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dicembre 2001

 

21 dicembre 2001

Ambiente: a Ferrara Eco-oscar 2001

Ferrara - E' Ferrara la regina "verde" d'Italia. La cittá romagnola si À aggiudicata giovedœ 20 dicembre l'oscar come miglior provincia italiana per la qualitá ambientale e l'ecosistema urbano. Questo il risultato di Ecosistema Urbano 2001, il rapporto presentato da Legambiente e dall'Istituto di Ricerche Ambiente Italia, sulla qualitá ambientale dei 103 capoluoghi di provincia. Sul podio Ferrara À seguita da Mantova e, a pari merito, da Massa e Pavia. Poi altre sei cittá del centro-nord: Sondrio, Prato, Modena, Bolzano, Livorno, Bergamo, Genova e Verbania. Tra le metropoli Bologna À al diciassettesimo posto nella graduatoria, Torino al quarantatreesimo, Firenze al quarantottesimo, la peggiore À Milano, bloccata all'ottantunesimo posto, meglio Roma (34), Bari (54) e Napoli (72). Ottimo invece il risultato conseguito dalla provincia di Savona, che dal cinquantatreesimo posto dell'anno 2000, ha compiuto un notevole balzo in avanti aggiudicandosi il diciottesimo posto, e di Novara, in Piemonte, che guadagna posizioni piazzandosi al trentaduesimo posto. Un'occasione per disegnare un quadro generale poco roseo. "Il rapporto evidenzia uno stallo nelle politiche ambientali delle cittá - ha spiegato il presidente di Legambiente, Ermete Realacci - dopo anni in cui si era osservato un miglioramento". E' curioso constatare come le prime due cittá della classifica, Ferrara e Mantova, convivono con due impianti petrolchimici che contribuiscono a ridimensionare di molto il quadro ambientalmente positivo che emerge dal rapporto. Ma se le cittá del centro-nord non brillano per meriti particolari, la situazione ambientale al Sud va malissimo. Sono completamente assenti nella fascia "discreta" della classifica stilata da Legambiente, e per trovare la prima cittá del meridione bisogna scorrere la lista fino al quarantaduesimo posto, occupato da Salerno che si conferma la prima cittá del Meridione per performance ambientali, ma che dallo scorso anno perde addirittura ventotto posizioni.

 

 

20 dicembre 2001

L' Agenzia Europea dell'ambiente illustra i successi nell'uso delle energie rinnovabili

"Renewable energies: success stories" À la nuova relazione dell'Agenzia europea dell'ambiente (AEA). Uno studio approfondito che identifica i fattori che possono influire sul successo o meno di progetti nel settore delle energie rinnovabili. Il testo si propone di facilitare l'uso delle fonti di energia rinnovabile e di contribuire agli sforzi dell'Unione europea e dei suoi Stati membri per raggiungere l'obiettivo di aumentare la produzione di energia mediante fonti rinnovabili entro il 2010. La relazione esamina in che maniera ciascuno Stato membro dell'UE À riuscito a espandere nel periodo 1993-1999, l'utilizzazione di un determinato numero di tecnologie che usano fonti energetiche rinnovabili (i pannelli solari fotovoltaici, gli impianti termici ad energia solare, il vento e determinati usi della biomassa, legno e prodotti delle colture). Lo studio evidenzia poi gli elementi essenziali del successo in sette settori: sostegno politico, legislativo, fiscale, finanziario e amministrativo, sviluppo tecnologico e informazione, educazione e formazione, per giungere alla conclusione che la chiave del successo va cercata nell'effetto congiunto delle misure di sostegno piuttosto che in un singolo fattore. Le combinazioni vincenti variano da tecnologia a tecnologia. I successi comprendono lo sviluppo dell'energia solare termica e del teleriscaldamento a base di biocombustibili in Austria, dell'energia eolica e della bioenergia in Danimarca, dell'energia fotovoltaica, solare termica e eolica in Germania, dell'energia fotovoltaica ed eolica in Spagna e del teleriscaldamento a base di biomassa in Svezia. "Renewable energies: success stories aiuta a scegliere la strada verso la scelta di soluzioni adeguate e testimonia la ferma volontá dell'Agenzia europea dell'ambiente a fornire non solo informazioni a sostegno di una migliore definizione delle politiche ambientali, ma anche di raccogliere e diffondere informazioni destinate agli attori sul campo." ha affermato il direttore esecutivo dell'AEA Domingo Jim÷nez-BeltrÝn. Tale le studio fornisce un quadro di riferimento che pu¤ essere utilizzato da tutti per la promozione dell'uso delle energie rinnovabili e per illustrare i successi in questo campo. "Mi auguro che esso segni l'inizio della creazione di un centro (clearing house) per la promozione dell'uso delle energie rinnovabili a numerosi livelli, da quello nazionale a quello locale", ha aggiunto Sig. Jim÷nez-BeltrÝn. La relazione À stata presentata nei giorni scorsi a Bruxelles, presso il Parlamento europeo, nell'ambito della riunione del Foro europeo per le fonti di energia rinnovabile (EUROFORES) e del Consiglio europeo per l'energia rinnovabile (EREC). Suddetto studio pu¤ essere scaricato per singolo capitolo dal sito web dell'AEA all'indirizzo: http://reports.eea.eu.int/environmental_issue_report_2001_27/en/

 

 

Accordo di programma tra il Ministero e la Regione Toscana su parchi e riserve naturali

Firenze - Oltre 14 miliardi e mezzo (7 milioni e mezzo di euro) À lo stanziamento previsto nell'accordo di programma "Parchi e riserve naturali" stipulato tra il Ministero dell'Ambiente e la Regione Toscana, al fine di promuovere le politiche nazionali e regionali di tutela del patrimonio naturale e nello stesso tempo dare impulso al mercato del lavoro locale. Gli obiettivi del programma prevedono il restauro ambientale e la valorizzazione del patrimonio naturale; il raggiungimento dello sviluppo sostenibile attraverso interventi di recupero del patrimonio paesaggistico e socio-culturale e l'incentivazione del turismo sostenibile; l'informazione e la formazione ambientale. "L'obiettivo strategico di uno sviluppo sostenibile all'interno delle aree naturali protette e piö in generale dei territori di particolare valore ambientale- ha dichiarato il Ministro dell'Ambiente e Tutela del Territorio Altero Matteoli - pu¤ essere raggiunto piö efficacemente con un'azione congiunta tra i vari soggetti pubblici e privati che operano sul territorio. L'accordo sottoscritto da Ministero e Regione, non lascia ai margini gli enti locali ed i soggetti gestori delle aree protette, ma anzi li chiama in causa direttamente, responsabilizzandoli per la realizzazione di un percorso di sviluppo comune". Tra gli interventi piö significativi previsti nel documento, le attivitá di pianificazione e completamento dei centri visita del Parco della Maremma; il funzionamento di centri accoglienza e rifugi delle Alpi Apuane; il progetto di sistema "Lungo le rotte migratorie" per il miglioramento ambientale lungo le aree umide per il lago Sibilla, Padule di Fucecchio, Bosco di Tanali e Bottaccio; la ristrutturazione di un edificio industriale da destinare a centro polifunzionale e punto di osservazione del Lago di Massaciuccoli nel Parco di Migliarino San Rossore. "Un accordo che, in piena coerenza con le politiche nazionali e regionali, rappresenta un importante passaggio nell'azione di salvaguardia del patrimonio naturale e di promozione dello sviluppo sostenibile" spiega l'assessore regionale all'Ambiente, Tommaso Franci, cofirmatario del documento. "Mettendo insieme le risorse disponibili e i soggetti interessati sará possibile assicurare un nuovo salto di qualitá al sistema regionale toscano delle aree protette, concretizzando potenzialitá ancora non espresse sia a livello di singola area che di realtá complessiva. Questa À anche la dimostrazione di una positiva collaborazione istituzionale, a prescindere dalle maggioranze politiche".
fonte: Ministero dell'Ambiente e del Territorio

