siano innovativi, di alta qualità scientifica e che portino ad applicazione concrete nell'industria volte a risolvere problemi specifici, oppure che diano un contributo concreto alla conoscenza e alla cura delle malattie o alla soluzione di problemi sociali. L'iniziativa si propone, grazie alla presenza di relatori qualificati, di diffondere l'informazione su queste opportunità. Durante l'incontro i relatori saranno, inoltre, disponibili per incontri individuali con potenziali proponenti. La partecipazione è gratuita, previa iscrizione entro il 28 settembre . Per informazioni consultare: www.to.camcom.it, mentre per aderire alps@camcom.it.

 

11 settembre 2001

CASALINGHE RICICLONE

Secondo i dati emersi da un sondaggio commissionato dal Consorzio Nazionale Acciaio sono le casalinghe a conquistare la palma d'oro nel riciclo dei rifiuti di imballaggio provenienti dai materiali solidi urbani. Seguono i medici, gli operai e i ristoratori. L'Abruzzo, nella classifica delle Regioni più efficienti in materia di raccolta differenziata si trova all'undicesimo posto.

fonte: Il Messaggero d'Abruzzo

 

CRESCE NEL 2000 LA RACCOLTA DELLA PLASTICA IN ITALIA

Milano- Nel 2000, la raccolta differenziata degli imballaggi in plastica di provenienza urbana si è attestata sulle 150.000 tonnellate con una netta differenziazione tra le diverse aree del Paese:
· 75,7% al Nord pari a 113.000 tonnellate,
· 15,4% al Centro pari a 23.600 tonnellate,
· 8,9% al Sud pari a 13.400 tonnellate.
Sono questi alcuni dei dati illustrati in occasione della presentazione dell'intesa fra Corepla e Amsa Milano per potenziare la raccolta della plastica. A fine 2000, i Comuni attivi nel servizio di raccolta della plastica erano 5.582 così ripartiti: 3.623 al Nord con una raccolta pro capite di 4,7 kg/anno, 836 al Centro con una raccolta pro capite di 2,17 kg/anno e 1.123 al Sud con una raccolta pro capite di 0,92 kg/anno.
La popolazione servita sull'intero territorio nazionale supera i 49 milioni di abitanti. Il trend complessivo del recupero degli imballaggi in plastica dal 1996 ad oggi conferma la forte crescita del settore nella sua globalità. Per il 2001 si prevede una raccolta differenziata di oltre 200.000 tonnellate, con un incremento di circa il 40% rispetto al 2000. Per quanto riguarda Milano, la raccolta differenziata della plastica si è attestata, nel 2000, intorno alle 11.930 tonnellate annue, con una raccolta pro capite di circa 6,2 kg/anno.
Ad Asti, invece, in base ai nuovi dati aggiornati al giugno 2001, la raccolta della plastica ha raggiunto i 458.817 chilogrammi annui, con un raccolta procapite di circa 6,27 Kg/anno.

Altre informazioni all'indirizzo www.corepla.it

 

10 settembre 2001

A Salerno entrano in funzione nuovi impianti

Salerno- Una nuova ecoimballatrice è entrata in funzione nella discarica di Ostaglio, nella zona orientale di Salerno, dove nelle scorse settimane si sono verificati alcuni incendi, di cui uno di grosse dimensioni che ha costretto anche a chiudere l'autostrada Salerno-Reggio Calabria. Il nuovo impianto, che si affianca ad uno già esistente, consentirà di portare a 220 la produzione giornaliera di ecoballe, pari a circa 200 tonnellate di rifiuti e nel giro di una quarantina di giorni la discarica dovrebbe essere quasi completamente svuotata delle circa 9 mila tonnellate di immondizie. Sempre nella discarica di Ostaglio - ha annunciato l'amministrazione di Salerno - partirà entro la fine dell'anno un nuovo impianto di compostaggio. Inoltre, dal 7 gennaio 2002 si darà il via a pieno regime alla raccolta differenziata, che oggi viene effettuata in quattro quartieri di Salerno e consente il trattamento solo dell'11% dei rifiuti prodotti. Intanto, una ordinanza del commissariato per l'emergenza rifiuti consentirà di rimuovere nel giro di tre giorni le circa 400 tonnellate di rifiuti accumulatesi per le strade della città dopo la chiusura della discarica di Ostaglio, interessata anche da una perdita di percolato che finisce in un vicino torrente. Mentre viene riaperta la discarica di Ostaglio, alcuni cittadini protestano contro l'impianto di tritovagliatura dei rifiuti urbani di Palomonte (Salerno). Nei giorni scorsi una settantina di persone ha impedito l'ingresso agli operai addetti ai lavori di costruzione, che sono in fase di ultimazione. Le forze dell'ordine hanno fatto allontanare i dimostranti. L'impianto è destinato a smaltire 600-1.200 tonnellate di rifiuti al giorno della provincia di Salerno. Altre 600 tonnellate saranno assorbite da un analogo impianto a Giffoni Valle Piana. A Palomonte da sette mesi i cittadini protestano contro la decisione di ubicare nell'area Asi il sito provvisorio di tritovagliatura. Nella zona, infatti, sorgono numerose industrie tra le quali una agroalimentare ed un'altra farmaceutica.

