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Iniziative per la riduzione:
l'esperienza di FINIPER Italia

Il gruppo Finiper negli ultimi dieci anni ha maturato una notevole sensibilità verso le tematiche ambientali e la gestione ambientalmente corretta dei punti vendita.

La selezione dei propri fornitori avviene alla luce di esigenze ambientali quali:

- riduzione di imballaggi costituiti da più materiali cercando di orientarsi verso prodotti monomateriali che facilitano la raccolta differenziata e il recupero;
- riduzione dei prodotti confezionati con materie plastiche tradizionali;
- parziale e totale eliminazione di alluminio e polistirolo;
- riduzione degli spessori degli imballaggi, a parità
di prestazioni da garantire (ottimizzazione rapporto peso/superficie);
- miglioramento della logistica interna.

Gli obiettivi attualmente raggiunti sono:
- L’utilizzo del PLA Nature WorksTM per realizzare imballaggi da
asporto di cibi freddi pronti e semipronti da gastronomia
con chiusura in film termosaldato nel medesimo materiale; per i cibi caldi invece si utilizzano vaschette in cartoncino ricoperte da un sottilissimo film di PET.

- Dal gennaio 2000 in tutti i magazzini sono presenti
sacchetti della spesa prodotti in Mater-Bi su cui
sono stampate informazioni per il consumatore sulla raccolta differenziata della frazione organica.

- Nel dicembre del 2000 è stata avviata la prima sperimentazione di carrelli “Smart Box”, costituiti da
una struttura nella quale sono collocati dei cestini di plastica. Quando il cliente arriva alla cassa, i prodotti acquistati e posizionati nei cestini non confluiscono nelle normali buste della spesa ma restano nei medesimi cestini che i clienti portano con sé a casa e riutilizzeranno ogni volta che ritornano in quel punto vendita.

- La linea della carta-cucina e carta-igienica a marchio
proprio sono state modificate nel loro imballaggio realizzato in film di “Mavinsol” (idrosolubile a freddo) che dovrebbe essere esteso anche ad altri prodotti quali: guanti da cucina, sacchetti della spazzatura, fazzolettini di carta.

- L’80% dei prodotti ortofrutticoli commercializzati
e venduti è confezionato in cassette di plastica con
sponde abbattibili (430.000 unità messe in circolazione nel 2000), mentre il restante 20% è di tipo tradizionale.

- È stata la prima azienda della Grande Distribuzione italiana ad aver introdotto sistemi di erogazione alla spina per alcuni prodotti (acque e detersivi).

- Nel settore pasticceria, pizzeria, panetteria si usano già imballaggi esclusivamente in carta vergine,
perfettamente riciclabile e acquistata da fornitori che hanno ottenuto dei riconoscimenti per il rispetto dell'ambiente.


Per ulteriori informazioni vai al sito www.iper.it

   
 
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