 

 

Censimento Nazionale sui rifiuti di imballaggio

Sono piö di 300 mila le tonnellate di imballaggi in plastica riciclati in Italia nel 2000 e si À stimato che saranno circa 370 mila quelle che saranno riciclate nel 2001. Questi sono alcuni dei dati emersi in occasione della presentazione del Censimento Nazionale sui rifiuti di imballaggio riciclati in Italia, realizzato da Capellini Consulting&Design per Corepla, svoltasi presso l'Osservatorio Nazionale sui Rifiuti. Il censimento, articolato in diverse sezioni, ha evidenziato sia i diversi flussi di provenienza dei rifiuti da imballaggio (superficie pubblica e superficie privata), sia le tipologie di materiali con cui gli stessi sono principalmente costituiti. Con questi dati Corepla ha raggiunto gli obiettivi di riciclaggio stabiliti per legge, con una crescita nel 2000 di circa il 15% rispetto al 1999 e con una stima per il 2001, di un incremento del 24% rispetto al 2000. Il Censimento, giunto alla seconda edizione, permette l'aggregazione dei dati sia a livello regionale che provinciale offrendo cosœ la possibilitá di creare una banca dati utile al confronto delle rispettive capacitá di trattamento e riciclo. Corepla ha, inoltre, avviato in collaborazione con le Province un progetto per la definizione di "indici di riciclo" determinati sulla base del rapporto tra quantitativi di rifiuti di imballaggio in plastica raccolti e riciclati. E' inoltre entrata in contatto con gli uffici doganali al fine di quantificare i flussi di rifiuti di imballaggi in plastica importati ed esportati da e per l'Italia. La presentazione del censimento e la conseguente elaborazione dei dati a disposizione risponde, inoltre, ad un'esigenza diffusa di omogeneitá e possibilitá di confronto tra gli Stati membri e fortemente auspicata anche dalla Commissione europea. fonte: Capellini Consulting & Design

 

 

Un altro Piano Rifiuti è possibile

Genova - Il Convegno " Un altro Piano Rifiuti À Possibile" organizzato a Genova da Italia Nostra, Legambiente e WWF À riuscito, grazie alle numerose testimonianze presentate, a confermare che, anche in Italia, À possibile realizzare un Piano dei rifiuti in grado di fare a meno di mega termovalorizzatori. I punti di forza del Piano sono l'introduzione della Tariffa, che premia economicamente famiglie ed aziende che riducono la propria produzione di rifiuti praticando la raccolta differenziata, finalizzata al riciclo, e il compostaggio domestico degli scarti di cucina. Con l'introduzione della tariffa, al posto dell'attuale Tassa sui Rifiuti, si mette in moto un circuito virtuoso: i consumatori, anche a paritá di prezzo, sceglieranno prodotti con meno imballaggi, perch÷ questi incideranno meno sulla loro "bolletta" dei rifiuti e, a seguito di queste scelte, le aziende si metteranno in concorrenza per offrire ai clienti beni e servizi finalizzati a produrre meno rifiuti e a facilitare il riciclaggio dei materiali post consumo. A questo proposito sono intervenuti al Convegno, la COOP e l'Ikea in veste di testimoni a favore delle tesi. Entrambe le aziende hanno giá applicato, infatti, sia la riduzione di imballaggi, che il riciclaggio di rifiuti prodotti dalle attivitá commerciali. L' importanza della tariffa sul successo del compostaggio domestico, scelta strategica per ridurre la produzione di rifiuti del 15%, come previsto dal Piano, e stata testimoniata, invece, dal Comune di Sarzano (VE), da quello di Deiva Marina, di Monza e Cinisello Balsamo che, grazie all'impiego di strategie di raccolta differenziata e compostaggio domestico, hanno raggiunto percentuali del 50%. Sui metodi di trattamento alternativi a cui sottoporre la quota di materiali post consumo residuale al riciclaggio, interessante À stata, invece, l'esperienza di Cuneo che sta realizzando un impianto per la produzione di CDR P, ovvero di combustibile da rifiuto secondo un brevetto della Pirelli. Un'altra tecnologia, alternativa all' incenerimento ed intrinsecamente meno impattante, À quella delle bio-celle, da poco entrato in funzione a Venezia Mestre. Insomma, il Convegno di Genova À riuscito a dimostrare che À possibile un modo diverso di affrontare il problema rifiuti, piö attento al risparmio di materie prime, di risorse ambientali e di minor impatto sulla salute umana e sull'ecosistema. fonte: Scuola del Parco di Monza

 

 

19 dicembre 2001

Approvato ad Imperia il "piano della gestione integrata dei rifiuti"

Imperia - E stato approvato dopo una movimentata seduta del Consiglio provinciale con 16 voti a favore e 5 contrari, il nuovo e tormentato "Piano provinciale della gestione integrata dei rifiuti". In realtá non si tratta di una vera approvazione, ma di unadozione resa necessaria dai tempi: se il Consiglio non lavesse fatto entro la fine di dicembre, sarebbe stato inviato un commissario "ad acta". Il Piano À stato contestato duramente dalle minoranze, non soltanto per liter lunghissimo e pieno di colpi di scena, ma anche per l'impatto ambientale. Il Piano prevede laccantonamento della soluzione Cdr (combustibile da rifiuti), mentre una parte dei rifiuti verrá convogliata in impianti di stoccaggio, di separazione secco-umido e lavorazione. La parte secca verrá destinata all'inceneritore, per lo smaltimento finale. Quello che non verrá bruciato sará, invece, smaltito in discarica a cielo aperto oppure destinato ad altre lavorazioni. Il problema maggiore ora À la collocazione dell'inceneritore. Su questo punto la linea della Regione À quella di trovare un accordo interprovinciale. In sostanza viene definitivamente cancellata lidea della produzione del combustibile da rifiuti "che attualmente - dice ancora l'assessore provinciale Porro - non ha mercato", e viene accolto lindirizzo dell'assessore regionale all'Ambiente che privilegia, invece, gli inceneritori e cioÀ impianti a tecnologia avanzata.
fonte: "La Stampa"

 

 

Nuovi progetti per lo sviluppo ambientale

Emilia-Romagna - L'educazione ambientale ÷ materia ormai condivisa nella maggior parte delle classi emiliano - romagnole, come testimonia il rapporto Irssae 2000: oltre il 40% delle scuole in regione, infatti, ha attivato progetti in materia. Alcuni sono di particolare novitá e valore e vertono su riduzione, recupero e riutilizzo dei rifiuti. Il livello crescente di interesse e iniziative su questi temi, anche quest'anno À confermato dalle numerose domande arrivate in Regione da istituti di ogni ordine e grado in risposta ad un bando che metteva a disposizione, complessivamente, risorse per 100 milioni. Ventuno i progetti selezionati e finanziati dall'Assessorato regionale all'educazione ambientale; quelli che, maggiormente, hanno saputo coniugare fantasia, rigore didattico e scientifico verso l'obiettivo di incentivare comportamenti consapevoli e responsabili. L'ambiente come bene da salvaguardare e le risorse come beni da usare con parsimonia e rispetto sono i fili conduttori che legano tutte le azioni proposte, che potranno essere ulteriormente valorizzate l'anno venturo all'interno del "Piano triennale regionale di azione ambientale per un futuro sostenibile". Per ottenere gli obiettivi proposti, le scuole partecipanti utilizzeranno molteplici strumenti: lezioni con esperti, visite guidate, attivitá di laboratorio, giochi, approfondimenti tecnico - amministrativi. Per presentare e diffondere l'insieme di queste esperienze verranno inoltre realizzate mostre e pubblicazioni; particolare rilevanza sará data alla comunicazione via web, attraverso l'apposito sito www.indagi.net nato per creare sinergie e reti tra le scuole.