Fonte: e-gazette

 

Convegno "B2C: New Economy, old Packaging?"

Milano- Si terrà il 20 settembre presso lo Spazio Sironi del Palazzo dell'Informazione un workshop dedicato al commercio elettronico (B2C) ed ai possibili risvolti ambientali che questo comporta. Organizzato dalla Comieco, l'evento verterà su temi attuali quali ad esempio l'impatto ambientale della consegna a domicilio di pacchi e pacchetti. Il workshop anticipa di un paio di mesi la prima conferenza nazionale del riciclo di carta e cartone che si terrà nel prossimo novembre a Roma. Al workshop di Milano interverranno: Paolo Culicchi - Presidente Comieco, Olivier Draullette - FEFCO European Federation of Corrugated Board manufacturers, Andrea Gilardoni - Università Bocconi, Alessandro Marangoni - Agici Finanza d'Impresa, Marcello De Melgazzi - DHL, Simone Mazzanti - E.Coop, Stefano Perboni - Opengate, Mario Albanesi - Procter & Gamble, Raimondo Boggia - Alchera Group, Piero Capodieci - Conai, Edoardo Croci - Arpa Lombardia, Antonio Findanno - UPS, Andrea Poggio - Legambiente, Luca Sorteni - Volendo, Aldo Vignati - Assografici, Gianni Squitieri - Presidente Osservatorio Nazionale Rifiuti.

Per conoscere il programma, consultare il sito: www.comieco.org

 

Piatti di carta e posate di legno

Asti- Sabato sera 8 settembre e domenica 9 si è tenuto ad Asti il Festival delle Sagre. La manifestazione è la rievocazione del mondo contadino con la coloratissima sfilata in costume che richiama un numero crescente di spettatori la domenica mattina, e di buongustai nella grande cucina all'aperto di Campo del Palio (sabato sera e domenica a pranzo e cena). Anche quest'anno nel villaggio delle Sagre, 40 Pro loco che lo scorso anno hanno "sfamato" 250 mila persone con le loro ricette tradizionali e i loro ingredienti genuini, hanno cucinato deliziosi piatti tipici della zona. Ma la vera novità quest'anno è il ruolo da protagonista giocato dai piatti e dalle posate, completamente di carta i primi e di legno le seconde. Per quanto riguarda i bicchieri, invece, l'organizzazione ha previsto l'acquisto per la modica cifra di 1.000 lire, di un bicchiere di vetro con la possibilità per tutti di portarsi a casa un buon ricordo di una delle più belle feste organizzate in provincia. Ecco come gli astigiani mettono in pratica gli insegnamenti proposti loro durante le campagne informative per la raccolta differenziata!

 

09 settembre 2001

Le foreste possono contrastare l'effetto serra?

