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ABITI USATI
Se il riciclaggio è importante per
ridurre la quantità di rifi uti da smaltire
e per proteggere l’ambiente, in
questo caso la motivazione è anche
la solidarietà. Attraverso il recupero
e la loro ridistribuzione, gli indumenti
usati passano da un valore pari a zero (rifi uto) a un valore
considerevole (risorsa), diventando strumento per progetti
di solidarietà e sviluppo.
Bastano 3 kg di indumenti per vestire una persona di un paese
in via di sviluppo.
La raccolta degli abiti usati
avviene tramite gli appositi
contenitori stradali
posizionati da Associazioni
senza scopo di lucro
convenzionate con Meta
o presso le isole ecologiche.

È vietato il conferimento di tutti gli altri
materiali riciclabili e di rifiuti vari.

Il materiale raccolto in buono stato e di buona qualità
viene igienizzato e avviato al mercato degli abiti usati, il
resto
va alle ditte di cardatura e riutilizzato presso le industrie
tessili per la produzione di nuovi tessuti di ottima qualità,
economicamente competitivi e ad alto risparmio idrico ed energetico.
Per ogni tonnellata di lana rigenerata si risparmiano 1.000
metri cubi di acqua, 20 kg di coloranti; 6.000 KWh di energia
e una mancata emissione di 2 tonnellate di CO2.
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Abiti, maglieria, biancheria,
cappelli,
borse, cuoio, pelli, scarpe appaiate. |
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Rifiuti
e scarti tessili, stracci. |
Per ottimizzare la raccolta è buona norma
separare gli abiti dalle scarpe, ponendoli in
sacchetti differenti, ben chiusi. |
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