In
Italia cambiano la società, gli stili di vita,
la famiglia ed il modo di mangiare e come diretta conseguenza,
cambia il contenuto della destinazione finale dei nostri
consumi
E i dati presentati dall'Istat confermano questa tendenza.
I single continuano ad aumentare, la vita più
frenetica ci porta a fare la spesa nei supermercati,
dove la quasi totalità della merce è super-imballata
in mille contenitori, inoltre i prodotti mono-uso e
usa e getta sono sempre più acquistati (di conseguenza
anche i loro imballaggi). E così, se negli anni
passati il rifiuto organico costituiva il 72% della
composizione totale, oggi questa frazione è scesa
al 42%. Al contrario, se prima la plastica costituiva
solo il 6% dei rifiuti urbani, oggi la percentuale è
più che raddoppiata e costituisce il 15% dei
rifiuti che finiscono nei cassonetti. Stesso discorso
per i materiali cartacei che dal 13% sono passati al
28%.
L'Italia è il paese europeo che produce e spreca
più imballaggi. Basti pensare che nel nostro
paese si producono annualmente quasi 30 milioni di tonnellate
di rifiuti e di queste il 40% in peso e il 60% in volume
è generato da imballaggi, il più delle
volte inutili.
Evoluzione della composizione dei rifiuti solidi-urbani
dagli anni '70 ad oggi
|
MATERIALE
|
1970
|
2000
|
|
organico
|
72%
|
42%
|
|
plastica
|
6%
|
15%
|
|
cartacei
|
13%
|
28%
|
|
metalli
|
2%
|
3%
|
|
vetro
|
5%
|
5%
|
|
stracci e tessili
|
2%
|
7%
|
Fonte:
www.legambiente.com ; www.istat.it
|