L'ottantaseiesimo congresso della Ecological Society of America si è tenuto agli inizi di agosto presso l'università di Madison nel Winsconsin; 86 anni sono tanti e confermano come questa disciplina che ci appare recente e modernissima, abbia in realtà una lunga storia scientifica alle spalle. Si può dire che l'accresciuta sensibilità ambientale degli anni più recenti ha accresciuto la domanda di scienza e di competenze. I partecipanti erano più di tremila, secondo il resoconto della rivista Science. Non sono mancati i risultati caldi, per esempio quelli prodotti da Rich Norby dei laboratori nazionali di Oak Ridge a proposito del benefico effetto delle foreste come pozzi destinati a assorbire l'eccesso di CO2 che genera l'effetto serra. Questa è una questione attualissima perchè il recente compromesso raggiunto tra Stati Uniti e Europa a proposito del trattato di Kyoto, prevede appunto di conteggiare l'effetto degli alberi tra le voci a scalare: in altre parole se una nazione ha molti alberi e parchi potrà fare a meno di ridurre le sue emissioni inquinanti perché madre natura provvederà a neutralizzarle in buona quantità. Bene, l'esperimento sul campo condotto da Norby non conferma tanto facile ottimismo: quattro anni fa i ricercatori realizzarono delle speciali torri di pompaggio che irroravano di anidride carbonica altrettante porzioni di foresta; nei primi due anni effettivamente gli alberi si dimostrarono in grado di assorbirne una grande quantità, ma a partire dal terzo anno cominciarono a accoglierne sempre di meno e, in ultima analisi, a rilasciare di nuovo nell'atmosfera quella assorbita in precedenza. Il motivo è presto detto: il gas non veniva depositato nel solido legno dei tronchi, ma piuttosto nelle radici più fini e queste finivano per decomporsi e per restituire all'aria quanto avevano raccolto. Non si tratta di un risultato definitivo perché la biologia delle piante offre una molteplicità di soluzioni; per esempio altri alberi sembrano conservare più a lungo la CO2 fornita loro. Ma in ogni caso il processo non vale all'infinito: se i negoziatori di Kyoto e dintorni non vogliono prendersi (e prenderci) in giro faranno bene a tenere conto del fatto che questo modo di mitigare l'effetto serra non ha nulla di definitivo e soprattutto non offre capacità di assorbimento infinite. Prima o poi torna in circolo e il problema di ridurre le emissioni all'origine non può essere seriamente evitato. Un altro risultato presentato al convegno riguarda il ruolo dei grandi animali nella tutela della biodiversità. Alcuni studiosi messicani hanno analizzato due diverse foreste del loro paese, quella di Montes Azules nel Chiapas e quella di Los Tuxtlas, nella regione di Veracruz, e sono stati in grado di confermare quella che fino ad ora era solo una ipotesi teorica: effettivamente le foreste dove abitano ancora dei mammiferi importanti sono più ricche di piante di quelle dove essi sono scomparsi. Pare infatti che l'assenza dei grandi predatori favorisca la presenza dei piccoli animali che si cibano di semi e che l'abbondanza di questi finisca per deprimere la diversità biologica.

Fonte: www.ilmanifesto.it

 

07 settembre 2001

Bando del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca

Il Ministero dell'istruzione dell'Università e della Ricerca ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 204 del 3 settembre, le regole e modalità per la presentazione delle Richieste di concessione dei contributi intesi a favorire la diffusione della cultura scientifica. Il direttore del Dipartimento per la programmazione, il coordinamento e gli affari economici-servizio per lo sviluppo e il potenziamento dell'attività di ricerca decreta le linee guida per la presentazione di progetti, nell'ambito delle scienze matematiche, fisiche e naturali e delle tecnologie derivate, tesi a sensibilizzare e a diffondere la cultura scientifica nel nostro paese. La domanda di concessione del contributo va presentata al Ministero dell'Istruzione, dell'università e della ricerca entro il 3 ottobre. Per consultare il decreto e la scheda da allegare alla domanda: www.gazzettaufficiale.it


06 settembre 2001

Alba, 12 settembre 2001
Convegno sul compostaggio

Il Comitato ambiente e strategie degli Stati generali della Città di Alba, con il patrocinio del Comune di Alba e il contributo dell'Azienda albere-braidese per lo smaltimento dei rifiuti, ha organizzato un convegno dal titolo: Il compostaggio di qualità. L'appuntamento è fissato per il 12 settembre ad Alba presso il palazzo delle mostre e dei congressi di Piazza Medford alle 21 circa. Sono invitati a partecipare amministratori, tecnici, associazioni ambientaliste e gli operatori agricoli. Durante l'incontro verrà illustrato il processo che permette di giungere alla formazione del compost, che adeguatamente utilizzato, può rappresentare per il mondo agricolo un'alternativa alle concimazioni chimiche e un modo per migliorare nel terreno i valori di sostanza organica. Il convegno sarà tenuto dai professori Favoino e Centemero della Scuola Agraria del Parco di Monza.

 

05 settembre 2001

Napoli - Riprende la fornitura di sacchetti dopo lo stop per ferie

Ritornano i sacchetti di plastica neri per eliminare la spazzatura ed i rifiuti solidi urbani casalinghi. Da oggi riprende la distribuzione a cura dell'Asia (Azienda speciale igiene ambientale), dopo circa tre mesi di sospensione del servizio che è stata dovuta alle ferie del personale. La novità è che la distribuzione dei sacchi neri per la spazzatura che riparte da oggi, viene effettuata in collaborazione tra l'Asia ed i vari Consigli di circoscrizione. Che cosa vuol dire? Che, come rende noto un comunicato dell'Azienda, ci saranno dei punti di distribuzione de sacchetti attivi in tutta la città.