 

 

18 dicembre 2001

Notizie dall'Abruzzo

Gestione rifiuti, un nuovo piano
L'AQUILA - La Giunta regionale si appresta a definire il nuovo programma di gestione dei rifiuti, poich÷ quello attualmente vigente appare carente riguardo agli impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti di origine industriale. Lo afferma l'assessore regionale all'Ambiente, Massimo Desiati: il nuovo piano dovrá tenere conto della necessitá di accentuare il riutilizzo, il riciclo e la minimizzazione dei rifiuti, e dovrá favorire le iniziative per ridurre la produzione e la pericolositá dei rifiuti, individuando quelli da sottoporre a recupero. Sará inoltre necessario, nota Desiati, ottimizzare il sistema regionale di smaltimento.

Cultura ambientale
L'AQUILA - La Giunta regionale ha approvato il Programma regionale di educazione ambientale. "L'obiettivo del documento - spiega l'assessore Desiati - À quello di promuovere e valorizzare, attraverso un rapporto di collaborazione con enti locali, enti gestori di aree protette e agenzie informative pubbliche e private, la cultura ambientale".

Tratto da: "Il Messaggero"

 

 

A Bonn si prepara la "Carta mondiale dell'acqua"

Bonn - Sullo scenario drammatico della sete mondiale si À tenuta la scorsa settimana a Bonn, presso il centro congressi del Parlamento federale, la conferenza internazionale dedicata all'acqua. Secondo gli osservatori si tratterebbe dell'ultima occasione per affrontare e risolvere lo spettro della crisi idrica mondiale, prima del vertice di Johannesburg, previsto per il 2002, sullo sviluppo sostenibile. Obiettivo ufficiale della conferenza À stato la redazione della prima "Carta mondiale dell'acqua" contenente impegni futuri da parte dei governi. Secondo dati presentati dal WWF risulta che tre miliardi di persone nel mondo sono a corto di acqua potabile, 2,3 miliardi di persone vivono in prossimitá di bacini fluviali in condizioni di "stress idrico", destinati a diventare 5 miliardi entro il 2025. E il quadro peggiorerá entro il 2025 quando la domanda di acqua potabile crescerá del 70%, di cui 30% da parte dell'industria, 18% da parte dell'agricoltura. I dati contenuti nel rapporto ufficiale diffuso a margine della conferenza, conferma il drammatico scenario dello stato delle riserve idriche mondiali. Inquietante, l'incognita del cambiamenti climatici: l'aumento medio previsto delle temperature- da poco piö di un grado a cinque- porterá ad un aumento delle precipitazioni dal 3 al 15%. Ma pioggia non significa disponibilitá di acqua. In primo luogo perch÷ le precipitazioni non saranno uniformi: infatti le zone aride diventeranno sempre piö aride, mentre quelle dove normalmente piove saranno colpite da eventi eccezionali. A questo punto gran parte dei terreni non riusciranno a trattenere la giusta quantitá di umiditá: i temporali violenti spazzeranno la superficie della terra, senza aumentare in maniera sensibile le riserve idriche. L'acqua À dunque la prima emergenza planetaria, e diventerá, il prossimo anno al summit della terra di "Rio+10" di Johannesburg, il principale tema di discussione e intervento. A Bonn, intanto, 1.000 rappresentanti di governi da 130 paesi, organizzazioni internazionali governative (UNESCO, UNEP, OMS) e non governative (Medici senza frontiere, WWF), rappresentanti del mondo dell'industria e della scienza hanno redatto la "Carta dell'acqua": 25 proposte per tentare di arginare la sete del pianeta.
fonte: www.verdi.it

 

 

17 dicembre 2001

l'Italia è prima in Europa per "Agende 21 locali"

Roma - L'Italia À prima in Europa nel processo di adozione delle Agende 21 locali. Sono ben 462 gli enti italiani che vi hanno aderito, sui circa 1.300 totali. Il dato emerge dal rapporto del Censis sulla situazione sociale del paese. L'Agenda 21 À un documento di eco-intenti firmato da ben 178 governi di tutto il mondo alla conferenza di Rio sullo sviluppo sostenibile nel 1992. Il programma invita anche le comunitá locali a definire un piano ambientale di azione locale per la sostenibilitá urbana da avviare entro il 2000 "agende 21 locali". Successivamente l'U.E, per imprimere maggior forza in Europa al processo di adozione delle Agende 21, a due anni dal summit di Rio, organizz¤ la conferenza di Aalborg. I firmatari della Carta di Aalborg si impegnarono a predisporre la propria Agenda 21 locale, ossia la propria "agenda di lavoro", contenente gli impegni in campo ambientale, economico e sociale che le cittá si prefiggevano per il ventunesimo secolo. L'Italia oggi risulta il paese con il maggior numero di enti locali aderenti alla carta. Secondo un'indagine elaborata dal Cnel, delle 462 amministrazioni che aderiscono, quelle che effettivamente hanno avviato processi di Agenda 21 locale sono 191, di cui 151 comuni, 25 province, 5 regioni, 3 comunitá montane, 4 parchi, 1 patto territoriale e 2 Arpa (agenzie regionali per la protezione dell'ambiente).
fonte: www.verdi.it

 

 

A Barletta parte la raccolta differenziata

Barletta - A Barletta, comune di 100.000 abitanti, dal 12 novembre scorso sono stati avviati dalla Bar.S.A. S.p.A. una serie di interventi integrati tra ristrutturazione dei servizi di raccolta e progettazione e realizzazione di interventi di promozione della raccolta differenziata rivolti ai cittadini. Particolare rilievo À stato dato, all'interno dei suddetti interventi, all'organizzazione e promozione dei nuovi servizi di raccolta "porta a porta" di carta e cartone (giornali, libri, imballaggi, scatole per alimenti, ecc..) che vengono ritirati a domicilio, previa introduzione in appositi sacchi semitrasparenti distribuiti gratuitamente dalla Bar.S.A. S.p.A. La promozione della raccolta di carta e cartone in particolare, e di tutti i materiali riciclabili in generale, À stata legata ad un fondo di solidarietá destinato alla ristrutturazione e gestione di una casa famiglia per persone disabili della cittá gestita dall' U.N.I.T.A.L.S.I.. Bar.S.A. S.p.A ed il Comune di Barletta hanno, infatti, deciso di sostenere il progetto dell'U.N.I.T.A.L.S.I. facendo attivamente raccolta differenziata di carta, cartone e di tutti i materiali riciclabili. Ogni cittadino barlettano contribuisce, in questo modo, ad aumentare un fondo di solidarietá, il cui importo cresce in modo direttamente proporzionale alla raccolta differenziata. Un piccolo gesto come riciclare una bottiglia, un giornale, un cartone, pu¤ trasformarsi in un contributo concreto per chi ha bisogno di aiuto e in un segno di civiltá nei confronti dell'ambiente. fonte: Achab Group, ScorzÀ (Ve)

