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Problemi
e Soluzioni
Ecco come interpretare alcuni dei più
evidenti sintomi di malessere di una cattiva miscelazione
e gestione del cumulo.
Cumulo freddo
Significa mancanza di ossigeno per eccesso di umidità
(rivoltare per favorire levaporazione, miscelare con
scarti più secchi) o se ciò non risulta alla
prova del pugno, mancanza di azoto rispetto alleccesso
di carbonio (miscelare scarti con molto azoto, aggiungere
un fertilizzante azotato come lurea o la pollina);
Cumulo che produce odori
Significa presenza di putrefazioni per eccesso di acqua (nel
caso di odori di marcio) o eccesso di azoto (odori
di urina, determinati da produzione di ammoniaca); questi
problemi possono essere
agevolmente prevenuti con una corretta miscelazione.
Come evitare gli odori
Un compostaggio ben condotto non deve produrre odori sgradevoli.
Se accade vuol dire che il sistema di trasformazione biologica
che porta alla degradazione dello scarto organico si inceppa,
per due possibili ragioni:
eccesso di azoto (basso C/N della miscela) e liberazione
dello stesso in forma ammoniacale;
condizioni anaerobiche (cioè mancanza di ossigeno
per scarsa porosità o eccesso di umidità) con
putrefazioni e produzione di sostanze che producono odori.
Ecco le misure di prevenzione:
provvedete ad una giusta miscelazione degli scarti,
sin dalla fase di accumulo, evitando sia gli eccessi di azoto
(C/N equilibrato) che di umidità ed assicurando la
porosità necessaria;
conferite e mantenete una giusta porosità nel
materiale mediante una opportuna aggiunta di materiale strutturante
(legno, foglie secche, cartone lacerato grossolanamente);
assicurate il drenaggio al piede del cumulo,
con uno strato di fascine o trucioli di 10/15 centimetri,
o usando come base un bancale;
rivoltate quando necessita (soprattutto in cumuli poco
porosi) per rifornire di ossigeno linterno del cumulo;
A questo punto dovreste già essere al
sicuro da problemi; se tuttavia volete una ulteriore garanzia,
allora coprite eventualmente il cumulo con materiali filtranti;
rispondono a questi requisiti i materiali con unalta
superficie reattiva, quali la terra (quella argillosa in particolare)
e soprattutto il compost maturo (in grado di trattenere e
degradare gli odori: il principio è alla base della
filtrazione biologica degli odori, applicata anche industrialmente).
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