Per essere più precisi, viene specificato ancora dall'Azienda speciale di igiene ambientale, gli stessi addetti dell'Asia di Napoli verificheranno la partecipazione degli utenti alla distribuzioni dei sacchetti effettuate nei mesi scorsi. L'unico requisito richiesto, come del resto è prassi da tempo, per potere ottenere la fornitura dei "preziosi" sacchetti di plastica, è la regolarità del pagamento della Tarsu, la tassa sui rifiuti solidi urbani. Gli utenti quindi, che vanno a ritirare i sacchetti, devono essere muniti della relativa ricevuta di pagamento della tassa.
Ma questa nuova "formula" distributiva dei sacchetti della spazzatura ha validità per il solo mese di settembre (nel grafico a lato illustriamo le sedi e gli orari per la distribuzione dei contenitori in plastica). È la stessa Azienda speciale, infatti, ad annunciare che a partire dal mese di ottobre saranno attivate delle nuove modalità di distribuzione dei sacchetti che saranno comunicate a mezzo stampa ai cittadini. Pertanto, a ciascun utente verrà stavolta assegnata la quantità di sacchetti che è pari al fabbisogno di un solo mese.

Sono 384mila le famiglie della nostra città che hanno diritto al ritiro dei sacchetti. Ed annualmente sono 140 i milioni di sacchetti che vengono consumati in città. Mentre quelli ritirati abitualmente presso i distretti sono circa 80 milioni. Insomma quasi la metà degli utenti si è rassegnata a comprare i sacchetti.

Fonte: www.ilmattino.it

 

Finanziamenti alla ricerca scientifica

La Fondazione Cariverona ha indetto un bando teso a selezionare proposte che concorreranno all'attuazione di un programma di ricerca biennale (o eccezionalmente triennale) sull'"AMBIENTE E SVILUPPO SOSTENIBILE. Le modificazioni dell'ambiente e le loro ricadute sull'economia, sulla salute e sullo sviluppo del territorio".

1. Assetto idro-geologico nell'ambito del territorio di competenza della Fondazione
1.2 la difesa dalle catastrofi con particolare riferimento al rischio di inondazione e frane
1.3 mitigazione degli effetti negativi nell'utilizzazione delle risorse idriche
   
2. Ambiente e biopatologia
2.1 malattie correlate al rischio ambientale e alimentare
2.2 patologie con putativa trasmissibilità dall'ambiente all'uomo
   
3. Ambiente e tecnologie compatibili
3.1 energie rinnovabili con particolare riguardo alla utilizzazione delle fonti idraulica, biomassa solare-termico-fotovoltaica, geotermica e di nuovi combustibili.
3.2 nuovi materiali con particolare riguardo a quelli biocompatibili

La Fondazione Cariverona mette a disposizione del progetto la somma complessiva di lire 6 miliardi (euro 3.098.740). Entro tale somma non è previsto alcun tetto per singolo progetto approvato, la cui coerenza finanziaria verrà valutata in rapporto alle attività proposte.
I termini per la presentazione delle domande scadono il 31 ottobre prossimo.

Il bando è visibile sul sito www.fondazionecrverona.org

 

Pescara - La rivoluzione della spazzatura

Non sarà come Wengen, Svizzera, dove c'è perfino il contenitore per riciclare gli ski-pass. Ma quasi. Pescara è pronta alla rivoluzione della raccolta dei rifiuti: il piano di 5 miliardi, messo a punto dalla Siap, è stato presentato in commissione al Comune, forte di un finanziamento di 3 miliardi della Regione. E' un piano che, come era stato già anticipato, è forte di 300 "isole ecologiche" sparse per il Comune, e un centro di riciclo in via Caravaggio, provvisto perfino di maxi-bilancia per auto e furgoni, da pesare prima e dopo lo scarico dei rifiuti. Le isole ecologiche sono composte da raccoglitori per plastica, per vetro, per carta, contenitori per rifiuti pericolosi (pile, medicinali scaduti, bombolette spray), per rifiuti umidi (avanzi alimentari), raccoglitori per gli abiti usati; un sistema che è lo stesso delle grandi città nel Nord. Nel progetto sono state "copiate" Genova e Firenze. A Roma, ad esempio, dove pure c'è la raccolta differenziata, non è stata realizzata in modo così capillare e ordinato.