 

 

14 dicembre 2001

Riciclandia

Torino - Si intitola "Riciclandia" il video che la Regione Piemonte ha voluto realizzare per spiegare agli studenti come avvengono le operazioni di recupero dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata, e per far capire quanto tali misure siano importanti al fine di una riduzione degli sprechi e di una diminuzione dei costi di smaltimento cui ogni famiglia À chiamata a contribuire. Primo nel suo genere in Italia, il video À stato girato e montato nei formati vhs, cd e dvd. All'iniziativa, finanziata grazie ad un contributo della Regione, hanno partecipato le aziende e i consorzi di rifiuti che, per facilitarne la visibilitá in ogni sede, hanno deciso di rinunciare a qualsiasi diritto di riproduzione. L'Assessore regionale all'Ambiente, Ugo Cavallera, durante la presentazione tenutasi a Torino, ha dichiarato: "Si tratta di un audiovisivo oggi unico in Italia, in quanto riesce a far vedere come avvengono le operazioni di recupero dei principali rifiuti all'interno degli impianti, mentre finora sono stati prodotti a scopo divulgativo solo filmati destinati ad un pubblico specializzato e riguardanti pochissimi materiali. "Si À infatti voluto -ha sottolineato Cavallera- puntare l'attenzione non tanto sulla raccolta differenziata, che pu¤ avvenire con modalitá diverse a seconda dei territori, quanto sulla fase successiva del recupero vero e proprio, in modo da illustrare le diverse modalitá operative, che noi cittadini non possiamo vedere e che, a volte, proprio a causa della scarsa informazione ci portano a dire "tanto poi butteranno via tutto". Ma se oggi esiste un mercato e la possibilitá di applicare un recupero, À grazie alla collaborazione di tutti. Il video servirá ad incentivare ulteriormente la raccolta differenziata, combattendo cosœ la cultura della disattenzione e dello spreco in campo ambientale. Proprio al riguardo, l'Assessore Cavallera ha aggiunto: "Se quel che raccogliamo non À differenziato, il recupero risulta difficoltoso o impossibile; e se raccogliamo poco, i costi salgono alle stelle, costringendo cosœ i nostri Comuni ad interrompere il servizio". Protagonisti del video sono il dottor Eko e la sua assistente Lady Trash, che guidano gli studenti della 3A e della 3B delle medie di Leinœ (To) alla scoperta di Riciclandia, "il paese dove non ci sono rifiuti ma risorse" perch÷ la parola d'ordine À "differenziare per riciclare". Dopo aver spiegato che per smaltire un fazzoletto di carta ci vogliono 3 mesi, 5 anni per una gomma da masticare, 4000 anni per una bottiglia di vetro, Eko e Lady Trash guidano i giovani spettatori alla scoperta dei cicli di produzione della carta riciclata iniziando da quella da macero, delle bottiglie a partire dal rottame di vetro, delle scaglie di plastica che verranno rilavorate per produrre vari manufatti. Si scopre, inoltre, che l'alluminio ritrattato serve per fare nuove lattine, che dai mobili gettati si ricavano pannelli di truciolato che poi serviranno per nuovi complementi d'arredo, che gli elettrodomestici vengono bonificati dagli agenti inquinanti e poi i loro componenti avviati al recupero, che anche vestiti, pneumatici, batterie per auto ed oli usati vengono regolarmente riciclati. Lo stesso discorso vale per i rifiuti organici domestici, dei giardini e degli orti. L'iniziativa di predisporre l'audiovisivo À collaterale a quella che, da ormai una decina di anni, vede la Regione Piemonte, mediante le aziende ed i consorzi di smaltimento, contribuire con circa 350 milioni l'anno ad organizzare nelle scuole giornate di divulgazione ambientale con premiazioni sul tema ed offrire materiale didattico.

 

 

Sguardo genenrale sulla diffusione dei rifiuti

Bruxelles - La Commissione Europea Direzione Generale Ambiente ha elaborato un documento sulla situazione attuale in materia di rifiuti nei paesi membri. Il documento intende fornire una prima analisi delle pratiche correnti per il riciclaggio di rifiuti organici (esclusi le acque di scolo e il compost) in Unione Europea, una migliore conoscenza dei rischi associati e il suggerimento di azioni che possano essere di aiuto garantendo un livello elevato di protezione ambientale dalle operazioni di riciclaggio. Non essendoci ancora normative europee in materia, sebbene esistano controlli, ciascuno stato ha una propria legislazione: ci¤ ha causato fin'ora molte incomprensioni e soprattutto confusioni sulle tipologie di materiali considerati o meno nocivi per l'ambiente e per l'uomo. Le incomprensioni e i danni maggiori originano dai rifiuti industriali, che vengono riversati e dispersi nell'ambiente dalle industrie con i conseguenti inquinamenti ambientali che purtroppo oggi sono giunti a minacciare seriamente la vita dell'uomo. Alcuni materiali generati da processi industriali sono considerati dagli stessi produttori come sottoprodotti piuttosto che rifiuti cosœ che possono essere riciclati sul suolo impoverito come fertilizzanti senza minime restrizioni. E proprio per porre un freno a questa situazione, la direzione Ambiente ha intrapreso uno studio particolareggiato, definendo anche le categorie di rifiuti considerati dannosi per l'ambiente: concime animale, derivati provenienti da cibi e alimenti lavorati secondo processi industriali, carcasse animali, prodotti derivati da lavorazioni in cementifici, industrie chimiche e farmaceutiche, rifiuti di provenienza boschiva, la carta sporca e imbrattata d'inchiostro, i residui dell'acqua decarbonata delle industrie, il dragaggio, i rifiuti provenienti da lavorazioni tessili, delle concerie e le industrie che lavorano le pelli, le scorie delle acciaierie.
Per maggiori informazioni vedi: www.europa.eu.int/comm/environment/waste/landspreading.htm

 

 

13 dicembre 2001

Sanitari, semplificato lo smaltimento

Milano - Semplice disinfezione in luogo di termodistruzione per lo smaltimento dei rifiuti sanitari pericolosi e assimilazione dei non pericolosi agli urbani. A stabilire la deroga al severo regime (previsto dall'articolo 45 del Dlgs 22/1997) per la gestione dei rifiuti provenienti da attivitá mediche e veterinarie e' la legge 16 novembre 2001 n. 405, di conversione del Dl 347/2001 (recante "Interventi urgenti per la spesa pubblica"). Per quanto riguarda i rifiuti pericolosi, la deroga, introdotta in sede di conversione proprio per il "contenimento" di detta spesa, e' tuttavia condizionata al rispetto di precise regole. Esse sono: il rispetto dei vigenti parametri di sicurezza previsti in materia di smaltimento dei rifiuti sanitari (ossia quelli contenuti nel Dm 26 giugno 2000, n. 219), la disinfezione esclusivamente mediante prodotti registrati presso il Ministero dell'Ambiente e che assicurino un abbattimento della carica batterica non inferiore al 99,999 per cento, ed infine il pieno rispetto delle norme del D.lgs 19 settembre 1994, n. 626 in materia di sicurezza e salute dei lavoratori. I rifiuti sanitari considerati non pericolosi, invece, dopo un procedimento di disinfezione non inferiore alle 72 ore (o, in alternativa, dopo un processo di sterilizzazione mediante autoclave con sistema di monitoraggio e controllo delle fasi), potranno essere assimilati ai rifiuti urbani e conferiti nei tradizionali cassonetti.

