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Come
e quanto: ricette per l'impiego
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Costruzione di giardini (aiuole, terrapieni, ecc.)
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Il compost può essere utilizzato per la fertilizzazione di
fondo (pre-semina) in aggiunta alla terra acquistata
generalmente allesterno, che si presenta (oltre
che costosa) normalmente molto povera di sostanza organica
e dunque poco fertile.
Tipo di compost: compost
pronto.
Dosi e consigli:
aggiungere compost in quantità ingenti
(10-15
kg/mq: ossia una carriola ogni 2 metri quadri circa) miscelando bene
con vangatura o zappatura nei primi 20 cm di terreno; non è necessaria
una vagliatura spinta, anche se può favorire lamalgama compost/terreno;
eventualmente impiegate compost integrato per avere un maggiore
effetto concimante.
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Manutenzione di tappeti erbosi: per risemine
e rinfittimenti di prati degradati.
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Tipo di compost: compost
maturo e ben raffinato (vagliato a
10 mm);
Dosi e consigli:
distribuire il compost in strato sottile
(0,5 cm)
ed omogeneamente su tutta la superficie da riseminare, miscelando
eventualmente con sabbia o terra; poi seminare.
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Orticoltura in pieno campo
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Tipo di compost: compost pronto o fresco a seconda
dellin-
tervallo di tempo tra lapplicazione e la semina o il trapianto
della coltivazione;
Dosi e consigli:
2-3 Kg/mq di compost, meglio se integrato,
non necessariamente raffinato; integrare il compost nel terreno nel
periodo autunno-invernale (compost fresco) o primaverile (compost
pronto); viene interrato con la lavorazione principale (vangatura)
oppure con le lavorazioni complementari (zappatura) tra un ciclo
di coltivazione e laltro; se nellarco dellanno
si prevedono più cicli colturali il compost viene distribuito
sempre prima della semina o del trapianto interrandolo almeno nei
primi 10-15 cm di suolo; in questo caso va impiegato compost pronto,
per il breve intervallo previsto tra applicazione del compost e impianto
della coltivazione. Dal momento che 2/3 Kg corrispondono a circa
5 litri, una carriola (capienza 50/60 litri) è adatta alla
fertilizzazione di circa 10 mq. di terreno.
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Impianto di arbusti o alberi
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Per evitare il compattamento sul fondo della buca
e fornire una parte degli elementi nutritivi necessari
alla crescita della pianta.
Tipo di compost: compost
pronto o compost maturo;
Dosi e consigli:
sono sufficienti 5/10 cm. di compost
sul fondo della
buca; è una pratica estremamente delicata se la pianta da
mettere a dimora ha radici nude; in questo caso meglio utilizzare
compost ben maturo e per una rapida ripresa vegetativa, assicurarsi
che il compost ricopra lapparato radicale; nel caso di piante
con zolla, per il compost può anche non essere richiesta una
maturazione spinta.
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Floricoltura in contenitore (vaso, fioriera)
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In sostituzione parziale o totale dei terricci
torbosi, la cui importazione dallestero costituisce
un forte aggravio della bilancia dei pagamenti.
Tipo di compost: compost
maturo e ben raffinato (vagliato
a 10 mm.)
Dosi e consigli:
le applicazioni di compost in questo
contesto do-
vrebbero essere variabili in relazione al tipo di pianta coltivata;
lindicazione di massima è comunque la miscela di torba
o terriccio torboso con compost raffinato in percentuali uguali in
volume (50%+50%), fatta la sola eccezione per le piante acidofile
(es. rododendri, azalee) che richiedono alte percentuali di torbe
bionde in quanto queste garantiscono le condizioni di acidità loro
gradite. Dato il contatto diretto con le radici delle piante è fondamentale
lapplicazione di compost ben maturo; qualora non fosse seguita
questa indicazione potrebbero sorgere dei problemi a causa della
tossicità residua del compost per la non perfetta stabilizzazione
della sostanza organica; con il tempo potrete anche spingervi gradualmente
ad impiegare dosi superiori di compost, sino al 90 e persino al 100%,
con lunico requisito di una buona maturità e raffinazione.
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Pacciamatura
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La pacciamatura è una pratica di copertura
della superficie di un suolo coltivato per evitare
la crescita di malerbe, per mantenere relativamente
elevata la temperatura del suolo anche nei mesi
invernali e per diminuire levaporazione di
acqua nei mesi estivi. I residui della raffinazione
del compost (sovvalli, cioè i
materiali lignei grossolani relativamente indecomposti
che non passano attraverso le maglie del vaglio)
possono essere utilizzati in qualità di
pacciamante, in sostituzione ad esempio delle cortecce
di conifere abitualmente impiegate. Le quantità devono
essere tali da permettere una stratificazione di
copertura di 3-5 cm (30-50 litri/mq). In genere
viene utilizzato sulla fila di una coltura (orticola
o frutticola) o al piede di arbusti ornamentali
o alberelli appena impiantati, per evitare la competizione
con le malerbe.
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