"Questo sistema - ha fatto notare l'assessore Antonio Grosso - permetterà al Comune un risparmio di 4 miliardi e 400 milioni all'anno". Due miliardi, però, il Comune dovrà immediatamente versarli alla Siap, che li anticipa nel "piano" e quindi ne chiederà il pronto rimborso. Il progetto sarà realizzato dalla Siap appena sarà pronto il decreto di impegno della Regione. "La tassa sui rifiuti, grazie ai risparmi possibili con questo sistema - osserva Vincenzo De Liberato, presidente del Cda della Siap - potrà essere ridotta di un terzo. Si pensi che attualmente la raccolta in discarica costa 150 lire al chilo". Se al Comune di Pescara il progetto è accolto con soddisfazione, a pochi passi, nella sede del Provincia, si consuma la protesta in nome degli altri Comuni del Pescarese, tutti esclusi dall'opportunità. L'assessore all'ambiente della Provincia, Enrico Di Paolo, ha accusato la Regione: "I finanziamenti sono stati ripartiti senza più tenere conto del titolo preferenziale per i progetti presentati da Comuni associati tra loro, come invece promesso in un primo tempo dalla Regione". "I 66 progetti presentati nella regione, per 44 miliardi - aggiunge il presidente della Provincia, Giuseppe De Dominicis - sono stati esaminati in soli nove giorni. Pochi per un esame approfondito".

Secondo Di Paolo, i soldi finiti al capoluogo di fatto sono stati tolti agli altri centri del Pescarese molto più attivi nel riciclaggio, rispetto alla "città di Pescara che nulla ha ancora fatto". A differenza ad esempio di Loreto Aprutino che lo scorso anno ha raggiunto la soglia del 13% nella raccolta differenziata e quest'anno si avvia al 25%.

Fonte: www.ilmessaggero.it

 

Marche - "Vola" a luglio la raccolta differenziata dei rifiuti

Continuano i dati positivi relativi alla raccolta differenziata dei rifiuti effettuata dal ConSmaRi per conto dei comuni della provincia associati.
Vediamoli, riferiti a ogni singola tipologia nel mese di luglio: carta, raccolta con le campane, 173.600 kg; carta domiciliare 5.160 kg (serviti solo Civitanova e Porto Potenza; carta pubblici uffici 7.920 kg; carta pubblici uffici domiciliare 13.810 kg (servizio effettuato solo per il Comune di Camerino); cartone 91.720 kg (raccolto con i cassoni); cartone domiciliare 99.210 kg (raccolto presso le grandi utenze commerciali); ferro 47.280 kg; indumenti usati recuperati 10.200 kg; ingombranti recuperati 133.405 kg; medicine 700 kg; organico grandi utenze commerciali 143.570 kg; organico domiciliare 219.050; plastica 80.640 kg (raccolta con i cassonetti); verde in impianto 75.880 kg; vetro 279.930 kg (raccolto con le campane). Pertanto a luglio la raccolta differenziata ha prodotto 1.382.075 kg di rifiuti pari a una percentuale del 13,87%.
Inoltre i rifiuti ingombranti conferiti direttamente in discarica sono stati 138.655 kg, la spazzatura 184.960 kg, gli Rifiuti solidi urbani in impianto 5.317.500 kg, quelli in discarica 2.940.920 kg. Il totale dei rifiuti solidi urbani è di 8.582.035 kg.

Il totale dei rifiuti prodotti a luglio nei 52 Comuni serviti dal ConSmaRi ammonta a 9.964.110 kg. Il presidente del ConSmaRi Paolo Marchetti, anche a nome del Consiglio d'amministrazione, esprime soddisfazione per il trend crescente registrato dal servizio di raccolta differenziata in questi primi sette mesi, grazie all'impegno dei tanti cittadini realmente sensibili e attivamente partecipi, alle 47 amministrazioni comunali servite, in particolare quelle più attive e responsabili nel coinvolgere sempre più famiglie e categorie produttive e alla professionalità e disponibilità del personale consortile addetto alla raccolta differenziata.