 

 

Dall'U.E. il questionario sull'inquinamento atmosferico

L'Unione europea interroga gli Stati membri sulla qualitá dell'aria. Con la decisione 2001/839/CE, la Commissione ha infatti diffuso il questionario che le Pubbliche amministrazioni europee dovranno utilizzare per comunicare periodicamente, secondo quanto previsto dalla direttiva 96/62/CE "Valutazione e gestione della qualitá dell'aria ambiente", tutti i dati relativi allo stato di inquinamento atmosferico del territorio nazionale. Per l'Italia, il meccanismo di trasmissione dei dati all'UE e' quello stabilito dal D.lgs 351/1999, attuativo della direttiva comunitaria: le Regioni comunicano i valori rilevati nel territorio di loro competenza all'ANPA (Agenzia nazionale per la protezione dell'ambiente) che a sua volta li trasmetterá al Ministero dell'Ambiente per l'inoltro alla Commissione europea. Sono tre le prossime scadenze, relative a tre diverse comunicazioni previste dalla normativa comunitaria. La prima À fissata per il prossimo settembre, quando il Ministero dovrá trasmettere i dati dei livelli di inquinamento che superano i valori limite della direttiva 96/62/CE. La seconda scadenza À dicembre 2003, data in cui i membri dell'Unione Europea dovranno presentare i piani e i programmi che intendono adottare per ridurre l'inquinamento ai limiti consentiti. Infine, entro il dicembre 2004, occorrerá presentare i risultati delle azioni intraprese.

 

 

12 dicembre 2001

L'Italia sostiene il Protocollo di Kyoto

Fino ad oggi soltanto la Francia (con la legge 645 del 10 luglio 2000), la Danimarca (con legge del 29 maggio 2001) e i Paesi Bassi hanno quasi completato il procedimento nazionale di ratifica del Protocollo di Kyoto. Il trattato entrerá in vigore il novantesimo giorno successivo alla data in cui almeno 55 parti firmatarie della Convenzione, tra le quali i Paesi sviluppati le cui emissioni di gas serra rappresentano almeno il 55% della quantitá totale emessa nel 1990, lo abbiano ratificato. Ora l'obiettivo, che ha trovato una conferma nei lavori di Marrakech, À quello di procedere alla ratifica e alla sua piena attuazione prima della Conferenza di "Rio+10" a Johannesburg l'anno prossimo. Anche in considerazione della pressione esercitata dall'Europa che ha presentato un pacchetto di misure che dovranno essere adottate entro due anni. E, d'altra parte, il Parlamento italiano ha giá approvato vari atti di indirizzo politico, l'ultimo dei quali À la mozione del 4 luglio 2001, che con voto unanime ha chiesto di accelerare la ratifica e l'attuazione del Protocollo. La proposta, in 5 articoli di legge, recita all'articolo 1 che il Presidente della Repubblica À autorizzato a ratificare il Protocollo della Convenzione sul cambiamento climatico, cui dovrá essere data piena e intera esecuzione a decorrere dalla data della sua entrata in vigore. L'Italia si impegnerá a rispettare il contenuto del Protocollo sia nella riduzione delle emissioni secondo gli obiettivi imposti, sia attraverso l'implementazione dei cosiddetti meccanismi flessibili, congiuntamente con l'Unione Europea e i suoi Stato membri. Fino all'approvazione del piano di azione nazionale per la riduzione dei livelli di emissione dei gas serra, resteranno valide le misure annoverate nella delibera Cipe n.137 del 1998.
fonte: www.verdi.it

 

 

Il codice dei rifiuti

E' stata pubblicata dalla casa editrice La Tribuna, la seconda edizione del volume Il codice dei rifiuti, a cura di Stefano Maglia e Massimo Medugno. L'edizione si presenta con una veste interamente rinnovata ed aggiornata, con riferimento alle numerose innovazioni relative al D.lvo 22\1997 (Decreto Ronchi), sia all'interno del medesimo testo di legge sino al recentissimo D.L. n. 286\01, convertito nella legge 20 agosto 2001, n. 335, sia riguardo alla realizzazione delle relative norme tecniche. Inoltre viene concesso spazio alla normativa europea e regionale di corredo, nonch÷ alla prassi e a tutta la piö importante giurisprudenza esistente in materia. Il volume si arricchisce anche di alcuni commenti di Santoloci, Beltrame, Grillo, Aglietto e Ronchi.

 

 

11 dicembre 2001

Imballaggi in legno

Nella Gazzetta Ufficiale Italiana n. 273 del 23 novembre 2001 À stato pubblicato il decreto 21 agosto 2001 "Adozione di misure provvisorie di emergenza per quanto concerne il materiale di imballaggio in legno costituito completamente o in parte da legname grezzo di conifere originario del Canada, della Cina, del Giappone e degli Stati Uniti d'America". Il Ministro delle politiche agricole e forestali, viste anche le segnalazioni di alcuni paesi europei, ha rafforzato le misure fitosanitarie al fine di tutelare maggiormente il territorio italiano dall'accresciuto rischio rappresentato dall'importazione di legno costituito completamente o in parte da legname grezzo di conifere originario del Canada, della Cina, del Giappone, e degli Stati Uniti d'America a causa della possibile presenza del nematode del pino, organismo nocivo di quarantena. A partire dal 1È ottobre 2001, pertanto, il materiale da imballaggio in legno costituito completamente o in parte da legname grezzo di conifere, escluso quello di Thuja L. che À immune dal nematode, originario del Canada, della Cina, del Giappone, e degli Stati Uniti d'America, pu¤ essere introdotto in Italia solo se vengano rispettate disposizioni indicate all'art. 2 dello stesso decreto.

