Cuneo, provincia che affronta la sfida ambientale

 


“Alla base della campagna di informazione sulla raccolta differenziata e la riduzione dei rifiuti c’è una sfida ambientale”, dice il presidente della Provincia Giovanni Quaglia nel presentare l’iniziativa. “L’ambiente - continua Quaglia – costituisce infatti una risorsa insostituibile che, se correttamente utilizzata, diventa un fattore propulsivo sul piano economico di primaria importanza.”
A partire da tale consapevolezza, la Provincia ha dato avvio alla nuova campagna di informazione che coinvolgerà tutti gli organi di informazione della Granda.
“Il progetto – spiega l’assessore all’Ambiente Cattò – ha l’ambizione di giungere, attraverso una serie di iniziative mirate, al vasto pubblico di consumatori del cuneese per ottimizzare, di concerto con i quattro Consorzi di raccolta rifiuti, la raccolta differenziata ma più ancora la riduzione del rifiuto, attraverso politiche relative al consumo consapevole e agli acquisti ecocompatibili. Ciò significa che verranno intensificati, entro quest’anno, tutti gli sforzi possibili affinché gli obiettivi della legge Ronchi vengano raggiunti ed il rifiuto oggi prodotto in termini esponenziali, venga ridotto all’origine”.
In effetti, qualsiasi bene materiale prodotto necessita di risorse estratte dal mondo naturale e non viene “consumato” – non scompare – ma è trasformato in residui solidi, in sostanze che si disperdono nelle acque, nell’aria e/o nel suolo. La conseguenza è l’alterazione della composizione del pianeta (desertificazioni, cambiamenti climatici ecc.), l’impoverimento delle risorse naturali e l’aumento del numero di persone a cui è negato il fabbisogno minimale per un’esistenza dignitosa. Per tutti – ricchi o poveri - non ci sarà un altro pianeta a disposizione: anche senza ricorrere al calcolo dell’impronta ecologica (ovvero l’impatto sull’ambiente del nostro stile di vita) ognuno di noi può rendersi conto di quanto “ambientalmente” costi ogni singola azione (impiegare apparecchiature elettriche, utilizzare l’auto, riempire il carrello dello spesa, produrre rifiuti).
“Quella di oggi è davvero la società dei rifiuti! – continua Cattò - La contraddizione è evidente: se da un lato si è “bersagliati” di messaggi più o meno persuasivi perché aumentino i consumi, dall’altro incalza l’urgenza di correre ai ripari perché il pianeta non è in grado di sostenere il depauperamento delle risorse, l’aumento delle emissioni inquinanti, degli scarichi idrici e solidi. Ma la produzione dei rifiuti incomincia nel momento in cui si acquista un bene. E’ necessario quindi che il messaggio pubblicitario evidenzi la necessità di acquisire regole comportamentali che tendano a limitare i consumi. Un bene prodotto, infatti, rappresenta una risorsa naturale – non infinita – che è stata trasformata e che l’eliminazione di quel bene richiede ancora risorsa di natura”.
Da consumatori, quindi, a “consum...attori” che acquistano in modo eco-compatibile e cioè scelgono il prodotto con minore quantitativo di imballaggio; scelgono, a parità di imballaggio, quello immediatamente riutilizzabile (es. vuoto a rendere) o comunque l’imballaggio recuperabile con minor impatto ambientale ed a minor costo energetico. Oggi la consuetudine dell’”usa e getta” non è più sostenibile: occorre promuovere abitudini quali la riparazione ed il recupero degli oggetti usati. Anche da ciò passa la sfida ambientale.

Le proposte per la riduzione dei rifiuti


La campagna di sensibilizzazione promossa dalla Provincia punta sulla riduzione dei rifiuti.

1) Circa il 30-35% dei rifiuti è costituito da materiale organico. Sul territorio cuneese molte abitazioni mono o bifamiliari, dotate di giardino o appezzamento di terra, possono ricorrere al compostaggio domestico (autocompostaggio), abbattendo i quantitativi ed i volumi di rifiuti da smaltire. Serve il coinvolgimento dei Comuni, dei cittadini e dei bambini, potenziali “docenti” su questo argomento perchè il compostaggio dei rifiuti è un tema ampiamente trattato nei programmi didattici. Inoltre, vanno previsti incentivi economici tramite riduzioni e premi. Con il compostaggio domestico si può limitare la raccolta differenziata dell’organico solo ai concentrici cittadini, ove la struttura del territorio non consente questo tipo di recupero e smaltimento.

2) Occorre valorizzare le aree attrezzate e le isole ecologiche, in modo da recuperare il più possibile i rifiuti prima di conferirli in discarica, anche attraverso il riutilizzo e il recupero dei materiali ingombranti raccolti. Per questo serve coinvolgere le associazioni che operano sul territorio e che da anni già lavorano sul tema del recupero, utilizzando le risorse sia per fornire lavoro a soggetti disagiati, sia per sostenere progetti di sviluppo.

3) Nei concentrici delle città con più di 15.000 abitanti occorre attivare la raccolta secco- umido, selezionando il secco nelle aree attrezzate (con poche e semplici modifiche) o facendo accordi con imprese private che hanno impianti automatici, e - previo accordo con impianti di compostaggio - valutare la caratteristiche dell’umido per mandarlo alla produzione di compost di qualità.

4) Nelle mense pubbliche (e particolarmente in quelle scolastiche), incentivare l’uso di stoviglie NON a perdere e promuovere la raccolta dell’organico. Si risparmierebbero volumi di rifiuti e quindi di risorse materiali ed energetiche se a scuola si utilizzasse tovagliolo ed asciugamano personale e stoviglie non usa e getta;

5) Negli uffici pubblici, rendere obbligatorio l’uso della carta riciclata (in Piemonte una legge lo impone) e obbligare al riciclaggio di tutto il materiale cartaceo.

6) Favorire le imprese che a livello locale possono, variando i cicli produttivi, contribuire alla riduzione alla fonte, anche attraverso incentivazioni economiche, attingendo risorse anche dalla CE. Un’ipotesi è quella di promuovere un accordo con le ditte provinciali che imbottigliano acqua minerale per far scegliere il vetro a rendere.

7) Promuovere accordi di programma tra grossa distribuzione, piccola distribuzione e ristorazione per dissuadere dall’uso dei contenitori a perdere, per ridurre il preconfezionamento dei prodotti all’origine.

8) Durante feste e sagre paesane istituire un premio per i comitati organizzatori che riusciranno a ridurre il volume ed il quantitativo di rifiuti prodotti.

Fonte: Provincia Cuneo (Ass. Ambiente)







   
 
Il progetto
"Mondoleggero"
della Provincia di Cuneo
   
Il progetto mondoleggero
   
Com'è strutturato il progetto
   
Condivisione del progetto
   
Campagna luglio 2003
   
Campagna novembre 2003
   
Campagna marzo 2004
   
Ecoesposizione "Mondoleggero"
  Un contenitore di eventi
  Il programma completo
  Il programma in sintesi
  ...per tutta la durata dell'evento...
  Con il patrocinio di...
   
Comunicati interni
   
Rassegna stampa
   
Scuole
   
Torna alla pagina precedente
    2003 © achabgroup