Fonte: www.ilmessaggero.it

 

Alba - Rifiuti: siamo in emergenza

E' emergenza rifiuti nell'albese! Il chilogrammo scarso di rifiuti che produciamo quotidianamente rischia di restare davvero per strada. Tanto che l'afflusso dei materiali alla discarica di Cascina del mago, a Sommariva Perno, viene, per la prima volta, limitato. Da ieri, martedì 4 settembre, il Consiglio di amministrazione dell'Azienda Albese-Braidese per lo smaltimento dei rifiuti ha deciso il blocco, a partire dalle prossime settimane, del ritiro degli assimilabili, quasi ventimila tonnellate di materiali provenienti dalle aziende dell'albese e del braidese, qualcosa come trentamila metri cubi di immondizia che dovrà trovare altra collocazione, in modo da assicurare una boccata d'ossigeno alla montagna di rifiuti che sta crescendo nel Roero. Il periodo di "riposo" permetterà, infatti, secondo i tecnici, di arrivare alla realizzazione dei nuovi impianti di cui da tempo si discute, bloccati prima dall'opposizione di Marene, poi dalla discussione tra Sommariva del Bosco e Cherasco in merito alla localizzazione.

"Siamo consapevoli che la decisione potrà creare sconcerto", commenta il direttore dell'A.A.B.S.R., Italo Sobrero, "ma è indispensabile a garantire lo smaltimento dei rifiuti urbani fino a quando i nuovi impianti saranno realizzati. Con il trend attuale la discarica di Cascina del mago sarebbe rapidamente esaurita e ci troveremmo a non sapere più dove mettere i materiali". Ma che cosa faranno le centinaia di aziende dislocate sul territorio, trovandosi all'improvviso a malpartito? Chiusa la discarica di Sommariva Perno, a quali strutture potranno conferire i materiali di scarto grandi realtà industriali quali Ferrero, Miroglio, Mondo, Udv, Rolfo, Abet, Maer tanto per citare alcune delle imprese più importanti della zona?

Per il presidente del team dirigenziale del Consorzio che riunisce una cinquantina di paesi della Langa e del Roero, oltre ad Alba e Bra, Mario Bertolusso, il collocamento degli assimilabili risulta, al momento, meno problematico rispetto a quello degli urbani. Anche se per le aziende si profileranno certamente - oltre alle difficoltà a stabilire nuovi accordi - costi più elevati per il trasporto dei materiali. Nel frattempo dobbiamo puntare a potenziare la raccolta differenziata (avviata, al momento, nel Roero) e prepararci a un aumento delle tariffe a cominciare dal prossimo anno. Se l'utenza civile vedrà garantito lo smaltimento, dovrà infatti far fronte a costi maggiori, in relazione al minor afflusso in discarica dei rifiuti industriali. Ci auguriamo che la Regione Piemonte a la Provincia di Cuneo dimostrino sensibilità nei confronti della situazione", spera Bertolusso, pensando anche a chiedere la restituzione del favore accordato in passato ai consorzi di Asti e Saluzzo, "soccorsi" dall'A.A.B.S.R., che aveva loro concesso, in tempi d'emergenza, di smaltire i rifiuti presso gli impianti di Cascina del mago.

 

03 settembre 2001

Plastica biodegradabile grazie all'estratto naturale di sughero

Plastica biodegradabile al 92,7% grazie a un nuovo sistema di lavorazione, messo a punto dall'equipe di Ricerca avanzata del Dipartimento di sviluppo materiali biodinamici della Facoltà di ingegneria dei materiali dell'Università Statale di Milano, guidata dal docente Luca Mattia Rossi.

Il trattamento, che utilizza un distillato di "Qs-Bnct", un estratto naturale ricavato dalla corteccia di sughero, permette - hanno detto i ricercatori - la quasi totale dispersione dei materiali trattati in un arco di tempo inferiore ai 20 giorni, riducendo del tutto le emissioni di clorofluorocarburi (Cfc).
Finora gli studi sullo smaltimento dei materiali biodegradabili erano riusciti a ottenere un grado di biodegradabilità non superiore al 60%, con il rilascio però dei dannosi Cfc.

Il brevetto dell'Università di Milano prevede l'applicazione stratiforme dell'estratto naturale durante la fase di termoformatura, consentendo la formazione di una micropellicola trasparente e inodore, che attira i batteri che producono i principi attivi responsabili del processo fisico-chimico di biodegradazione.
I risultati della ricerca saranno presentati ufficialmente alla comunità scientifica internazionale nel corso del "Environmental and Bio-Research World Congress", all'Università di Palo Alto (California), previsto per il prossimo 14 settembre. Un'anticipazione del procedimento di trattamento molecolare sarà pubblicata sulla rivista scientifica americana "Nature".

Fonte: www.e-gazette.it

 

   
 
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