 

 

Ambiente e sicurezza on line

Roma - Il Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio interviene con tre provvedimenti sulla questione dell'affidamento dei servizi idrici, come disposto dalla "legge Galli". Con D.M a partire dal 22 novembre viene, infatti, data attuazione, seppur con anni di ritardo, all'art. 20, legge n. 36/1994, relativo alla concessione a terzi del servizio idrico. Il provvedimento individua nella gara pubblica la forma per l'affidamento, stabilendo, nel contempo, le caratteristiche per potervi partecipare. Sul tema del ricorso alla gara per l'affidamento a societá a prevalente capitale pubblico locale, lo stesso dicastero À intervenuto con la circolare 17 ottobre 2001, mentre con la circolare 22 novembre 2001, vengono forniti chiarimenti sul D.M. il 22 novembre 2001. (in Gazzetta Ufficiale del 1È dicembre 2001, n. 280)

 

 

10 miliardi di euro per l'ambiente italiano

Roma - Servono 9.771.364.530 euro (circa 19.000 miliardi di lire) per mettere al sicuro l' Italia attuando i quasi 5000 interventi piö urgenti in tema di difesa del suolo. La stima À del ministero dell' Ambiente, in base ai dati forniti dalle Regioni e dalle Autoritá di bacino esclusivamente per le aree a rischio idrogeologico molto elevato. ˜ la Basilicata a necessitare dei maggiori fondi: per mettere in sicurezza le 551 aree piö a rischio, occorrono ben 2.107.660.605 euro (4.081 miliardi di lire). Segue la Calabria, con piö di 1 miliardo e mezzo di euro (circa 3000 miliardi di lire); la regione ha per¤ il numero piö alto di interventi da attuare (662). Al terzo posto si trova la Sicilia, 1.335.041.084 (2.585 mld di lire) per 365 interventi. Nel triennio 1988-2000 sono stati assegnati alle Regioni 607.869.770 euro (1.177 miliardi di lire) per finanziare 735 interventi urgenti. Proprio la difesa del suolo À uno dei sei settori di intervento previsti dal riordino della legislazione ambientale che avverrá entro l' anno prossimo. Secondo il ministro dell' Ambiente, Altero Matteoli, nei prossimi 10 anni ci vorranno dai 36.151.982.936 euro (70.000 miliardi di lire) ai 51.645.689.908 (100.000 miliardi) per mettere in sicurezza il territorio italiano. "Stiamo spendendo 7.000 miliardi all' anno solo per gli interventi d' emergenza - ha spiegato il ministro - mentre invece bisogna investire sulla prevenzione. ˜ quindi in via di definizione un programma pluriennale che partirá nel 2002 e che in 10 anni vedrá la completa messa in sicurezza del territorio".
fonte: www.ilsole24ore.com

 

 

10 dicembre 2001

La Toscana tenta il recupero di materiale ingombrante

Firenze - Televisori, frigoriferi e lavatrici presto dovranno essere correttamente gestiti per un recupero e riutilizzo dei materiali. La Regione Toscana ha deciso di candidarsi come regione pilota per una sperimentazione che prevede il trattamento di apparecchiature elettriche elettroniche. Attualmente la candidatura À ancora al vaglio della Regione presso l'Agenzia Regione Recupero Risorse, che sta valutando la possibilitá di un accordo volontario. A questo accordo potranno aderire i produttori, le aziende di igiene urbana e coloro che si occupano del recupero dei materiali. Solo in Toscana la produzione di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche À stimata in cinque chilogrammi per abitante all'anno. Proprio a Livorno À attiva un'azienda a prevalente capitale pubblico, la Tred Livorno S.p.A., dotata di una piattaforma in grado di trattare e recuperare i beni durevoli.
fonte: www.e-gazette.it

 

 

A Nettuno sarà premiata la raccolta differenziata

Nettuno (LT)- Via libera alla raccolta differenziata. L'importante iniziativa dell'amministrazione comunale di Nettuno, voluta fortemente dall'assessore all'Ambiente e Sanitá Stefano Di Magno, À stata presentata nei giorni scorsi ai bambini delle scuole elementari. L'iniziativa consiste nell'installare sull'intero territorio di Nettuno dei contenitori elettronici, chiamati "isole ecologiche", in cui i cittadini potranno inserire solo alcuni tipi di rifiuti, quali vetro, plastica, lattine e carta. I residenti saranno dotati di una tessera elettronica ed ognuno avrá un suo codice personale, con il quale potrá effettuare le operazioni. In altre parole, l'utente dovrá inserire la carta elettronica nell'apposita fessura, digitare il codice, dopo di ch÷ si aprirá uno sportello dove si dovranno mettere i rifiuti. All'interno delle isole ecologiche si svolgerá un processo di differenziazione e compattazione dei rifiuti, i quali saranno pesati e smaltiti. Al termine dell'operazione la macchina rilascerá al cittadino uno scontrino, che addizionato con altri per un determinato periodo di tempo, darà diritto ad alcuni premi messi a disposizione dal Comune con agevolazioni sui servizi comunali, ad esempio i ticket per parcheggiare. In via sperimentale sono state installate tre isole ecologiche nel quartiere di Santa Barbara. Se l'iniziativa riscuoterá successo, l'intero territorio di Nettuno sará dotato dei nuovi contenitori. Sicuramente se i cittadini ne capiranno l'importanza, il paese ne beneficerá sia dal punto di vista economico, con un forte risparmio sullo smaltimento, che ambientale.
fonte: www.iltempo.it

 

 

Guida ai centri di educazione ambientale del Veneto

Padova - E' stata presentata a Palazzo Balbi, sede della Giunta Veneta, alla presenza di Renato Chisso, Assessore Regionale all'Ambiente e di Paolo Cadrobbi, direttore generale dell'Arpav una nuova pubblicazione intitolata "Guida ai Centri di Educazione Ambientale del Veneto". Si tratta della prima rassegna aggiornata e completa di tutte le strutture della regione che adottano iniziative di educazione ambientale. L'iniziativa, curata dall'Agenzia Regionale per l'Ambiente À rivolta a insegnanti, educatori e accompagnatori turistici che vogliano proporre aspetti di cultura ecologica nelle loro normali attivitá. La pubblicazione rappresenta un impegno ulteriore della Regione Veneto che, confermando la collaborazione con l'Arpav, ha avviato per diffondere, specialmente tra i giovani, l'educazione ambientale, un veicolo indispensabile per una piö completa crescita culturale ed un mezzo per la diffusione di nuovi positivi atteggiamenti nell'approccio con i problemi ambientali. La "Guida" che apre con una introduzione congiunta di Renato Chisso e Paolo Cadrobbi, contiene anche notizie sulle aree naturalistiche, sui musei e sui percorsi della natura di tutto il territorio regionale che sono un utile vademecum per gruppi, famiglie o singoli che intendano recarvisi.
La "Guida" À consultabile sul Sito Internet dell'Arpav: www.arpa.veneto.it

 

 

7 dicembre 2001

Sciopero di 24 ore nel comparto di igiene ambientale

Lunedœ 10 dicembre sciopereranno in tutta Italia i dipendenti dei comparti di igiene ambientale. Dalla mezzanotte i dipendenti che effettuano la raccolta dei rifiuti, incroceranno le braccia per 24 ore.
La motivazione che ha spinto gli operatori a scendere in piazza, À data dalla presa di posizione dei rappresentanti delle maggiori associazioni imprenditoriali del settore, che dopo circa tre anni di lavoro comune per giungere ad un contratto unico, hanno deciso di interrompere le trattative.

 

 

6 dicembre 2001

Convegno sui rifiuti industriali

Si terrá il 14 dicembre a Milano la Seconda giornata di studio sul "Recupero di Rifiuti da cicli industriali: implicazioni tecniche e normative". L'Anpa, in collaborazione con l'UNI, organizza questa seconda giornata, la prima si À tenuta a Roma la scorsa settimana, per presentare, all'interno del quadro normativo nazionale ed europeo, i risultati dei prodotti di validazione di alcuni metodi di caratterizzazione dei rifiuti, con riferimento alla legge vigente. L'incontro si terrá a partire dalle 9, con la registrazione dei partecipanti, presso l'UNI di via Battistotti Sassi 11/b. La partecipazione À gratuita.

Per ulteriori informazioni contattare:

UNI

Dott.ssa Piazza tel. 02/700.24.379

ANPA


Dott.ssa Balzamo tel. 06/50072948
Dott. Centioli tel. 06/50072936

 

 

I rifiuti di Padova

Padova - La gestione dei rifiuti urbani di Padova À in attesa di un piano complessivo. La provincia ha sollecitato, nel corso delle consultazioni in sede di commissione consiliare per l'ambiente, la Regione Veneto, affinch÷ intervenga al piö presto per giungere a una definizione del piano provinciale e regionale sui rifiuti. I rappresentanti della Provincia e dei quattro consorzi di bacino padovani hanno sottolineato, nel corso dei lavori, la sostanziale convergenza tra le previsioni del piano regionale per l'area padovana e le scelte adottate nel piano provinciale: raccolta differenziata al 50 %, potenziamento della selezione e del trattamento frazionato dei rifiuti, riduzione del conferimento in discarica al 10-11 % del tonnellaggio annuo, avvio della terza linea dell'inceneritore di San Lazzaro. Tra i problemi evidenziati, la difformitá tra la quota di raccolta differenziata prevista per il bacino Padova 2 dal piano provinciale (35 %) e regionale (almeno il 50 %), la carenza di una programmazione certa sugli impianti di combustione della frazione secca e, a chi spetta il diritto di imporre la maggiorazione tariffaria per il conferimento in discarica.
fonte: www.e-gazette.it

 

 

5 dicembre 2001

Matteoli: i rifiuti vanno riciclati o inceneriti

Palermo - Riciclare o bruciare i rifiuti: sono queste le scelte obbligate che anche l'Italia dovrá fare per evitare che la stragrande maggioranza dei rifiuti solidi urbani finiscano nelle discariche. Questo À in sintesi il messaggio lanciato dal Ministro dell'Ambiente Altero Matteoli nel corso di un convegno che si À svolto a Palermo nelle scorse settimane. Il convegno "Da emergenza ambientale a risorsa energetica", era dedicato ai rifiuti. Le parole del Ministro intervenuto al convegno, sono state forti: "˜ necessario -ha sostenuto Matteoli- verificare l'opportunitá di cambiare il metodo di smaltimento e passare al riciclaggio o all'incenerimento. Non possiamo continuare a mandare il 75-80% di rifiuti solidi urbani nelle discariche". Sul commissariamento della Regione Sicilia sull'emergenza rifiuti, l'on. Matteoli ha poi detto di averlo ricevuto in ereditá dal precedente governo e che allo stato attuale non ci sono i presupposti per tornare al regime normale.
fonte: www.e-gazette.it

 

 

Arte e rifiuti: ai Foci il consenso si consolida

Siena -Il camper sul terrapieno resterá a Poggibonsi. "Illuminated Sanctuary of Empty Skins", l'installazione di arte contemporanea realizzata in settembre nei pressi dell'impianto di trattamento dei rifiuti in localitá Foci, assumerá un carattere permanente. Con ogni probabilitá, infatti, la Sienambiente S.p.A. adotterá definitivamente l'opera realizzata dall'artista giamaicano Nari Ward nell'ambito dell'edizione 2001 di "Arte all'Arte", l'iniziativa dell'"Associazione Arte Continua" che ancora una volta ha riportato la creativitá artistica dei nostri giorni in alcuni suggestivi angoli della Toscana. L'annuncio della prossima acquisizione definitiva dell'opera di Ward À stato dato dal vicepresidente di Sienambiente, Carlo Iozzi nel corso dell'ultima conferenza del ciclo "Conoscere l'arte, conoscere i rifiuti" tenutasi qualche giorno fa a Poggibonsi nel Palazzo Comunale. "Sará presumibilmente questa la conclusione di una prima intensa collaborazione con Arte Continua ed il Comune di Poggibonsi - ha affermato Iozzi - quasi tre mesi davvero proficui, dall'inaugurazione dell'installazione ad oggi, durante i quali sono state coinvolte un migliaio di persone dalle etá e le provenienze piö diverse in momenti di vero arricchimento culturale e sociale, verso il superamento della logica del mero rifiuto e la comprensione dei benefici diffusi indotti da corrette attivitá finalizzate al riuso". Una soddisfazione del tutto condivisa dal sindaco di Poggibonsi Luca Rugi, che ha fortemente voluto l'iniziativa, ma anche dall'assessore regionale all'Ambiente, Tommaso Franci. Il carattere inedito ed al tempo stesso straordinario di quanto realizzato a Poggibonsi, À stato colto anche dagli altri intervenuti alla conferenza. Cosœ si À espresso ad esempio Dino Cecchi, uno dei massimi esperti italiani in tema di recupero delle risorse: "In 26 anni di attivitá ho visitato impianti in tutto il mondo, dal Giappone alla Finlandia, ma non ne ho mai trovato uno affiancato da un'opera d'arte." Cecchi ha poi sottolineato come a ben vedere, tra mondo dell'arte e quello dei rifiuti la distanza concettuale sia in realtá molto breve: "per chi sa leggerli, i rifiuti di una civiltá contengono sia la storia di un popolo che l'evoluzione dell'economia, o della cultura".

Per informazioni: Sienambiente S.p.A. oppure
Adm Italia - Siena tel: 0577/310005 347/7617418 fax 0577/309011 mail: press@adm-italia.com

 

 

Taranto: la nuova campagna À premiante.

Taranto - "Taranto, segno di distinzione" À lo slogan della nuova campagna per la raccolta differenziata. Nuovo anche il metodo: differenziare, ma senza sforzo. Grazie all'impegno dell'Amiu (azienda speciale del Comune di Taranto) e alla gestione di Ecopolis (la societá che materialmente effettuerá la raccolta), l'amministrazione intende colmare il ritardo rispetto agli obiettivi posti dal decreto Ronchi utilizzando le piö moderne tecniche di raccolta, che consentono la separazione dei rifiuti senza pesare troppo sui cittadini. Ecopolis ha scelto infatti la raccolta multimateriale, piö semplice da effettuare perch÷ richiede minori ingombri nelle abitazioni (due cestini anzich÷ cinque). Ma lo fa soprattutto cercando l'attiva collaborazione da parte dei cittadini attraverso la "misurazione" del loro grado di collaborazione. I cittadini dei quartieri piö "diligenti" saranno premiati: nella piazza piö vicina o nel giardino condominale, saranno installate panchine, fioriere, scivoli per bambini o altri arredi urbani (tutti in materiale riciclato). Attraverso l'incentivo a migliorare lo stato generale dell'ambiente, si contribuisce anche concretamente a migliorare la propria cittá. E' questo il messaggio che la campagna di comunicazione, ideata dall'agenzia Comm-unity di Bari, intende far passare, introducendo meccanismi premianti e di coinvolgimento diretto verso un obiettivo comune. E il sindaco di Taranto, Rossana Di Bello, ha giá fatto proprio il messaggio, promettendo, in aggiunta agli elementi di arredo urbano in palio, anche cento milioni alla circoscrizione che nell'anno si sará distinta nella raccolta differenziata. La somma potrá essere destinata dalla circoscrizione alle attivitá culturali, ludiche o sportive del territorio. Un segno di distinzione che produrrá attivitá sociali e culturali per ognuno dei cinque anni durante i quali si dispiegherá la campagna di sensibilizzazione.

Per ulteriori informazioni contattate:
Agenzia Comm-unity tel: 080/5240330
Dott. Daniela Celestino cell. 347/3368109

 

 

4 dicembre 2001

Corso di Laurea in "Tecnologie Chimiche per l'Ambiente e per la Gestione dei Rifiuti"

Rimini - Martedœ 11 dicembre alle ore 15.00 presso l'Aula Magna dell'Universitá di Rimini, in via Angherá 22, sará inaugurato l'Anno Accademico 2001-2002 del Corso di Laurea in Tecnologie Chimiche per l'Ambiente e per la Gestione dei Rifiuti (Te.Chi.A.R). Si tratta di un primo corso che ha come obiettivi: la formazione di laureati con buone conoscenze di base in diversi settori della chimica e conoscenze piö specifiche in Chimica dell'Ambiente e nelle Tecnologie per la Gestione dei Rifiuti. All'attivazione del Corso di Laurea, unico in Italia, hanno contribuito la Fiera di Rimini, l'AMIA, L'ARPA, l'Uni.Tu.Rim.
Esso sicuramente sará di riferimento culturale alle proposte ambientali che si vorranno realizzare in ambito Emiliano Romagnolo ed oltre.

Per informazioni consultare il sito: www.rimini.unibo.it

 

 

Efficacia del diritto ambientale

Nell'ultimo studio pubblicato dall'Agenzia Europea per l'Ambiente, dal titolo "Reporting on environmental measures: Are we being effective?" emerge purtroppo che le autoritá preposte, sia a livello nazionale che comunitario, non riescono tuttora a stabilire con chiarezza un nesso causale tra le misure adottate e le relative ricadute sull'ambiente. Inutile quindi negare l'oggettiva difficoltá a misurare l'efficacia della legislazione ambientale, nonostante gli Stati Membri lamentino una eccessiva serie di obblighi di reporting. Le informazioni raccolte dai vari report, infatti, risultano di scarsa efficacia nello stabilire una relazione causa-effetto tra le misure adottate e l'ambiente. In particolare, lo studio si interroga sull'esistenza di strumenti e metodologie alternativi, diversi cioÀ dal tradizionale report, che consentano di effettuare una valutazione dell'efficacia del diritto ambientale. Dallo studio EEA emerge quindi un duplice segnale: da un lato, occorre far evolvere il sistema di reporting in modo che offra elementi in grado di determinare l'efficacia del diritto ambientale; allo stesso tempo, À opportuno snellire il carico di report attualmente gravante sugli Stati Membri, onde consentire a questi ultimi di concentrarsi sui dati di effettiva rilevanza.
Questo tipo di approccio À riflesso nella decisione sul sesto programma d'azione per l'ambiente, attualmente in discussione al Parlamento e al Consiglio.
fonte: www.qec.it

 

 

3 dicembre 2001

"Piano regionale di azione ambientale per un futuro sostenibile"

Bologna - Al via entro fine anno la programmazione operativa del "Piano regionale di azione ambientale per un futuro sostenibile" con il trasferimento alle Province di 123 miliardi. Giá al lavoro la "Cabina di regia regionale", uno strumento di decisione partecipata, che coinvolge la Regione Emilia-Romagna e le nove Province del territorio. "Il metodo utilizzato per costruire questo Piano - ha dichiarato l'Assessore regionale all'ambiente Guido Tampieri - À volto a suscitare il coinvolgimento di tutti i settori istituzionali e privati e si sta rilevando proficuo. La nostra Regione ha quanto mai bisogno di una nuova generazione di politiche ambientali che diano risposte ai principali problemi della tutela delle risorse idriche, della difesa della costa e dell'inquinamento dell'aria. L'obiettivo À di orientare in modo piö ecologico ed efficiente, il nostro modo di produrre e consumare". La Giunta regionale dell'Emilia-Romagna ha approvato, nei giorni scorsi, un vademecum per la programmazione e la gestione operativa in attuazione del "Piano di Azione ambientale per un futuro sostenibile, triennio 2001-2003". I progetti che le province elaboreranno in quanto principali attuatori degli interventi pubblici sull'ambiente, saranno valutati dalla "Cabina di regia" che ha il compito di sovrintendere alla definizione dei programmi operativi, verificarne la coerenza con gli obiettivi indicati nel Piano e monitorare l'esito delle azioni programmate a livello locale, individuando eventuali aggiornamenti e modifiche. Della cabina di regia fanno parte l'assessore regionale all'ambiente e sviluppo sostenibile Guido Tampieri, che presiede, gli assessori all'ambiente delle Province, un nucleo di dirigenti della Direzione regionale Ambiente della Regione. Saranno coinvolte anche le associazioni ambientaliste, le imprese, i sindacati e il mondo della ricerca scientifica. Giá entro la fine del 2001 saranno erogati alle Province una prima tranche dei finanziamenti regionali previsti. Si tratta di 123 miliardi ripartiti sulle nove province del territorio. Per quanto riguarda il finanziamento che sará erogato, le Province si sono impegnate ad utilizzarne il 50% per la tutela e il risparmio delle risorse idriche. Il restante 50% sará suddiviso per interventi di miglioramento della qualitá dell'aria, per la gestione dei rifiuti, per la bonifica dei siti inquinati, per l'adozione di sistemi di gestione ambientale territoriali e all'interno degli enti, per aree industriali ecologicamente attrezzate.

Per informazioni sul Piano À consultabile il sito web: www.regione.emilia-romagna.it nel quale sono disponibili tutti i documenti e un Forum on-line per proposte e osservazioni.

 

 

Rimini ha salvato 1130 alberi.

Rimini - Turisti attenti alla salvaguardia dell'ambiente: À quanto emerge dalla lettura dei dati di Amia spa relativi alla raccolta differenziata nel Comune di Rimini nei mesi estivi. In particolare, dai dati relativi ai mesi estivi, emerge come siano decollate la raccolta della carta, del vetro, dell'organico e della plastica, confermando il trend positivo del comune. Dal primo gennaio al 30 giugno 2001, sono state conferite in maniera differenziata 12.669,88 tonnellate di rifiuti, ed ora l'obiettivo À di arrivare a quota 35%, richiesta dal Decreto Ronchi. La raccolta della carta, nell'estate, À aumentata del 56,11%, raggiungendo le 900 tonnellate. Secondo studi basati su dati e misurazioni relativi alla quantitá di carta destinata al riciclaggio, si pu¤ cosœ affermare che grazie all'impegno dei riminesi sono stati salvati circa 1130 alberi. Stesso risultato positivo per la raccolta del vetro: circa 5 milioni le bottiglie recuperate, per un totale di 1.400 tonnellate che potranno essere riutilizzate per produrre altro vetro. Importante anche il dato relativo alla plastica: la raccolta differenziata in questo settore À aumentata del 33,56% e conteggiando anche la plastica pervenuta dalla raccolta multimateriale, si raggiungono le 52,9 tonnellate. Dati, dunque, eccellenti conseguiti per merito delle campagne di informazione svolte, delle "isole ecologiche" realizzate, del maggior coinvolgimento di operatori ed albergatori grazie al quale À stato possibile reinserire nel ciclo produttivo materiali altrimenti destinati allo scarto.
fonte: www.distintirifiuti.it

 

   
 
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